Don Rocco Traversa

5 Luglio 2012 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Don Rocco TraversaIl 5 luglio ricorre il centenario della nascita di don Rocco Traversa, sacerdote gioiese che per circa 50 anni ha svolto il suo apostolato  in diverse chiese di Gioia.

Era nato a Gioia il 5 luglio 1912 ed è morto a Gioia il 12 febbraio 1999, all'età di 87 anni.

Il 5 settembre prossimo i parrocchiani di S. Lucia, chiesa nella quale ha operato con funzione di Viceparroco,  ricorderanno la figura e l'opera di don Rocco .

Nasce a Gioia del Colle il 5 luglio 1912 da Domenico Traversa  e Angela Maria Donvito. Ebbe due sorelle: Chiara Margherita ( 5-9-1910, 13-02-1999 ) e Maria Leonilde Costantina ( 25-11-1917, 121-2-1942 ).

Suo padre Domenico ( 14-4-1859,  1929 ) fu dapprima sarto, poi carabiniere, poi impiegato alle Poste di Gioia.

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Don Giovanni Ingravallo

27 Febbraio 2012 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Don Giovanni IngravalloIl 20 febbraio 2012, in modo solenne, con la partecipazione dell'Arcivescovo di Bari, S.E. Mons. Francesco Cacucci, del suo Ausiliario, Mons. Domenico Ciavarella, del Vescovo di Monopoli, S.E. Mons. Domenico Padovano e di numerosi presbiteri e il successivo 25 febbraio, in modo più ristretto alla comunità locale, la Parrocchia di Maria SS. Immacolata di Lourdes, di Gioia del Colle, ha commemorato la figura e l'opera di don Giovanni, suo parroco per 44 anni.

Don Giovanni Ingravallo nasce a Mola di Bari il 24 maggio 1917 e lì termina il suo percorso terreno il 25 febbraio 2002.

Dopo aver completato i suoi studi in seminario, è ordinato sacerdote  il 20 luglio 1941 nella Chiesa Madre di Mola di Bari, dall'Arcivescovo di Bari, S.E. Mons. Marcello Mimmi, futuro Cardinale di Napoli, il quale, rivestendo quel ruolo, gli  invierà il suo saluto e la sua benedizione in occasione della traslazione della salma di don Sante Milano dal Cimitero alla Chiesa dell'Immacolata.

Esercita il ministero sacerdotale  a Mola di Bari fino al 1942, quando viene trasferito, in qualità di Vice Parroco, alla Chiesa Madre di Casamassima.

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Gioia e i Cavalieri di Malta

4 Novembre 2011 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Cavalieri di MaltaTra gli enti religiosi, possessori di beni ecclesiastici nel territorio di Gioia figurava in passato anche il Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta. Tale Ordine, che era rappresentato dalla Commenda di S. Maria di Picciano, possedeva due feudi nell’agro di Gioia.

Il primo, soprannominato Piscina della Tufara, si snodava  lungo la via per Matera, in un territorio compreso tra la via per Matera e quelle per Montursi e Laterza; era  esteso circa 4311 tomoli e due stoppelli.  Ne facevano parte diverse contrade: le Piscine, le Tufare, Murgia di Montursi, Lago Magno, parchi della Mandra, lago Savino. Al suo interno erano presenti vigneti, frutteti e piscine di acqua sorgiva.           

Il secondo feudo, che  si trovava a nord-ovest del paese ed era soprannominato San Giovanni

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Mons. Sante Milano alla guida della Parrocchia dell’Imacolata di Lourdes

19 Settembre 2011 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Don Sante MilanoIl 15 settembre 2011, in occasione del 60° anniversario della morte di don Sante Milano, la comunità parrocchiale della chiesa Maria S.S.Immacolata di Lourdes ha voluto ricordare la figura e l'opera del primo parroco e fondatore della chiesa.

Don Sante: un uomo intorno al quale aleggia un’aura di santità  nel nome,  nel suo apostolato e nelle  opere da lui compiute.

Don Sante Milano nasce a Gioia del Colle il 7 luglio 1884 e qui muore il 15 settembre 1951.

La sua vita si snoda, quindi, tra il periodo postunitario e le due guerre mondiali, anni critici per la nostra Italia e per il Sud in particolare.

Dopo aver seguito gli studi in seminario viene ordinato sacerdote nel 1909, all'età di 25 anni.

Il 19 novembre 1919 l’Arcivescovo di Bari, mons. Giulio Vaccaro, tenuto conto che Gioia contava circa 25.000 abitanti e che un nuovo quartiere si stava sviluppando ad est del paese ed era il caso che si dotasse di una chiesa,  provvede ad acquistare circa 2.000 mq di suolo su cui erigere la nuova chiesa.

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Gabriele D’Annunzio e Gioia

17 Giugno 2010 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

G. D'AnnunzioFiumi di inchiostro sono stati versati per riassumere la figura di D'Annunzio letterato, poeta, vate, eroe.

D'Annunzio è stato un uomo aperto alla modernità, anche se apparentemente legato alla tradizione e alla cultura classica.

Un aspetto del suo modernismo è attestato in campo aeronautico; a qualche anno di distanza dal pionieristico tentativo di volo dei Fratelli Wright del 1903, D'Annunzio crede in questo nuovo mezzo tecnologico, il velivolo, che può segnare una tappa importante nella storia dei trasporti.

La circostanza per cui sia lui che il figlio, ingegnere, collaborano con l'industriale Gianni Caproni, consentendo di migliorare le prestazioni degli aeromobili che poi utilizzerà nelle sue missioni, è la testimonianza della veridicità di questa affermazione.

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La ” passata a Monte Rotondo “

18 Aprile 2010 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

Passata al Monte - Gioia del Colle - 15 Aprile 2007In località Monte Rotondo, più nota come Monte Sannace, i cittadini di Gioia l'ottava di Pasqua, il giovedì e la domenica in Albis si ritrovano intorno alla Chiesetta rurale dell'Annunziata per celebrare un rito, noto come " passata al Monte ".

E' un' antica festa che ha tutto il sapore di un rito magico-pagano e religioso nello stesso tempo e che si svolge agli esordi della primavera, stagione del risveglio della natura e della ripresa della vita dei campi e della rinnovata  vegetazione degli alberi.

La constatazione che la cerimonia si svolge intorno ad un luogo sacro dovrebbe far propendere per una interpretazione  della stessa come una rinascita dello spirito e come un rito di ringraziamento per il rafforzamento fede cristiana.

E' molto probabile che però la Chiesa in tempi recenti sia intervenuta a modificare in sacro un rito che originariamente aveva un significato magico-pagano.

Un tale rito lo si trova descritto anche presso i Romani e in alcune zone della Francia e della Gran Bretagna e, poiché era ritenuto contrario ai principi del cristianesimo, sappiamo che  viene anche condannato come culto idolatrico da parte di alcuni religiosi, tra cui spicca la figura di  San Bernardino da Siena.

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Antonio Donvito

Prof. Antonio DonvitoFiglio di Giovanni e Maria Domenica Martoscia, Vito Antonio Donvito nasce a Gioia del Colle il 13 agosto 1914, dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza, e dove completa gli studi nel Liceo classico.

Dopo aver conseguito  la maturità classica, nel 1936 si iscrive e frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università di Napoli, dove si laurea con una tesi in Archeologia, sulla ceramica peuceta, conseguendo il massimo dei voti.

Suoi professori sono stati insigni Maestri e archeologi, come Amedeo Maiuri e Domenico Mustilli. Il primo è stato Direttore del Museo archeologico di Rodi, Sovrintendente agli scavi nel Dodecanneso, Direttore del Museo archeologico di Napoli e degli scavi di Ercolano e Pompei, libero docente di Archeologia e storia dell'Arte  e incaricato dell'insegnamento di antichità greche e romane nell'Università di Napoli. Il secondo è stato titolare della cattedra di Archeologia, nell'Università di Napoli.

Con entrambi ha stabilito e mantenuto legami di studio  fino alla loro scomparsa ( rispettivamente il 1963 e il 1966 ).

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Giuseppe Labrocca

16 Febbraio 2010 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Giuseppe LabroccaFiglio di Giacomo e di Camilla Cuscito, nasce il 23 giugno 1908 a Gioia del Colle.

Rimasto subito orfano, manifesta una naturale inclinazione per l'arte pittorica e inizia giovanissimo l'attività artistica. Studia inizialmente nell'Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo e, successivamente, per l'interessamento del principe Borromeo, viene ammesso a frequentare l'Accademia di Brera a Milano, dove completa la sua formazione artistica.

Giovanissimo si impone all'attenzione della critica, tanto che ottiene subito successi ed elogi e raggiunge una vasta notorietà sia a livello nazionale che internazionale.

Ha svolto la sua attività pittorica nella città natale, dalla quale si è allontanato solo per partecipare a mostre e concorsi nazionali e internazionali.

Tra tutte le sue esperienze professionali va segnalato un un episodio che ci fa comprendere il suo animo e  il suo costante impegno nella ricerca e nell'affermazione del bello che è presente nel creato  e del bene che è nel Creatore. Il 23-11-1962 la Giunta comunale delibera un contributo a Giuseppe Labrocca perché lo stesso partecipi, come pittore, alla Mostra Artistica del Concilio Ecumenico Vaticano II con un quadro da donare alle Chiese povere.

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Bernardo Terio

28 Dicembre 2009 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Bernardo TerioNasce nel 1911 a San Pietro Vernotico, in provincia di Lecce, da genitori di origine gioiese.

La sua famiglia dopo qualche anno si trasferisce a Gioia, dove il giovane Bernardo frequenta le scuole elementari, quelle medie, le ginnasiali ed infine le liceali.

Sin dall'infanzia e per il periodo della sua carriera scolastica manifesta interesse per tutte le discipline, ma predilige particolarmente quelle scientifiche. La sua innata inclinazione per le materie scientifiche lo porta, nei momenti liberi, a catturare animaletti di  specie diverse, dei quali osserva attentamente sia  i movimenti che le diverse reazioni alle sue sollecitazioni.

Come  studente si segnala e si distingue per il suo spirito vivace e critico, tanto da essere additato ad esempio agli altri coetanei.

Nel 1937  consegue brillantemente la laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Napoli, ottenendo il massimo dei voti, la lode e la pubblicazione della tesi.

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L’ I.T.I.S. , ex Lanificio Lattarulo

30 Novembre 2009 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Lanificio Angelo LattaruloFino alla prima metà del Novecento  Gioia è stato un paese florido non solo nel settore agricolo, ma anche in quello industriale; ciò è  testimoniato sia dalla presenza di industrie di trasformazione di prodotti agricoli, come distillerie, frantoi oleari e enologici, mulini e pastifici, molte delle quali oggi fanno parte dei   monumenti dell'archeologia industriale locale, sia dalla presenza di altri opifici, come il Lanificio Lattarulo.

Quest'anno ricorre il 50° anniversario dalla deliberazione del Comune di Gioia di acquisto dell'opificio ex Lattarulo, che successivamente verrà destinato a sede dell'ITIS. 

Alla fine dell'Ottocento un giovane di Fasano divenuto ormai nostro concittadino, Angelo Lattarulo di Onofrio, dopo aver iniziato a lavorare come garzone nello stabilimento di Saverio De Bellis a Castellana Grotte, dà avvio alla sua attività lavorativa a Gioia come tintore, andando in giro per il paese con un carretto e chiedendo alla gente se avesse abiti e indumenti da tingere. Successivamente impianta anche una modesta tintoria  a carattere artigianale in alcuni locali presi in fitto in via Monte Sannace.  

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