Il film della manifestazione “Carovana Antimafie”
29 dicembre 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Carovana Antimafie, Politica & Società, Primo Piano, Video
Con questo film realizzato da Franco Gisotti e donato all'Associazione, noi referenti locali di Libera Gioia, vogliamo sinceramente ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a preparare le iniziative del 12 dicembre e che hanno accompagnato il passaggio della Carovana Antimafie.
In primis il Sindaco che, nonostante i suoi molteplici impegni, ha partecipato al raduno e al dibattito del Liceo Scientifico; ai professori e alle maestre di tutte le scuole della nostra città che già da tempo trattano e cercano di educare i nostri ragazzi ai valori della Legalità, della Giustizia e della Carta Costituzionale; un grazie speciale alla instancabile Dina Montebello, a Marisa Gatti e a Giorgio Gasparre; alle associazioni WWF e Legambiente che hanno subito sostenuto e partecipato alle nostre iniziative; a Giuseppe Colangelo per la sua creatività; a Sebastiano Tangorre e Francesco De Carlo per la loro disponibilità e il prezioso apporto informatico; un abbraccio e un grazie a tutti i ragazzi dell'Arci per la loro fondamentale partecipazione, in particolare al suo Presidente Dario Milano e a Sara Gisotti che ha curato così scrupolosamente, aggiornandola ogni giorno, la pagina facebook del nostro Presidio ; grazie, infine,e a tutti i nostri soci che con la loro paziente partecipazione hanno fatto sì che potessimo realizzare Libera anche a Gioia del Colle……e questo è solo l'inizio!
Buon Natale e auguri per un buon 2010.
Luisa Pavone e Nicola Romanelli
Manifestazione Carovana Antimafie - Prima Parte
Manifestazione Carovana Antimafie - Seconda Parte
Ricercatori italiani premiati dalla NASA nell’ambito della missione Cassini
18 dicembre 2009 Autore: Francesco De Carlo
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Video
Tra loro la nostra collaboratrice Dott.ssa Claudia Notarnicola.
Nel Novembre 2009, la NASA, agenzia spaziale americana, ha conferito ad un gruppo di ricercatori italiani il "Group Achievement Award".
Il riconoscimento è andato al prof. Francesco Posa, ordinario di Fisica nel Dipartimento Interuniversitario di Fisica (Politecnico di Bari e dell'Università di Bari) e al suo gruppo di ricerca, composto dal dott. Domenico Casarano (Irpi-Cnr di Bari), dalla dott.ssa Claudia Notarnicola (Eurac di Bolzano) e dal dott. Bartolomeo Ventura (Dipartimento di Fisica di Bari).
Il premio è stato attribuito per l'intensa attività scientifica condotta nell'ambito della Missione interplanetaria «Cassini», mirata allo studio di Saturno e del suo satellite Titano.
La sonda Cassini, lanciata nel 1997 da Cape Caneveral, dopo 7 anni di viaggio ha raggiunto nel 2004 il sistema Saturniano, fornendo immagini inedite sia degli anelli che dei satelliti di Saturno.
Le analisi effettuate dal gruppo si sono concentrate soprattutto su un satellite di Saturno: Titano.
Perchè Titano?
Titano ritorna spesso nelle discussioni degli scienziati a causa della sua atmosfera ricca di metano, un gas spesso associato alla presenza di vita. Il metano, infatti, sulla Terra ha un ruolo particolare, in quanto prodotto per circa il 90% da fenomeni biologici. Questo non implica che su Titano si pensa che ci possano essere forme di vita.
Gli studi su Titano possono portare non solo alla comprensione delle trasformazioni di metano nella sua atmosfera e sulla sua superficie ma fornire anche indicazioni sugli stadi primordiali e sull'evoluzione dei pianeti di tipo terrestre.
Lo studio, finanziato dall'Agenzia spaziale italiana, è iniziato prima dell'arrivo della sonda Cassini nel sistema di Saturno tramite l'utilizzo di simulazioni delle proprietà della superficie del satellite Titano che, unico nel suo genere, è dotato di un'atmosfera ricca di metano e azoto gassosi.
Tale atmosfera, già scoperta negli anni '40, è però tale da impedire la visione diretta della superficie. Le simulazioni facevano prevedere la presenza di laghi o mari di metano liquido, con la formazione di onde dovute all'azione del vento. L'analisi dei dati trasmessi dal radar di Cassini (in grado di penetrare l'atmosfera opaca di Titano) a partire nel 2005 hanno pienamente confermato le ipotesi di partenza, mostrando una superficie assai complessa con la presenza di aree, anche molto estese, di idrocarburi.
Da : RAI 3 - TGR settimanale – 19/12/2009
La Dott.ssa Claudia Notarnicola non è presente, perché al momento della registrazione della trasmissione era già rientrata presso la sua base operativa dell'EURAC di Bolzano.
Per ulteriori informazioni sulla missione Cassini, visitate il sito della NASA:
http://www.nasa.gov/mission_pages/cassini/main/index.html
La foto riprende i quattro ricercatori che fanno parte del gruppo che ha ricevuto il riconoscimento.
Da sinistra: Domenico Casarano, Claudia Notarnicola, Francesco Posa e Bartolomeo Ventura.
EL PUEBLO UNIDO……
5 novembre 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Primo Piano, Video
Sabato scorso in piazza Plebiscito si è svolto un evento importante per Gioia del Colle, c'è stato un concerto degli Inti-Illimani ma se ne è parlato poco, non è stata data l'importanza adeguata all'evento e soprattutto non c'è stato intervento istituzionale né dal punto di vista economico né intellettuale; nemmeno un saluto seppure formale o "diplomatico".
Questo evento invece è potuto accadere solo perché un nostro concittadino , l'avvocato Vincenzo Milano, aveva "un sogno" che ha realizzato da solo e con personali risorse, senza alcuna strategia. Dietro la sua volontà c'erano soprattutto le emozioni personali , il sogno che è diventato realtà.
L'evento però, senza che lui lo avesse voluto ha avuto una rilevanza culturale che molti cittadini hanno colto ed alcuni hanno invece cercato di offuscare e/o ostacolare per ragioni vetero ideologiche.
L'avventura di questi artisti inizia nel lontano 1967, quando un gruppo di studenti si incontrarono all'Università Tecnica di Santiago con la voglia di diventare ingegneri. Durante i loro studi danno anche vita al progetto Inti-Illimani e iniziano la loro attività compositiva. Fanno concerti, vanno in turnèe in Sud America e nel 1973 sono in Europa. Durante questo tour Pinochet assalta la Moneda, cioè il Palazzo Presidenziale cileno e uccide il presidente Salvador Allende democraticamente eletto dal suo popolo. Instaura una feroce dittatura, durante la quale lo Stadio Nazionale venne subito convertito in una immensa prigione dove circa 130.000 individui transitarono perché arrestati nell'arco di tre anni e migliaia di persone furono dichiarate "scomparse". Erano soprattutto sostenitori di Allende.
Gli Inti-Illimani in quei giorni di settembre erano in Italia e non poterono più far ritorno nella loro patria, così chiesero asilo politico al nostro paese e si stabilirono a Roma dove divennero però, con la loro musica, simbolo della lotta per la libertà del Cile e contro la dittatura.
Cantarono per anni la libertà, la democrazia, l'unità dei popoli e la pace fra essi.
Oggi la democrazia in Cile è ristabilita, Pinochet è morto, gli Inti-Illimani vanno e vengono dal loro paese in Italia ma cantano ancora le loro canzoni perché "il popolo" siamo tutti noi e dopo quel che sta succedendo in questi anni il loro canto è sempre più attuale perchè la Democrazia e il potere del popolo non a tutti è gradito.
Loro cantano e raccontano un paesaggio rurale, come se si vedesse il trenino che arranca sulle Ande mentre noi apparteniamo a paesaggi sempre più urbani e industriali, ma è nel contrasto che si apprezzano le differenze ed è in esse che si incontrano le affinità.
Peccato per il distacco che i nostri amministratori hanno voluto marcare in questa occasione. Peccato perché anche loro avrebbero potuto imparare qualcosa e mi riferisco a tutto ciò che è accaduto prima e dopo il concerto.
Il giorno prima il manager del gruppo, ne conosco solo il nome Eduardo Carrasco, è venuto nella sezione dell'Arci , ha parlato semplicemente con i ragazzi dei fatti storici del Cile e poi li ha coinvolti nella preparazione artistica di un murales che li ha anche divertiti. Quindi la sera del concerto mentre i musicisti suonavano, alle loro spalle una decina di ragazzi disegnavano e riempivano con i colori della Pace un murales che poi è stato loro regalato.
Tutto ciò ha rappresentato un esempio di coinvolgimento ad un evento, di cittadini che vivono in un territorio. Hanno partecipato direttamente ad un progetto e non come invece accade oggi che si è abituati a subire ciò che è deciso da pochi ! Questa nuova Amministrazione, sempre più chiusa in sé stessa, incontra sempre meno i cittadini che li ha eletti.
Di nuovo peccato (o peggio per loro) perché ancora una volta hanno perso l'opportunità di dimostrare che quell' ORA SI CAMBIA era una reale promessa e non una sonora bugia che neanche Pinocchio si sarebbe prestato a dire.
P.S.: per chi fosse interessato su Facebook c'è il video del momento clou della serata quando tutti i ragazzi hanno cantato sul palco.
Luisa Pavone
A Gioia del Colle l’Inno di Mameli lo conosciamo e lo cantiamo pure !
18 agosto 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Video
Vi presentiamo un video della durata di pochi secondi, realizzato velocemente con il cellulare; lo pubblichiamo perché nel dibattito politico estivo "assume un particolare significato".
Sono di pochi giorni le parole di Umberto Bossi contro l'Inno di Mameli: "non lo conosce nessuno". Il leader della Lega Nord promuove il "Va Pensiero": "tutti lo cantano perché tutti conoscono le parole, non come quello italiano che nessuno conosce". Secondo il ministro delle Riforme, il fatto che più gente conosca le parole del "Va pensiero" significa un maggiore attaccamento al partito del Carroccio "perché la gente ne ha piene le scatole". L'affondo del Senatur ha innescato non poco polemiche, anche con i partiti della sua stessa coalizione.
Ma a Gioia del Colle l'inno di Mameli lo conosciamo e lo cantiamo in Piazza.
E' accaduto la sera della festività di San Rocco, durante la tradizionale consegna del mazzo di fiori all'Orchestra che ha suonato sul palco.
I musicisti hanno intonato il NOSTRO INNO, la gente in piazza si è fermata, chi era seduto si è alzato, ha rivolto lo sguardo fiero verso il palco e tutti lo hanno cantato.
Purtroppo la cosa è stata così improvvisa che non è stato possibile filmare tutto in modo completo ma è la dimostrazione chiara e lampante che a Gioia del Colle l'Inno lo conosciamo, lo cantiamo e vogliamo continuare a cantarlo tutti in modo "BIPARTIZAN".
Secondo voi l'INNO NAZIONALE ci unisce ancora tutti ?
I luoghi del sacro: la Chiesa di Sant’Andrea
7 giugno 2009 Autore: Antonella Campagna
Categorie: Storia, Turismo, Video
Continua la scoperta del patrimonio dell'arte sacra gioiese.
Questa volta, la voce di Don Innocenzo Mondelli descrive il valore sacro, devozionale ed artistico della Chiesa di Sant'Andrea.
Un documentario in tre parti, realizzato con le riprese di Mario Di Giuseppe, nel cuore del centro storico di Gioia.
Ben visibili reperti pittorici, sculture, arredi liturgici ed oreficerie.
Particolarmente interessanti le immagini delle espressioni alla Vergine presenti sulla volta, difficilmente visibili ad occhio nudo, come anche le riprese del più antico organo gioiese collocato nella chiesa nel 1745.
Video di Mario di Giuseppe – Commento di Don Innocenzo Mondelli
Chiesa di Sant'Andrea (prima parte)
Don Vito Marotta – Il ricordo del fratello Luca
4 maggio 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Ricordando Don Vito Marotta, Video
Don Vito Marotta – La Preghiera di Don Biagio Lavarra
4 maggio 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Ricordando Don Vito Marotta, Video
Reportage sulla Chiesa Madre
3 maggio 2009 Autore: Antonella Campagna
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo, Video
Con le riprese di Mario di Giuseppe ed il commento di Don Innocenzo Mondelli, viceparroco della Parrocchia di santa Maria Maggiore è stato realizzato un puntuale e rigoroso reportage, in sei parti, che descrive la Chiesa Madre negli aspetti culturali ed architettonici più salienti.
Si parte dall'esterno con le immagini del campanile e della facciata anteriore senza dimenticare l'antica Chiesa del Purgatorio.
Dopo un breve excursus storico si prosegue con le immagini e la descrizione degli altari, degli arredi, delle navate. Il tutto è arricchito da cenni sulla storia e la vita dei santi che nella Parrocchia sono rappresentati in numerosi dipinti e affreschi.
Particolare attenzione è prestata alla cappella dedicata a Maria Bambina ed alla descrizione delle scene della vita della Madonna in essa rappresentate.
Video di Mario di Giuseppe – Commento di Don Innocenzo Mondelli
Chiesa Madre (prima parte)
Chiesa Madre (seconda parte)
Chiesa Madre (terza parte)
Chiesa Madre (quarta parte)
Chiesa Madre (quinta parte)
Chiesa Madre (sesta parte)
Ricordando Don Vito Marotta
1 maggio 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Gioia Nota, Multimedia, Primo Piano, Ricordando Don Vito Marotta, Video
Il 2 aprile 2009 ci lasciava, tornando alla Casa del Padre Nostro, il nostro amico e Sac. Don Vito Marotta.
Un uomo di grandi capacità umane ed intellettuali, ha fondato il suo impegno pastorale sulla cura delle relazioni e l'attenzione alle persone. Inguaribile ottimista, sempre pronto al sorriso, ha messo al servizio di Dio e della Chiesa diocesana le sue doti e competenze di comunicatore. Uomo di carità, sempre attento ai bisogni delle persone.
Le Comunità che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato l'impegno lo ricorderanno in occasione del trigesimo della morte secondo il seguente calendario:
In occasione del trigesimo è stato organizzato il seguente programma liturgico in memoria di Don Vito Marotta:
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Sabato 2 Maggio: ore 19.00 Messa presso la Parrocchia di Loseto
- Domenica 3 Maggio: ore 19.00 Messa presso la Chiesa Madre di Gioia del Colle
- Lunedì 4 Maggio: ore 19,30 Messa presso la Chiesa Matrice di Bitritto (è il giorno del compleanno)
- Giovedì 7 Maggio: ore 19,00 Messa presso la Chiesa di S. Agostino di Modugno
La Redazione di http://www.gioiadelcolle.info/ , di cui Don Vito era convinto sostenitore, lo vuole ricordare con le testimonianze dell'amico di sempre, il Sac. Don Biagio Lavarra e del fratello Luca. Le riprese sono state effettuate il 3 aprile a Bitritto durante le esequie. Lo ricordiamo anche con l'audio della sua lezione svolta il 7 marzo scorso sul tema : Fede e Politica in Democrazia, nell'ambito della Scuola di Formazione Socio Politica di Gioia del Colle, organizzata dal Centro Studi Erasmo, la Rivista Cercasi un Fine ed http://www.gioiadelcolle.info/.
Interramento dei binari di Gioia
28 aprile 2009 Autore: Giuseppe Zileni
Categorie: Video
La questione dell'interramento dei binari, sottopassi, cavalcavia e passaggi a livello a Gioia del Colle (BA).
Gioia e i suoi campanili
2 aprile 2009 Autore: Antonella Campagna
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Video
Dal punto più alto di Gioia, ovvero il campanile della Chiesa Madre che vigila su tutto il paese, il viceparroco di Santa Maria Maggiore ci accompagna in un viaggio tra i luoghi sacri del paese.
Don Innocenzo Mondelli ci guida in una passeggiata da una prospettiva insolita: dall'alto.
Oltre a paesaggi affascinanti, le riprese di Mario Di Giuseppe mostrano i campanili che svettano nel cielo dell'abitato, alcuni, in realtà poco visibili ma descritti nella loro allocazione.
Particolarmente suggestiva la panoramica finale del paese in cui si palesa l'agglomerato urbano in tutta la sua estensione.
L'esplorazione, suddivisa in due parti, si conclude con un'immagine dall'alto della Chiesa Madre.
Video di Mario di Giuseppe – Commento di Don Innocenzo Mondelli
Gioia e i suoi campanili (prima parte)
Gioia e i suoi campanili (seconda parte)
Roberto Saviano a che tempo che fà – Terza Parte
31 marzo 2009 Autore: Giuseppe Zileni
Categorie: Criminalità organizzata, Primo Piano, Video
Non solo però dei giornali ha parlato Saviano ma anche della politica che non parla di crimine organizzato perché «ha paura di affrontare l'argomento perché teme che sia perdente». «La cosa più grave che può fare la politica – ha aggiunto – è il silenzio. La cosa più grave che possono fare gli elettori è scegliere il silenzio». Quando la camorra, infatti, secondo lo scrittore che da 895 giorni vive sotto scorta per il suo libro-denuncia «Gomorra», uccide «non lo fa con le pallottole ma con la diffamazione». «Cosa temo di più? La delegittimazione». Continua la Lettura
Roberto Saviano a che tempo che fà – Seconda Parte
30 marzo 2009 Autore: Giuseppe Zileni
Categorie: Criminalità organizzata, Primo Piano, Video
È una requisitoria, la sua, che prende spunto dai titoli dei giornali locali, dal modo in cui parlano dei boss, chiamandoli col soprannome, nel modo in cui dicono quello che loro pensano, facendo da cassa di risonanza. Raccontano questi giornali ciò che accade tutti i giorni «qualcosa che ha a che fare con la guerra e che ogni tanto ci raggiunge quando si sparge molto e ci sono grandi tragedie». Altrimenti i due o tre morti di ogni giorno «la cronaca nazionale li ignora». Continua la Lettura
Roberto Saviano a che tempo che fà – Prima Parte
28 marzo 2009 Autore: Giuseppe Zileni
Categorie: Criminalità organizzata, Primo Piano, Video
È una guerra quella che si sta combattendo nel sud che uccide una, due, tre persone al giorno, tutte vittime di camorra. Roberto Saviano nel suo monologo sulla forza della scrittura a «Che tempo che fa» lo ha voluto ricordare denunciando che «tutto questo vive di un silenzio spesso colpevole perché non permette al Paese di capire cosa sta succedendo». Continua la Lettura
Ercole e Francesco
17 marzo 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Gioiesi nel Mondo, La Comunità, Lettere alla Redazione, Primo Piano, Video
All'inizio dell'anno scolastico i miei colleghi, che si occupavano dei progetti "accoglienza e orientamento" , si ponevano il quesito di come affrontare e ridurre il sempre più crescente disagio scolastico che gli alunni manifestavano negli ultimi tempi. Tra le numerose attività (sportello didattico, sportello ascolto, ecc.) che abbiamo progettato nella mia scuola: Istituto Professionale F. Besta – Sondrio, è stato realizzato questo video (il video è sonorizzato a partire dal 2° minuto).
Per combattere il senso di smarrimento degli alunni, che si manifestava con mancanza di autostima, scarse motivazioni e evidenti fenomeni di bullismo; abbiamo individuato l'obiettivo di far riscoprire ai ragazzi gli antichi universali valori della tradizione contadina (famiglia, religione, patria, morale) ormai soppiantati dal dilagante fenomeno del consumismo. Di conseguenza la scuola si ribella a certi modelli sbagliati e rovescia tutti gli schemi. Contro ogni pregiudizio e ipocrisia esce dalle sue mura e va incontro a un essere tra i più emarginati che ci sia sulla faccia della terra. Continua la Lettura









