Scuola: emozioni o razionalità?

27 dicembre 2011 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Acculturi@moci, Scuola

All’inizio del nuovo anno scolastico “la scuola ricomincia con tagli e anche pollaio”. Così si sono espressi giornali e televisione in questi giorni.
 
Ho provato un sentimento di scoramento, benché fossi già in parte preparata al cambiamento in peggio che dalla Moratti alla Gelmini questo governo sta apportando ad una istituzione fondamentale e importante per una nazione, quale è la scuola, per la nostra Italia, un tempo culla della cultura, elemento distintivo di evoluzione e di civiltà.
 
Dal dopoguerra in poi migliorare la scuola nel suo complesso non è stato facile, tuttavia non è stata mai vilipesa come ora; tagli – che io ricordi – ce ne sono stati sempre, ma pian piano si riusciva ad ottimizzare l’istruzione cui affidiamo i nostri figli. Il numero degli scolari per classe (garantito dal Consiglio di Stato), era arrivato a 25 e a 20 là dove ci fosse un disabile, la figura dell’insegnante di sostegno fu ritenuta indispensabile per l’inserimento dei disabili nella scuola, venne dato impulso all’edilizia scolastica, dotata anche di spazi per attività non curriculari e furono stanziati fondi in denaro per avviare progetti per combattere l’evasione scolastica e la devianza.
 
Oggi vengono formate classi numerose (a Bari 42 scolari, cronaca recente) stipate in aule che prevedevano 25 alunni, e per questo motivo definite “pollaio”. In questo stato di cose non è più garantita l’attività del docente che possa tener conto delle esigenze di ogni alunno, che possa curare non solo l’istruzione ma soprattutto la formazione. In questi giorni nel mondo della comunicazione giornalistica e dei media in genere, mi è capitato di ascoltare, da parte di addetti ai lavori osservazioni, critiche e suggerimenti per cercare di rianimare una scuola in agonia.
 
Leggo con curiosità mista a sdegno, un articolo a firma dell’esimio Marco Dattoli, giornalista di Repubblica, che titola il suo articolo così: “Basta con la scuola del cuore. Le emozioni non si insegnano, ricominciamo a far pensare”. La razionalità prima di tutto. A me risulta, invece, che raramente la scuola doni emozioni.
 
Mi piace ascoltare i giovani su questo argomento e persino i bimbi della scuola primaria sono capaci di giudicare quella di oggi una scuola monotona, scontata, nozionistica, con un carico di compiti a casa che causa disagio anche alle famiglie.
 
Forse ci saranno delle isole felici, luoghi in cui si induce gli alunni a ragionare, ad emozionarsi, a problematizzare, ad esprimersi, ma sono sicura che ce ne sono veramente poche anche per l’indisponibilità di molti docenti, forse delusi e demotivati o incapaci.
 
Di contro, come riuscire ad emozionarsi in scuole fatiscenti, deprivate di tutto? La scuola vera è quella che sa suscitare interesse e l’interesse è procurato dalle emozioni, quelle positive. Dattoli dice che le emozioni non si possono insegnare, è vero, ma si possono suscitare e possono trainare verso un tipo di insegnamento vivace, utile, proficuo, avvincente che non significa rinunzia alla logica, alla razionalità, all’analisi e alla sintesi.
 
Molti ricercatori la pensano come Dattoli, altri si rifanno addirittura al grande Aristotele (sensazioni e razionalità), altri ancora – al servizio del mercato – sostengono una scuola ai fini della ricerca di un lavoro e auspicano che i discenti diventino possibili clienti di beni materiali ai fini di un consumismo sfrenato.
 
Una corrente di pensiero, cui mi sento di appartenere, afferma che le emozioni sono propedeutiche alla razionalità o concomitanti nel provocare un comportamento di disponibilità da parte degli alunni verso l’apprendimento.
 
Solo così si potrà formare “uno spirito libero e critico, educare a un gusto, risvegliare delle doti”, ma soprattutto far ragionare con la propria testa. Se questo percorso non dovesse verificarsi c’è in agguato la devianza per ragazzi delusi, alla ricerca di emozioni sbagliate ed estreme che mettono a rischio la loro stessa vita e quella degli altri, basta leggere la cronaca di ogni giorno.
Anna Romano Fasano
Tratto da “la Piazza" di ottobre 2011

Università della Terza Età: inaugurazione 10° anno accademico

L'Università  della terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle compie 10 anni.

Il Consiglio Direttivo, nel ringraziare docenti e corsisti per aver sostenuto la crescita e lo sviluppo dell'Associazione, in occasione dell'inaugurazione del decimo anno accademico organizza un incontro con il prof. Giacomo Martielli, docente dell'Università degli Studi di Bari.

Le lezioni del corrente Anno Accademico avranno inizio lunedì 17 ottobre 2011, secondo il calendario distribuito ai corsisti.

A tutti i corsisti l'augurio di trascorrere un nuovo anno accademico all'insegna del benessere e ricco di approfondimenti culturali e di fruttuose esperienze di socializzazione.

 

Uomini e Caporali

Lavorare nella Legalità

L’Asilo d’Infanzia ” E. De Deo “

Già all’inizio dell’800 a Gioia funzionavano le Scuole elementari.

Infatti, prima ancora della disposizione regia del 1810, che imponeva che in ogni Città, Terra o luogo abitato del regno vi fosse un Maestro che insegnasse i primi rudimenti e la Dottrina Cristiana ai fanciulli e li istruisse del metodo normale, il Decurionato di Gioia l’8-2-1810 ricorda che nel nostro Paese vi è una scuola nella quale dal 1806 è stato nominato Maestro l’abate Francesco Paolo Losapio.
 
Sette giorni dopo il Plebiscito, che sancisce l’unificazione  delle nostre Terre all’Italia di Vittorio Emanuele, e precisamente il 28 ottobre 1860, i Decurioni di Gioia si riuniscono per deliberare sulla richiesta del Governo,  se cioè il Comune vuole istituire gli Asili Infantili.
Il 19 dicembre 1866 il Consiglio comunale, preso atto che gli Ordini religiosi sono stati soppressi e che il Convento dei Padri Riformati è rimasto vuoto, pensa di utilizzare quei locali per un Asilo infantile e per il miglioramento dell’Ospedale.
 
Nella successiva riunione del 21 gennaio 1867  si parla ancora di allocare nel Convento dei Frati Riformati  l’Asilo infantile e di istituire anche  asili rurali d’infanzia.
 
Il Consiglio comunale di Gioia nelle sedute dell’8 e del 17 luglio 1868 delibera di impiantare un Asilo Infantile, che potesse ospitare 50 bambine e 50 bambini. Continua la Lettura

I.T.I.S. Galilei – Valorizzare le diverse abilità

1 luglio 2011 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Scuola

La proposta formativa dell’I.T.I.S. Galilei rivolta agli studenti diversamente abili si rivela non solo dal punto di vista didattico, efficace, puntuale ed estremamente professionale, ma anche sotto il profilo emotivo molto coinvolgente. “Teatro è liberazione”, una delle perle progettuali di questa annualità, svela prodigiose e taumaturgiche proprietà emozionali.
 
In uno degli otto incontri tenutosi a marzo, in uno spazio didattico insolitamente confortevole, Rosanna Ventura, educatrice teatrale e ideatrice del progetto, la responsabile Paola Di Roma e le educatrici Giulia Paradiso e Nicoletta Masi hanno guidato quattro studenti in un mondo di virtuale, poetica realtà, in boschi immaginifici, a contatto con la natura. Insieme hanno osservato, accarezzato, giocato con gatti, scoiattoli, coniglietti, ne hanno mimato il movimento, ascoltato i versi, percepito l’odore, il calore, la palpitante vitalità. Hanno raccolto frutti e fiori profumati e, tenendosi per mano, danzato e inventato girotondi. Penetrare attraverso parole, gestualità anche quotidiane, nel mondo silenzioso di questi ragazzi, dar voce alle loro emozioni attraverso le proprie, rubare un sorriso, in un ammiccante istante di condivisione, ha generato un’aura di energia positiva che ha contagiato tutti. Continua la Lettura

I Promessi Sposi al Teatro Rossini

28 aprile 2011 Autore: Francesco Giannini  
Categorie: Scuola

La Scuola di Istruzione Secondaria di Primo Grado " Enrico Carano " 

è lieta di annunciare

la rappresentazione teatrale

Renzo Tramaglino e Lucia Mondella

Teatro Comunale Rossini

30 aprile 2011, ore 17,30

 

La rappresentazione, che propone una versione teatrale de " I Promessi Sposi ", è la naturale conclusione di un PON che la Scuola Carano ha attuato nel corrente anno scolastico.

I nostri figli e l’alcol – uso e abuso: saperne di più

L’Associazione "Filo di Arianna"
INVITA
le famiglie e gli educatori agli incontri che si terranno nell’Aula Magna del Liceo
Classico "Publio Virgilio Marone" di Gioia del Colle
 
Giovedì, 24 Marzo 2011 – ore 18.00
Introduzione all'argomento
Dott. Filippo De Bellis, Direttore Comunità Terapeutica Lorusso – Ciapparoli
di Giovinazzo
Alcol: alimento o veleno
Dott. Giovanni Fiore, Dirigente Medico Dip. Dipendenze Patologiche – Asl Bari
Giovedì, 31 Marzo 2011 – ore 18.00
Sicurezza sulla strada
Cap. Petronio, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gioia del Colle
Testimonianza a cura dell‘Associazione "Vivi la Strada" di Putignano
Implicazioni legali
Avv. Margherita Pugliese, Presidente dell’Associazione "Filo di Arianna"
Giovedì, 14 Aprile 2011 – ore 18.00
Per capirli meglio…
In collaborazione con il Progetto di Ambito "Famiglie Accoglienti"
Dott. Paolo Danza, counselor e mediatore familiare
Dott. Mimmo Bianco, psicologo e psicoterapeuta, indirizzo biosistemico
Giovedì, 28 Aprile 2011 – ore 18.00
Servizi offerti dal territorio
Dott. Michele Lamparelli, Dirigente S.E.R.T. di Gioia del Colle
Dott.ssa Silvana Casamassima, Ass. Sociale Comune di Gioia del Colle
Modera gli incontri Dalila Bellacicco, redattrice “la Piazza” e quotidiano on line www.gioianet.it

Presentazione del libro “Fare il 28 luglio”.

8 gennaio 2011 Autore: La Redazione  
Categorie: Acculturi@moci, Scuola

La storia del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Gioia del Colle si è contraddistinta per un fitto intreccio di momenti istituzionali, eventi particolarmente significativi, personalità di forte spessore, fatti da ricordare, che non possono andare dispersi.
Per recuperare e riappropriarci di figure e persone che si sono affermate in diversi ambiti professionali proseguono quest’anno gli incontri con i Virgiliani che raccontano la loro storia, partendo proprio dagli anni trascorsi da liceali nella nostra scuola.
Questi incontri vogliono coltivare la virtù della memoria e trasmettere il senso della continuità umana e dell’ appartenenza culturale ed educativa del nostro liceo. Le storie di uomini e di donne che hanno affrontato e vinto le sfide in  vari campi professionali possono fornire un prezioso contributo alla formazione complessiva dei liceali di oggi e stimolarli nella riflessione sulle proprie prospettive lavorative.
I Virgiliani che si raccontano nel primo incontro sono la dott.ssa Francesca Pietroforte e il dott. Filippo Davide Martucci, autori del libro “Fare il 28 luglio”, tassello di un progetto che coniuga   la storia locale con il marketing applicato al territorio. 
Interverranno il prof. Ferdinando Pappalardo, professore associato di Letteratura italiana e Teoria e Storia dei generi letterari presso l’Università degli Studi di Bari e il dott. Austacio Busto,   ricercatore presso la cattedra di Archeologia Medievale dello stesso Ateneo.
Tutta la comunità scolastica e locale è invitata a partecipare all’incontro che si terrà  lunedì 10 gennaio alle ore 17,00 presso l’aula magna del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Gioia del Colle.
 
Prof.ssa Grazia Procino
Funzione strumentale per l’area studenti

Un tasto per i piccoli.

La straordinaria forza innovatrice del web comporta l’inevitabile rischio di produrre un’emergenza educativa e l’inizio di una mutazione culturale-antropologica. Da qui la necessità, soprattutto per i bambini e ragazzi, ma anche per gli adulti di imparare ad usare in modo creativo e responsabile le nuove tecnologie.
Il primo rischio per i bambini, che usano il PC è la facilità.
 
Basta un tasto ed anche il più semplice disegno diventa perfetto, più vivace, accattivante, di quanto saprebbe o riuscirebbe a fare lui con matita e colori. Perciò spesso i bambini si convincono di “non saper fare”: non tentano e ritentano con pazienza ed impegno fino al risultato soddisfacente, magari inventando, o scoprendo soluzioni, attivando e sviluppando le proprie capacità cognitive, intuitive, operative. Continua la Lettura

Nuovo Dirigente presso la Scuola Primaria ” San Filippo Neri “

26 novembre 2010 Autore: Francesco Giannini  
Categorie: Notiziario, Primo Piano, Scuola

A seguito si accettazione di altro incarico da parte della Dirigente scolastica della Scuola Primaria " San Filippo Neri ",  dott.ssa Mara Luongo, si è reso  vacante il  posto da lei occupato.

L'Ufficio Scolastico Provinciale ha provveduto ad affidare la reggenza della Scuola " San Filippo Neri " al Dirigente Scolastico prof. Giovanni Stano, titolare della dirigenza della Scuola Secondaria di Primo Grado " Enrico Carano " di Gioia del Colle.

Per l'incarico ricevuto e per l'impegnativo lavoro che lo attende in quella realtà scolastica di eccellenza, al neo Dirigente gli auguri di buon lavoro da parte degli operatori scolastici e della Redazione  di gioiadelcolle.info.

La biblioteca comunale ” Don Vincenzo Angelillo “

In passato, quando Gioia e il resto del Sud erano governati dai Borboni, i sovrani non trascurarono l'istituzione di nuove biblioteche e soprattutto lo sviluppo della Biblioteca della Regia Università di Napoli.

Essi sollecitarono altresì  la realizzazione di significativi lavori catalografici e inventariali nella Reale Biblioteca. Tale biblioteca fu  donata alla città di Napoli da Carlo di Borbone allorquando nel 1734 si insediò sul trono di Napoli.

Nel gennaio 1736 il re dispose il trasferimento da Parma a Napoli della prestigiosa biblioteca di Casa Farnese, ereditata per successione materna.

I Borboni emanarono anche disposizioni che prevedevano l’obbligo dell’istituzione di biblioteche pubbliche nei vari Comuni del Regno e predisposero notevoli investimenti per la costituzione di biblioteche specializzate e di biblioteche comunali nelle diverse province del Regno.

Le disposizioni regie stabilivano anche norme per la scelta di locali idonei e l’apertura al pubblico della biblioteca per un minimo di due ore giornaliere.

Solo dopo il 1848 l'intensificarsi della censura e della repressione scatenata dalla terza restaurazione pone fine a quella fase di positivo sviluppo delle istituzioni bibliotecarie.

Non conosciamo le motivazioni per le quali il Comune di Gioia non applica prontamente le disposizioni regie in materia di biblioteche. Continua la Lettura

Le “promozioni” della San Filippo Neri

2 novembre 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Primo Piano, Scuola

I battenti del II Circolo San Filippo Neri si sono chiusi al termine di un anno che ha registrato un intenso impegno progettuale dedicato all’educazione, alla legalità, alla cittadinanza attiva e al ruolo della donna. Su questo fronte si sono misurate le attività del PON “A scuola di legalità”.
L’idea di legare il tema della legalità a quello dell’integrazione e della donna – afferma con convinzione la dirigente Mara Luongoha reso possibile l’integrazione di percorsi musicali, pittorici e video. Ne sono emblema il coloratissimo l’albero di ceramica dedicato a Giovanni Falcone, le note che hanno musicato le paure e il piccolo cortometraggio tratto da “Perché mi chiamo Gianni. In essi la sintesi estrema di un percorso avviato quest’anno e destinato a concludersi a settembre, dopo l’incontro con Rita Falcone”.
Un progetto esteso anche ai piccini della scuola dell’Infanzia di via Eva, che sono stati premiati nel concorso provinciale sulla legalità, nella sezione “Il Banco del Cittadino” – concorso sponsorizzato dall’UNICEF e promosso dal XXV Circolo Didattico di Bari – grazie ai loro splendidi “Alberi arcobaleno”, ben visibili nel giardino del plesso. Continua la Lettura

L’Università della Terza Età e del tempo libero di Gioia compie 10 anni

L'Università della Terza Età di Gioia del Colle, la cui istituzione è stata sollecitata dal Comune di Gioia,  inizia la sua attività  con uno " Studio Pilota "  per l'avvio del progetto " Libera Università della Terza Età e del tempo libero ", presentato dal Consorzio SV.E.V.O.  ( Sviluppo Europeo Valide Opportunità )  con il patrocinio dello stesso Comune di Gioia.

Il progetto, che prevedeva  otto moduli, che si sono sviluppati  nell'arco di otto ore, ripartite in incontri della durata di due ore ciascuno, parte il 4 aprile 2002 con il seguente programma:

- ALIMENTAZIONE:

  L'alimentazione nelle diverse età.

  Nozioni di dietetica in relazione allo stato di salute.

  Igiene e conservazione cibi e bevande.

  Problematiche gastro-intestinali nell'età adulta.

- CREARE NEL TEMPO:

  Tecniche:
  Patchwork.

  Decoupage.

  Cartonaggio.

  Stencil.

- ELEMENTI DI STORIA LOCALE:

  Gioia archeologica.

  Gioia medievale.

  Gioia risorgimentale.

  Gioia protoindustriale.

 - DINAMICHE RELAZIONALI:

  La relazione e la normalità.

  Il disturbo e la patologia.

  La psicologia e lo sviluppo relazionale.

  Le relazioni  interne ed esterne alla famiglia.

- LOGICA E INFORMATICA:

  Microelettronica e informatica: la terza rivoluzione industriale.

  La logica del computer.

  Intelligenza artificiale?

  La rete delle reti: gli scenari.

- INGLESE:

  Curiosity shop.

Dopo questo primo anno di rodaggio il 3 ottobre 2002 nella sala del cinema Castellano  si è tenuta l'inaugurazione della Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, che si era costituita come Centro Studi e Ricerche – ONLUS, sotto la presidenza della dott.ssa Letizia Salvatorelli Guida.

La Presidentessa ha diretto egregiamente l' Università per otto anni, fino alla fine dell'anno accademico 2009-10, facendola crescere e portandola a raggiungere apprezzabili risultati nel campo socio-culturale e istituzionalizzando la celebrazione della ” Giornata della Memoria " .

L'anno accademico 2010-11, decimo anno dalla prima istutuzione dell'Università, si apre con una nuova e provvisoria Presidenza, pur nella continutà delle finalità e degli obiettivi di pomozione umana, sociale e culturale, che l' Associazione si propone.

L' inaugurazione del nuovo anno accademico 2010-2011 si terrà il giorno  6 ottobre 2010 alle ore 17,30 nell'Aula Magna del Liceo Classico " P.V. Marone " di Gioia del Colle, durante la quale il Presidente pro-tempore, sig. Giovanni Addabbo, presenterà i corsi che sono stati istituiti e i relativi docenti.

I corsi  fruibili per l'anno accademico 2010-2011   ammontano a  n. 35.

SCARICA L'ELENCO CORSI A.A. 2010-2011

L'orario e il giorno  di alcuni corsi potrebbe subire delle variazioni. 

L'iscrizione ai corsi potrà essere effettuata a partire dal giorno 11 ottobre presso la sede dell'Università della Terza Età, in Via Verdi n.10, tutti i giorni dalle ore 18,00 alle ore 20,00.

Attualmente la Segreteria dell'Università della Terza Età è aperta il giovedì h. 10-12, tel. cell. 3312343125.

  

Chi è, chi non è (diverso da ki)

29 luglio 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Scuola

    Chi è, chi non è (diverso da ki)”, uno degli “effetti collaterali” più positivi della produzione laboratoriale di Teatron, ha portato in teatro gli studenti dei licei classico e scientifico per costruire uno spettacolo tecnicamente pregevole ed emotivamente superlativo.
Merito delle Ombre, sempre più consistenti, determinate e pronte a cogliere ogni opportunità affinché la cultura “teatrale” sia fruibile per tutti. Marica Girardi, insegnante “modello” di indole “gioiosa e giocosa”, appena “ieri” sullo stesso palco con il Teatro del V.A.G.O., ha lavorato per mesi con serietà e competenza. Le sue urla dietro le quinte facevano tremar le tende, ma il luccichio nello sguardo raccontava un’altra storia… Con lei Rosanna Ventura, sue le scenografie minimali eppur ad effetto, Mariana Borrelli, jolly organizzativo e Rosa Angela Silletti, cuore della comunicazione.
“Tutto esaurito” nel teatro Rossini la sera dell’11 maggio. Alle 21 in punto gli attori erano in scena, il nastro adesivo steso sul pavimento segnava il confine tra accademici ed esperienziali, teorici e pragmatici. Chiude la querelle su questa prima “diversità” una pioggia di “vorrei”, sanno di lacrime, ne conservano il tepore, giungono dritti al cuore e sciolgono ogni gelo… “Vorrei che le mie parole abbiano il coraggio di non essere solo parole, che fossero così piene di significato, da poterle anche tacere…”. Continua la Lettura

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