Cabiria – Prima Rassegna di Bande e Musiche da Film
7 agosto 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Notiziario, Quarta parete
Gioia del Colle entra nell’ItaliadellaCultura
4 agosto 2011 Autore: Claudia Addabbo
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano, Quarta parete
Ora anche Gioia del Colle è un comune dell’ItaliadellaCultura!
Si tratta del primo portale nazionale online ( www.italiadellacultura.it ), dedicato alla raccolta e alla segnalazione di tutti gli eventi legati al panorama culturale di ogni comune d’Italia.
“Ma se mi toccano” con Paolo Cevoli
7 maggio 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Quarta parete
Habemus Papam.
26 aprile 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Quarta parete
Il nuovo film di Nanni Moretti: Habemus Papam arriva al cinema con uno strascico di idee, se non polemiche, su quello che poteva essere un film di Moretti incentrato su un conclave vaticano.
Pier Paolo Pasolini – Recital
21 aprile 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Quarta parete
Opere e pensieri di un artista tremendamente attuale
Don Chisciotte
19 aprile 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Quarta parete
Il Don Chisciotte di Cervantes è riletto da Ruggero Cappuccio nello spettacolo con la regia di Nadia Baldi, in scena al Teatro Rossini lunedì 11 aprile e martedì 12. Don Chisciotte è interpretato da Roberto Herlitzka mentre Lello Arena è un Salvo Panza napoletano e migrante.
In questa versione Don Chisciotte è un uomo colto, appassionato di letteratura e di epica che sogna grandi avventure nella nostalgia di un mondo fatto di bellezza e valori nobili.
Egli è un uomo che ha perso il contatto con la realtà nella fervida immaginazione che lo porta a credere reali certe avventure che immagina di vivere. Coinvolge, suo malgrado, il semplice e concreto Salvo che tenta di riportarlo alla ragione ma si lascia trasportare, al punto da aiutarlo a creare e completare con degli stratagemmi quello che a Don Chisciotte manca o non riesce sempre a pensare: un casco diventa un elmo e un carrello del supermercato un destriero per il cavaliere.
La differenza tra la praticità realistica di Salvo e l’eco di poesia e antichità di Chisciotte è anche a livello linguistico. Molto spesso il semplice uomo, divenuto scudiero, fraintende il senso delle parole del letterato ma l’aspetto più grottesco è in una discussione sulle lettere dell’alfabeto che per Salvo altro non sono che disegni che gli ricordano il suo paese natio: una scala, un laghetto, un pettine.
Eppure Salvo imparerà ad apprezzare le lettere e i racconti, continuerà egli stesso il gioco dell’invenzione, quando le avventure del “cavaliere” sembrano non avere un punto di svolta.
Si affeziona Salvo a Don Chisciotte desiderando anche vivere davvero quelle avventure fantastiche, rifugio in un mondo poetico diverso dalla realtà fredda e dal senso di solitudine che trasmette.
La Scuola delle Mogli
9 aprile 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Quarta parete
Elisir d’amore
14 marzo 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Quarta parete
La faccenda si complica quando il sergente Belcore arriva al villaggio cercando nuove reclute ed inizia a corteggiare Adina la quale, pur senza rispondere subito, sembra non disdegnare il pretendente, provocando così la gelosia di Nemorino. Intanto arriva Dulcamara, un sedicente venditore di filtri miracolosi e riesce a spacciare a Nemorino un vino per il fantomatico Elisir d’amore. Mentre Nemorino crede di poter presto conquistare l’amore di Adina, i due continuano a non capirsi e a suscitare una gelosia reciproca finché le cose si chiariscono.
L’opera è definita una svolta nel genere dove gli aspetti buffi, sottolineati dalla musica, fanno ridere e sorridere in maniera funzionale ad esprimere l’umanità dei personaggi, in grado di far sorridere sulle proprie debolezze ed emozionare per la capacità di amare e soffrire per i propri sentimenti.
A fine spettacolo l’omaggio della compagnia che ha intonato, insieme al pubblico, l’Inno Nazionale in prossimità della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.Ladro di razza
20 febbraio 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Quarta parete
Al Teatro Rossini approda Ladro di razza con Rodolfo Laganà, Francesco Pannofino e Francesca Reggiani.
E’ una commedia ambientata nella Roma della seconda guerra mondiale con la Storia del nazi-fascismo sullo sfondo. In uno scenario di ristrettezza di mezzi il ladro Tiberio si rifugia dall’amico Oreste, operaio.
Tiberio deve dei soldi a un usuraio ma il lavoro non fa per lui; ritenta gli espedienti a cui è abituato per trovare denaro. Incontra una ricca zitella ebrea, indurita dal lavoro e poco incline a gentilezze, che vuole corteggiare per trarne vantaggi.
La piccola storia dei personaggi e dei loro stratagemmi per sopravvivere incontra la drammatica realtà in cui non si trovano alimenti che poco prima, e al giorno d’oggi, ci sembra normale trovare.
C’è divertimento e sorrisi mentre gli amici discutono se sia meglio pensare all’immediato, magari con l’onesto sacrificio del lavoro, o puntare più in alto.
La donna ebrea si chiede se sia vero quel che si dice sugli ebrei e sul destino delle loro deportazioni. Si ride amaramente per la differenza tra il pubblico che conosce, a posteriori, la realtà storica e i personaggi che credono di esagerare immaginando cose turpi come l’esistenza dei “forni” per gli ebrei.
Chi lo pensa viene preso in giro.
La fredda grettezza che in qualche modo colpisce ogni personaggio, in una forma di egoismo che è legittima strategia di sopravvivenza, si scioglie un po’ quando i personaggi sono toccati da un sentimento d’amore, quando sognano qualcosa, quando iniziano a tenere per qualcuno e a temere per la sua vita. Un'altra opera che col sorriso vuole reagire al dramma della Storia.
“Non si sa come” di Sebastiano Lomonaco
11 febbraio 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Quarta parete
Pirandello tra sogno e varietà
Conversazione con Carlo Verdone
30 gennaio 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
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Tra cinema e realtà, sorrisi e riflessioni con l’artista premiato a Bari.
Durante il Bari International Film & Tv Festival, in corso tra il 22 e il 29 gennaio 2011 a Bari, viene consegnato a Carlo Verdone il “Premio Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica”, nel Teatro Petruzzelli alle ore 21 di lunedì 24 gennaio.
Prima, alle ore 11 nel Teatro Kursaal, il pubblico ha potuto incontrare l’artista e fargli anche domande, in una speciale Lezione di Cinema coordinata da Marco Spagnoli.
Verdone si è raccontato partendo dal suo film del 2010 Io Loro e Lara in cui ha cercato un equilibrio tra la vena brillante e la crisi di fede del personaggio del sacerdote che interpreta. Il suo prossimo film riguarderà la storia di tre mariti separati che devono dare quasi tutto quel che guadagnano alle famiglie che hanno lasciato. Continua la Lettura
Il giorno della civetta
20 gennaio 2011 Autore: Andrea Di Cosmo
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Il romanzo di Leonardo Sciascia è adattato per la rappresentazione teatrale con la regia del nipote dell’autore, Fabrizio Catalano Sciascia e inscenato al Teatro Rossini di Gioia del Colle il 19 e 20 gennaio 2011. Tra gli interpreti ricordiamo Sebastiano Somma e Orso Maria Guerrini, nomi noti al pubblico.
L’ambientazione della Sicilia degli anni Sessanta illustra l’inchiesta difficoltosa su un omicidio, condotta da un pur volenteroso capitano dei carabinieri, tra la reticenza e la diffidenza degli interrogati, mentre le identità e i ruoli degli indagati si perdono nelle informazioni carenti e i soprannomi che nascondono i veri nomi di chi potrebbe essere collegato alle vicende.
In uno scenario cui le storie e le cronache ci hanno abituato ci sono anche riferimenti al presente, in cui i rappresentanti di giustizia sono mal visti come persecutori e impiccioni negli interessi altrui, i poteri si confondono e la mafia si sposta dalla Sicilia verso altri orizzonti. Se ci sono forze positive, come dice il regista, sono rese inoffensive da chi è più forte e sa manovrare per i propri scopi.
Sciascia diceva che in Sicilia nessuno ha mai creduto nelle idee e nella possibilità che il mondo possa cambiare ed essere diverso da come è sempre stato. Così anche questo spettacolo riflette, attraverso toni spesso monocordi, l’asfittica e statica situazione di stallo di una centrale dei carabinieri dove non si riesce a cavare molte risposte, e ancor meno azioni, mentre oscuri personaggi controllano che niente vada fuori i propri progetti e niente si scopra. Un’altra occasione di riflessione per il pubblico e il cittadino sia pure in una constatazione di inattiva contemplazione.
Laboratorio per piccoli attori: la presentazione.
28 dicembre 2010 Autore: Andrea Di Cosmo
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L’Associazione Culturale “Ombre” organizza, in collaborazione con la Direzione del Teatro Comunale Rossini, anche quest'anno, corsi teatrali per “Piccoli Attori” di età compresa tra i 7 e 9 anni e tra i 10 e 12 anni.
RAPUNZEL
9 dicembre 2010 Autore: Andrea Di Cosmo
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Un incontro tra tradizione e innovazione per il 50° film d’animazione Disney.
Dopo una lunga e travagliata lavorazione, il film Rapunzel porta sugli schermi un risultato che, in qualche modo dà senso al traguardo numero cinquanta dei film animati della Disney.
La cosa che salta immediatamente all’occhio è il notevole aspetto visivo, frutto della scommessa di fondere la precisione dell’animazione manuale con i prodigi del digitale 3D (Il film è disponibile anche in 2D, senza occhiali, ma essendo nato per il 3D rende di più in questo formato). Lo stile visivo iniziale di riferimento è quello pittorico di Fragonard e l’aspetto finale delle scene può dare l’effetto di quadri tridimensionali in movimento, con un impatto nuovo e coinvolgente. La trama è una rivisitazione moderna della fiaba dei fratelli Grimm, Raperonzolo.
Con questo film la nuova Disney ha voluto dimostrare di saper nuovamente allestire grandi messe in scena che emozionino e meraviglino, anche grazie al ritorno alla composizione di colonna sonora e canzoni del pluri premio Oscar Alan Menken, autore di quasi tutte le colonne sonore Disney dei fortunati anni Novanta. Qui la musica, oltre alle parti da musical, è più acustica, a tratti rock, in linea con la maggiore modernità del film, in cui c’è una voglia di ironia e divertimento che si prende simpaticamente in gioco anche degli archetipi narrativi e di stili consolidati. In questo modo i personaggi hanno uno spessore, che li rende insieme classici e moderni, con una psicologia che li rende realistici e profondi oltre quello che richiederebbe la loro funzione nella narrazione fiabesca.
Così assistiamo a sottili ambiguità nel rapporto tra la protagonista Rapunzel e la sua Madre Gothel, per esempio. Non sono da tralasciare i comprimari come gli animali: il camaleonte e il cavallo e i furfanti della taverna. Anche l’eroe maschile, un ladro avventuroso, riesce ad emanciparsi dal ruolo stretto di salvatore della situazione così come la principessa agisce in modo combattivo per realizzare il suo sogno. Continua la Lettura
TOY STORY 3
2 settembre 2010 Autore: Andrea Di Cosmo
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Umanissima vita attraverso i giocattoli.
Anche in Italia l’estate al cinema dispensa uscite interessanti previste per questo periodo. E’ il caso del terzo capitolo della saga Disney – Pixar: Toy Story 3.
Abbiamo già ribadito che l’animazione sia una tecnica, non un genere, né questo cinema è prodotto per un’età definita. Questo è vero come e più per queste produzioni di livello sempre crescente, a partire dal primo episodio Toy Story, da cui è iniziata la storia dei lungometraggi Pixar, con un miglioramento progressivo che fa di questo episodio quello più alto della saga e uno dei migliori Pixar in assoluto.
Per gradire questi film va premessa forse l’affezione ai protagonisti maturata attraverso la visione dei primi due film ma soprattutto la capacità di emozionarsi, e ricordarsi, al pensiero dei giocattoli di quando si era piccoli, al pensiero dell’infanzia che scorre e non ritorna, all’umana paura dell’abbandono, a tutte le età. Toy Story 3 conclude la vicenda dei giocattoli che hanno accompagnato la crescita del bambino Andy che ormai è diventato un ragazzo diciottenne pronto a partire per il College.
Qui si pone la necessità di sapere che ne sarà dei suoi giocattoli che non sanno più qual è il loro ruolo, ora che il loro padrone è cresciuto. Essi hanno la malinconia e i problemi delle persone con le loro crisi esistenziali. Il film aumenta quindi i toni cupi e della commozione, ma ha anche pezzi davvero divertenti.
Il terzo episodio continua la metafora della vita reale degli uomini con i suoi cambiamenti, e quella dei giocattoli muti accompagnatori delle nostre esistenze che grazie al cinema scopriamo essere portatori di umanissimi sentimenti.















