“Gioia del Colle – Storia politico sociale dalle origini alla fine del ‘700. Gioiesi eminenti. I soprannomi”, SUMA editore, di Giuseppe Milano

Il libro di Giuseppe MilanoUn'ode, un melodico comporre attraverso una narrazione agile, con trama e ordito strettamente intrecciati ad una storia nutrita da robuste e competenti radici che pur non cede alla tentazione "accademica" di celebrare se stessa ed i suoi saperi, in "Gioia del Colle – Storia politico sociale dalle origini alla fine del ‘700. Gioiesi eminenti. I soprannomi" di Giuseppe Milano, edita SUMA.

L'opera, pur inseguendo le vicende e i trascorsi dei secoli passati in un serrato dialogo con la memoria, si distende e conserva un suo più ampio respiro, affidando a brevi note a margine, farraginosi orpelli e zavorre documentali. Questo le consente di conquistare ed avvincere i giovani, senza deludere gli avventori più esperti, inebriati dalla raffinata poesia dei ricordi ricamati sul suo tessuto narrativo.

Tra gli intenti ravvisati, l'urgenza di fornire alle nuove generazioni gli strumenti e le competenze necessarie per strutturare un proprio patrimonio storico-letterario, coinvolgerle e catalizzarne l'attenzione, ricordando che oggi più che mai sono "orfane" di quei vissuti familiari, un tempo capitalizzati attraverso la capillare rievocazione delle proprie origini. Continua la Lettura

“la Piazza” di dicembre è in edicola!

30 novembre 2009 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Attualità, Leggi@mo & ...

Sommario di Gioia – Dicembre 2009

La Piazza di Dicembre 99pag. 30 – Le riqualificazioni urbane fanno acqua da tutte le parti

Pag. 31 – Museo della civiltà contadina a Gioia

  – "Otranto, il Mosaico, il viaggio di Seth" Film di Michele Fasano

Pag. 32 – Viaggio tra i quartieri gioiesi: Giù alle Croci

  – Lo scandalo della croce

Pag. 33 – Curiosando qua e là:

            – Per il Comune auto di rappresentanza da 25 mila euro

            – Il sindaco "promuove" le borse di studio della LUM

            – L'assessore all'ambiente "ricicla" le iniziative altrui… e se ne appropria

            – Alberi, prima li eliminano, poi li festeggiano

            – Gli appetibili e onerosi rimborsi dei consiglieri

            – Teatro: business e contraddizioni… tecniche

Pag. 34 – Influenza A – H1N1

            – Teatron

Pag. 35 – Maurizio Di Feo

 - I C.F.F. e il Nomade Venerabile – A 10 anni LUCIDINERVI

Pag. 36 – Valentina Chirico – Una giovane promessa del Canto lirico

            – E i virgiliani ritornano… e si raccontano

           – Al via il rimboschimento della macchia mediterranea

Pag. 37 – L'occhio della poesia di Giacomo Leronni

  – Il teatro e l'obesità infantile di Paola Sorrentino

Pag. 38 – L'Associazione Culturale Carano Donvito… premia ancora

  – Zapping

  – Auguri a Nicoletta Montanaro

Pag. 39 – Quando la privacy diventa di pubblico dominio

  – Immigrazione e razzismo

Pag. 40 – Cronache dal Passato: "Il maritaggio delle donzelle povere" di Domenico Paradiso

  – Era Natale… tanto tempo fa

Pag. 41 – Nava Volley tra alti e bassi

            – Se il Pro Gioia ride, il Calcio Gioia…

            – Politica e sport a… braccetto

“Il mendicante di sogni” di Miriam Mastrovito

Miriam Mastrovito

Sabato, 28 novembre, alle ore 18 presso la sala Conferenze del Palazzo Municipale sarà presentato "Il mendicante di sogni" di Miriam Mastrovito evento patrocinato dal Comune con la collaborazione della Croce Rossa. Tra i relatori il professor Danilo Marano,  responsabile editoriale de "la penna blu".

Dopo "Gli stessi occhi" edito Kimerik, premiato nel concorso letterario internazionale "Antonio Proviero" città di Trenta e "L'ultimo rap", autoprodotto, Miriam Mastrovito, in occasione della cerimonia di assegnazione del 1° Premio Letterario Internazionale "Città di Barletta", presenta "Il mendicante di sogni", una storia avvincente, in bilico tra il reale e l'immaginifico.

Raffinata ed elegante la copertina – su raso scuro un serico petalo proteso in un bacio in bianco e nero – ideata da Vladimir Sandrini, grafico de "La Penna blu", progetto editoriale fresco ancora di inchiostro di Michele e Danilo Marano. Miriam ne parla con entusiasmo: "Una realtà molto bella, rivolta a scrittori esordienti e non, che abbiano creato con la fantasia mondi e avventure, senza dover corrispondere alcun contributo e nessun obbligo di acquisto dei libri andati in stampa. Ogni manoscritto inviato alla casa editrice segue un percorso da monitorare, iscrivendosi ad un post riservato. Sai che quando toccherà alla tua "matita" contrassegnata da un numero, l'opera verrà letta, valutata con cura ed anche in caso di rifiuto, restituita con  tre schede di analisi dei contenuti, preziose per correggersi. Se lo scritto convince, parte un lavoro editoriale minuzioso, si è davvero seguiti e consigliati con professionalità ed attenzione e "promossi" attraverso iniziative serie. Maria Luisa Cuomo, Danilo Marano e Vladimir Sandrini sono amici meravigliosi, con loro condivido tanto… Sul sito: www.lapennablu.it c'è anche un forum, una palestra in cui esercitarsi, confrontarsi, viaggiare insieme emozionandosi, utilissima per la partecipazione a concorsi letterari."

Il mendicante di sogni

 

La copertina de "Il mendicante di Sogni" di Miriam MastrovitoCapitoli brevi, incalzanti, annodati in agili volteggi tra sogno e realtà, dimensioni che si intersecano in dissolvenza, per narrare di Maya e Joshua, giovane uomo cui è stata rubata l'infanzia. Perseguitato da spasmi e tic, smarrito tra le solitudini di chi ha scelto di vivere ai margini della società, dopo aver "speso la quasi totalità dei suoi trenta anni legato al ceppo di un imprecisato disturbo psichico", ritrova se stesso nei sogni. Ad aiutarlo la candida polvere di un'amara radice, l'iboga, per Ta'Ziyah l'unico rimedio per purificare dalle tossine del dolore, estirpando i fantasmi di un passato crudele, per restituire dignità e tornare a credere nei sogni.

Maya, fata e regina del regno di "Chissà dove", in cui i sogni sono realtà, nasce dall'inganno tra chi ama e chi usa l'amore. Il suo regno si arrende alle ombre, la luce si dissolve in un'addolorata agonia quando le sue ali di bianchi petali di rosa vengono strappate da Nergal, gelida, cieca oscurità generata dallo stesso inganno d'amore. Sarà lei, pur ferita, a dare coraggio ed aiutare il mendicante Joshua ed i suoi compagni di viaggio a raggiungere il suo mondo per salvarlo e salvarla, tornando a credere nei sogni.

Non ci sono anagrafi nei ghetti di una umanità "borderline", rifugio di chi rinnega sé stesso, non hanno nome i personaggi tratteggiati con tratto rapido e sicuro, ma hanno un sogno che li porterà "altrove", nella magia di un riverbero fatato di azzurro. Sarà quel sogno, così lontano dalla dolorosa zavorra di una realtà opprimente ed oppressa, ad aprire un varco tra il mondo reale e le sue ferite e quello in cui i sogni, con la loro magia, le risanano, per dar vita ad una nuova realtà.

Il giovane chitarrista sulle note di Dream on degli Aerosmith aspira ad un successo non suo. Il barbone sopravvive ad Auschwitz ma non ai ricordi. Nei suoi sogni il lezzo di carne bruciata che "schiaffeggia le coscienze scaraventando nel baratro della consapevolezza" diviene fragranza di dolci torte. La bimba con le stampelle sogna di correre su gambe da Barbie ed evadere da un mondo senza colori. Il tossico che tanto ricorda "Cristo sulla via del Calvario, la croce ancora in circolo nelle vene e i segni della flagellazione sulle braccia", sconfigge la tossicodipendenza, rea di diffondere "le sue metastasi nelle relazioni, nelle consuetudini" per amore di suo fratello, l'unico ad aver fiducia in lui, "baciato da un tir" è prigioniero di un coma. La prostituta, impazzita dal dolore per aver perso il suo bimbo concepito con un virtuale amore dal retaggio clientelare, cerca i passi perduti ed una nuova esistenza.

Con l'ascolto ed i suoi gessi colorati Joshua dà vita sull'asfalto ai loro sogni smarriti e traditi.

Daniel, piccolo custode dei petali e del sogno dipinto con le terre di Chamarel, frutto di seconda generazione di un altro crudele inganno d'amore, condurrà sua nonna Lilia da Neville e restituirà le ali a Maya. Infine l'eroe mendicante, rinunciando al suo sogno per restituire vita a chi – perdendola – lo salvò, condannerà a morte Nergal e salverà il regno ed il suo amore.

Un narrare impetuoso eppur soffuso di riflessioni profonde, frasi da ricordare, concetti condivisi e condivisibili, talvolta velati da una patina di ironia per stemperare il doloroso percorso che li rende insegnamenti di vita. Senza smarrirsi in complicati intrecci, la storia si immerge nei ruvidi anfratti di problematiche sociali graffianti, levigate dalla poesia di un riscatto interiore, per poi riemergere nella dolcezza di una fiaba, lasciando sulla pelle la sensazione di aver "toccato" qualcosa di prezioso, da conservare. Un dono non solo stilistico che l'autrice, Miriam Mastrovito, possiede. Grazie a questo talismano raggiunge il cuore del lettore, deframmenta i sedimenti emozionali dei suoi personaggi e ne cripta la capillare essenza in una frase. Nella solitudine, nel dolore, nella gioia, cerca schegge del suo animo, taglienti frammenti in cui specchiarsi, ferirsi, ritrovarsi. Ne intinge la punta in ricordi non suoi, per poi comporre raffinati fraseggi. La fiaba diviene pretesto, veicola con immediata, ricercata semplicità, gemme di sedimentata saggezza. Ciottoli di rarefatti pensieri infrangono le distese stagnanti della mente, si allargano onde di circoncentrica, evolutiva comprensione, le parole dardeggiano in quel varco e vi trascinano il lettore, che avvinto e sedotto si arrende al fascino del fantasy, scoprendo realtà universali in universi irreali.

Dalila Bellacicco

Tratto da "la Piazza" ottobre 2009

Sommario “la Piazza” ottobre 2009

2 ottobre 2009 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Attualità, Leggi@mo & ...

La Piazza di Gioia in EdicolaPag. 33

  • Il centro-destra inizia a "traballare"

Pag. 34 

  • I luoghi ritrovati
  • Il moscerino e il cammello

Pag. 35

  • … A Scuola di politica
  • Luoghi ritrovati… e occasioni perdute

Pag. 36

  • Curiosando qua e là:
  • -Il sindaco succube della vanità
  • -Il comune (tar)tassa anche lo sport
  • -Pur di apparire ci si attacca anche al… bus
  • -Anche il letame e i liquami hanno il loro peso        
  • -Chi ha "scaricato" la Family Card?
  • -Le forniture di materiali… "pilotate"??!

Pag. 37

  • Notte di San Lorenzo… due occasioni perse             
  • Parliamo di "Frutti di Stagione"

Pag. 38

  • Dall'infinitesimo all'infinito
  • "Jubilate Deo" in "Preghiera a Maria"

Pag. 39

  • Roberta Pepe
  • Concetta De Libero

Pag. 40

  • L'occhio della poesia
  • Il mendicante di sogni

Pag. 41

  • Gioia nella mente e nel cuore
  • Show must go on?

Pag. 42

  • I giovani e la società di oggi
  • Perché i ragazzi non sanno più scrivere

Pag. 43

  • Carlo Colapinto alla presidenza del Lions Club
  • Il soccorso ad un falco

Pag. 45

  • Il difficile bilancio del 1932-33
  • Questione del Meridionalismo e questioni italiane oggi

Pag. 46

  • Volley Nava: l'anno della svolta?
  • Volley/ Nava Cup 2009
  • Calcio/ L'esordio delle compagini gioiesi

“Polvere del bene” di Giacomo Leronni conquista il premio “Alessandro Contini Bonacossi”

La Premiazione del Poeta Giacomo LeronniNon si è ancora spenta l'eco del recente primo premio conseguito da Giacomo Leronni a Castelfiorentino con la poesia "Dopo Monte Oliveto" e della presentazione di "Polvere del bene" (Manni 2008) nel Caffè Letterario "Giubbe Rosse" di Firenze, che già "incombono" nuovi e prestigiosi riconoscimenti per la stessa opera.

E' di questi giorni la notizia che "Polvere del bene" in concorso con 74 esordienti ha conquistato per l'opera prima il premio "Alessandro Contini Bonacossi".

La premiazione avrà luogo il 6 settembre presso la Villa Medicea di Capezzagna a Seano di Carmignano (Prato).

In Toscana in versi… Giacomo Leronni  (pubblicato su "la Piazza agosto 2009)

Caffè storico letterario Giubbe Rosse, nel cuore di Firenze: una location celeberrima, feudo dei futuristi nel 1913, rifugio di artisti e letterati tra cui Marinetti, Palazzeschi, Papini (che vi scrisse "Un uomo finito"), culla dell'ermetismo, redazione di "Lacerba" e "Solaria", ed ancora, nel 1937, di "Letteratura" di Bonsanti e "Campo di Marte" di Gatto e Pratolini. Nelle sue sale risuonano versi e passi di Luzi, Vittorini, Bilenchi, Landolfi, Bo, Bigongiari, Parronchi, Traverso, Macrì ed ancora Montale, Gadda, Loria, Dylon Thomas e Ezra Pound. Continua la Lettura

Giovedì, 25 giugno allo Svevo presentazione di “Albo d’Onore”

Albo d'Onore"Albo d'Onore", pubblicazione nata da un progetto del Rotary International Club Acquaviva – Gioia  nell'anno di presidenza 2006 – 2007  di Carlo Schiavone, è una raccolta di biografie di personaggi che hanno tracciato un solco culturale, professionale, politico, economico ed umano nell'humus sociale di Gioia, Acquaviva, Cassano, Sammichele e Santeramo, sia nelle più prestigiose che nelle più umili professioni.

L'opera sarà presentata giovedì, 25 giugno presso l'Hotel Svevo alle ore 20,00 dal giornalista, scrittore e poeta Enzo Quarto.

"Questo progetto - dichiara Carlo Schiavone - nasce dal motto del mio anno rotariano "Apriamo la via", intento che io e la Commissione Cultura presieduta da Beppe Romano abbiamo perseguito fissando dei punti di riferimento, delle coordinate che consentano di ricostruire un percorso di memoria attraverso uomini che hanno lasciato un segno nelle nostre città, tracciato un solco culturale, professionale, politico, economico ed umano nell'humus sociale del territorio, "aprendo la via" con spirito rotariano al progresso.

Sono solo alcuni tra i tanti che avremmo voluto in questo Albo – prosegue Schiavone - un inizio cui spero sarà dato seguito, per non smarrire quel patrimonio di ricordi e testimonianze di personaggi noti e meno noti, che indistintamente, con onori eclatanti, in contesti provinciali, regionali, nazionali o con umiltà nell'entourage di amici e conoscenti, hanno dato lustro alla collettività. Ringrazio in particolar modo le famiglie, gli amici, gli studiosi che hanno collaborato e creduto in questo progetto per aver contribuito con il loro impegno a preservare dal Tempo i davvero pochi ma preziosi frammenti di vita e di storia racchiusi in questa antologia".

 

Presentazione del libro “Muri, lacrime e za’tar” di Gianluca Solera

Presentazione dell'ultimo libro di Gianluca SoleraLa sera del 18 giugno, alle ore 19:30, il Circolo Arci Lebowski di Gioia del Colle ospiterà la presentazione del libro "Muri, lacrime e za'tar" di Gianluca Solera.

L'autore sarà disponibile in sede, al termine della conferenza.

Muri, lacrime e za'tar, storie di vita e voci dalla Palestina, di Gianluca Solera.

"Nelle storie personali raccontate, nei diari di viaggio dalle città dei Territori occupati e di Israele, negli incontri con i prigionieri morali e materiali di questo conflitto, ebrei e arabi, c'è un muro che cresce e guadagna metri, dividendo madri e bambini, oppressori e oppressi. Ma tra i muri ritroviamo fessure che le persone di buona volontà, o quelle che disperatamente cercano di vivere con dignità, sanno vedere. E passarci attraverso".

Ci prova Gianluca Solera, l'autore di questo volume ponderoso e complesso, pieno di informazioni dal vivo. Nato sul Garda, con un nome sefardita di origine spagnola, Consigliere politico, per anni, del Parlamento europeo a Bruxelles, attuale Coordinatore delle reti della Fondazione euromediterranea Anna Lindh ad Alessandria d'Egitto, ha già pubblicato "Di città in città", Poesie sull'Europa nel 1995. Nell'estate del 2004 parte per la Palestina e tra andate e ritorni la percorre per un paio d'anni.

Un Paese, la Palestina, che per qualcuno non esiste. Al check-point di Qalandiya , sulla strada per Ramallah, "che vai a fare di là", gli dice un giovane soldato con le lentiggini, "Non c'è niente da vedere!".  "Arrivato a Gerusalemme quasi per caso", ci informa Solera, "mi sono sentito dopo poche settimane prigioniero di una terra, che, in cambio della mia libertà, chiedeva che facessi parlare la sua gente".  

Nel capitolo "Muri e cancelli" una prima domanda fondamentale "Che cos'è il muro? E' la personificazione dell'indifferenza, l'indifferenza di chi vive dalla parte giusta, del Grande Israele, e non crede necessario sapere che dietro il cemento ci sono altri uomini, donne e bambini che mangiano, lavorano giocano e fanno all'amore". Munira vive nel villaggio di Mas-ha, con sei figli ed il marito Hani in una gabbia, che è la sua casa con una barriera metallica davanti…una prigione a cielo aperto senza più accesso alle loro terre".

L'occupazione però non premia nessuno. Anche gli israeliani pagano un prezzo sociale altissimo per il perdurare dell'occupazione. E i palestinesi, che anno avuto la loro diaspora e una discriminazione etnica, spesso sono anche cristiani. E la Terra Santa…"è una comunità umana che lotta per la giustizia e per la pace, contro i fondamentalismi politici e religiosi". E al calar delle tenebre, chiusi i chek-point e asciugate le lacrime, si accontenta dei piccoli piaceri, come lo za'tar (il timo) nell'olio d'oliva, in cui si intinge il pane.

Ci sono poi spazi dedicati a "Vittime e prigionieri"… "i soldati mi interrogano da 28 giorni…minacciano di punire la mia famiglia…temo per i miei figli. Un soldato mi tiene legata a una sedia, non posso dormire; se reclino la testa mi gettano acqua fredda". E altri aspetti del problema ben sviluppati e chiari per chi legge e non conosce a fondo i problemi, perché il viaggio di Solera è diretto e immediato, non è un tour organizzato per turisti e folclore.

E nella seconda e terza parte del volume, la "Voci che si alzano" gli Uomini di Chiesa, "Morte e resurrezione di un popolo" e "Il mestiere del cittadino, il mestiere del pellegrino" invitano non solo a leggere ma a studiare, tanto è il materiale esposto e a cercare fuori da soliti schemi. O a fare un viaggio (ne facciamo tanti di inutili) da quelle parti, magari uno solo ma indispensabile per capire.

Gianluca Solera

Corona Perer intervista Gianluca Solera. Lo scrittore era presente alla Fiera del Libro di Torino dedicata proprio ad IsraeleNato sul lago di Garda nel 1966, Gianluca Solera, dopo molti anni a Bruxelles come consigliere politico del Parlamento europeo, è partito per la Palestina nell'estate del 2004, dove ha vissuto fino alla primavera del 2005. Attualmente è direttore di programma della Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture, che ha sede ad Alessandria d'Egitto.

Gianluca Solera che nei giorni scorsi era tornato nella natia Riva del Garda per parlare dei differenti volti della Terra Santa, messi a nudo nel suo recente libro, "Muri, lacrime e za'tar" descrive su http://www.babelmed.net/ la frustrazione di un popolo e tutti coloro i quali sperano e credono in una pace.

Descrive anche il sordo Occidente che fin dalle prime ore ha trovato così poche parole per le morti innocenti.

 

Mozzarellari a Gioia – Presentazione del libro del Prof. Rocco Fasano

Mozzarellari a Gioia di Rocco FasanoPresentazione del libro del prof. Rocco Fasano :

MOZZARELLARI A GIOIA.

Giovedì 4 giugno 2009 alle ore 19.00

Chiostro del Municipio – Comune di Gioia del Colle

Intervengono:

ROCCO FASANO (autore)

ANTONELLO BIANCO (editore)

Commento al testo di FRANCO MARVULLI

Modera MASSIMO L'ABBATE

Chiude PIETRO LONGO (sindaco di Gioia del Colle)

Orazio conquistato – Un’alunna del Liceo Classico “P. Virgilio Marone” di Gioia del Colle vince il primo premio al XXIII Certamen Horatianum di Venosa

La studentezza Chiara ViscegliaOrazio ha disertato l'Ofanto impetuoso. Per un giorno almeno ha dimenticato la sua terra, qua violens obstrepit Aufidus "dove strepita impetuoso l'Aufido", e ha preferito le aride Murge, Gioia del Colle in particolare. Qui è stato blandito da una fanciulla che meglio di altri ha dimostrato di intendere le lusinghe del carpe diem. La Leucònoe, la fanciulla dalla mente candida che Orazio ha preferito è Chiara Visceglia, alunna di Santeramo del penultimo anno del Liceo Classico "P. Virgilio Marone" di Gioia del Colle, vincitrice del XXIII Certamen Horatianum, gara di traduzione dal latino delle opere di Orazio, svoltasi a Venosa lo scorso 8 maggio. Umile e silenziosa, ma vigile e acuta, non le sono sfuggite le suggestioni delle lezioni del prof. Viscanti, fine interprete e appassionato cultore di Orazio, che a Gioia ha tenuto conversazioni sulla struttura retorica del I libro delle Satire di Orazio.

E questo nell'ambito del progetto finalizzato alla valorizzazione delle eccellenze che quest'anno l'Istituto di Istruzione superiore "R. Canudo", di cui il Liceo "Virgilio" è sezione associata, ha attivato con fondi europei nel PON Per aspera ad astra. La nostra Leucònoe con ostinato impegno ha colto inoltre le intuizioni illuminate della giovane esperta del corso, Giuseppina Cafarchia e la sagace, puntuale attività della sua docente di latino, Giuseppina Spinelli. L'ha fatto in compagnia di un suo coetaneo, Raffaele Cataldo, anch'egli alunno del Liceo Classico di Gioia, che al Certamen oraziano ha ottenuto una menzione fra i migliori classificati, forte della perdurante guida della sua docente Carla Gentile, oltre che del suddetto corso di latino, attivato da questo Liceo.

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…Quando la Poesia vince il silenzio di cinque secoli…

Circolo Unione - 1868La Copertina del VolumeIL CIRCOLO UNIONE DI GIOIA DEL COLLE

nell'ambito delle manifestazioni culturali avviate dall'attuale Presidenza

 ORGANIZZA

per sabato 23 maggio 2009 alle ore 20,00, nel salone del Circolo,

la presentazione del saggio storico-critico sulla vita della poetessa Isabella Morra, vissuta a Valsinni ( Matera ) agli inizi del millecinquecento, dal titolo:

LE LIRICHE DI ISABELLA MORRA  POETESSA DI VALSINNI ( 1520-1545 ).

Il saggio sarà dato in omaggio ai presenti all'evento.

Relatori  i curatori del saggio:

  • PROF. VITO ANTONIO  LOZITO
  • PROF. FRANCESCO  GIANNINI

Introduce: DOTT.SSA   ELEONORA  PASINI. 

Versi Essenziali – Raccolta poetica di Nunzia Bianco Sala

Versi Essenziali - di Nunzia Bianco Sala"Un angolo per respirare" in cui dimenticare le regole per riscoprire il sogno, questo il rifugio, la culla spirituale, il silente giardino in cui fioriscono i "Versi Essenziali" di Nunzia Bianco Sala, tra le viole della sera. Versi che si "sgranano"  nel tempo, attraverso "inconsistenti" attese, nelle notti dilatate nell'"incanto di stellari silenzi", "nel momento centellinato… nel cristallo antico rosolio della vita".

Versi che divengono "Essenziali" per non disperdersi, per "conciliare" contrasti antichi, per non cedere al fascino dell'oblio che tutto vela e stempera, per immergersi nel più profondo degli abissi alla ricerca della luce, nello stesso in cui "stilettate" di gelido dolore che "graffiano i sentimenti nell'abisso dell'animo" si rivelano e scendono, silenziose lacrime stanche, a lambire antiche sofferenze che "ardono", ancora "vive".

Versi Essenziali che anelano la vita, quel "filo di sabbia" che sfugge tra le ampolle impietosamente fragili e limpide del tempo, in cui è impossibile celarsi.

Ogni granello un istante cristallizzato di memoria, un "frammento" sottratto al passato e custodito gelosamente "tra le perle del pianto", nell'eco mai spento di passi, parole, ridenti trilli, tracce vibranti di vita che aleggiano stagnanti nei meandri della mente, "perché non muoia ancora" chi è stato tanto amato.

Essenziale, quando il vortice dei ricordi "martella il cuore", sperde "aromi e sapori" e soffoca il desiderio di esistere, perdersi nei colori di un arcobaleno sbriciolati in " sottile pulviscolo", tornare ad amarsi, a raccontarsi  quelle "parole raccolte lungo i sentieri del tempo", fianco a fianco,  "intrecciando le dita e i pensieri", non più offuscati da quella muta, gelida, soffocante morsa che spegne ogni tepore, ma resi vividi da "visioni interiori", "smeraldine pianure", "orizzonti sublimi" illuminati dai bagliori di una "affinata" conoscenza. Continua la Lettura

… Ascoltando “Caminho do mar”

18 aprile 2009 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Leggi@mo & ...

Gianni Rotondo e Paolo RomanoTra frammenti di oro smarriti sulla sabbia dal sole e schegge di argento rubate dal mare alle stelle, le impronte di grandi artisti: Paolo Romano al basso e alle percussioni e Gianni Rotondo, voce suadente e chitarra, "tracce" non solo musicali per esprimere attraverso una sintesi essenziale, disegni ritmici, poesia, danza e sonorità "do Brasil", in rappresentanza "cosmica" della Musica.

"Caminho do mar", sette splendide rivisitazioni di classici arrangiati da Paolo, la sognante "Asa branca" affidata a Gianni e, in alcuni brani, collaborazioni di pregio: Mario Rosini e Felice Cosmo alle tastiere, Tommaso Colafiglio alla chitarra elettrica ed il simpaticissimo Cosmisky della "Casa del Fico", voce rap puro sangue in un intercalare affatto dissonante con la melodica latina e le carezzevoli vocalità di Gianni in "De noite na cama".

Tre le "creazioni" inedite composte ed adattate da Paolo e Gianni. Un battito di cuore la base ritmica di "Seu lar", eccezionale proposta dei due musicisti, innovativa in ogni sua parte, nel tono da diastole/sistole di Gianni Rotondo con "ceu, terra, ceu mar, lua sol, seu lar", nella penetrante insistenza con cui il basso di Paolo Romano continua ad imporre la sua voce, a suggerire il suo ritmo, nelle psichedeliche note rapite alle corde delle nylon ed electric guitars o ai tasti delle discrete keyboards che disegnano l'ologramma di una donna, dei suoi lunghi capelli stillanti gocce di mare, Continua la Lettura

Presentazione del libro “Apri gli occhi” di Pino Ricco

1 aprile 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Acculturi@moci, Leggi@mo & ...

Apri gli Occhi di Pino RiccoManifestazione organizzata dal periodico "Gioia Oggi" in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle

Il 3 aprile presentazione del libro "Apri gli occhi" di Pino Ricco

Nella Sala De Deo incontro con l'Autore, ospite il Sindaco Piero Longo

Si comunica che venerdì 3 aprile alle ore 18.30 nella Sala De Deo del Comune di Gioia del Colle, il quindicinale di Gioia del Colle, "Gioia Oggi", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle, organizza la presentazione del libro "Apri gli occhi" (Ennepilibri, collana editoriale npl-giallo della Puglia), vincitore del concorso regionale "npl – giallo della Puglia", scritto dal giornalista professionista barese Pino Ricco.

Parteciperanno l'Autore, il Sindaco di Gioia del Colle, Piero Longo, il Direttore di "Gioia Oggi", Filippo Donvito.

Pino Ricco è stato corrispondente di varie testate tra cui "Il Piccolo" di Trieste, "Il Giornale di Sicilia", "Il Corriere dell'Umbria" e "Spazio Sport". E' stato una delle colonne del quotidiano "Puglia" e coordinatore "Med-games", la guida ipertestuale di Giochi del Mediterraneo "Bari ‘97". Attualmente è caporedattore di "Bari Sera". Ha pubblicato "Un pallone dipinto d'azzurro" (2004) e "Il Mondiale di carta" (2006), mentre "Apri gli occhi" è il suo primo romanzo. Continua la Lettura

Presentazione del libro “Pietre Maestre”

Copertina del libro "Pietre Maestre"PIETRE MAESTRE

E' il titolo del volume che la Pro Loco pubblica sulle testimonianze dell'arcaica e affascinante Architettura della pietra a secco presenti nel territorio di Gioia del Colle.

La prima parte del testo contiene un elaborato tecnico del Dottor TOMMASO BIANCO, noto e compianto professionista gioiese.

La seconda parte ospita incursioni di PINO DENTICO e GIANFRANCO AMATULLI tra le strutture dell'Architettura vernacolare.

Oltre 170 immagini a colori.

Data e luogo della presentazione: giovedì, 02 aprile 2009, alle ore 18.30, nell'Aula Magna della Scuola Elementare "G. Mazzini" di Gioia del Colle.

Interventi qualificati di

  • MICHELANGELO DRAGONE, architetto e vice presidente della Società Internazionale per la Pietra a Secco
  • FERDINANDO FELICE MIRIZZI, docente di antropologia culturaleUniversità della Basilicata

 

 

Uomini e caporali, viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del sud

25 marzo 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Leggi@mo & ...

Alessandro Leogrande - Uomini e CaporaliVenerdì 27 marzo alle ore 18 presso la sala De Deo di Gioia del Colle, il mensile d'informazione Gioia News con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle ed in collaborazione con la Sai Fondiaria di Gioia presenta il libro "Uomini e caporali, viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del sud" di Alessandro Leogrande.

Se ne discuterà in presenza dell'autore insieme al sindaco di Gioia Piero Longo, l'assessore regionale al lavoro Marco Barbieri, il segretario generale della CGIL di Foggia Nicola Affatato, il responsabile comunicazione della diocesi Bari-Bitonto Don Vito Marotta ed il giornalista Paolo Covella.

Modera il dibattito Massimo L'Abbate direttore di Gioia News.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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