In ricordo del 60° anniversario di morte di Don Sante Milano
16 dicembre 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, La Gioia di Ieri, Primo Piano
Una commemorazione particolarmente suggestiva, quella tenutasi nella Chiesa Maria S.S. Immacolata di Lourdes il 15 settembre, data in cui ricorre il 60° anniversario della morte di don Sante Milano.Socialismo e antifascismo a Gioia del Colle. (Nicola Capozzi)
24 novembre 2011 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Acculturi@moci, La Gioia di Ieri, Primo Piano
Le lotte del movimento bracciantile, l’antifascismo, le delusioni e le speranze della Puglia nelle contraddizioni del Novecento: le vicende biografiche di Vito Nicola Capozzi (1889-1976), antifascista gioiese e personalità di rilievo del socialismo pugliese, ci consentono di riflettere su alcuni passaggi nodali che emergono dall’intreccio che lega la storia locale agli avvenimenti della “grande storia”.Gioia e i Cavalieri di Malta
4 novembre 2011 Autore: Francesco Giannini
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Tra gli enti religiosi, possessori di beni ecclesiastici nel territorio di Gioia figurava in passato anche il Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta. Tale Ordine, che era rappresentato dalla Commenda di S. Maria di Picciano, possedeva due feudi nell’agro di Gioia.Madonna del Rosario – Non solo Fede
28 settembre 2011 Autore: La Redazione
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La chiesa di San Domenico è una testimonianza di fede, di storia e di cultura, le cui radici affondano nel passato della nostra comunità cittadina caratterizzata dalla presenza di ben tre ordini monastici: i Domenicani, i Francescani e i frati minori Riformati.Mons. Sante Milano alla guida della Parrocchia dell’Immacolata di Lourdes
19 settembre 2011 Autore: Francesco Giannini
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Il 15 settembre 2011, in occasione del 60° anniversario della morte di don Sante Milano, la comunità parrocchiale della chiesa Maria S.S.Immacolata di Lourdes ha voluto ricordare la figura e l'opera del primo parroco e fondatore della chiesa.
Don Sante: un uomo intorno al quale aleggia un’aura di santità nel nome, nel suo apostolato e nelle opere da lui compiute.
Don Sante Milano nasce a Gioia del Colle il 7 luglio 1884 e qui muore il 15 settembre 1951.
La sua vita si snoda, quindi, tra il periodo postunitario e le due guerre mondiali, anni critici per la nostra Italia e per il Sud in particolare.
Dopo aver seguito gli studi in seminario viene ordinato sacerdote nel 1909, all'età di 25 anni.
Il 19 novembre 1919 l’Arcivescovo di Bari, mons. Giulio Vaccaro, tenuto conto che Gioia contava circa 25.000 abitanti e che un nuovo quartiere si stava sviluppando ad est del paese ed era il caso che si dotasse di una chiesa, provvede ad acquistare circa 2.000 mq di suolo su cui erigere la nuova chiesa.
Il 16 dicembre 1919 lo stesso Arcivescovo eleva a Parrocchia sia la zona orientale di Gioia che quella occidentale: le attuali Immacolata di Lourdes e Santa Lucia. Continua la Lettura
Ricordo di Don Sante Milano nel 60° della sua morte
14 settembre 2011 Autore: Francesco Giannini
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Nella ricorrenza del 60° anniversario della morte di don Sante Milano, il Parroco ed il Consiglio Pastorale Parrocchiale della Chiesa Immacolata di Lourdes organizzano un incontro comunitario nella stessa Chiesa il giorno 15 settembre 2011, a ricordo del suo fondatore, articolato in due momenti:
- Celebrazione Eucaristica, con la partecipazione dell'Ausiliare dell'Arcivescovo di Bari, alle ore 19,00,
- Ricordo di don Sante Milano, attraverso racconti e testimonianze di quanti lo conobbero, alle ore 19,45.
Si invita i cittadini a partecipare e a commemorare degnamente il nostro concittadino e cristiano pastore.
Le architetture che raccontano i 150 anni dell’Unità d’Italia
9 settembre 2011 Autore: Nunzio Loporcaro
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La ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia impone una riflessione sul tema dell’architettura locale che, con la sua presenza fisica, testimonia l’evoluzione della città diffusa.
A Gioia del Colle, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, l’architettura postunitaria ha formato un sistema insediativo variegato e meritevole di conservazione. Esempio dello stile architettonico del tempo è senz’altro il liceo classico “P.V. Marone” che domina la scena di via Roma e di via A. Celiberti. Questo edificio, ancora oggi in uso per attività d’istruzione scolastica, certamente resterà testimone del periodo storico per un lungo tempo, essendo di proprietà pubblica. Di fronte a tale costruzione sorge un fabbricato, di proprietà privata, meno importante ma sicuramente meritevole di conservazione. L’edificio era utilizzato per l’attività commerciale di albergo-ristorante ed era denominato “Albergo Italia”. Continua la Lettura
L’Asilo d’Infanzia ” E. De Deo “
2 settembre 2011 Autore: Francesco Giannini
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Già all’inizio dell’800 a Gioia funzionavano le Scuole elementari.
Quel tragico pomeriggio di 150 anni fa
30 agosto 2011 Autore: Domenico Paradiso
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Nel tardo pomeriggio di domenica 28 luglio 1861 Federico Stasi, 8 anni, stava rientrando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio a casa dei nonni, a cui era solito dare una mano nelle faccende di campagna. Egli in fondo non era che uno dei tanti figli di famiglie contadine, che fin dalla più tenera età venivano abituati ad andare in giro da soli nei campi, per i boschi – che all’epoca circondavano ancora in buon numero Gioia – o lungo le tortuose viuzze dei poderi: talvolta per necessità, ossia per portare da mangiare ai genitori impegnati a coltivare le viti o a pascolare le greggi; talaltra per passatempo, uno dei pochi che la modesta condizione sociale concedeva loro. Antiche unità di misure e antiche monete
22 agosto 2011 Autore: Francesco Giannini
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A seguito dello sviluppo del commercio di svariati beni di consumo o della compravendita di beni immobili gli uomini hanno utilizzato diverse unità di misura, in base al tipo di bene e allo stato fisico d'ogni sostanza o dell'oggetto della contrattazione.
La vita amministrativa a Gioia, 150 anni fa
29 luglio 2011 Autore: Domenico Paradiso
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La prima seduta del decurionato gioiese dopo la proclamazione ufficiale del regno d’Italia si tenne la mattina del 18 marzo 1861, meno di 24 ore dopo la prima sessione del Parlamento italiano. La festa di San Giovanni e le sue tradizioni
25 luglio 2011 Autore: La Redazione
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San Giovanni è il santo più raffigurato nell’arte dei secoli. Non c’è altare o quadro di gruppo di santi, da soli o attorno alla Madonna, in cui non sia presente, ricoperto di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone che finisce a forma di croce. I più grandi pittori, come Raffaello, Leonardo e altri, lo ritraggono bambino, che gioca col piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina. E’ chiamato affettuosamente San Giovannino.
Onesto, austero profeta, battezzò Gesù e da LUI fu definito “Il più grande tra i nati da donna”. Molte sono le feste campestri che si susseguono durante l’anno, in particolare nel periodo estivo. Antiche tradizioni si rispolverano, prestando attenzione a chi, narrandole, un tempo le ha vissute. Si racconta che la notte di San Giovanni (24 giugno), sia la notte più breve. In tale data il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, inizia il suo lento, quasi impercettibile dissolversi nelle brume di un annunciato inverno. In tale notte si accendono i falò. Il fuoco era considerato purificatore, ed era di buon augurio saltare sul fuoco, pensando con determinazione a cosa occorresse fare per cambiare la vita.
Con il fuoco si mettevano in fuga le tenebre e gli spiriti maligni, le streghe e i demoni girovaganti nel cielo. In cerchio alla fiamma dunque, si danzava, si cantava e nella notte magica si verificavano prodigi: le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme tratteggiavano nell’aria scura promesse d’amore e di fortuna. I fiori cari a San Giovanni erano: l’artemisia, l’arnica, le bacche rosso fuoco del ribes, l’erica e la verbena, sulla quale era diffusa un’antica credenza: colta a mezzanotte della vigilia, avrebbe costituito una infallibile protezione contro i fulmini. Continua la Lettura
Pasolini, il Vangelo e Gioia
22 giugno 2011 Autore: La Redazione
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Omaggio ad un grande artista – Giannino Mastrovito, il Pavarotti degli ottoni
22 maggio 2011 Autore: La Redazione
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Paolo Covella ha di recente pubblicato una breve monografia dal titolo: “ Giannino Mastrovito, il Pavarotti degli ottoni ” dedicata ad uno dei più grandi protagonisti viventi della storia della banda di Gioia, che, per giudizio unanime, è considerato il più virtuoso tenore di banda dopo Giacomo Argento.Una giusta richiesta di denaro
11 maggio 2011 Autore: Domenico Paradiso
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Personalità poliedrica e forse non da tutti conosciuta, don Vincenzo Angelilli è sicuramente uno di quegli intellettuali che ha dato molto alla cittadina di Gioia, tanto in termini di produzione libraria quanto come insegnante e pedagogo. Riguardo al primo punto si segnalano, tra le numerose opere, l’opuscolo “In memoria di Marino Rosati nelXXX della sua morte”, (tip. Tateo, 1913) e “Il grande paesista pugliese Francesco Romano”, (tip. Fortunato, Gioia del Colle, 1942). Riguardo al suo impegno come docente, invece, non si possono sottacere la fondazione e la direzione, per oltre mezzo secolo, dal 1910 al 1963, del convitto “Manzoni”, una delle poche scuole private realmente efficienti all’epoca in Terra di Bari. Per quanto frequentata però, come tutte le scuole del passato e del presente, anche questa istituzione era alle prese con le immancabili difficoltà economiche, cui il solerte sacerdote faceva fronte ricorrendo alle elargizioni di denaro di qualche facoltoso e generoso privato, oltre che – quando possibile – delle autorità pubbliche. Le quali tuttavia non sempre sovvenzionavano il convitto, sia per colpa dei tanti problemi attraversati dalle amministrazioni gioiesi nel corso del tempo, sia a causa del comportamento del sacerdote, il quale forse per una questione di dignità o piuttosto per preservare l’autonomia del suo istituto, solo in momenti di reali difficoltà ricorreva alla richiesta di denaro pubblico: questo, perlomeno, si evince dalla lettura di una accorata missiva che egli inviò al sindaco di Gioia il 31 ottobre del 1921. Continua la Lettura











