Torneo delle Regioni 2010 under 15 femminile.
11 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano
Il Campo di internamento nell’ex Mulino-Pastificio “A. Pagano”
5 marzo 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Storia
Quest'anno ricorre il 70° anniversario dell'istituzione, a Gioia del Colle, di un campo di internamento per ebrei.
Con il Regio Decreto 8 giugno 1938, n. 1415, si dava mandato al Ministro dell'Interno di disporre con ulteriore proprio decreto l'internamento dei cittadini nemici, in grado di portare armi o che comunque potessero svolgere attività dannose nei confronti dello Stato italiano.
A seguito delle leggi razziali del 1938 ( Regio Decreto Legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390, Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista e Regio Decreto Legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, Provvedimenti per la difesa della razza italiana ), ad emulazione di quanto stava accadendo in Germania, in Italia si dà avvio alla discriminazione degli ebrei qui residenti, ad iniziare dalla proibizione di matrimoni, dalla revoca della cittadinanza nel caso fosse stata ottenuta posteriormente al 1° gennaio 1919 e dall’obbligo dell'abbandono del territorio del Regno italiano.
Il 6 ottobre 1938 il Gran Consiglio del fascismo approva la Dichiarazione sulla razza, nota anche come Carta della Razza. Essa, tra l'altro, prevedeva il divieto di ingresso nel Regno degli ebrei stranieri e l'espulsione di quelli ritenuti indesiderabili. Continua la Lettura
Donne in Cammino
4 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Un'altra Societ@
Domenica 7 Marzo ore 18,30 presso la Sala De Deo – Piazzale Teatro Rossini, l'Osservatorio Regionale sulla Legalità, Libreria Minerva e "un'altra società" – laboratorio di legalità e libera informazione organizzano l'incontro dibattito "Donne in Cammino"
La Malpolitica di Don Rocco D’Ambrosio
3 marzo 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci
Malpolitica. S'intitola così il saggio di Don Rocco D'Ambrosio sullo stato della politica italiana, presentato nei giorni scorsi a Gioia, nella sala De Deo. Si legge in poco meno di mezz'ora. E lo si ascolta per giorni. Come una piaga profonda che fa fatica a sanarsi. Perché sulla cartella clinica della politica italiana che, da buon specialista, Don Rocco traccia, si imprime una diagnosi disperante. La metastasi è ovunque. Attraversa l'etere, dilaga nelle coscienze, dissemina i suoi virus nelle rattrappite menti degli italiani.
Poiché la "malpolitica ossia una politica malata, degenerata, corrotta e pervasiva (…) oltre ad essere politica, è anche (crisi) sociale, culturale, religiosa ed economica. O, per dirla con altre espressioni di Calvino, è la trama di uno sfacelo senza fine né forma, una corruzione troppo incancrenita".
Corruttore indiscusso Continua la Lettura
Concerto Trio Pianiste all’Opera
2 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero
Riprendere LEGATURE VI ed.
In Collaborazione con l' Assessorato alla Cultura di Gioia del Colle
8 Marzo- Teatro Rossini ore 20.15 Gioia del Colle- Ingresso Libero per invito (chi interessato può ritirare l' invito presso l' Associazione Lobefaro in Via Flora 77 di fronte Farmacia del Portico dalle (16 alle 20 dal lunedi al venerdì)
CONCERTO TRIO PIANISTE ALL' OPERA
in LEGATURE VI edizione organizzato dall' Associazione Musicale D.Lobefaro in collaborazione con l' Assessorato alla Cultura di Gioia del Colle
Formato dalle pianiste Michela De Amicis, Rosella Masciarelli e Angela Petaccia il trio si è costituito nel 1998 amalgamando le esperienze artistiche di tre musiciste in una formazione (tre pianiste su un solo pianoforte) piuttosto rara da ascoltare nelle sale da concerto. Continua la Lettura
Poesia, Arte e Musica in Spazio UnoTre
28 febbraio 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Associazioni, Primo Piano
"Spazio"… "paradosso semantico" concettualmente molteplice. Può suggerire una dimensione infinita, inesplorata o uno spazio interiore in cui rifugiarsi e ritrovarsi, un nido caldo, raccolto ed intimo, o un'arena in cui mettersi in gioco e confrontarsi. Spazio UnoTre è un luogo "magico", sfida le leggi di fisica e si presta a misteriche "distorsioni" temporali. Si dilata e si contrae ospitando contenuti artistici profondamente diversi eppur affini.
Incontri in cui dar "spazio" all'estro di talenti musicali e pittorici non ancora affermati o valorizzare le risorse già presenti sul territorio, artisti di pregio spesso "costretti" a umilianti questue pur di ottenere ospitalità presso teatro, foyer, biblioteca… contenitori pubblici presi d'assalto, spesso insufficienti e concessi con parsimonia dalle amministrazioni locali, pur essendo "beni patrimoniali della città". Continua la Lettura
Shakespeare in love
27 febbraio 2010 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Acculturi@moci, Quarta parete
Gli Archi Parte II
24 febbraio 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, La Gioia di Ieri, Storia, Turismo
Vi sono degli archi che, piuttosto che fungere da chiusura, con portone attraverso il quale si entra nella corte, sono delle volte a botte che reggono una abitazione soprastante. Anche questi archi hanno la funzione di immettere in un largo.
Alcuni archi, quelli più antichi ed in pietra sono di particolare pregio architettonico, altri costruiti in tempi a noi più recenti, sono in tufo, costituiscono la base di edifici sovrastanti e non sono di particolare pregio. Tra questi sono da segnalare: Arco San Nicola, Arco Paradiso, Arco su Vico Spada, Arco di Vico Sardella, Arco di Vico Serpente, Arco Arcobaleno, Arco di Via Palude.
ARCO SAN NICOLA
E' localizzato nell'omonimo antico rione, che venne così chiamato perché Gioia faceva parte della diocesi della Chiesa di San Nicolò di Bari e nel secolo XII e nei successivi nel nostro Comune risiedeva una rappresentanza della Basilica barese.
Si affaccia su una piazzetta, delimitata da via Carlo III di Borbone, vico Santa Maria Maddalena e vico Chiuso e addossato a due edifici, che presenta complessivamente cinque scalinate per accedere ad altrettante abitazioni. L'arco immette in un cortile di modeste dimensioni, in cui esisteva un forno, detto di San Nicola, un tempo proprietà del Comune, che lo utilizzava per la cottura del pane necessario alla popolazione che viveva in quel vecchio borgo gioiese. Il cortile presenta tre abitazioni, alle quali si accede attraverso due scalinate, e alcuni locali che sono sottoposti al livello stradale.
E' unico tra tutti gli altri per la sua struttura. E' affiancato da una scalinata che porta al di sopra dell'arco, il quale viene utilizzato come ponte e via di passaggio per accedere ad una abitazione. E' costruito in tufo e porta in alto la scritta Arco San Nicola. Qualcuno avanza l'ipotesi che in quel punto in passato fosse presente un'antica chiesa. Continua la Lettura
Gli Archi Parte I
22 febbraio 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Storia, Turismo
Il primo nucleo di Gioia risale al periodo bizantino e normanno, in pieno periodo medievale.
Nel nostro centro storico sono tuttora presenti numerosi archi. Essi fungevano, caratteristica che mantengono ancora oggi, da porta di accesso in uno spiazzo, che in tempi recenti è stato chiamato " Largo ". Tale spiazzo, che è caratterizzato dalla presenza di una serie di scale esterne e di piccoli loggiati, nel periodo medievale era chiamato " corte ", perché racchiudeva alcuni edifici di proprietà di un unico signore, tra i quali spiccava quello, più ampio e artisticamente più raffinato, abitato dal signore stesso.
La funzione della corte era anche quello di difesa dell'abitazione del nobile ( come dimostra il portone ligneo o metallico originariamente presente e che fungeva da chiusura dell'arco ), la quale era già difesa dai primi assalti nemici dalle esistenti mura cittadine.
In tempi più vicini a noi la corte perde la connotazione di unica proprietà e di luogo di residenza del signore, per diventare un piccolo borgo o caseggiato di proprietà di più famiglie; ciò è evidenziato dalla scomparsa del portone che originariamente serviva a chiudere l'arco e dalla presenza al suo interno di costruzioni abitate da diverse famiglie.
Lo spiazzo che si apre al di là dell'arco, quindi, da essere un luogo privato diventa proprietà pubblica, è accessibile a tutti i cittadini e a volte finisce per innestarsi con le altre strade e vicoli cittadini attraverso un altro arco opposto a quello principale. Inoltre il pozzo che era quasi sempre presente all'interno della corte dopo aver varcato l'arco, diventa anch'esso da privato, di uso pubblico e quindi viene utilizzato da quei cittadini che abitano nel Largo o che ne avvertono il bisogno. Continua la Lettura
Il Barbiere di Siviglia
20 febbraio 2010 Autore: Andrea Di Cosmo
Categorie: Quarta parete
Venerdì 19 febbraio al Teatro Rossini è in scena Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini con la regia di Gerardo Spinelli, che per lo stesso teatro ha diretto "La Cambiale di Matrimonio" sempre di Rossini. L'opera ha come Maestro Concertatore Direttore il maestro Michele Marvulli. La vicenda racconta il conte Almaviva, interpretato da Giuseppe Cacciapaglia, innamorato di Rosina, Tina D'Alessandro.
La ragazza è ambita però dal geloso e burbero Don Bartolo, interpretato da Spinelli. Con la complicità del barbiere Figaro, Gianfranco Cappelluti, il conte riesce ad avvicinarsi a Rosina con la falsa identità di Lindoro.
Don Bartolo si insospettisce riguardo alla vera identità di Lindoro e ingelosito cerca di affrettare le nozze con Rosina e ancora il conte Almaviva torna travestito da Don Alfonso, un presunto sostituto del maestro di canto di Rosina.
Quando Don Bartolo dimostra a Rosina che Lindoro è un impostore Rosina acconsente a sposarlo ma allora il Conte Almaviva si rivela e, poiché il notaio era stato chiamato per le nozze, egli arriva quando sono in casa di Don Basilio soltanto Almaviva e Rosina che vengono sposati.
Questo spettacolo cerca di uscire dal confine del palcoscenico con giochi di luci che vanno fuori scena a rappresentare per esempio il giorno che nasce, illuminando tutto il teatro, e con Gerardo Spinelli che esce ogni tanto dalla quarta parete ammiccando col pubblico per renderlo partecipe. Nel dinamismo dell'opera ed espressività degli interpreti vocale e mimica da segnalare Gianfranco Cappelluti, l'arguto e spiritoso barbiere Figaro.
Domenica 21 febbraio: Viaggio nel silenzio con Salvatore Borsellino
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano
"VIAGGIO NEL SILENZIO"
Quel silenzio entro il quale la mafia ben lavora
il silenzio ormai eterno delle vittime
il silenzio dei pentiti che coprono i veri mandanti
Domenica 21 Febbraio
Programma della giornata
ORE 09,30
Apertura lavori
presentazione programma della giornata e gentili Relatori,
Saluto Istituzionale -Sindaco Piero Longo
Presentazione "La costola Mafiosa"
A cura dei ragazzi della III^ A della Scuola media "E. Carano" di Gioia del Colle
diretti dal Prof. Giorgio Gasparre.
Ore 10,30
Giuseppe Lo Bianco (Giornalista de IL FATTO- cronista giudiziario)
presenta "L'agenda rossa di Borsellino"
Presentazione "La mafia in filastrocche"
a cura dei ragazzi della II^ D della Scuola Media "E.Carano"
di Gioia del Colle
diretti dalla Prof.ssa Enza Losito
Ore 12,00
Silvia Resta (Giornalista)
presenta "La bomba di Firenze"
prefazione a cura di Alfonso Sabella (PM)
Modera:
Patrizia Nettis Condirettore "GioiaOggi"
PAUSA PRANZO
RIAPERTURA LAVORI
Ore 15,30
Tavola rotonda sull'informazione dal titolo:
"Mafia e informazione – non voglio un'immagine negativa dell'Italia nel mondo.
Modera:
Massimo Labbate Direttore GioiaLab
Presentazione "La mafia in filastrocche"
a cura dei ragazzi della II^ D della Scuola Media "E.Carano"
di Gioia del Colle
diretti dalla Prof.ssa Enza Losito
ore 17,30
Gioacchino Genchi (Vicequestore-Perito informatico)
Presenta "Il caso Genchi"
Ore 19,00
Salvatore Borsellino, Gioachino Genchi, Giuseppe Lo Bianco, Silvia Resta, Alfonso Sabella, concludono con gli sviluppi attuali sui processi in corso.
Apertura dibattito con il pubblico su tutti gli argomenti discussi in giornata, con tutti i relatori
CHIUSURA LAVORI
Durante la giornata, programmazione materiale video, lavori prodotti da ogni ordine e grado di scuole, letture, musiche.
Sala Convegni Lum
Via P. Cassano – Gioia del Colle
Come raggiungerci:
Prov.le Gioia-Santeramo, direzione Santeramo: 20 mt. dopo il passaggio a livello ferroviario.
Per chi viene in Autostrada:
All'uscita prendere la direzione Gioia del Colle e percorrere 100 mt.circa.
Tecnico Suoni e video Max Tenerelli
SI RINGRAZIA
SAI ASSICURAZIONI – CALLIOPE - MARCO GATTI - TECNOCASA - NEMO – IL GRIFONE-MASTROMARINO – WEMAKER – CONTRIBUTI VOLONTARI
COMUNE DI GIOIA DEL COLLE – COMANDO CORPO CARABINIERI – COMANDO VV.UU. – CROCE ROSSA ITALIANA
Conferenza dibattito con Carlo Vulpio.
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, La Comunità, Primo Piano
Venerdi 19 febbraio 2010 ore 18,30 – Sala De Deo- Piazzale Teatro Rossini – Gioia del Colle
Conferenza-dibattito
EMISSIONE COLPOSA- Inquinamento ambientale e alterazioni genetiche. Quale futuro per "La Città delle nuvole?"
Gli elettrofiltri Ilva: "basta con l'esibizionismo dei camini"
Nella citta' piu' inquinata d'Europa per le emissioni industriali, tutti se la prendono con i comignoli che sputano diossina: ma gli elettrofiltri non sono d'accordo e rivendicano un ruolo da protagonisti nell'inquinamento di Taranto.
Un mostro ecologico tiene sotto il ricatto della perdita del posto di lavoro una città intera. ..in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati e omesse denuncie…evaporati nel silenzio della città delle nuvole…Taranto…
È enorme, potente e pericoloso per la salute di chi vi abita intorno. È il centro siderurgico che si innalza alle porte di Taranto, in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati e omesse denuncie…evaporati nel silenzio della città delle nuvole…
"C'è un diritto nella nostra Costituzione, che è assoluto e non accetta contemperamenti e limitazioni, ed è il diritto alla salute".
RELATORE:
CARLO VULPIO Giornalista
Autore de "La città delle nuvole"
I CITTADINI DI TARANTO VOGLIONO SCEGLIERE SUL LORO FUTURO
dopo circa 40 anni, non si è avuto alcun riscontro positivo in ordine alle problematiche dell'inquinamento portato dallo stabilimento siderurgico, per la tutela della salute dei cittadini, nonché per la salute e sicurezza dei lavoratori;
in particolare, pur riconoscendo che la produzione dell'acciaio costituisce uno strumento essenziale per l'economia nazionale ed europea, si deve far rilevare che nulla è stato fatto per bilanciare tale esigenza con il diritto fondamentale e assoluto della salute dell'uomo e, quindi, della salute della comunità tarantina;
pertanto, il Comitato promotore del Referendum "Taranto Futura" intende coinvolgere la cittadinanza in ordine al problema dell'inquinamento e dell'occupazione, al fine di dare alla classe politica un indirizzo fermo e determinato per la tutela della dignità umana, che si esplica nella centralità e primarietà della persona in quanto tale, ma anche nella sua specificità di donna, anziano, bambino, lavoratore;
i cittadini di Taranto si esprimeranno sui seguenti 5 quesiti:
RELATORE:
CLAUDIO MONTEDURO- Componente "Taranto Futura" promotrice Referendum
CHE COS'E' LA DIOSSINA
Quali effetti sulla salute ha il consumo di alimenti contaminati da diossina?
In che modo le diossine entrano nella catena alimentare?
Quali sono gli alimenti più a rischio?
RELATORE:
DOTT. TOMMASO V.DONVITO
Specialista in Oncologia
MODERA:
MASSIMO LABBATE
Direttore GioiaLab
Assemblea Ordinaria dei Soci Fidas e Raccolta Sangue
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Associazioni, Primo Piano, Salute
Sabato 20 febbraio si svolgerà l'Assemblea Ordinaria dei soci FIDAS presso la SALA RIUNIONI DEL COMUNE, in prima convocazione alle ore 15.30 e in seconda convocazione alle ore 16.30.
Questo è un appuntamento annuale in cui avviene la lettura e approvazione della RELAZIONE MORALE della presidente, del BILANCIO CONSUNTIVO 2009 e del BILANCIO PREVENTIVO 2010. Tutti i soci donatori sono invitati a partecipare.
Domenica 21 febbraio presso l'Ospedale Paradiso (ex pronto soccorso) è stata organizzata una raccolta sangue. Sarà possibile donare dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Tutti sono potenziali donatori, basta presentarsi al centro e compilare un questionario sulla propria salute, poi sarà il medico a valutare diversi parametri, tra cui l'emocromo, pressione sanguigna…e a decidere se il potenziale donatore è idoneo o meno. In caso di idoneità si passa alla donazione che dura pochi minuti, se non si è idonei, sarà spiegata la motivazione, il tutto in totale privacy. E' importante non presentarsi a digiuno, è possibile prendere caffè, tè, succhi di frutta, fette biscottate e frutta, non si deve assumere il latte e i suoi derivati. A coloro idonei alla donazione saranno effettuati altri esami generali, marcherà per epatiti B e C, HIV…e saranno spediti a casa, motivo per cui donare sangue è anche prevenzione.
La donazione del sangue è un atto gioioso, positivo per chi riceve e per chi dona.
Maria Stea
L’Occhio della Poesia – Febbraio 2010
17 febbraio 2010 Autore: Giacomo Leronni
Categorie: Acculturi@moci
Mi è capitato spesso, in queste ultime settimane, di tornare sulla massima aristotelica primum vivere, deinde philosophari. E, paradossalmente, non l'ho fatto per addivenire a una filosofia spicciola (con tutto il rispetto per lo stagirita e per la portata di verità della sua affermazione), eminentemente pratica, che mi consentisse di districarmi fra i tanti assilli dell'esistenza, quanto per riflettere su un atteggiamento comune ai tanti che oggi si accostano alla poesia. Di fronte a un testo poetico, infatti, bisognerebbe applicare alla lettera il consiglio di Aristotele: prima vivere, poi fare filosofia. Invece, per esperienza, so che più o meno tutti facciamo esattamente il contrario: prima la filosofia, la riflessione, l'interpretazione, alla ricerca della spiegazione in grado di mettere il poeta con le spalle al muro (o capisco quello che mi stai dicendo o me lo devi spiegare) e poi, se c'è tempo e pazienza, se non ci siamo già stancati e demotivati, la vita e cioè la polpa del testo in quanto tale, addentata finalmente per sfamarsi o per rinfrescarsi, come si farebbe con un frutto maturo.
A grandi linee possiamo dire che la poesia è nata senza bisogno di particolari spiegazioni, in quanto poesia narrativa. Solo successivamente si è trasformata – e mai completamente – in lirica così come la intendiamo comunemente, cioè in espressione dell'io e dei suoi tormenti, dell'interiorità (talvolta tortuosa) del soggetto poetante. Ma la prima poesia lirica, quella greca dell'età arcaica, Continua la Lettura
Giorgio Perlasca: lo “SCHINDLER” ITALIANO
17 febbraio 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci
Venerdì 12 febbraio, presso l'Auditorium del Liceo Scientifico "R. Canudo" di Gioia del Colle con l'ausilio delle librerie "Minerva" e "Arcadia" ed "Un'altra società" – Laboratorio di Legalità e libera informazione, ha avuto luogo la presentazione del libro "Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo", edito dalla collaborazione di Dalbert Hallenstein (giornalista investigativo) e Carlotta Zavattiero (giornalista). Introdotta dalla professoressa De Giorgi, la conferenza entra prontamente nel merito dell'oggetto-soggetto del libro attraverso un excursus storico nella vita di Giorgio Perlasca a cura della professoressa Tonia Scarnera e approfondito successivamente dagli autori.
Il libro nasce da un'intervista esclusiva che Perlasca rilasciò nel 1992 ad Hallenstein con il tentativo di garantire un risultato obiettivo che scinda da un pensiero politicamente ideologizzato, e di capire quali fossero le condizioni culturali, politiche, sociali ed ideologiche che negli anni hanno collocato Perlasca nel dimenticatoio.
Il ritratto è quello di un uomo dignitoso e carismatico che si abbandona al racconto della sua infanzia e della sua terrificante esperienza, l'esperienza di un eroe che fingendosi diplomatico spagnolo, riuscì a salvare migliaia di ebrei del ghetto di Budapest, ma dimenticato dai fascisti perché contrario alle leggi razziali e rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò, dai comunisti perché iscritto al partito fascista, e da una Chiesa antisemita. Il libro si propone inoltre di modificare l'immagine fotografata precedentemente di Giorgio Perlasca (attraverso espliciti riferimenti alla fiction "Perlasca" 2002) che aveva comportato una manipolazione del personaggio, attraverso la deformazione della realtà che ha le sue radici nelle contrapposizioni ideologiche del tempo, quali il fascismo e il comunismo.
Laura Castellaneta












