Presentazione del libro “Pietre Maestre”

Copertina del libro "Pietre Maestre"PIETRE MAESTRE

E' il titolo del volume che la Pro Loco pubblica sulle testimonianze dell'arcaica e affascinante Architettura della pietra a secco presenti nel territorio di Gioia del Colle.

La prima parte del testo contiene un elaborato tecnico del Dottor TOMMASO BIANCO, noto e compianto professionista gioiese.

La seconda parte ospita incursioni di PINO DENTICO e GIANFRANCO AMATULLI tra le strutture dell'Architettura vernacolare.

Oltre 170 immagini a colori.

Data e luogo della presentazione: giovedì, 02 aprile 2009, alle ore 18.30, nell'Aula Magna della Scuola Elementare "G. Mazzini" di Gioia del Colle.

Interventi qualificati di

  • MICHELANGELO DRAGONE, architetto e vice presidente della Società Internazionale per la Pietra a Secco
  • FERDINANDO FELICE MIRIZZI, docente di antropologia culturaleUniversità della Basilicata

 

 

I paròle de tatarànne – Z (con nota dell’autore)

31 agosto 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Ci avviamo alla fine della pubblicazione degli stralci tratti dal libro I parole de tatarànne.

Mi piace, in qualità di autore del libro, esprimere qualche considerazione.

A otto mesi dalla pubblicazione del repertorio, si ha la sensazione che nel paese sia cresciuto l'interesse per tutto ciò che in qualche modo ha a che fare con il dialetto.

Questa sensazione trova riscontro nelle attestazioni di compiacimento e incoraggiamento ricevute da amici, conoscenti, concittadini a me non noti e dalla presenza di pubblico numeroso a manifestazioni di genere popolare.

Tutto ciò non solo con esclusivo riferimento alla pubblicazione, ma anche alla riproposizione dei nostri canti dialettali nel corso della"Notte Bianca" del settembre 2007 e della "Notte di San Lorenzo" del 9 agosto 2008.

Il recupero del dialetto come strumento di comunicazione sta favorendo i rapporti di interrelazione fra generazioni.

Sempre più spesso si trovano a interagire giovani diciottenni e maturi ultrasettantenni accomunati dalla passione per la musica popolare o per i balli e i canti tradizionali.

Si colgono fermenti per dare vita a gruppi che coltivino gli interessi su menzionati (a parte quelli già consolidati ed egregiamente concretizzati del teatro in vernacolo).

Se così fosse, e mi piacerebbe trovare conferma nelle pagine elettroniche di questo sito, chiunque ha le competenze e la possibilità di favorire questo processo, non dovrebbe lasciarsi sfuggire l'occasione per rendere a se stesso e a tutta la città opera meritoria.

Per una volta, invece che scendere nell'arena con bighe dai mozzi armati per eliminare dalla competizione gli avversari, uniamo gli sforzi e, ciascuno con le sue competenze e le sue peculiarità, facciamo in modo che il prodotto sia competitivo e valorizziamo la gioiesità.

Ringrazio la Direzione e lo staff redazionale del sito per la cortese ospitalità concessa e augurando ulteriori successi, saluto cordialmente,

Pino Romano

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I paròle de tatarànne – V

17 agosto 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: Acculturi@moci, La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Un libro ambizioso, figlio di una tradizione illustre se ricordiamo la raccolta di poesie in dialetto di Pippuccio Montenegro l l'audiocassetta di canti popolari "Il Giorno delle voci" di Pino Dentico e Lino Angiulli; un libro, quello di Pino Romano, fortemente interpretativo e soggettivo, che ognuno può integrare o correggere magari fornendo all'autore degli spunti ulteriori per una possibile seconda edizione; un libro da gustare in compagnia di amici durante le feste natalizie, ricordando e ridendo insieme, imparando e allenandosi per conservare la magia del dialetto e della sua storia.

(da: Gioia News - I paròle de tatarànne: un libro sul dialetto - a cura di Francesca Angelillo). Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – T

3 agosto 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Ebbene, il pregevole e multiforme lavoro svolto da Romano e da Grandieri, a mio giudizio, va proprio in questa direzione, di non negare la modernità, in nome di una impossibile quanto fallimentare battaglia antistorica, ma di offrire ad essa, con la compilazione del presente Repertorio, una "memoria antica", una spalla sulla quale issarsi, proprio alla maniera di quei titanici Umanisti, che, recuperando i testi dell'antichità latina e greca, avviarono l'età Moderna, affinché questa comunità di parlanti (intendo dire la comunità di lingua e di cultura di Gioia del Colle), si riconosca in essa e possa spingersi con maggiore sicurezza e consapevolezza verso il futuro. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – S

27 luglio 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Dunque, altra lingua, altra cultura, altra "visione" (ideologia), altro immaginario collettivo, altre speranze, altri sogni, altri progetti di vita, da tutelare, tutti, da conservare, da tramandare e da trasmettere innestandoli sull'antico. Non conflitto, quindi, tra presente e passato, tra antico e moderno, tra vecchi e giovani, ma convivenza, interscambio, meticciato arricchente.

Mi permetto di indicare, a questo proposito e licenziando questo mio breve "invito alla lettura" del repertorio approntato da Romano, un'antica metafora, quella utilizzata dagli Umanisti, nel XV secolo, i quali, per esprimere il loro problematico rapporto con l'età Classica, amavano definirsi «nani sulle spalle dei giganti». Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – R

20 luglio 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

I giovani, i ragazzi non sono affatto privi di lingua (e di cultura), come banalmente, ma fatalmente sentiamo ripetere, piuttosto frettolosamente e semplicisticamente, ad ogni angolo di strada. Essi, al contrario, posseggono, evidentemente, un'altra lingua (ed un'altra cultura), rispetto alla tradizione, rispetto al loro (e al nostro) passato. Sta a noi tutti, studiosi, semplici cultori, istituzioni accademiche e scolastiche, associazioni culturali, ecc., il dovere di intercettare quest'altra lingua e di metterla in connessione con il nostro codice comunicativo e con quello ereditato dalla tradizione. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – P

13 luglio 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Un primo elemento qualificante dell'operazione compiuta risiede nell'innesto tra il sapere e le tecniche tradizionali, lineari e simbolico-ricostruttive (lo studio di una lingua/dialetto e la conseguente redazione di un repertorio cartaceo), con tecniche e con saperi innovativi, reticolari, multimediali e percettivo-motorii (il Cd-Rom allegato al tradizionale libro cartaceo, infatti, espande le modalità di insegnamento/apprendimento che hanno caratterizzato l'era gutemberghiana).

Grazie alla ricerca svolta da Pino Romano sul dialetto di Gioia del Colle, viene ribadito, in sede scientifica, un dato incontrovertibile, e  cioè la dinamicità della lingua in quanto strumento espressivo vivo e cangiante (sia della lingua praticata dal parlante, sia della lingua studiata dal ricercatore o dal cultore). Del resto, lo stesso Romano, che, evidentemente, ha consapevolezza scientifica di questo dato, scrive, sempre nella sua Nota, che la lingua è «un magma fluido e sinuoso, che fuoriesce ininterrottamente dal vulcano sempre attivo della nostra mente». Metafora calzante, specie in un'età, come la nostra, di grandi trasformazioni tecnologiche (questo stesso repertorio è accompagnato e, ribadisco, completato, da un Cd-Rom ipermediale). Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – N

6 luglio 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Pino Romano, infatti, con tono elegiaco e con un'esplicita dichiarazione di nostalgia per il bel tempo andato, nella Nota, dice di aver pensato a questa sua fatica linguistico-letteraria proprio inseguendo "echi di sonorità verbali". Quelle stesse sonorità verbali, che, qualche secolo prima, devono aver colpito a tal punto il poeta della Comedìa, che non ha liquidato le parlate (e le genti) pugliesi come tutte rozze e turpi. Dunque, recupero linguistico, culturale e antropologico, quello effettuato da Pino Romano e, per le competenze informatiche, da Francesco Grandieri. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – M

22 giugno 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

7. Apuli quoque vel sui acerbitate vel finitimorum suorum contiguitate […]

turpiter barbarizant

8. Sed quamvis terrigene Apuli loquantur obscene comuniter, prefulgentes eorum quidam polite locuti sunt

7 Gli Apuli d'altra parte, o per loro crudezza o per la vicinanza delle genti con cui confinano […] cadono in sconci barbarismi […]

8 Ma benché i nativi dell'Apulia parlino generalmente in modo turpe, alcuni che fanno spicco tra di essi si sono espressi in modo raffinato […]

da Dante, De Vulgari Eloquentia, I, xiii, 7-8

Mi è sembrato opportuno avviare questa mia modesta introduzione al bel lavoro svolto dall’amico e collega Pino Romano (con la collaborazione del valente informatico Francesco Grandieri), I paròle de tatarànne, repertorio del dialetto di Gioia del Colle, con vocaboli, modi di dire, giochi e canti, con una citazione tratta dal De Vulgari Eloquentia di Dante Alighieri, Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – L

4 maggio 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Per noi, stanziali per destini diversi, il ricorso al dialetto e il farne uso non appaia, sotto la spinta della opportuna modernità, fuori del tempo  e sterile pratica. Sapendo di dialetto, non saremo sorpassati ma arricchiti.

Serriamo dunque le soglie sui primi suoni che sono entrati in noi. Non lasciamo che si disperdano. Ascoltiamoli e ripetiamoli. Fanno parte di quel DNA che è nostro e ci rende interpreti, inconsapevoli spesso, della storia che si compie tutti i giorni. Da sempre.

Compito precipuo della Pro Loco, tra gli altri, è quello di conservare e valorizzare la tradizione. Nelle pagine che seguono, questo compito è stato assolto. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – F

27 aprile 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Il lavoro opportunamente interattivo di Pino Romano diviene, a questo punto, una testimonianza aggiuntiva a quelle già esistenti che, a causa dell'inevitabile status via via riduttivo del nostro dialetto, contribuirà a ritardare l'oblio a cui inesorabilmente sono votate le cose non più use e resterà valido strumento consultabile per semantica, fonetica, e fraseologia delle parole nostre, proprio come i vocabolari di altre lingue.

Pensiamo a quanti della nostra comunità hanno oggi, vivendo lontano, solo ricordi e nostalgie di quelle parole, di quei suoni e possedere il mezzo per ritrovarli è per loro un po' come tornare a riscoprirsi parte di quella identità. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – C

6 aprile 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

Come discreto praticante, al pari di tanti, del dialetto gioiese, in consonanza dei luoghi, dell'argomento, dell'altro e degli umori, ho concertati i consensi e gli incitamenti miei affinché questo lavoro vedesse la luce, condividendone con l'Autore necessità e scopi.

Il testo va così inteso e annoverato come ulteriore opera documentaria della identità gioiese e potrà costituire elemento di comparazione semantica e fonetica con pubblicazioni di altre identità a noi prossime o meno. Con tali identità intercorsero nei tempi relazioni onnicomprensive delle applicazioni umane e oggi viepiù intercorrono con fonemi mutati, da parte di attori del linguaggio diversi, con il ricorso a una lingua geneticamente omologa che corre su bande di comunicazione contestuali o comunque molto veloci. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – B

23 marzo 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànne

La pubblicazione di questo "Repertorio dialettale" rappresenta il primo evento editoriale che la Pro Loco realizza nell'attuale fase di ripresa delle attività associative volte alla ricomposizione di una identità culturale testimoniata.

Questa volta si tratta di parole e non di fatti, opere, uomini e luoghi. Quelle stesse parole che riconosciamo se pronunciate, tra altri idiomi, quando siamo lontani da casa e che costituiscono il DNA fonetico che ci portiamo appresso per essere state radici nostre già prima della nascita. Continua la Lettura

I paròle de tatarànne – A

16 marzo 2008 Autore: Pino Romano  
Categorie: La Gioia di Ieri

I paròle de tatarànneMonopoli.
Estate duemilauno.
Seduto su uno scoglio.
Nella lunga attesa del rientro.
Non amo molto il mare, in estate.
Sotto l'ombrellone, cerco di non far sopire il mio cervello.
Comincio a viaggiare con la mente indietro nel tempo.
Nel ricordo si materializzano scene familiari e la vita brulicante dei vicoli negli anni '50.
Tutto in bianco e nero. Continua la Lettura