Eugenio Macchia, si aggiudica il “Best Piano Player” del prestigioso Jimmy Woode Award

Il primo agosto al Tuscia in Jazz Festival la giuria composta da: Eddie Gomez, Antonio Sanchez, Kurt Rosenwinkel, Rick Margitza, Tony Monaco, Flavio Boltro, Dado Moroni, Antonio Ciacca, Giorgio Rosciglione, Gegè Munari, Marco Valeri, Domenico Sanna e Leonardo Corradi ha decretato i vincitori della quinta edizione del Jimmy Woode Award. In giuria oltre ai musicisti sopracitati anche la cantante Shawnn Monteiro, figlia del grande contrabbassista, e Jan Gaye, moglie dell'indimenticato Marvin Gaye.

Il giorno della finale gli otto gruppi selezionati sui quattordici ammessi alle semifinali si sono contesi l'ambito premio. Gli iscritti a questa edizione erano oltre novanta gruppi.

Dopo una splendida finale ad aggiudicarsi il premio è stato il Matteo Cidale quintet. Il gruppo del giovane batterista spezzino con un esecuzione magistrale ha messo d'accordo l'intera giuria vincendo questa edizione del Jimmy Woode Award. Al gruppo vincitore anche i premi come: Miglior Batterista a Matteo Cidale, Miglior Contrabbassista a Enrico Mianulli, Miglior Trombettista a Daniele Raimondi e Miglior Sassofonista a Manuel Trabucco.

Dietro a loro subito l'Eugenio Macchia trio per una manciata di voti e terzo classificato il trio del giovane pianista Simone Tocco.

Protagonisti del premio però sono stati Matteo Cidale quintet e Eugenio Macchia trio che hanno abbondantemente staccato tutti gli altri partecipanti. Da segnalare la vittoria come nuovo talento del quattordicenne pianista Tommaso Perazzo che nel futuro farà molto parlare di lui.

I vincitori ora si esibiranno il 27 novembre all'Auditorium di Roma nell'ambito della giornata conclusiva del Roma Jazz Festival, che ha appunto dedicato la giornata ai vincitori dei maggiori premi italiani dedicati al jazz.

L'importante giuria ha espresso giudizi entusiastici sull'altissimo livello dei partecipanti.

Ecco tutti i vincitori dell'edizione 2010.

Band
Matteo Cidale Quintet
Eugenio Macchia Trio
Simone Tocco Trio

Best new talentTommaso Perazzo
Best piano playerEugenio Macchia – Sandro Savino
Best bass playerEnrico Mianulli – Giulio Scarpato
Best sax playerManuel Trabucco
Best Guitar playerAndrea Molinari
Best drum playerMatteo Cidale
Best VoiceRomina Capitani
Sandro Verzari Award best trumpet playerDaniele Raimondi

Il gioiese Eugenio Macchia vince il prestigioso concorso Flores

Arriva dalla Puglia il nuovo vincitore del Concorso Nazionale di esecuzione pianistica jazz" Luca Flores "2010

Si chiama Eugenio Macchia, ha 29 anni, arriva dalla Puglia esattamente da Gioia Del Colle, ed è il vincitore della terza edizione del Concorso Nazionale di Esecuzione Pianistica Jazz "Luca Flores " 2010. Il "Concorso Luca Flores" è un progetto ideato ed organizzato dall'Associazione Vacanze Musicali di Firenze. L'idea di realizzare questa competizione di pianoforte jazz, è nata soprattutto dal desiderio di ricordare un formidabile pianista prematuramente e tragicamente scomparso: Luca Flores, uno straordinario talento del pianoforte, nonchè compositore di una sensibilità fuori dal comune.

Sabato 3 Luglio ore 21 c/o la Sala Congressi dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze si è tenuta la finale del Concorso, sono stati 7 i finalisti, provenienti da tutta Italia, che si sono contesi il titolo di vincitore di questa edizione e hanno dato vita ad una competizione pianistica senza esclusioni di colpi, dimostrando tecnica, improvvisazione ed interpretazione.

La Commissione composta dal M° Marco Vavolo, pianista, compositore e responsabile artistico del Concorso, da Alessandro Galati, titolare della cattedra di Piano Jazz presso la Scuola Verdi di Prato e da Alessandro Di Puccio, vibrafonista e direttore del CAM di Firenze, hanno ascoltato attentamente le esecuzioni dei finalisti e hanno decretato il vincitore.

La famiglia Flores, che segue sempre da vicino tutte le fasi del concorso, ha offerto ad Eugenio Macchia, primo classificato, una borsa di studio del valore di 500 euro. Inoltre sarà un anno intenso per il pugliese in quanto lo attenderanno diversi concerti premio presso il Teatro Metastasio di Prato (Metastasio Jazz), il Teatro del Sale a Firenze, il Lyceum Club a Firenze e Auditorium Parco della Musica di Roma (Roma Jazz Festival). Lo spirito del concorso quindi, non è stato solo quello di voler ricordare un formidabile pianista come Luca Flores, straordinario talento nonchè compositore di una sensibilità fuori dal comune, ma anche quello di voler essere una vera e propria vetrina per tutti i giovani artisti di talento che hanno voglia di dimostrare quanto valgono.

www.concorsoflores.it

Ufficio Stampa Concorso Flores 2009
Associazione Vacanze Musicali, via Bolognese 63 – 50139 Firenze – Fi tel: 3474946997

Oltre Berlusconi…il nulla?

11 giugno 2009 Autore: Marco Losavio  
Categorie: Politica & Società, Primo Piano

 Osservando i dati delle ultime elezioni Europee 2009, tralasciando ogni riferimento prettamente politico e ideologico, mi sorge una considerazione su quello che, a mio modesto avviso, è stato il dato più eclatante.

Nel PDL il più votato in tutte le circoscrizioni è stato Silvio Berlusconi (il quale sappiamo che non può andare in Europa ma è stato votato ugualmente). Ecco i dati prelevati dal sito del Ministero degli Interni:

I CIRCOSCRIZIONE: ITALIA NORD-OCCIDENTALE
BERLUSCONI SILVIO       628.891
LA RUSSA IGNAZIO        223.428

II CIRCOSCRIZIONE: ITALIA NORD-ORIENTALE
BERLUSCONI SILVIO       391.362
GARDINI ELISABETTA    79.024

III CIRCOSCRIZIONE: ITALIA CENTRALE
BERLUSCONI SILVIO       611.721
ANGELILLI ROBERTA      130.954

IV CIRCOSCRIZIONE: ITALIA MERIDIONALE
BERLUSCONI SILVIO       712.747
MATERA BARBARA         130.412

V CIRCOSCRIZIONE: ITALIA INSULARE
BERLUSCONI SILVIO       365.588
LA VIA GIOVANNI DETTO LAVIA 145.745

Se sommiamo tutti i voti ottenuti da Berlusconi e tutti i voti ottenuti dai secondi si ha il seguente rapporto:
Berlusconi 2.710.309 (80%)
Secondi 709.563 (20%)

Cioe', il peso del solo Silvio Berlusconi e' dell'80% rispetto ad un misero 20% ottenuto da tutti i secondi. Praticamente, dopo Silvio Berlusconi, il vuoto più totale.

Quindi mi pongo la seguente domanda: se Silvio Berlusconi non si fosse candidato i voti sarebbero comunque andati al PDL?

Se la risposta è sì, allora ho il dubbio che Berlusconi, candidandosi, abbia di fatto "tarpato" le ali a molti candidati che ne sono usciti davvero sminuiti, in alcuni casi sono spariti totalmente. 

Se la risposta è no, allora mi chiedo cosa accadrà quando Silvio Berlusconi non ci sarà più (nel senso che si ritirera' volontariamente dalla politica… :)

Insomma, mi sembra che la persona Berlusconi abbia una grandissima capacità di traino verso l'elettorato e questo rafforza una leadership peraltro mai messa in discussione, ma indebolisce (a mio avviso), se non annienta, il partito in quanto tale, che non si puo' definire un partito poiche' la discussione ideologica ne viene forzatamente azzerata per esplicito volere dell'elettorato. In pratica, supponiamo che all'interno del PDL qualcuno voglia contraddire Berlusconi, non ha senso farlo dinanzi a questi risultati.

Se a questo poi si aggiunge che in alcuni casi (come al meridione) il secondo posto è occupato da persone che politicamente non hanno mai avuto alcun peso (come la discussa Barbara Matera, conosciamo le polemiche su di lei, la quale con "soli" 130mila voti e mai, prima d'ora, affacciatasi alla politica di colpo viene proiettata con larga fiducia a rappresentarci in Europa), allora si comprende ulteriormente come il timore che il dibattito ideologico, politico, nel PDL sia davvero oramai esaurito, risulti più che fondato. 

In ultimo, dove sono le vere identità politiche? E se ci sono, sono ancora utili al Paese, sia che siano di destra che di sinistra o di centro?

Per un’alba nuova

12 novembre 2007 Autore: Marco Losavio  
Categorie: Politica & Società

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Io voglio teE' trascorso poco tempo dallo scioglimento del Consiglio Comunale presieduto da Mastrovito e si è già vista la nascita di nuove iniziative che mostrano un impeto alla "avanti popolo alla riscossa" al quale rimbomba un sonoro "ma ‘ndo vai se la tessera non ce l'hai"… Io credo che al di là di ogni buona intenzione, si debba riflettere ulteriormente su alcuni elementi che Franco Ferrara ha sottolineato nel suo articolo "L'Epilogo". Continua la Lettura

Mario Rosini: Be My Love

13 luglio 2007 Autore: Marco Losavio  
Categorie: Acculturi@moci

 Mario Rosini - Be my loveLa parte nota di un artista è una risultante di influenze, di emozioni, di vissuto. A seconda dei momenti storici, ogni lavoro raffigura, come in un'istantanea, l'artista in quel momento e non c'è da meravigliarsi se a volte lo si scopre completamente diverso da come si conosceva in precedenza, l'importante è che ogni volta esso risulti schietto, autentico, senza compromessi. Non è affatto facile che ciò accada in un mondo di "dotti, medici e sapienti" pronti a consigliare, a dire cosa è giusto o sbagliato, bello o brutto e non è affatto consueto che l'artista riesca nell'impresa di ascoltare soltanto se stesso. Perché questa premessa? Perché Mario Rosini, pianista, cantante, divenuto famoso per le sue collaborazioni professionali nel mondo della musica pop e per la sua partecipazione a Sanremo, Continua la Lettura