La vita di San Filippo ( libro I cap. XIV )
5 febbraio 2012 Autore: Francesco Giannini
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D'alcuni esercitj spirituali, che ordinò Filippo mentre stava in S. Girolamo della Carità.
Stabilitosi adunque, come habbiamo detto di sopra, Filippo in Roma, e crescendo tuttavia il numero de' suoi figliuoli spitituali, nè essendo capace il luogo ( ancorche fosse stato accresciuto ) di ricevere tanta gente, quanta vi concorreva, nel mille cinquecento cinquant'otto, ottenne da i Deputati di S. Girolamo della Carità un lato della Chiesa, sopra la navata à man destra; e vi fece accomodare un'Oratorio, trsferendo quivi dalla camera l'esercitio, che si faceva de' ragionamenti, dove ancora ne' giorni delle feste ogni mattina innanzi di si faceva un'hora d'oratione.
E' quest'Oratorio al presente in essere, benche meglio accomodato, e con maggior diligenza custodito; dove que' Padri vanno con molto frutto seguitando giornalmente l'oratione, e ne' giorni festivi li ragionamenti.
Quivi adunque ogni di dopo pranso conveniva Filippo insieme con gli altri à discorrere di cose spirituali per modo di conferenza; & alle volte usava carità far conferenze di studij Teologici. Finiti gli esercitii, era solito di condurgli à ricreatione in qualche luogo aperto: e se era in giorno di festa, gli menava hor in una Chiesa, hor in un'altra à sentir il Vespro, ò la Compita, overo qualche sermone, & in particolare ad udire il Padre Fr. Vincenzo Erculano, che fù poi Vescovo di Perugia, huomo dottissimo, il quale esponeva il salmo Miserere nella Chiesa della Minerva con gran concorso di Popolo. Spesse volte ancora, e quasi ogni giorno di festa andava nel Chiostro della Minerva, facendo conferenze spirituali, dove alle volte erano più di trecento persone. In quest'Oratorio parimente, dopo alquanto tempo, Filippo diede principio a' ragionamenti, che si sogliono fare ogni giorno in Chiesa nostra, & all'oratione della sera: & egli fù il primo, che introdusse in Roma la parola di Dio cotidiana. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I cap. XIII )
4 febbraio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Per lo stesso fine di convertire gl'Infedeli, comanda à Cesare Baronio, che componga gli Annali Ecclesiastici.
Questo zelo così grande della propagatione della Fede, che si ritrovava in Filippo, non si fermò solamente in Roma; mà, compatendo egli a' travagli di Santa Chiesa, e vedendo quanto ogni giorno più si moltiplicavano nelle parti Settentrionali le Sette degli Eretici, prese animo di opporsi loro, per quanto potea, confidato in quel Signore, il quale si serve delle code deboli per confondere le forti; Onde per singolar'inspiratione di Dio, pensò di trovar modo di potergli abbattere, etiandio da lontano. E così, havendo instituito un'Oratorio ( di esso diremo a suo luogo ) nel quale si dovessero fare ogni giorno più ragionamenti spirituali, pensò d'imporre ad uno di quelli, che ragionavano, che raccontasse ordinatamente dal principio l'Historia Ecclesiastica, à fine, che si vedesse apertamente il vero successo della Santa Chiesa, il progresso di quella, e la verità de' tempi passati: e conseguentemente si scoprissero le falsità degli Eretici, acciche i semplici non rimanessero così facilmente ingannati, e li dotti fossero del tutto inescusabili. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I cap. XII )
3 febbraio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Quanto fosse grande in Filippo il zelo della Santa Fede.
Or'havendo Filippo fatta così buona scuola di persone spirituali, perche in quei principij, che si faceano le conferenze, e li ragionamenti in camera sua, si leggeano ancora tal volta le lettere, che venivano dall'Indie ai Padri della Compagnia di Giesù; considerando egli quanto grande esser dovea la messe in que' paesi, e quanti pochi gli operarij, deliberò di voler andare in quelle parti à seminare anch'egli la santa Fede, e spargere, quanto fosse stato bisogno,il sangue per amor di Christo.
Conferì questo suo pensiero con alcuni de' sopradetti suoi penitenti, frà quali uno fù Francesco Maria Tarugi, & altri infino al numero di venti: de' quali fece ordinare alcuni Sacerdoti, accioche, ottenuta la benedittione dal Papa, si potessero mettere in viaggio. Nondimeno come quegli c'havea per costume di non risolvere alcuna cosa grave senza oratione, consiglio, e tempo, fattane prima lunga oratione ne trattò con un Monaco Benedettino, che habitava à San Paolo; huomo di gran valore, sì nelle lettere, come nello spirito, il quale lo mandò per consigliarsi da un Padre dell'Ordine Cisterciense, all'hora Priore del Convento de' Santi Vincenzo, & Anastasio alle trè Fontane, chiamato Agostino Ghettini. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I capp. X- XI )
2 febbraio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Dà principio a' Ragionamenti spirituali in camera sua.
Ma perche in que' tempi si viveva rimessamente nelle cose pertinenti allo spirito; & alla maggior parte degli huomini pareva assai il confessarsi più d'una volta l'anno; considerando Filippo nascer da questo la perditione di molte anime, si mise con tutta la sua industria ad indurre le persone alla frequenza de' Sacramenti, & altri essercitij spirituali; E in particolare alla Confessione; & egli fù de' primi, che insieme con quei santi huomini, detti di sopra, cominciò a rinnovare in Roma il confessarsi, e communicarsi frequentemente.
Ma accioche queto suo desiderio più facilmente gli riuscisse, lasciata ogni altra cura, si diede ad ascolatre le Confessioni; e raccolti alcuni buoni penitenti, vedendo il frutto, che con questo mezo si facea, non contento di confessare il giorno, vi spendeva ancora buona parte della notte: di sorte che la mattina avanti l'alba havea per ordinario confessato in camera sua buon numero di persone; udendole ancora mentre stava in letto; per commodità delle quali, acciche potessero aprire, & entrare quando parea loro, era solito lasciar la chiave sotto la porta delle sue stanze. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I capp. VIII- IX )
1 febbraio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Filippo insieme con alcuni altri dà principio alla Confraternità della Santissima Trinità de' Pellegrini, e de' Convalescenti.
Oltre à ciò per l'istesso fine d'ajutare i prossimi, l'Anno del Signore mille cinquecento quarant'otto alli sedici d'Agosto, Filippo insieme col Padre Persiano Rosa, Sacerdote di santa vita, e suo Confessore, il quale habitava in San Girolamo della Carità, diede principio alla Confraternità della Santissima Trinità de'Pellegrini, e de' Convalescenti nella Chiesa di S, Salvatore in campo, la quale cominciò in questa maniera.
Si adunavano in questo luogo Filippo, & alcuni altri compagni infino al numero di quindici, tutte persone semplici, e povere; mà piene di spirito, e divotione: dove, oltre la frequenza de' Santissimi Sacramenti, facevano diversi esercitii spirituali, & in particolare ragionavano familiarmente frà di loro delle cose di Dio, infiammandosi l'un l'altro, e con parole, e con esempio al desiderio della christiana perfettione. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I capp. VI – VII )
31 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Della mirabile palpitatione del suo cuore.
Seguitando adunque per molto tempo questo modo di vivere, giunto che fù all'età di ventinove anni, frà l'altre gratie, che Dio gli concesse, una delle principali fù la mirabile palpitatione del suo cuore, e la non meno maravigliosa rottura delle coste, che gli occorsero in questa maniera.
Faceva un giorno, poco avanti la festa della Pentecoste, secondo ch'era solito, oratione allo Spirito Santo, di cui fù tanto divoto, che hebbe in costume di porgergli ogni giorno caldissimi prieghi, chiedendogli, quanto più poteva, i suoi doni, e le sue gratie: anzi, fatto Sacerdote, sempre disse nella Messa, quando per ragione di Rubrica non gli era vietato, l'oratione Deus cui omne cor patet. Or mentre domandava allo Spirito Santo con grandissima istanza i suoi doni, apparve al divoto huomo un globo di fuoco, il quale poi gli entrò per la bocca nel petto; onde fù in un subito soprapreso da così gran fuoco d'amore, che, non lo potendo soffrire, si lasciò cadere in terra, & à guisa d'uno, che và cercando refrigerio, si slacciò dinanzi al petto, per temperare in parte quella gran fiamma, che vi sentiva: ma stato così per un poco, e refrigeratosi alquanto, levatosi in piedi, sentissi ripieno d'insolita allegrezza; & immediatamente tutto il suo corpo cominciò à sbattersi con moto, e tremore grandissimo: Mettendosi poi la mano in petto, si trovò dalla banda del cuore un tumore alla grossezza di un pugno, non vi sentendo dolore, nè puntura di sorte alcuna, nè per all'hora, nè mai. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I capp. IV- V )
30 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Filippo studia Filosofia, e Teologia.
Or facendo Filippo nella sua gioventù una vita così austera, perpoter meglio intendere le cose celesti, e più perfettamente gustarle, deliberò di volere alle lettere humane aggiungere lo studio della Filosofia, e Teologia. Attese duque primieramente alla Filosofia, nella quale fece così gran profitto, che per testimonio d'Alessandro Butrio, Filosofo insigne, e suo condiscepolo, fù tenuto per uno de' migliori scolari, che fossero in que' tempi nello studio di Roma. Hebbe per maestri nella Filosofia Cesare Jacomelli, che fù poi Vescovo di Belcastro in Calabria, & Alfonso Ferro, ambidue de' primi professori,che in quella età leggessero in Roma. Continua la Lettura
La vita di San Filippo ( libro I capp. II – III)
29 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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D'età di diciott'anni è mandato à S.Germano per attendere alla Mercantia sotto la cura d'un suo Zio. Cap. II
Havea Filippo un Zio da canto di Padre chiamato Romulo, huomo industrioso, il quale trasferitosi da Fiorenza nel Regno di Napoli, & essercitata per molti anni la Mercantia in S. Germano, luogo posto alle radici di Monte Cassino, si ritrovava più di ventidue mila feudi di valsente, che in que' tempi era somma di molta consideratione. Or essendo Filippo arrivato all'età di diciott'anni in circa, e nell'humane lettere ( come habbiamo detto ) più che mediocremente instrutto, fù da suo Padre mandato al Zio con quella intentione, che attendendo sotto la cura di lui alla Mercantia, gli dovesse poi succedere nell'heredità; non havendo Romulo persona più attinente, à cui potesse lasciare le sue facoltà. Per ordine adunque del Padre, andato à S. Germano, fù dal Zio caramente ricevuto; appresso del quale si portò di maniera, che considerando Romulo le sue buone qualità, non passò molto tempo, che disegnò instituirlo herede di tutto suo ; Ma Iddio, ch'a maggiori cose l'haveva destinato, fece riuscir vano ogni disegno: imperoche essendo Filippo dimorato ivi alcun tempo, sentendosi interiormente stimolare à stato migliore, e considerando l'impedimento, che in ciò apportano le ricchezze, & in particolare l'essercitio della Mercantia, cominciò da se stesso à pensare di fare altra risoluzione della vita sua: accelerando questo suo pensiero una divotione, ch'ei prese in que' paesi, con l'occasione, che diremo appresso. Continua la Lettura
La vita di San Filippo Neri
28 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Iniziamo con questo articolo la prima puntata della trascrizione di una Storia della vita di San Filippo Neri, così come ci viene tramandata da uno scrittore del '700, dal titolo:
DELLA VITA DI S. FILIPPO NERI
( Si riporta il testo integrale, che presenta spesso una terminologia oggi in disuso, ma quasi sempre comprensibile )
LIBRO PRIMO.
Delle attioni di Filippo dal suo nascimento infinche andò ad habitare à Santa Maria in Vallicella.
Nascimento, e pueritia di Filippo. Cap. I
Nacque Filippo nella Città di Firenza, nell'Anno terzo del Pontificato di Leon Decimo, e di nostra salute mille cinquecento quindici, del mese di Luglio, nella vigilia di S. Maria Maddalena, dopo le sei hore di notte. Fù, secondo l'uso della Patria, dove non è altro, che un fonte del Battesimo, battezzato nella solita Chiesa di S. Gio: Battista, detta communemente S. Giovanni, e dal nome dell'Avolo fù chiamato Filippo. Suo Padre si chiamò Francesco Neri, persona honorata, e nella professione della Procura, alla quale attese, sincero; ma sopratutto amicissimo de' Religiosi, & in particolare de' Padri di S. Domenico. La Madre hebbe nome Lucretia Soldi, famiglia delle nobili di Fiorenza, la quale nel tempo della Republica per lo spatio di molti anni havea goduto i principali officii di quella. Continua la Lettura
L’assessore regionale Fiore si è dimesso
24 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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Questa mattina il dott. Tommaso Fiore si è dimesso dalla carica di assessore alla Salute della Regione Puglia.Interrogazione parlamentare dell’On. Zazzera sull’Ospedale Paradiso
12 gennaio 2012 Autore: Francesco Giannini
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L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso comunica che, grazie all'interessamento del nostro concittadino Mimmo Castellaneta, l'IDV, tramite l'On. Zazzera,ha presentato alla Commissione Difesa e Salute della Camera, una interrogazione sull'Ospedale di Gioia.L’Osservatorio Ospedale Paradiso incontra la Città
16 dicembre 2011 Autore: Francesco Giannini
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L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso comunica che domenica 18 dicembre 2011 alle ore 12,00 incontrerà la Città in Piazza Plebiscito per dare comunicazione degli ultimi sviluppi riguardanti le sorti dell'Ospedale gioiese, anche alla luce dell'ultimo incontro avuto con il Direttore Generale della ASL/BA, dott.Colasanto.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Comunicato stampa Osservatorio Ospedale Paradiso
15 dicembre 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Comunicati, La Comunità, Primo Piano, Salute
AGLI ORGANI DI STAMPA L’Osservatorio scrive al Commissario Prefettizio
21 novembre 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Attualità, La Comunità, Salute
L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle comunica che in data 21-11-2011 ha inviato la seguente missiva al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, come da accordi intercorsi durante l'incontro del giorno 18 u.s. Ultime dall’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso
19 novembre 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Comunicati, Salute
La prossima settimana l’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, consegnerà al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia del Colle, dott.ssa Dabbicco, una lettera con la quale la invita a formalizzare la richiesta di un incontro al Direttore Generale della ASL/BA, dott. D. Colasanto e all’assessore regionale alla Sanità T. Fiore, per fare il punto sulla situazione sull’Ospedale gioiese ed individuare gli interventi che mirano a non penalizzare i circa 29.000 abitanti di Gioia e quelli del Distretto che gravitano sul nostro Comune.
Tutto ciò a seguito dell’incontro richiesto dall'Osservatorio in data 14-11-20011 e che si è tenuto sul Palazzo municipale in data 18-11-2010 tra alcuni componenti dell’Osservatorio, l’ex Presidente della III Commissione consiliare, l’ex vice sindaco di Gioia e il Commissario Prefettizio.
Nell’incontro, che è stato cordiale e fruttuoso, il Presidente dell’Osservatorio e gli altri intervenuti hanno relazionato al Commissario sulla situazione dell’Ospedale Paradiso e sui continui tentativi di depotenziarlo, a dispetto dei risultati positivi che realizza, della sua strategicità a cavallo tra tre Provincie e della presenza del 36° Stormo dell’A.M., importante Base aerea NATO in continuo potenziamento.
Questa continua opera di demolizione del nosocomio gioiese porta a potenziare l’Ospedale di Putignano ( centro di riferimento per i gioiesi nell’ambito del Distretto Gioia-Noci-Putignano ), città che è priva di servizi pubblici di trasporto e di collegamento con Gioia del Colle e che quindi è difficilmente raggiungibile non solo per chi è privo di mezzo proprio, ma soprattutto per gli anziani, che sono le persone più bisognose di cure ospedaliere o specialistiche.
Gli intervenuti hanno fatto presente al Commissario che questo continuo stillicidio potrebbe continuare ad alimentare il malcontento della popolazione gioiese, fino a degenerare in azioni tendenti a compromettere l'ordine pubblico.
Nei prossimi giorni l’Osservatorio attiverà una serie di ulteriori iniziative rivolte al rispetto dell’applicazione del Piano di riordino Sanitario della Regione Puglia per quanto concerne l’Ospedale Paradiso di Gioia e ad evitare ulteriori forme di depotenziamento della stessa struttura ospedaliera, che non sono in linea con le direttive regionali.


















