La vita di San Filippo ( libro I cap. XIV )

CAP. XIV

D'alcuni esercitj spirituali, che ordinò Filippo mentre stava in S. Girolamo della Carità.

Stabilitosi adunque, come habbiamo detto di sopra, Filippo in Roma, e crescendo tuttavia il numero de' suoi figliuoli spitituali, nè essendo capace il luogo ( ancorche fosse stato accresciuto ) di ricevere tanta gente, quanta vi concorreva, nel mille cinquecento cinquant'otto, ottenne da i Deputati di S. Girolamo della Carità un lato della Chiesa, sopra la navata à man destra; e vi fece accomodare un'Oratorio, trsferendo quivi dalla camera l'esercitio, che si faceva de' ragionamenti, dove ancora ne' giorni delle feste ogni mattina innanzi di si faceva un'hora d'oratione.

E' quest'Oratorio al presente in essere, benche meglio accomodato, e con maggior diligenza custodito; dove que' Padri vanno con molto frutto seguitando giornalmente l'oratione, e ne' giorni festivi li ragionamenti.

Quivi adunque ogni di dopo pranso conveniva Filippo insieme con gli altri à discorrere di cose spirituali per modo di conferenza; & alle volte usava carità far conferenze di studij Teologici. Finiti gli esercitii, era solito di condurgli à ricreatione in qualche luogo aperto: e se era in giorno di festa, gli menava hor in una Chiesa, hor in un'altra à sentir il Vespro, ò la Compita, overo qualche sermone, & in particolare ad udire il Padre Fr. Vincenzo Erculano, che fù poi Vescovo di Perugia, huomo dottissimo, il quale esponeva il salmo Miserere nella Chiesa della Minerva con gran concorso di Popolo. Spesse volte ancora, e quasi ogni giorno di festa andava nel Chiostro della Minerva, facendo conferenze spirituali, dove alle volte erano più di trecento persone. In quest'Oratorio parimente, dopo alquanto tempo, Filippo diede principio a' ragionamenti, che si sogliono fare ogni giorno in Chiesa nostra, & all'oratione della sera: & egli fù il primo, che introdusse in Roma la parola di Dio cotidiana. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I cap. XIII )

CAP: XIII

Per lo stesso fine di convertire gl'Infedeli, comanda à Cesare Baronio, che componga gli Annali Ecclesiastici.

Questo zelo così grande della propagatione della Fede, che si ritrovava in Filippo, non si fermò solamente in Roma; mà, compatendo egli a' travagli di Santa Chiesa, e vedendo quanto ogni giorno più si moltiplicavano nelle parti Settentrionali le Sette degli Eretici, prese animo di opporsi loro, per quanto potea, confidato in quel Signore, il quale si serve delle code deboli per confondere le forti; Onde per singolar'inspiratione di Dio, pensò di trovar modo di potergli abbattere, etiandio da lontano. E così, havendo instituito un'Oratorio ( di esso diremo a suo luogo ) nel quale si dovessero fare ogni giorno più ragionamenti spirituali, pensò d'imporre  ad uno di quelli, che ragionavano, che raccontasse ordinatamente dal principio l'Historia Ecclesiastica, à fine, che si vedesse apertamente il vero successo  della Santa Chiesa,  il progresso di quella, e la verità de' tempi passati: e conseguentemente si scoprissero le falsità degli Eretici, acciche i semplici non rimanessero così facilmente ingannati, e li dotti fossero del tutto inescusabili. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I cap. XII )

CAP. XII

Quanto fosse grande in Filippo il zelo della Santa Fede.

Or'havendo  Filippo fatta così buona scuola di persone spirituali, perche in quei principij, che si faceano le conferenze, e li ragionamenti in camera sua, si leggeano ancora tal volta le lettere, che venivano dall'Indie ai Padri della Compagnia di Giesù; considerando egli quanto grande esser dovea la messe in que' paesi, e quanti pochi gli operarij, deliberò di voler andare in quelle parti à seminare anch'egli la  santa Fede, e spargere, quanto fosse stato bisogno,il sangue per amor di Christo.

Conferì questo suo pensiero con alcuni de' sopradetti suoi penitenti, frà quali uno fù Francesco Maria Tarugi, & altri infino al numero di venti: de' quali fece ordinare alcuni Sacerdoti, accioche, ottenuta la benedittione dal Papa, si potessero mettere in viaggio. Nondimeno come quegli c'havea per costume di non risolvere alcuna cosa grave senza oratione, consiglio, e tempo, fattane prima lunga oratione ne trattò con un Monaco Benedettino, che habitava à San Paolo; huomo di gran valore, sì nelle lettere, come nello spirito, il quale lo mandò per consigliarsi da un Padre dell'Ordine  Cisterciense, all'hora Priore del Convento de' Santi Vincenzo, & Anastasio alle trè Fontane, chiamato Agostino Ghettini. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I capp. X- XI )

  .CAP. X

Dà principio a' Ragionamenti spirituali in camera sua.

Ma perche in que' tempi si viveva rimessamente nelle cose pertinenti allo spirito; & alla maggior parte degli huomini pareva assai il confessarsi più d'una volta l'anno; considerando Filippo nascer da questo la perditione di molte anime, si mise con tutta la sua industria ad indurre le persone alla frequenza de' Sacramenti, &  altri essercitij spirituali; E in particolare alla Confessione; & egli fù de' primi, che insieme con quei santi huomini, detti di sopra, cominciò a rinnovare in Roma il confessarsi, e communicarsi frequentemente.

Ma accioche queto suo desiderio più facilmente gli riuscisse, lasciata ogni altra cura, si diede ad ascolatre le Confessioni; e raccolti alcuni buoni penitenti, vedendo il frutto, che con questo mezo si facea, non contento di confessare il giorno, vi spendeva ancora buona parte della notte: di sorte che la mattina avanti l'alba havea per ordinario confessato in camera sua buon numero di persone; udendole ancora mentre stava in letto; per commodità delle quali, acciche potessero aprire, & entrare quando parea loro, era solito lasciar la chiave sotto la porta delle sue stanze. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I capp. VIII- IX )

 CAP. VIII

Filippo insieme con alcuni altri dà principio alla Confraternità della Santissima Trinità de' Pellegrini, e de' Convalescenti.

Oltre à ciò per l'istesso fine d'ajutare i prossimi, l'Anno del Signore mille cinquecento quarant'otto alli sedici d'Agosto, Filippo insieme col Padre Persiano Rosa, Sacerdote di santa vita, e suo Confessore, il quale habitava in San Girolamo della Carità, diede principio alla Confraternità della Santissima Trinità de'Pellegrini, e de' Convalescenti nella Chiesa di S, Salvatore in campo, la quale cominciò in questa maniera.

Si adunavano in questo luogo Filippo, & alcuni altri compagni infino al numero di quindici, tutte persone semplici, e povere; mà piene di spirito, e divotione: dove, oltre la frequenza de' Santissimi Sacramenti, facevano diversi esercitii spirituali, & in particolare ragionavano familiarmente frà di loro delle cose di Dio, infiammandosi l'un l'altro, e con parole, e con esempio al desiderio della christiana perfettione. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I capp. VI – VII )

Cap, VI

Della mirabile palpitatione del suo cuore.

Seguitando adunque  per molto tempo questo modo di vivere, giunto che fù all'età di ventinove anni, frà l'altre gratie, che Dio gli concesse, una delle principali fù la mirabile palpitatione del suo cuore, e la non meno maravigliosa rottura delle coste, che gli occorsero in questa maniera.

Faceva un giorno, poco avanti la festa della Pentecoste, secondo ch'era solito, oratione allo Spirito Santo, di cui fù tanto divoto, che hebbe in costume di porgergli ogni giorno caldissimi prieghi, chiedendogli, quanto più poteva, i suoi doni, e le sue gratie: anzi, fatto Sacerdote, sempre disse nella Messa, quando per ragione di Rubrica non gli era vietato, l'oratione Deus cui omne cor patet.  Or mentre domandava allo Spirito Santo con grandissima istanza i suoi doni, apparve al divoto huomo un globo di fuoco, il quale poi gli entrò per la bocca nel petto; onde fù in un subito soprapreso da così gran fuoco d'amore, che, non lo potendo soffrire, si lasciò cadere in terra, & à guisa d'uno, che và cercando refrigerio, si slacciò dinanzi al petto, per temperare in parte quella gran fiamma, che vi sentiva: ma stato così per un poco, e refrigeratosi alquanto, levatosi in piedi, sentissi ripieno d'insolita allegrezza; & immediatamente tutto il suo corpo cominciò à sbattersi con moto, e tremore grandissimo: Mettendosi poi la mano in petto, si trovò dalla banda del cuore un tumore alla grossezza di un pugno, non vi sentendo dolore, nè puntura di sorte alcuna, nè per all'hora, nè mai. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I capp. IV- V )

LIBRO I   CAP. IV                                                                                         

Filippo studia Filosofia, e Teologia.

Or facendo Filippo nella sua gioventù una vita così austera, perpoter meglio intendere le cose celesti, e più perfettamente gustarle, deliberò di volere alle lettere humane aggiungere lo studio della Filosofia, e Teologia. Attese duque primieramente alla Filosofia, nella quale fece così gran profitto, che per testimonio d'Alessandro Butrio, Filosofo insigne, e suo condiscepolo, fù tenuto per uno de' migliori scolari, che fossero in que' tempi nello studio di Roma. Hebbe per maestri nella Filosofia Cesare Jacomelli, che fù poi Vescovo di Belcastro in Calabria, & Alfonso Ferro, ambidue de' primi professori,che in quella età leggessero in Roma. Continua la Lettura

La vita di San Filippo ( libro I capp. II – III)

LIBRO I CAP. II

D'età di diciott'anni è mandato à S.Germano per attendere alla Mercantia sotto la cura d'un suo Zio.  Cap. II

Havea Filippo un Zio da canto di Padre chiamato Romulo, huomo industrioso, il quale trasferitosi da Fiorenza nel Regno di Napoli, & essercitata per molti anni la Mercantia in S. Germano, luogo posto alle radici di Monte Cassino, si ritrovava più di ventidue mila feudi di valsente, che in que' tempi era somma di molta consideratione. Or essendo Filippo arrivato all'età di diciott'anni in circa, e nell'humane lettere ( come habbiamo detto ) più che mediocremente instrutto, fù da suo Padre mandato al Zio con quella intentione, che attendendo sotto la cura di lui alla Mercantia, gli dovesse poi succedere nell'heredità; non havendo Romulo persona più attinente, à cui potesse lasciare le sue facoltà. Per ordine adunque del Padre, andato à S. Germano, fù dal Zio caramente ricevuto; appresso del quale si portò di maniera, che  considerando Romulo le sue buone qualità, non passò molto tempo, che disegnò instituirlo herede di tutto suo ; Ma Iddio, ch'a maggiori cose l'haveva destinato, fece riuscir vano ogni disegno: imperoche essendo Filippo dimorato ivi alcun tempo, sentendosi interiormente stimolare à stato migliore, e considerando l'impedimento, che in ciò apportano le ricchezze, & in particolare l'essercitio della Mercantia, cominciò da se stesso  à pensare di fare altra risoluzione della vita sua: accelerando questo suo pensiero una divotione, ch'ei prese in que' paesi, con l'occasione, che diremo appresso. Continua la Lettura

La vita di San Filippo Neri

Iniziamo con questo articolo la prima puntata della trascrizione di una Storia della vita di San Filippo Neri, così come ci viene tramandata da uno scrittore del '700, dal titolo:

DELLA VITA DI S. FILIPPO NERI

( Si riporta il testo integrale, che presenta spesso una terminologia oggi in disuso, ma quasi sempre comprensibile )

LIBRO PRIMO.

Delle attioni di Filippo dal suo nascimento infinche andò ad habitare à Santa Maria in Vallicella.

Nascimento, e pueritia di Filippo.        Cap. I

Nacque Filippo nella Città di Firenza, nell'Anno terzo del Pontificato di Leon Decimo, e di nostra salute mille cinquecento quindici, del mese di Luglio, nella vigilia di S. Maria Maddalena, dopo le sei hore di notte. Fù, secondo l'uso della Patria, dove non è altro, che un fonte del Battesimo, battezzato nella solita Chiesa di S. Gio: Battista, detta communemente S. Giovanni, e dal nome dell'Avolo fù chiamato Filippo. Suo Padre si chiamò Francesco Neri, persona honorata, e nella professione della Procura, alla quale attese, sincero; ma sopratutto amicissimo de' Religiosi, & in particolare de' Padri di S. Domenico. La Madre hebbe nome Lucretia Soldi, famiglia delle nobili di Fiorenza, la quale nel tempo della Republica per lo spatio di molti anni havea goduto i principali officii di quella. Continua la Lettura

L’assessore regionale Fiore si è dimesso

Questa mattina il dott. Tommaso Fiore si è dimesso dalla carica di assessore alla Salute della Regione Puglia.
 
L'annuncio è stato dato dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso di una conferenza stampa.
 
Le dimissioni erano già state presentate da Fiore  in Consiglio regionale il giorno 3 febbraio 2011, subito dopo l'incontro che l'Assessore aveva avuto in Regione con una delegazione di cittadini gioiesi, tra i quali il Sindaco, il Presidente dell'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso e alcuni consiglieri comunali di Gioia del Colle, dimissioni che erano state rigettate dal Presidente Vendola.
 
A ricoprire l'incarico di assessore è stato nominato il dott.Ettore Attolini.
 
Questo ennesimo ricambio a livello di Assessorato e di dirigenza ASL/BA la dice lunga sul malessere che in campo sanitario il Piano di Riordino Ospedaliero Regionale ha generato. 
 
Si potrebbe ipotizzare anche una sua  non condivisione delle scelte attuate dalla Regione in campo sanitario.
 
La decisione giunge all'indomani di un'altra scelta operata dal  Governo Regionale, cioè quella di non finanziare più la costruzione dell''Ospedale San Raffaele di Taranto.
 
Nel frattempo gli addetti ai lavori hanno allo studio un Piano di riconversione dell'Ospedale di Gioia, da presentare al Commissario Prefettizio, alla dirigente del Distretto socio-sanitario di Gioia e ai responsabili regionali, così come prospettato dal Direttore Generale della ASL/BA, dott. Colasanto,  nell'incontro del 12 dicembre 2011, con richieste di servizi territoriali e Day Service che vadano al di là delle briciole offerte   sia dal Distretto Socio-sanitario di Gioia che dalla stessa ASL, approvate con protocollo pubblicato il 20 dicembre 2011.

Interrogazione parlamentare dell’On. Zazzera sull’Ospedale Paradiso

L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso comunica che, grazie all'interessamento del nostro concittadino Mimmo Castellaneta, l'IDV, tramite l'On. Zazzera,ha presentato alla Commissione Difesa e Salute della Camera, una interrogazione sull'Ospedale di Gioia.
Si riporta il testo dell'interrogazione parlamentare sottoscritta dagli Onorevoli Zazzera e Di Stanislao sull'Ospedale Paradiso di Gioia del Colle e un comunicato-stampa dell'On. Zazzera sullo stesso tema.
ZAZZERA e DI STANISLAO.
- Al Ministro della difesa, al Ministro della salute. – Per sapere -
 premesso che:
Gioia del Colle è il quarto comune della provincia di Bari su quarantuno per estensione territoriale (206,5 chilometri quadrati), nono per numero di abitanti (circa 30.000 oltre i militari operanti presso il 36° stormo e le loro famiglie) ed occupa una posizione decisamente strategica, essendo posta esattamente al centro di tre province (Bari-Taranto-Matera) e da loro equidistante; è inoltre dotato di collegamenti con le più importanti arterie di comunicazione Nord-Sud-Est-Ovest. Gioia del Colle possiede anche un casello   autostradale proprio (sul tratto Bari-Taranto), e rappresenta anche un importante snodo ferroviario di rete ferroviaria italiana; Continua la Lettura

L’Osservatorio Ospedale Paradiso incontra la Città

L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso  comunica che domenica 18 dicembre 2011 alle ore 12,00 incontrerà la Città in Piazza Plebiscito per dare comunicazione degli ultimi sviluppi riguardanti le sorti dell'Ospedale gioiese, anche alla luce dell'ultimo incontro avuto con il Direttore Generale della ASL/BA, dott.Colasanto.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.                                          

Comunicato stampa Osservatorio Ospedale Paradiso

 AGLI ORGANI DI STAMPA         
Gioia 15-12-2011
L’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle COMUNICA:
Il giorno 2-12-2011 il Direttore Generale ASL/BA convocava a Putignano alcuni medici per definire le modalità di trasferimento dell’U.O. di Pneumologia dallo Stabilimento Ospedaliero di Gioia del Colle a quello di Putignano.
Il Presidente dell’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso, venuto a conoscenza di tale riunione il 2-12-2011 ha incontrato il Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, dott.ssa Dabbicco, prospettandole la preoccupazione della Città per questa decisione e chiedendole di richiedere, per la seconda volta nel giro di 10 giorni, un incontro urgente con il Direttore Generale ASL/BA, dott. Colasanto.
In data 5 dicembre il Direttore Generale rispondeva che era suo compito dare applicazione al Piano di Riordino, come riportato dal BURP del 18-12-2010 e che quindi aveva dato disposizione di trasferire l’U.O. di Pneumologia da Gioia a Putignano, pur rendendosi disponibile ad un incontro con il Commissario Prefettizio sul futuro dell’Ospedale Paradiso.
In data 7-12-2011 in un incontro urgente  avuto con il Commissario dott.ssa Dabbicco, il Presidente dell’Osservatorio ha fatto nuovamente presente a lei che in Paese c’è aria di fermento e di malcontento, cosa che potrebbe sfociare in una turbativa dell’ordine pubblico e che forse sarebbe stato il caso, visti gli accordi intercorsi con l’avv. Notarnicola, difensore nominato dal Comune di Gioia nella causa al TAR Puglia avverso il Piano di Riordino Sanitario, di riconfermare l’incarico al suddetto legale, alla luce della direttiva del trasferimento della Pneumologia.
Il Commissario, anche al fine di tranquillizzare la Città e di evitare eventuali azioni di forte protesta e di disordini susseguenti, ha richiesto nuovamente un incontro urgente con il Direttore Colasanto, perché Gioia non sia privata dell’Ospedale e del diritto alla salute, ma in cambio della eventuale dismissione dell’U.O. di Pneumologia possa avere degli altri servizi in ambito sanitario.
L’ incontro con il Direttore Generale della AS/BA, dott. Colasanto è avvenuto il 12 dicembre 2011.
Durante tale incontro il Direttore Generale ha confermato la sua volontà di voler mettere in atto il il Piano di Riordino Ospedaliero, procedendo al trasferimento dell’U.O. di Pneumologia da Gioia a Putignano e di essere disponibile a garantire percorsi territoriali di assistenza tenendo conto di proposte avanzate dalla Città.
A tal fine ha allertato la Direttrice del Distretto Socio-Sanitario di Gioia e ha invitato il Commissario Prefettizio a prendere contatti con la stessa Direttrice.
Il primo incontro tra il Commissario e la Direttrice del Distretto è fissato per mercoledì 21 dicembre.
 

L’Osservatorio scrive al Commissario Prefettizio

L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle comunica che in data 21-11-2011 ha inviato la seguente missiva al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, come da accordi intercorsi durante l'incontro del giorno 18  u.s.     
EGR. DOTT.ssa MARIA  F. DABBICCO
COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL
COMUNE DI GIOIA DEL COLLE
                                                           Gioia del Colle 21-11-2011
Oggetto: richiesta incontro con il Direttore Generale ASL/BA e l’assessore regionale Fiore
                                                                                                   

Il sottoscritto GIANNINI Francesco, in qualità di Presidente dell’Osservatorio Permanente Ospedale “ Paradiso “ di Gioia del Colle,  facendo seguito agli accordi intervenuti nell’incontro tenutosi il 18 u.s. tra alcuni membri dell’Osservatorio, l’ex Presidente della III Commissione consiliare, l’ex Vice Sindaco di Gioia e la S.V.,
Le invia una breve relazione sullo stato dell’arte dell’Ospedale “ Paradiso “ di Gioia del Colle.
Sarebbero in atto, dal 2003 ad oggi, tentativi di depotenziamento dell’Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, come dimostrerebbero:
      -   La mancata applicazione del Piano di Riordino Fitto (70 posti attivati invece dei previsti 107),
      -    la mancata riparazione di alcune attrezzature: OPT e laser oculistico,
-          il mancato acquisto di ambulanze per il locale nosocomio,
-          il mancato potenziamento del Pronto Soccorso,
-          lo scarso utilizzo del mammografo, pur essendo stato individuato, l’Ospedale Paradiso, dall’ex Direttore Generale ASL/BA, dottssa Cosentino, Centro Pilota per lo screening mammografico,
-          l’invio da Putignano della vecchia TAC, nonostante le promesse de Presidente della Regione Fitto di acquisto di una nuova TAC, acquistata invece per l’Ospedale di Putignano,
il minor numero di medici e paramedici a Gioia in rapporto al numero dei degenti,
-          il tentativo di trasferire alcune attrezzature frutto di donazioni esclusive per l’Ospedale Paradiso,
-          la vendita da parte dell’ASL, di alcuni beni immobili donati all’Ospedale di Gioia da parte di cittadini gioiesi, il cui ricavato non è stato reinvestito a favore dell’Ospedale Paradiso, come previsto dalla volontà dei testatori,
-          una specie di comunicazione  di mobilità per il personale paramedico di Gioia del Colle, fatta circolare senza data, senza numero di protocollo e senza firme degli estensori della stessa.
L’Osservatorio fa presente che:
-   Gioia è il Comune più esteso, più popoloso del Presidio ( Gioia-Noci-Putignano ), quello che
     registra le migliori performances dal punto di vista economico-gestionale,
-          A Gioia ha sede il 36° Stormo dell’A.M., la Base NATO più importante del Mediterraneo,  ( punto strategico nella Guerra del Golfo, nella crisi ex Iugoslavia, nella crisi del Kossovo e nella crisi Libica ), che si è già espansa e si sta rinfoltendo con l’arrivo di nuovi Gruppi di Volo,
-          Gioia del Colle è strategicamente baricentrica tra tre provincie ( Bari, Taranto e Matera ), anche ai fini dell’emergenza-urgenza sul territorio; infatti è attraversata da arterie viarie provinciali, regionali e interregionali di grande importanza, nonché ha un’autostrada con casello proprio, due linee ferroviarie statali ed una zona artigianale ed industriale di tutto rispetto,
-          Gioia non ha collegamenti pubblici con Putignano, sede dell’Ospedale di riferimento del Presidio.
L’Osservatorio Le ricorda che il Comune di Gioia ha in atto un ricorso presso il TAR Puglia avverso il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione e che lo stesso Osservatorio ha presentato nel mese di ottobre del 2010 un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Bari, in cui ipotizzava una probabile lobby territoriale tendente a favorire l’Ospedale di Putignano e depotenziare quello di Gioia ed ipotizzava una probabile interruzione di pubblico servizio ( diritto alla salute, art. 32 della Costituzione ).
Vorrei comunicarLe che nell’ultimo incontro tenutosi tra il Sindaco di Gioia e il Direttore Generale della ASL/BA si concordava che ogni ulteriore decisione che riguardasse Gioia sarebbe stata presa solo dopo essere stata condivisa con la nostra Amministrazione comunale.
Atteso che la S.V., nel ruolo di Commissario Prefettizio di questo Comune riveste anche il ruolo di responsabile della sanità locale e dell’ordine pubblico,
poiché questi continui tentativi di depotenziamento dell’Ospedale di Gioia stanno creando preoccupazione e malcontento da parte della popolazione gioiese, onde evitare di privare i cittadini di Gioia del diritto alla salute e l’insorgere di conseguenti azioni di massa, che potrebbero comportare problemi per l’ordine pubblico, il sottoscritto, a nome dell’Osservatorio,
                                                                   LE CHIEDE
di farsi promotrice di un incontro, da tenersi nel Palazzo di Città di Gioia del Colle, con il Direttore Generale della ASL/BA, dott. Domenico Colasanto e con l’assessore regionale alla Salute, dott. Tommaso Fiore, con la presenza anche di una delegazione dell’Osservatorio, al fine di conoscere le determinazioni eventualmente assunte dagli stessi, di metterli al corrente della situazione sanitaria a Gioia e di concordare con loro le eventuali ulteriori decisioni riguardanti l’Ospedale Paradiso, che non penalizzino una popolazione di circa 29.000 abitanti.
In attesa di un riscontro,
distinti saluti                  
                                              IL PRESID.  DELL’OSSERV. PERM. OSPEDALE PARADISO
                                                                        prof. Francesco GIANNINI
 
 
                                                                                                    

Ultime dall’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso

19 novembre 2011 Autore: Francesco Giannini  
Categorie: Associazioni, Comunicati, Salute

La prossima settimana l’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, consegnerà al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia del Colle, dott.ssa Dabbicco, una lettera con la quale la invita  a formalizzare la richiesta di un  incontro al Direttore Generale della ASL/BA, dott. D. Colasanto e all’assessore regionale alla Sanità T. Fiore, per fare il punto sulla situazione sull’Ospedale gioiese ed individuare gli interventi che mirano a non penalizzare i circa 29.000 abitanti di Gioia e quelli del Distretto che gravitano sul nostro Comune.

Tutto ciò a seguito dell’incontro richiesto dall'Osservatorio in data 14-11-20011  e che si è tenuto sul Palazzo municipale  in data 18-11-2010  tra alcuni componenti dell’Osservatorio, l’ex Presidente della III Commissione consiliare,  l’ex  vice sindaco di Gioia  e il Commissario Prefettizio.

Nell’incontro, che è stato cordiale e fruttuoso, il Presidente dell’Osservatorio e gli altri intervenuti hanno relazionato al Commissario sulla situazione dell’Ospedale Paradiso e sui continui tentativi di depotenziarlo, a dispetto dei risultati positivi che realizza, della sua strategicità a cavallo tra tre Provincie e della presenza del 36° Stormo dell’A.M., importante Base aerea NATO in continuo potenziamento.

Questa continua opera di demolizione del nosocomio gioiese porta a potenziare l’Ospedale di Putignano ( centro di riferimento per i gioiesi nell’ambito del Distretto Gioia-Noci-Putignano ), città che è priva di servizi pubblici di trasporto e di collegamento con Gioia del Colle e che quindi è difficilmente raggiungibile non solo per chi è privo di mezzo proprio, ma soprattutto per gli anziani, che sono le persone  più bisognose di cure ospedaliere o specialistiche.

Gli intervenuti hanno fatto presente al Commissario che questo continuo stillicidio potrebbe continuare  ad alimentare il malcontento della popolazione gioiese, fino a degenerare in azioni tendenti a compromettere l'ordine pubblico. 

Nei prossimi giorni l’Osservatorio attiverà una serie di ulteriori  iniziative rivolte al rispetto dell’applicazione del Piano di riordino Sanitario della Regione Puglia per quanto concerne l’Ospedale Paradiso di Gioia e ad evitare ulteriori forme di depotenziamento della stessa struttura ospedaliera, che non sono in linea con le direttive regionali.

Pagina successiva »