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	<title>gioiadelcolle.info &#187; Franco Ferrara</title>
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	<description>Il portale della comunità  gioiese</description>
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		<title>Terza lettera aperta a S. Filippo Neri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 18:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/08/FrancoFerrara.jpg"><img align="right" alt="" border="3" class="alignright size-thumbnail wp-image-11932" height="295" hspace="3" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/08/FrancoFerrara-257x295.jpg" title="FrancoFerrara" width="257" /></a>Carissimo, questa &egrave; la terza lettera che ti scrivo. Le risposte tardano ad arrivare. Pensavo di farlo lo scorso maggio ma mi trovavo nella citt&agrave; di S. Caterina-&nbsp;a Siena . I motivi che mi spingo a scriverti sono diversi.</div>
<div style="text-align: justify">Credo&nbsp;che tu abbia saputo della tragedia della giovane madre che ha colpito a morte la sua creatura. La notizia si &egrave; diffusa con grande velocit&agrave; attraverso la potenza mediatica. Ha suscitato stupore, sconcerto e rabbia. La durata di tali sentimenti &egrave; stato di qualche giorno, poi come al solito &egrave; calato il telo del silenzio. Decidendo di scriverti credo di sollevare di nuovo il velo. Voglio dirti che l&rsquo;assenza dello scambio comunicativo nella coppia non pu&ograve; che generare problemi. Ma non basta stabilire la comunicazione tra la coppia, &egrave; necessario rifare le relazioni interne ed esterne, l&rsquo;assenza di questa dinamica innesca fatti violenti e nessuno ne &egrave; immune. Se la mamma decide di compiere atti violenti sul proprio figlio significa che da tempo il suo animo &egrave; devastato dalla follia quotidiana. Gli atti che vengono compiuti superano la tenerezza e l&rsquo;amore per approdare nel deserto della violenza fino a giungere alla soppressione della vita pi&ugrave; cara. La cronaca purtroppo &egrave; ricca di esempi. Tu hai conosciuto le violenze compiute nel tuo tempo quando persino uccidere per vendicarsi era legittimo. La domanda che rivolgo &egrave;: &ldquo;quando una persona ha tutti contro&rdquo;? Ma aggiungo: &ldquo;Dopo il fatto compiuto qual &egrave; il rapporto tra madre e figlia?&rdquo; Il Tribunale risponde con la procedura di affido della bambina ai Servizi Sociali e la madre al carcere. Un abisso viene scavato, al padre spetta la paziente ricostruzione delle relazioni. E&rsquo; un ricominciare&nbsp;a imparare la difficile arte di vivere. Credo che la gravit&agrave; dell&rsquo;accaduto comporta&nbsp;diversi approfondimenti. Non &egrave; giustificabile discutere un giorno e poi il silenzio.&nbsp;Se guardiamo la situazione nazionale, quest&rsquo;estate &egrave; stata caratterizzata da un incremento di violenza compiuta nei confronti delle donne. Molte donne sono state violentate dentro e fuori lo spazio familiare. Sono i lati oscuri della famiglia che si preferisce non vedere. La famiglia nonostante la grande retorica che la circonda resta sempre pi&ugrave; isolata, sempre pi&ugrave; ridotta. Sempre esposta a saltare in aria con la disgregazione. Nell&rsquo;attuale situazione la famiglia diventa spazio per l&rsquo;affermazione della violenza. Quando accadono fatti estremi di grande rilievo penale &egrave; troppo tardi. Il problema pi&ugrave; grave &egrave; anche il silenzio della Chiesa, nonostante la grande responsabilit&agrave; educativa che ha nei confronti della coppia e della famiglia. La domanda che la Chiesa locale deve porsi &egrave;: &ldquo;Perch&eacute; non si riesce a collegare l&rsquo;annuncio del Vangelo e gli isolamenti delle esistenze? Perch&eacute; continuare a moltiplicare lo sfarzo estetico delle feste e celebrazioni con l&rsquo;illusione di rompere l&rsquo;isolamento? Come mai a fronte della grande urbanizzazione compiuta ci ritroviamo sempre pi&ugrave; relegati nelle braccia del consumismo e meno protagonisti di relazioni?</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;altro motivo della 3^ Lettera &egrave; quello che &egrave; avvenuto durante il caldo agosto. Da qualche giorno ti &egrave; stato eretto un monumento, per rafforzare il tuo ruolo patronale e per sostenere il consenso dell&rsquo;attuale amministrazione comunale. Attore principale dell&rsquo;opera &egrave; stato il sindaco che ha rinunciato al suo compenso in qualit&agrave; di presidente del Consiglio Provinciale, per insediare vicino la Scuola che porta il tuo nome una statua che vuole rappresentarti.</div>
<div style="text-align: justify">Io credo che tu dovresti trovare il modo di ricordare alcuni passaggi della S. Scrittura, soprattutto il Salmo 115(113B):<i> &ldquo;Perch&eacute; i popoli dovrebbero dire &ldquo;dov&rsquo;&egrave; il loro Dio&rdquo;?&hellip;Gli idoli delle genti sono argento e opera delle mani dell&rsquo;uomo. Hanno la bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano, dalla gola non emanano suoni. Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida&rdquo;</i>. Il Libro della Sapienza &egrave; ancora pi&ugrave; profondo:<i> &ldquo;Davvero stolti per natura sono tutti gli uomini che vivono nell&rsquo;ignoranza di Dio&hellip;Infelici sono coloro le cui speranze sono in cose morte e che chiamiamo d&egrave;i, lavori delle mani d&rsquo;uomo&#8230;l&rsquo;invenzione degli idoli fu l&rsquo;inizio della prostituzione, la loro scoperta port&ograve; la corruzione nella vita&hellip;(</i>Sap.13,10;14.10).</div>
<div style="text-align: justify">Ho voluto riportare i brani della S. Scrittura che ci propongono cambiamenti profondi. Intanto balza evidente il contrasto tra la richiesta di programmi per prevenire la violenza e dall&rsquo;altro lo sfarzo per un inutile monumento. Lo spirito della lettera vuole far rimbalzare l&rsquo;abominio della idolatria anche quando si accosta alla santit&agrave;. Nella societ&agrave; iperconsumista il culto delle immagini si moltiplicano e offuscano la realt&agrave;. L&rsquo;amore del prossimo viene inesorabilmente cancellato. Tra qualche giorno nei cinema sar&agrave; proiettato un opera che vuole rappresentarti ancora una volta come colui che rideva di s&eacute; e degli altri; mi auguro che la tua fragorosa risata faccia capire che non hai mai cercato un monumento di pietra. Con molti saluti.</div>
<div style="text-align: justify">Agosto 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>FRANCO FERRARA</b></div>
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		<title>Concorso di disegno &#8220;La famiglia accogliente dei tuoi sogni&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 00:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi & Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[centro studi erasmo]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie accoglienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Famiglie Accoglienti 
	Interventi a supporto e sostegno alle famiglie risorsa, all&#8217;infanzia e all&#8217;adolescenza
Ambito Territoriale n. 2
&#160;
A Gioia del Colle, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi
&#160;
I Concorso di disegno 
&#8220;La famiglia accogliente dei tuoi sogni&#8221;
&#160;
PREMIAZIONE E MOSTRA DEGLI ELABORATI
	
Famiglia, Accoglienza, Amicizia e Affido Familiare di Minori le parole chiave del I concorso scolastico &#8220;La famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><b>Progetto Famiglie Accoglienti <br />
	</b><b><span style="font-size: 10pt">Interventi a supporto e sostegno alle famiglie risorsa, all&rsquo;infanzia e all&rsquo;adolescenza</span></b></div>
<div align="center"><b><span style="font-size: 10pt">Ambito Territoriale n. 2</span></b></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b><span style="font-size: 14pt">A </span></b><b><span style="font-size: 14pt">Gioia del Colle, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi</span></b></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b>I Concorso di disegno </b></div>
<div align="center"><b>&ldquo;La famiglia accogliente dei tuoi sogni&rdquo;</b></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b>PREMIAZIONE E MOSTRA DEGLI ELABORATI</p>
<p>	</b></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/05/famigliaaccogliente.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-full wp-image-11116" height="112" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/05/famigliaaccogliente.jpg" title="famiglia accogliente" width="104" /></a>Famiglia, Accoglienza, Amicizia e Affido Familiare di Minori le parole chiave del I concorso scolastico &ldquo;La famiglia accogliente dei tuoi sogni&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Voluto dalla rete operativa del Progetto &#8211; Cooperativa sociale Itaca (ente capofila), Centro Studi Erasmo, Cooperativa sociale Occupazione e solidariet&agrave; e Consorzio CASA &ndash; d&rsquo;intesa con l&rsquo;ufficio del Piano sociale di Zona dell&rsquo;ambito, per sensibilizzare al tema dell&rsquo;affido familiare. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Realizzato dal Progetto &ldquo;Famiglie Accoglienti&rdquo; &ndash; si &egrave; svolto il I concorso di disegno rivolto ai bambini di V delle scuole primarie dei Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi.&nbsp;In via sperimentale l&rsquo;intento &egrave; stato quello di coinvolgere, circa 300 bambini delle classi V elementari e i loro insegnanti. Famiglie Accoglienti ha voluto parlare ai bambini e alle bambine affinch&eacute; potessero insieme riflettere e conoscere il mondo dei &nbsp;loro coetanei che vivono momenti di fragilit&agrave; familiare e difficolt&agrave; psicologica e sociale. <span id="more-11115"></span></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il concorso, realizzato grazie alla preziosa collaborazione delle scuole primarie dei Comuni di Gioia del Colle, Casamassima e Sammichele di Bari ha proposto ai bambini la lettura del racconto inedito <b><i>I Bambini di Lunaria </i></b>di Damiano Maggio<b><i>. </i></b>A partire da questo racconto si &egrave; chiesto di realizzare sul tema&nbsp;&ldquo;La Famiglia Accogliente dei tuoi sogni&rdquo; un elaborato grafico-pittorico.</span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Il <b>31 maggio 2010 alle ore 16.30 presso la Sala de Deo</b> del&nbsp;Comune di Gioia del Colle avverr&agrave; la <b>premiazione dei tre&nbsp;disegni vincitori</b>, la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i bambini e l&rsquo;inaugurazione della mostra degli elaborati realizzati dai bambini. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Interverranno i Sindaci e gli Assessori alle Politiche Sociali dei Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi, la Presidente della Cooperativa Sociale Itaca Alessandra De Filippis. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Verranno presentati i risultati conseguiti da Famiglie Accoglienti coinvolgendo le famiglie, i bambini, i ragazzi&nbsp;dell&rsquo;Ambito di Gioia del Colle a cura di Pasqua Demetrio (Coordinatrice del Progetto), a seguire saranno proiettati Video di sensibilizzazione al tema dell&rsquo;Affido Familiare&nbsp;e sar&agrave; raccontata l&rsquo;esperienza o del I Concorso di disegno &ldquo;La famiglia accogliente dei tuoi sogni&rdquo; a cura di Gianvito Schiavone (Responsabile Tecnico di Progetto) e di </span><span style="font-size: 9pt">Damiano Maggio (Referente Area Affido) oltre che riportare i risultati sin ora raggiunti dall&rsquo;area Affido. Modera i lavori&nbsp;Rosanna Santoro (Referente Area Sostegno alla Genitorialit&agrave; e Mediazione Intergenerazionale). </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">A conclusione della giornata un momento di convivialit&agrave; con i bambini e le loro famiglie. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt">Per informazioni: Coop. Sociale Itaca &ndash; tel. 0804958985; <a href="mailto:cooperativa.itaca@libero.it">cooperativa.itaca@libero.it</a>; <a href="mailto:famiglieaccoglienti@gmail.com">famiglieaccoglienti@gmail.com</a>; http//famiglieaccoglienti.blogspot.com. </span></div>
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		<title>Chenediciseciconnettiamo?</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 01:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acculturi@moci]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[La Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il Centro Studi Erasmo nella Società dell’Informazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img align="right" alt="" height="178" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/03/Connettianoci-PP-295x178.jpg" title="Che ne dici se ci connettiamo ?" width="295" />Il Centro Sudi Erasmo onlus di Gioia del Colle, si completa con un nuovo obiettivo, quello di dare impulso, privilegiando la nostra comunit&agrave;, alla Societ&agrave; dell&#39;Informazione, ovvero, a quel lungo processo di modernizzazione, in atto nel settore dell&#39;informazione e della comunicazione, che ha profondamente cambiato, e che ancor pi&ugrave; profondamente modificher&agrave;, la vita privata, sociale e professionale di ciascun individuo.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Partendo dalla consapevolezza che il cambiamento pu&ograve; venire solo dal coniugare fare e sapere, teoria e prassi, saperi &ldquo;esperti&rdquo; e senso comune, l&rsquo;impegno che sar&agrave; profuso, trova fondamento nella convinzione che la rivoluzione tecnologica che interessa la nostra societ&agrave; &egrave; supporto fondamentale atto a favorire nei cittadini la conoscenza, l&rsquo;efficienza e la competitivit&agrave; nel sistema produttivo.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il Centro Studi Erasmo, per questo importante impegno, vuol riunire un gruppo di volontari,&nbsp;cittadini gioiesi professionisti dell&rsquo;information tecnology, disponibili ad assumersi&nbsp;l&rsquo;impegno di dedicarsi&nbsp;ad attivit&agrave; di consulenza, servizi e di ricerca scientifica, sulle problematiche che afferiscono la Societ&agrave; dell&rsquo;Informazione con l&rsquo;intento di allargare la partecipazione ad altri professionisti che intendono condividere ed adoperarsi nel superamento del Digital Divide.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Condizione indispensabile perch&eacute; la societ&agrave; dell&rsquo;informazione possa crescere &egrave; che ci siano &ldquo;cittadini qualificati&rdquo;. Ci&ograve; significa incentivare l&rsquo;alfabetizzazione informatica in modo capillare e in tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; e rendere accessibili nozioni, prodotti e servizi delle Tecnologie della Societ&agrave; dell&rsquo;Informazione, con la certezza che si possano in tal modo ridurre gli squilibri esistenti tra aree sociali e tra individui.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">In tale particolare contesto il Centro Studi Erasmo &egrave; interessato a:</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<ul type="disc">
<li style="text-align: justify">promuovere e realizzare attivit&agrave; di formazione e di aggiornamento sulle tematiche dell&rsquo;information tecnology,&nbsp;rivolte ai&nbsp;singoli cittadini, lavoratori ed&nbsp;imprenditori di tutti i settori, Industria ed Agricoltura, Commercio, Terziario e Servizi, Terzo Settore e No-Profit, e del personale della Pubblica Amministrazione e della scuola;</li>
</ul>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<ul type="disc">
<li style="text-align: justify">promuovere la crescita professionale e culturale dell&rsquo;intero tessuto sociale locale, per una piena partecipazione al processo di sviluppo sociale ed economico che privilegia l&rsquo;impiego delle moderne tecnologie dell&rsquo;informazione;</li>
</ul>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<ul type="disc">
<li style="text-align: justify">assistere e sostenere il territorio locale nella progettazione di sistemi di IT al fine di assicurare &nbsp;un coerente sviluppo sociale ed economico ed ottimizzare l&rsquo;impiego delle risorse economiche pubbliche e private, per la realizzazione di beni e servizi pubblici.</li>
</ul>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">I primi passi che il Centro Studi Erasmo intende compiere riguardano l&rsquo;attivazione di sinergie con tutte le agenzie educative e formative, in particolar modo con la scuola pubblica, della quale si riconosce la necessit&agrave; ed il primato nell&rsquo;attivit&agrave; di formazione tesa al superamento delle nuove forme di analfabetismo e di esclusione socio-cultrale, determinate nel divario esistente tra chi pu&ograve; accedere alle nuove tecnologie (Internet, Computer), e chi non pu&ograve; farlo, per motivi diversi, quali un reddito insufficiente, l&rsquo;ignoranza o la mancanza di formazione, l&rsquo;assenza di infrastrutture.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nell&rsquo;immediato sar&agrave; oggetto di studio ed attenzione le azioni svolte o in itinere da parte Comune di Gioia del Colle, nell&rsquo;ambito degli investimenti e spese effettuate a seguito di progetti tesi ad erogare servizi pubblici alla citt&agrave;, impiegando risorse economiche pubbliche.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Questa nota quindi &egrave; &nbsp;un invito a tutti coloro che, in possesso della professionalit&agrave; idonea agli scopi su dichiarati, desiderano far parte del gruppo di lavoro &nbsp;con impegno e &nbsp;senza fini di lucro.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Coloro che intendono aderire all&rsquo;iniziativa, devono inviare una mail a <a href="mailto:info@gioiadelcolle.info"><font color="#0000ff">info@gioiadelcolle.info</font></a>, nella quale si dovranno indicare i dati anagrafici, riferimenti per contatti ed una breve descrizione della propria esperienza professionale.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;Il Presidente del Centro Studi Erasmo</div>
<div style="text-align: justify"><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; [Dott. Franco FERRARA]</span></div>
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		<title>PUGLIA: nulla sarà come prima.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 01:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nulla sarà più come prima in Puglia, dopo la stagione politica dell'ultimo quinquennio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="/public/2010/01/pesce-rosso-295x201.jpg" alt=" " width="295" height="201" align="right" />Nulla sar&agrave; pi&ugrave; come prima in Puglia, dopo la stagione politica dell&#39;ultimo quinquennio. Quello che &egrave; avvenuto in Puglia,&nbsp; ha determinato una discontinuit&agrave; con la&nbsp; storia della Regione. Nella primavera del 2005, la Puglia,&nbsp; presentava un &quot;continuum&quot; di pratica politica determinata dalle &eacute;lite della rappresentanza istituzionale e politica, che fungevano da mediatori tra stato e societ&agrave; pugliese. Era evidente che la societ&agrave; civile non influenzava minimamente la politica.</p>
<p align="justify">Nel 2005, quello che era gi&agrave; avvenuto nelle autonomie locali, si realizza per la Regione; con le primarie di gennaio la societ&agrave; civile prende il sopravvento sui partiti. La scelta di Vendola, candidato alla presidenza della Regione, rappresent&ograve; la vittoria dei senza voce e dei senza rappresentanza. Per comprendere, quindi, la discontinuit&agrave;, &egrave; bene&nbsp; non dimenticare le ragioni di quella scelta, alla vigilia di una nuova competizione elettorale, contrassegnata da un nuovo conflitto delle &eacute;lite politiche. La chiave di lettura per comprendere la Puglia &egrave; quella dell&#39;autonomia.</p>
<p align="justify">La domanda &egrave;: &quot;cosa significa grado di autonomia di una Regione meridionale? E&#39; una domanda necessaria per comprendere quanto &egrave; avvenuto e ci riporta nel cuore della &quot;questione&quot; del Mezzogiorno. Prima del 2005 l&#39;immagine della Puglia risultava appiattita acriticamente sulle scelte del governo nazionale, mortificava le forze vive: &#8211; mondo sociale, mondo delle imprese, esperienze culturali, mondo scientifico-, queste risultavano &quot;dipendenti&quot; dalla politica non riuscivano a trovare ascolto direttamente con le proprie proposte. A questa complessit&agrave;, faceva riscontro una attivit&agrave; regionale autolimitata&nbsp; sia sotto il profilo legislativo che regolamentare e finanziario; le forme della frammentazione bloccavano la partecipazione della cittadinanza attiva,&nbsp; qualsiasi proposta di cambiamento finiva nel nulla. Le risorse pubbliche &#8211; locali,regionali e comunitarie- per loro natura indisponibili ai fini personali delle &eacute;lite di turno&nbsp; diventavano i mezzi per l&#39;ascesa al potere di se stessi. E&#39; stato difficile anche per&nbsp; Vendola invertire questa logica perversa che attraversa il sistema politico. Le risorse pubbliche amministrate con imparzialit&agrave;, riescono a realizzare fatti di sviluppo coerenti, con la societ&agrave; regionale. Se invece prevale la ripartizione clientelare, si ritorna alla politica fatta per gli amici.</p>
<p align="justify">Nel 1993 comparve la ricerca fatta da R. Putnam -<em> Making Democracy Work: Civic Traditions in Modern Italy</em>, (Le tradizioni civiche nell&#39;Italia Moderna), in questo studio agli inizi degli anni &lsquo;90 si registrava l&#39;assenza del senso civico della Regione&nbsp; Puglia. Un assenza dovuta al fatto che gli apparati della Pubblica Amministrazione regionale, erano contrassegnati dall&#39;appartenenza alle &eacute;lite politiche, un clientelismo difficile da estirpare e che a ogni tornante elettorale fa sentire il suo peso.</p>
<p align="justify">La Puglia che Vendola ci consegna &egrave; una Regione rovesciata. In tutti i settori che la Costituzione riconosce di competenza regionale la sfida &egrave; stata aperta ma non conclusa. La rivolta in atto delle &eacute;lite, con la candidatura &quot;concorrente&quot; all&#39;interno dello stesso schieramento di centro sinistra, &egrave; la dimostrazione che la strada aperta &egrave; molto lunga da percorrere. I cambiamenti prodotti dalle due Giunte di Vendola, richiedono l&#39;esercizio responsabile dell&#39;analisi critica, per afferrare la distanza tra obiettivi annunciati, risultati conseguiti e prospettive per il futuro. Cos&igrave; si pu&ograve; comprendere che la Puglia &egrave; una Regione che ha una sua specificit&agrave; di proposte, sia per la politica nazionale che per quella internazionale/mediterranea. L&#39;altro aspetto &egrave; verificare la qualit&agrave; del cambiamento impresso, sia agli apparati interni sia nel dare risposte ad una societ&agrave; consapevole.</p>
<p align="justify">Partire dai macro-dati permette di comprendere l&#39;opera di allineamento delle programmazioni settoriali a quelle europee, per sconfiggere i mali strutturali -disoccupazione, miseria, fuga dei cervelli, esclusione sociale-. Come le due programmazioni riferite ai periodi 2000/2006 e 2007/2013, entrambe con un disegno di sviluppo che richiede al Governo regionale un ruolo coeso e competente, non frammentato degli interessi territoriali.. Le scelte sono state fatte per far uscire la Puglia dagli schemi di sviluppo &quot;ex Cassa del Mezzogiorno&quot;. A questo schema si sono allineate le diverse programmazioni &#8211; servizi sociali, ambiente, sostegni all&#39;attivit&agrave; produttiva, agricoltura, piani salute, politiche migratorie, governo del territorio, dialogo culturale nell&#39;area mediterranea, turismo,,sviluppo culturale delle comunit&agrave; locali&#8230;.- L&#39;azione &quot;trasparenza&quot;, dell&#39;operato amministrativo, &egrave; stata avviata favorendo la partecipazione attiva. L&#39;innovazione ha richiesto la mobilitazione dei corpi intermedi della societ&agrave; civile in termini di confronto progettuale, valga per tutti la riforma dei servizi sociali, a cui si tenta&nbsp; di integrare&nbsp; il &quot;servizio sanitario&quot;. Ma alla dinamica positiva della programmazione, non ha corrisposto un cambiamento radicale della formazione professionale. Questo settore risulta ancora sconnesso dal nuovo sistema produttivo e istituzionale. Il nuovo sviluppo regionale richiede forti investimenti culturali e scientifici. Ma se da un lato si sono aperti &quot;varchi&quot; attraverso le politiche pubbliche, queste hanno rivelato limiti notevoli di fronte all&#39;eredit&agrave; pesante del passato. Il simbolo di questo aspetto &egrave; Taranto , la capitale dell&#39;industrializzazione pubblica, la citt&agrave; pi&ugrave; inquinata d&#39;Europa. L&#39;altra criticit&agrave; &egrave; il &quot;Servizio Sanitario&quot;, questo rappresenta un grande problema in quanto si &egrave; intersecato con la storia giudiziaria da oltre un decennio, senza venirne a capo. La programmazione sanitaria &egrave; un peso posto sulla strada dalla Giunta di centro destra, la quale impost&ograve; la riforma con il taglio secco dei posti letto senza valutare le conseguenze e senza comprendere la mutazione della professione medica. Quest&#39;ultima richiede investimenti inediti per uscire dalla crisi che l&#39;ha investita dopo l&#39;avvento del Servizio Sanitario. L&#39;altro aspetto della sanit&agrave; pugliese &egrave; quella di attrezzarla ad affrontare il tempo del &quot;federalismo fiscale&quot;. La Puglia del 2010 sar&agrave; una Regione che dovr&agrave; completare la &quot;bonifica etica&quot; degli apparati e delle forme della partecipazione attiva della societ&agrave; civile se sapr&agrave; fermare gli appetiti delle &egrave;lite. Ma questa &egrave; storia comune con tutte le Regioni.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><em>per cercasi un fine n. 47</em></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Franco Ferrara</strong></p>
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		<title>Dopo di noi</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 01:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 13.12.2006 &#232; una data storica da non affidare all&#39;oblio. &#200;&#160; il giorno , in cui l&#39;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione dei Diritti&#160; delle persone con disabilit&#224;. L&#39; Italia l&#39;ha ratificata il 3.3.2009 con la legge&#160; N.18. La Convenzione &#232; composta da 50 articoli, che definiscono i diritti delle persone con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2009/12/ragazza_aifo_brasile.jpg"><img src="/public/2009/12/ragazza_aifo_brasile-295x210.jpg" alt="Una ragazza disabile brasiliana" title="Una ragazza disabile brasiliana" width="295" height="210" align="right" /></a>Il 13.12.2006 &egrave; una data storica da non affidare all&#39;oblio. &Egrave;&nbsp; il giorno , in cui l&#39;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione dei Diritti&nbsp; delle persone con disabilit&agrave;. L&#39; Italia l&#39;ha ratificata il 3.3.2009 con la legge&nbsp; N.18. La Convenzione &egrave; composta da 50 articoli, che definiscono i diritti delle persone con disabilit&agrave;. Parliamo ,appunto , di diritti&nbsp; non di facolt&agrave; discrezionali del politico di turno. Il cammino &egrave; stato lungo. In Italia vigeva dal 1992 una legge di tutela delle persone handicappate ( Legge n.104) , ma mancava il riconoscimento del diritto alla vita ed alla integrit&agrave; fisica, eguaglianza e non discriminazione, certezza del diritto, libert&agrave; d&#39; istruzione , partecipazione alla vita sociale, politica e culturale lavoro e occupazione. Quindi non pi&ugrave; interventi di welfare occasionale e residuale, ma una forte indicazione a costruire &quot; sistemi&quot; sociali , &quot;citt&agrave; per tutti&quot; e soprattutto sistemi educativi che garantissero l&#39;apprendimento lungo tutto l&#39;arco della vita.</p>
<p align="justify">La Giunta Regionale della Puglia con decisione del 26.5.2009 ha aderito alla Convenzione, operando uno spartiacque tra politiche di intervento assistenziale e politiche di integrazione .La stessa impostazione della nuova legge dei&nbsp; &quot;Servizi &quot; (Legge Regionale N.19/2006 e Regolamento n.4/2008) favorisce il transito &nbsp;verso un sistema , composto da linee d&#39;azione sperimentate sul territorio. Il Progetto&nbsp; &quot;Sax B &quot; ha favorito la connettivit&agrave; sociale delle persone disabili e delle Associazioni che ne promuovono i diritti ,; il Piano di Azione&nbsp; &quot; Diritti in Rete &quot; per sostenere progetti specifici di integrazione sociale&nbsp; e scolastica di ragazzi con disabilit&agrave; ; la realizzazione di strutture residenziali &quot;dopo di noi , finanziamento di infrastrutture sociali e sociosanitarie attraverso l&#39;utilizzo dei fondi FESR sono i presupposti per il decollo delle nuove politiche di integrazione.<span id="more-9315"></span></p>
<p align="justify">Il sistema ha i suoi pilastri nei Piani Sociali di Zona , che sono stati attivati nei 44 Ambiti Territoriali distribuiti sul territorio regionale. Nei Piani di Zona sono previsti altri servizi per favorire l&#39;integrazione sociale delle persone con disabilit&agrave; che rispondono ai bisogni propri del territorio. La creazione exnovo di servizi , come l&#39;assistenza domiciliare ed educativa extrascolastica rappresentano un quadro coerente di obiettivi. L&#39;azione programmatoria composta da due livelli quello regionale e quello di ambito permettono di consolidare un sistema che nella vecchia impostazione di welfare residuale non veniva previsto. La stessa valutazione della disabilit&agrave; viene effettuata ricorrendo al sistema I.C.F. ( International Classification, of Functioning, disability and healt ) che consiste nel verificare la multidimensionalit&agrave; della disabilit&agrave;. L&#39;innovazione risiede nel fatto che gli interventi programmati su obiettivi da raggiungere, devono essere effettuati attraverso il Piano di Zona che prevede un&#39;aggregazione di Comuni su base distrettuale e quindi i servizi sociali devono essere coordinati con il Servizio Sanitario.</p>
<p align="justify">La Puglia ha ,quindi, il secondo Piano Regionale delle Politiche Sociali per il periodo&nbsp; 2009/ 2011, Il welfare pugliese ha una sostenibilit&agrave; per obiettivi e quindi per risultati attesi, la comunit&agrave; pugliese viene chiamata a coinvolgersi in modo da sperimentare l&#39;efficacia della sussidiariet&agrave; orizzontale. La stessa famiglia &egrave; considerata &quot;soggetto&quot; e non &quot;oggetto&quot; di destinazione delle politiche sociali e sanitarie. L&#39;integrazione con il sistema sanitario &egrave; avviato, sulla base dei risultati da conseguire sar&agrave; possibile verificarla. &nbsp;L&#39;affermazione del &quot; sistema di welfare &quot; dipende dalla consapevolezza che una comunit&agrave; locale ha di se stessa, delle sue capacit&agrave;.</p>
<p align="justify">Il welfare di Puglia del 2009 si differenzia da quello di degli anni &#39;90 per il fatto che ha voluto abbandonare le logiche di autogiustificazione delle ragioni burocratiche . le politiche dei disabili richiedono una capacit&agrave; di ascolto che le istituzioni fanno fatica a recuperare. Nelle regioni del Centro-Nord le politiche di welfare delle persone diversamente abili sono state protagoniste di innovazioni di vitale importanza come&nbsp; il &quot;dopo di noi &quot; , la&nbsp; &quot;casa dei risvegli &quot;, la stessa esperienza di Rosanna Benzi di assistenza domiciliare, a cui &egrave; dedicato questo numero. I cambiamenti impressi al welfare si racchiudono nella costruzione di un welfare pianificato per i soggetti pi&ugrave; deboli, il che equivale a garantire l&#39;accesso universale per tutti.&nbsp; &Egrave; la strada obbligata per uscire dall&#39;attuale crisi economica ma che non si coglie nel Libro Bianco del ministro del Welfare.</p>
<p align="justify">Novembre 2009.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>FRANCO FERRARA</strong></p>
<h3 align="justify">LIBRI SUL WELFARE.</h3>
<p align="justify">1. Regione Puglia&nbsp; Piano Regionale delle Politiche&nbsp; Sociali 2009-2011, approvato dalla Giunta Regionale il 13.10. 2009</p>
<p align="justify">2. Giacomo Costa ( a cura di ), La solidariet&agrave; frammentata- le leggi regionali a confronto, Mondadori, 2009</p>
<p align="justify">3. A. Geria ( a cura di ), Famiglia&nbsp; , equit&agrave; e servizi alla persona. Riflessioni sul welfare a partire da&nbsp; una indagine su nidi e servizi domiciliari, Ed. Lavoro,2009</p>
<p align="justify">4. Giovanni B. Sgritta, Badanti e anziani in un welfare senza futuro , ED Lavoro, 2009</p>
<p align="justify">5. Luca Pesenti , Politiche sociali e sussidiariet&agrave; , Ed. Lavoro, 2008</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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