“Riqualificare partecipando”, quando, come?

15 settembre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ..., Territorio & Ambiente

Nei primi giorni del mese di luglio 2010 sono comparsi sui muri della città dei manifesti che invitavano la cittadinanza a partecipare alla stesura del “documento programmatico per la rigenerazione urbana della città di Gioia del Colle”. 

Un incontro dal titolo ammiccante “riqualificare partecipando – il recupero delle parti di città tra la ferrovia e la ex s.s. 100 passando per via Papa G. XXIII”, cui avrebbero dovuto partecipare “i giovani, il comune, le associazioni, tutti i cittadini”, andato miseramente deserto.  

In molti si sono chiesti il perché di questo incontro se le decisioni che “contano” erano state già prese in sede di Consiglio Comunale e in un incontro riservato avvenuto tra comune e tecnici del settore.
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Il campetto di via Benagiano

31 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Primo Piano, Territorio & Ambiente

Il campo di calcetto di via Benagiano angolo via Angelillo e Marzabotto, inaugurato qualche anno fa in prossimità del rondò che porta al sottopassaggio ferroviario, struttura pubblica comunaleacquisita a seguito di“un baratto” stipulato con i proprietari dell’Hotel Svevo, cui necessitava l’utilizzo a parcheggio pertinenziale del campo prospiciente, torna oggi a far parlare di sé.
 
Lungo il perimetro del campetto sorge un vero e proprio orto,ben visibile a ridosso della cancellata. Vi si coltiva di tutto e di più: ortaggi, verdure, erbette aromatiche, pomodorini… è persino dotato di un piccolo impianto di irrigazione, dato insolito ma non necessariamente negativo.
Quel che lascia, invece, perplessi è la gestione privatistica della struttura, affidata non è ben chiaro a chi e a quali condizioni. Continua la Lettura

Parcheggi Vigeura? Una questione di assunzioni!

Parcheggi VigeuraDalle parole ai fatti: richiesta la revoca del servizio dei parcheggi a pagamento alla Vigeura”, questo è quanto apprendiamo da un periodico locale, circa l’intenzione da parte dell’amministrazione di mettere la parola fine ad un contratto mai rispettato. “Meglio tardi che mai”, risponderebbero in coro, se ne avessero la possibilità, tutti quei cittadini che in questi tre anni si sono battuti perché si arrivasse a questa conclusione. Una soluzione che più volte avevamo ribadito e richiesto da queste stesse colonne, ma sempre rigettata perché ritenuta, da sindaco e assessore al traffico, non percorribile. Continua la Lettura

Spesi 3.000 euro per pagarsi una… cena

22 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Attualità

Navigando sul sito internet del Comune di Gioia del Colle, la nostra attenzione è stata attratta da una Delibera di Giunta, la n. 123 del 22.06.2010, il cui oggetto recitava: “Concessione patrocinio e finanziamento per la manifestazione denominata ‘Gioia è passione con il Saten F.lli Berlucchi’ che si svolgerà a Gioia del Colle nei giorni 25 e 26 giugno 2010. Destinazione somma”.

Una descrizione che faceva presagire la concessione di un patrocinio economico, ma non certamente di 3.000 euro stanziati, come si legge nella delibera, “per le spese che si rendono necessarie per la migliore riuscita della Manifestazione”. Per fare cosa? Secondo la delibera per “promuovere e valorizzare manifestazioni di tradizioni eno-gastronomiche – (di quale regione?) – e valorizzare l’ex Distilleria Paolo Cassano”.

Ma se è vero che “tra le finalità di questa Amministrazione Comunale vi è quella di far conoscere anche altri prodotti locali presenti sul territorio”, perché accettare la richiesta Continua la Lettura

Haiti, un aiuto comunale tardivo, perché?

14 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

In data 4 marzo 2010, sul sito Internet del comune di Gioia del Colle, siamo stati incuriositi dalla pubblicazione di una Delibera di Giunta, la n. 39 del 4/03/2010, avente per oggetto “Emergenza terremoto Haiti, determinazioni”.
 
Una delibera, sottoscritta dopo quasi due mesi da quel catastrofico terremoto che il 12 gennaio scorso colpì l’intero arcipelago haitiano, che contrasta con le affermazioni in essa contenuta, come quella di “esprimere con i fatti la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma”. Oppure quando, a proposito della Croce Rossa Italiana, si evidenzia che “è intervenuta con la professionalità e la celerità che la tragica situazione richiedeva”.
 
Una celerità vanificata dalla lentezza messa in mostra dai nostri amministratori prima che decidessero di intervenire con un “aiuto economico pari a 1.000 euro”. E se per trovare i fondi da inviare fossero stati costretti ad organizzare un concerto, così come hanno fatto i ragazzi del circolo Arci Lebowski, quanto tempo ci avrebbero impiegato?
 
Ma nonostante ciò, anziché inviare direttamente il contributo alla sede nazionale della Croce Rossa, per tramite di un bonifico bancario, un conto corrente postale, oppure on-line, così come pubblicizzavano i numerosi spot pubblicitari nazionali andati in onda in quel periodo, una prassi seguita anche dal locale circolo Arci che in data 5 febbraio ha inviato 1.069 euro alla sua sede nazionale, si è pensato bene di farlo “tramite il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana”, come mai?
 
Perché perdere ulteriore tempo che questo inutile passaggio di mani sicuramente avrebbe determinato? E la Croce Rossa gioiese, seguendo l’esempio del circolo Arci, perché non ha divulgato quanto raccolto da destinare alla popolazione haitiana?
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” giugno 2010

“Star” per aver rigato una vettura

1 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

 Nel numero 11 di maggio 2010 a pag. 3 del periodico “Gioia Oggi”, in un articolo dal titolo: “Riga un’auto dei vigili urbani e la prende a sputi: denunciato!”, a firma di un “anonimo”, non possiamo fare a meno, dopo aver letto di questa “bravata”, messa in atto da “Vincenzo V., un uomo di 37 anni originario di Gioia del Colle”, di pensare a tutti quei “bravi ragazzi” che puntualmente e giornalmente esercitano con impegno, ma anche impunemente questa “attività” sulle autovetture di tantissimi ignari cittadini gioiesi residenti, senza che nessuno dica o faccia nulla per contrastarli. Perché anche loro non vengono assurti agli onori della cronaca dai periodici nostrani? Forse perché non sono proprietari “di una pizzeria d’asporto” o di un bar “in una centralissima piazza”, o politici mancati? Certo, fa più audience ed effetto riportare una notizia comparsa su internet in cui si raccontava di un ex cittadino gioiese che aveva “sputato diverse volte verso un furgoncino della Polizia municipale”, che aveva “usato una chiave per rigare tutta la fiancata del mezzo”, soprattutto se lo stesso si era anche “candidato per la Lega Nord alle elezioni comunali del 2009” (bene hanno fatto a non votarlo visto che ha “racimolato una sessantina di preferenze”), piuttosto che parlare e scrivere di sconosciuti “ragazzacci” della nostra città o delle nostre periferie che nessuno si “fila”. Se si scrivesse delle loro “gesta”, si potrebbe riempire tranquillamente pagine e pagine di giornali. E se ciò è potuto accadere è perché i vigili di Padova non hanno lasciato correre, come spesso accade dalle nostre parti, o non si sono fatti intimorire. E questo andava evidenziato, quanto e forse più del reato commesso dal “gioiese colto in flagrante”, e non liquidare il tutto con un semplice “è stato denunciato per danneggiamento”.
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” giugno 2010

La politica che non c’è!

31 luglio 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

 Dopo l’ultima tornata elettorale, prescindendo dai freddi numeri, dalle statistiche o dalle analisi post voto, possiamo affermare senza ombra di dubbio che Gioia del Colle è un paese dove “la Politica non esiste più”. Politica intesa come necessità di pensare al futuro della comunità, di rappresentarla degnamente, in qualsiasi sede o contesto politico, con propri candidati autoctoni, per meglio tutelare e potenziare le necessità dell’intera cittadinanza o del proprio territorio. Purtroppo, con sempre maggiore frequenza si assiste, sia a destra che a sinistra, a un decadimento di questa forma di tutela delle locali necessità, presenti e future, per una non meglio identificata linea dettata non da esigenze di partito ma addirittura dall’agenda politica della coalizione, almeno questo si è voluto far credere per giustificare i mortificanti risultati raggiunti. In realtà, in modo sempre più evidente, sicuramente meno sotterraneo ma più trasversale rispetto al solito o alle scorse provinciali, in queste elezioni regionali è venuto fuori il vero leitmotiv politico nostrano, fatto di diatribe non soltanto interne ai partiti ma, addirittura, rivolte nei confronti dei singoli candidati che, ironia della sorte, erano tutti gioiesi residenti, non soltanto di nascita o di adozione. Una lotta intestina che ha determinato l’esclusione dall’assise regionale di tutti i candidati nostrani, ad esclusione del dottor Giammarco Surico, che tutti si ostinano a considerare chissà perché gioiese, quando in realtà è nato a Bari e da sempre vive ed opera in altri lidi. Tanti cittadini elettori auspicavano l’elezione di almeno tre candidati che avrebbero difeso le sorti di Gioia del Colle (Sergio Povia, per il PD, Giammarco Surico, per il Pdl, e Claudio De Leonardis, per “la Puglia prima di tutto”) o, come minimo speravano in una riconferma dei consiglieri uscenti, non immaginando minimamente quello che era stato orchestrato, non solo dietro le quinte delle segreterie dei vari partiti direttamente coinvolti nella contesa elettorale, ma anche nei vari salotti che contano da singoli assessori e consiglieri comunali, sindaco e segretari di partito compresi. Una lotta fratricida in cui più che pensare alla città, “sponsorizzando” un rappresentante locale inserito nella propria lista, si è pensato bene alla difesa del proprio interesse, o alla distruzione del proprio amico-nemico in casa, “dedicando” anima e cuore, oltre che tempo e personale credibilità, alla promozione dell’immagine di rappresentanti forestieri, in alcuni casi non appartenenti nemmeno alla lista del proprio partito. Risultato? Tutti i candidati gioiesi se ne sono tornati a casa con le pive nel sacco, tante recriminazioni e rabbia in corpo, mista ad incredulità. Come quella che hanno provato migliaia di cittadini che speravano in un vero cambiamento, sempre ventilato ma mai attuato dai politici locali. Un bel quadretto davvero, che risulta essere ancor più brutto e desolante nel vedere l’esultanza di quei politicanti mignon nostrani che ci guidano, nel sapere della sconfitta di quelli che fino a ieri consideravano loro amici, con cui andavano, sempre fino a ieri, altrettanto allegramente a braccetto o con cui avevano per anni condiviso opere e azioni. Amici abbandonati al loro destino per dispetto, per invidia o perché sostituiti da altri più “freschi” e “generosi”, oltre che più “desiderosi” di conquistarsi un posto al sole? Una lezione di “vita” politica difficile da dimenticare per tutti, nella buona e nella cattiva sorte, soprattutto per la città di Gioia del Colle che, con questi presupposti e questi rappresentanti di dubbia qualità politica, rischia di perdere ulteriori colpi rispetto ad altre realtà limitrofe sempre più all’avanguardia e in costante crescita politica, economica e sociale.  
Donato Stoppini
 

“Mandiamoli tutti a casa”, non solo chi fa “porcherie”!

Il municipio di Gioia del ColleNel numero sei, mese di maggio 2010, a pag. 3 del periodico “Gioia Lab”, con riferimento all’articolo dal titolo “Ventaglini: Mandiamoli a casa, stanno facendo porcherie”, e all’intervista rilasciata da Vito Ludovico, intitolata: “Chi è stato inaffidabile, fuori dal nuovo progetto”, entrambi inserti nella rubrica “Politica”, a cura di Massimo L’Abbate, restiamo senza parole nel leggere le argomentazioni di Franco Ventaglini sul comportamento delle forze politiche di centrosinistra, soprattutto quando sostiene che “il centrosinistra sta a dormire mentre questo governo sta facendo delle autentiche porcherie”. Dimenticando quanto è accaduto negli anni scorsi, sia durante l’amministrazione condotta da Vito Mastrovito, che nelle ultime elezioni comunali, soprattutto nel periodo pre-elettorale. Periodi in cui furono messe in atto azioni, anche dalla sua fazione politica, che contribuirono alla caduta della giunta Mastrovito, prima, e alla vittoria della coalizione di centro destra, guidata da Piero Longo, poi. E a nulla serve auspicare che “Povia o De Leonardis, o magari entrambi, prendano l‘iniziativa per mandare a casa al più presto questa amministrazione”, quando, avendo avuto l’occasione di farlo, grazie all’aiuto insperato di 5 consiglieri di maggioranza che l’estate scorsa dimostrarono con un documento di sfiducia ufficiale il loro dissenso sull’operato del sindaco Longo, lui per primo non ha avuto il coraggio di dare a questa amministrazione la spallata decisiva. Così come l’affermazione, nella sua intervista, dell’ex candidato sindaco, Vito Ludovico, che “chi ha dimostrato inaffidabilità in passato non può far parte di progetti futuri”, lascia perplessi. Proprio perché, anche lui è stato un protagonista attivo di “quello che è accaduto nel recente passato, e che è sotto gli occhi di tutti”. E il sostenere che dal prossimo congresso del partito esca “un PD forte, con una guida altrettanto forte ed autorevole, che sia in grado di mantenere armonia interna”, restano e rimangono solo belle parole o inutili speranze, che si infrangono contro una realtà interna del suo partito e della sua coalizione lontana anni luce dai suoi propositi. E l’aver silurato alle scorse elezioni regionali, nel bene o nel male, inconsapevolmente o scientemente, un rappresentante autorevole come Sergio Povia, ne è una riprova. Se poi si inizia a perorare, viste le prossime elezioni a segretario del partito, la causa di candidati che hanno remato contro lo stesso partito, allora crediamo che l’autocritica, oltre che d’obbligo, debba valere per tutti i componenti, storici o meno, del PD, non solo per gli alleati.

 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” giugno 2010

“Spendi a Gioia” e vinci una crociera, forse!

1 luglio 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ..., Primo Piano

In data 4 maggio 2010, sul sito “Gioialive”, è stato pubblicato un articolo dal titolo: “Spendi a Gioia e parti in crociera”, a firma de la Redazione, in cui si informa che “L’Amministrazione cerca di rilanciare il commercio in città” con un’iniziativa, “organizzata dall’assessorato al commercio in collaborazione con la Confcommercio, la Confesercenti e la Confartigianato”.
 
Una iniziativa che “prevede la possibilità di concorrere alla vincita di premi dopo aver effettuato acquisti in negozi di Gioia che avranno aderito”.
 
Premi consistenti in “un buono per partire in crociera”, offerto dall’Amministrazione, oltre ad altri premi, sempre sorteggiati, di valore inferiore.
 
Una operazione, secondo molti cittadini consumatori, di dubbia valenza ed utilità, proprio perché rivolta a salvaguardare gli interessi dei soli commercianti. 
 
Una volontà, quella di aiutare il commercio e i commercianti gioiesi, che i nostri amministratori hanno da sempre manifestato, ma che fino ad oggi ha prodotto scarsi risultati, se non autentici flop, come nel caso della famigerata “Family Card”.
 
I consumatori, gioiesi o forestieri Continua la Lettura

Piero Longo e le autorità ospiti fantasma

22 giugno 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Sul settimanale Fax del 15 maggio 2010 a pag. 7, siamo stati più che attratti da un articolo, riportato a caratteri cubitali, dal titolo: “L’ambasciatore del Marocco a Gioia – La visita si terrà domenica alla presenza del presidente della Regione Vendola e quello della Provincia Schittulli”, a firma di Lucia Rizzi.
 
Un titolo così interessante che presupponeva la successiva lettura di un avvenimento, organizzato dall’amministrazione e stante i nomi altisonanti e prestigiosi delle autorità invitate nel nostro paese, a dir poco straordinario e prestigioso.
 
Siamo però rimasti alquanto delusi nel constatare, fin dalle prime battute, che si trattava di una mera elencazione di “una serie di iniziative per la primavera gioiese”, inserite nel “cartellone Maggio di Gioia” e curato personalmente dall’avv. Lucio Romano.
 
La notizia di queste “onorevoli” presenze, che ha acceso il nostro interesse, era stata relegata nel fondo dell’articolo, senza che però ci fosse un esplicito collegamento tra le iniziative riportate precedentemente e il lungo elenco di autorità invitate dalla nostra amministrazione.
 
Anche l’indicazione del giorno, domenica, riportato nel titolo, differiva da quello inserito nell’articolo, cioè sabato.
 
Una delusione accentuata non soltanto da una curiosità “insoddisfatta”, ma anche dall’aver saputo che gran parte di quelle stesse autorità, date dall’articolista per certe, non sono mai arrivate.
 
L’ambasciatore del Marocco non c’era, così come il presidente della Regione Nichi Vendola, né tanto meno c’era quello della provincia Schittulli.
 
Una bufala o una serie di fortuite e negative coincidenze di cui è stata vittima la nostra amministrazione e con essa anche l’autrice del pezzo?
 
E’ da evidenziare, però, che un segnale premonitore di una congiuntura negativa per il sindaco, Piero Longo, c’era già stato la domenica precedente a Roma, dove, in occasione delle celebrazioni in onore di San Filippo, compatrono di Roma, insieme alla banda e al sindaco di Gioia del Colle, era stata prevista e pubblicizzata la presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che nessuno dei presenti però ha mai intravisto.
 
Della serie “sempre meglio un annuncio che niente”! E di questo passo, per caso è d’obbligo ipotizzare il verificarsi a breve di un “non c’è due senza tre”?
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” giugno 2010
 
 

Le diffide circospette del consigliere Lamanna

16 maggio 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

In data 19 febbraio 2010 il consigliere comunale Vincenzo Lamanna ha provveduto a pubblicare, sul proprio sito internet, una “Diffida ad adempiere nei confronti della Vigeura S.r.l.”. Una diffida i cui contenuti mal si conciliano con il messaggio inviato, a corredo della stessa diffida, tramite Facebook o utilizzando i commenti di un sito web locale. Un messaggio in cui sottolinea la sua “volontà di rescindere ogni rapporto che questo Comune ha in essere con VIGEURA SRL, circa la gestione dei parcheggi a pagamento”.
 
Un messaggio a dir poco fuorviante rispetto alle parole da lui pronunciate nel corso dell’incontro organizzato dall’amministrazione nella Sala Conferenze del Comune. Parole pronunciate a difesa dell’operato della sua amministrazione, che i commercianti e i residenti delle zone interessate dalle strisce blu hanno avuto modo di ascoltare e che di certo non hanno dimenticato. Continua la Lettura

Parcheggi: qualcuno crede ancora al sindaco Longo?

Sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 10 marzo 2010, con riferimento al titolo di un articolo “Il giallo dei disabili multati risolto in una bolla di sapone”, a firma di Luigi Mongelli, sembrerebbe che l’intera vicenda inerente le multe improvvisamente comminate ai disabili, per aver parcheggiato nelle strisce blu senza il pagamento del ticket, sia dovuto solo ed esclusivamente a “un errore di trascrizione di una ordinanza sindacale del 30 ottobre 2009 che regola i parcheggi a pagamento”. Continua la Lettura

Affissioni selvagge: da che pulpito arriva la predica!

In data 5 marzo 2010 sul sito istituzionale internet del Comune di Gioia del Colle è stato pubblicato un comunicato dal titolo: “Lotta alle affissioni selvagge nel Comune di Gioia”. Una lotta che sarà intrapresa utilizzando “tre dipendenti del Comune di Gioia già all'opera per la rimozione dei manifesti fuori posto” e che fa seguito “ad una segnalazione della sezione locale di Legambiente che denuncia l'immancabile abuso di partiti e comitati elettorali nell'invadere spazi altrui o non ancora assegnati”.
Un argomento, quello posto da Legambiente, a cui il sindaco Piero Longo è “molto sensibile”, tanto da suggerire, “alla sezione di Legambiente di Gioia di contestare, al di la degli schieramenti, i candidati che inquinano”. Fino al punto di proporre “un'azione sulla falsariga di quella di associazioni romane che hanno distribuito un volantino con la scritta: CHI INCARTA ROMA VA SCARTATO! Non votare i candidati e i partiti che deturpano la città con manifesti abusivi. Non essere loro complice”. Continua la Lettura

Family Card, un flop, ma nessuno lo ammette

28 aprile 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Nel sito ufficiale del Comune di Gioia del Colle, in data 26 febbraio 2010, l’Ufficio Stampa comunale, con la pubblicazione del comunicato dal titolo: “178 Family Card consegnate a Gioia”, a distanza di quasi un anno dalla sua “istituzione”, delibera di giunta n.112 del 28 maggio 2009, comunica che “Le famiglie interessate al ritiro della family card, possono rivolgersi all'Assessorato ai Servizi Sociali”.
Una comunicazione istituzionale dovuta ma di cui, probabilmente, avrebbero fatto volentieri a meno, considerando l’esiguo numero degli aventi diritto. Tanto è vero che alla stessa notizia, a differenza di tante altre, non è stato dato alcun risalto, almeno non così evidente come in altre circostanze, del tipo “Chi sbaglia paga”, “Parcheggi gratis”, “La festa dei nonni”, “Le cose fatte e da fare”, “Facciamo piazza pulita”, e così via. In questo caso nessun manifesto, nessun battage pubblicitario mediatico. Continua la Lettura

Le stizzite risposte del consigliere Lamanna

8 aprile 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Sul numero 3 del 23 gennaio 2010 del settimanale Fax, a pag. 5, con riferimento ad un articolo dal titolo "Lamanna risponde al Pd", a firma ignota, non possiamo fare a meno di sorridere nel leggere i suoi contenuti.

Non soltanto per le giustificazioni addotte dallo stesso consigliere di maggioranza, ma anche per i numerosi errori commessi nella loro stesura che, ci auguriamo, siano solo frutto della fretta dell'articolista e non della suscettibilità nelle risposte palesata dal simpatico consigliere a sua difesa.

Dichiarazioni, le sue, che fanno seguito ad accuse di "false dichiarazioni", rivoltegli da Enzo Cuscito "attraverso degli articoli pubblicati dal giornale Gioia Democratica". Una versione dei fatti su quello che è stato il suo operato nella 167 che lascia sorpresi. Continua la Lettura

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