Allagamenti, rinviata la fine di un incubo

10 marzo 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Sul settimanale Fax n. 33, del 28 agosto 2010, a pag. 3, in un articolo, a firma di d.a. (Davide Antonicelli), dal titolo “Allagamenti, a ottobre partono i lavori”, il cronista affermava che si profilava “la fine di un incubo per i residenti della zona compresa tra la via per Bari e quella per Acquaviva, passando per via Fellini nei pressi del cinema Seven”.

Una certezza, la sua, derivata dalle parole pronunciate dall’assessore ai Lavori Pubblici, Sante Celiberti, in una intervista rilasciatagli il giorno prima e utilizzata parzialmente per l’omonima testata online.

Intervista in cui affermava, pur con qualche dubbio, “siamo quasi certi che risolveremo la questione; i lavori, se non ci sono intoppi, potrebbero iniziare già entro la prossima metà di ottobre”.

Un progetto definitivo che poteva addirittura essere presentato “molto tempo prima ma abbiamo avuto alcune difficoltà con le autorizzazioni dal punto di vista ambientalistico, tuttavia queste difficoltà sono state superate e ora cercheremo di procedere velocemente”.

Una velocità che nessuno dei residenti, e non solo, ha notato, se non nell’acqua piovana che nel frattempo ha continuato, continua e continuerà sicuramente a riversarsi in quella zona, allagandola puntualmente.

Da allora, infatti, sono trascorsi altri tre mesi, ma dell’inizio di questi lavori nemmeno l’ombra. Eppure nel frattempo, “i lavori, per la realizzazione dell’impianto di raccolta, trattamento e smaltimento acque meteoritiche, per un importo complessivo di 303.296,68 euro, oltre IVA”, sono stati aggiudicati, con Determinazione di Spesa n. 947 del 21/09/2010, alla ditta SFEEL srl di Laterza. Ci si chiede: come mai dopo oltre 60 giorni non sono ancora partiti? Per ulteriori e non previste cause ambientalistiche esterne o per problemi interni?
 

Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” dicembre 2010

Le notizie dai contenuti “riempitivi”

2 marzo 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Sul numero 44 del settimanale “Fax”, del 13 novembre 2010, siamo stati letteralmente attratti già dal titolo di un mini articolo, a firma ignota, inserito a pag. 18, che recitava: “Defunti, scarsa affluenza”.
 
Ma se erano defunti come potevano circolare?
 
Un articolo in cui, dopo essersi rammaricati per “le condizioni meteorologiche, che non hanno permesso perfettamente di ricordare la memoria dei cari scomparsi, recandosi presso le tombe”, ci si rallegra per l’andamento dei giorni successivi in cui “anche grazie a(l) bel tempo l’affluenza è stata abbondante (e ottima no?), tanto che domenica scorsa, presso il chiostro in cui si vendono i fiori, situato nel parcheggio del cimitero (ma non sono due o nell’altro si vendono panini e bibite?), sono stati distribuiti dei ticket (forse volevasi dire numeri) alle numerose persone in attesa”.
 
Per evitare che il defunto scappasse, si annoiasse, si arrabbiasse o certificare la vendita?
 
Eh beh, non c’è che dire, queste sì che sono notizie, cosa non si farebbe pur di riempire la pagina!
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” dicembre 2010

Quante bugie sulla raccolta differenziata

19 febbraio 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Attualità, Opinione di ..., Politica & Società

Sul sito Internet del comune di Gioia del Colle siamo stati attratti da un articolo, pubblicato dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” in data 30/06/2010, dal titolo: “Differenziata, avanti tutta – Nuovi cassonetti e raccolta dell’olio. La Spes: in un anno bisogna raggiungere quota 60%”, a firma di l.r. (Lucia Rizzi).
 
Un articolo in cui il presidente, Andrea Benagiano, rimarca lo sforzo che la Spes SpA sta compiendo affinché “Gioia possa mantenere non solo il primato come paese riciclone, ma possa aumentare le percentuali di differenziata, adesso siamo intorno al 31% ma la finanziaria ci impone di raggiungere nel 2011 una percentuale pari al 60%”.
 
Un obiettivo sicuramente ambizioso ma irraggiungibile, nonostante le parole e gli sforzi profusi. Si dà il caso, infatti, ma nessuno dei responsabili della Spes o dell’amministrazione, sindaco in testa, lo ha detto, che questa percentuale, non solo non è aumentata, ma nel giro di pochi mesi, è addirittura scesa di quasi 8 punti, passando dal 30% del 2009 al 22% dei primi nove mesi del 2010, a settembre è scesa al 18%. Continua la Lettura

Teatro, la strampalata gestione diretta

8 febbraio 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Attualità, Politica & Società

Sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 9 novembre 2010, in un articolo dal titolo: “Gestione del teatro ‘Rossini’ il Comune ci riprova da solo”, a firma di Lucia Rizzi, si ripropone la telenovela del Teatro Comunale la cui gestione era da tutti considerata “diretta”, salvo apprendere, dai contenuti di questo articolo, che non lo sapesse proprio il diretto interessato, il sindaco Piero Longo, anche in qualità di Assessore alla Cultura, che nel lontano 2008 questa gestione l’aveva voluta, sponsorizzata e più recentemente difesa a spada tratta.
 
Una grave amnesia, la sua, che lo porta ad affermare che “per questa nuova stagione stiamo provvedendo al concreto compimento della gestione diretta, dando mandato alla giunta di adottare un piano che preveda negli aspetti organizzativi e gestionali anche la collaborazione degli uffici comunali e del personale dipendente evitando così di avere figure esterne”.
 
Dimenticando che lo stesso personale era stato utilizzato nella gestione, almeno fino a quando non decise di esternalizzarlo assegnandolo al coordinatore tecnico Giancarlo Castellano.
 
Ma la gestione era o no diretta, cioè a carico del comune? Perché sostenere, fino a ieri, che era tale se oggi con questa sua precisazione conferma che non lo era avvalorando così le tesi dei suoi “detrattori”?
 
E se è vero, come non è vero, che la gestione è diretta, perché affermare che “per quanto riguarda il direttore artistico ed organizzativo, affideremo loro non più compiti di gestione quanto piuttosto di consulenza”?
 
Solo per diminuire i costi a carico del Teatro, visto che nel bilancio di previsione della gestione “non sono comprese le quote parti per il consulente artistico, Vito Marvulli e quello organizzativo, Gianfranco Castellano”? E a quanto ammontano queste quote parti, ma soprattutto, di quale bilancio faranno parte? Qualcuno si chiederà: ma che razza di gestione diretta è?
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” dicembre 2010

Mercato coperto: due pesi e due… verità!

Sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 10 novembre con un articolo dal titolo: “Mercato coperto, accordo con gli ambulanti – è stato scongiurato il pericolo di chiusura”, a firma di Lucia Rizzi, si ritorna a parlare dell’argomento con l’assessore al Commercio, Giacinto Donvito il quale, “a conclusione dei primi incontri con gli ambulanti, risalenti a diverso tempo fa”, afferma che la decisione di risistemare la struttura e “renderla meglio fruibile da parte dei cittadini e più vivibile anche per gli stessi commercianti” era stata determinata dalla scelta di “alcuni tra di loro di non pagare il canone concessorio”, per la “situazione indecorosa in cui versava la struttura”.
 
Una decisione che cozza con la precedente affermazione, forse più veritiera, in cui, con riferimento al sindaco, afferma che si è “ritenuto opportuno pensare di chiudere il mercato”. Salvo poi ritenerla “una soluzione estrema che in tutti i modi cercheremo di evitare per non privare Gioia di un servizio importante”.
 
Ma a cosa alludeva l’assessore, con il termine importante, al servizio o alla struttura? Leggendo l’ultima Delibera di Giunta in cui si è parlato di mercato coperto, la n. 172 del 23/09/2010, in cui si sostiene che “il mercato coperto del Comune di Gioia del Colle versa ormai in uno stato di degrado irreversibile, è carente di pubblica illuminazione”, che “l’Amministrazione Comunale non ritiene che la struttura dell’immobile possa far cambiare le cose perché ormai il mercato coperto è decadente per cui è necessario ricercare nuovi scenari al fine di creare nuovi impulsi per l’economia locale”, riteniamo si riferisse al solo servizio. Continua la Lettura

Le appropriazioni indebite di Fax

18 gennaio 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Nel numero 45 del 20 novembre 2010, del settimanale Fax, siamo stati colpiti da un articolo, riportato a pag. 15, dal titolo “Discarica, ora basta!”, a firma anonima, non tanto dal titolo quanto dai suoi contenuti. Un articolo in cui, con riferimento alla presenza di “una vera e propria discarica a cielo aperto situata alla fine di strada La Villa”, segnalata nel numero precedente del 13 novembre, si sostiene che “dopo la nostra ennesima segnalazione, infatti, il comune ha deciso di transennare l’area, in attesa della rimozione della ‘monnezza’”.
 
Una affermazione che ha dell’incredibile, se si considera che quella stessa notizia fu data in anteprima dal sito web www.gioianet.it, con un articolo dal titolo: “Un paese soffocato dalle mini discariche a cielo aperto”, corredato da diversi contributi fotografici.
 
Una notizia pubblicata esattamente il 1° novembre, quindi ben 13 giorni prima della loro. Per cui ci si chiede, considerando ciò, perché prendersi, oltre alla notizia, anche i meriti dei risultati, e non sarebbe la prima volta, che la denuncia di questo episodio ha determinato?
 
Come fanno ad essere così sicuri sia stato merito loro e non di altri? E che dire delle decine e decine di denunce sulla presenza nel nostro territorio di altrettante minidiscariche a cielo aperto, fatte dalla locale sezione di Legambiente? Avranno pure sortito degli effetti, o anche quelli sono da considerarsi merito loro?
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” dicembre 2010

Una girandola di spese da capogiro

12 gennaio 2011 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Sul numero Diciannove, del mese di Agosto III, del periodico “Gioia Oggi”, nel leggere l’intervista rilasciata dall’assessore ai lavori Pubblici, Sante Celiberti, inserita in un articolo dal titolo “Celiberti: Longo assomiglia al primo Povia”, a firma di Patrizia Nettis, non possiamo fare a meno di preoccuparci per quanto affermato dall’assessore in merito ai costi sostenuti per “la pitturazione della san Filippo Neri”.
 
Operazione costata, a suo dire, “30 mila euro”. Ma non si era detto che per la sua completa pitturazione erano stati previsti 20.507,80 euro, come da determinazione di spesa n.760 del 23/07/2010?
 
Una pitturazione, ancora oggi, non completata, se si considera che la parte retrostante non è stata ancora interessata dai lavori, iniziati e velocemente conclusi prima dell’inaugurazione della statua di San Filippo.
 
Per caso si devono aspettare altri 47 anni per la sua conclusione o la ditta è in attesa dello stanziamento dei rimanenti 10 mila euro da lui inconsciamente anticipati nell’intervista?
 
Oppure c’è una girandola, intorno a lui, di cifre spese per opere di scarsa utilità pubblica, o perlomeno piuttosto spropositate ai risultati ottenuti (quasi 60 mila per le panche di via Garibaldi, 25 mila per la fontana di Piazza dalla Chiesa, 28 mila per la statua, 37 mila per i gazebo in piazza, quasi 100 mila per i lavori alla scuola Mazzini, oltre 11 mila per il giardino piazza Umberto I, 100 mila per il pulmino per il trasporto dei disabili, 80 mila per la sagra della mozzarella, 25 mila per l’estate dei bambini, 90 mila per la manutenzione del teatro, 140 mila per la videosorveglianza, oltre ad un ulteriore congruo numero di migliaia di euro per la buona riuscita di Gioia/Fiera, su cui aleggia, ad oggi, un grande punto interrogativo), tali da fargli perdere il conto?
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” ottobre 2010

Negozio compro-rifiuti, una idea riciclata

In data 14 settembre 2010, l’assessore all’ambiente, Federico Antonicelli, ha provveduto a far pubblicare sul sito Internet ufficiale del Comune di Gioia del Colle, un comunicato stampa in cui si pubblicizza la nascita a Gioia del Colle del “primo negozio compro – rifiuti”. “Un negozio atipico dove non si va a comprare ma a vendere, e che tratta un solo tipo di merce: i rifiuti”.
 
Una formula lanciata, afferma, per “incrementare la raccolta differenziata e per consolidare il primato che appartiene a Gioia del Colle come Comune al di sopra dei 20.000 abitanti più virtuoso di Puglia”.
 
Una iniziativa sicuramente nobile, ma alquanto affrettata circa la tempistica, se è vero che, pur avendo stabilito il luogo di raccolta (la Spes Spa), i giorni (giovedì e sabato) e gli orari (15-19), in cui effettuare le consegne, meglio dire le vendite, non si sa ancora bene quando la stessa partirà. Continua la Lettura

La gru della discordia, agevolato il costruttore?

10 dicembre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Leggendo il numero Venti, del mese di Settembre I, del periodico “Gioia Oggi”, siamo attratti, a pag. 3, dall’articolo dal titolo “L’anno scolastico in via Eva inizia con la… gru”, a firma di Patrizia Nettis. Un articolo in cui l’assessore ai Lavori Pubblici, Sante Celiberti, interpellato per fare luce sulla vicenda, sostiene che si tratta di “una polemica sterile”, che “non può impedire a un privato di costruire un palazzo”, che “la gru occupa lo spazio di un posto auto” e che “quindi non darà nessun fastidio per tutto il tempo che sarà lì”. Peccato che non tutti i genitori dei bambini la pensino allo stesso modo. Soprattutto nel sapere che nello staff dei professionisti interpellati dalla società costruttrice ci sono anche alcuni consiglieri comunali (Giuseppa Lenin Masi e Antonio Mancino). E “la viabilità non potrà trarne vantaggio”, solo perché si è provveduto a prendere “in comodato il terreno incolto che si trova in via Volpe”, per adibirlo “a parcheggio per gli insegnanti”, se non ci si rende conto che lo stesso spiazzo non può essere adibito a parcheggio in quanto mancante dell’uscita di sicurezza. Oltre al fatto che parte dello stesso viene utilizzato per il carico e scarico del materiale da utilizzare per la costruzione, quindi potenzialmente pericoloso per chi lo frequenta. La verità è che si è voluto agevolare la ditta costruttrice che avrebbe dovuto installare la gru proprio all’interno di quello spiazzo. Con questa scelta, infatti, non è stata costretta a noleggiare una gru con un “braccio” dal raggio più ampio, quindi necessariamente più alta e potente oltre che più costosa, rispetto a quella attualmente utilizzata. E se è vero che “non si può impedire di costruire a chi ha tutte le autorizzazioni”, è altrettanto vero che allo stesso non sono dovute tutte queste particolari agevolazioni, soprattutto se concesse a danno della collettività.


Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” ottobre 2010

“Spendi a Gioia”, iniziativa privata costata 4.850 euro

21 novembre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Politica & Società

Sul numero 34 del settimanale “Fax”, del 4 settembre 2010, a pag. 5, in un articolo dal titolo “Spendi a Gioia, vince il biglietto 9129”, a firma anonima, si mettono in risalto i numeri che la stessa operazione pare abbia prodotto: “cinquanta negozi aderenti all’iniziativa, 14mila 171 i tagliandi consegnati”.

E pur precisando che l’iniziativa era stata organizzata “dall’associazione O.N.E., con la partecipazione economica del comune di Gioia”, si omette di evidenziare che la partecipazione pubblica è costata alla collettività ben 4.850 euro, così come precisato e deliberato nella Delibera di Giunta n. 154 del 13 agosto 2010. Continua la Lettura

Che fine ha fatto la delegazione A.N.T. di Gioia?

L’Amopuglia (Associazione Malati Oncologici Pugliesi) nata dalle ceneri dell’ANT del distretto di Monopoli, ha colonizzato ben undici paesi (Monopoli, Alberobello, Castellana Grotte, Polignano a Mare, Conversano, Putignano, Sammichele di Bari, Turi, Gioia del Colle, Locorotondo, Noci) in provincia di Bari.
L’associazione, costituitasi il 10 settembre 2009 con sede centrale a Bari, in via Carafa (presidente Titti Divella), ha praticamente fagocitato le delegazioni provinciali dell’ANT assorbendone sedi, dipendenti (56 medici, 29 infermieri e 6 psicologi) ed organizzazione.
Un’operazione svoltasi con discrezione, senza clamori o informazioni ai mass media e alla stessa utenza i cui atti, ancor oggi – a detta di alcuni pazienti – sono conservati in cartelline intestate all’ANT.
Una sorta di “ammutinamento” che, da voci di corridoio, parrebbe legato ad incarichi politici dei vertici ed al bisogno di una maggiore autonomia economica e gestionale da parte degli stessi. Continua la Lettura

Tagliato di 1000 euro il premio degli studenti

31 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Una brutta tegola è caduta addosso ai partecipanti al “Concorso A.A.A. inviato cercasi, il teatro e la lingua, ricompreso nel Piano di Gestione 2009/2010 del Teatro Comunale Rossini”.
Forse non tutti lo sanno ma il premio di 1.500 euro previsto dalla Delibera n. 201 del 27/10/2009 per “premiare il miglior testo di commento ad uno spettacolo della Stagione”, è stato drasticamente ridotto.
Infatti, l’Amministrazione comunale, con la Delibera di Giunta n. 124 del 22/06/2010, ha ritenuto che “sulla base del numero di alunni interessati alla partecipazione al concorso, rilevato dalla Consulta, è conveniente assegnare per la Stagione 2009-2010 la somma di € 500,00, che risulta congruente con le finalità programmatiche relative alla formazione generale degli studenti”.
E che, pertanto, “per la Stagione 2009-2010 la predetta somma non va ripartita tra i vari Istituti, bensì destinata quale unico montepremi nella misura di € 250,00, € 150,00 ed € 100,00 rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato tra tutti i concorrenti dei vari Istituti”.
Anche per la Cultura locale, la parola d’ordine è “tagliare”. Strano però, che questi tagli riguardino sempre l’impegno degli artisti e delle associazioni locali, ora anche l’impegno degli studenti che partecipano ad un concorso fortemente voluto dall’assessore alla cultura, il sindaco Piero Longo, e mai lo stipendio o le spese dei dirigenti, dei direttori, degli amministratori, o i lauti compensi di pseudo professionisti e ditte che gravitano a qualsiasi titolo, attorno alla cultura e allo spettacolo. Continua la Lettura

Gli Enti “litigano”, l’utente paga

24 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Che una persona morsa da un cane faccia notizia è scontato, che la stessa persona si ritrovi a dover aprire un procedimento legale per ottenere un risarcimento dei danni fisici subiti è alquanto possibile, ma che tra ASL e Comune (entrambi enti pubblici corresponsabili in simili circostanze, come acclarato da numerose sentenze in merito) si instauri una disputa sulle responsabilità, ha dell’inverosimile.
Questo è quanto apprendiamo leggendo una Delibera di Giunta, la n. 100 del 08.06.2010, avente per oggetto: “Atto di chiamata in causa da parte della ASL. Costituzione in Giudizio”.
Una vicenda apertasi, si legge, “in data 29.4.10 quando è stato notificato, a questo Ente, atto per chiamata di terzo in causa da parte della ASL BA, citata in giudizio innanzi il GdP di Gioia del Colle, dal sig. Antonio Addati, per il risarcimento dei danni fisici da quest’ultimo subiti a causa di una morsicatura di cane”.
Una chiamata in causa voluta dalla ASL in quanto convinta che “la responsabilità dell’accaduto sia ascrivibile all’Ente comunale, sul quale ricadrebbero compiti di direzione e controllo del territorio”. Continua la Lettura

Il consigliere Falcone rin…nega tutto

19 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

In data 18 luglio 2010 sul sito web “Gioialive” è stato pubblicato un articolo dal titolo “Trasparenza… trasparente: parla il consigliere Vito Falcone”, a firma di L.R. in cui si riporta “la risposta del delegato alla trasparenza su alcune questioni sollevate dall'associazione LiberaGioia”, in merito alla scarsa trasparenza di alcuni atti, in materia di assegnazione di appalti pubblici e incarichi professionali a suo tempo “sollevate dal consigliere comunale delegato alla trasparenza Vito Falcone e poi sottaciute”.
Una iniziativa portata in consiglio comunale dal “consigliere PD Vito Ludovico” e da altri consiglieri. Osservazioni a cui Falcone ha replicato sostenendo che, dalle verifiche personali effettuate presso gli uffici competenti, si era reso conto che “una trasparenza ed una rotazione nell’affidamento dei lavori” c’era stata, e che per questo non aveva “ritenuto di dover andare avanti con le mozioni”. Ci si chiede: perché quelle verifiche non le ha effettuate prima di scrivere e rendere pubbliche le mozioni? Continua la Lettura

I falsi scoop e le notizie riservate

20 settembre 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

E’ alquanto singolare constatare, leggendo i contenuti di articoli riportati da differenti periodici locali (Gioia Oggi n.14 e Fax n. 27 e 29), ma inerenti lo stesso argomento (la vicenda parcheggi a pagamento), come gli stessi possano essere così diversi.
 
Non tanto nelle risposte asettiche e sibilline rilasciate dall’Assessore al Traffico, Tommaso Donvito, a Gioia Oggi, con un “stiamo chiedendo il rispetto di adempimenti contrattuali”, o un “non mi risulta”, a proposito di presunte pressioni politiche fatte alla società sulle assunzioni degli ausiliari e sulla volontà della Vigeura di denunciarle alla Magistratura, quanto nei contenuti.
 
Quasi inesistenti su Gioia Oggi, arricchiti con dovizia di particolari, forse fin troppo abbondanti, negli articoli di Fax, a firma di Lucia Rizzi, che confermerebbero la sua “vicinanza” al Palazzo.
 
Tante le notizie inedite riportate, visibilmente trascritte da documenti interni riservati non pubblicabili e non visionabili (almeno fino a ieri) senza una precisa e specifica autorizzazione o una gentile concessione, che confermerebbero, e non sarebbe la prima volta, l’esistenza di un “filo diretto”, per non dire preferenziale, tra il Palazzo e la stessa articolista, nella duplice veste di corrispondente per Fax e Gioialive.
 
Due testate diverse, stesso risultato.
 
Notizie anche riservate, date in anteprima assoluta, ancor prima del pur nutritissimo e operoso ufficio stampa del sindaco, come nel caso dell’anticipazione degli eventi inseriti nel cartellone culturale estivo, di cui nessuno era a conoscenza, nemmeno lo stesso ufficio, che ha provveduto a pubblicarlo ufficialmente soltanto il 23 luglio.
 
Un risultato che parrebbe frutto non di uno scoop giornalistico, ma di amicizie interne alla coalizione di maggioranza, il che smentirebbe in modo categorico le continue affermazioni del sindaco, di avere tutta la stampa locale contro.
 
Donato Stoppini
Tratto da “la Piazza” – Agosto 2010
 

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