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I lumini si sono spenti, le corone di fiori sono state bruciate, i riti hanno chiuso nel silenzio eterno: Matilde, Antonella, Giovanna, Tina e Mariella, le giovani operaie morte nel crollo di Via Roma a Barletta. Il sindaco di Barletta di fronte al disastro ha detto di non sentirsi di “criminalizzare chi, nel momento di crisi come questo viola la legge assicurando, però, lavoro, a patto che non si speculi sulla vita delle persone. Qualora venga accertato che le operaie morte nel crollo della palazzina di via Roma, lavoravano in nero o in condizioni di sicurezza precarie, questo significherebbe soltanto di un fenomeno diffuso anche da noi, qui in città”. Per Maffei sarebbe un “paradosso se i titolari della maglieria che si trovava nel palazzo crollato, dopo aver perso una figlia e il lavoro, venissero denunciati”. Mariella Fasanella è l’unica sopravissuta che può raccontare la storia del maglificio Cinquepalmi di Barletta, ora sepolto sotto le macerie. Nell’intervista al Corriere della Sera (6.10.2011) Mariella dice: “Ma cosa volete sapere voi che venite da fuori? Per voi contano le regole…ci davano 4€ all’ora, è vero. Ma adesso non ho nemmeno quelli. E quando esco da qui (dall’ospedale n.d.r.) devo cercarmi subito un altro lavoro, ho 3 figli e l’affitto da pagare”. Due interventi che non possono essere lasciati nell’oblìo o soltanto affidati ai fascicoli giudiziari. Il disastro di Barletta ha sollevato il velo sul lavoro che continua a mancare ma anche su come funzionano le Istituzioni che stabiliscono le regole. In primo luogo è necessario che il sindaco Maffei coerente con la sua dichiarazione effettui una valutazione più ampia. Non è sufficiente la relazione dovuta al giudice da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale, serve invece un valutazione più ampia, quindi politica, del disastro. Non possiamo tacere sul perché Barletta si ritrovi sotto il ricatto del lavoro nero attribuendo le responsabilità alla globalizzazione. Barletta vantava un polo manifatturiero di notevole dimensioni con oltre 10.000 addetti, con una zona industriale attrezzata e sicura. Nel 2011 si contano poche ditte e qualche migliaio di lavoratrici. Il resto del settore “tessile-calzaturiero” è transitato nei sottoscali del centro cittadino. Ma locali destinati ad abitazioni non possono essere trasformati in laboratori, né possono essere messi in sicurezza dalla statica dell’edificio. Il Sindaco deve accertare quale livello di omissione sia stato violato e da quali organismi (Comune, ASL, Ufficio dell’Impiego) preposti alla conoscenza delle forme di lavoro nero.. Secondo il Corriere della Sera (5.10.2011) nella sola Barletta la Guardia di Finanza ha chiuso 13 opifici per irregolarità. E’ stato scritto che la tragedia di Barletta non solo anticipa la Cina che verrà, ma rivela quella che c’è già. Ma se Barletta piange Prato non ride. L’organizzazione del lavoro per i cinesi non è una variabile dipendente dalla produzione ma come accade nelle latitudini globali il salario è dipendente dall’arbitrio della proprietà. Nulla di nuovo sotto il cielo. La Cina applica alla lettera il verbo della competizione basato sull’abbattimento dei prezzi per le merci prodotte, riducendo il costo del lavoro al disotto dei minimi stabiliti dall’OIL. Ritroviamo l’espansione del modello produttivo in Italia che in assenza di sistemi di controllo spinge i piccoli laboratori a seguirne l’esempio o a chiudere del tutto. A Prato un pantalone costa 2€ questo è possibile grazie all’antica pratica del lavoro a cottimo, che viene accettato e reso possibile con l’uso di droghe e stimolanti, altrimenti come si fa a reggere 16 ore di lavoro? Chi ricorda la scoperta dei 2 cadaveri che giacevano nel laboratorio causati dall’uso di droghe e stimolanti? Quindi il dato che accomuna il lavoro nero è il costo del lavoro, più basso è il costo del lavoro più il lavoro nero si espande e si giustifica.
E’ trascorso un secolo dall’incendio americano della fabbrica Triangle Shirtwaist Company avvenuto a New York il 25 marzo 1911, fu il più grave incidente industriale della storia di New del lavoro e causò la morte di 146 giovani operaie di origine italiana e dell'est europeo. Quel tragico evento fu l’inizio delle rivoluzioni che hanno cercato la “liberazione del lavoro e dal lavoro”. All’alba del nuovo secolo c ritroviamo di nuovo sotto il segno della maledizione del lavoro nero che inchioda le persone alle catene produttive.
Le vittime di Barletta attendono giustizia, non è possibile lasciare l’ultima parola soltanto al giudice, il quale potrà offrirci una verità giudiziaria ma non potrà avviare una storia futura senza lavoro nero. In piena crisi economica, sociale ed etica , la scarsità del lavoro, per tutte le generazioni, deve spingerci a trovare risposte capaci di estirpare le forme del caporalato, dello sfruttamento del lavoro minorile e femminile. Per questo è necessario che alcune parole siano valutate fino in fondo . Parole come: “ ripresa”, “rilancio”, “crescita”, “progresso” necessitano di essere svelate in quanto portatrici delle diverse forme di lavoro nero. Se il lavoro è cambiato nei suoi contenuti, si è ridotto quantitativamente , resta comunque una dimensione della persona per la sua realizzazione. Per poter sconfiggere il lavoro nero è necessario che il “lavoro” ritorni a essere bene universale, fonte di liberazione. Questo richiede che il sistema delle imprese cambi, non può continuare a inseguire la lepre della globalizzazione. La divisione internazionale del lavoro ha subito da un lato il processo d’informatizzazione, dall’altro la de-regolazione spinta in più fasi storiche. Risultato: il lavoro si è separato dai processi produttivi. Il lavoro nero non è un aspetto marginale anzi diventa il fulcro principale per poter agire nel mercato. Il lavoro diventato merce a buon mercato affida la realizzazione di sé alla competizione selvaggia.
In questo contesto il lavoro è ridotto ad essere la clava agitata per dominare anche i rapporti interpersonali.
Franco Ferrara
[Presidente Centro Studi Erasmo, Gioia del Colle]
L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle comunica che, essendo giunte voci di un eventuale trasferimento di attrezzature dall'Ospedale di Gioia a quello di Putignano, ha manifestato al Sindaco la sua amarezza, il suo sconcerto la rabbia sua e di tutta la città nella malaugurata situazione che tale ipotesi si realizzasse.
Il Sindaco, in data 26 ottobre 2011 ha inviato la seguente missiva al Direttore della ASL/BA e per conoscenza al Direttore sanitario del Presidio Gioia-Noci-Putignano e al direttore sanitario dell'Ospedale Paradiso di Gioia.
Mi è stato riferito che in data odierna il dott. Domenico Labate, accompagnato da alcuni medici dello Stabilimento Ospedaliero di Putignano si è recato presso l'Ospedale di Gioia del Colle e che avrebbe espresso la volontà di trasferire alcune attrezzature presenti nel nostro Ospedale cittadino in quello di Putignano.
Non sono a conoscenza se tale mossa sia l'esecuzione di un ordine venuto dai vertici ASL o si tratti di un'iniziativa personale.
Vorrei fare presente che tra queste attrezzature sono compresi:
- una colonna videolaparoscopica, donata dal Comune di Gioia del Colle, acquistata con fondi del suo bilancio, finalizzata a servire esclusivamente per l'Ospedale Paradiso di Gioia;
- un mammografo, donato da un Istituto di Credito di Gioia del Colle, esclusivamente per servire i fruitori dell'Ospedale di Gioia del Colle.
Se tale eventualità dovesse verificarsi si darebbe un ulteriore colpo mortale all'Ospedale di Gioia, che continua a far registrare dati positivi di gestione, creando disservizi, limitando la fruizione di un pubblico servizio e disconoscendo la volontà dei donatori delle suddette apparecchiature, che potrebbero impugnare tale decisione.
In qualità di Primo Cittadino e primo responsabile della Sanità a Gioia del Colle, profondamente sconcertato e preoccupato per le sorti dell'Ospedale Paradiso, alla luce delle assicurazioni da Lei avute, che ogni eventuale decisione sull'Ospedale sarebbe stata comunicata tempestivamente al sottoscritto
RIVOLGO L'INVITO
alla S.V. a verificare quanto accaduto e
LE CHIEDO
di volermi fissare un incontro, anche con la presenza del Direttore sanitario, dott. Labate, e della Direttrice del Distretto di Gioia, dott.ssa Laddaga, per fare il punto sulla situazione attuale dell'Ospedale e concordare alcune proposte che non penalizzano la comunità gioiese che mi onoro di amministrare.
Coriali saluti
Il Sindaco dr. Pietro Longo
Questa comunicazione è stata pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno in data 29 ottobre 2011.
L'Osservatorio comunica che, pur in situazione di crisi amministrativa comunale, non abbasserà la guardia e terrà un livello di massima allerta sull'Ospedale, continuando monitorare la situazione perché non ci siano colpi di mano da parte di qualcuno.
Nel caso di ulteriori indiscriminati interventi di depotenziamento dell'Ospedale Paradiso l'Osservatorio preannuncia manifestazioni di forte impatto sociale, con la partecipazione delle Associazioni e dei cittadini gioiesi a difesa del loro Ospedale e della loro salute.
Per lo meno insolita, e a onor del vero intrigante, la formula adottata da Tommaso Lillo, “conduttore della storica libreria “Minerva” – come ricorda Lucio Romano – in auge dal 1945 e giunta alla sua sesta gestione”, per presentare in Piazza D’Andrano “Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway” ed il suo autore, Raffaele Nigro nella rassegna "Incontri e Riflessioni nelle piazze e negli archi del paese”.
Partendo da alcune riflessioni mutuate da un’intervista – web registrata a Trani, Nigro racconta del suo primo premio vinto nell’81, il “Premio Basilicata”, nell’87 il Campiello. Da “premiologo convinto”, ne ha totalizzati innumerevoli, in altri si è ritrovato in giuria. A tratti dissacranti e purtroppo indiscutibilmente vere alcune sue digressioni… “Alcune case editrici si spartiscono editori e votanti […] chi comanda il mondo è il denaro.”


Riprogrammando Legature Stagione VIII, è subito balzato agli occhi che una delle difficoltà principali, oltre alla profonda crisi economica che investe la nostra società civile e non mostra apprezzabili segni di ripresa, è la crisi che investe l’ “estetica” e le relazioni umane, una crisi d’identità culturale e di orientamento.
Che ruolo può giocare l’arte e la cultura mentre navighiamo (in ambito cuturale) a vista senza un progetto per noi e per chi verrà dopo di noi?
Investire sui giovani è la scelta giusta, su giovani esecutori e su giovani ascoltatori.
Vogliamo ricomprendere, ricostruire, potenziare e diffondere la cultura in tutte le sue forme, lavorando con voi e con quanti, come voi, siano disponibili a intraprendere questo percorso di risalità controcorrente alla ricerca di valori che rimangono nel nostro DNA, ma solo attualmente latenti.
Oggi, più che in passato, abbiamo il dovere morale, che poi sarà il piacere, di acculturarci, di vivere, far vivere e condividere quella splendida avventura che è la nostra Musica!
Paola Sorrentino
Direttore Artistico Legature

Alla presenza dell’ex parlamentare europeo
Enzo Lavarra e della rappresentante della federazione provinciale del partito
Adalisa Campanelli, si è svolta ieri sera l’assemblea del circolo cittadino del Pd, introdotta dal responsabile dei giovani democratici
Giorgio Donvito. Incontro che ha registrato la presenza del segretario cittadino
Enzo Cuscito, del capogruppo consiliare
Vito Ludovico, dei consiglieri
Giuseppe Masi e
Pietro Donvito e di una nutrita presenza di iscritti. I temi trattati hanno riguardato l’organizzazione della partecipazione alla manifestazione nazionale del Pd in programma a Roma il prossimo 5 novembre, la campagna del tesseramento e la riflessione sul grave momento politico che sta vivendo la nostra città.
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Giovedì 27 p.v. alle ore 18,00 – presso il Chiostro del Comune – si terrà la prima convention dei “MODERATI PER GIOIA”.
Sono a vs disposizione per ogni altra informazione.
Cordiali saluti
Dr. Modesto D’Addabbo
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la richiesta del Sindaco in data 24.10.2011 prot. n. 30067;Vista la richiesta di n. 6 consiglieri comunali in data 21.10.2011, acquisita al protocollo dell’Ente in data 24.10.2011 al n. 30069; Sentita la Conferenza dei capigruppo in data 24.10.2011; Visto il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; Visto lo Statuto Comunale;
CONVOCA
Il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta urgente ed in 1^ Convocazione per il giorno 28 OTTOBRE 2011 alle ore 16,30, nella Sala Consiliare di Palazzo San Domenico, per la trattazione dei seguenti argomenti:
SEDUTA PUBBLICA
1 – Proposta
OGGETTO: ART. 193 D.LGS N. 267/2000. RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DELLA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ESERCIZIO FINANZIARIO 2011. VARIAZIONI DI BILANCIO
Gioia del Colle, 24.10.2011
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Avv. Tisci Filippo Gianfranco
Lunedì 24 ottobre alle ore 10,30 nell’Aula magna del Liceo classico “P. Virgilio Marone” di Gioia del Colle si terrà la conferenza dal titolo “La centralità della legge come fondamento della società nel diritto romano e nella legislazione europea”.
Relatori: il prof. Sebastiano Tafaro, già Ordinario di Istituzioni di
Diritto romano presso l’Università degli Studi di Bari e il dott. Alfonso Pappalardo, giudice presso il Tribunale di Trani.
Introdurrà il prof. Leopoldo Attolico, docente di Lettere del Liceo Classico e referente alla legalità.
L’incontro si inserisce nel percorso avviato all’interno della scuola sulla legalità e sulla storia del diritto a partire da quello romano, fondativi della legislazione europea.
Comunicato stampa
Premiati presso la Cittadella della Cultura ben dieci istituti provenienti da tutta la regione
“150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali”
Lunedì, 24 ottobre 2011, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Sagarriga Visconti Volpe di Bari, il Comitato per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale accoglierà gli istituti vincitori del concorso regionale “150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali”.
All’interno della biblioteca sarà allestito uno spazio con alcune delle opere in concorso, per l’occasione anche cornice – nel corso della mattinata – delle produzioni corali, teatrali e poetiche degli studenti.
La cerimonia di premiazione, inserita tra gli eventi in programma per “150 anni e li mostra tutti. La Scuola racconta un secolo e mezzo di cultura in Puglia”, avrà luogo nel pomeriggio presso la Cittadella della Cultura, nell’Auditorium dell’Archivio di Stato.
Il Concorso, proposto dal “
Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale” rivolto a tutti gli studenti della Scuola Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado, è stato espletato in collaborazione con l’U.S.R. diretto dalla dottoressa
Lucrezia Stellacci, ed inserito nelle manifestazioni legate alla didattica del 150° dell’Unità d’Italia.
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Buon giorno: sono quello delle "nove lampe" e voglio esternare le mie nuove emozioni.
E' venerdì 23 Settembre 2011 e, d'accordo con mia Moglie ed anzi su sua sollecitudine, ho in tasca due biglietti aerei che, dall'aereoporto di Milano Linate, ci porteranno all'aereoporto di Bari Palese. Abbiamo l'aereo alle ore 12,15 circa, ma noi già alle ore 9,00 siamo in attesa di effettuare le operazioni di imbarco: pensate, oggi ricorre il nostro 43°anniversario di matrimonio e siamo ben felici di trascorrerlo in parte tra le nuvole in viaggio verso il………passato, verso le mie origini .
Finalmente si decolla e, dopo circa un'ora e trenta minuti siamo sulla pista di atterraggio di Bari, dove c'è ad attenderci il marito di mia cugina Tita che in una interminabile mezz'ora (questo succede quando si ha fretta di …..rincasare!) mi porta fino all'albergo dove alloggeremo.
Incomincia così la full immersion nei ricordi e degli incontri con parenti e vecchi compagni di scuola già preventivamente allertati dal carissimo Antonio Cirsella-Sergio e dalla sua Gentile Signora, la carissima Anita Buono.
I due, d'accordo con altri della simpatica combriccola, ci organizzano per la sera di sabato una escursione alle grotte di Castellana per farci assistere e partecipare, coinvolti, ad una stupenda quanto impressionante rappresentazione di brani dell'Inferno dantesco brani che si concludono con l'uscita a "riveder le stelle" cui fa seguito la degustazione di una squisita pizza sempre in quel di Castellana Grotte.
I giorni che si sono susseguiti (ahimè troppo in fretta) sono stati intensi di incontri e sedute conviviali che mi hanno fatto tornare ai gusti e sapori semplici ma piacevoli di Gioia.
Tanti gli amici e parenti incontrati e Domenica 25, ascoltata la S.Messa in Santa Lucia, tutti i presenti siamo stati immortalati nella foto qui unita: siamo tutti cambiati, ma tutti siamo pieni di entusiasmo e vitalità e felici di riabbracciarci……anche con chi non ha potuto essere presente o purtroppo non c'è più: è la vita che passa e comunque ci porta tutti verso un unico inevitabile capolinea.
Nei giorni trascorsi "a casa", abituato ad alzarmi di buon'ora ogni mattina lasciavo la mia Signora a dormire ancora un po' e uscivo in strada per lunghe passeggiate a piedi nei vari quartieri, visitando le diverse Chiese disseminate nella città (S.Domenico, SS.Medici, Crocifisso,S.Rocco,S.Vito, S.Francesco, Chiesa Madre) ricordando vari episodi della mia infanzia legati alla frequentazione di tali Chiese.
Venerdì 30 Settembre siamo di nuovo in aereoporto a Bari: la piacevole avventura per me e mia Moglie volge al termine; l'aereo che ci riporterà agli "affetti futuri" è già in fase di decollo e, mentre sento che le ruote del carrello si staccano dal suolo, un groppo mi stringe alla gola; mia Moglie, seduta al mio fianco, se ne accorge e mi stringe la mano ricordandomi che a Como mi attendono mio figlio, mia nuora e, innanzitutto le mie tre splendide nipotine che già pregustano le mozzarelle che ho loro promesso di portare.
Non so quanto mi rimane ancora da vivere, ma comunque, dopo questa immersione negli affetti più profondi, sono pronto a tutto…….e perchè no: anche a ritornare fra un anno a casa.
Vivo con questa speranza e grazie per l'ospitalità che vorrete darmi.
Non so perchè ho scritto e chiedo scusa per avervi importunato.
Angelo
Cento anni compiuti il 19 aprile del 2011, mente ancor limpida, cuore sereno… L’udito amplificato quel tanto che basta per poter scegliere cosa voler sentire ed accanto la sua Lina, 67 anni di vita coniugale, conquistata dalla sua signorilità di ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in quel di Poggio Imperiale.
Nella sua villetta in via Mergellina il tempo scorre lentamente, scandito dalla quotidianità, i ricordi rosseggiano sotto la patina cinerea degli anni, basta poco per renderli vividi e sfogliare i giorni passati.
Cesare Svelto, studi classici con i professori Fortunato Matarrese e Armando Celiberti, si laurea in Medicina Bari nel 1937, quindi ufficiale di complemento medico con il grado di maresciallo e poi tenente nell’Arma dei Carabinieri. Il suo papà Francesco è un agricoltore, mezzadro dei Cassano, poi diverrà proprietario terriero. Mamma Leonarda dà alla luce Pietro, Cesare, Vitantonio, Filippo, Vittoria, Domenichella e Rosetta.
Il Movimento per le Autonomie esprime il proprio dissenso per i manifesti apparsi in quest’ultimi giorni nella città di Gioia del Colle e che invitano il Sindaco Piero Longo a rassegnare le proprie dimissioni.
A renderlo noto l’On. Rocco Pignataro, Segretario regionale del Movimento per le Autonomie, che si dissocia, pertanto, dalla richiesta di dimissioni del Sindaco Longo, frutto di una iniziativa, non condivisa, di una piccola e faziosa parte politica.
Bari, 18 ottobre 2011
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Sentita la Conferenza dei capigruppo; Visto il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; Visto lo Statuto Comunale;
CONVOCA
Il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta ordinaria ed in 1^ Convocazione per il giorno 20 OTTOBRE 2011 alle ore 09,00, nella Sala Consiliare di Palazzo San Domenico, per la trattazione dei seguenti argomenti:
SEDUTA PUBBLICA
1 – Proposta
OGGETTO: PRESA D'ATTO E APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE.
2 – Proposta
OGGETTO: RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO AI SENSI ART.2 COMM.2 REG. FUNZIONAMENTO C.C. "PROCEDURA DI PROJET FINANCING PER RESTAURO DEL CIMITERO MONUMENTALE, NONCHÈ COMPLETAMENTO ED AMPLIAMENTO DEL NUOVO CIMITERO COMUNALE. DICHIARAZIONE DI MANCANZA DI INTERESSE PUBBLICO DELLA PROPOSTA DELLA DITTA IN.EDIL SRL. CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO.
3 – Proposta
OGGETTO: APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE RIFERITO ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2010.
4 – Proposta
OGGETTO: DELIBERA G.C. N. 105 DEL 5.8.2011:"BACCANÀ. GIOIA FIERA 2011. DESTINAZIONE SOMME. VARIAZIONE DI BILANCIO". PROVVEDIMENTI EX ART. 175 – COMMA 5 – D.LGS. N. 267/2000.
5 – Proposta
OGGETTO: DELIBERA G.C. N. 110 DEL 11.8.2011 "BACCANÀ. GIOIA FIERA 2011. ULTERIORE VARIAZIONE DI BILANCIO". PROVVEDIMENTI EX ART. 175 – COMMA 5 – D.LGS. N. 267/2000.
6 – Proposta
OGGETTO: BACCANA' GIOIA/FIERA. ULTERIORE VARIAZIONE DI BILANCIO
7 – Proposta
OGGETTO: RATIFICA DELIBERA DI G.C. N. 118 AVENTE AD OGGETTO "VARIAZIONE PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011/2013 APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 17 DEL 18.4.2011. VARIAZIONE DI BILANCIO".
8 – Proposta
OGGETTO: ART. 120 D.LGS 267/2000 – SOCIETÀ DI TRASFORMAZIONE URBANA – D.M. LL.PP. 06.06.2001. ACCREDITAMENTO SOMMA PER PAGAMENTO COMPENSO A SALDO ALLA SOC. PROFIN SERVICE – VARIAZIONE DI BILANCIO.
9 – Proposta
OGGETTO: VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011, AI SENSI DEL D.LGS, 14/03/2011 SUL FEDERALISMO MUNICIPALE.
10 – Proposta
OGGETTO: DELIBERA G.C. N. 91 DEL 12.7.2011 AVENTE AD OGGETTO "INTEGRAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE 2011/2013". PROVVEDIMENTI EX ART. 175 – COMMA 5 – D.LGS. N. 267/2000.
11 – Proposta
OGGETTO: RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO EX ART. 194 D. LGS N. 267/2000 RELATIVI AL 3° SETTORE.
12 – Proposta
OGGETTO: SENTENZE DEL TRIBUNALE DI BARI – SEZ. DI ACQUAVIVA DELLE FONTI NN. 145 E 146/11.COMUNE/ING. MILELLA + 1.RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO EX ART. 194 LET.A) D.L.267/2000.
13 – Proposta
OGGETTO: SENT. CORTE APPELLO DI BARI CURATELA FALLIM.ALFONSO GRIGLIATI N. 159/10.ESPPROPRIO.RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO EX ART. 194 LETT A ) D.LGS. 267/00.
14 – Proposta
OGGETTO: RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL DEBITO FUORI BILANCIO PER PARCELLA PROFESSIONALE EX ART. 194 LETT. E) D.LGS 267/00.
15 – Proposta
OGGETTO: SENTENZA TRIBUNALE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI N.85/11 DITA RUSSO LUIGI.RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL DEBITO FUORI BILANCIO EX ART.194 LETT.A) D.LEG. N.267/00.
16 – Proposta
OGGETTO: SENTENZA CONSIGLIO DI STATO N.6686/10 FIDIA SERRAMENTI.RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL DEBITO FUORI BILANCIO EX ART.194 LETT. A ) D.LGS. 267/00.
17 – Proposta
OGGETTO: RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO EX ART. 194, COMMA 1, LETT. E) DEL D.LGS. 267/2000 IN FAVORE DI SOGGETTI DIVERSI PER FORNITURE, LAVORI E PRESTAZIONI PROFESSIONALI.
18 – Proposta
OGGETTO: ART. 193 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267. RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DI SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO. ESERCIZIO FINANZIARIO 2011.
Gioia del Colle, 14.10.2011
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Avv. Tisci Filippo Gianfranco

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