La ferrovia Gioia-Rocchetta Sant’Antonio

Storia
La linea ferroviaria Rocchetta Sant'Antonio – Gioia del Colle ha una lunghezza di 140 Km. ( 139,292 per la precisione ) ed è stata aperta nel 1891-92.
Il tronco Rocchetta Sant’Antonio-Rapolla, infatti, viene inaugurato il 1° agosto 1891, mentre la tratta Rapolla-Gioia del Colle viene inaugurata il 1° agosto 1892.
E’ gestita attualmente da RFI [...]

Storia
La linea ferroviaria Rocchetta Sant'Antonio – Gioia del Colle ha una lunghezza di 140 Km. ( 139,292 per la precisione ) ed è stata aperta nel 1891-92.
Il tronco Rocchetta Sant’Antonio-Rapolla, infatti, viene inaugurato il 1° agosto 1891, mentre la tratta Rapolla-Gioia del Colle viene inaugurata il 1° agosto 1892.
E’ gestita attualmente da RFI ( Rete Ferroviaria Italiana ), ha uno scartamento di 1435 mm., non è elettrificata.
Presenta diramazioni per  Barletta, Foggia, Matera, Bari, Taranto.
                                                                             Automotrice ALn 668
 
La ferrovia Rocchetta Sant'Antonio – Gioia del Colle è una linea a carattere regionale, a binario unico, non è elettrificata. IL suo percorso si snoda in gran parte in Puglia e per alcuni chilometri corre in territorio lucano.
Viste le poche città toccate e la notevole distanza delle stazioni dai centri cittadini la linea è scarsamente utilizzata: senza dubbio la tratta più viva e con un maggior numero di convogli è quella da Spinazzola a Gioia del Colle. La linea è stata servita da automotrici ALn 56 dette littorine ( nome coniato da un giornalista in un articolo sull’intervento del Duce all’inaugurazione della città di Littoria, l'attuale Latina e poi adottato dalla FIAT che le costruì ),  automotrici diesel  ALn 772 e  ALn 668. Più frequenti sono i collegamenti con pullman, che attraversano i centri abitati e rendono più agevole il viaggio di passeggeri e pendolari verso le due opposte direzioni di marcia.
 
Diramazione Spinazzola – Spinazzola Città
Alla fine degli anni trenta il centro abitato di Spinazzola venne collegato con la sua stazione ferroviaria mediante una breve linea ferroviaria di circa 2 km che terminava con un semplice tronchino munito di marciapiedi; questa prendeva il nome di Spinazzola Città. La linea venne esercitata "a spola" con l'impiego di automotrici ALb 25 sostituite in seguito da ALn 772 e infine da ALn 668. A partire dal 1986 il servizio ferroviario con Spinazzola Città venne soppresso e sostituito con autobus. Il decreto ministeriale di chiusura del 15 aprile 1987 ha sancito la definitiva scomparsa del breve tronco di ferrovia.
 
I centri più importanti toccati dalla linea sono San Nicola di Melfi, dove è il capolinea di qualche corsa, visto la vicinanza con la fabbrica Fiat, Gravina in Puglia, Altamura e Santeramo in Colle.
Nodi di interscambio con altre linee ferroviarie si hanno presso le stazione di Rocchetta Sant’Antonio,   ( per Avellino  e Potenza ),  Lacedonia-Spinazzola  ( per Barletta  e Spinazzola Città ), Gravina in Puglia, ( per Matera ), Altamura ( per Bari e Matera ) e Gioia del Colle ( per Bari e Taranto ). 
           
Stazioni e fermate sul percorso da Rocchetta Sant’Antonio a Gioia del Colle
-    Km. 0+000   Rocchetta Sant’Antonio-Lacedonia,
-    Km.12+216   San Nicola di Melfi
                            e Rapolla-Lavello, soppressa nel 2008,
-    Km.33+198   Venosa-Maschito,
-    Km.46+942    Palazzo San Gervasio-Montemilone,
-    Km.55+968    Spinazzola
                             Barletta e Spinazzola Città, soppressa nel 1986,
-    Km.74+404    Poggiorsini,
-    Km.92+740    Gravina in Puglia,
-          Km.104+350 Altamura,
-          Km.114+097   Casal Sabini,
-          Km.214+798   Santeramo in Colle,
-          Km.139+292 Gioia del Colle.
 
La ferrovia e Gioia
 
Il 24 maggio 1892 i Consiglio comunale di Gioia è messo al corrente sull'inaugurazione del nuovo tronco ferroviario Gioia-Melfi-Rocchetta, la cui inaugurazione era fissata al 1° luglio.
 
Il 27 luglio 1892 lo stesso Consiglio è chiamato a deliberare sulla proposta di spesa per la inaugurazione della linea ferroviaria, che sarebbe stata inaugurata il 31 luglio. Il pranzo unaugurale si sarebbe svolto a Spinazzola dove si sarebbero incrociati i due treni inaugurali: uno proveniente da Bari e l'altro proveniente da Foggia. Viene deliberato di far addobbare la stazione di Gioia e organizzare i festeggiamenti, per una spesa di lire 900. Il nostro Comune si consocia con gli altri Comuni percorsi
dalla ferrovia per solennizzare degnamente tale avvenimento.            Automotrice ALn 772
 
Il Consiglio il 27 luglio 1892 per tale circostanza autorizza un concorso di spesa non superiore a £. 2000.
 
Il 27 agosto 1892 il Consiglio  liquida le spese per l'inaugurazione della ferrovia, spese per il pranzo ufficiale a Spinazzola e per i festeggiamenti nella stazione di Gioia, da cui partì il treno inaugurale                                
con il Prefetto e le Autorità della Provincia. La spesa complessiva ammontò a £. 2185,22, di cui £. 1179,52 per il pranzo offerto alle Autorità a Spinazzola e £. 1005,70 per festeggiamenti e addobbi alla stazione di Gioia.
 
Il 21-11-1893 in Consiglio comunale si parla di un banchetto inaugurale della ferrovia Rocchetta- Gioia.
Il 21 novembre 1893 il Consiglio delibera sull’esproprio di suolo per la costruzione della ferrovia Gioia-Rocchetta. In quella circostanza si parla anche del banchetto inaugurale della stessa ferrovia
Il 2-12-1897 il Consiglio comunale chiede il miglioramento del servizio e dell’orario sulla linea Gioia-Rocchetta- Melfi, poiché una coppia di treni è soppressa.
 
 Littorina ALn 56
 
 Il 30-8-1898 il Consiglio comunale di Gioia aderisce alla deliberazione del consiglio comunale di Altamura per quanto riguarda l’orario sulla
 ferrovia Rocchetta- Gioia, chiedendo l’istituzione di una terza coppia di treni.
 
Il 29-11-1900 il Consiglio delibera un contributo suppletivo alla Cassa della Provincia per la ferrovia Gioia-Rocchetta.
                            
Il 30-4-1902 il Consiglio discute sulla richiesta di trasformazione della linea ferroviaria Gioia-Spinazzola e Bari-Taranto in esercizio economico.
Il 18 giugno 1906 il Consiglio comunale prende atto che il servizio ferroviario Bari-Taranto e Gioia-Rocchetta sarà unificato dallo Stato, in quanto non sarà più in gestione alla Società delle Meridionali Ferrovie, ma riscattato dallo Stato, e si augura che il servizio non sarà più cattivo come lo era stato fino ad allora.
 
Il 19 marzo 1912 il Consiglio comunale  approva la richiesta di biglietti di andata e di ritorno per Napoli, sulla linea ferroviaria Gioia-Rocchetta-Avellino-Napoli.
 
La linea ferroviaria Gioia- Rocchetta, considerata un “ ramo secco “ e quindi antieconomica da parte delle Ferrovie dello Stato, più volte è stata inserita nell’elenco delle tratte da sopprimere.
 
Se fosse migliorato il percorso e l’armamento e provvisto di alimentazione elettrica, questa linea potrebbe essere una valida alternativa al trasporto merci tra lo Ionio e il Tirreno ed un' interessante via di collegamento tra l’Alta Murgia e il “ tarantino “, con notevoli vantaggi per rasporto di viaggiatori e di merci e  per  la circolazione veicolare stradale e consentire una sensibile riduzione di consumo di carburanti e di inquinamento atmosferico.
 
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10 giugno 2011

  • Scuola di Politica

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