Tutelare i diritti della salute.

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Al Sig.Sindaco – Comune di Gioia del Colle
 
Signor Sindaco, il Piano Attuattivo Locale ( PAL ), approvato con delib. n°300 del 30 Aprile 2009 e sottoscritto dalla Conferenza dei Sindaci, pur in presenza di misure restrittive, garantiva alcuni servizi necessari al mantenimento della struttura sanitaria di Gioia del Colle.
Con la successiva Legge n°4 del 25 Febbraio 2010, la Regione ha disposto che i Direttori Generali devono adottare l'atto aziendale da sottoporre esclusivamente alla valutazione della Giunta Regionale per la relativa approvazione. Alla luce delle urgenti esigenze della Regione Puglia di rivedere l'organizzazione aziendale delle ASL finalizzato ad un “Piano di rientro” propedeutico alla razionalizzare della spesa della sanità regionale, il Piano Attuattivo Locale approvato dai Sindaci e mai applicato,è stato annullato. In sostituzione è stato adottato con delib. n°1490 del 30 Luglio 2010 da parte del Direttore Generale, un nuovo Piano senza il coinvolgimento del territorio e che puntualmente vede il nosocomio di Gioia del Colle ulteriormente ridimensionato e con soli 32 posti letto.
Le vetrine elettorali dei politici di turno, le promesse degli assessori Regionali alla Sanità, i tanti Consigli Comunali con l'approvazione di svariati ordini del giorno nel corso di questi anni ,hanno solo illuso la comunità locale e senza un ritorno in termini di efficienza ed efficacia dei servizi.
Con rammarico devo constatare che in questo periodo a nulla è servito, l'impegno dell'Amministrazione, il lavoro puntuale di un Osservatorio Permanente sulla Sanità locale, l'Associazione dei diritti dei malati e della 3° Commissione consiliare che ha smascherato i tanti punti oscuri di una gestione del nosocomio di Gioia del Colle strategica e funzionale per creare disagi ad hoc al fine di depotenziare gradualmente un ospedale che qualcuno ha deciso da tempo di chiudere definitivamente.
Signor Sindaco il nuovo Piano aziendale che deve essere approvato dalla Giunta Regionale contiene importanti principi basati sul mantenimento dei livelli di assistenza e sui bisogni espressi dal territorio e l'umanizzazione dell'assistenza gradita dai cittadini, ma resta solo uno slogan in quanto noi e l'intera popolazione gioiese assisteremo passivamente e da spettatori, ad un destino dell'Ospedale di Gioia che è già segnato. Quali saranno i disagi che giornalmente il cittadino incontrerà con soli 32 posti letto ed un organigramma di servizi scollegati fra loro, che inevitabilmente non garantiranno a pieno la qualità delle prestazioni? A questo punto non ci interessano i 32 posti letto e l'insegna luminosa con scritto “OSPEDALE “se poi i servizi messi a disposizione comporteranno ulteriori disagi e non garantiranno la tutela della salute dei nostri concittadini
Ritengo Signor Sindaco quale rappresentante ufficiale della Sanità Locale, che si faccia chiarezza in tutte le sedi opportune per tutelare i diritti della salute. La decisione di tagliare drasticamente i posti letto a Gioia,il depotenziamento e la chiusura di alcuni reparti e un Pronto Soccorso improvvisato, metteranno in condizioni i medici e paramedici di operare in situazioni di grande difficoltà e con proprie responsabilità, oltre a non poter garantire i livelli minimi di assistenza e di sicurezza.
Abbiamo il preciso dovere di dover informare la città, senza nessuna strumentalizzazione politica, sul futuro della sanità locale .Per fare questo abbiamo bisogno di certezze. Le vetrine e il gioco delle tre carte che più volte ho denunciato, non si possono attuare sulla salute della persona. Pertanto Signor Sindaco La invito cortesemente a convocare urgentemente un incontro prima dell'approvazione del Piano da parte della Giunta Regionale con tutte le rappresentanze che riterrà più opportuno, per delineare un percorso condiviso e formulare eventuali proposte alternative al futuro mantenimento di una struttura sanitaria pubblica che la città di Gioia non deve perdere.
 
Sicuro di un vostro personale impegno.
 
Gioia 12 Agosto 2010
 
Tommaso Bradascio
Consigliere Comunale

29 agosto 2010

  • Scuola di Politica

Commenti

1 Commento per “Tutelare i diritti della salute.”
  1. avatar Francesco Giannini scrive:

    Caro Tommaso,
    la tua proposta rivolta al Sindaco, di “convocare urgentemente un incontro prima dell’approvazione del Piano da parte della Giunta Regionale con tutte le rappresentanze che riterrà più opportuno, per delineare un percorso condiviso e formulare eventuali proposte alternative al futuro mantenimento di una struttura sanitaria pubblica che la città di Gioia non deve perdere “, insieme a quella di portare all’attenzione di emittenti televisive da scoop la situazione del nostro ” Paradiso “, mi sembrano le due vie da percorrere per indurre la Regione a razionali scelte e ad equi provvedimenti in merito al ridimensionamento delle strutture ospedaliere in Puglia.
    Influenza non minore credo debbano esercitare i politici, a cui vanno forniti i dati del nostro nosocomio, soprattutto quei politici che con le parole hanno dimostrato solidarietà verso Gioia e il nostro Ospedale, perché queste buone intenzioni siano avvalorate da concreti e consequenziali atti.
    Non sottovaluterei la possibilità di riprendere il percorso già avviato in collaborazione con la 3^ Commissione consiliare e la possibilità di qualche eclatante manifestazione cittadina di massa per saggiare il polso dei gioiesi e avere la prova dell’attaccamento dei nostri concittadini alla secolare struttura ospedaliera locale e della volontà della sua sopravvivenza.
    Un caro saluto a tutti.
    F. Giannini

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