VIAGGIO TRA I QUARTIERI GIOIESI / L’Immacolata

L’agglomerato che si sviluppa attorno alla Chiesa dell’Immacolata, traccia un sistema areale che raggiunge via Ricciotto Canudo e termina trasversalmente con via Fontanelle e il suo prolungamento, oltre la ex strada statale, in via 28 luglio 1861.
 
Il quartiere ha due tessiture urbane: di completamento e di rispetto al centro storico, entro via Federico II di [...]

L’agglomerato che si sviluppa attorno alla Chiesa dell’Immacolata, traccia un sistema areale che raggiunge via Ricciotto Canudo e termina trasversalmente con via Fontanelle e il suo prolungamento, oltre la ex strada statale, in via 28 luglio 1861.
 
Il quartiere ha due tessiture urbane: di completamento e di rispetto al centro storico, entro via Federico II di Svevia (ex S.S. 100), e di espansione oltre tale asse viario. Le maglie urbane di completamento e di rispetto al centro storico sono complete, con limitate possibilità di nuova edificazione, se non attraverso la demolizione e ricostruzione, come avvenuto per l’edificio in via Fontanelle, adibito prima a caseificio, e come avverrà prossimamente per lo stabile ex Enel, in vicinanza della scuola elementare di via Eva.
 
Le aree libere in zona di espansione, a carattere residenziale, sono in fase di completa attuazione, a differenza delle aree tipizzate a servizi o a verde di quartiere che sono in stato di abbandono per l’incapacità del governo del territorio nel garantire uno sviluppo insediativo, di tipo qualitativo, al posto di una semplice crescita quantitativa di edifici residenziali.
 
L’efficienza delle trasformazioni spazio-funzionali presuppone il controllo di relazioni e funzionamenti, e l’adozione di comportamenti privato-collettivi codificati e preordinati, al fine di trovare connessioni in termini di soluzioni sostenibili, tutela delle risorse, diffusione dei servizi e miglioramento della qualità della vita. Obiettivi che sembravano raggiungibili attraverso il Programma di Recupero Urbano (PRU) con area bersaglio sulle cosiddette "zone 167".
 
Il PRU è in fase di attuazione ma, a oggi, non se ne ravvedono quei benefici che avrebbero garantito i vari interventi, quasi del tutto non ancora avviati, sulle urbanizzazioni primarie e secondarie, sull’arredo urbano e sull’edificato esistente. In corso d’opera sono i lavori di completamento dei comparti edificatori che le cooperative edilizie assegnatarie non avevano terminato.
 
L’impresa aggiudicatrice ha realizzato gli edifici in linea mancanti individuati nel PRU come lotti A1, A2 e B1. I servizi al quartiere, e in particolare il centro diurno per anziani, sembrano siano stati rimandati a data da destinarsi. Infatti, aleggia una proposta di "riqualificazione" (o, forse, di ridimensionamento, ndr) del PRU approvato con accordo di programma sottoscritto in data 25.11.2005.
 
Tale atto produrrebbe comunque la realizzazione del centro diurno per anziani, però abbattendo il rudere esistente in via Einaudi, che ormai è inutilizzabile per la sua vetustà strutturale. A questo si aggiungerebbe il raddoppio della sede stradale di via Einaudi, dotata di pista ciclabile e completa del rifacimento della pubblica illuminazione nonché la sistemazione dell’incrocio di piazza Padre Pio con una rotatoria, la realizzazione di un anfiteatro e di un orto urbano.
 
La proposta di "riqualificazione" cancella molti obiettivi del PRU per la macchina urbana e i suoi assetti funzionalistici, perché non garantirà a pezzi del quartiere di assumere quella qualità urbana che il programma originario tentava di raggiungere, in particolare per le aree degli edifici IACP, con una valorizzazione e riqualificazione anche dei relativi spazi aperti e della dotazione di servizi (lotto M2 – ex campo sportivo). In caso contrario questa parte della "città pubblica" resterà luogo di degrado fisico e sociale, priva della qualità insediativa, ma esistente e riconoscibile.
 
Nunzio Loporcaro
Tratto da "la Piazza" aprile 2010

24 maggio 2010

  • Scuola di Politica

Commenti

4 Commenti per “VIAGGIO TRA I QUARTIERI GIOIESI / L’Immacolata”
  1. avatar Giuseppe scrive:

    Salve,

    una sola precisazione: la foto allegata del rudere in via Einaudi che dovrebbe/doveva divenire centro per anziani, fanno parte del quartiere di San Vito piuttosto che dell’Imaccolata.

    Giuseppe.

  2. Caro Giuseppe,
    hai ragione per quello che dici ma vorrei farti notare che il PRU della 167 connette il quartiere dell’Immacolata con quello di San Vito e, pertanto, per un discorso unitario sulla 167, ho forzatamente incluso tutta la maglia della 167.
    Comunque sia, su un prossimo numero de “la Piazza” tratterò il quartiere di San Vito che nell’ultimo decennio ha subito una notevole espansione su via Putignano.
    Per quanto riguarda lo specifico della zona 167 rimando invece ad un mio precedente articolo http://www.gioiadelcolle.info/2008/03/13/la-gioia-di-periferia/
    Sempre disponibile al dialogo con i lettori del giornale e del blog, segnalo che sul prossimo numero de “la Piazza” troverete una disamina del quartiere oltre il passaggio a livello di via Santeramo.

  3. avatar Giuseppe scrive:

    Salve,

    chiedo cusa se approfitto di questo articolo, avrei voluto inserire il mio commento in un articolo relativo al borgo di S.Vito.
    Come sapete l’ex Caseificio presente in via Fontanelle è stato demolito qualche anno fa ed è stato rimpiazzato da un mini complesso residenziale. E fin qui tutto bene (…). Di fronte a tale edificio è presente un suolo privato, che si affaccia su via Federico II di Svevia, in totale abbandono, che ora è stato concesso dal proprietario in affitto per realizzare un parcheggio che dovrà servire una attività commerciale che si insedierà nella nuova costruzione.
    Ebbene, si stanno eseguendo i lavoro di adeguamento di tale spiazzo senza che vi sia affissa nessuna informazione (permesso di costruire o DIA che sia); inoltre si è deciso, penso senza alcuna autorizzazione, di spostare i contenitori dei rifiuti prima presenti su via Fontanelle, davanti alla nuova costruzione, nell’adiacente via Tomasi di Lampedusa, forse per non deturpare la splendida opera dell’architetto.
    Ma perchè dobbiamo sempre subire soprusi da parte di tutti?

    Grazie.

    Giuseppe

  4. avatar grillino scrive:

    Hai proprio ragione Giuseppe, quando simili disagi vengono sollevati da comuni cittadini non si riesce a venirne a capo.
    Quando invece le segnalazioni vengono fatte da imprenditori o amici degli amici, non ci sono impedimenti che tengono.
    Nella fattispecie, mi auguro che non arrivino anche ad abbattere l’albero lì presente sicuramente da decenni.
    Un saluto

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