L’État c’est moi.

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Il 13 aprile 1655 Luigi XIV pronunciava la storica frase “L’État c’est moi”
 
Sono passati oltre 350 anni di storia tra rivoluzioni, guerre, conflitti e conquiste sociali. Nei Paesi occidentali l’assolutismo ha lasciato il passo alla democrazia, ma dopo 350 anni in Italia si ha l’impressione di trovarsi al termine della fase discendente di una parabola.
 
La Legge Elettorale impone le liste bloccate, la Costituzione rischia ogni giorno di essere stravolta da numerose proposte di modifica avanzate da più parti, la discussione sul testamento biologico e sul tentativo di eliminare per legge il diritto all’autodeterminazione sono paradigmi di come persino i principi costituzionali considerati una volta sacri ed intangibili, siano ora divenuti opinabili.
 
Discussioni importanti per la salute e il futuro di intere comunità, sono prese allo stesso tempo con autorità e sordità assoluta nei confronti di chi le subisce e curando più il sensazionalismo e la spettacolarizzazione degli eventi che non l’analisi completa ed obiettiva delle conseguenze.
 
Tutto questo ci lascia quanto meno perplessi sul significato della parola “democrazia” e sulla stessa dignità civile e politica di chi vive passivamente queste vicende: i cittadini.
 
“L’État c’est moi” è fatta intendere da chi oggi poco per volta, subdolamente, è molto vicino ad assumere la stessa autorità “assoluta” di Luigi XIV: il sistema di potere che sostiene i partiti che tende sempre più alla canalizzazione dell’intero potere in una sola persona, il leader del partito di governo.
 
L’État c’est moi: si approvano o cambiano le leggi tutelando gli interessi di pochi.
 
L’État c’est moi: si impedisce ai cittadini di esprimere le preferenze nelle competizioni elettorali
 
L’État c’est moi: con arroganza, si infrange la legge che vieta l’affissione di manifesti elettorali fuori dagli spazi consentiti,  compiendo atti vandalici, spesso irreparabili. I violatori sono gli stessi che hanno prodotto la legge e che ovviamente restano impuniti.
 
L’État c’est moi: … il “Decreto Interpretativo” ovvero le ragioni della forza e la violenza che la mera logica dei numeri porta in sé, prevalgono su quelle del diritto.
 
L’État c’est moi: …
 
Il “Decreto Interpretativo” è la goccia che fa traboccare il vaso. Questo evento alimenta fortemente la sensazione di circolarità della storia e di ritorno a pratiche e rischi che sembravano ormai dimenticati ed improponibili per un Paese democratico e moderno.
 
Gli organi di rappresentanza politica, anziché essere al servizio di chi si riconosce in loro, sono diventati negli ultimi anni sempre più organi di potere assoluto sui cittadini, che vengono costantemente schiacciati dal piedistallo sul quale i loro “rappresentanti” sono saliti.
 
I partiti vivono ormai di vita autonoma, basati sull’autoreferenzialità e sull’autosostentamento, sempre più composti da correnti ciascuna con un boss e dei sotto-boss, sono soprattutto macchine di potere e clientela con scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente: idee, ideali, programmi pochi o vaghi; sentimenti e passione civile, zero.
 
I Cittadini, quindi, sono sempre più al servizio dei partiti e degni di attenzione e coinvolgimento solo al momento del voto, con le immancabili richieste di consenso, promesse allettanti, richieste di vuote amicizie attraverso facebook.
 
Oltre questo piccolo, fittizio e vano momento di contatto, c’è il nulla; partiti e cittadini sembrano due pianeti che procedono su orbite separate nel vuoto cosmico e che si avvicinano tra loro solo per respingersi a causa delle reciproche forze di gravità.
 
Le stesse campagne elettorali, anche quelle Regionali, alle quali assistiamo inermi (dalla scelta dei candidati alla loro elezione), sono l’emblema di questo distacco: diversi candidati al trono che, nella pretesa di diventare il nuovo Luigi XIV, personalizzano e polarizzano lo scontro, rendendolo a volte addirittura fine a se stesso.
 
I candidati veleggiano sulle onde mediatiche spinti dal vento di proclami e promesse. Le battaglie di ideali e valori sono diventate guerre pubblicitarie. Il carisma politico del leader è stato sostituito dall’abilità del piazzista.
 
Le competizioni elettorali sono diventate puri palcoscenici, e al cittadino viene solo data l’illusione di poter influire sui percorsi del potere. In realtà il potere reale è altrove, ben lontano dai rischi (se mai ve ne fossero) connessi alle competizioni elettorali.
 
La diffusione della conoscenza dei programmi elettorali è sostituita dalla comunicazione mediatica fatta di immagini e slogan ad effetto. Ogni candidato si inventa una posa “originale” o una frase ad effetto fatta per restare nella mente dell’elettore.  Per cui, si va dal candidato che sembra sorpreso seduto sul water, a colui che emula Harry Potter,  a l'incredibile Hulk che si straccia la camicia per far vedere il suo cuore, a  colui che che si immortala con scarpe da escort, rosse con tacchi a spillo.
 
E’ nato un circolo vizioso difficile da rompere. La politica si occupa di ciò che ha dignità mediatica e ciò che deve avere dignità mediatica è deciso spontaneamente dalla politica.
 
Ed è per questo che il consenso politico per una parte, si costruisce nei principali telegiornali che mostrano o meno, dicono o meno seguendo le direttive politiche ricevute.
 
Continuando così, non saremo più elettori ma tele votanti. Così come votiamo per Sanremo o per il Grande Fratello, impareremo ad inviare un SMS per scegliere chi eliminare tra i candidati Luigi XIV dopo che nel confessionale avranno polarizzato la nostra attenzione.
 
Ne possiamo e ne dobbiamo uscire fuori, alimentando la nascita della “Cittadinanza Attiva”, ovvero smettendo di parlare di politica ripetendo frasi fatte ed acquisite dai mass media ma elaborando un nostro pensiero politico che tende verso la  tutela del bene comune.
Poniamo fine al lamento fine a se stesso ma costruiamo un nuovo progetto di vita, partecipando attivamente, a nuove forme di aggregazione civile diverse e distinte dai partiti tradizionali perché attraverso esse si possano creare nuovi strumenti di cittadinanza e di partecipazione e nuove forme di far politica.
 
E’ il caso di ricordarci che nel progetto di Costituzione della repubblica Italiana, presentato alla Presidenza dell’Assemblea Costituente il 31 gennaio 1947, il giurista e politico cattolico Giuseppe Dossetti propose di inserire (Art. 50. Titolo IV. “Rapporti Politici”) la seguente affermazione: “Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino”.
 
Purtroppo questo testo si è perso nella versione finale della Carta Costituzionale.
 
Sebastiano Tangorre

9 marzo 2010

  • Scuola di Politica

Commenti

76 Commenti per “L’État c’est moi.”
  1. f.giannini Francesco Giannini scrive:

    Caro Sebastiano,
    condividuo il tuo malumore per quanto stiamo assistendo nell’Italia dei nostri giorni.
    Una vera democrazia si fonda sulla divisione dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
    L’état c’est moi: esternazioni, o picconate di cossighiana memoria, tendenti ad assoggettare all’Esecutivo la Magistratura ( fortunatamente subito ritrattate ).
    L’état c’est moi: un decreto salvaliste, per salvare da un pasticcio una qualunque lista, a qualsiasi parte appartenga.
    L’état c’est moi: una legge che riserva alle alte cariche dello Stato privilegi particolari.
    L’état c’est moi: ogni volta che si cambiano le regole del gioco durante una partita in corso.
    L’état c’est moi: ogni volta che si tenta di cambiare la Costituzione con una sola parte del Parlamento.
    L’état c’est moi:…
    L’état c’est moi???
    Se tutti i cittadini … sono uguali davanti alla legge ( art. 3 della Costituzione Italiana ancora vigente ), come faccio a spiegare agli studenti e ai giovani che se uno sbaglia o non rispetta le norme probabilmente non ne paga le conseguenze, perché c’è papà…?
    In questo modo mi pare che stiamo alimentando la cultura
    della forza dei numeri, la cultura dell’arroganza non quella del rispetto delle leggi. Chi si sente leso può ricorrere nelle sedi opportune per far tutelare gli eventuali diritti lesi, non ricorrendo al papà forte, che, autonomamente, può porre rimedio ai nostri errori.
    La democrazia è permettere a ciascuno di esercitare responsabilmente e autonomamente il proprio ruolo, nel rispetto delle leggi e delle regole vigenti.
    L’état? Siamo tutti noi!
    La sovranità appartiene al popolo… ( art. 1 della Costituzione ).
    Un caro saluto a tutti.
    F. Giannini

  2. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    belle parole ma secondo Voi a che serve che i partiti “accreditati” ancora oggi debbano presentare le liste firmate da centinaia di elettori… a me personalmente non mi hanno mai fatto firmare nulla, evidentemente è prassi quella di presentare tabulati presi dagli elenchi telefonici o del comune… tanto gli “accreditati” se le firmano da soli… basta un consigliere comunale che valida le liste… o sbaglio?
    Ciao Gioiesi.

  3. antonio montenegro antonio montenegro scrive:

    L’état c’est moi: a tutti i livelli!

    Analisi impietosa, ma assolutamente relistica, impossibile anche per il più fazioso degli ultras disconoscere le realtà sopra menzionate, perle di assolutismo che si ritrovano a tutti i livelli nell’amministrazione della cosa pubblica qualunque sia la coalizione, di destra o di sinistra, chimata a governare.

    L’état c’est moi: a tutti i livelli! …dicevo.
    Scendendo ad un livello più basso di analisi (basso inteso come vicino a noi territorialmente), vorrei portare l’attenzione di noi tutti su un problema che mi pare essere molto attinente all’argomento “Cittadinanza attiva”.

    Sebastiano dice: “Poniamo fine al lamento fine a se stesso ma costruiamo un nuovo progetto di vita, partecipando attivamente, a nuove forme di aggregazione civile diverse e distinte dai partiti tradizionali…”, ed io sono convinto assertore di tali concetti.
    Purtroppo, però, il “civismo” inteso come aggregazione estemporanea mirata a raccogliere voti in occasione di tornate elettorali, è destinato al fallimento, peccando di progettualità di lungo periodo. Succede troppo facilmente che anche i più nobili propositi inizino a scricchiolare quando, una volta raggiunto l’obiettivo minimo (diventare Consigliere Comunale, per esempio), ci si assuefà a certi giochini…

    Una proposta di soluzione, allora, potrebbe essere di sganciarsi definitivamente dalle logiche di aggregazione di liste civiche in appoggio ai partiti tradizionali, dove ormai si fa politica con la p minuscola, per iniziare ad aggregare la c.d. società civile che abbia voglia di passare allo stadio di “CITTADINANZA ATTIVA”, in un polo civico con un chiaro programma amministrativo dove, in maniera più semplice e comprensibile possibile, si tracci il disegno di come si vuol far diventare il proprio paese.

    Credo, infatti, che ciò che manca oggi a Gioia, è proprio l’idea di cosa si vuol fare e realizzare, manca armoniosità di un progetto di città e si cerca di amministrare il paese alla meno peggio, si procede in regime di ordinaria amministrazione, quasi fossimo ancora “commissariati”…

  4. grillino grillino scrive:

    Il problema è che la politica ( con la p minuscola) ha il potere, e quindi difficilmente trovano spazio quei “cittadini attivi” che coscentemente e seriamente, vorrebbero dare il proprio contributo per una amministrazione partecipativa.
    Abbiamo visto quanto purtroppo sia durato il gruppo dei Costituenti democratici quì a Gioia, fermati ad una sola stagione elettorale per poi svanire nella loro quotidianità.
    Ora, come fosse una apparizione al grande fratello, “quasi” tutti sono tentati dall’emulare il nuovo Luigi XIV, dimenticandosi che comunque RITORNERANNO a vestire i panni del cittadino che il giorno prima si lamentava con l’amministratore di turno.
    Maledetta memoria.

  5. rocco rocco scrive:

    Ogni giorno le tv pubbliche (RAI 1, RAI 2 e tutto il gruppo Mediaset) ci propongono il premier vittima della sinistra e dei giudici. Quest’omino vorrebbe vincere ancora una volta le elezioni facendo come ogni volta la vittima della sinistra e dei giudici comunisti.
    La realtà e che in tre anni che governa non ha ancora prodotto nulla per il nostro Paese.
    Eppure con una maggioranza assoluta in parlamento come mai nessun altro governo ha mai avuto, non riescono a legiferare nulla che riguardi il mondo del lavoro, della scuola, del welfare, se non quello che fa piacere alle lobby industriali (leggi aggiramento dell’art. 18).
    Basta leggere alcuni titoli di giornali per capire quanto l’Italia sia in crisi; quanto la scuola sia in crisi; quanto l’accesso alle cure sia difficile; quanto siamo impotenti contro la burocrazia.
    Provate ad andare in un ufficio pubblico 10 minuti prima della chiusura, hanno già chiuso le porte per servire chi è già all’interno in modo da finire il proprio lavoro anche prima dell’orario di chiusura degli sportelli.
    E lui si fa il decretino per dire: ma io all’ora di chiusura del tribunale stavo mangiando un panino nel bar sotto il tribunale, quindi solo nel Lazio mi devi fare entrare e consegnare i documenti; per tutte le altre regioni il decretino vale dalle prossime votazioni.
    Eppoi facciamo il lodo Alfano perché se mi condannano, come faccio affari.
    E stasera il legittimo impedimento (i suoi portavoce hanno dichiarato ai cittadini italiani in TV che è un provvedimento necessario altrimenti il Parlamento non può legiferare); che altra bugia.
    Se ti chiamano in tribunale ti chiamano una volta, forse una seconda, giacché lo sai un mese prima, quel giorno non convochi il governo, lo sposti nel pomeriggio e vai.
    Il parlamento che centra; tu puoi anche non esserci, non voti.
    BASTA!
    Pur di non vederlo piangere ogni giorno preferisco votare tappandomi il naso (come disse già qualcun altro) ma tenendo bene gli occhi e le orecchie aperte.
    Comunque la gente comincia a capire (-10% nei sondaggi in pochi giorni mi sembra un bel colpo).
    EVVAI ……

  6. bello bello scrive:

    Rocco, come dice una pubblicità” ti piace vincere facile”!
    Se puoi…EVVAI….

  7. NINO NINO scrive:

    Caro rocco state ottenendo quello che volevate ,complimenti!!!

  8. bello bello scrive:

    … Rocco, ti meriti Prodi, Bersani,Di Pietro,Franceschini, Wolter,Massimino,Visco, Padoa Schioppa, insomma, persone di grande spessore e che amano mettere le mani in tasca agli italiani!
    Persone che parlano di dignità di serietà e che di contro, vogliono far sposare i gay, vogliono regolarizzare le coppie di fatto, che amano l’eutanasia, i terroristi, i delinquenti etc. etc.!
    Io non vorrei affidare il domani dei miei figli a questi personaggi, se tu vuoi regalare questo mondo ai tuoi, io ti invidio per il coraggio.
    Io sono terrorizzato!

  9. MARAUDER MARAUDER scrive:

    Bello, hai ragione ad essere terrorizzato.
    Se i personaggi che nomini tornassero al governo, i tuoi figli avrebbero futuro solo in quanto commestibili.

  10. rocco rocco scrive:

    Carissimi Bello e Marauder
    Ripeto un concetto che ho più volte espresso.
    Di ladri ce ne sono dappertutto, come pure di uomini onesti, purtroppo in politica i primi prevaricano i secondi in un rapporto di 20 a 1 (a destra come a sinistra).
    La dimostrazione è nell’anima e nei costi che ci mettono per andare al potere, devono pure recuperare tutto (nessuno fa niente per niente).
    Purtroppo, e ripeto purtroppo, in Italia siamo costretti a scegliere tra chi ci combina meno danni, e lì è questione di sensazioni. Io la vedo da alcuni punti di vista, tu da altri, probabilmente in base alle aspettative che ciascuno di noi si aspetta.
    Sui temi morali sono d’accordo con te, la sinistra è più libertina della destra nelle idee, ma tutti i politici, nei fatti, stanno dimostrando che vengono prima gli affari della morale; comunque temi come la libertà sessuale, l’eutanasia sono argomenti trasversali al parlamento e guai se così non fosse. La coscienza su certi temi viene prima della bandiera di partito.
    Per il resto la scelta si basa come hai detto tu su quello che è meglio per il futuro dei figli.
    Se ai miei figli potessi offrire un futuro da notaio, medico, farmacista, avvocato, commerciante, industriale, imprenditore (da evasore insomma) o un posto da raccomandato nel comune o alla regione, probabilmente la penserei come te (ma per questi ultimi posti potrei anche continuare a pensarla allo stesso modo).
    Purtroppo a loro oggi posso offrire il sacrificio dello studio (e la possibilità di farlo al meglio), in futuro in base alle loro capacità dovranno darsi da fare solo con la loro intelligenza e la loro capacità (non avranno altro) per la ricerca di un lavoro.
    Di conseguenza abbiamo bisogno, secondo il mio parere di una nazione forte economicamente che concorra con la globalizzazione.
    E per far questo, secondo me, c’è una ed una sola strada: Lotta senza limiti alla evasione fiscale (pari ogni anno a tre quattro finanziarie).
    Con Prodi e Padoa in un mese davanti ai negozi gioiesi ho visto almeno 10 volte le pattuglie della finanza che controllavano gli scontrini ed elevavano multe (ho avuto io stesso un controllo ed avevo lo scontrino). Da quando c’è Silvio ed il Generale della GDF Speciale è stato sollevato dall’incarico, non ho più visto nessuno.
    Se avessi letto il tabulato dei redditi dei gioiesi relativi all’anno 2005 pubblicati per pochi giorni da Visco e poi ritirati con la scusa della violazione della privacy ti rendi conto di quanto sia diffusa l’evasione fiscale, quanto ti accorgi che il tuo commerciante, il ginecologo di tua moglie (i medici ASL pagano le tasse perché sono lavoratori dipendenti), la parrucchiera di tua moglie, il tuo avvocato, il tuo idraulico, il tuo benzinaio, il tuo barista e pure il tuo vicino che va in Chayenne (mentre tu giri in Punto), TUTTI DICHIARANO MENO DI UN PENSIONATO.
    Se anche tu sei tra questi non potrai mai pensarla come me e ti capisco.
    Non si tratta di coraggio, ma di sognare un mondo migliore, ma ripeto purtroppo per realizzare una piccola parte dei nostri sogni, non abbiamo altre alternative che affidarli a chi combina meno danni a livello economico sociale, poi ognuno e libero di scegliere quello che crede il meglio per se e per i propri figli.
    Tra l’altro oggi davvero non ci resta a TUTTI CHE SOGNARE, perché stiamo davvero raggiungendo il fondo anche per colpa di governi che hanno preceduto quello attuale.
    Ognuno comunque la pensa come vuole, e questa è poi l’essenza della vera democrazia.

  11. grillino grillino scrive:

    Non entro volutamente nel merito della discussione, ma per dare una risposta agli ultimi interventi.
    La differenza sta, nel citare quei nomi, che mentre quella classe politica ha avuto il coraggio di affrontare il deficit dello Stato, chiedendo un sacrificio alle vari classi sociali a seconda del loro reddito e dicendolo a tutti, questi beneamati “robin hood al contrario” preferiscono alleggerire le tasse ai potentati (vedi i vari condoni fiscali etc.. etc…), AUMENTANDO LE TASSE AI LAVORATORI DIPENDENTI.
    Io non so a quale classe sociale i lor signori appartengono, ma un lavoratore dipendente come me mono reddito, si è visto diminuire quest’anno le detrazioni per lavoro dipendente di 40€.
    E al danno si aggiunge la beffa, quando questi politicanti senza arte ne parte, sventolano alla nazione la diminuzione delle tasse.
    VERGOGNOSAMENTE FALSI, tanto si è abituati a governare con le BUGIE.

  12. rocco rocco scrive:

    Infatti tra i nomi fatti prima salvo Tommaso Padoa-Schioppa, uno che ha smesso di fare il ministro ed è tornato a fare il suo lavoro.
    Aveva sì aumentato le tasse anche a noi lavoratori dipendenti (poche decine di euro all’anno), ma aveva avviato una seria lotta all’evasione fiscale e stava cominciando a risanare i conti pubblici.
    La destra ha sempre detto che metteva le mani in tasca agli italiani, si è vero, agli evasori.
    Poi la sinistra si è sciolta, poi la bugia di silvio sull’abolizione dell’ICI.
    I risultati:
    Risparmio si sull’ICI, ma pago l’Addizzionale IRPEF regionale e comunale.
    Sono peggiorate le detrazioni, in definitiva a dicembre ho rimesso qualcosa come 400 euro a conguaglio, sono due anni che lo stipendio non aumenta anzi si riduce.
    Loro, gli evasori, non pagano più l’ICI, ma evadendo le tasse, non pagano neppure le addizionali perché anche quelle, agendo sul reddito, agiscono solo sulle tasce dei lavoratori dipendenti.
    L’ultima: circa un’annetto fa ero per caso alla ASL per PAGARE il ticket, davanti a me un signore che stava consegnando l’autocertificazione per avere l’esenzione del ticket (precisò che era per tutto il suo nucleo familiare). Qualche giorno dopo ho rivisto quel signore che usciva con la moglie da un negozio di scarpe non prorpio proletario di Corso Garibaldi e si infilarono in un TOUAREG.
    Finché non risolveremo il problema dell’evasione fiscale, non risolveremo alcuna discriminazione sociale.
    Eppure se i nostri governi facessero bene due conti, pasterebbe far pagare le tasse a questi signori, nella stessa proporzione dei lavoratori dipendenti, per pagare TUTTI MENO.

  13. f.giannini Francesco Giannini scrive:

    Per la verità anch’io come lavoratore dipendente ho percepito 170 euro in meno nella busta paga di dicembre 2009 rispetto al corrispondente mese del 2008 e in questo anno percepisco una somma di qualche decina di euro in meno rispetto ai corrispondenti mesi degli anni scorsi.
    Quando si dice che non si mette mano nelle tasche degli italiani…
    I bilanci si compongono di due parti: entrate ed uscite; se diminuiscono le entrate ( leggi ICI )… devono aumentare le …uscite… da parte dei cittadini… o no? Grazie ICI!
    Un saluto a tutti.
    F. Giannini

  14. NINO NINO scrive:

    Essendo lavoratori dipendenti, abbiamo percepito qualcosa in meno a dicembre per il semplice fatto che le aliquote irpef in seguito alla legge finanziaria 2007 sono aumentate e sono state introdotte le detrazioni anzichè le deduzioni,lo si nota maggiormente a dicembre perche’ le detrazioni non influiscono sulla tredicesima la quale come detto in precedenza viene calcolata con un ‘aliquota maggiore rispetto a quella introdotta dal precedenter governo Berlusconi e aumentata dal governo Prodi.
    Quindi cerchiamo di dare a cesare quello che e’ di cesare.
    Non dimentichiamoci se non ricordo male l’anno, che nel 96 grazie al governo Dini una mattina ci siamo svegliati con i conti correnti alleggeriti.

  15. grillino grillino scrive:

    O bella ciao, bella ciao.
    Caro NINO, è inutile portare indietro il calendario politico, la realtà è questa:
    LE TASSE SONO AUMENTATE E NOI LAVORATORI DIPENDENTI CI STIAMO FACENDO CARICO DI TUTTA LA CRISI, VUOI O NON VUOI.
    Da ciò deriva, che io/noi stiamo pagando le regalie fatte agli EVASORI, alle banche, agli indistriali, ora anche ai fabbricanti di yacht e chi più ne ha più ne metta.
    Maledetta propaganda

  16. uomodellastrada uomodellastrada scrive:

    Caro nino cosa vuol dire con la frase “sono state introdotte le detrazioni anzichè le deduzioni”?
    La detrazione opera sull’irpef, la deducibilita’ sul reddito pertanto un lavoratore dipendente cosa poteva dedurre prima del 2007?
    L’anno in cui sono stati alleggeriti i conto correnti abbiamo sfiorato il fallimento dell’ Italia quindi tutti i sottoscrittori di titoli di stato hanno rischiato di ritrovarsi con il classico pugno di mosche in mano.
    Ps i fatti e le opinioni devono rimanere separati.
    Saluti. uds.

  17. NINO NINO scrive:

    Ripeto : diamo a cesare quello che e’ di cesare.
    Caro uomo della strada negli ultimi due anni le aliquote irpef sono aumentate in seguito alla finanziaria 2007 e di conseguenza noi lavoratori dipendenti sulla tredicesima mensilita’ ci rimettiamo e non poco.
    chi non è lavoratore dipendente gira in TOUAREG e riceve anche il buono libri .
    VIVA L’ITALIA ONESTA

  18. s.tangorre Sebastiano Tangorre scrive:

    Nel dibattito che si è aperto, vorrei riportare l’attenzione sul concetto di Cittadinanza Attiva che ha una doppia ma non disgiunta interpretazione: cittadinanza come identità e cittadinanza come appartenenza civica. In altre parole, la Cittadinanza Attiva è insieme la conoscenza e la pratica delle convenzioni, leggi e regole che caratterizzano una determinata comunità civile, ed il riconoscersi in qualche modo parte del sistema di cultura, valori, tradizioni prodotto storicamente dalla comunità stessa.
    Essere “Cittadino Attivo” significa quindi conoscere ed osservare le leggi della nostra comunità, ovvero, ricollegandomi al dibattito che abbiamo avviato, non alimentare forme di illegalità e nello specifico l’evasione fiscale.
    Poniamoci quindi alcune domande: Quante volte siamo stati complici nell’alimentare l’evasione fiscale per cogliere un personale risparmio economico, disattendendo la legge e infischiandoci della legalità e degli onesti? Siamo sicuri di non aver mai chiesto al fornitore di turno di non emettere la fattura così da poter pagare meno la prestazione o il prodotto? Siamo tutti sicuri di non esserci mai avvalsi della prestazione professionale di un “dopolavorista” che a “nero” fornisce prestazioni, economicamente più vantaggiose, attinenti la sua primaria professionalità danneggiando i dipendenti delle aziende sane?
    Per cui, mi interessa poco capire se il più colpevole è l’imprenditore evasore o l’operaio “dopolavorista” che non dichiara il reddito e toglie il lavoro a chi lo esercita alla luce del sole.
    Credo che occorre a noi stessi ricordare che colui che delinque non è solo chi non osserva le leggi di una comunità ma è anche colui che alimenta, con i suoi comportamenti, la creazione di un sistema illegale.
    La vera lotta all’evasione la possiamo fare noi stessi ogni giorno, se solo lo volessimo.
    Si diventa Cittadini Attivi quando si comincia a pensare al benessere collettivo e non solo al nostro. Privilegiamo nel nostro quotidiano gli onesti sia essi imprenditori che dipendenti, coloro che rispettano il lavoro degli altri… coloro che, rispettando il decoro della nostra città, rispettano anche noi.
    Dobbiamo cercare di farlo da domani…..anzi da oggi.

  19. antonio montenegro antonio montenegro scrive:

    non da domani, non da oggi, caro Sebastaino, ma forse avremmo dovuto iniziare a farlo già ieri per non troverci, oramai, invischiati in questa sottocultura che alimenta quella odiosa illegalità diffusa che vale ogni anno tre o quattro finanziarie

  20. uomodellastrada uomodellastrada scrive:

    Nino perche’ no fa il nome del disonesto che va in giro in Tuareg?
    Faccia il dovere di cittadino denunci alla guardia di finanza l’evasore.
    Anche lei non mi sembra “intellettualmente onesto” quando afferma per avvalorare le sue opinioni che: “le aliquote irpef in seguito alla legge finanziaria 2007 sono aumentate e sono state introdotte le detrazioni anzichè le deduzioni”.
    Le repeto la domanda in qualita’ di lavoratore dipendente: cosa potevo dedurre prima del 2007?
    NB: sole 24 ore pubblica nel giougno 2008 che si lavorerà due giorni in più per il fisco.

  21. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    Ciao Gioiesi.

    Scoop del giorno: determina n. 181 del 3 marzo 2010: LAVORI DI FORNITURA SPALLIERE IN ACCIAIO INOX DITTA (ometto di scriverla), PER PANCHINE VIA GARIBALDI.

  22. NINO NINO scrive:

    Il mio riferimento all’auto l’ho fatto perchè in questi anni il SUV è diventato uno status symbol,non mi riferivo ad una persona in particolare.
    Per quanto riguarda la busta paga ,non essendo un commercialista spiego a parole mie qual’è la differenza: DICEMBRE 2006 aliquota irpef 23% deduzioni per familiari a carico somma da tassare differenza tra quanto dovuto meno deduzioni;
    Dicembre 2007 nuovi parametri introdotti dal governo Prodi, aliquota irpef 38% detrazioni per familiari a carico somma percepita circa 400 euro in meno stessa cosa negli anni a seguire, nei mesi da gennaio a dicembre lo stipendio è diminuito di circa 40 euro.
    Quindi ripeto diamo a cesare quello che è di cesare.
    Un saluto

  23. grillino grillino scrive:

    Caro NINO, tra le cose diminuite nel 2009 sono state le detrazioni di lavoro dipendente di circa 40 euro, rispetto al 2008.
    Le aliquote Irpef a cui fai riferimento (38%) sono per i redditi dei NABABBI, ed io non ne faccio parte (purtroppo), la mia fascia di reddito è rimasta nella stessa aliquota (23-27%).
    E comunque, le regalie fatte ad altre categorie di cui sopra, noi non ne abbiamo visto neanche l’ombra, ma abbiamo continuato a sentir parlare di diminuzione delle tasse.
    A parte i meccanismi tributari, la realtà è questa e la tiri tera è la stessa.

  24. bello bello scrive:

    Le tasse, cari amici e lo sapete bene, le ha aumentate il governo Prodi e meno male che la maggioranza degli italiani, ha mandato a casa quel nefasto governo.
    Chissa se e come saremmo usciti da questa crisi mondiale, se a governare l’Italia fosse stato Prodi e company!!!
    A proposito dello slogan “Lo stato sono io”, spiegatemi perchè, una persona che comanda tutti e tutto, è intercettato sempre, anche quando dice sciocchezze e i ” compagni”, non vengono mai intercettati! Neanche Marrazzo!
    “Lo stato sono io”, è la dittatura della minoranza e voi, lo sapete bene!!!
    Saluti

  25. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    ma è il portale di Gioia del Colle o il portale della Repubblica Italiana? Mah?
    A nessuno interessa sapere a cosa servono le spalliere alle panchine del Corso Garibaldi in purissimo acciaio inox… che imitano le già famose panchine della Piazza Venti Settembre? Bastava chiedere agli anziani di Piazza 20 Settembre quanto sono bollenti le spalliere in acciaio inox in estate… poi da che lato metteranno le spalliere… vista strada o vista vetrine dei negozianti che hanno dovuto pagarle?
    Ciao Gioiesi, ops ciao Nazione.

    P.S. il nome del proprietario del SUV l’avevo indicato ed è stato cancellato… era un dato di fatto si o no??? Poi se paga o meno il ticket non lo so.
    Se Filippo Donvito mi legge … mi farebbe piacere una sua opinione sulla situazione gioiese … aspettando il falò di San Giuseppe e le elezioni regionali!

  26. MARAUDER MARAUDER scrive:

    Finalmente buone notizie!
    Siamo usciti dalla crisi e le tasse sono diminuite…poi purtroppo è suonata la sveglia.

  27. grillino grillino scrive:

    Caro muratore, parlare “anche” di tasse su questo portale non significa che noi gioiesi restiamo esclusi dal problema.
    Capisco che sarebbe più utile dibattere le problematiche del nostro comune, ma ciò non esula dall’affrontare anche quelle a livello nazionale, dal momento che le tasse si riflettono anche a livello locale.

  28. bello bello scrive:

    Magari suonasse la sveglia e chi dovrebbe si svegliasse! Frisullo in carcere, la Sorrentino ai domiciliari, Tedesco al Senato e il bravo Niky governatore!
    Sogni d’oro!

  29. Zorro Zorro scrive:

    No, la sveglia non ha suonato ancora!
    Z

  30. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    e la vicenda Trani è tutta una bufala???
    Ciao Gioiesi.

  31. Zorro Zorro scrive:

    E’ una bolla elettorale. Eccellente la caduta di stile di Mancino.
    Z

  32. bello bello scrive:

    Cosa è succcesso di tanto grave a Trani?
    Chi ricorda come dopo una puntata di Santoro con l’allora sindaco di Palermo ora semi-leader dell’IDV Leoluca Orlando,il maresciallo dei carabinieri Lombardo, infangato dai due soprascritti pieni di livore, senza potersi difendere dalle accuse infamanti sparate dal video, si ammazzò?
    Da allora non sono più riscito a guardare una sola trasmissione di Santoro.
    So che simpatizza per Ciancimino, Spatuzza so che farebbe carte false per ospitare in video persone pluriomicida, in particolare una persona che ha sciolto nell’acido un bambino e, dopo averlo tenuto mesi interi segregato in un pozzo.
    Adora queste persone perchè questi galantuomini accusano Berlusconi e fà niente se poi vengono smentiti.
    Io mi sarei sentita offesa se il Presidente del consiglio, non avesse chiesto di fermare in qualche modo questo presentatore. Bene ha fatto!!! Purtroppo come ho già scritto c’è la dittatura della minoranza e quindi Santoro continuerà a vomitare ad accusare dal video e poi dirà che non c’è democrazia!
    Saluti

  33. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    bello dice “Io mi sarei sentita offesa” … sei una donna bella allora?
    Comunque a parte queste sottigliezze bello/a ti ricordo che Frisullo è in carcere ed è giusto che ci stia dentro se ci sono prove inequivocabili della sua condotta non rispettosa della legge e dei cittadini elettori.
    Quindi… nessun problema a dire che Frisullo sta in carcere, per Trani invece Voi vi state a fare tanti problemi da far trasferire l’inchiesta a Roma… dove hanno riammesso la lista Sgarbi per la felicità di Vittorio Sgarbi.
    Per fortuna mancano 10 giorni all’esito delle elezioni e potremo rivedere Santoro e Floris … ma non certo ne stiamo sentendo la mancanza come crede qualcuno… sono programmi più o meno di varietà… non ho mai visto esasperare i toni o esibire bandiere rosse! Anche i bambini vedono questi programmi e si fanno 4 risate per chi vedono sia da un lato che dall’altro… o sbaglio? Evito i nomi per non esasperare i toni!
    Ciao Gioiesi.

  34. Zorro Zorro scrive:

    … e pensare che c’è chi ha il coraggio di sostenere che c’è il monopolio dell’informazione.
    Vecchi metodi per vecchie ideologie.
    Z

  35. Zorro Zorro scrive:

    Non capisco perchè dare un giudizio estetico non richiesto nel caso che fosse una donna.
    Problemi di veteromaschilismo?
    Z

  36. bello bello scrive:

    Non chiamatemi Luxuria, neanche Busi.
    Bello va benissimo!
    Muratore, ti è piaciuta la manifestazione di ieri a Roma?
    Io c’ero!
    Bellissima, pacifica e gioiosa, piena di gente che era lì per sostenere il proprio partito e il proprio Presidente!
    Non si sono visti striscioni dedicati all’opposizione, non c’erano caricature di baffino, di culatello, di sudario, di mortadella etc.
    Noi abbiamo capito che “rosicare” fa male al fegato e quindi, pacificamente e con amore abbiamo trascorso un meraviglioso pomeriggio!
    Occhio alla salute!
    Saluti

  37. NINO NINO scrive:

    Purtroppo continuano a far finta di niente ,questa mattina in piazza xx settembre camminavano tipo squadristi distribuendo riviste su cui era scritta la verità sullo scandalo sanita’, manco i russi riuscivano a deviare l’informazione in questo modo.
    M i auguro che domani sera l’oratore ci racconti la verità dal palco.
    MORALMENTE SUPERIORE

  38. gioiesedoc gioiesedoc scrive:

    per bello/a:

    “Non si sono visti striscioni dedicati all’opposizione”

    forse ti sono sfuggiti i tarocchi, gli slogan del tipo “mettitela nel…, la sentenza mettitela nel….”, i “Di Pietro mafioso, Santoro fascista”, ma tanto si sa, “l’amore vince sempre sull’odio”…e vincera’, ne sono certo. Ci vuole solo tempo.

    e poi, con la mano sul petto, tutt’ad un tratto il coro:

    “Di fronte a questo popolo
    rappresentativo di tutti i moderati
    Nel nome della libertà
    Prendo il solenne impegno
    a realizzare nella mia regione
    in sintonia con il governo nazionale
    tutti i punti del patto dell’Italia
    presentato oggi dal presidente Silvio Berlusconi”

    “evviva…” “tutti su con la mano….”

    imbarazzante! Davvero mi dispiaceva per loro, persone magari preparate, pronte a governare una regione…i canti con apicella…

    i “cento milioni di alberi” per 13 regioni, significa 7.700.000 alberi a regione…che vuol dire circa 100mila Kmq mentre le regioni in questione ne hanno 200mila…cioe’ il 50% della superficie coperta da alberi…ma dove li mette?

    e infine la perla….”in tre anni sconfiggeremo il cancro…”

    uno vuole anche cercare di essere obiettivo, ma come si fa…? Boh. Ma, a parte i fan, c’e’ qualche parere un po’ piu’ autorevole che puo’ aiutarci a capire tutto cio’? E’ un film di toto’, di alberto sordi, o e’ realta’?

    Ah, gia’, come giustamente dice zorro: “la sveglia non ha suonato ancora…”

    pax,

    gioesedoc

  39. bello bello scrive:

    Realtà, realtà.
    Pax a te, gioiesedoc.
    Saluti

  40. MARAUDER MARAUDER scrive:

    La prossima volta voglio andarci anch’io in piazza.
    Di questi tempi anche 50 Euri fanno comodo.

  41. bello bello scrive:

    Maraudeur, se vuoi 50 Euri, devi andare ad altre manifestazioni, non a quelle del PDL dove si partecipa “aggratis”.Ciao ciao.

  42. gioiesedoc gioiesedoc scrive:

    forse e’ meglio essere piu’ precisi:

    “c’e’ qualche parere un po’ piu’ autorevole (escluso bello, nino, zorro et similia) che puo’ aiutarci a capire tutto cio’?”

    grazie,
    riPax

    gioesedoc

  43. NINO NINO scrive:

    Caro gioiese doc ,di autorevole c’e’ la mia dignità, sei il classico esempio di radical chic cin touareg annesso ,meglio apicella di caparezza e dei folkabbestia.
    Come mai la privatizzazione dell’acqua fa paura ?
    Come mai fior di ospedali ultimamente non lo sono piu’?
    Il tuo nick la dice lunga .

  44. uomodellastrada uomodellastrada scrive:

    Ma chi critica Berlusconi deve essere necessariamente di sinistra?
    E chi critica il PD deve essere necessariamente del PDL?
    Sembra uno “scambio di opinioni” tra ultras, durate un derby di 4.A categoria.

  45. bello bello scrive:

    Per essere credibili ed avere dignità bisogna parlar male del governo? Bisogna, insomma, essere di sinistra.
    ‘“c’e’ qualche parere un po’ piu’ autorevole (escluso gioiesedoc et similia) che puo’ aiutarci a capire” la politica e i programmi dell’opposizione?
    Ancora pax a te, gioiesedoc (tra megalomani ci si intende: io bello, e non lo sono, tu gioiese-doc? Mha!!!).

  46. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    Secondo te bello/a per essere credibili bisogna fare il falò in piazza a San Giuseppe o far pensare di mettere le spalliere alle bare (ops panchine) di Corso Garibaldi (determina n. 181 del 3 marzo 2010)?
    Ciao Gioiesi.

  47. bello bello scrive:

    Muratore, alias geometra,per essere credibili bisogna sempre attaccare tutto ciò che fanno le persone che non si è votato?
    Qual’è il programma della sinistra?
    Chi può delucidare in merito?

  48. NINO NINO scrive:

    Per chi non lo sapesse visto che sui volantini non compare,l’addizionale regionale è aumentata per ripianare in parte il deficit sanità che i signori in rosso hanno creato GRAZIE NICHI E LA PROSSIMA VOLTA DILLO AI CITTADINI

  49. Giuseppe Giuseppe scrive:

    Salve,
    siete tutti, e sottolineo tutti, assolutamente patetici.
    Finchè tutti ci si comporterà come voi, il Paese non andrà da nessuna parte.
    Ho visto più ragionevolezza nella classe della scuola dell’infanzia che frequenta mio figlio che in questo post.
    Non me ne vogliate.

    Giuseppe.

  50. gioiesedoc gioiesedoc scrive:

    Al di la’ dello spessore di alcuni, spiace dover rilevare la solita vuotezza di contenuto nei commenti dei soliti tifosi che pero’ sono giustificati dato che, come e’ correttamente rilevato nell’articolo, sono i politici stessi che comunicano attraverso slogan. I manifesti elettorali sono tutti con slogan, spesso insignificanti. E’ stata anche la prima critica mossa al nostro Sindaco. Esperto di comunicazione, egli incentra gran parte del suo messaggio sullo slogan, che e’ spesso stato considerato propaganda. E quindi oramai siamo tutti autorizzati (ed ammaestrati) a confrontarci per frasi fatte, per titoli e slogan che spesso pero’ lasciano trasparire superficialita’. Non approfondiamo, non abbiamo una mentalita’ piu’ aperta e critica per comprendere meglio il tutto e farci un’opinione personale. Sappiamo solo dire “viva questo”, “abbasso quello”, “questo e’ bello sempre”, “questo e’ brutto comunque”…E ci basta una frase ad effetto, una promessa impossibile, un gesto da imbonitore, per convincerci e fidarci. Mentre il pensiero politico e’ sempre molto piu’ complesso e articolato e non puo’ essere ridotto ne’ ad un contrattino stupido, insulso e pregno di promesse inverosimili e fantasiose, letto da un palco e proferito agli adepti, ne’ a delle poesiole in rima. E vedere dei potenziali Governatori di Regione avvallare tutto cio’, vederli fare un coretto su un giuramento di quel tipo, vederli applaudire, alzare le mani e cantare a comando…lo reputo uno spettacolo decadente.

    Siamo inondati dalla cosiddetta “politica del fare”. Ma cosa e’ “politica del fare”? Il politico, se fa, fa solo danni! Il politico non deve fare un bel nulla. Il politico non deve pulire i giardini, ricostruire case. Il politico deve fare in modo che chi e’ preposto a tali compiti, faccia il suo dovere. Deve fornire orientamenti, deve decidere cosa lo Stato o l’Ente che rappresenta deve fare e in che termini valutando gli impatti sociali e amministrativi, a medio come a lungo termine, il politico deve fungere da garante, da attuatore, deve rappresentare la comunita’. Per il “fare”, devono invece attivarsi dirigenti, i tecnici, quei funzionari che hanno nel loro ruolo il compito di valutare e attivare ogni questione dal punto di vista tecnico, del “fare”. Quante volte commettiamo l’errore di lamentarci con l’assessore se un cittadino non rispetta le norme della strada, se un’impresa costruisce abusivamente, se un cimitero non e’ pulito? E l’assessore, avvolto oramai da questa benedizione/convinzione del “fare” finisce con l’agire direttamente alimentando solo confusione. Comunica la “tolleranza zero”, l’”ora si cambia”, alludendo ad un’operativita’ che non gli compete perche’ in realta’ pensa, in quel momento, che: “l’etat ce moi!”. Non e’ cosi’.
    Ma qualcuno dira’ che quei dirigenti, quei funzionari sono spesso li’ grazie al politico e non al merito pertanto…non saprebbero neanche assolvere a quell’incarico tecnico che gli si chiede. E quindi abbiamo il classico gatto che si morde la coda. Il politico adotta la strategia tentacolare del presenziare direttamente o indirettamente ovunque. E allora e’ vero che “l’etat ce moi”: direttamente o indirettamente. Forse e’ cosi’ da sempre ma oggi accadono avvenimenti che ci hanno condotto oramai alla convinzione che chi detiene il potere politico puo’ fare e disfare qualsiasi cosa. Vediamo politici asservire a se’ funzioni e funzionari, denigrare e sfiduciare istituzioni verso cui il cittadino deve invece riporre rispetto e fiducia, pilotare fornitori e forniture, adeguare le regole a se’ e non il viceversa, “interpretare” decreti, discriminare il proprio modus vivendi da quello della comunita’, professare liberalismo e applicare assolutismo, e cosi’ via, e questo oggi e’, paradossalmente, “l’etat ce moi” di Luigi XVI. Noi siamo il popolo che discetta sul mezzo e non sul fine. Esempio semplice e lampante sono le intercettazioni che, a meno di smentite mai verificatesi, sono sempre finalizzate ad una ipotesi di reato. Il reato, gia’, altra parola dinanzi alla quale non si ha piu’ timore e che si vuole cancellare dal vocabolario corrente. Ma cosa e’ il reato:

    “il reato è quel fatto giuridico espressamente previsto dalla legge (principio di legalità) al quale l’ordinamento giuridico ricollega, come conseguenza, la sanzione.”

    E’ piu’ facile non commettere il reato o non pagare la sanzione? Meglio elidere il reato con la “depenalizzazione”, la “prescrizione”. Pensiamoci un attimo. Depenalizzare (Sottrarre a sanzione penale un atto in precedenza considerato reato), prescrivere (liberarsi da obbligazioni). Sottrarre, liberarsi…ecco: la soluzione non e’ il rispetto della regola bensi’ rendere il prevaricamento della stessa legittimo. E se invece si cerca di far rispettare la regola, si e’ a capo di un complotto. Oramai e’ consolidata l’equazione secondo cui se un magistrato tocca un politico, da qualsiasi parte egli sia, allora e’ un magistrato politicizzato, schierato.

    Come cambiare questo verso? Sicuramente la cittadinanza attiva e’ una strada, lunga e impegnativa perche’ significa innanzitutto diventare meno ultras, meno tifoseria e piu’ attenti ai contenuti veri. Significa documentarsi e comprendere gli impatti, in ogni direzione, di quanto accade, significa farsi ascoltare e quindi, infine, aggregarsi attraverso organismi sociali per offrire il proprio contributo attivo che non e’ la banca del tempo, ma il concreto coinvolgimento all’interno di un sistema che oggi non prevede “terzi”. Significa anche non farsi coinvolgere in partiti per avere sempre la sufficiente autonomia intellettuale e si deve quindi lavorare per diventare sufficientemente autorevoli al punto da farsi coinvolgere in questo sistema. Significa…scendere in campo, da cittadino e non da politico, significa far sentire al politico la propria presenza attiva. Non e’ facile ma se si comincia ci si accorge che molte cose diventano molto piu’ semplici di quel che si possa pensare.

    gioiesedoc

  51. bello bello scrive:

    A proposito di magistrati politizzati che, a propria discrezione giudicano, come poteva il poeta, non sapere che il suo vicepresidente, rovinava la sanità?
    E’ un reato non controllare?
    Saluti

  52. Giuseppe Giuseppe scrive:

    Salve,
    continuate tutti, e sottolineo tutti, ad essere assolutamente patetici.

    Di nuovo, non me ne vogliate.

    Giuseppe.

  53. bello bello scrive:

    Giuseppe, e chi te ne vuole, tranquillo! In questo mondo c’è posto per tutti, per patetici, per “critici” ,etc.
    Rimane sempre il piacere di leggerti, i tuoi argomenti sono molto interessanti! Complimenti!
    Saluti

  54. grillino grillino scrive:

    Scopro con sorpresa (?)la funzione assunta come moderatore/moderatrice di “bello”.
    Capisco Giuseppe quando critica gli interventi di “alcuni” frequentatori, ma basterebbe non alimentare più la discussione, per far sì che la stessa smetta di annoiare.
    Lo invito comunque a seguirci ancora, intervenendo eventualmente su discussioni più utili e interessanti.
    Un saluto

  55. Giuseppe Giuseppe scrive:

    Salve,

    ritengo, modestamente, che i miei argomenti sono più interessanti di quanto scritto finora in questo post.
    Io non provo lo stesso piacere nel leggere questi commenti, vi vedo lo specchio della politica centrale….

  56. bello bello scrive:

    Grillino,Giuseppe non ha criticato gli interventi di “alcuni” frequentatori, ma ha criticato tutti gli interventi, compreso caro grillino, i tuoi!
    Grillino sei logorroico, io sono “bello”, le risposte non mi mancano e non voglio offendere! Non mi trascinare.
    Grillino, puoi parlare del programma della sinistra?

  57. Giuseppe Giuseppe scrive:

    Salve
    continuo a ripetere che fino a quando non si supera questa logica (ovvero quella della contrapposizione netta) non andremo da nessuna parte, sia a livello locale che nazionale. Possibile che non esistano comportamenti dell’una parte che possano ricevere il plauso dell’altra?
    In questa campagna elettorale si è visto solo litigio, come in questo post, senza parlare di cose concrete; non abbiamo ancora capito che la casta pensa solo ai propri interessi fregandosene della massa dei pecoroni che li votano? E poi dobbiamo pure ’scaldarci’ per difenderli?
    Ma per favore……

    Giuseppe

  58. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    APPELLO AL VOTO DI UN MURATORE
    Invito i concittadini ad andare a votare … perchè il più grande partito è quello del non voto … anche un voto è importante.
    Ciao Gioiesi, ci risentiamo dopo il silenzio elettorale che ricordo avviene dalla mezzanotte prossima fino all’apertura delle urne, quindi si prega di non lasciare messaggi propagandistici sul blog…
    Ci risentiamo alla chiusura delle urne.

  59. Zorro Zorro scrive:

    gioiesedoc scrive: “c’e’ qualche parere un po’ piu’ autorevole (escluso bello, nino, zorro et similia) che puo’ aiutarci a capire tutto cio’?”

    Zorro dice: scusa ma le patenti di autorevolezza le dai tu?

    Quando imparerai che il parere dell’altro, nella sua diversità, è una risorsa?
    Stalin per te non è morto ancora?

    Z

  60. bello bello scrive:

    Zorro, hai fatto centro veramente! Buon voto a te e a tutti. Vinca, speriamo, il migliore.
    Saluti.

  61. grillino grillino scrive:

    Qualcuno sosteneva:la privatizzazione dell’acqua fa paura?
    E ancora: l’addizionale regionale è aumentata per ripianare in parte il deficit sanità che i signori in rosso hanno creato;
    E ancora: Noi abbiamo capito che “rosicare” fa male al fegato;
    E ancora: Magari suonasse la sveglia e chi dovrebbe si svegliasse!(riporto così come era scritto).
    Bene la campagna elettorale è finita, il risultato per la Puglia è noto, alcuni diranno che ci aspettano 5 anni di carestia (tanto x dire,come quel soldato giapponese che continuava a combattere non sapendo che la guerra era finita);
    L’acqua per fortuna non sarà privatizzata, le tasse regionali per noi “lavoratori dipendenti” entro la fascia di 28.000,00 mila € rimangono grosso modo come erano (un aumento rispetto al 2009 di 1,23 €);
    per il fegato sarebbe meglio quello cotto ai ferri e non quello gonfio di rabbia altrui;
    per la carica, aspettiamo il soldatino di turno che venga a suonarla per la felicità di qualcuno.
    Detto ciò e finite le “sparate” di questi giorni, mi auguro che la nuova giunta regionale prosegui con il lavoro sin quì fatto, dedicandosi con ulteriore impegno e attenzione alla sanità partendo da quanto fatto dall’assessore Fiore.
    Per chi ha la pazienza di aspettare, tra 5 anni ne riparliamo.
    E’… palese.

  62. uomodellastrada uomodellastrada scrive:

    Qualche giorno fa’ sono state intitolate le strade della zona artigianale e
    nell’occasione si sono riaccesi i lampioni che costeggiano la SS100 fino alla Duplast, mentre la parallela e rimasta al buio.
    Segnalo che quando furono piantati i lampioni, questi entrarono in funzione solo per pochi giorni, poi…il buio.
    Probabilmente a distanza di qualche anno si sono risolti, parzialmente, i problemi tecnici che impedivano l’illuminazione delle strade interessate ai lavori di palificazione elettrica.
    Parziale miracolo elettorale.

  63. bello bello scrive:

    Ripeto più che convinto che il rosicare fa male al fegato!
    Io che non ho votato il poeta, non rosico e non provo rabbia, figuriamoci.
    Il rosicare ed essere gonfio di rabbia tocca a chi lo ha votato, quando si renderà conto di essere stato ” rifregato”!
    Vedrai grillino, vedrai!
    Saluti

  64. s.tangorre Sebastiano Tangorre scrive:

    Questo articolo ha generato fin’ora 63 commenti. Sono molti, ma soprattutto alcuni di essi sono degni di attenta lettura. Essi contengono spunti di riflessione tra loro molto simili nei quali prevale la necessità di non voler essere più storditi dai cattivi e distorti suoni che ci arrivano dalla politica fatta in tv, di ignorare le violenti frasi di giornalisti sempre più servi del “potente datore di lavoro”, di condannare lo squallore della politica degenerata nel diffuso “commercio dei voti”. A tutto questo, contrapporre la melodia del suono della nostra coscienza che ci può aiutare a ritrovare la strada della sana politica e della convivenza civile.
    Riuscire a pensare con la propria testa e con la propria anima ci aiuta ad abbandonare l’egoismo ed a vivere attivamente la politica come arte nobile attraverso la quale esercitare il bene comune.
    Mi fa piacere notare che questo sentimento comincia a diffondersi tra persone che si incontrano su questo blog. Era e resta uno degli scopi principali per cui è nato gioiadelcolle.info ovvero far incontrare i pensieri e le menti sparse nella nostra città per diffondere maggiormente, attraverso un dialogo costruttivo, l’idea che occorre essere “cittadini attivi” e ove possibile assumersi un impegno, sano e passionale nell’ambito sociale e politico, per costruire o mantenere in vita una società civile. E’ così che nascono le primavere.

  65. muratore@ymail.com muratore@ymail.com scrive:

    Ritorno sul blog dopo il silenzio elettorale! Non so quanti hanno notato alcuni piccoli cambiamenti per quanto riguarda le panchine installate di recente…
    1. sono state messe le spalliere alle panchine del Corso Garibaldi
    2. sono state trasferite le panchine pubblicitarie dirimpetto alla Chiesa di San Rocco che sono state messe al mercato coperto rifatto ma che poi andrà giù.
    Che ne pensate???
    Ciao Gioiesi.
    P.S. chi dice a Canonico, De Leonardis, Povia e agli altri candidati di rimuovere tutti i manifesti dalla città???

  66. bello bello scrive:

    Per grillino e simpatizzanti del governatore:
    “Inizia all’insegna dell’ambiguità il mandato da presidente regionale in Puglia, per Nichi Vendola.
    Sembra infatti che abbia nominato otto consiglieri regionali in più, grazie al “premio di governabilita” previsto dalla legge elettorale regionale. Il “premio” – che porterebbe il numero dei consiglieri regionali da 70 a 78 – non è infatti previsto nello statuto regionale che invece indica un consiglio regionale composto da 70 consiglieri e che ha un valore preminente rispetto alla legge elettorale regionale. Il ‘premio di governabilita» è stato previsto dalla legge regionale per consentire al presidente della Regione di avere una maggioranza del 60%. Con i risultati delle ultime regionali la coalizione di centrosinistra, nonostante il premio di maggioranza, non avrebbe i numeri sufficienti per garantire al suo presidente una governabilità adeguata: di qui l’aggiunta di un secondo premio, quello di governabilità, che concede altri otto consiglieri alla maggioranza. Nel palazzo di via Capruzzi, a Bari, sede del Consiglio regionale, funzionari, dirigenti e consiglieri discutono dell’ argomento, ricordando anche che gli 8 consiglieri in più comporteranno dei costi esorbitanti per il Consiglio. Basta calcolare il solo stipendio: si parla di una cifra che si aggira intorno ai 150.000 euro all’anno per ogni consigliere. Praticamente 1milione 200mila euro.
    Altri parlano di una spesa complessiva aggiuntiva che si aggirerebbe intorno ai due milioni e mezzo di euro. E chi paga, sono ovviamente i contribuenti.
    Il segretario generale del Consiglio della Puglia, Silvana Vernola, sottolinea che sarà la Corte d’Appello a sciogliere ogni dubbio sulla elezione degli otto consiglieri in più. La prima seduta del Consiglio regionale per la convalida degli eletti sarà convocata non prima di 15 giorni (e non dopo 25) dalla proclamazione degli eletti dalla proclamazione” (fonte Ansa).
    31/03/2010
    Che celerità vero?

  67. Giuseppe Giuseppe scrive:

    Come ho già detto in un mio intervento precedente, la casta pensa solo ai propri interessi, o prima ai suoi interessi. Bello, sei convinto che se avesse vinto il cento destra non avrebbe fatto altrettanto? Entrambe le parti devono cambiare modo di fare politica, e questa spinta deve arrivare da noi. Il problema è che noi invece continuiamo a fare il loro gioco come mostrano la gran parte degli interventi in questo blog.

    Un saluto a tutti.

    Giuseppe

  68. grillino grillino scrive:

    La campagna elettorale è FINITA, e quindi è inutile gridare alla luna perchè le risposte da lì non possono venire.
    Quell’obbrobrio di cui si parla è stato votato da

  69. grillino grillino scrive:

    La campagna elettorale è FINITA, e quindi è inutile gridare alla luna perchè le risposte da lì non possono venire.
    “Quell’obbrobrio” di cui si parla è stato votato da TUTTI i partiti quando si stava discutendo sulle nuove norme elettorali alla regione, e il meccanismo che ha fatto scattare altri 8 posti da consiglieri, è dovuto anche al fatto che ci sono state altre candidature alla presidenza (come quella della Poli Bortone).
    Questo è quanto io ho capito da questa legge elettorale, e comunque chiunque avesse vinto le elezioni, ne avrebbe tratto vantaggio per una maggiore governabilità.
    I ricorsi sarebbero stati utili e graditi farli al momento opportuno,dopo aver approvato la legge, farli dopo aver perso le elezioni non è ne credibile ne tantomeno accettibile dal punto di vista di onestà intellettuale (se la si ha).
    Detto questo, per quanto mi riguarda, quando si sbaglia, si condanna e si contesta, dalla parte opposta invece non si sono mai e dico mai visti o sentiti mugugni.
    Qualcuno direbbe, che non c’è mai stato niente di cui lamentarsi, e allora si continui a vivere felici nel mondo dei balocchi, questo è quello che passa il convento.
    Buon video
    http://www.youtube.com/watch?v=gK3c4tNv3lk

  70. grillino grillino scrive:

    Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:

    BARI – La nuova legislatura regionale inizia con una grana. È un vero e proprio pasticcio legato ad una legge, la numero 2 del 2005, approvata l’ultimo giorno utile prima dello scioglimento dell’ultimo consiglio dell’era Fitto. Il nodo è il numero di consiglieri (70) di cui, secondo lo Statuto regionale deve essere composta l’assemblea elettiva della Puglia.

    La legge numero 2, nel fissare il meccanismo di voto chiarisce anche che per la governabilità è necessario garantire il mantenimento, tra maggioranza e opposizione, del rapporto 60-40 (60% dei seggi alla maggioranza, 40 all’opposizione).

    L’individuazione degli eletti si ottiene dividendo i voti di ciascuna lista per un coefficiente. Tante volte il coefficiente è contenuto nella somma dei voti di ciascuna lista, altrettanti risultano gli eletti. Il fatto è che, così procedendo, il rapporto maggioranza-opposizione (60-40) non quadra. Dovrebbe essere 42 a 28, invece risulta 39 a 31. E allora spunta un ulteriore premio alla governabilità: +8 seggi alla maggioranza, così il rapporto è salvo anche se il Consiglio diventa di 78 in barba allo Statuto. E ai costi della politica.

    In serata viene diramato un comunicato del presidente Vendola: «La crescita del numero dei consiglieri conferma che la legge elettorale confezionata dal centrodestra pugliese a suo tempo ha prodotto un pasticcio. Sulla base dell’attuale norma non è tecnicamente possibile identificare criteri che possano eliminare tale assurdità. È inaccettabile. Per questo proporrò nella prima seduta utile un atto col quale si prescrive che il monte stipendi complessivo del Consiglio Regionale non verrà aumentato, ma ridistribuito equamente tra tutti i consiglieri. Non ho alcun dubbio che la legge verrà approvata all’unanimità».
    di GIUSEPPE ARMENISE

    *Tanto per ulteriore precisazione (poi ognuno la notizia la interpreti a suo piacimento, se vuole).

  71. robin hood robin hood scrive:

    Premesso che Dio non voglia che a qualcuno venga la brillante idea di allargare la pletora degli appartenenti alla casta, temo che ancora una volta una questione squisitamente tecnica rischia di trasformarsi in politica. La definisco tecnica per la semplice ragione che da un punto di vista giuridico è fuori di dubbio che lo “Statuto Regionale”, in quanto “Costituzione Regionale”, non può essere modificata da una legge ordinaria regionale. Per dirla in breve, oltre alla legge elettorale, si sarebbe dovuto procedere anche alla modifica dello “Statuto”. Non avendolo fatto, i giudici della Corte d’Appello non potranno che confermare l’elezione di 70 consiglieri, tanti quanti ne prevede lo Statuto, non uno di più. Ovviamente, dovendo garantire la governabilità, il 60% apparterranno alla coalizione vincente, 40% all’opposizione. Come faranno è da vedere. Di certo vi è che, a parte gli 8 consiglieri “aggiuntisi”, anche altri “miracolati della politica” eletti nella coalizione di minoranza rischiano di restare a casa.
    Insomma un gran bel pasticcio!

  72. Frandalex Frandalex scrive:

    Ritorno dopo l’autoimposta pausa elettorale.
    Forse a qualcuno è sfuggito l’intervento che chiedeva, o dava per scontata, una maggiore capacità di dialogo e confronto.
    Bene lo apprezzo e lo condivido in pieno.
    Mi auguro che un clima più sereno non elettorale possa essere utile ad una maggiore riuscita del confronto, non solo nel web, per un anche nel paese e nel Paese per realizzare quanto necessario alle cose concrete che ci servono come il pane, a cominciare dalla solozione del nodo “energia”.
    Pacatamenmte e serenamente
    Frandalex

  73. s.tangorre Sebastiano Tangorre scrive:

    Invito alla lettura di questo articolo coloro che si riconoscono nell’area culturale del Partito Democratico per una profonda riflessione e lo dedico agli elettori premiati con i “buoni benzina” che hanno la fortuna di non essersi accorti dell’aumento del carburante. http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=16834

  74. ericbana ericbana scrive:

    Se si potesse classificare il voto dato consapevolmente, seguendo i propri ideali, rispetto al voto dato per aiutare se stessi, l’amico o il parente politicante, risulterebbero delle disdicevoli perplessità e finiremmo col lodale chi non esprime il proprio voto, che è comunque una scelta dettata dalla consapevolezza. Del resto il corso degli ultimi anni ci indica che spesso bastano slogan e annunci per conquistare la fiducia della gente. Io invece avevo notato quest’altro articolo e lo dedico a chi ha fiducia nel futuro:
    http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=16853

  75. Frandalex Frandalex scrive:

    Al voto (espressione elettorale della volontà) non si da un voto (valutazione); democrazia significa governo del popolo, non dei (presunti) critici del popolo.
    Democraticamente
    Frandalex

  76. bello bello scrive:

    C’è una bella foto di Berlusconi sulla copertina di Panorama. E’ una foto già vista, ma rende bene l’idea…
    Buona Pasqua.

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