I presidi per l’istruzione popolare

31 marzo 2010 Autore: Domenico Paradiso  
Categorie: La Gioia di Ieri, Storia

L'importanza dell'istruzione quale strumento per il progresso morale e civile di una comunità è fuori discussione, anche se non tutti gli studiosi sembrano ricordarlo quando tessono le lodi di quelle dinastie o quei governi tutt'altro che sensibili all'argomento. Ugualmente critico verso questi ultimi si dimostra G. Carano-Donvito, allorché afferma che fu solo col risorgimento nazionale e il fervore di vita infuso dalle nuove auree di libertà, che anche a Gioia uno degli obiettivi prioritari a cui tesero gli sforzi delle amministrazioni pubbliche fu l'incremento dell'istruzione, a cominciare da quella elementare, "intesa ad elevare la plebe dall'ignoranza cui l'avevano obbligata il regime e la politica borbonica" (cit. STORIA DI GIOIA DAL COLLE, ed. De Robertis, Putignano, 1966, pag. 322).

Per adempiere in maniera capillare a questo imperativo si ritenne opportuno istituire, accanto alle scuole regolari, altre a tempo parziale, che funzionavano cioè solo la domenica o nelle ore serali, in modo da venire incontro alle esigenze delle famiglie più povere, consentendo loro di garantire un minimo di erudizione ai ragazzi senza sottrarli per troppo tempo agli inderogabili compiti di sussistenza. Come maestro delle stesse venne nominato il sacerdote Giovanni Lippolis, che già aveva iniziato l'insegnamento con una nomina provvisoria, al quale veniva elargito un emolumento di 60 ducati annui (ivi, pag. 323). Continua la Lettura

Gioia è cresciuta! … di 68 abitanti

30 marzo 2010 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Opinione di ...

Il 19 gennaio scorso, l'Ufficio Stampa del Comune di Gioia del Colle ha provveduto ad inviare a destra e a manca, un comunicato stampa, pubblicato anche sul suo sito internet ufficiale e ripreso da alcuni organi di stampa (Fax del 23 gennaio 2010), che ha dell'incredibile.

Un comunicato che così recita: "Si rileva dall'anagrafe un incremento della popolazione di Gioia. Alla data del 31 dicembre 2009, per la prima volta dopo decenni, si registra il superamento della soglia dei 28 mila abitanti. Dalle statistiche di fine anno emerge infatti un dato in crescita che porta i residenti al numero di 28.017".

Ci si chiede, perché dare questa informazione? A chi avrebbe potuto interessare una simile notizia? Continua la Lettura

Giornata Mondiale del Teatro

30 marzo 2010 Autore: Andrea Di Cosmo  
Categorie: Quarta parete

La celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro, sabato 27 marzo 2010, per la prima volta introdotta anche in Italia, ha mosso anche la Direzione del Teatro Comunale Rossini, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Ombre”, che ha promosso qualche iniziativa per avvicinare il pubblico al Teatro e al suo mondo.

Interessante la lezione aperta di recitazione con il regista Clarizio Diciaula in cui si è potuta sbirciare una prova dell’“Amleto” ed esercizi di movimento sulla scena. Ci sono state anche una visita guidata al Teatro, con informazioni sulla sua storia, a cura del Dott. Sebastiano Lagosante.

Il tutto è stato arricchito dall’esposizione dei lavori realizzati durante il corso di Scenotecnica nell’
ambito del progetto TEATRON, il progetto di formazione teatrale finanziato dalla regione Puglia e da un’aria festosa nella piazza antistante al Teatro con animazione comprendente statua vivente, trampoliere e sputa fuoco, mentre veniva proiettato un video con immagini di grandi attori Continua la Lettura

Autonomia locale e promozione della sviluppo territoriale.

La 10^ lezione svoltasi il 20 febbraio 2010 nell’ambito del programma del II° anno 2009/2010 della scuola sociopolitica di Gioia del Colle organizzata del Centro Studi Erasmo Onlus, ha trattato un tema focale per le autonomie locali: “Autonomia locale e promozione dello sviluppo territoriale". La lezione è piuttosto articolata e composita, piena e pregnante di territorialità, illuminante ai fini del ruolo e del compito delle autonomie locali.
Per affrontare questo tema vitale la nostra scuola ha chiamato il docente ing. Cafagno Angelantonio, conterraneo di Modugno (Ba), impegnato socialmente e politicamente, già assessore al comune di Modugno. Il docente è un informatico, libero professionista, legato da sempre all’impegno sociale.
Salutandoci dice: “Sono onorato di fare il relatore in questo tipo di scuola, conosco don Rocco d'Ambrosio da quando non era neanche sacerdote. Sono particolarmente soddisfatto di mettere a frutto una sintesi delle mie esperienze di amministratore”.
 
Per rendere maggiormente fruibile la lettura ho pensato di dividere la lezione in quattro parti.
 
Auguro a coloro che leggeranno i testi  una buona lettura.
 
Carlo Antonio Resta
 

PARTE  I

PARTE II 

PARTE III 

PARTE IV

Nicola Maria Bàrbera

28 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Gioia Nota

Nel corso del concerto dedicato ai progetti umanitari di servizio per l'infanzia offerta dal Rotary Club Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle e dalla sua presidente Margherita Pugliese, il 12 dicembre nel teatro Rossini fu ricordato il socio ed amico Nicola Barbera, già direttore della Termosud, nel decennale della sua prematura scomparsa, attraverso un video, tra la commozione di tanti presenti, virtualmente stretti intorno ad Anna Martoscia, ai suoi figli, ad Angelo Prudentino ed Enzo Bux. "Un gesto d'amore – dichiarò Anna con voce rotta dall'emozione – solo un gesto d'amore spontaneo da parte della sua famiglia per ricordare Nicola con i suoi amici!"

Nel suo breve saluto il sindaco di Gioia, Piero Longo, dopo essersi congratulato con il Club per le meritorie iniziative, annunciò l'intitolazione di una strada al compianto gioiese. Di seguito un profilo tracciato da Nicola Castellaneta.

Dalila Bellacicco

Chi è stato il geometra Nicola Maria Bàrbera?

La sua identità può sintetizzarsi nel trittico «Dirigente d'Azienda, Sindacalista e Politico», tre differenti anime sempre contemporaneamente presenti e coese nella sua mente e nel suo cuore.

Come Dirigente d'Azienda, pur sprovvisto di pergamena in un'epoca in cui la stessa costituiva titolo quasi indispensabile per ascendere significativamente nel triangolo verticistico del mondo lavorativo, è stato, per un triennio, Direttore Generale della Termosud, l'unico capo azienda non mercenario, non di passaggio, pervenuto a quell'incarico per meriti sia aziendali che sindacali ma, anche, per indissolubili rapporti personali. Costruì pazientemente con consapevolezza e con lungimiranza, giorno dopo giorno, tra luci e ombre, la scalata a quell'ambita posizione, facendolo senza soluzione di continuità sin dal 1967, iniziando dal basso blocco di partenza di responsabile del reparto saldatura. Continua la Lettura

L’avaro di Molière

27 marzo 2010 Autore: Andrea Di Cosmo  
Categorie: Quarta parete

E’ partita al Teatro Rossini la rassegna di compagnie amatoriali.

Al Teatro Comunale Rossini, per la rassegna delle filodrammatiche “Ma mi faccia il piacere”, mercoledì 24 marzo alle ore 21.00, la compagnia “Ribalta Gaia” ha presentato L'Avaro di Molière, con Filippo Masi, Lyuba Centrone, Erika Tigri, Alessia Pignataro, Vincenzo Cuscito, Raffaele Cataldo, Ilaria Verone, Donato Caricato.

La Compagnia “Ribalta Gaia”, fondata nel 1985, è diretta da Filippo Masi punta molto all’aggregazione dei giovani di varia provenienza. La rappresentazione di mercoledì sera ha allargato la conoscenza del Teatro a un diverso e maggiore pubblico, soprattutto quello dei ragazzi che così possano avvicinarsi a questo ambiente.
Tra le prossime opere rappresentate per il ciclo del Teatro delle Filodrammatiche c’è, il 31 marzo 2010, “Via Vai” di Samuel Beckett, a cura dell’Accademia Filodrammatica Forma Mentis; il 6 aprile 2010 “Il malato immaginario” di Molière, della compagnia “Teatralmente Gioia”; il 15 aprile 2010, “Una valigia piena di soldi” di Enrico Caruso, per l’Associazione Ottoemezzoteatro.

 

Centro Studi Antonio Donvito

Il Centro Studi Antonio Donvito è oggi realtà. La sua nascita è stata annunciata nel corso della teatralizzazione di "Memorie dal Fuoco", rivisitazione di grande impatto emozionale per rievocare gli eventi che insanguinarono il 1799 alla luce di atti e documenti inediti, rinvenuti da Gennaro Losito nell'archivio privato di Luciano Macario, discendente di Filippo Petrera, uno dei quattro uomini arsi sul rogo.

La scelta di "teatralizzare" quanto racchiuso nel progetto editoriale corredato dagli stessi atti, nasce dal desiderio di condividere le emozioni scaturite da pagine di storia dolorose eppur avvincenti, dalla narrazione serrata, ingioiellate da odi poetiche, versi didascalici, illustrazioni ed un poemetto a due voci.  Continua la Lettura

CRUX – Meditazioni sul Venerdì Santo

26 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Eventi & Tempo Libero

Sabato 27 marzo 2010, alle ore 19,00 presso la Chiesa di San Francesco in Gioia del Colle, presentazione dell’ultimo libro del Padre Abate dell’Abbazia Benedettina “Madonna della Scala” in Noci , don Donato Ogliari – O.S.B. .

L’opera, dal titolo “CRUX” – Meditazioni sul Venerdi’ Santo – pubblicata dalla casa editrice EDB – Bologna, sarà presentata ai cittadini su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle .

La serata, prevista per il sabato della vigilia delle Palme, prevede, oltre alla prolusione di Padre Abate e la introduzione dell’avv. Lucio Romano, curatore dell’evento, anche il contributo di interventi musicali curati dall’Accademia di Musica “La Fenice” i quali faranno da sottofondo alla declamazione di brani tratti dall’Opera “Crux” ad opera dei giovani attori della compagnia “Atrebilteatro” di Gioia del Colle .

L’ingresso è libero
 

Meeting presentazione stalloni CAITPR a Gioia il 27 Marzo 2010

Si preannuncia davvero interessante il meeting organizzato dall’APA di Bari sotto l’egida dell’ANACAITPR cui è affidata la presentazione dei soggetti, che si terrà sabato 27 marzo 2010 nel Foro Boario di Gioia del Colle (BA), per la presentazione di un consistente numero di stalloni a marchio “Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido“ residenti nella Regione, peraltro sede storica dell’Istituto di Incremento Ippico di Foggia, uno di uno degli ultimi templi della cultura equestre in senso “allevatoriale” presenti sulla nostra penisola .
 

LEGGI IL COMUNICATO

Le conversazioni del mercoledì “Galleria di personaggi”

25 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Eventi & Tempo Libero

Stagione artistica 2009 – 2010
 
Teatro / Biblioteca
Andata e Ritorno”
 
Le conversazioni del mercoledì
“Galleria di personaggi”
 
3 marzo
Capitani d’industria a Gioia fra Ottocento e Novecento
con il dott. Domenico Paradiso
 
31 marzo
Marino Rosati (1839-1913)
Il teatro Comunale ai primi del Novecento
con il prof. Vito Antonio Lozito e il dott. Sebastiano Lagosante
 
28 aprile
Paolo Falcicchio (1879-1963)
con il prof. Franco Giannini e il dott. Antonio Vasco
 
19 maggio
Renato Javarone (1894-1960)
con il prof. Rocco Fasano
 
Ad ogni incontro ospiti speciali conversano sul tema
 
Biblioteca Comunale Don Vincenzo Angelilli
Palazzo Serino
ore 18,30

Una dimenticanza da 30.000 euro sull’Ecotassa

Nel numero 3 di gennaio 2010 a pag. 6 del periodico "Gioia Oggi", in un articolo dal titolo "Ma il Comune non ha trasmesso i dati per la riduzione dell'eco tassa", a firma di Patrizia Nettis, leggiamo con interesse misto a stupore di una nuova lettera-denuncia, questa volta non politica ma amministrativo-gestionale, avanzata dal consigliere del Pdl Mauro Mastrovito.

Una lettera in cui chiede "agli assessori e agli uffici competenti" di verificare come mai non sia stata comunicata alla Regione la percentuale raggiunta, nel 2009, di raccolta differenziata, che avrebbe permesso di poter beneficiare della "riduzione di quasi due euro a tonnellata sull'ecotassa pagata per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, con un risparmio di quasi 30 mila euro".

Una dimenticanza che potrebbe determinare il mancato inserimento del Comune di Gioia del Colle nella graduatoria prevista per ottenere questo sconto.

Fermo restando l'incondizionato plauso per il consigliere Mastrovito da parte di tutti coloro che pagano la Tarsu ed effettuano la raccolta differenziata, viene spontaneo chiedersi perché abbia sentito la necessità di mettere tutto nero su bianco e in modo così "plateale", considerando che, facendo parte della stessa maggioranza, di certo non gli saranno mancate le occasioni per scambiare quattro "chiacchiere" con i diretti responsabili dell'Assessorato e degli uffici competenti.

Nuove "nubi", mai diradate, in vista per la giunta Longo?

Donato Stoppini

Tratto da "la Piazza" febbraio 2010

VIAGGIO TRA I QUARTIERI GIOIESI /Centro storico

24 marzo 2010 Autore: Nunzio Loporcaro  
Categorie: Primo Piano, Territorio & Ambiente

Il centro storico di Gioia del Colle rappresenta una struttura urbana formalmente unitaria, compatta e rispettosa delle varie individualità urbane. Si è sviluppato attraverso un processo additivo di "brani unitari", caratterizzati da autonomia di impianto e da intrinseche qualità spaziali e relazionali, risultato di un lento processo di sviluppo morfologico. Il suo aspetto formalmente omogeneo lo connota rispetto alla città moderna.

La morfogenesi del nucleo antico dell'abitato è stata determinata da un processo di avvolgimento al Castello Normanno-Svevo e dalla costituzione di un margine fisico (le mura), sostituito dalla cortina di palazzi ottocenteschi, secondo i principi della cultura della città borghese, nuova maschera di quel cuore costituito da un tessuto povero che ancor oggi esiste al suo interno. Il sistema insediativo si è formato con l'aggregazione di tipi edilizi che, distribuendosi casualmente, determinarono una successione di slarghi e tracciati viari irregolari, caratterizzato prevalentemente dalla presenza di archi e di corti dall'architettura modesta addizione di tipologie edilizie a cassero con vani monocellulari (sottano al piano terra e soprano al primo piano). Continua la Lettura

La Piazza è in edicola…

23 marzo 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Comunicati

Sommario de "la Piazza" – Marzo/Aprile 2010

Pag. 34 – L’Amministrazione sotto accusa

Pag. 35 – A proposito di elezioni e di Mister Sporcaccione
- Viaggio nel silenzio – Donne in cammino

Pag. 36 – Viaggio tra i quartieri gioiesi: L’Immacolata
- Gioia e la cultura “autoreferenziale”
- La Tivù è

Pag. 37 – Curiosando qua e là:
- Family Card, un flop, ma nessuno lo ammette!
- Affissioni selvagge: da che pulpito arriva la predica
- Le diffide circospette del consigliere Lamanna
- Parcheggi:.qualcuno crede ancora al sindaco Longo?
- Quale futuro per il museo della civiltà contadina?

Pag. 38 – La Losapio si racconta…
- Premio Gold per tre progetti della San Filippo Neri
- Concorso Pietro Argento – XIII “fortunatissima” Edizione

Pag. 39 – Artisti a confronto nella galleria d’Arte di Auchan

Pag. 40 – “Quale laicità” di Maria Rosaria D’Uggento

Pag. 41 – L’Utopia del villaggio globale
- I versi di Giacomo Leronni invadono Spazio UnoTre
- La donna e il suo futuro

Pag. 41 – L’occhio della poesia di Giacomo Leronni
- Donne tra premi e “Legature”
- Legature 2010 – VI Edizione

Pag. 42 – L’uomo e il primitivo

Pag. 43 – Cronache dal Passato: “Il risanamento del manto stradale”
- Antichi profumi e sapori
- Corso di epatologia allo Svevo

Pag. 44 – La Nava sempre più giù
- Pro Gioia in odore di promozione
- Nuoto: Campionati regionali master
 

Le Chiese rurali Parte II

Altre chiese rurali, di minore importanza e dimensione, meno ricche di arredi, sono presenti nell'agro gioiese, a riprova della vocazione agricola del nostro territorio e del fatto che una notevole parte della popolazione era dedita alle attività del settore primario e quindi legata alla coltivazione della terra e alla residenza rurale.

Alcune di queste chiese sono indicate con il nome del Santo che vi si venera, altre prendono la denominazione dalla famiglia che ne era originariamente proprietaria.

Chiesetta Sacra Famiglia

La chiesetta denominata Sacra Famiglia sorge poco distante dalla via che porta a Laterza. Si trova a circa 3 chilometri dal centro abitato di Gioia. Fa parte di una grande masseria, quella della famiglia Soria in contrada Marzagaglia, ma è situata all'esterno del complesso edilizio. La sua fondazione risale all'anno 1761. In quel tempo i padroni erano Laurentame Maria e Nardelli Francesco. Le ultime messe si sono celebrate in questa Chiesetta sino alla fine del  1800. Prima dello sviluppo urbanistico di Gioia, i contadini del quartiere, all'alba, si recavano alla Chiesetta per partecipare alla messa, prima di avviarsi al  duro lavoro dei campi. Attualmente la chiesetta non è in buone condizioni.

Due lapidi presenti su una facciata della chiesetta riportano le seguenti  due iscrizioni.

Insieme al retaggio degli avi illustri che intesero ogni fortuna non mai disgiunta dal favore divino Cesare di Leonardo Soria volle conservare con assidua e ansiosa cura questo oratorio campestre all'esercizio della pietà, al conforto della preghiera. Ed oltre al retaggio antico con tenace abnegazione serbato intatto egli lasciò il patrimonio prezioso delle virtù sue di cittadino, di magistrato, dipadre esemplare. I figli riconoscenti questo ricordo alla venerata memoria dell'amatissimo padre posero nel XIV anniversario della morte di lui XIV marzo MCMXIV.

Degno discendente dell'illustre Casata Leonardo Soria fu Cesare deceduto il VI ottobre MCML conservò con gelosa cura il patrimonio dei suoi predecessori facendo di questo rifugio di pace il luogo amato e desiato per il riposo dello spirito e del corpo alle diuturne fatiche del Foro cui Egli dedicò con spirito di dovere e di abnegazione tutta la sua vita. La moglie Rosa Susca di Pietrantonio a ricordo del suo amato consorte volle con questa lapide esternargli il suo imperituro affetto VI ottobre MCMLIII.

Chiesetta Maria SS. Addolorata

La chiesetta fu fondata nel 1876 in onore della Madonna  Addolorata da parte dei coniugi Giovanni D'Eramo ed Eleonora Martinelli. E'  affiancata da alcune abitazioni, tra le quali vi è la  villa appartenente alla famiglia Perniola.  Il suo stato attuale è buono. Entrando, a sinistra, si trova il confessionale; a destra, è presente un'acquasantiera. L'altare, di stile romanico pugliese, è privo della pietra santa, o perché distrutta, oppure perché sottratta  da quaslche militare durante la  guerra. I muri perimetrali sono in discrete condizioni, mentre il soffitto presenta sgretolamenti, causati dall'umidità. Alle pareti sono appesi alcuni quadri, che presentano alcune  lettere latine. Nella chiesetta non si celebra la messa da  qualche decennio. Attualmente è adibita a deposito di attrezzi agricoli.

Chiesetta D'Aprile

E' una delle tante chiesette rurali, che sono state abbandonate a seguito dello sviluppo urbanistico di Gioia. Sorge a circa 5 chilometri dal centro abitato al centro di una vasta distesa, presso la via di Turi, seminascosta dalla grande masseria a cui appartiene, insieme ad  un'altra costruzione che l'affianca, una cantina o distilleria, che probabilmente fu aggiunta in seguito.

La fondazione di questa Cappella chiesetta risale all'anno 1788. Sulla facciata della chiesa, infatti, era presente la seguente iscrizione, che è stata rimossa a seguito di atti sacrileghi perpetrati nei confronti dell'edificio sacro: Ferdinando IV annuente sine asyli iure Paschalis Milano fecit A. D. MDCCLXXXVIII ( con l'assenso di Ferdinando IV senza diritto di asilo Pasquale Milano costruì nell'anno del Signore 1788 ).

Da ciò veniamo a conoscenza che il primo proprietario fu P. Milano. Nel Novecento divenne proprietà di Giacomo D'Aprile, che provvide a restaurarla; per questo motivo viene indicata anche come proprietà della Masseria Don Giacomo. Sul portone d'ingresso della masseria, che è sormontato da un campanile a vela, è presente la data 1838, data presumibile  del completamento della struttura settecentesca della chiesetta.

La facciata, semplice nel suo sviluppo, e delimitata da due lesene con capitelli piatti, si innalza con una forma a campana che a sua volta termina con una voluta, simile ad un trullo con copertura ribassata. Questo elemento decorativo richiama lo stile tardo rorocò. Architettonicamente il prospetto è scandito in senso verticale da quattro elementi sovrapposti: la porta d'ingresso, una finestra ad occhio, un'edicola e un pinnacolo. Non è adibita al culto da molti anni, e ciò lo dimostra il suo stato attuale dell'edificio, che  nella parte frontale  presenta delle lesioni.

All'interno era presente un  bassorilievo in pietra, che  aveva inciso sulla cornice la data 1889. L'altare è scolpito in pietra in stile romanico. Attualmente è adibita a pagliaio. Inizialmente il tetto era costituito da pietre piatte, che ancora oggi sono presenti nelle pareti laterali, ma, in seguito a lavori di restauro, la parte centrale di esso fu ricoperto di tegole.

Da 50 anni non si celebra più il rito religioso ed attualmente è adibita a fienile.

Chiesetta Rosati a Parco Busciglio

La chiesetta Rosati sorge presso la via che conduce a Santeramo, a 5 chilometri circa dal paese. Essa è situata su un territorio pianeggiante e affiancata da due masserie. Sulla parete frontale, a sinistra, vi è una grande finestra. Sulla facciata si legge la data del 1788.

Sull'altare, di struttura alquanto semplice, sono posti candelieri e portafiori. In un apposito cassetto sono custoditi alcuni arredi sacri, come la Bibbia e uncalice. Presso la parete laterale destra vi è il confessionale e il presbiterio. Un bellissimo quadro, raffigurante la Vergine Maria Addolorata, adorna la facciata opposta all'ingresso. La messa veniva celebrata circa 5 volte l'anno. Gli abitanti dei paraggi si occupano per mantenere in condizioni accoglienti la chiesetta.  E' priva di campanile e anche di campana. La costruzione della chiesetta si deve alla famiglia Rosati, dalla quale prende la denominazione.

A differenza della altre chiese rurali questa è ubicata nella parte interna della corte della masseria padronale.

Cappella Nardulli- Milano

Si trova sulla via provinciale per Laterza. E' una chiesetta semplice nella sua struttura. Si potrebbe scambiare per una casa colonica , a causa della facciata semplice costruita in tufo. Al di sopra della porta d'ingresso vi è una lunetta parzialmente murata che lascia spazio ad una piccola apertura. La parte superiore presenta un tetto spiovente con in cima una piccola croce. Sul lato destro della facciata è presente un piccolo campanile con quattro aperture ogivali nei quattro lati. Un piccolo cortile, delimitato da una recinzione in tufo intercalata da alcune colonne e chiuso da un cancello metallico, funge da sagrato della cappella.

Chiesetta Soria

A circa 8 Km dall'abitato, sulla strada per Castellaneta, in contrada Marzagaglia, si trova la Cappella Soria, circondata da una fitta vegetazione e  da uno stretto recinto di pietra. L'interno è conservato con molta cura. Sull'altare il muro è decorato con immagini di angioletti in volo. Fino al febbraio 1958 la messa si celebrava ogni domenica. Le ultime messe si sono celebrate nel maggio 1961. La chiesa è inserita all'interno del recinto dell'omonima  Masseria di cui fa parte. La facciata presenta una mensola sporgente sull'architrave della porta d'ingresso, un'apertura a forma di croce e sul tetto un artistico campanile a vela con contrafforti laterali  e con una campana e una croce.

Di fronte all'ingresso è posizionato l'altare, che è affiancato, a sinistra, da due lapidi e, a destra, da una. Sulle lapidi vi sono delle significative iscrizioni.

La prima riporta: Insieme al retaggio degli avi illustri che intesero ogni fortuna non mai disgiunta dal favore divino Cesare di Leonardo Soria volle conservare con assidua e ansiosa cura questo oratorio campestre all'esercizio della pietà, al conforto della preghiera. Ed oltre il retaggio antico con tenace abnegazione serbato intatto egli lasciò il patrimonio prezioso delle virtù sue di cittadino, di magistrato, di padre esemplare. I figli riconoscenti questo ricordo alla venerata memoria dell'amatissimo padre posero nel XIV anniversario della morte di lui XIV marzo MCMXIV.

La seconda riporta: Degno discendente dell'illustre Casata Leonardo Soria fu Cesare deceduto il VI ottobre MCML conservò con gelosa cura il patrimonio dei suoi predecessori facendo di questo rifugio di pace il luogo amato e desiato per il riposo dello spirito e del corpo alle diuturno fatiche del Foro cui egli dedicò con spirito di dovere e di abnegazione tutta la sua vita. La moglie Rosa Susca di Pietrantonio a ricordo del suo amato consorte volle con questa lapide esternargli il suo imperituro affetto. Vi ottobre MCMLIII.

La terza  fu dedicata ad Angelina Soria, nata Chiaia, dai figli nel 1914.

L'altare, scolpito in pietra, si trova in discrete condizioni. In un dipinto è raffigurata la Sacra Famiglia. Vi sono anche una piccola statua della Madonna, semidistrutta dal tempo, sei portafiori e 5 candelieri, anch'essi in cattive condizioni. In alto, sull'altare, la parete è  decorata con immagini di angioletti in volo. Sempre in alto, sull'ingresso, vi è un dipinto della Madonna del Pozzo, custodito in un'antica e bella cornice. Fino al febbraio del 1958 la S. Messa si celebrava ogni domenica.  Le ultime messe si sono celebrate nel maggio del 1961. il 23 marzo dell'anno 1968, ad opera dei Missionari, è stata nuovamente celebrata la S. Messa.

Cappella di Vallata

Notizie precise sulle origini di questa Cappella non ce ne sono. Sorge all'esterno del complesso della Masseria Vallata, a circa 13 km. da Gioia, ed è tenuta in buone condizioni, anche se non è più adibita al culto. Dalla cappella è stata rimossa una campana, conservata dai proprietari, sulla quale è impressa la data 1706.

Nella parte antistante la cappella è presente un piccolo

sagrato chiuso da una muratura bassa e un cancello metallico. Il prospetto presenta una facciata rettangolare con porta d'ingresso sormontata da un frontone spezzato sul quale insiste un'apertura circolare. Una caratteristica unica di questa cappella è la presenza di due campanili a vela sulla parte superiore orizzontale della facciata. Senza questi elementi architettonici il piccolo edificio sacro si potrebbe tranquillamente scambiare per una casa colonica.

L'interno presenta un altare lineare ed alcuni dipinti, tra cui una Madonna e il Sacro Cuore di Gesù, e alcuni arredi sacri.

Chiesetta Villa Scozia

Si trova in contrada Mandorlamara, a circa 10 chilometri da Gioia, tra la via per Noci e quella per Taranto. La chiesa è stata ricavata in un locale che si trova a piano terra della omonima villa. Sull'architrave della porta d'ingresso è presente un decoro scolpito nella pietra, composto da motivi floreali e da una conchiglia sormontata da una croce, che racchiude l'iscrizione: AVE MARIA O.D.I.R. A.D. 1849. Al suo interno è possibile osservare un originale soppalco che dà origine ad una originale loggia-tribuna in legno, chiusa da graticci disposti a gelosia. Questa zona sopraelevata è comunicante con l'abitazione padronale per mezzo di una piccola porta, particolare che spesso ritroviamo in alcuni edifici di particolare importanza, come regge, palazzi nobiliari o conventi di qualche rilevanza.

 

Chiesetta Gigante 

A circa 4 Km. chilometri dal centro abitato di Gioia, presso la via che conduce ad Acquaviva, sul lato destro della strada provinciale, sorge una piccola chiesa, appartenente alla Masseria Gigante. Essa è situata su di una collinetta verdeggiante dove un tempo i contadini conducevano a pascolare le pecore. La chiesetta non è molto grande e spaziosa.

Nonostante siano trascorsi tanti anni dalla sua fondazione ( 1700-1750 ), sia l'altare che il pulpito, l'abside e il presbiterio si trovano   in discrete condizioni.  In alto, sull'altare, vi è una croce scolpita nella pietra con apprezabile tecnica. La chiesetta è caratterizzata da archi e da volte in  stile romanico pugliese. La chiesetta è abbellita da alcuni quadri che raffigurano la passione e la morte di Gesù.

Attualmente non si celebra la messa, mentre prima dello sviluppo urbanistico di Gioia, essa era adibita al culto. E' separata dal resto delle abitazioni che costituiscono l'omonima masseria, divenuta nell'800 proprietà della famiglia Cassano. E' semplice esternamente, con la facciata che presenta una porta d'ingresso con chiusura ad arco sormontato da un oculo circolare. Il tetto spiovente e sormontato da un campanile a vela che sostiene una croce.

Il Garruba nel 1844 tra le 13 Cappelle rurali di Gioia cita anche questa di proprietà  della famiglia Gigante.

Chiesetta San Donato o Chiesetta La Torre

La chiesetta San Donato sorge a circa sei chilometri dal centro abitato di Gioia, in contrada San Donato, sulla provinciale per Matera, è situata in una verdeggiante pianura. Fa parte del complesso della Masseria La Torre, chiamata anche di San Donato, ma si trova all'esterno della corte, anche se a ridosso delle sue mura e della grande apertura che ne permette l'accesso. La costruzione ha una forma rettangolare. La facciata della chiesa è lineare; presenta una porta d'ingresso con architrave sormontata da una mensola sporgente sulla quale si apre una piccola apertura finestra chiusa da una formella traforata sulla quale sono scolpite due braccia incrociate, simbolo dell'ordine francescano, e una copertura a spiovente con una piccola croce in pietra all'incrocio degli spigoli sulla sommità del tetto. Sul lato sinistro è presente un piccolo campanile a vela. La campana è stata collocata subito dopo la costruzione della chiesetta stessa.

L'edificio sacro  è dedicato a San Donato. All'interno, infatti, in una nicchia che si trova sull'altare, in pietra grezza,  è presente una statua del Santo, contornata da due dipinti murali a tempera, raffiguranti San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova. Molto probabilmente, per la presenza di diversi elementi legati al Poverello di Assisi, fu edificata dai Francescani nell'anno 1711.

 I padroni sono i fratelli Giannico, Giovanni e Salvatore. La chiesetta non è adibita al culto. Non vi si celebra più la messa dalla fine della seconda guerra mondiale.

Cappella Villa Cassano

E' sita sulla ex  via Milano. E' una piccola cappella situata sul lato sinistro della Villa. Ha un piccolo recinto che immette all'entrata della Chiesa. Ha un portale di stile neogotico e una facciata semplice e lineare.

Cappella di Villa Celiberti

Fa parte della masseria che un tempo è appartenuta alla famiglia Eramo. Si trova sulla via di Noci, a poca distanza dal paese E' collegata alla masseria, che fu costruita nel 1866.

La facciata presenta una porta in pietra con architrave sporgente sulla quale si legge un'iscrizione che riporta appunto l'anno 1886. Presenta due piccole aperture situate su due piani sovrastanti. Sul fastigio è issata una croce metallica. Sul lato destr o è presente un elegante campanile a vela.

Cappella Torre del Capitolo

Si trova sulla Strada extraurbana Le Reni.

Cappella di Monte

E' localizzata nel tratto iniziale di via Vicinale del Monte.

Cappella San Domenico

Si trova lungo l'estramurale Impiso.

Cappella di Vero Zelo

Si trova sul lato sinistro del Cimitero; è ridotta a un rudere.

Da  alcuni documenti risalenti ai secoli XI e XII apprendiamo che nel territorio di Gioia erano presenti anche alcune  chiese rurali, molto più antiche di quelle attualmente presenti, i cui resti erano visibili fino all'Ottocento. Di seguito se ne danno alcuni cenni.

Chiese di San Marco

Erano due: una era ubicata in contrada Gaudella, non molto distante dalla vecchia via per Taranto e l'altra nella contrada Lama delle Vigne, nei pressi di Monte Sannace.

Chiesa di San Pietro de Sclavezzulis

Era ubicata nella omonima contrada in via Noci.

Chiesa di San Nicola de Palearis

Si trovava nella contrada Canale, la quale confina con quella di Monte Sannace.

Chiesa di Sant'Angelo

Si trovava a Monte Sannace.

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Convocato il Consiglio Comunale per il 25 marzo

22 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Notiziario

OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale.
il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta straordinaria ed in 1^ Convocazione per il giorno 25 MARZO 2010 alle
ore 16,00, e, nel caso non si raggiunga il numero legale, in 2^ Convocazione per il giorno 6 APRILE 2010 alle ore 16,00
nella nella Sala Consiliare di Palazzo San Domenico, per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

1. PRESA D'ATTO ED APPROVAZIONE VERBALE DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 4.2.2010.
2. DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 4 DEL 11.2.2009 DALL'OGGETTO: “BACINO ATO BA/5:
INDIVIDUAZIONE SITO PER IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO CONSORTILE. DETERMINAZIONI.” – REVOCA.
3. ESERCIZIO NEL TERRITORIO COMUNALE DI FORME ITINERANTI DI SPETTACOLO CHE IMPIEGHINO
ANIMALI. APPROVAZIONE NUOVE DETERMINAZIONI
4. RATIFICA DELIBERA G.C. N. 52 DEL 18.3.2010 AVENTE AD OGGETTO: “ASILO NIDO COMUNALE. MODIFICA
DELIBERAZIONE G.C. N. 97 DEL 21.5.2009. PROSIEGUO ATTIVITÀ EDUCATIVA SINO AL 31.7.2010.
VARIAZIONE DI BILANCIO”.

Avv. Tisci Filippo Gianfranco
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

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