Elezioni Regionali 2010: Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio
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A distanza di un anno, ancora oggi nella nostra città è possibile trovare tracce di manifesti elettorali illegali dell'ultima competizione elettorale attaccati nei posti più inverosimili. Le foto, ancora disponibili su questo sito, ci ricordano gli abusi compiuti dai candidati alle Elezioni Provinciali 2009 fra i quali si "distinse" il candidato del PD "Valletta" che si aggiudicò il titolo di "Mister Sporcaccione".
In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza.
Ci rivolgiamo pertanto ai partiti politici e alle autorità preposte al controllo della legalità, affinché lo spettacolo indecente delle scorse campagne elettorali non si ripeta pure quest'anno. A tal proposito giova ricordare che la Legge 296/2006 (comma dal 176 al 178 dell'art.1) ha ripristinato la responsabilità solidale tra committente ed autore materiale dell'illecito per quanto riguarda le affissioni di pubblicità elettorale.
Vogliamo perciò sensibilizzare le forze politiche, l'Amministrazione comunale, le neonate associazioni locali di LiberaGioia e Legambiente al problema, al fine di prevenire il fenomeno e contrastare denunciando le forme di inciviltà e illegalità.
Vogliamo rendere noto a tutti e perciò pubblicare sul nostro sito le foto, che la società civile e le associazioni ci vorranno inviare, degli episodi che violano le disposizioni di legge, riscontrati nella nostra città, sollecitando così un pronto intervento di ripristino della legalità tramite la rimozione o la censura delle affissioni abusive.
Ai partiti politici ed ai singoli candidati chiediamo di dare istruzioni chiare a coloro che sono incaricati delle affissioni, non potendo più assumere gli atteggiamenti alla Ponzio Pilato prima consentiti dalla legge e tollerati dalle Autorità.
All'Amministrazione Comunale chiediamo di predisporre per tempo adeguati spazi per la pubblicità elettorale, segnalando chiaramente le aree di spettanza di ciascun partito o raggruppamento politico.
Alle Autorità di controllo (Polizia Municipale in primis) chiediamo di intervenire tempestivamente al fine di scoraggiare fin dall'inizio eventuali comportamenti illeciti e di riportare il confronto politico nell'alveo della legalità.
Alla Società Civile rivolgiamo l'invito ad aderire alla nostra iniziativa, inviandoci all'indirizzo info@gioiadelcolle.info foto e indicazione del luogo dove si presentano episodi di pubblicità elettorale abusiva autorizzandoci alla pubblicazione sul nostro sito.
Insieme possiamo prevenire o denunciare atteggiamenti di indifferenza a tutti i livelli, tanto frequenti in passato, che hanno contribuito al progressivo allontanamento dei cittadini dalla res pubblica, favorendo l'uso e l'abuso del termine "casta" riferito a tutta la classe politica.
Invitiamo tutti gli organi di informazione locale ad aderire a questa campagna di civiltà.
DIVIETI E SANZIONI
1. Sono vietate le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi argini, palizzate e recinzioni (art. 1, ultimo comma L. 212/56).
La violazione è assoggetta alla sanzione amministrativa da € 103,00 a € 1.032,00.
2. Dal trentesimo giorno antecedente la data fissata per le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti. È vietato, altresì, il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile (art. 6 L. 212/56). Durante detto periodo l'uso di altoparlanti è consentito solo previa autorizzazione dei competenti uffici e secondo i limiti fissati nella stessa autorizzazione (art. 7 L.130/75). Entrambe tali violazioni sono assoggettate alla sanzione amministrativa da € 103,00 a € 1.032,00.
3. Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali od altri, o i manifesti di propaganda elettorale previsti dall'art. 1, destinati all'affissione o alla diffusione o ne impedisce l'affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o rende comunque illeggibili quelli già affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma della presente legge, o, non avendone titolo, affigge stampati, giornali murali od altri o manifesti negli spazi suddetti è assoggettato alla sanzione amministrativa da € 103,00 a € 1.032,00. Tale disposizione si applica anche per i manifesti delle pubbliche autorità concernenti le operazioni elettorali. Se tale violazione è commessa da un pubblico ufficiale, il fatto costituisce reato e la pena è della reclusione fino a due anni. Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall'art. 1 fuori degli appositi spazi è assoggettato alla sanzione amministrativa da € 103,00 a € 1.032,00.
Alla stessa sanzione è assoggettato chiunque viola le norme dell'ultimo comma dell'art. 1 della legge 212/56 . Obblighi e divieti di cui al presente punto: artt. 1 e 8 Legge 212/56.
Si ricorda, infine, che i commi da 176 a 178 dell'art.1 della legge 296/2006 hanno reintrodotto la responsabilità solidale per le violazioni in materia di affissioni: potrà pertanto essere notificata la violazione ai vari soggetti responsabili dell'eventuale affissione abusiva, ancorché diversi dal materiale autore della stessa.
4. Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate (art. 4, ultimo comma L. 212/56).
5. Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda.
Nei giorni destinati alla votazione altresì è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali. E' consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all'art. 1 della presente legge. Chiunque viola tali norme è assoggettato alla sanzione amministrativa da € 103,00 a € 1.032,00 (art. 9 L. 212/56).
Si rammenta che l'art.15, c.3 della legge 515/93 prevede che le spese sostenute dal Comune per la rimozione della propaganda abusiva siano poste in carico, solidalmente, al trasgressore. Si precisa che la rimozione della propaganda abusiva avverrà mediante defissione del manifesto, tale operazione si concretizzerà apponendo un manifesto bianco su quello abusivo. Inoltre, l'art.3, c.3 della medesima Legge prevede l'obbligo, per le tipografie, di emettere fattura a carico dei segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda dei partiti o dei singoli candidati o loro mandatari.
23 febbraio 2010












Anche per quest’anno, ci toccherà assegnare lo “Sporcaccione d’oro” al PD…infatti Canonico a tutt’oggi detiene il maggior primato di manifesti abusivi….prima o poi troveranno la strada giusta che li porterà alle plance autorizzate!!!
Perchè il “ragazzo d’oro” no?
Z
I soliti dritti ( o illusi di esserlo) hanno pensato di trarre un grande vantaggio elettorale esponendo anzi tempo e fuori spazio le loro fantastiche facce avvizzite agli Elettori, sgomenti di tanta intelligente e svelta preveggenza e tempestività.
E così la nostra Regione, con grande anticipo, ha visto i suoi muri tappezzati da artificiali facce ammiccanti, sorridenti, suadenti, ma ugualmente scipite, come quelle dei furbastri che ti vengono incontro sorridendo, perché ti vogliono fregare.
Quasi quasi bisogna tenere chiusi i bambini in casa per evitare che soffrano di incubi notturni. Eppure c’è una norma che disciplina la propaganda elettorale. Ci vorrebbe che chi gioca in campagna elettorale slealmente, trasgredendo le regole, deve essere espulso ed escluso dalla competizione, come avviene per i giocatori in campo che si comportano scorrettamente.
Eppure molte di quelle facce che ammiccano dai muri mentre stanno trasgredendo una legge, sono di quegli stessi che poi predicheranno la legalità, l’osservanza delle regole, la fine degli abusi, perché dobbiamo tutti comportarci nei rapporti civili da uguali, senza fare i furbi o i delinquenti della legge, quelli obbrobriosi (sempre gli altri) che la trasgrediscono.
A non osservare la legge si provoca sempre una ‘escalation’, una corsa a chi la trasgredisce di più per avvantaggiarsi: ed ecco manifesti che si sovrappongono, manifesti che vengono sbrindellati e penzolano schifosamente dai muri, e che sono un immondo monumento non solo alla trasgressione, ma anche alla scorrettezza che spinge e impregna i protagonisti di questa indecenza.
Ed i Cittadini perbene devono sopportare e magari dare il voto a costoro? Se sono costretti a sopportare, possono benissimo liberarsi da questi comportamenti negando il voto ai loro autori o mandanti: i protagonisti effigiati gloriosamente sui muri non devono ricevere neppure un voto dei Cittadini che sono disturbati da questo spettacolo, di miserevoli furbastri del quartiere o di arroganza del solito potente, che si ritiene superiore alle leggi per trarre il proprio vantaggio.
Neppure un voto al manifesto selvaggio, vera indecenza e così impara.
Si parla giustamente di rendere belle le nostre Città. Si spendono soldi per recuperare i nostri bellissimi monumenti storici e la città antica, si fa tanto per tenere pulite le strade e curati i giardini, decorose le abitazioni, poi arrivano i Candidati scafati che pensano di lucrare sulla sopportazione e pazienza della gente, investendola anzitempo con le foto propagandistiche, messe perfino in serie, che umiliano gli elettori, quasi che essi votassero per la gioia degli occhi nel vedere una bella faccia ( e raramente lo è) e non per una valutazione ponderata dei programmi e degli ideali. E la faccia non ha davvero alcuna rilevanza.
Faccio una proposta ragionevole, anche se ingenua per qualcuno: gli autori delle affissioni fuori tempo e fuori spazio del tutto irregolari si ravvedano e si riscattino: dicano ai loro galoppini elettorali e scagnozzi attacchini di andare a ripulire i muri della Città, imbrattati dall’indecente manifesto selvaggio.
Francesco PISTILLI
RIBADISCO: ehi,ehi,ehi! ORGANI DI CONTROLLOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!! DOVE SIETE? SVEGLIA CHE è ORA DI LAVORARE!!! CORAGGIO, DOVETE SOLO FARE IL VOSTRO DOVERE!!!!!!!!!
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma non mi sembra questo il caso. L’ex sindaco di Acquaviva, cittadino gioiese onorario, prima di scrivere quello che ha scritto dovrebbe ben ricordare cosa è successo per le vie della città che per anni ha amministrato, senza che nessuno prendesse provvedimenti. E fra questi non c’era anche lui come controllore dei suoi “imbrattamuri” prima e come controllore istituzionale poi?
Perchè si ricorda sono oggi dell’esistenza di questo problema?
Questa suo intervento mi sa tanto di propaganda elettorale che utilizza gratuitamente un’altro strumento (senza cioè pagare il dovuto contributo a chi lo ospita senza saperlo), internet. Non per nulla lo stesso articolo, non lo considero un commento, lo si trova nel suo sito personale
http://www.francescopistilli.it/2010/02/27/manifesto-selvaggio-un%e2%80%99indecenza/#more-1906
Come mai?
Come si potrebbe intendere questo suo intervento?
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Donato, io andrei un pò sul concreto. Come si può essere contemporaneamente amici su Facebook di Legambiente e imbrattare i muri della nostra città?
Salve a tutti
ieri mattina mi sono imbattuto nella seguente scena: la persona che lavora come ‘giardiniere’ in casa De Leonardis era intento ad imbrattare i piloni del cavalcavia sulla SS 100 di via della Chiusa con i manifesti elettorali del candidato di casa. Con quale titolo e con quale autorizzazione?
Su via della Chiusa anche delle normali cassette Enel (poco dopo l’incrocio con via Einaudi) sono adibite a tale scopo, sempre per la stessa persona….
Meditiamo…..
Giuseppe
Su corso Garibaldi davanti alla fabbrica di nichi vi sono dei tabelloni che occupano il marciapiede creando disagio ai pedoni,stessa cosa in via Dante .
Voglio pensare che il tutto sia regolare,altrimenti mi lascia perplesso l’indifferenza degli organi preposti al controllo.
Da che pulpito viene la predica signor Pistilli, non mi risulta che lei durante le campagne elettorali ad Acquaviva, si sia distinto come lo “sceriffo” della situazione.
Agli amici del blog invece dico che purtroppo la vs/ns, è una battaglia persa in partenza dal momento che in questo “far west” di manifesti, ci guadagnano TUTTI e NESSUNO si sognerebbe di rispettare le regole, daltronde chi ci rappresenta a livello nazionale hanno anche la “spudoratezza” di condonarsi gli illeciti commessi.
E’ ovvio quindi che da “buoni maestri”, ci ritroviamo dei “buoni allievi”.
Scusate ma sarebbe forse il caso di non “commentare” le stesse cose su “argomenti” diversi, in modo da agevolare la lettura degli stessi e quindi favorire eventuali interventi.
Chi Pistilli?
L’ex sindaco di Acquaviva delle Fonti, il primo a lanciare la provocazione “Rocco Palese presidente” lo scorso anno che è stato condannato a un anno e sei mesi per corruzione? Colui che avrebbe esercitato pressioni sull’Istituto autonomo case popolari per consegnare l’incarico di legale ad una giovane avvocatessa, questo in cambio della promessa di assegnare a un dirigente dell’Iacp l’incarico di supervisore per il rifacimento della zona estramurale del Comune di Acquaviva delle Fonti?
Mamma mia, e che è?
Che violenza e che veemenza!!!
Chi ha scritto ” Scagli la prima pietra chi…” ha scritto la cosa giusta!
I faccioni li vediamo tutti e tutti i bei “faccioni”, sono in regola?
E poi,un benvenuto a Pistilli sul questo democratico blog!
Saluti.
Comunicato stampa “Legambiente Gioia del Colle”
Legambiente Gioia del Colle: “Basta al solito scempio da periodo elettorale”
La neonata associazione Legambiente Gioia del Colle invita i candidati alle prossime elezioni regionali ad evitare di acuire lo scempio provocato dai manifesti abusivi ormai sotto gli occhi di tutti i cittadini.
E’ indecorosa la quantità di manifesti abusivi affissi ovunque in città, chiediamo che il Sindaco prenda provvedimenti facendo intervenire le squadre di defissione. Richiediamo che si ponga limite all’abusivismo selvaggio nella cartellonistica pubblicitaria. Le strade, i marciapiedi e gli edifici coperti dai manifesti appartengono alla cittadinanza che non merita di veder danneggiato il decoro del proprio luogo di vita.
Invitiamo i candidati a meditare sulla quantità di materiale cartaceo consumato per pubblicizzare la propria candidatura. Desideriamo soprattutto che i candidati molto sensibili alle tematiche ambientali, come descritto bene nei loro programmi elettorali, limitino per primi l’abuso di pubblicità cartacea.
I costi ambientali delle campagne elettorali sono talmente elevati da far riflettere: per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine sono necessari 15 alberi, 440.000 litri di acqua e 7.600 kWh di energia elettrica.
Legambiente Gioia del Colle auspica che i candidati si autodisciplinino e si attengano alle normative di legge affiggendo i manifesti negli appositi spazi consentiti.
Gioia del Colle, 2 Marzo 2010
Legambiente Gioia del Colle, via Pantera n°18, 70023, Gioia del Colle (Ba) – http://www.gioialegambiente.webnode.it – gioiadelcolleperlegambiente@gmail.com
Contatto facebook: http://www.facebook.com/legambientegioia
Riunioni in sede il venerdì dalle ore 18 alle 20.
Cari puritani.
Il problema e’ solo e soltanto uno, che i problemi di alcuni(se ve ne sono ) vengono a galla i furti di altri vengono sempre insabbiati.
Questo modo di fare politica non fa altro che allontanare la gente dalla stessa,
anche se molto DEMOCRATICAMENTE c’è chi vota per noi.
Presumo che i problemi di Acquaviva sono altri ,magari gli interessi di pochi “ONESTI”.
Un saluto da chi si sente pulito dentro e fuori e non ha mai ottenuto nulla in cambio.
P.S. i cartelloni abusivi sono sempre al loro posto.
Cari misteriosi sporcaccioni,
il problema è facilmente risolto, quando i manifesti di alcuni (se ve ne sono) vengono coperti vengono a galla le idee di altri per insabbiarli
http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=29311
Questo modo di fare politica non fa altro che allontanare la gente dalla stessa, anche se molto DEMOCRATICAMENTE c’è chi vota per qualcuno, mentre altri non vanno più a votare.
Presumo che i problemi di Gioia del Colle sono altri, magari gli interessi di pochi “ONESTI”.
Un saluto da chi si sente pulito dentro e fuori e non ha mai ottenuto nulla in cambio.
P.S. i cartelloni sul rondò sono sempre al loro posto.
Comune di Gioia del Colle
Comunicato Stampa
Lotta alle affissioni selvagge nel Comune di Gioia
Il Sindaco plaude all’iniziativa di Legambiente e rilancia: Facciamo una campagna contro gli “imbrattatori”
“Ieri sera la Corte di Appello di Bari ha inviato l’elenco delle liste ammesse alla competizione elettorale per la Regione e quindi abilitate ad occupare spazi per la propaganda – dice il Sindaco Piero Longo – e tre dipendenti del Comune di Gioia sono già all’opera oggi per la rimozione dei manifesti fuori posto”.
Con questa dichiarazione il Primo Cittadino risponde ad una segnalazione della sezione locale di Legambiente che denuncia l’immancabile abuso di partiti e comitati elettorali nell’invadere spazi altrui o non ancora assegnati. Il Sindaco Longo approva l’intervento di Legambiente per la tutela ecologica e la difesa dell’arredo urbano e dichiara:
“Sono molto sensibile a questi argomenti, apprezzo l’iniziativa e, nel garantire i necessari interventi di vigilanza e defissione di competenza comunale, suggerisco alla sezione di Legambiente di Gioia di contestare, al di la degli schieramenti, i candidati che inquinano. Propongo un’azione sulla falsariga di quella di associazioni romane che hanno distribuito un volantino con la scritta
CHI INCARTA ROMA
VA SCARTATO!
Non votare i candidati e i partiti che
deturpano la città con manifesti abusivi.
Non essere loro complice”.
Gioia del Colle, 4 marzo 2010
da: Leonardo D’Erasmo
Responsabile Ufficio Stampa
Comune Gioia del Colle
lderasmo@comune.gioiadelcolle.ba.it
tel. 0803494243
Ringraziando il Sindaco per il plauso a favore di Legambiente, di cui io non faccio parte, ma di cui ammiro la sua attiva presenza, tutta la “buona” società civile si farà partecipe di questa campagna a difesa dell’arredo urbano, ma nello stesso tempo vogliamo vedere concretamente gli interventi di vigilanza e defissione, oltre alle multe pagate e “non condonate” a carico degli autori di questo scempio, che siano pubblicate sui settimanali locali. Grazie.
Se soltanto i candidati fotografati sapessero quante e quali cose si dicono su di loro, quando si incrociano i loro FACCIONI con pose :ammiccanti, rassicuranti, audaci, complici etc, col “cavolo” (scusate) si farebbero fotografare e si esporrebbero allo sfogo ( a parole meno male ), delle persone che, vedendoli, li riconosce, li ricorda e LI BESTEMMIA!
Quindi cari candidati pagati e mantenuti, purtroppo da noi elettori,che ricevigamo in cambio come riconoscenza: tradimenti,omertà, calci in bocca, cercate di farvi vedere il meno possibile, anche e sopratutto in foto che sicuramente paghiamo anche noi.
Saluti
Nella Gallery sono pubblicate nuove foto pervenute in redazione.
Si notano partiti e candidati che dicono solo a parole di aver rispetto dell’ambiente e si conferma sporcaccione il nostro Harry Potter .
Nuove foto in galleria: i candidati regionali fra i quali anche quelli gioiesi continuano a sporcare la nostra città, in barba al decoro della nostra città, infischiandosene della pubblica denuncia di Lega Ambiente, del lavoro degli ausiliari preposti alla rimozione dei manifesti selvaggi, della legge. Non basta quindi una denuncia civile né una norma di legge per fermare questo scempio. Non possiamo fare nulla per fermarli ma possiamo punirli NON VOTANDOLI.