Teatron – Progetto di formazione teatrale dell’Associazione “Le Ombre”

TEATRON, un nome greco-terapeutico per un progetto dall'approccio grafico fresco, originale ed accattivante (da "scritturare" per genialità rappresentativa i grafici Giannicola Baiardi e Antonio Matarrese della Lalalab). A dar vita all'idea , cuore e mente dell'Associazione Culturale Ombre.
Mariana "ombra" rossiniana di fatto, Rosanna sceneggiatrice socialmente creativa, Marica interprete dalle profondità oceaniche di attualissime rivisitazioni "medeiche" [...]

Carmela Milano, Marica Girardi, Mariana Borrelli e Rosanna VenturaTEATRON, un nome greco-terapeutico per un progetto dall'approccio grafico fresco, originale ed accattivante (da "scritturare" per genialità rappresentativa i grafici Giannicola Baiardi e Antonio Matarrese della Lalalab). A dar vita all'idea , cuore e mente dell'Associazione Culturale Ombre.

Mariana "ombra" rossiniana di fatto, Rosanna sceneggiatrice socialmente creativa, Marica interprete dalle profondità oceaniche di attualissime rivisitazioni "medeiche" in chiave introspettiva, ombre (oggi ex) non per diletto ma per passione e Carmela, indimenticabile ed inquietante figura teatro-danzante con i C.F.F. e il Nomade Venerabile… fattor comune l'esser perdutamente innamorate del teatro, tanto da investire ogni risorsa e tante speranze in questo progetto. Un buon progetto, per altro, articolato in cinque seminari (dal 16 novembre al 12 marzo) con docenti di altissimo livello, che parte con una terapia d'urto in "compresse" contro l'apatia teatrale.

Nasce così il corso di Drammaturgia (regole di base applicate e coniugate alla propria creatività) di Marcello Isidori nello Spazio Unotre dal 16 al 20 novembre. Seguono in "1a dose" Tecniche Attoriali su rapporto fisico, psichico ed emotivo con lo spazio, la scena, i personaggi e il pubblico, docente Francesco Marino dal 14 al 18 dicembre, in "2a dose" per apprendere le tecniche semantiche e foniche dell'uso della parola teatrale, dizione e ortoepia con Paola Bigatto nella sala didattica del Castello dall'11 al 15 gennaio. Via a Marketing e Organizzazione teatrale (progetto artistico, teatro-azienda, teorie e tecniche organizzative) con Clarissa Veronico in Spazio Unotre, il 5 e 6 febbraio ed infine Scenotecnica (valorizzazione della struttura teatrale, luminotecnica…) con Nicola Curri dall'8 al 12 marzo al Rossini. Opportunità davvero preziose, racchiuse in un unico pacchetto formativo di geniale progettazione.

Per gli studenti dei Licei Classico e Scientifico soluzioni laboratoriali gratuite e spettacolo autoprodotto a fine lavori.

Costi (infinitesimali se rapportati alle 106 ore di impegno ed all'alta formazione offerta, differenziata e pensata per addetti e non, certificata da attestati di frequenza) con pacchetti singoli (100 euro per corso), sconti vari e riduzioni "estreme" (350 euro per tutti e cinque i seminari) ed ancora partecipazione gratuita ad uno dei corsi per due iscritti alla Facoltà di Lettere e per tutti i "seminaristi" ingresso a costo zero nelle tre rappresentazioni teatrali di febbraio e marzo 2010, per uno di loro in premio uno stage formativo presso il 40° Festival di Teatro Internazionale in Piazza di Santarcangelo di Romagna

"Principi Attivi ci ha offerto l'opportunità di diventare un punto di riferimento sul territorio in formazione, produzione e diffusione della cultura teatrale, di realizzare un sogno – afferma con emozione Rosanna Ventura – Teatron nasce in "compresse", interventi di qualità brevi ed efficaci per chi lavora o studia nel settore, in "soluzione" per i ragazzi che nutrono un interesse da coltivare ed arricchire attraverso un'offerta formativa gratuita."

"Oggi occorre investire in "cultura teatrale" – dichiara con convinzione Rosanna – se guardo uno spettacolo televisivo, le mie possibilità di critica sono limitate: posso cambiare canale o spegnere il televisore, senza influire sul corso dei programmi. Se vado in teatro mi trovo in una situazione molto diversa. Si può interagire ed interferire con lo spettacolo, con gli attori. Un applauso, un silenzio denso di emozione, persino espressioni di disapprovazione attivano meccanismi critici in positivo e negativo, unici ed irripetibili. Di questa forma d'arte si è protagonisti e talvolta inconsapevoli registi, pur stando in platea ed in un momento di oscurantismo culturale, in cui vengono ridotti contributi statali al teatro e i mass media offrono modelli di assoluta povertà intellettuale, ritengo sia per tutti un bene da tutelare e in cui investire. Per chi la pensa come noi e volesse visitate il nostro sito, siamo su http://www.associazioneombre.it/, la nostra sede è a Gioia del Colle in via Aldo Moro, 28. Ci trovate su Facebook ed allo 3381965132…Oggi più che mai occorre "far sistema" e creare una rete di collaborazioni".

Il teatro, classico, satirico o cabaret è pura creatività, per adulti o per l'infanzia è e resta la "cura" più efficace per sconfiggere patologie sociali elitarie o sindromi depressive, debellare atavici malesseri e scuotere dall'ipnotica apatia mediatica che contagia trasversalmente tutti coloro che "non scelgono ma subiscono" una certa cultura che poi cultura non è .

Dalila Bellacicco 

Tratto da "la Piazza" dicembre 2009

17 dicembre 2009

  • Scuola di Politica

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