Le associazioni denunciano la mancanza di una politica culturale.
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Al Sindaco e Assessore alla Cultura
del Comune di Gioia del Colle
dott. Pietro Longo
Direzione del Teatro Rossini
Prof. Vito Marvulli
Sig. Giancarlo Castellano
Presidente della III Commissione
Sig. Tommaso Bradascio
Nell'incontro svoltosi il 25 novembre u.s. presso la sede sociale dell'Associazione Musicale e Culturale "Daniele Lobefaro" di Gioia del Colle, sul tema: "Modelli culturali, quale futuro per le associazioni gioiesi; sopravvivenza, problemi, mezzi e metodi di confronto", è emersa l'assenza di chiarezza nelle scelte relative alla politica culturale della nostra città.
Nel registrare la discrezionalità degli interventi a favore delle iniziative culturali legate all'associazionismo, nel ribadire la matrice apartitica delle associazioni intervenute, le stesse chiedono:
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trasparenza della macchina amministrativa in riferimento all'assegnazione dei contributi;
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rispetto delle specificità di ciascuna associazione, considerazione e riconoscimento del contributo offerto negli anni alla comunità;
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individuazione e destinazione di luoghi pubblici idonei allo svolgimento delle molteplici attività proposte dall'associazionismo;
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indicazione di un referente o ufficio designato, cui rivolgersi in via unica per chiedere informazioni e acquisire dati e risposte.
Esprimono, inoltre, dissenso per lo scempio perpetrato ai danni del foyer inferiore del teatro Rossini, denaturato della sua funzione di spazio di prima accoglienza e riconvertito in caffè letterario che svolge, di fatto, attività commerciale a tempo pieno.
In considerazione di quanto sopra esposto, le associazioni aderenti chiedono, pertanto, di essere convocate in un incontro formale e aperto, alla presenza delle figure istituzionali preposte: Assessore alla Cultura, Direzione del Teatro, Presidente della III Commissione Cultura.
In attesa di un cortese riscontro,
Gioia del Colle 25, novembre 2009
Le associazioni:
Associazione Musicale e Culturale "Daniele Lobefaro"
Amici della Musica "P. Falcicchio"
Bande a' part
Arci "Lebowski"
Officine Musicali
Recta Civitas
Teatro del V.A.G.O.
Università della 3^ Età
7 dicembre 2009












Ma è un déjà vu……..
La mia impressione, invece, è che le Associazioni Culturali della città stiano cominciando, grazie alla tenacia e al coraggio di alcuni suoi rappresentanti, a compattarsi contro quella che, anno dopo anno, appare sempre più come una politica culturale rozza e svuotata di contenuti.
Il Teatro Rossini è letteralmente scomparso dalle notizie culturali televisive e giornalistiche. Il sito “Barilive” se ne è interessato alcune settimane fa per ripercorrere semplicemente le vicende legate ai lavori al suo interno, al bando per la scelta dei coordinatori tecnico ed artistico e al Caffè Letterario (Del Rossini. oramai, fanno notizia solo i pasticci e le scelte politiche disastrose). Ma dell’offerta culturale, degli spettacoli e delle iniziative in cartellone, ormai, si è perso ogni accenno fuori i confini della nostra città.
La denuncia di queste Associazioni, il cui ruolo culturale e sociale è altamente meritorio per Gioia (penso, ad esempio, al “Premio Argento” dell’Associazione Musicale “D. Lobefaro”, ormai l’unico progetto culturale che esporta la città di Gioia nel mondo. O all’Università della Terza Età, che svolge un compito socio-educativo qualificato su una fascia di cittadini, e sono tanti, che la politica, oltre la “Festa dei nonni”, ha dimenticato) è il segno che il fuoco non è spento, e che la passione e l’amore per l’Arte e la Cultura, nella nostra città, è ancora alto.
Sarà una battaglia difficile. Perché dall’altra parte c’è un muro di gomma che, consapevole degli errori commessi e, probabilmente, della propria incapacità a costruire un progetto culturale vero, continua però imperterrito a perseverare in una corsa verso l’abisso, il vuoto, l’indecente, che finirà per trascinare inevitabilmente tutta la città.
Per questo ringrazio queste Voci che, molte volte nell’indifferenza, continuano a tenere desta l’anima culturale e artistica della nostra Gioia.
Vi ringrazio di cuore.
Enzo Cuscito
Questa è una delle rarissime volte che mi trovo in disaccordo con lei, sig.Cuscito. Se non ricordo male, anche l’anno scorso le associazioni si unirono, ma non appena ebbero il loro contentino le loro lamentele a difesa della cultura (intesa in senso alto e non nella pura commercializzazione di uno spettacolo con il relativo riscontro economico) si sciolsero come neve al sole. Ora mi perdoneranno se non credo che tali associazioni si muovono per “continuare a tenere desta l’anima culturale e artistica della nostra Gioia” ma bensì per poter rimettere piede in teatro. Se sono bene informato, gli è stata chiusa la porta in faccia! Purtuttavia, per il bene della Cultura, mi auguro di avere torto….
Sì, è vero, è un déjà vu, non è la prima volta che mettiamo in piedi una simile “impresa”.
Ma guardi, Libero, lei commette un madornale errore di valutazione parlando di qualcosa che, ritengo, non conosca.
Affermare che si profondano tanti sforzi e sacrifici per il solo contentino o la “pura commercializzazione con il relativo riscontro economico”, in questo caso specifico, è grave, offensivo e gratuito e, soprattutto, falsa la prospettiva della richiesta di convocazione formulata da otto associazioni firmatarie e da altre associazioni sostenitrici (pur non avendo potuto o ritenuto di firmare).
Quella richiesta nasceva da alcune considerazioni incontrovertibili e imprescindibili in una società che possa definirsi democratica.
In piena comunità d’intenti, quelle associazioni hanno deciso di chiedere “udienza” per rivendicare diritti che troppo spesso vengono scambiati per concessioni di questo o quel politico. Mi dispiace molto che lei, Libero, commetta lo stesso errore di valutazione parlando di contentino. Troppo semplicistico e riduttivo, i termini della questione non stanno nell’essere o non essere nel luogo fisico del teatro con iniziative culturali ( e badi non d’intrattenimento), nell’avere o non avere il contentino come lo chiama lei, ma di un diritto violato senza né no, né ma, né perché.
Sì, ha torto!
Mi conforta, però, sentirle dire che ci tiene al bene della cultura, perché certamente in quel bene ci siamo anche noi.
Enzo, ti ringrazio per il tuo commento.
Paola Sorrentino
Una Baronessa che tira a sinistra?
Z
e tu ? dove tira il vento?
Quel che dici lo devi dimostrare, se no sa di diffamazione.
Comunque non mi pare che ci abbia azzeccato.
Z
(Ovviamente ognuno scrive quel che pensa, ma vi pare normale che ogni persona, pensiero, parola, debba necessariamente essere ascritta ad una corrente politica, o all’appartenenza ad un partito?
Un’idea non strumentale e strumentalizzata che nasce da un normale cervello, no?
Se ragioniamo così, allora “stiamo proprio fregati”.)
Il mio intervento, su richiesta del Sindaco, intende chiarire quel che intendiamo col punto 1 :trasparenza della macchina amministrativa in riferimento all’assegnazione dei contributi.
Per trasparenza o meglio con richiesta di trasparenza intendiamo suggerire, se è lecito, un sistema più chiaro e visibile per l’assegnazione contributi alle associazioni. Sarebbe opportuno definire dei termini entro i quali poter presentare le richieste per progetti ed attività culturali come accade per altri Enti, pubblicare anche semplicemente on-line, il bando o i bandi per le attività culturali indicando, possibilmente il budget complessivo stanziato o stanziabile da parte del Comune per dette attività, dare entro un tempo ragionevole delle risposte a riguardo e pubblicare la lista delle eventuali assegnazioni.
Tanto si doveva per chiarimento.
Paola Sorrentino