“Chi sbaglia paga”: 2.a edizione a Gioia

COMUNICATO STAMPA
Prevenzione e sicurezza per automobilisti e pedoni
"Chi sbaglia paga": 2.a edizione a Gioia parte il 1 luglio a cura dell'assessorato alla polizia municipale
"Non dobbiamo più vedere bici e motorette che scorrazzano tra i giardini e dobbiamo finirla con i cani in libertà e gli escrementi sui marciapiedi. Sono comportamenti incivili, oltre che violazioni alle [...]

Notiziario ComunaleCOMUNICATO STAMPA

Prevenzione e sicurezza per automobilisti e pedoni

"Chi sbaglia paga": 2.a edizione a Gioia parte il 1 luglio a cura dell'assessorato alla polizia municipale

"Non dobbiamo più vedere bici e motorette che scorrazzano tra i giardini e dobbiamo finirla con i cani in libertà e gli escrementi sui marciapiedi. Sono comportamenti incivili, oltre che violazioni alle norme di legge. - dice il Sindaco Piero Longo – L'11 luglio si passerà alle fase acuta delle sanzioni."

Dopo i risultati positivi della campagna "Chi sbaglia paga" dell'estate scorsa, che portò al raddoppio delle multe rispetto all'anno precedente, l'Amministrazione riparte con una campagna di sensibilizzazione (dall'1 al 10 luglio), cui seguirà il momento dei controlli più rigorosi.

La campagna – programmata dal Sindaco e dall'Assessore alla Polizia Municipale dott. Tommaso Donvito -  mira soprattutto ad eliminare atteggiamenti e comportamenti che sembrano far parte ormai del costume e che basano su veri e propri abusi. Nel mirino della Polizia Municipale entrano dunque il transito di biciclette e motorini in zone pedonali (via Roma e piazza Pinto in particolare), che costeranno 78 euro di multa, e i cani in libertà. 50 euro sarà la sanzione per chi porta il proprio cane in giro senza guinzaglio o senza museruola (obbligatorio per le razze più pericolose) e non ha con sé paletta o busta per raccogliere gli escrementi.

Gioia 29 giugno 2009

Leonardo D'Erasmo – Responsabile Ufficio Stampa Comune Gioia del Colle
lderasmo@comune.gioiadelcolle.ba.it
tel. 0803494243

 

30 giugno 2009

  • Scuola di Politica

Commenti

4 Commenti per ““Chi sbaglia paga”: 2.a edizione a Gioia”
  1. avatar grillino scrive:

    Un manifesto dal titolo genere western o guerre stellari, CHI SBAGLIA PAGA 2, LA VENDETTA.
    Scherzi a parte, se l’epilogo sarà quello della campagna precedente, a parte l’eventuale aumento delle infrazioni fatte (da verificare, però), sfido chiunque a dire che la situazione sia migliorata, e se lo fosse, nessuno se ne è accorto.
    Inoltre, si continua a martellare con campagne contro gli stessi abusi (che è bene che si fanno), ma per quelli derivanti da chi occupa i marciapiedi con tavolini e altro (bar Rossini in primis), impedendo il passaggio delle persone, cosa è previsto?
    Prima si sosteneva che bisogna colpirne pochi per educarne tanti, ma quì si vorrebbe colpirne tanti per educarne pochi, i soliti noti “furbetti del quartierino”.

  2. avatar Giuseppe scrive:

    Io so cosa pensare invece..
    Il Rossini è il caso più eclatante: non solo monopolizza via Manin con parcheggi in doppia fila, ma anche il marciapiede antistante impedendo il passaggio dei pedoni che sono costretti a scendere sulla strada con estremo disagio.
    Serve rispetto delle regole, da parte di tutti.

    Giuseppe

  3. avatar Francesco Giannini scrive:

    Avevo chiesto alla fine dell’estate scorsa notizie dettagliate sul numero delle diverse infrazioni contemplate nel prontuario sindacale. Non ho avuto risposte precise dal Sindaco, che intervistato da una radio locale si limitò a dire di aver registrato un rilevante numero di infrazioni commesse e di relativa applicazione di ammende.
    Dopo l’estate scorsa Gioia è tornata ad essere il paese dell’illegalità: molti utenti delle due ruote senza casco, in due sui ciclomotori, spesso autisti alla guida senza cintura e con cellulare in piena azione, cani senza museruola, senza guinzaglio e che continuano a sporcare la città dei loro escrementi, divieti di sosta selvaggi, Via Roma percorsa da ciclisti, motociclisti e anche automobilisti…per non parlare delle gomme da masticare che stanno imbrattando le nostre strade e particolarmente Via Roma.
    Non è possibile instaurare un clima da terrore per due mesi l’anno e permettere che nei restanti dieci i cittadini possano sfogare le loro frustrazioni e prendersi una rivincita contro la legge o meglio sulle le norme di un civile comportamento.
    Così non si educa, ma si tacita soltanto la propria coscienza, per due mesi.
    Se vogliamo che la società migliori bisogna educare i cittadini al rispetto quotidiano delle regole, a partire dalla famiglia per arrivare alla scuola, alla strada …
    Ne va della credibilità degli adulti e di chi ha l’obbligo di essere modello di vita e di pacifica e umana convivenza in una società, che quotidianamente ci propina modelli di falsa democrazia e di libertinaggio trionfante.

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