Provinciali 2009: scarse possibilità per i candidati gioiesi
La presenza nel nostro collegio elettorale di ben 22 liste che concorrono per la conquista di uno scranno nel Consiglio Provinciale contribuirà notevolmente a influenzare negativamente l'esito finale di queste elezioni, rendendo ancor più ardua la possibilità che qualcuno dei candidati possa essere eletto.
Una possibilità, questa, neanche tanto peregrina se si osserva la scarsa levatura, [...]
La presenza nel nostro collegio elettorale di ben 22 liste che concorrono per la conquista di uno scranno nel Consiglio Provinciale contribuirà notevolmente a influenzare negativamente l'esito finale di queste elezioni, rendendo ancor più ardua la possibilità che qualcuno dei candidati possa essere eletto.
Una possibilità, questa, neanche tanto peregrina se si osserva la scarsa levatura, e non solo politica, degli attuali 13 candidati gioiesi rispetto alle ultime due elezioni (del 1999 e del 2004), in cui, nonostante un discreto numero di autorevoli presenze, a riuscirci furono soltanto Sergio Povia, l'On. Pinuccio Gallo e Milena Procino.
Se poi a tutto ciò si abbinano le oscure vicende degli ultimi anni, di cui è stata "vittima" la politica locale, causate da gran parte degli stessi protagonisti di oggi, sia direttamente che indirettamente, allora non è difficile ipotizzare che i nostri poco probabili rappresentanti rischino non solo di tornarsene a casa con le classiche "pive nel sacco", ma anche di esporsi ad una più che certa brutta figura, di cui però nessuno sembra preoccuparsi più di tanto. Come mai? Perché avvezzi a simili esperienze, tanto da averci fatto il "callo" o perché ognuno di loro è convinto che ciò accadrà solo agli avversari?
Esaminando i candidati che le varie liste hanno scelto, l'unica certezza è che la brutta figura l'abbia già fatta l'intera classe politica gioiese visto che, nonostante i trascorsi, continua imperterrita a commettere gli errori di sempre appoggiando gli stessi uomini di ieri, o, di contro, candidando volti sicuramente nuovi, giovani, ma consanguinei ai loro predecessori o politicamente inesperti, per non dire sconosciuti. Nomi scaraventati nell'agone elettorale al solo scopo di dimostrare agli elettori che nel partito è in atto un cambiamento.
Ma quello che ha sorpreso maggiormente è stato il constatare che tutte le forze politiche presenti sul territorio abbiano voluto presentare un proprio candidato, anche quelle liste appena "sbocciate" e fresche di atto notarile. Quasi fossero state costrette a farlo. Liste, una volta le si definiva civetta, sicuramente nate per "rubare" voti all'avversario, ma che comporteranno come conseguenza un'inevitabile polverizzazione delle preferenze nelle due coalizioni in corsa per la vittoria finale.
Liste di facciata, poco significative ma non inutili, almeno per gran parte degli strateghi elettorali. Da non confondere con quelle originate da un eccesso di democrazia partecipata o dai sempre presenti personalismi del singolo politico di turno che non accetta l'idea di far parte di una forza politica nelle vesti di semplice gregario; oppure dalla mai superata convinzione che in politica, quando si fa parte di una coalizione, più si è meglio è.
Considerando quanto si è visto sino ad oggi, sembrerebbe che a Gioia del Colle ci sia stata la compartecipazione di tutte queste variabili, alle quali però ne andrebbe aggiunta un'altra più subdola, distruttiva ed estrema a cui sempre più spesso ricorrono quelle forze politiche o quei politici che pur di non vedere un altro candidato primeggiare, sebbene consapevoli che non ne trarranno alcun beneficio diretto ma per il semplice gusto di non dargliela vinta o per dispetto, preferiscono contrastarli con l'unico mezzo democratico a disposizione quale può essere la presentazione, quantunque inutile, di un proprio candidato o di un'ulteriore, magari personalissima, lista.
E l'inaspettato proliferare di queste liste, con annessi candidati, avvalora ulteriormente la tesi che a Gioia del Colle si stia "lavorando" per evitare che vengano eletti dei rappresentanti gioiesi in seno al consiglio provinciale. Un'azione messa in atto non soltanto per contrastare gli avversari delle opposte fazioni ma, e questo è ancora peggio, anche all'interno delle stesse coalizioni, sia di destra che di sinistra o di centro. Un'ulteriore dimostrazione dei malesseri, divenuti cronici altro che passeggeri, che attanagliano la politica gioiese, in cui i "vecchi" continuano a spadroneggiare a tutti i livelli, anche sui fautori di un presunto cambiamento e di un rinnovamento che stentano a decollare proprio perché tenuti costantemente sotto controllo. Una situazione in cui si accetta ben volentieri la presenza di 22 liste e 22 candidati di cui ben 13 gioiesi. A risultati elettorali acquisiti a cosa si brinderà, al successo del pluralismo, del conservatorismo o dell'astensionismo?
Donato Stoppini
Tratto da "la Piazza" giugno 2009
8 giugno 2009












Non e’ andata come si pensava
aggiungerei……per fortuna
2 gioiesi alla provincia! GRAZIE!
ciao gioia!
Parole sante Stoppini.
Mannagia i corvi che ci hanno messo lo zampino e nienteè andato come volevasi, vero?
2 e tutti e 2 buoni.
Basta un poco di zucchero e la pillola, va giù, la pillola va giù …..
Vorrei una definizione esatta da Bello quando definisce gli eletti alla provincia buoni. Le sue terminologia colorate rispecchiano sicuramente lo spessore del personaggio. Complimenti vivissimi per la sua battaglia personale vinta, immagino anche i colpi… manifesti stracciati,raccomandazioni, amicizie e voti con pochi euro…
Ericbana, a quale personaggio e a quale spessore si riferisce? Lei ha preso euro per votare chi ha votato? Io no!!!
I manifesti strappati e imbrattati sono stati quelli di Claudio De Leonardis e di Piero Longo.
Ericbana la persona che ho votato non lo sa nemmeno ,forse qualche euro siete abituati voi a prenderli.
Non ho preso e non ho niente da chiedere .
Onore ai vincitori il cui merito va di pari passo con il dilagante astensionismo che ha determinato questo risultato. Un risultato ottenuto anche grazie all’indispensabile apporto “del padre, più che del figlio, e dello spirito ….. ” di cui noi gioiesi scarseggiamo.
Un dato comunque è incontrovertibile, volponi si nasce, non si diventa!
Comunque sia, buona fortuna ai vincitori. Ai restanti 20 candidati non resta che la possibilità di emulare il percorso e la testardaggine del nostro sindaco, chissà, potreste anche battere il suo record di tentativi andati a vuoto.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
x NINO
Probabilmente l’euforia della vittoria ti spinge a dichiarazioni fuori luogo “forse qualche euro siete abituati voi a prenderli”, accumunando TUTTI quelli che non hanno votato la tua parte politica, ad aver utilizzato tali metodi.
Considerato che “ericbana” rivolgeva la sua critica al singolare, sarebbe stato forse opportuno rispondere allo stesso modo.
Ora auguriamoci TUTTI che con questa affermazione locale, ci siano risvolti positivi per la nostra comunità, e che non ci ritroviamo tra qualche anno a fare i conti in tasca solo ai vincitori.
Caro grillino, so cosa scrivo ,quindi non ho bisogno di consigli .
Per quanto riguarda Stoppini ,essendo un giornalista dovrebbe sapere sicuramente meglio di tutti noi ,che l’astensionismo normalmente penalizza il centro destra in quanto la sinistra (buon per loro ) normalmente partecipa compatta alle operazioni di voto di conseguenza presumo sia stata poco penalizzata dall’alta percentuale di astensioni.
Caro NINO, il mio non era un consiglio ma un invito a non generalizzare in determinati giudizi, altrimenti tutti gli elettori che non hanno votato la tua parte politica, dobbiamo inserirli nella lista del voto di scambio?
Ericbana non diceva questo, rivolgendosi a te.
O no?
NINO, i tempi cambiano e passano e con loro anche alcune radicate convinzioni, i politici (certi politici) e i loro “metodi”, purtroppo, restano perchè si tramandano di generazione in generazione.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
… contro i menagramo … spesso basta un semplice cornetto rosso …
Ma non sempre basta, se nonostante i cambiamenti(???!!!) si continua a far ricorso ai biglietti… “verdi”, ai buoni pieni di calorie o di energia e sempre più spesso alle speranze altrui.
Buona domenica a tutti.
Donato Stoppini
Ho dato un’occhiata al sito della prefettura.
Pare che Gioia abbia due cionsiglieri; altri centri, come Acquaviva, Altamura etc., nemmeno uno.
Le previsioni meteorologiche … non sempre s’azzeccano … oppure gli amuleti e gli scongiuri (di qualsiasi tipo, magari apotropaici) hanno prevalso.
Una volta si può pure dire: “mi sono sbagliato”. O no?
Frandalex
Frandalex, sei ottimista.Saluti
Frandalex, per caso hai guardato anche le percentuali di astensionismo? Nel mio articolo non ho fatto nomi o previsioni sui probabili eletti ma sui retroscena che si stavano mettendo in atto per penalizzare alcuni candidati e che puntualmente si sono verificati. E i fatti, le lamentele proprio di molti dei candidati non eletti, non fanno che confermare la mia tesi sulle oscure manovre che hanno inficiato, se così si può dire, questa tornata elettorale, tanto da far sostenere, ai più attenti osservatori, che il risultato ottenuto non è propriamente da considerare “farina del proprio sacco”.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Accettare il verdetto finale e le regole della democrazia, quindi accettare chi è stato eletto SEMPLICEMENTE E REGOLARMENTE con i voti dei cittadini, no, vero?
Il centrodestra a questa tornata ha vinto. Il centrosinistra, grazie allo sventolatore, vincerà prossimamente e allora sarà tutto chiaro, tutto democratico, nessuninficierà la tornata elettorale e i più attenti osservatori sentenzieranno che è farina del sacco dei vincitori.
Ma per piacere!!!
Evidentemente, bello, non riesci ancora a comprendere che per me destra o sinistra pari sono. Fino ad ora mi sono sempre interessato degli avvenimenti non dei colori o degli uomini politici e chi oggi governa la città o è stato eletto alla provincia ne è consapevole, così come i precedenti amministratori. Quindi prima di scrivere o sentenziare “per piacere” informati su chi hai di fronte, perchè fino a quando ci saranno problemi da evidenziare o da risolvere continuerò a parlarne e a scriverne senza guardare se è “rosso” dalla vergogna o “nero” dalla rabbia.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Chiedo scusa.
forse ho letto male il titolo del tuo blog: “Provinciali 2009: scarse possibilità per i candidati gioiesi”.
Cordialità
Frandalex
Giustamente ci si deve limitare sempre al semplice titolo e non ai contenuti dell’intero articolo. Come per il titolo comparso oggi sul quotidiano “il Giornale” in merito alla visita di Berlusconi a Obama in cui un semplice saluto di cortesia lo si vuol far passare, a caratteri cubitali, per uno scambio di “carinerie” o una ritrovata stima e simpatia reciproca.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
AH se l’invidia fosse rogna… hai voglia a grattarsi!
Quando Bush ha visto Prodi cosa gli ha detto?
Stoppini, puoi continuare a dire che non sei nè di destra, nè di sinistra, ma stai sempre a parlare male di questa Amministrazione e di questo governo.
Capisco che si prova un pò di vergogna a dire che si tiene ad una ” certa” parte politica ma,obiettività e sincerità, a volte non guasterebbero.Saluti
Sono rimasti senza parole, tramortiti e addolorati, confortati soltanto dal fuso orario che perlomeno ha evitato la diretta in prime time televisivo a canali unificati. Ma come è possibile? No, non può essere possibile. Non è vero. Non può essere vero. “Great to see you, my friend”, con sottolineatura sul “my friend”, più doppia pacca sulle spalle. Di Obama a Berlusconi, non di Berlusconi a Obama. Mancava che gli facesse cucù. E poi quel continuo insistere sul grande “apprezzamento” per la “leadership” mostrata dal Cav. su questo e quel dossier internazionale.
Ma è impazzito? Gli ha pure chiesto consigli sulla Russia. A papi. E invece che le dieci domande dei segugi di Repubblica, gli ha rivolto tante belle parole e tanti ringraziamenti. Dice anche che sono amici e che i rapporti tra l’America e l’Italia sono migliorati. E poi quel devastante “il primo ministro Berlusconi mi piace personalmente” che decreta una volta per tutte la fine della triste pubblicistica italiota del “ci fa fare brutte figure all’estero”.
Ora immaginatevi le facce di Max D’Alema, quello che piaceva personalmente ad Hezbollah, o di Alexander Stille, o di uno qualsiasi di guardia nella caserma di largo Fochetti: una vita spesa a indignarsi per la cafonaggine del Cav., devastata dall’endorsement personale e politico del presidente super elegante e supercool che, come racconta chi ha partecipato all’incontro, ha capovolto i ruoli e ha fatto lui il Cav., mettendo a suo agio un serissimo Berlusconi.
Obama è un politico, non il garante dei lettori di Repubblica. Si occupa di cose serie, non di guardare dal buco della serratura chi si fa una doccia. Il Cav. gli ha fatto tre grandi favori, sul G20, sull’Afghanistan e su Guantanamo, cose su cui Francia, Germania e Gran Bretagna hanno invece storto il naso. Ed è per questo che è stato estremamente amichevole con il Cav. e freddino con gli altri tre (il mitologico Zapatero, invece, non se l’è ancora filato).
I custodi della nostra moralità si aspettavano invece che il superfigo Obama alzasse il sopracciglio e liquidasse il bauscia, come in un’Amaca di Michele Serra. Leggetevi l’articolo di ieri del magnifico Vittorio Zucconi. Capirete quanto je rode.Saluti da Il Foglio
Ah bello?
Capisco che l’euforia della vittoria soprattutto nella stagione estiva può dare ulteriori scossoni ai neuroni, ma non trovi che te la stai suonando e cantando da solo questa vittoria?
Suvvia, ciò certamente ha giovato per le tue maliconiche attese durate, ahimè, troppo tempo, ma conserva il tuo entisiasmo per le prossime ulteriori tue/vostre vittorie, altrimenti rischi di rimanere senza voce.
Mi rincrescerebbe se in futuro, tu come hai detto a Stoppini, dovessi per “puro caso” sbagliarti, lasciaci tue tracce, perchè da questa parte troverai sempre persone disponibili ad aiutarti psicologicamente, vista la situazione patologica.
Ti abbraccio con affetto e apprensione.
Il futuro, caro il grillino, è alle porte.Con Casini, il voltagabbana vincerà la sinistra. Ma chi se ne importa, starò alla finestra senza arrovellarmi. Mi piace troppo il team : Franceschini, Scossetta,alias d’alema, Veltroni, Di Pietro, Bindi e adesso Casini.
Comunque vada, sarà un successo! Mi divertirò un mondo!
Ah grillì ti deludo. Sono savio e sano, ho le spalle larghe, e nel malaugurato caso dovessi avere bisogno di essere appoggiato psicologicamente, pensi mi rivolgerei da codesta parte?
Penso che,da codesta parte c’è solo volontà di distruggere e non di aiutare.
Distruggere cosa, bello? Aiutare chi? Diglielo e chiediglielo ai terremotati dell’Abruzzo che hanno manifestato tutta la loro rabbia lì a Roma ma di cui se ne è parlato poco o nulla sui mass media della tua parte, e che parte!
In quanto ad Obama credo che avrebbe fatto anche i salti di gioia, compreso le capriole, dopo che il cavaliere gli ha comunicato di accettare o di dare tutta la sua disponibilità ad accettare qualunque sua richiesta.
Non per nulla concordo con te, ma solo dopo il mio preambolo, che “Obama è un politico (…), si occupa di cose serie (…), e il Cav. gli ha fatto tre grandi favori, sul G20, sull’Afghanistan e su Guantanamo, cose su cui Francia, Germania e Gran Bretagna hanno invece storto il naso. Ed è per questo che è stato estremamente amichevole con il Cav. e freddino con gli altri tre (il mitologico Zapatero, invece, non se l’è ancora filato)”.
Chissà, forse Obama non si aspettava nemmeno tanta “accondiscendenza” da parte italiana. Ma, si sa, in Italia abbiamo un presidente dei ministri che spesso e volentieri si sostituisce anche al Parlamento, non per nulla ritiene la sua presenza alquanto inutile e fastidiosa.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Stoppini, distruggere tutto ciò che non piace a voi. Anche e sopratutto le persone.
. va bene, non bisogna leggere solo il titolo! OK.
Ma la frase finale: “E l’inaspettato proliferare di queste liste, con annessi candidati, avvalora ulteriormente la tesi che a Gioia del Colle si stia “lavorando” per evitare che vengano eletti dei rappresentanti gioiesi in seno al consiglio provinciale. Un’azione messa in atto non soltanto per contrastare gli avversari delle opposte fazioni ma, e questo è ancora peggio, anche all’interno delle stesse coalizioni, sia di destra che di sinistra o di centro. Un’ulteriore dimostrazione dei malesseri, divenuti cronici altro che passeggeri, che attanagliano la politica gioiese, in cui i “vecchi” continuano a spadroneggiare a tutti i livelli, anche sui fautori di un presunto cambiamento e di un rinnovamento che stentano a decollare proprio perché tenuti costantemente sotto controllo. Una situazione in cui si accetta ben volentieri la presenza di 22 liste e 22 candidati di cui ben 13 gioiesi. A risultati elettorali acquisiti a cosa si brinderà, al successo del pluralismo, del conservatorismo o dell’astensionismo?” non è +o- lo stesso?
Donà, ammattilo, stavolta hai toppato!!!
Cordialmente
Frandalex
Ciccio, scusami Frandalex, mi dici di tutto ciò che tu hai riportato cosa non si è verificato? In quella mia analisi volutamente non ho parlato di risultati finali e di nomi, anche perchè era del tutto evidente che le coalizioni, i partiti e i movimenti, si erano già disgregati al loro interno, ragione per cui era davvero complicato fare delle previsioni, figuriamoci in termini numerici. Tanto è vero che tantissimi degli addetti ai lavori hanno affermato a più riprese che non si aspettavano quanto poi è accaduto. Vogliamo gridare al “miracolo” di Pierosantosubito, che ci ha sicuramente messo tanto del suo “savoir faire” dettato dalla sua posizione “privilegiata” rispetto agli altri?
Sei d’accordo o no che il sindaco, fra le tante, aveva a sua disposizione una ulteriore arma letale come l’assegnazione di un settimo assessorato che sicuramente ha pesato, eccome se ha pesato, negli equilibri interni dei partiti facenti capo alla sua stessa maggioranza?
Quanto poi al “ciclista sorridente”, è il caso di dire che ha davvero sbalordito tutti, anche se tutti sanno come sia andata realmente la sua campagna elettorale, ma nessuno oserà mai parlarne o metterla in evidenza.
E questo per te vuol dire aver toppato? Forse si, ma solo nel risultato non nei contenuti. Se poi tieni conto che anche le eccelsi “menti” sondaggistiche al servizio del cavaliere o di “baffino” hanno toppato, anche in modo clamoroso, allora credo di ritenermi più che soddisfatto nel constatare che le mie anticipazioni, su quanto sarebbe accaduto qui da noi, si siano puntualmente verificate, quasi come un orologio svizzero.
Un saluto.
Donato Stoppini
Il Santo ha vinto perchè ha saputo portare dalla sua anche voti di altri partiti.
Il Ciclista perchè ha portato il “pacchetto di papà” in un partito piccolo, dove i pacchetti contano.
Sarà il senno di poi ma … non credo che tutto questo fosse del tutto imprevedibile!
I voti di altri erano prevedibili già dalla campagna del Santo con il suo maglioncino multicolore ed il suo azzeccato (ora possiamo dirlo?) slogan. Ricordo di essermi complimentato direttamente con Piero per la scelta della campagna al luna park patronale.
Il pacchetto si sapeva ,o no? E’ una vita che la “famiglia” campa di pacchetti, a cominciare dalle prestese immediatamente precedenti al ballottaggio al Comune, ricordi?
Donato, come le preisioni meteo, anche le previsioni politiche si possono sbagliare. Bisogna avere solo il coraggio di ammetterlo. Fa parte del gioco.
Ricordo il ritonello di una canzonetta di tanti anni fa: “bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”.
Con stima.
Frandalex
In politica non si può e non si deve vivere di solo slogan, di pacchetti o pacchettini che siano, ma di problemi da risolvere per il bene della collettività, che in quanto tale contiene anche chi non ti ha votato. In quanto al saper perdere e al non sempre si può vincere, caro Ciccio, dimentichi ancora una volta che ho sempre tifato per la mia città, i partiti o le coalizioni non mi hanno mai attirato più di tanto. Per cui ho sempre prescelto l’uomo che mi dava più fiducia, rispetto ad altri, nella sua reale volontà di intervenire per risolvere i problemi quotidiani che assillano Gioia e i gioiesi, a prescindere dagli slogan più o meno azzeccati, che attecchiscono solo su chi non ha idee o convinzioni, o da un presunto cambiamento. Per cui, mi dispiace, non mi sento un perdente. Di contro mi sentirò un vincente nel momento in cui si realizzerà quello che in tanti hanno promesso di fare nelle varie campagne elettorali fin qui disputate.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Certo che sentire ancora parlare di slogan, famiglia, pacchetti ed altro, limitando l’analisi del voto a queste cose, a questo punto in questo comune aspettiamoci che il più bravo sarà quello in grado del doppio pacco e contropaccotto.
Alla faccia del rinnovamento, delle buone prospettive, e delle prese in ….
X Stoppini.
Perchè ha chiamato “ciccio” Frandalex?
Ciccio è il suo vero nome? E se lui non ha voluto dirlo chè ti importa? Se Ciccio è un vezzeggiativo, penso che lei, Stoppini, non abbia libertà di farlo.
Non per difendere Frandalex,chè da quanto leggo, non ha proprio bisogno, ma per difendere la libertà di chi vuole, sul blog, chiamarsi, : bello, frandalex, muratore, grillino etc. Bello