“Per una Repubblica che ci rispetti” – Appello delle donne al Cavaliere

Veline e casting per le candidate: "Un modello mercificato e lesivo".

Prendono posizione le signore insignite delle più alte onorificenze dello Stato.

Sono docenti universitarie, giornaliste, suore, imprenditrici.

"Un'immagine femminile degradata con la complicità della quarta carica dello Stato".

di GIOVANNA CASADIO
ROMA – Un ricordo di quelli ormai archiviati. "Quando all'università, a Torino, una di noi prendeva la parola [...]

La Poetessa Maria Luisa Spaziani - Cavaliere di Gran Croce della Repubblica ItalianaVeline e casting per le candidate: "Un modello mercificato e lesivo".
Prendono posizione le signore insignite delle più alte onorificenze dello Stato.
Sono docenti universitarie, giornaliste, suore, imprenditrici.
"Un'immagine femminile degradata con la complicità della quarta carica dello Stato".

di GIOVANNA CASADIO

ROMA – Un ricordo di quelli ormai archiviati. "Quando all'università, a Torino, una di noi prendeva la parola c'era sempre qualche ragazzo che scandiva "calzetta, calzetta"". La poetessa Maria Luisa Spaziani ride. Ma in queste ultime settimane è diventato sempre più difficile per le donne italiane infischiarsene del passato. Non perché a qualcuno viene in mente di dire "tornatevene a fare la calzetta", ma per quel casting di "pupe" con il quale il presidente del Consiglio e leader del Pdl, Silvio Berlusconi pensava di fare la selezione delle donne candidate alle europee. Per via delle festicciole in Sardegna. Dell'affaire di Berlusconi e della giovanissima Noemi. Dei vizi privati e dei comportamenti pubblici. Delle veline.

LEGGI IL TESTO DELL'APPELLO

COME ADERIRE ALL'APPELLO

In poche parole: "Di queste donne che assurgono agli onori dei media se sono compiacenti verso i potenti e asservite a un modello mercificato e lesivo dell'identità femminile". L'Italia e le donne italiane sono molto altro. Comincia così l'appello "Per una Repubblica che rispetti le donne" delle donne insignite delle alte onorificenze repubblicane nel giorno della festa del 2 giugno. Sono la poetessa Spaziani (Cavaliere di Gran Croce); Maria Bianca Bosco Tedeschini Lalli, prima donna rettore d'Italia e fondatrice dell'università Roma 3, Grande ufficiale della Repubblica come Silvia Costa, una vita in politica e nelle istituzioni e ora candidata del Pd a Strasburgo; la giornalista e scritttrice Elena Doni. E poi, i commendatori della Repubblica suor Eugenia Bonetti, missionaria; Linda Laura Sabbadini; Rosa Valentino, presidente dell'associazione delle donne giuriste; Paola Spada; Gigliola Zecchi; Anna Maria Comito; e l'ufficiale della Repubblica, Susanna Diku, ginecologa, che nel 2000 fu la prima donna straniera a cui Carlo Azeglio Ciampi assegnò l'alta onorificenza; la capoverdiana Maria Josè Mendez Evola, che per anni in Italia ha lavorato come collaboratrice domestica, oggi è sociologa, ricercatrice.

E molte, molte altre donne che non si sono arrese mai, che rappresentano uno spaccato del paese, e che hanno deciso di "rompere il silenzio assordante".

"C'è un'immagine degradata delle donne e mercificata con la complicità della quarta carica dello Stato", attacca la Costa. Le "madrine" della Repubblica sono riunite nella saletta di un hotel non molto distante dalle vie del centro in cui sfila la parata militare. Ricordano le ventuno donne costituenti. Citano le parole con cui Natalia Aspesi conclude il fondo su Repubblica di oggi "Ma c'è anche un'altra Italia sempre più disorientata e costernata davanti… a questo disprezzo per una donna, per le donne, per tutto il paese".

Sono di sinistra, prevalentemente, tante le adesioni di parlamentari democratiche. Però l'appello sarà inviato anche alle donne della destra. Dice Silvia Costa: "Perché questo loro silenzio? Sembra la preoccupazione esclusiva di servire un padre/padrone. Invece ci vorrebbe solidarietà". Non quell'attacco di Daniela Santanché contro Veronica Lario, la moglie del premier che ha denunciato il "ciarpame politico", i vizi privati ("mio marito frequenta minorenni"), le preoccupazioni, e chiesto il divorzio. Le donne italiane da che parte stanno?

LA REPUBBLICA – (2 giugno 2009)

 

 

4 giugno 2009

  • Scuola di Politica

Commenti

12 Commenti per ““Per una Repubblica che ci rispetti” – Appello delle donne al Cavaliere”
  1. avatar rocco scrive:

    Si conferma quanto già scritto qualche giorno fa da Antonella Campagna
    nell’articolo http://www.gioiadelcolle.info/2009/05/27/non-sono-elezioni-per-donne/ .

    L’immagine femminile sminuita ai minimi termini, dalla mercificazione del loro corpo.

    Ma non è solo il capo del governo che vuole questo, purtroppo lo vogliono anche le giovani ragazze disposte a tutto pur di far carriera in televisione e lo vogliono anche le loro famiglie;
    ricordate la famigliola di Zelig in cui papà e mamma vogliono vedere la loro figlia “sgallettare al Grande Fratello”, mentre la ragazza vuole laurearsi in ingegneria e sposarsi col suo ragazzo ?.
    E’ un paradosso, ma sta diventando la cruda realtà.

    Certo sono una minima parte della società civile, ma negli ultimi anni si va sempre più affermando questa tendenza, purtroppo.

    Quello che ancora è più grave è la mancanza d’informazione su questa iniziativa dell’appello di queste donne di alto prestigio morale.

    Se fate una ricerca su google, pare che in tutta Italia, di questo appello, ne parli solo la Repubblica e da oggi gioiadelcolle.info. Come dire … “Donne ma che dite?, rimanete a casa o andate a Villa Certosa”. NON SI VUOLE DARE L’INFORMAZIONE, PARLARE DI DONNE INTELLIGENTI E’ UN TABU’.

    Al di là di ogni demagogia, c’è solo da mettere in evidenza che oggi non c’è più “LA MORALE”, perché non c’è più la “FAMIGLIA DEI VALORI”.

    Qualcuno dirà che i tempi sono cambiati, d’accordo, ma non vi sembra che ora si esageri al contrario? Non sarebbe giusto trovare un giusto equilibrio?

    Quello che mi colpisce delle discussioni di questi giorni: Villa Certosa, Foto, Veline, Aerei di Stato, ecc. non sono i possibili reati commessi, sono in effetti piccola cosa, tanto sono tutti consenzienti, in effetti non c’è nulla di male in un rapporto d’amicizia tra un settantenne ed una ventenne (potrebbe essere sui nonno) e sono in effetti fatti “privati” che però ricordiamo comunque che riguardano una personalità pubblica.

    Colpisce, invece, l’immagine morale di un paese che soffre la crisi economica, ridicolizzato nel mondo, e basta farsi un giro sui principali quotidiani on-line del mondo per vedere quello che si dice di noi in giro; ho trovato commenti di italiani che vivono all’estero che si vergognano del loro paese.

    Povera Italia, meraviglioso Paese di mari, monti, ridenti colline, poeti, musici e scrittori, oggi è noto solo per le sue Veline….. e per il loro nonnetto gioviale.

  2. avatar Frandalex scrive:

    Per il degradarsi dell’immaggine dell’Italia all’estero chi dovremmo ringraziare?
    Donne insoddisfatte (credo legittimamente) che annunciano il proprio divorzio (credo inopportunamente) tramite le agenzie di stampa; presunti leader dell’opposizione che, non sapendo fare politica, si attaccano ai pettegolezzi basati sul più squallido nulla, per “fermare” (sic!) il leader della maggioranza di governo; il leader di governo che, giunto tardi alla politica e senza “scuola”, fa continue gaffes.

    Gli italiani ne hanno le scatole piene e, credo, lo dimostreranno presto!!!
    ciao
    Frandalex

  3. avatar ericbana scrive:

    Per il degradarsi dell’immaggine dell’Italia all’estero chi dovremmo ringraziare?
    Un presidente del consiglio che ospita festini a luci rosse in casa sua,che classifica come voli di stato voli che coinvolgono la sua vita privata e suoi amichetti,veline. Una bella immagine con un presidente del consiglio che risolve ogni suo problema con leggi ad personam, che controlla i media, ha una concezione tutta sua di rispetto della privacy. Le donne in politica ci sono e meritano di avere gli spazi adeguati e le giuste opportunità senza che abbiano le fattezze di una velina famosa che offre soltanto la sua immagine esteriore. Ci mette in ridicolo davanti al mondo mentre dovrebbe rappresentare l’Italia, ci rende indegni di questo paese. Un uomo che è indagato per falso in bilancio,frodi fiscali,finanziamento illecito a partiti,tangenti alla guardia di finanza,concorso esterno in associazione mafiosa e soprattutto corruzione giudiziaria… non può certamente rappresentare l’Italia in Europa.

  4. avatar Donato Stoppini scrive:

    Ma questo per molti dei suoi non conta. Lui è il “cavaliere” che tutto può! Anche affermare che la stampa estera è manovrata da quella italiana, ovviamente di sinistra. Per caso anche il coniuge (ormai ex) ha subito il fascino dello scandalo sinistroide? Anche lei è stata manovrata o è caso di dire che è stata “gabbata” proprio dal suo partner?
    Un saluto.
    Donato Stoppini

  5. avatar bello scrive:

    Come vola basso la sinistra! Deve vergognarsi!
    E le prove di quanto scrivono?
    Infangano l’Italia!
    Loro e non il Presidente del Consiglio!
    D’Alema ha strombazzato ai giornalisti che i ragazzi dell’Erasmus si vergognano di essere italiani!
    Che dolore al cuore ho provato!
    Mio figlio è orgoglioso di essere italiano e lo è più di me!
    Io mi vergogno di avere quest’opposizione al governo, becera, meschina, servilista, bugiarda, calunniatrice che odia l’Italia, la nostra magnifica Patria. Pur di non accettare la sconfitta elettorale subìta, pur di demonizzare l’avversario, distruggono l’immagine del nostro Paese. Si vergognino ancora una volta!

  6. avatar Donato Stoppini scrive:

    Anch’io sono orgoglioso di essere italiano, questo non vuol dire però che debba esserlo a tutti costi anche per chi ci ha governato e ci governa in malo modo, o che ha fatto o fa di tutto per alimentare all’estero una immagine dell’Italia e degli italiani davvero ingloriosa per non dire vergognosa o deplorevole. Di questo dovremmo vergognarci e fare in modo che non si ripeta. O anche questo è frutto della menzogna o di vaneggiamenti di guppo. Basta guardarsi in giro, magari nei seggi elettorali, per capire che destra o sinitra pari sono. Cambiano le facce (che si alternano a seconda di chi ha vinto) ma i sistemi, i metodi di potere mai. Ieri si criticava chi gestiva la cosa pubblica perchè agevolava i suoi, anche e soprattutto in queste circostanze (le elezioni), e oggi gli stessi che ieri criticavano hanno adottato lo stesso identico metodo. Infatti i seggi straripano di presenze a loro vicine, anche pseudo giornalistiche, e non solo nei corridoi ma anche nelle stanze, tra i presidenti e gli scrutatori. E il cambiamento? La trasparenza dove sono andati a finire?
    Io mi vergogno ogni giorno, soprattutto per chi pur assistendo, nella nostra bella Italia, al declino della vera informazione e dello stato di vera democrazia o al continuo ripetersi di simili comportamenti, non fa nulla per difendere l’onore della sua nazione e degli italiani, e non soltanto agli occhi di chi ci guarda dall’estero, tanto da continuare a sostenere che tutto ciò è causato sempre e comunque dagli altri, dalla parte avversa, senza rendersi conto che così facendo diventa compartecipe di questo continuo degrado in cui l’Italia è caduta e da cui noi italiani, se continua così, rischiamo di non uscirne fuori se non con le ossa rotte.
    Un saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  7. avatar bello scrive:

    Caro Stoppini.
    Sicuramente a qualcuno giova questo gioco.
    Sicuramente non al governo in carica. Perde la faccia!
    Sicuramente chi ha iniziato questo squallido” gioco” appartiene ad una categoria di squallidi, che, e mi ripeto, pur di demonizzare l’avversario, sporca l’Italia e gli Italiani.
    Mi auguro che questi abbiano capito quanta sporcizia è stata buttata su loro stessi e votino facendo scomparire PER SEMPRE questi poveri uominicchi.
    Se così non avverrà comincerò io, con cognizione di causa a vergognarmi di essere italiano.

  8. avatar Donato Stoppini scrive:

    E cosa centra tutto ciò con l’esito del voto? Per caso sono “uominicchi” anche i milioni di italiani che hanno votato quei politici che tu definisci “squallidi” (e ce ne sono tantissimi anche dall’altra parte della barricata) anche non volendolo perchè costretti a non epsrimere alcuna preferenza se non il simbolo del partito? E una volta fatti “scomparire PER SEMPRE” che cosa accadrà, in Italia?
    Un saluto.
    Donato Stoppini

  9. avatar bello scrive:

    Dovrebbero scomparire gli squallidi, quelli che non combattono ad armi pari e non i partiti. Urge avere partiti coc a capo politici che sappiano fare programmi e una sana e costruttiva opposizione. In Italia, c’è democrazia e c’è posto per tutti.
    Secondo te Stoppini, questo PD non prende in giro i suoi elettori? E’ contento di aver perso 8 punti e la Rai, ha comunicato che il PDL e il PD “frenano”. Il Pdl ha perso 2 punti, nonostante gli squallidi, il Pd 8 punti.
    Alla faccia della sana informazione. E i politici del PD stanno al gioco, sono superfelici, parlano della perdita della faccia di Berlusconi e del Pdl, sorvolano e non parlano della loro disfatta.
    Sembra la storiella del quasi-morto che si rallegrava per il raffreddore capitato al suo nemico.
    Saluti

  10. avatar Donato Stoppini scrive:

    Arrivati a questo punto credo che tutti abbiamo bisogno di una bella cura, ma disintossicante!
    Buona notte a tutti.
    Donato Stoppini

  11. avatar grillino scrive:

    x bello
    Goditi la vittoria, lascia stare i commenti degli organi d’informazione, ognuno li rivolta a proprio piacimento.
    Non ho mai visto purtroppo in questo paese, analizzare gli esiti elettorali coscientemente e coerentemente, sia da una parte che da l’altra.
    D’altronde in quel campo hanno preso un pò tutti dal proprietario di Mediaset, la frittata giri e rigiri deve cadere sempre dalla parte che si vuole.
    Io la mia “piccola” vittoria me la sto godendo, aspettando quella più importante.
    Un saluto

  12. avatar bello scrive:

    “Chi è incapace di vincere i suoi mali, non tragga però piacere nell’addossarli ad altri.”
    Non è il presidente che rigira la frittata.
    Sono contento che anche tu te la passi bene per le tue vittorie. Ciao

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