Elezioni Provinciali: Primo faccia a faccia tra i candidati presidenti.

Si è tenuto lunedì 11 maggio nella sala Murat in piazza del Ferrarese a Bari il primo faccia a faccia tra i candidati alla Presidenza della Provincia di Bari per la coalizione Udc-Io Sud, Pino Rana e per il centrosinistra Vincenzo Divella. Assente il candidato del Pdl, Francesco Schittulli.
Ha inviato una lettera alle esponenti dell'associazione [...]

I Candidati alla Provincia di Bari Pino Rana e Vincenzo DivellaSi è tenuto lunedì 11 maggio nella sala Murat in piazza del Ferrarese a Bari il primo faccia a faccia tra i candidati alla Presidenza della Provincia di Bari per la coalizione Udc-Io Sud, Pino Rana e per il centrosinistra Vincenzo Divella. Assente il candidato del Pdl, Francesco Schittulli.

Ha inviato una lettera alle esponenti dell'associazione Ande, promotrice dell'incontro. " Non voglio accettare uno scontro confuso e rissoso" scrive l'oncologo, con evidente pregiudizio, in una lettera che la portavoce dell'Ande non legge per intero, ma solo in alcuni passi ritenuti "imprecisi", come quello in cui Schittulli contesta l'essere stato indicato come "protagonista" del dibattito invece che come "invitato".

Divella ha criticato fortemente l'assenza di Schittulli all'incontro: E' una cosa vile, una mancanza di democrazia evitare il confronto. Un atteggiamento berlusconiano tipico, che non porterà più voti, anzi, andrà a nostro vantaggio e porterà un po' di voti in più a me e Giuseppe".

I candidati sono stati interrogati sui loro programmi e sulle competenze specifiche della Provincia. Il presidente imprenditore ha snocciolato alcuni numeri e fatti dei suoi cinque anni. Rana, dopo aver dato del ‘galantuomo' a Divella, ha subito messo in campo l'importanza, nel suo programma, dell'associazionismo e di un nuovo sistema museale: "Gli eco-musei associano alla staticità del reperto un luogo di ricerca, dove chiunque può studiare e contribuire con la propria creatività". E sui rifiuti: "Le discariche andranno in esaurimento; la raccolta differenziata è ancora lontana dagli obiettivi prefissati. La soluzione potrebbe arrivare con i ‘Dissociatori molecolari', che bruciano i rifiuti, anche speciali, producono energia e la materia prima di risulta può essere impiegata in edilizia. Un sistema usato negli Usa che non inquina ed è più redditizio". 

13 maggio 2009

  • Scuola di Politica

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