Versi Essenziali – Raccolta poetica di Nunzia Bianco Sala

"Un angolo per respirare" in cui dimenticare le regole per riscoprire il sogno, questo il rifugio, la culla spirituale, il silente giardino in cui fioriscono i "Versi Essenziali" di Nunzia Bianco Sala, tra le viole della sera. Versi che si "sgranano"  nel tempo, attraverso "inconsistenti" attese, nelle notti dilatate nell'"incanto di stellari silenzi", "nel momento [...]

Versi Essenziali - di Nunzia Bianco Sala"Un angolo per respirare" in cui dimenticare le regole per riscoprire il sogno, questo il rifugio, la culla spirituale, il silente giardino in cui fioriscono i "Versi Essenziali" di Nunzia Bianco Sala, tra le viole della sera. Versi che si "sgranano"  nel tempo, attraverso "inconsistenti" attese, nelle notti dilatate nell'"incanto di stellari silenzi", "nel momento centellinato… nel cristallo antico rosolio della vita".

Versi che divengono "Essenziali" per non disperdersi, per "conciliare" contrasti antichi, per non cedere al fascino dell'oblio che tutto vela e stempera, per immergersi nel più profondo degli abissi alla ricerca della luce, nello stesso in cui "stilettate" di gelido dolore che "graffiano i sentimenti nell'abisso dell'animo" si rivelano e scendono, silenziose lacrime stanche, a lambire antiche sofferenze che "ardono", ancora "vive".

Versi Essenziali che anelano la vita, quel "filo di sabbia" che sfugge tra le ampolle impietosamente fragili e limpide del tempo, in cui è impossibile celarsi.

Ogni granello un istante cristallizzato di memoria, un "frammento" sottratto al passato e custodito gelosamente "tra le perle del pianto", nell'eco mai spento di passi, parole, ridenti trilli, tracce vibranti di vita che aleggiano stagnanti nei meandri della mente, "perché non muoia ancora" chi è stato tanto amato.

Essenziale, quando il vortice dei ricordi "martella il cuore", sperde "aromi e sapori" e soffoca il desiderio di esistere, perdersi nei colori di un arcobaleno sbriciolati in " sottile pulviscolo", tornare ad amarsi, a raccontarsi  quelle "parole raccolte lungo i sentieri del tempo", fianco a fianco,  "intrecciando le dita e i pensieri", non più offuscati da quella muta, gelida, soffocante morsa che spegne ogni tepore, ma resi vividi da "visioni interiori", "smeraldine pianure", "orizzonti sublimi" illuminati dai bagliori di una "affinata" conoscenza.

La "lanterna" della memoria, unica guida per sfidare la ritrosia del buio, ricostruisce il suo mosaico con i taglienti tasselli del tempo, inventando ombre "dai labili e sfumati contorni", per confondere realtà e sogno, per concedere l'ultima delle illusioni: che non sia mai accaduto.

Versi Essenziali che "esorcizzano" il nulla futuro, raccogliendosi nel presente, fortificati da un passato in cui han sentito "contare respiri e battiti" e lottato contro vischiose ragnatele, trame esacerbate ordite dalla mente, scandagliando lo spirito per incidere "con tratto profondo" la propria idea, eppur indecisi se vivere per soffrire o soffrire per vivere, nella certezza di voler tuttavia sfuggire alle "sabbie mobili" di una "polverosa malinconia".

E nella notte misteriosa e intrigante, quando "il cuore naviga leggero" e "tutto si assottiglia in tenue filigrana di emozioni" ecco rinascere il più essenziale dei bisogni: l'amore per la vita e per i suoi "grevi fardelli", non più laceranti ferite inferte allo spirito, ma segni di vita vissuta, di lotte, di rese, di derive incomprese, di insonni notti buie, di luci soffuse, di pallide ombre….

Solo a chi vive è riservata la dolce croce della Memoria, legata a Versi Essenziali affinché il tempo non ne smarrisca il ricordo.

Dalila Bellacicco

Tratto da "la Piazza"

12 maggio 2009

  • Scuola di Politica

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