Essere Donna
8 marzo 2009, dicono, funerale della Festa della donna o meglio della Giornata internazionale della donna. Niente fiori e, flebili speranze per le opere di bene.
Le donne non camminano più un passo dietro gli uomini, semmai, sono al loro fianco. Non hanno più ragione di rivendicare parità sociale e politica, tutto è compiuto.
Dovrebbero solo essere [...]
8 marzo 2009, dicono, funerale della Festa della donna o meglio della Giornata internazionale della donna. Niente fiori e, flebili speranze per le opere di bene.
Le donne non camminano più un passo dietro gli uomini, semmai, sono al loro fianco. Non hanno più ragione di rivendicare parità sociale e politica, tutto è compiuto.
Dovrebbero solo essere contente se esiste nel calendario un giorno in cui ricevono uno spintone alla cassa del supermercato e si sentono dire: "prego signora, lei è donna". Quasi fosse la festa di un animale in estinzione, una volta l'anno si ricordano che esiste.
Insomma il significato si è perso, la Festa della donna è inutile oltre che fastidiosa, quindi aboliamola.
E se così non fosse?
Ho 30 anni suonati ed ho raccolto i frutti delle battaglie per il diritto al voto, per la libertà di accesso alla professioni, per il trattamento egualitario nella retribuzione del lavoro, ma credo che la festa oggi sia ancora viva perché viva è la sua ragione di esistere.
Oggi come ieri c'è bisogno di uno scatto temerario, senza indugi per difendere il ruolo della donna.
Perché nessuna debba più sopportare ad un colloquio di lavoro frasi del tipo: " Ah!! lei è sposata da poco…bene congratulazioni, ma sa in previsione di una gravidanza.. comunque le faremo sapere". Perché nessuna debba più scegliere tra famiglia e lavoro, e si concretizzi la creazione di strutture pubbliche a sostegno della funzione svolta all'interno del nucleo familiare.
Perché la lotta alla violenza sulle donne sia una priorità e non uno spot.
Perché tutte possano festeggiare.
Perché non ci siano più luoghi e storie di diritti negati, violenze, abusi e soprusi.
Perché l'8 marzo non sia quel giorno dell'anno in cui politici di ogni rango e qualità si fanno belli con il gentil sesso riempiendosi la bocca di parole molto politicamente corrette.
Perché le leggi elettorali ad hoc e le quote rosa non restino un miraggio sullo sfondo.
Perché l'8 marzo non sia una serata in pizzeria con una striminzita mimosa infiocchettata sulla giacca, di quelle "solo donne per carità".
E per mille e mille altri motivi.
Nessuno scoramento ci sono esempi nella storia ed intorno a noi che incoraggiano l'ottimismo. Schiena dritta e testa alta dunque, il cammino sembra ancora lungo.
E, quindi, più che mai e con più forza AUGURI a tutte le donne.
8 marzo 2009












Buon 8 marzo a tutte le Donne: a quelle che hanno il dono di un sorriso, a quelle che non hanno una carezza sulla pelle, a quelle che non conoscono la dolcezza, a quelle che in silenzio subiscono la violenza, a quelle che non possono sciogliere i capelli al vento. Buon 8 marzo a tutte le Donne: a quelle che abbracciano con amore, a quelle che illuminano l’anima, a quelle che parlano dentro oltre lo sguardo, a quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno, a tutte quelle che danno energia alla libertà della vita. Auguri, Donne!
Donna, non sei soltanto l’opera di Dio, ma anche degli uomini, che sempre ti fanno bella con i loro cuori. I poeti ti tessono una rete con fili dorati e fantasie, i pittori danno alla tua forma sempre nuove immortalità. Il mare dona le sue perle, le miniere il loro oro, i giardini d’estate i loro fiori, per adornarti, per coprirti, per renderti sempre più preziosa. Il desiderio del cuore degli uomini ha steso la sua gloria sulla tua giovinezza. Per metà sei Donna, per metà sei sogno. ( Tagore )
Auguri, Donne!
Luciana docet http://www.youtube.com/watch?v=gYfgFQxCWoI