Lettera aperta del consigliere Tommaso Bradascio sulla presenza degli impianti di telefonia mobile.

Le ultime vicende e le notizie che sinceramente ho appreso dai cittadini e non ultimo dalla Gazzetta del Mezzogiorno, mi hanno spinto come persona interessata al progresso, ma non per questo insensibile alle problematiche ambientali di approfondire gli atti predisposti da questa Amministrazione.
Nel contempo ho cercato di riassumere in linea di massima la storia che [...]

 Le ultime vicende e le notizie che sinceramente ho appreso dai cittadini e non ultimo dalla Gazzetta del Mezzogiorno, mi hanno spinto come persona interessata al progresso, ma non per questo insensibile alle problematiche ambientali di approfondire gli atti predisposti da questa Amministrazione.

Nel contempo ho cercato di riassumere in linea di massima la storia che da tempo ha interessato il territorio di Gioia del Colle, con l'impegno di informare correttamente i cittadini di ciò che sta per accadere e senza voler minimamente creare tensione nell'opinione pubblica.

La presenza di impianti di telefonia mobile cellulare GSM e similari nel territorio di Gioia del Colle sono state nel passato causa di costante preoccupazione da parte di numerosi cittadini.

L' Amministrazione Comunale precedente, sensibile alla vigilanza in materia di salubrità dell'ambiente, con delibera di G.M. n°396 del 2/11/1999, ha disciplinato, limitatamente al centro urbano il rilascio delle autorizzazioni e/o concessioni, escludendo l'installazione di impianti per la rete di telefonia cellulare e similari sopra ospedali, case di cura o di riposo, scuole o nelle loro prossimità.

A tutela dei cittadini, in passato sono state effettuate misurazioni dei campi elettrici e magnetici, a cui è sottoposta la popolazione di Gioia del Colle, in collaborazione dell'USL BA/4 e ARPA nei pressi della base Aereonautica Militare, in prossimità dell'elettrodotto ENEL di Santa Candida, in prossimità della Stazione Radio Base per telefonia cellulare GSM 900Mhz sito in via Cirillo e sull' impianto OMNITEL in strada vicinale Milano.

Insieme al Comitato di Quartiere S.Cuore nel Febbraio 2000 sono stata intraprese azioni per cercare di delocalizzare l'impianto TELECOM di via della Pace e a riscontro dei precedenti risultati effettuati,con un autofinanziamento dei cittadini sono stati eseguiti controlli da parte dei tecnici della CODACONS su tutto il territorio di Gioia del Colle al fine di tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini.

Numerose sono state nel passato le istanze presentate al Comune di Gioia del Colle, da parte di gestori di impianti di telefonia, a tal punto che il Comune di Gioia del Colle con delibera di G.M. n° 202 del 13/7/2000, è stato costretto a sospendere tutte le richieste di installazione sul territorio comunale fino all'approvazione di una legge giacente in Parlamento.

Successivamente con delibera di G.M. n° 52 del 13/3/2001 fu incaricato il Dirigente dell'UTC a redigere lo schema di regolamento, successivamente trasmesso in data 2/7/2001.

Alla luce delle considerazioni derivanti dall'evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale e la complessa situazione istituzionale, relativa all'esposizione a campi elettromagnetici, con delibera del Consiglio Comunale n°20 del 15/4/2002 fu deliberato un atto di indirizzo per la predisposizione di un definitivo Regolamento Comunale per l'installazione di impianti radiotrasmittenti teso ad indicare il proprio orientamento sugli aspetti controversi.

Sulla base delle numerose richieste, che sono giunte da parte dei soggetti gestori del servizio di telefonia mobile inerente l'assegnazione di aree di proprietà comunale sulle quali installare le stazioni radio base per telefonia mobile e le relative infrastrutture tecnologiche, è stato siglato un documento preliminare d'intesa fra i Comuni aderenti allo Sportello Unico e con delibera di G.M. n° 187 del 8/6/2004 sono stati individuati i siti di proprietà comunale al di fuori del perimetro urbano da assegnare in locazione, previo corresponsione di apposito canone e precisamente:

-Torre di illuminazione campo " Martucci "

-Area antistante il "Campo Boario".

Successivamente sono state rilasciate autorizzazioni su aree di proprietà comunale alle seguenti società:

-TORRE DI ILLUMINAZIONE CAMPO SPORTIVO " MARTUCCI"

Con delibera di G.M. n° 51 del 3/3/2005 è stato concesso alla società H3G di installare su una torre di illuminazione del campo " Martucci " un antenna di telefonia mobile con tecnologia UMTS, per la durata di 9 anni con un canone di € 10.000.00 annue.

-LASTRICO SOLARE DEL PALAZZO COMUNALE

Con delibera di G.M. n° 271 del 13/12/2005 è stato concesso alla società VODAFONE OMNITEL di installare un antenna UMTS sul lastrico del Palazzo Comunale per la durata di 9 anni con un canone di €15.000.00 annue.

-PARCHEGGIO COMUNALE CIMITERO

Con delibera di G.M. n°205 del 1/12/2006 e stato concesso alla società ERICSSON TELECOMUNICAZIONI di installare una torre faro per la durata di 9 anni con un canone di concessione convenuto in €15.000.00 annue.

Con l'insediamento di questa Amministrazione ero fiducioso che i problemi sinora affrontati riguardante le richieste di installazioni di telefonia mobile e la salvaguardia dell'ambiente fossero maggiormente disciplinati alla luce di un quadro normativo più chiaro.

Devo riconoscere all'attuale Amministrazione, per l'attenzione rivolta agli abitanti di "Montursi" al fine di attivare tutte le procedure per garantire la copertura dei segnali di telefonia mobile.

 

La delibera di G.M. n° 52 del 17/7/2008 adottata da questa Amministrazione e pubblicata all'Albo Pretorio il 30/7/2008 a mio avviso strumentalmente ha risolto il problema di Montursi , ma nella sostanza ha privilegiato ancora una volta il privato senza tenere conto delle problematiche e delle istante precedentemente fatte dai cittadini gioiesi.

Dopo aver riassunto la storia che mi ha visto in gran parte coinvolto come consigliere e amministratore, ho dovuto necessariamente approfondire il provvedimento adottato per conoscere quali sono i 3 siti individuati per l'installazione delle torri-faro e fare le mie personali riflessioni e metterle a conoscenza di tutti i cittadini.

Sono state individuate 3 aree di proprietà comunale su cui far sorgere delle strutture portantenne denominate torre-faro.

Tali strutture sono state descritte come dei massicci pali in acciaio zincato alti oltre 30 metri, con basamento in cemento e area sottostante di circa 30 metri quadri e dotati di cabine ospitante l'impiantistica necessaria al funzionamento delle antenne.

Ogni torre può essere condivisa da più gestori ( e quindi ospitare più antenne) secondo quello che in gergo tecnico prende il nome di co-siting.

Ogni torre avrà una gamma di frequenza compresa fra i 3 MHz e 3 GHz, a 20 V/m o 0.05 A/m o 1Wm2 e il limite di esposizione per la popolazione ai campi elettromagnetici,in corrispondenza di edifici adibiti a permanenza non inferiore a 4 ore, pari a 6 V/m.

I siti interessati sono:

Sito 1

Realizzazione di una torre-faro H.30m, con annessa stazione radio base per telefonia mobile, con potenza massima di 20Watt, da ubicare a Gioia del Colle in Via Francesco Romano e precisamente sul rondò adiacente il sottovia e il campetto di Via Angelillo.

1. L'ubicazione è stata individuata in pieno centro abitato e con alta concentrazione abitativa e la presenza dell'immobile dell'ex Pretura che attualmente ospita la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale e il Giudice di Pace, nonché un evidente impatto sulla circolazione,visto la collocazione su una rotatoria di ridotte dimensioni;

Sito 2

Realizzazione di una torre -faro H.30m, con annessa stazione radio base per telefonia mobile, con potenza massima di 20Watt, nell'area di proprietà comunale di Via Goito, angolo Giovanni XXIII.

1) Individuata in centro abitato, con la presenza nelle vicinanza dei giardini pubblici di Piazza Pinto ed in prossimità dell'Ospedale "Paradiso "

Sito3

Realizzazione di una torre-faro H.30m, con annessa stazione radio base per telefonia mobile, con potenza massima di 20Watt, nell'area di proprietà comunale angolo Via Aldo Moro, Via della Chiusa,Zona 167.

1) L'ubicazione individuata interessa un area del PRU ( Programma di riqualificazione Urbana ) in una zona dove verranno realizzate le opere di urbanizzazione secondarie pubbliche, con verde attrezzato, campo polivalente e arredo urbano, funzionale al futuro Centro di assistenza per anziani,oltre che la previsione di piano per la costruzione da parte dei privati di un complesso per attività commerciali e terziario nel lotto D.

2) L'area è stata individuata in un centro abitato con la presenza in un raggio di 250 m del Liceo Scientifico, Asilo Nido, Scuola Elementare Via Eva, Istituto Professionale ITIS, e centro commerciale Lidl.

3) L'ubicazione ad angolo compromette la visibilità e la messa in sicurezza di un incrocio che necessita di interventi,( allargamento di Via della Chiusa).

Sito4

Concesso in comodato gratuito la torre serbatoio di accumulo acqua del pozzo artesiano della "Pineta di Montursi " per la realizzazione di una stazione Radio base progettata dalla Telecom Italia Mobile.

Il contratto di concessione stipulato prevede:

1) Che l'Amministrazione autorizza il concessionario privato alla sottoscrizione dei contratti di locazione con i gestori Telecom, Wind, Vodafone ect. favorendo cosi l'installazione di più antenne sulla stessa torre.

2) La concessione delle aree è subordinata alla realizzazione sul manufatto in cemento, di proprietà comunale, identificato come "torre serbatoio di accumulo" esistente nella "Pineta Montursi, il cui uso viene concesso a titolo gratuito di un'antenna per la copertura del territorio di Montursi di telefonia mobile.

3) La concessione avrà la durata di 20 anni e potrà essere rinnovata a richiesta esclusiva del Concessionario per un ulteriore periodo di venti anni.

4) Il Comune consente che il Concessionario possa recedere anticipatamente il contratto in qualsiasi momento e senza diritto a pretendere alcuna somma a nessun titolo.

5) Il canone di concessione è di € 5.000.00 annue per ogni sito concesso,( n°3 ) ad esclusione di quello di Montursi che viene dato a titolo gratuito.

6) L' immobile è concesso per l'installazione di impianti di telecomunicazioni, comprensivi di strutture ,antenne, parabole ed apparecchiature radio e principalmente per realizzare e gestire il pubblico servizio di comunicazione.

7) Il Concessionario avrà facoltà di cedere il contratto di concessione ,ad eventuali altri gestori del Servizio di Telecomunicazioni previa approvazione del Comune.

Il problema di Montursi seppure legittimo dal punto di vista delle esigenze dei residenti, è stato solo il pretesto di un ritorno economico di questa operazione solo da parte di un privato, che contratterà con i singoli gestori i canoni di locazione.

Non capisco la fretta di questa Amministrazione a portare a termine un operazione di grande impatto sulla collettività a pochi mesi dal suo insediamento e senza coinvolgere ed informare preventivamente i cittadini.

Quale ruolo dovevano svolgere i consiglieri di quartiere?

- Perchè il Consiglio Comunale non è stato informato di tutto questo?

 

- Perchè sono iniziati i lavori senza rispettare il provvedimento Autorizzativo Unico che prevede l'affissione in vista al pubblico di una tabella chiaramente leggibile nella quale siano indicati i nomi del committente, dei tecnici-progettisti, della ditta esecutrice dei lavori, e del responsabile della sicurezza?

 

- Chi ha modificato la delibera di G.M. n°187 del 8/6/2004 che individuava alcuni siti da assegnare in locazione e l'intesa siglata fra i Comuni aderenti allo Sportello Unico e i rappresentanti dei soggetti gestori del servizio di telefonia mobile?

 

- Dove stava l'urgenza da parte di questa amministrazione ad adottare questi provvedimenti che senza una opportuna informazione possono creare allarmismi e tensione sociale?

 

Ritengo che in coerenza con la normativa Nazionale e Regionale il Comune deve urgentemente monitorare tutti gli impianti esistenti ed adottare il piano di localizzazione e il regolamenti comunale per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

La partecipazione dei cittadini a questi processi decisionali di grande rilevanza è il minimo segnale che noi tutti possiamo e dobbiamo dare per dare fiducia e avvicinare il cittadino alle istituzioni.

 

Un Saluto doveroso

Gioia del Colle 20/01/2009

Tommaso Bradascio
Consigliere Comunale
Email: t.bradascio @tiscali.it

22 gennaio 2009

  • Scuola di Politica

Commenti

6 Commenti per “Lettera aperta del consigliere Tommaso Bradascio sulla presenza degli impianti di telefonia mobile.”
  1. grillino grillino scrive:

    Ringrazio il consigliere Bradascio per le informazioni che ci sta concedendo su un problema che piano piano, a quanto sembra di capire, inizia ad interessare più zone del nostro comune, visti i nuovi siti di telefonia che “sarebbero” in procinto di essere installati.
    Mi auguro solo che l’amministrazione tenga conto della salvaguardia dei cittadini delle zone interessate, ad esempio la localizzazione del sito sul rondò adiacente il sottovia e il campetto di Via Angelillo, ritengo che vada ad aumentare l’esposizione ai campi elettromagnetici dei residenti vista la presenza a distanza di 100-200 metri in linea d’aria, dalla stazione Telecom di via della Pace.
    Insomma quì dobbiamo smetterla di prendere decisioni sulla pelle dei cittadini, e fare in modo che in un piano di localizzazione di questi impianti, si tengano il più lontano possibile dai centri abitati.
    Non si tratta di fare terrorismo ne tantomeno dare giudizi di pericoli certi, ma si chiede che vengano tutelate le ragioni della “precauzione”, che mi auguro vengano condivise da chi deve decidere a dispetto delle ragioni di fare cassa.
    Fortunatamente la popolazione è più cosciente rispetto ad anni fa su queste problematiche, e sicuramente saranno capaci di farsi sentire se di tutto ciò non si dovesse tenerne conto.
    Saluti.

  2. f.giannini Francesco Giannini scrive:

    Le informazioni fornite dal consigliere Bradascio avvalorano le voci che avevo anticipato nel commento a ” Una strana torre “.
    E’ sacrosanto diritto che tutti i cittadini di Gioia debbano essere messi nelle stesse condizioni di usufruire del servizio di telefonia mobile, indipendentemente dall’essere abitanti del paese o dell’agro gioiese, ma adesso penso che si stia veramente esagerando.
    Tutto ciò, non mi stancherò di ripeterlo, alla luce del fatto che sulla materia riguardante gli effetti dell’esposizione dell’uomo alle radiazioni elettromagnetiche c’è una tale divergenza di posizioni, che un minimo di prudenza va rispettato, tenuto conto che si tratta di persone e non di oggetti.
    Non vorrei che questa Amministrazione abbia deciso di battere cassa in qualunque modo ( vedi anche ventilata vendita del Mercato Coperto) e che voglia far passare alcuni provvedimenti di forte rilevanza per i cittadini, senza un doveroso passaggio attraverso le vie istituzionali.
    Chi governa ha la responsabilità non solo verso gli attuali amministrati, ma anche verso le generazioni future, perché potrebbe consegnare loro un mondo peggiore di quello in cui viviamo, spinti da scelte che apparentemente innocue potrebbero rivelare effetti nefasti in futuro.
    Prudenza e progresso: due parle con la P che dovrebbero andare di pari passo, come in un vocabolario, senza invadere l’uno il campo dell’altro.
    Il vero progresso è per l’uomo non contro l’uomo; il vero progresso è per tutti, non per pochi!
    Un caro saluto
    Franco Giannini

  3. m.losavio Marco Losavio scrive:

    Condivido la posizione qui espressa e vorrei associare a questa problematica anche quella che si connette all’ambiente più in generale.

    Penso al DISMO e penso a quell’incontro farsa che si tenne nella Sala De Deo a cui io partecipai e a cui non c’è stato alcun seguito. Fu chiesto di avere informazione continua e trasparente circa le sperimentazioni che sarebbero seguite. Sui dati relativi alle emissioni, sull’impatto che queste emissioni, seppur al di sotto della soglia, avrebbero potuto comportare per la campagna circostante e per il paese. Furono dispensate rassicurazioni a destra e a manca ma nulla di tecnicamente ineccepibile. Solo pareri.

    Fui deriso quando chiesi se fosse possibile avere dei rilievi all’interno della città e del territorio circostante, magari posizionando delle centraline e fui deriso quando chiesi di poter consegnare i dati rilevati a qualche esperto che avrebbe rappresentato la cittadinanza (quasi stessi chiedendo informazioni coperte da segreto industriale) e fui deriso quando chiesi di poter inserire all’interno della commissione istituita presso l’ARPA anche un rappresentante della cittadinanza e/o dell’amministrazione comunale, fossanche come semplice uditore. Fui “accusato” di avere la cosiddetta sindrome di Nimby ma tutto quello che chiedevo e che oggi chiedo, è solo trasparenza.

    Oggi, io non so nulla e non so se le sperimentazioni hanno avuto seguito e, soprattutto, con quale esito. Un’azienda ospitata all’interno del nostro territorio, che decide di intraprendere un percorso di ricerca in un settore così delicato e che non si preoccupa nemmeno di mantenere un filo diretto con la cittadinanza su aspetti di grandiosa importanza quale è la salute, mi lascia da un lato perplesso, dall’altro profondamente deluso. La precedente amministrazione era favorevole ed ha sostenuto questa scelta. E questa amministrazione? Si è posta il problema?

    Io non discuto il fatto che il tutto possa essere anche un vantaggio per la cittadinanza e per la comunità in generale, non sono contro l’evoluzione, anzi, ma diffido totalmente da un comportamento non trasparente. Quindi il mio auspicio è che questa amministrazione si faccia portatrice di un’esigenza di chiarezza che è dovuta ai cittadini.

    Cordialmente,
    Marco

  4. enzo cuscito enzo cuscito scrive:

    “Salus populi, suprema lex” affermavano i latini. “La suprema legge dello stato è la salute del popolo”. Vorrei ricordare che a meno di 90 metri dall’antenna sita all’angolo di Via Della Chiusa, vi è la Scuola Materna Aldo Moro e che in un raggio di 150 metri sono presenti altri 3 plessi scolastici con una popolazione complessiva di circa 1800 alunni. Non so se chi abbia stabilito tale locazione, abbia considerato tutto ciò, approfondendo, tramite tutti gli enti presposti (ARPA, ASL etc.) l’opportunità o meno di installare, probabilmente per 40 lunghi anni, quel traliccio di 30 metri ornato delle sue belle antenne di telefonia. Sta di fatto che studi certi, nel settore, ancora non ve sono e che saggezza politica avrebbe dovuto consigliare maggiore cautela nel cedere a misteriose “forze” oscure che hanno avallato tali impianti. Perchè oscure? Perchè appare alquanto difficile spiegare il motivo che ha portato l’Amministrazione a concedere ad una ditta privata tale concessione (in siti così sensibili) per soli 5 mila euro annui, quanto le grandi “marche” di telefonia, a Gioia, pagano sino a 15 mila euro annue per antenne simili. Per giunta tale privato avrà il potere di “fittare” il traliccio a quei gestori che offriranno di più per impiantare le loro antenne, lucrando somme considerevoli per decenni. Il tutto mentre si discute(inseguendo un Sindaco che predica il risparmio e l’esigenza di fare cassa) se conservare o eliminare l’Addizzionale Comunale IRPEF, che tutti stiamo già pagando da gennaio. Sarebbe interessante sapere chi ci ha guadagnato da questa operazione. Il Comune certo no, la salute dei cittadini nemmeno, il progresso non credo. Qualcuno un’idea se l’è fatta. Ma in assenza di prove certe, per il momento, appare inopportuno esprimerle pubblicamente. Invito tutti, comunque, a vigilare, ad informarsi, conoscere, condividere idee, pretendendo, da chi gestisce il potere, maggiore trasparenza e condivisione delle scelte. Spero che, dinanzi a tutto ciò, non prevalga l’appartenenza politica. I temi che toccano la salute non sono prerogativa di questo o quel partito, ma di tutta la comunità politica e civile.
    Enzo Cuscito

  5. Oriana F. Oriana F. scrive:

    Molte mamme di bambini che frequentano la scuola materna “Aldo Moro” sono allarmate dall’installazione delle antenne telefoniche. In molte c’è la volontà di mobilitarsi contro questa decisione incivile e sciagurata.
    Spero che tutti i cittadini, sia di destra che di sinistra, si uniscano alla protesta. Mi piaceebbe inoltre chiedere all’amministrazione con quale scriteriato criterio sono stati scelti quei luoghi per installare antenne.
    Complimenti (si fa per dire) all’assessore all’ambiente Lattarulo! Meglio di così l’ambiente non poteva essere tutelato.
    CORAGGIO ALL’INIZIATIVA DEL COMITATO CITTADINO DEI RESIDENTI NELLA ZONA 167 E A QUEI CONSIGLIERI E CITTADINI CHE SI STANNO BATTENDO PER QUESTA CAUSA. ANDATE AVANTI!!!!
    PROTEGGIAMO I NOSTRI FIGLI!!!!

  6. grillino grillino scrive:

    SAREBBE ALTRETTANTO AUSPICABILE UN CONTRIBUTO DA PARTE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E NON, PARTITI POLITICI, SCUOLE, PRESENTI NEL NOSTRO COMUNE, PER FARE IN MODO CHE SI CHIEDA A GRAN VOCE UNA POLITICA DI TUTELA SU QUESTE PROBLEMATICHE, COME D’ALTRONDE VIENE FATTA IN DIVERSI ALTRI COMUNI.

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