Dal Bilancio di Previsione al P.E.G. (secondo dei tre articoli)
Come è fatto il Bilancio di Previsione
Le previsioni di bilancio sono organizzate secondo lo schema consueto Entrate e Uscite. Proviamo a costruire il nostro ipotetico bilancio di previsione partendo da questo schema per riempirlo via via delle sue componenti.
VOCI DI ENTRATA
VOCI DI USCITA
Le previsioni di entrata sono suddivise per legge, oltre che dall'Avanzo di Amministrazione [...]
Come è fatto il Bilancio di Previsione
Le previsioni di bilancio sono organizzate secondo lo schema consueto Entrate e Uscite.
Proviamo a costruire il nostro ipotetico bilancio di previsione partendo da questo schema per riempirlo via via delle sue componenti.
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VOCI DI ENTRATA |
VOCI DI USCITA |
Le previsioni di entrata sono suddivise per legge, oltre che dall'Avanzo di Amministrazione in sei macro raggruppamenti detti "TITOLI" ognuno dei quali suddiviso in "Categorie" in relazione, rispettivamente, alla fonte di provenienza, alla tipologia ed alla specifica individuazione dell'oggetto dell'entrata.
Avanzo Presunto di Amministrazione: avanzo dell'anno precedente che può essere applicato in via presuntiva alle spese di investimento e alle spese correnti una-tantum.
TITOLO I° – Entrate tributarie: tutte le imposte e tasse comunali, come ICI, addizionale IRPEF , imposta sulla pubblicità e pubbliche affissioni e compartecipazione IRPEF.
1^ Categoria – Imposte; 2^ Categoria – Tasse; 3^ Categoria – Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie.
TITOLO II° – Entrate derivanti da trasferimenti: fondi che lo Stato, la regione la provincia conferiscono al comune in via continuativa o straordinaria per l'esercizio delle sue funzioni.
1^ Categoria – Contributi e trasferimenti dello Stato; 2^ Categoria – Contributi e trasferimenti dalla Regione; 3^ Categoria – Contributi e trasferimenti dalla Regione per funzioni delegate.
TITOLO III° – Entrate extratributarie: derivano da rette, tariffe canoni, affitti, sponsorizzazioni, rimborsi e proventi diversi che il comune percepisce per le varie attività che svolge e servizi che eroga.
1^ Categoria – Proventi dei servizi pubblici; 2^ Categoria – Proventi dei beni dell'Ente; 3^ Categoria – Interessi su anticipazioni e crediti; 4^ Categoria – Utili netti delle aziende speciali e partecipate; 5^ Categoria – Proventi diversi.
TITOLO IV°- Entrate da alienazioni e trasferimenti di capitale: sono entrate vincolate agli investimenti derivanti da concessioni cimiteriali, alienazioni di beni mobili e immobili, oneri di urbanizzazione e altri fondi erogati con destinazione vincolata.
1^ Categoria – Alienazione di beni patrimoniali; 2^ Categoria – Trasferimenti di capitale dallo Stato; 3^ Categoria – Trasferimenti di capitale dalla Regione; 4^ Categoria – Trasferimenti di capitale da altri enti del settore pubblico; 5^ Categoria -Trasferimenti di capitale da altri soggetti; 6^ Riscossione di crediti.
TITOLO V° – Entrate derivanti da accensione di prestiti: il comune per finanziarsi ricorre alla emissione di prestiti obbligazionari o alla accensione di mutui. Anche questi fondi sono destinati in modo vincolato agli investimenti.
1^ Categoria – Anticipazioni di cassa; 2^ Categoria – Finanziamenti a breve termine; 3^ Categoria – Assunzione di mutui e prestiti; 4^ Categoria – Emissione di prestiti obbligazionari.
TITOLO VI° – Entrate da servizi per conto di terzi: entrate per i servizi che il comune effettua per conto terzi; hanno sempre un uguale corrispettivo nella parte spesa. Principalmente includono le ritenute effettuate sugli stipendi quale sostituto d'imposta.
1^ Categoria – Entrate da servizi per conto terzi.
Andiamo ad inserire queste voci nel nostro prospetto:
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VOCI ENTRATA |
VOCI SPESA |
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AVANZO PRESUNTO |
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I° ENTRATE TRIBUTARIE |
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II° ENTRATE DA TRASFERIMENTI |
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III° ENTRATE EXTRATRIBUTARIE |
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IV° ENTRATE DA ALIENAZIONI E TRASFERIMENTI DI CAPITALE |
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V° ENTRATE DERIVANTI DA ACCENSIONE DI PRESTITI |
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VI° ENTARTE DA SERVIZI PER CONTO DI TERZI |
Le previsioni di SPESA (uscite) sono suddivise per legge, in quattro macro raggruppamenti detti "TITOLI" ordinati gradualmente in Funzioni, Servizi ed Interventi, in relazione, rispettivamente, ai principali aggregati economici, elle funzioni dell'Ente, ai singoli uffici che gestiscono un complesso di attività ed alla natura economica dei fattori produttivi nell'ambito di ciascun servizio. L parte relativa alla spesa è leggibile anche per "programmi" dei quali è fatta analitica illustrazione in apposito quadro di sintesi del bilancio e nella relazione previsionale e programmatica.
TITOLO I° – Spese correnti: sono tutte quelle spese per il funzionamento e la gestione dei servizi erogati dall'ente come asili, scuole, assistenza, cultura e spese per stipendi, gas,
luce, acqua, pulizie, manutenzioni ordinarie, etc.
TITOLO II° – Spese in conto capitale: sono spese per gli investimenti ovvero tutte quelle necessarie per la costruzione, la manutenzione straordinaria di opere pubbliche (strade, fogna, scuole, palestre, uffici ed edifici pubblici), i trasferimenti di capitale e i costi di progettazione di opere pubbliche, l'acquisto di beni strumentali come macchine arredi automezzi, computers;
TITOLO III° - Spese per rimborso di prestiti: sono i rimborsi delle quote di capitale dei mutui contratti per finanziare le opere pubbliche.
TITOLO IV° – Spese per servizi per conto di terzi: sono le spese per i servizi che il comune effettua per conto terzi; hanno sempre un uguale corrispettivo nella parte entrata. Principalmente includono il riversamento allo stato delle ritenute effettuate sugli stipendi quale sostituto d'imposta.
Inseriamo anche questa parte nel nostro schema che ora si presenta in questo modo:
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VOCI ENTRATA |
VOCI SPESA |
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I° ENTRATE TRIBUTARIE |
I° SPESA CORRENTE |
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AVANZO PRESUNTO |
II° SPESA PER INVESTIMENTO |
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VI° ENTARTE DA SERVIZI PER CONTO DI TERZI |
IV° SPESE PER SERVIZI PER CONTO DI TERZI |
Lo schema precedente già evidenzia una importante suddivisione. Quella fra spese per investimento, spese per rimborso prestiti e spese correnti.
Al finanziamento degli investimenti sono destinate in modo vincolato le entrate derivanti dalle concessioni cimiteriali, dagli oneri d'urbanizzazione, dai proventi delle vendite di quote di patrimonio come terreni, immobili, automezzi, partecipazioni. Infine l'assunzione di mutui e l'emissione di prestiti obbligazionari devono essere finalizzati ad investimenti.
LA SPESA CORRENTE
La spesa corrente nel suo complesso rappresenta per la quasi totalità dei Comuni il sessanta/settanta per cento del totale della spesa prevista in bilancio.
Vediamo un poco più in dettaglio quale è la destinazione finale di queste spese che coincidono di fatto con le spese di funzionamento e le spese per l'erogazione di servizi.
Il comune infatti esercita le sue funzioni nei seguenti campi:
A – Funzioni generali di amministrazione: comprendono le spese per gli organi istituzionali (giunta e consiglio), la gestione degli uffici amministrativi, la gestione finanziaria tributaria (ufficio ragioneria e tributi), il servizio tecnico e quello demografico compresi quelli aperti al pubblico come URP, anagrafe, stato civile, ufficio leva e ufficio elettorale, oltre ai costi comuni di struttura e di funzionamento.
B – Funzioni di polizia locale: vigili urbani.
C – Funzioni di istruzione pubblica: scuole materne comunali e statali per la quota di competenza, scuole elementari e medie, spese di assistenza scolastica, quali mense e trasporti, diritto allo studio ed iniziative varie per le scuole.
D – Funzioni relative alle attività culturali: comprendenti la gestione della biblioteca, il contributo per il cartellone degli spettacoli teatrali e le iniziative culturali che il comune attua direttamente o contribuisce.
E – Funzioni relative allo sport e manifestazioni sportive: gestione degli impianti sportivi e partecipazione alle iniziative.
F – Funzioni relative alla viabilità: spese di manutenzione ordinaria per strade, spese di manutenzione ordinaria e utenze per la pubblica illuminazione.
G – Funzioni relative alla gestione del territorio: comprendono il servizio urbanistica ed edilizia privata, smaltimento rifiuti e tutela dell'ambiente.
H – Funzioni relative al settore sociale: gestione delle scuole d'infanzia, assistenza sociale e servizi cimiteriali.
I – Funzioni nel campo dello sviluppo economico e turistico: le fiere e i costi relativi al commercio e all'artigianato.
Per ognuna di queste molteplici funzioni il bilancio corrente prevede le spese di personale, acquisto di beni e servizi, manutenzione ordinaria, interessi passivi, imposte e tasse e pagamento utenze.
Il P.E.G. (Piano Esecutivo Gestionale)
Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal Consiglio Comunale, la Giunta definisce prima dell'inizio dell'esercizio, il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) ovvero l'atto con cui la Giunta traduce gli stanziamenti di bilancio, nonché le indicazioni e le linee di guida espresse nella relazione previsionale e programmatica, in obiettivi gestionali, da assegnare ai responsabili delle unità organizzative (dirigenti dell'Ente), correlati alle risorse finanziarie necessarie per conseguirli.
E' importante sottolineare che il PEG non conferisce obiettivi sul consumo di risorse economiche ma alloca le risorse economiche in modo più dettagliato rispetto al bilancio.
Per questa ragione, si può affermare che il "focus" del PEG è dato dalla "capacità di spesa" delle strutture che formano l'organizzazione dell'Ente.
Domani terzo ed ultimo articolo "I Vincoli del Bilancio"
Sebastiano Tangorre
21 gennaio 2009










