Ago 27 2008

La verità sui 500.000 Euro

pd1L'Amministrazione Comunale, dopo i primi mesi di Governo, non potendo presentare validi risultati alla Città, non trova altro da dire che vantarsi dei meriti altrui.

I 500 mila Euro riscossi dal Comune di Gioia sono in realtà crediti da tempo destinati dalla Regione alla nostra città su richiesta delle precedenti Amministrazioni di Centrosinistra e del Consigliere Regionale Sergio Povia. Denaro che la Regione non ha potuto accreditare prima al Comune a causa delle numerose difficoltà economiche ereditate dal Governo di Destra di Raffaele Fitto. Difficoltà che, attualmente, sono state superate.

I 500 mila euro sono stati accreditati alle casse del Comune di Gioia indipendentemente dal colore politico di chi governa la Città.

Il Centrodestra, pertanto, pensi a Governare e a dare risposte ai cittadini senza demagogia e false verità, ricordando quando, all'opposizione, proprio in merito a tali crediti, preferiva rintanarsi in una sterile scena muta.

Un sentito Grazie, invece, all'Assessore Regionale al Bilancio Francesco Saponaro, il quale ha stanziato tali soldi al Comune di Gioia, pur essendo questo amministrato dal Centrodestra. Cosa mai avvenuta quando la Regione era governata dall'On. Fitto, che preferiva premiare le Giunte amiche e non quelle a lui opposte.

Il Circolo del Partito Democratico di Gioia del Colle

107 Commenti per “La verità sui 500.000 Euro”

  1. lady oscaron 27 Ago 2008 at 12:25

    Mi rendo conto che da un po’ di tempo al baciamano si è sostituito il leccapiedi e che è difficile considerare intelligente chi la pensa diversamente. Ma io non faccio fatica ad accettare la fantasia, i paradossi e, persino la spregiudicatezza di alcuni mentre non sopporto il livore e le prediche di altri. Complimenti all’attuale maggioranza di governo per aver creato questo clima da Don Camillo e Peppone, la minoranza non se la prenda sono ragazzi faceti, giocherellano. Leggo che si ha intenzione di denunciare al Prefetto il comportamento, dell’allegra compagnia, in tema di affissioni, e perché? In fondo Lui non ha infranto la legge , Lui è la legge, Lui è Dredd. Al di là degli scherzi, l’opposizione anche con mezzi inferiori, ha il diritto di esprimere le proprie idee: questa è democrazia. In ogni caso, la gente ha letto il manifesto, la maniera in cui è stata gestita la questione ha fatto in modo che si creasse la stessa curiosità che c’era quando si cercava l’introvabile campione delle figurine panini.Adesso ,però, ci aspettiamo che qualcuno dica come verranno spesi quei soldi, che progetto si ha, intanto rallegriamoci perché di fronte alle rimostranze dei cittadini non si potrà più rispondere che le casse del comune sono vuote.Chi ha fatto il miracolo di camminare sulle acque deve, ora, dimostrare di saper nuotare. Ah! Una domanda come finisce la favola della cornacchia che si traveste da pavone?

  2. filippo donvitoon 27 Ago 2008 at 15:02

    x Lady Oscar.
    Molto simpatica la tua ironia, anche perchè è evidente che il nostro Sindaco si sente al di sopra della legge come ha già dimostrato in campagna elettorale… Per quanto riguarda i famigerati 500 mila euro, non possono essere spesi in alcun modo perchè in realtà sono già stati spesi. Mi spiego meglio. Si tratta di una somma a destinazione vincolata per il pagamento degli stipendi della legge 285. In altre parole quei soldi sono già stati spesi - cioè anticipati - dal Comune. Una ulteriore conferma di come la storia del miracolo dei 500 mila euro sia una delle bufale più grosse dell’estate…

  3. Ivanhoeon 27 Ago 2008 at 16:27

    X TUTTI
    Nell’intervista su Azzurra a Celiberti, questo viene definito dall’intervistatore uno dei “pezzi più pregiati” della nuova amministrazione.
    Ma se Celiberti è il più pregiato gli altri che sono? Avevavo la stessa considerazione dello stesso anche negli anni passati, quando era assessore di punta delle amministrazioni di sinistra tanto criticate su Azzurra stessa? La Tracquilio definisce le vecchie amministrazioni “fallimentari”. E Celiberti non ha forse contribuito a questo fallimento? Ma davvero Gioia sta vivendo con Longo il suo “Rinascimento”?
    E i 1470 euro in più dati al Palmisano figlio del Palmisano ex-segretario di An? E i 3000 euro dati alla confcommercio di Gioia (Alessio Milano, segretario della lista Gioia di Destra) a titolo di chissà che cosa? E le palme che dovevano essere regalate all’Approdo di federico (di proprietà di un consigliere del Popolo delle Libertà)?
    E poi parlano di rinascimento!

  4. grillinoon 27 Ago 2008 at 17:43

    Questo fa parte della SPUDORATEZZA della politica, o meglio, di alcuni POLITICANTI.
    Ti mandano all’inferno riempendoti di insulti quando non fai parte della stessa “cosca”, ma sono anche capaci di ergerti “pezzo pregiato” quando sei della stessa “famiglia”.
    La spregiudicatezza in politica non ha confini nè limiti, e quello che più mi fa inc…… è che riesce a coinvolgere anche chi fino a prima di entrare in questa spirale, ha combattuto (a voce, o a chiacchiere) questo modo personalistico, anche ai limiti della legalità, di fare politica.
    Quando su questo blog prima e subito dopo la campagna elettorale, ci si confrontava con alcuni candidati (sappiamo chi), li ascoltavi speranzosi per un cambiamento volto a riportare la politica più rivolta al cittadino e alle sue istanze, e meno agli interessi di bottega.
    Giorno x giorno stanno venendo a galla i difetti che molto abilmente sono riusciti a nascondere, almeno per chi non li conosceva, e anche per loro prevale non l’interesse della nostra città, ma quello sempre e comunque di stare al potere, costi quel che costi anche fare proprie cose non fatte da loro.
    Io faccio parte di quelli che giorno x giorno iniziano ad avvertire la nausea di tanto degrado civico, che purtroppo riesce a contagiare anche quelli che “sembravano” immuni.

  5. grillinoon 27 Ago 2008 at 17:56

    Per un errore di battitura ho usato impropriamente la parola “cosca” invece di “combriccola”, me ne scuso con gli utenti del blog (erroneamente ho poi inviato l’intervento prima di rileggerlo).

  6. Ivanhoeon 27 Ago 2008 at 20:02

    Ma dove sono gli altri partiti che formano l’opposizione?
    Dov’è la nuova segreteria di Rifondazione? Non abbiamo udito ancora nulla dalla loro bocca. Nè un manifesto, nè un comunicato, nè un’iniziativa. Staranno ancora leccandosi le ferite? A quando un loro intervento?
    Dov’è l’Italia dei valori, che a livello nazionale ha sempre qualcosa da dire o da denunciare? A Gioia dov’è?
    E dove sono i socialisti? Oltre all’ambiguo manifesto sulla SEGECO, sulle altre questioni sin quì discusse, che hanno da dire?
    L’opposizione è lasciata solo al Pd, in questo nostro strano paese?

  7. miriamon 27 Ago 2008 at 21:17

    Sig.Ivanhoe,
    durante i tredici anni di amministrazione di centro- sinistra voci insistenti(ma non del tutto infondate) affermavano che l’opposizione non aveva mai esercitato una vera opposizione, in virtù del fatto che essa sarebbe stata accontentata e tenuta buona con molti “contentini”.
    Per chi aveva sperato questa volta in una opposizione forte non può che ritenersi deluso.
    Infatti, credo che per come si stà evolvendo il quadro politico a Gioia ci sono poche speranze che l’opposizione possa esercitare il suo ruolo.
    Vedi la censura perpetuata ai danni di chi osa criticare.
    Vedi l’acclimatarsi dei vari partiti di sinistra che non osano proferire parola anzi, addirittuta pare ci siano alcuni esponenti che pur rappresentando l’opposizione si dissociano con la linea adottata dal PD.
    Forse hanno paura?
    O forse, sanno bene che stare dalla parte dei vincitori è molto più convenevole per loro per ben continuare a coltivare i propri interessi personali e chissà perchè mai della collettività?
    Quali mostruosità ci tocca vedere!

  8. Donato Stoppinion 28 Ago 2008 at 9:29

    Certo che essere definiti “frustrati vaganti di questo blog” più che offensivo è paradossale, soprattutto se proviene da un certo “Didimo” che, nonostante la recente vittoria elettorale, continua a “sputare” non sentenze ma “veleno” non solo a sinistra ma, è questo il paradosso, anche a destra, ai quei suoi stessi “camerati”, nel senso di colleghi di partito che per mesi hanno utilizzato, ma che continuano ad utilizzare, questo stesso mezzo che ha permesso loro di “usufruire” degli evidenti e positivi risultati finali che, i fatti lo testimoniano, questo loro utilizzo ha prodotto. E stante questa “categorica” affermazione mi piacerebbe sapere cosa pensano e cosa hanno da dire in merito i vari Mauro Mastrovito, Tommaso Donvito, Filippo Gallo, Antonio Montenegro, Leonardo Dongiovanni, Federico Antonicelli o Claudio De Leonardis, Filippo Donvito, e tanti altri che magari si nascondono dietro un nick-name, fino allo stesso e tanto “osannato” “pierosantosubito”, che utilizza quotidianamente questo blog, grazie a quel famoso “filo diretto” per mezzo del quale l’ufficio stampa del sindaco invia i notiziari comunali direttamente sul Blog in tempo reale. Anche loro sono da considerare facenti parte di quella lunghissima serie di “frustrati vaganti”, che giornalmente lo utilizzano, direttamente o indirettamente, quindi facenti parte di quella categoria di “gazzettieri, aspiranti opinion maker dediti al nobile compito della disinformazione” in questo stesso blog?
    Evidentemente come ho già precisato in un altro commento, chi fino a ieri e per “lustri” è stato a guardare, non solo non ha perso né il pelo né il vizio dell’oppositore ad oltranza, ma non riesce ancora a capacitarsi di essere lì dove ha sempre sognato (sic!) di essere o forse ritiene di non esserne capace(doppi sic!) di governare e quindi (triplo sic!) continua a preferire vestire i panni dell’oppositore ad “oltranza”?
    Didimo, con questi comportamenti, dimostri di essere più “piccolo” di quello che sei, e non solo fisicamente o anagraficamente, ma, nonostante il tuo “titolo”, che rimane solo cartaceo, perchè tale è da ritenere, un “pezzo” di carta e nulla più, anche culturalmente! Ma, evidentemente, ben ti si addice, come tempo fa ti apostrofò, lo stesso ex sindaco Sergio Povia, per “colpa” del significato etimologico di quel pseudonimo da te scelto, e lascio ai miei “amici” frustrati la curiosità di fare una opportuna ricerca in merito. Ma, diversamente da te e dall’ex sindaco, non voglio scendere a tale livello, voglio solo pensare che la tua scelta di questo pseudonimo abbia a che fare con la scelta a suo tempo fatta da “go Foscolo che “usò questo nome per nascondersi sotto uno pseudonimo, Didimo Chierico, giocando appunto sul senso originario di “fratello gemello”.
    Ma anche quello, non tutti lo sanno, fu uno pseudonimo particolare perché il Foscolo, guidato da uno spirito ironico, (lo stesso del nostro Didimo???? Magari lo fosse!!!! - quadruplo sic!), nel libro “Notizia intorno a Didimo Chierico”, dette a questo personaggio un carattere e una biografia ben precisi: l’intellettuale Chierico era cinico e ironico ma allo stesso tempo rinunciava alla ricerca della verità perchè si accontentava solo del “probabile”. La stessa cosa che il microscopico didimo locale fa e mette in atto nei suoi “corsivi” in cui non c’è mai uno straccio di ricerca “obiettiva” della verità. Lui si limita a sentenziare che “di fronte alla popolarità di pierosantosubito e della sua giunta, la sinistra, ormai desnuda e orfana del potere, è in preda ad un’acuta crisi di astinenza, e non riesce a fare altro che attaccarsi a quelle, che il grande Totò chiamava quisquiglie, montando casi di cattiva amministrazione….”.
    Dimenticando, se proprio vogliamo attenerci alle citazioni, che il genere umano, come scriveva un certo Leonardo Sciascia nel libro “Il giorno della civetta”, si divide in “uomini, mezzi uomini, ominucoli e quaquaraqua, e solo gli uomini sono degni di vivere, un po’ meno i mezzi uomini, al confino gli ominucoli e al rogo i quaquaraqua. Lui in quali di queste categorie si identifica?
    Nel frattempo che trovi la soluzione più idonea, noi continuiamo ad aspettare, da quella stessa amministrazione che lui considera “immune” da ogni peccato (solo perchè c’è il già miracolato “pierosantosubito”? quintuplo sic!), le dovute risposte, che però ancora non arrivano, a tutti quei quesiti che i frustrati vaganti di questo blog hanno posto e che continuano a porre da tempo. Gli stessi che a suo tempo ponevano gli stessi componenti di questa amministrazione ai precedenti “inquilini” di quel Palazzo di cui ritenevano fossero diventati proprietari.
    Ma, il sempre più minuscolo didimo locale, dopo aver inserito nello stesso “girone” dantesco dei frustrati vaganti i suoi stessi “idoli”, non contento, anziché sciogliere i nostri dubbi e dare risposte concrete, continua, come lui stesso sostiene ed afferma, a soffrire del “complesso del primo della classe, che notoriamente porta ad interpretare egregiamente il ruolo dello (s)fascista…”. E questo “lo chiamano il nuovo che avanza”, e il presunto “ora si cambia, sta cambiando, è cambiato” chi l’ha visto?
    Alla prossima puntata, perchè sicuramente non finisce qui.
    Un saluto a tutti, anche ai frustrati di destra, anche di quelli che non “vagano” solo nell’etere, ma che comunque ci governano, a cui chiedo: didimo è il vostro e da tutti riconosciuto alter ego? Siete contenti del suo operato? Ma soprattutto, chi lo controlla? Dopo le sue affermazioni, la faccia chi la deve nascondere?
    Donato Stoppini

  9. Ivanhoeon 28 Ago 2008 at 10:16

    X DONATO STOPPINI
    Mi sono incuriosito e ho cercato. Uno dei signficati della parola Didimo è…posso dirlo? Basta andare su Wikipedia, alla voce Didimo, nella sezione “Curiosità”. Senza farvi perdere tempo, didimo viene anche usato per definire (lo dico con termini più gentili) gli organi genitali maschili, ed in particolare i due “fratelli gemelli” degli stessi.
    L’avrà scelto per affinità all’etimologia stessa del nome? Ma allora il frustrato è proprio lui!

  10. robin hoodon 28 Ago 2008 at 10:31

    Perchè accanirsi così contro uno che si autoflagella definendosi “Didimo” e non spiegare alla cittadinanza qualcosa in più sull’”affaire” SOGECO? Sugli uomini ed i partiti coinvolti, e sulla torta che si sarebbero spartiti?
    Le voci che circolano in foresta parlano di un grosso scandalo. E’ vero tutto ciò o è frutto della fantasia di qualcuno? Oppure di fronte a questi fatti è meglio mettere la testa sotto la sabbia?
    Stoppini a te la parola.

  11. robin hoodon 28 Ago 2008 at 10:33

    Scusatemi erroneamente ho scritto SOGECO al posto di SEGECO.

  12. miriamon 28 Ago 2008 at 10:40

    Didimo, stavolta se l’è propio cercata. La prossima volta, quando scrive, cerchi di prevedere anche, visto che siamo in tema, i “rinculi” delle sparate che dice.
    Un saluto da una “frustrata” del blog.

  13. grillinoon 28 Ago 2008 at 11:22

    Cari amici del blog, non so e non voglio sapere nè il significato di didimo, ne tantomeno chi sia, sò solo che se ha usato apostrofare in quel modo chi frequenta questo blog, è la prova evidente di ciò che da tempo mi affanno di dire, che purtroppo c’è gente che pur di sostenere a tutti i costi chi ha votato, con i tappi alle orecchie e le patate agli occhi, continuano imperterriti nella loro difesa non degnandosi di fare autocritica.
    E c’è da dire inoltre che questi, utilizzando la testa e ciò che hanno dentro solo per mantenere in equilibrio il resto del corpo, perchè a loro questa non serve, agiscono come e perchè gli altri vogliono.
    Noi saremo anche “frustrati” ma almeno non dobbiamo inchinarci davanti a nessuno e potremo continuare a dire quello che pensiamo, voi NON POTETE FARLO SIETE CONDIZIONATI.

  14. Donato Stoppinion 28 Ago 2008 at 17:07

    Robin Hood,
    per quanto riguarda la richiesta che mi fai di “spiegare alla cittadinanza qualcosa in più sull’”affaire” SEGECO, sugli uomini ed i partiti coinvolti, e sulla torta che si sarebbero spartiti”, o “sulle voci che circolano in foresta” che “parlano di un grosso scandalo”. Mi dispiace ma la domanda che mi poni di verificare se “è vero tutto ciò o è frutto della fantasia di qualcuno”, dovresti porla alla attuale amministrazione che questo punto, nonostante l’avesse inserito come argomento di discussione in uno degli ultimi (il penultimo per l’esatteza) consigli comunali, di fatto, non avendo il “coraggio” di affrontarlo, con il suo voto favorevole (all’unanimità) ha assecondato la richiesta avanzata dalla minoranza di rinviarlo a data da destinarsi. Perchè non chiedere proprio a loro di “erudirci” su questo stranissimo e incomprensibile comportamento? Secondo te, in questo caso, “e di fronte a questi fatti”, chi ha ritenuto fosse “meglio mettere la testa sotto la sabbia”?
    D’accordo che bisogna anche “non accanirsi contro uno che si autoflagella definendosi Didimo”, però è anche vero che non bisogna nemmeno far finta di niente, né sulle cose dette da didimo, né su quello che gli accade intorno, e se tu sai qualcosa di concreto, alle voci che circolano fai seguire anche i fatti. Avere e dimostrare, ogni tanto, un poco di coraggio in più, tanto sei coperto dall’anonimato, non guasterebbe, anzi aiuterebbe tutti a fare altrettanto, oltre che a capire meglio quanto ci accade intorno.
    Per quanto mi riguarda non è detto che non abbia sentito circolare le stesse voci, però mi piacerebbe vederle scritte anche da chi le mette “artatamente” in giro, magari per sollevare il classico polvere e vedere l’effetto che fa. Perchè? Ovviamente, e conseguentemente, per avere un’idea di come “meglio” comportarsi. Te capì?
    Un cordiale saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  15. ironicoon 29 Ago 2008 at 15:35

    Complimenti ai “novissimi” cultori dell’etimologia, che, invece di affrontare il problema di certo giornalismo locale “a senso unico” (non vado oltre per senso del pudore…), ricorronno ad un “usurato” argomento, che non riesce più nemmeno ad essere offensivo! Ho letto il corsivo di Didimo e ancora una volta va apprezzato per il coraggio di dire che “il re è nudo” e cioè che la stampa locale ( e alcuni suoi esponenti “esiliati” nei blog!) fa politica, ma non accetta di essere criticata…Ho fatto ricerche anch’io e devo dire che, se lo stesso Foscolo (come qualcuno ha scritto qui) aveva scelto questo pseudonimo non era certo per “autoflagellarsi”…Cosa dire poi del Didimo Tommaso (uno degli apostoli): era un “autoflagellante” anche lui?
    E’ proprio vero: “Deus quos vult perdere dementat”!
    P.S. I toni inutilmente offensivi, usati da Stoppini, e relativi alla “fisicità” di chi lui ritiene sia Didimo e al valore culturale della persona in questione si commentano da soli e sono un’ulteriore manifestazione della perdita di autocontrollo, che caratterizza la frustrazione…

  16. Ivanhoeon 29 Ago 2008 at 15:58

    X IRONICO
    Il lessico da te usato chissà perchè mi porta a credere che tu sia proprio il Didimo in questione. Il che sarebbe sì, ironico, riflettendo sulle parole “ho letto il corsivo di Didimo”.
    Comunque vedo che anche tu appartieni alla schiera dei “frustrati” che leggono e scrivono su questo blog. “Mal comune mezzo gaudio”. Un bell’esempio di doppio-faccismo. E’ come chi critica il peccato ma si compiace di peccare.
    Comunque, vedo che l’allusione di Stoppini alla “fisicità” del didimo ha offeso. Altra ipocrisia. Ma secondo lei, ironico dei miei stivali, non era offensiva l’allusione al “nanogiornalista” gazzettaro apparso su Azzurra?
    Sappiamo molto bene a chi era riferita l’allusione. Stoppini ha reso pan per focaccia a chi crede di affibbiare ad altri le proprie, nemmeno molto nascoste, frustazioni.
    E poi, che centra il riferimento all’apostolo Tommaso? Almeno questo credeva ai fatti dopo averli visti e toccati. Voi invece vi vantate dell’aria fritta. Parlate di fatti, solo che nessuno li ha mai visti.

  17. grillinoon 29 Ago 2008 at 17:31

    x chi artatamente vuole che ci si distraesse dall’argomento principale:
    E’ VERO O NON E’ VERO QUANTO RIPORTATO DAL MANIFESTO DEL PD?
    SE FOSSE COSI’, IN UN MOMENTO DI LUCIDITA’, PERCHE’ NON SCUSARSI CON LA CITTADINANZA DI ESSERSI ARROGATI MERITI NON PROPRI?

  18. Donato Stoppinion 30 Ago 2008 at 15:29

    Ivanhoe, il problema vero e serio è che quando noi, i frustrati di questo blog, evidenziamo determinati fatti, che ci sono e sono reali oltre che documentati, loro più che parlarne o affrontarli preferiscono tacere e tenerli ben “nascosti”, e per fare ciò utilizzano anche “l’aria fritta” fino a trasformarla in tanti finti e “fatui” fatterelli, “creati” dal nulla proprio dal loro “taumaturgico” e “beato”, ma solo per i suoi “fans”, pierosantosubito, solo ed esclusivamente per creare una barriera a loro protezione, perchè di quei problemi da noi sollevati non si deve ma soprattutto no deve sapere. Una volta tra l’est e l’ovest, cioè tra i comunisti e gli altri, esisteva la cultura della così chiamata “coltrina di ferro”, oggi in Italia, ma in modo particolare qui a Gioia, l’hanno trasformata a tal punto che la definirei la coltrina della “fatuaria”. E mentre si affannano a mettere in evidenza tutti gli “eventi” e le cose fatte, non da loro come tutti sanno, i problemi restano e nel frattempo aumentano. Il loro coordinatore cittadino sostiene che questo comportamento, non il loro ma quello del loro “santone” “lascia perplessi e stizziti” e come non darle ragione, ma non soltanto “coloro che non sono più al potere”, ma soprattutto tutti quei frustrati che hanno scritto su questo blog contro il comportamento e le azioni o ui problemi creati e non risolti proprio dai loro predecessori, e fra questi “criticoni frustrati” c’erano anche loro, e in grande quantità. Alcuni di loro sono stati scelti a governarci, anche grazie a questa “opera” di “smantellamento” delle tesi “sinistroide” operata in questo blog che ha smosso ed animato le coscienze politiche e non solo dei gioiesi. Ma, nonostante ciò, è veramente frustrante il constatare che questi nostri civili e civici comportamenti, o reazioni verbali, i nostri commenti per intenderci, per il coordinatore, vengono usati ed utilizzati, con un riferimento improprio quanto deludente, perchè da un responsabile di un partito ci si aspetterebbe qualcosa di più “intelligente” oltre che concreto, solo perchè “quando non si arriva all’uva, … si dice che è ancora acerba!”. Non c’è che dire delle belle argomentazioni per un “dirigente” politico di maggioranza che invece dovrebbe dare risposte e soluzioni a problemi, sollevati dai suoi stessi concittadini e a prescindere da chi li abbia creati. Per quanto riguarda la “faccenda” di didimo non credo di aver offeso nessuno ma di esserlo stato insieme a tutti gli “amici” di questo blog, che non conosco totalmente per via degli pseudonimi, compreso tutti quelli (di destra) offesi dai loro stessi referenti di partito e di cui non vedo ancora traccia di scuse da fare in nome e per conto di…. o di richiesta di scuse da parte di chi ha li ha e ci ha offeso. E questo è ancora più grave e veramente “frustrante” soprattutto per chi, in campagna elettorale, aveva creduto in loro e nella loro buona “fede”.
    Un saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  19. miriamon 30 Ago 2008 at 19:56

    Cari frustrati del blog,
    vorrei riflettere con voi su alcuni punti della rubrica curata da Isabella Buttuglione ossia figlia del ( celerissimo?) didimo sull’ultimo numero di Azzurra.(Sembra questa essere una rivista di famiglia).
    Pare che l’estate 2008 passerebbe agli annali della storia come il “rinascimento “di Gioia.
    E tutto questo grazie all’intercessione presso nostro “Signore” del futuro compatrono di Gioia del Colle alias “pierosantosubito”.
    Visti i miracoli propagandistici e la moltiplicazione dei denari anzichè dei pesci, come si può dubitare della presunta santità di pierosantosubito?
    Tutto questo lo testimoniano i suoi fedeli.
    Detto questo vengo subito al punto. Quindi oltre ad avere il merito di aver fatto rinascere Gioia, il nostro sindaco pare abbia operato un’altro miracolo, quello di aver portato vita e lustro alla storica fontana e soprattutto sicurezza in Piazza xx Settembre.
    Per dovere di replica, dico; non basta aver portato per una volta solamente un evento di intrattenimento per arrogarsi poi il merito di aver portato vita in quella zona.
    Di fatto in tale piazza oltre la serata degli “artisti di strada” oso col dire che nulla è cambiato. E poi dove sarebbe la presunta sicurezza ristabilita dal sindaco in tale piazza? Forse qualcuno vuole dipingerla come un ghetto di bruti, sporchi e ubriachi?
    Lustro alla fontana, e in che modo? Forse dipingendola di un orrendo e antiestetico azzurro per cancellare simbolicamente la “storica piazza rossa”? Credo che se non fosse stato per le proteste dei residenti del luogo, tale fontana sarebbe rimasta azzurra con chiaro riferimento “all’azzuro del partito della destra”.
    Non voglio dilungarmi troppo per cui decido di rinviare gli altri punti di discussione in un’ altro momento.
    Se qualcuno volesse aggiungere altro ne sarei contenta.
    Saluti a tutti.

  20. filippo donvitoon 30 Ago 2008 at 20:18

    Ho letto con molto piacere i commenti su “Azzurra”, che condivido in larga parte e che testimoniano che in questa città ci sono ancora tante persone che pensano con la propria testa e che non si fanno ‘intimidire’ da un certo clima poco democratico e dalla propaganda. Noto anch’io che alcuni ‘personaggi’ prima delle elezioni scrivevano tanto, ora sono ’spariti’. Io invece desidero continuare ad essere presente, mel tentativo di dare un piccolo contributo al dibattito. Concludo con qualche domanda: ma la tolleranza zero vale anche per chi affigge i manifesti dove non dovrebbe? Ed allora perchè davanti alla sede di Forza Italia, sul muro, c’è il famoso manifesto dei 500 mila euro? L’assessore Tommaso Donvito non ha nulla da dire? E per quanto riguarda “Azzurra”, come già evidenziò in passato il collega L’Abbate, siamo sicuri che rispetti la legge sulla stampa oppure hanno avuto una dispensa speciale visto che la testata giornalistica non è registrata?

  21. Marco Losavioon 31 Ago 2008 at 8:58

    Ho letto anche io Azzurra e devo dire che mi è sembrata una fanzine a cui ogni eccesso è ovviamente perdonabile. Certo, firmano anche persone dalle quali ci si aspetta un’analisi quantomeno più accurata, uno spessore di argomentazioni adeguate. Leggere l’elenco della colonna “Dalle parole ai fatti” è un po' insolente, un affronto a chiunque abbia una capacità di capire e comprendere (la stragrande maggioranza). Leggere le arringhe da banditori sugli eventi realizzati sconforta chi nella cultura e nello spettacolo ci crede e ci vive. Non si discute la quantità degli eventi e lo sforzo profuso, anzi, è apprezzabile in così poco tempo e alcune delle manifestazioni realizzate sono anche risultate gradevoli. Ma enfatizzare all’inverosimile per poi addirittura sbeffeggiare chi ha introdotto in una davvero morente Gioia un sistema cultura senza pari (criticabile in qualche aspetto dei contenuti, certo, sono io il primo a dirlo e senza dubbio migliorabile, da completare in tanti aspetti) fa temere di essere capitati, ancora una volta, dinanzi all’incuria di uno dei beni comuni più prezioso in assoluto come la cultura, che a volte riesce anche ad appartenere alla storia, quella che rimane, e che tutti poi utilizziamo per fregiarci di un’appartenenza.

    Io credo con estrema sincerità che si debba cercare di porre fine a questo stupido clima di opposti che porta gli uni a gridare "io ho fatto" senza aver realmente fatto dando anche a volte l'impressione che non si sa nemmeno di cosa si stia parlando e gli altri a sparire del tutto o a contro-urlare "vergognati, non hai fatto niente, l'avevamo già fatto noi…" cercando a volte anche di difendere un operato che questo blog di frustrati ha avuto (insieme a pochi altri) la forza di contestare (al contrario di chi avrebbe dovuto farlo) mantenendo obiettività e che probabilmente ha anche contribuito nel favorire la "migrazione" verso l'"ora si cambia.

    Io sono convinto che molte cose si stiano facendo e che non se ne sappia nulla o poco solo perché c’è questa foga di puntare al proclama al limite del clamoroso. Ma i cittadini, al contrario di quello che forse si crede, hanno l’intelligenza di capire che in pochi mesi non si poteva stravolgere tutto ma si poteva giustamente portare avanti ciò che di buono era stato fatto (veramente) dalle precedenti amministrazioni e parallelamente avviare iniziative che prima di un tempo almeno medio non potranno comunque vedere la loro compiutezza e, ovviamente, il loro risvolto nella società.

    Faccio quindi davvero un appello a chi fa parte dell’amministrazione e che ha sempre mostrato una propria autonomia intellettuale e una concretezza d’azione. Faccio appello ai Tommaso Donvito, ai Mauro Mastrovito, agli Isacco Isdraele, ai giovani della Recta Civitas e al Sindaco in primis Piero Longo che certo sprovveduto non è (anzi!) per sperare in un modus operandi che faccia innanzitutto della agognata trasparenza un VERO emblema, e che comunichi ai cittadini come il tutto stia procedendo senza avere l’ansia di stupire, il desiderio di accecare e neanche il terrore di dire di aver sbagliato, argomentando le decisioni senza temere di non essere capiti. Prendetevi pure tutto il tempo necessario, non abbiate fretta di sbalordire perché non si sente proprio il bisogno di amministratori……..incredibili………

    Marco

  22. miriamon 31 Ago 2008 at 11:30

    Faccio sempre riferimento al giornale di Azzurra in cui è sostenuto che solo grazie alla manifestazione “mercati e mercatini” pare che la gente sia tornata a percorrere a piedi le vie cittadine come via Carducci, Paolo VI e infine persino via Roma.
    Ricordando nostalgicamente le vecchie comitive che negli anni 9O frequentavano tali zone, vi è tutto il tentativo di attribuirne la colpa ai “tredici di amministrazione di sinistra”. Mi preme fare presente all’autrice di tale affermazione che quanto affermato non corrisponde a verità .
    Infatti, i giovani del passato sono oggi divenute famiglie che frequentano via Roma con i propri figli, un tempo relegata ai soli giovani.
    Oggi invece fà piacere vedere passeggiare giovani, famiglie e persino persone non più giovani che mai in passato l’ avevano fatto.
    Tutto questo è accaduto da quando via Roma è stata restaurata.
    Quindi chiaro ed evidente appare il fatto che è bastato ristrutturare quest’ultima per far cambiare le abitudini dei gioiesi in positivo.
    Questo è testimonianza del fatto che la gente ha apprezzato tale innovazione e che conseguentemente si è sentita partecipe ed integrata nella realtà cittadina.

    Pensare che la gente affolli via Roma (e via Carducci) da quando è sindaco Longo, significa non solo avere i prosciutti agli occhi, ma essersi svegliati solo ora (e nemmeno tanto) da un lungo letargo.
    Buona Domenica a tutti.

  23. filippo donvitoon 31 Ago 2008 at 13:42

    Da wikipedia: “Il termine inglese fanzine nasce dalla contrazione delle parole fan (da fanatic, appassionato) e magazine (rivista), e può essere tradotto in italiano come rivista amatoriale. Si tratta delle riviste stampate in tirature limitate, generalmente distribuite direttamente o su abbonamento, realizzate da appassionati”. E’ accetabile che una pubblicazione a cura di un partito politico si comporti come una ‘rivista amatoriale” a cui”ogni eccesso è ovviamente perdonabile”? Io credo proprio di no se crediamo nella politica come uno strumento serio e fondamentale per “amministrare la città per il bene di tutti”. Una pubblicazione ufficiale di un partito non può usare quei toni, non può calpestare la verità, non può creare un clima di odio. Giustificare questo modo di fare politica non credo sia giusto o tanto meno utile. Infine vorrei sottolineare la presenza in qualche commento di un CERCHIOBOTTISMO abbastanza stucchevole oltre che dannoso…

  24. increduloon 31 Ago 2008 at 15:48

    buongiorno a tutti,
    intervengo per la prima volta su questo blog, sebbene segua da qualche mese le varie discussioni.
    anche quest’anno, come ormai ogni estate, sono tornato a gioia per il periodo estivo. queste sortite estive provocano abitualmente in me un forte senso di malessere e dispiacere legato alla percezione di un vero e proprio decadimento che riscontro ogni estate nel mio paese; ma devo ammettere che, per la prima volta da anni, ho ritrovato (e ne sono rimasto sinceramente stupito) un paese vivo, un paese in cui la gente è “tornata a percorrere a piedi le vie cittadine” come sostiene miriam, un paese in cui sembra essere tornato, non tanto un senso civivo, ma un non meno importante senso di appertenenza ad una cosa comune. questo senso di appartenenza, questo camminare per le strade credo non sia cosa da poco. credo che in ogni luogo il primo passo verso la costruzione di un’identità civica sia il senso di appartenenza, ed il sentimento di appartenere a qualcosa non può prescindere dal vivere il proprio paese.
    sono sinceramente convinto che la situazione di gioia, da qualsiasi punto di vista la si voglia vedere, è tragica. basta un paragone con una qualsiasi realtà simile in puglia o nel resto d’italia per vedere quali sono le lacune e i problemi del nostro paese.
    ma sono felice di quello che sta avvenendo e, sinceramente, non me ne frega nulla se il merito è di tizio o di caio. non mi interessa se il sindaco si arroga meriti non propri o se un cittadino si firma didimo… preferisco leggere quello che ha da dire, per il resto ognuno si firma come gli pare. tantomeno mi interessa se il merito di questo rinnovato senso civico sia da accreditare ad un’amministrazione o ad un restauro di via roma (se volete poi si può intavolare una seria discussione sulla qualità architettonica dell’intervento o sull’appropriatezza urbanistica dell’assetto viabilistico che ne consegue).
    quello che mi interessa è che i gioiesi sono tornati a camminare per le strade del proprio paese e credo che potremmo considerare questa impresa degna di nota. sono convinto che il resto verrà e ne sono convinto perchè questo sindaco ha fatto quello che di più difficile c’era da fare: convincere i cittadini che gioia è prima di tutto una cosa di tutti (res-publica).
    credo che questo sia il primo compito della politica.
    inviterei tutti ad accantonare faziosità, acredini personali e tutto il resto per rendersi conto che la gente comune, quella gente che passeggia, ha già cominciato a sentire gioia come cosa propria da curare ed amare.
    ora tocca a chi popola i blog fare lo stesso passo avanti. questo non significa non vigilare sull’attività di chi ci amministra, ma quantomeno significa evitare beghe da poco che tanto ci ricordano antichi modi di intendere l’esercizio del potere (e non mi riferisco solo a chi sta nei palazzi, ma anche a chi il potere lo amministra sui mezzi di informazione).
    grazie
    cordiali saluti

  25. Marco Losavioon 31 Ago 2008 at 17:29

    Filippo, credo che definire “fanzine” un periodico (opuscolo) di un partito che oggi è al comando dell’amministrazione sia già di per se molto duro. Chi vi scrive non credo che possa gradire. Credo anche che definire “insolente” questo modo di menzionare le cose “fatte” e “sconfortante” questo modo di esaltare l’estate della cultura e degli spettacoli e far presagire una certa “incuria” del bene comune cultura non sia roba di poco conto. E, forse, è molto più di quanto altri potrebbero fare.

    Se poi dare una chance a chi si è prentato come garante della trasparenza e della concretezza ammonendo che l’utilizzo di simili metodi sta rendendo poco credibile proprio chi li adotta significa fare “cerchiobottismo”…mah, sinceramente credo l’esatto contrario. I nomi citati non sono “ignoranti” della questione pertanto credo che la mia sia un’ammonizione forte proprio verso quelle persone le quali se non daranno da parte loro un segnale di reale cambiamento a questo inizio da circo dove vince il numero acrobatico più eclatante anche a costo di sfruttare tecniche di puro illusionismo, finiranno col perdere quella credibilità e quell’attestato di stima e fiducia che hanno ricevuto dagli elettori.

    A me il confronto urlato non interessa, il fanatismo men che meno.

    Per quanto riguarda la “verità calpestata”, io non la conosco, tu forse sì e altri che sono impegnati direttamente forse anche. Mi aspetto che fuoriesca ma spero che vengano adottati metodi diversi.

    Io mi limito a sottolineare come i fatti esposti in quel modo li ritengo un affronto ai problemi stessi e al cittadino che li vive, il quale aspetta delle soluzioni concrete.

    Marco

  26. Marco Losavioon 31 Ago 2008 at 20:21

    Caro "incredulo", benvenuto.

    Mi piacerebbe conoscere dove vivi il resto dell’anno e magari sarebbe molto interessante che ci raccontassi come è amministrato il tuo comune di residenza.

    Leggendo il tuo commento sono rimasto davvero…incredulo…per la capacità di analisi che sei riuscito ad effettuare pur essendo a Gioia solo per il periodo estivo e, quindi, devo presumere che tu non viva direttamente quanto accade a Gioia tutto l’anno e nei vari settori. Be’, devo dirti che è un po’ di tempo che non ce la passiamo proprio bene, nonostante qualcuno si sia sforzato, i risultati non sono egregi. Però fa anche piacere che molte (anzi alcune, altrimenti mi prendono per “sinistro”) cose fatte oggi derivano anche da cose fatte ieri. Anche a me poco importa se poi chi c’è oggi pubblica manifesti dicendo di aver fatto e poi non ha proprio fatto ma magari ha completato, portato a termine. L’importante è che le cose si facciano e tanto chi vive a Gioia tutto l’anno sa poi effettivamente anche la cronistoria di ciò che accade.

    Il tuo invito, poi, è proprio quello che su questo blog si auspica e si pratica in larga parte:

    "inviterei tutti ad accantonare faziosità, acredini personali e tutto il resto…"

    L’invito lo rivolgi al blog (e lo accetto, ci mancherebbe) ma ti invito ad estenderlo anche ad altri, prova infatti a leggere (di entrambi gli schieramenti) comunicati, giornali di partito, manifesti…

    In ultimo, vorrei porre una domanda. C’è un punto che ti accomuna (è il caso di dire) all’articolo pubblicato su Azzurra a firma di Maria Teresa Tracquilio e mi riferisco a questo nuovo concetto di “gente comune”. Io ho cercato di riflettere e di immaginare chi possa essere la “gente comune” nelle intenzioni di chi scrive e sinceramente mi son venute solo accezioni piuttosto negative, sminuenti la gente stessa che, credo, abbia sempre una propria identità. Io vedo questo concetto di "gente comune" come assimilabile ad una sorta di "plebe". Sicuramente mi sbaglio ma vorrei capire innanzitutto se io ne faccio parte dato che sono un cittadino come tutti gli altri. Anche perchè, consentimi la battuta, non sarebbe molto bello sentirsi in questo caso…fuori da comune….

    Marco

  27. enzo cuscitoon 31 Ago 2008 at 22:37

    Cari amici,
    leggendo molti degli interventi sul blog, tutti degni di attenzione e di nota, mi sono accorto che l’attenzione e la discussione quasi sempre si è incentrata su quanto l’attuale amministrazione ha fatto o meno per colmare di avvenimenti l’estate gioiese.
    Mi riferisco, anche, proprio a quell’Azzurra che tanto ci ha dato da discutere. Quanto spazio dedicato ad una città rinata, che è tornata a vivere il territorio, grazie agli ospiti e alle iniziative culturali e ludiche che il sindaco Longo è riuscito ad organizzare!
    Ebbene, io penso che stiamo rischiando di lasciarci condurre là dove una certa ideologia vuole. Quel mio articolo, tanto discusso, che suscitò l’ira del sindaco e la minaccia di querela, diceva, in sostanza, che il potere, quando vuole “ubriacare” o “distrarre” i cittadini, lo fa con l’intrattenimento. E ricordavo con quanta bravura i romani, al tempo dell’Impero, sapevano “accontentare” il popolo proclamando mesi di giochi circensi. E il popolo era felice. Poco importava di come realmente il potere gestisse la res publica. Vogliamo ricordare anche il ventennio fascista? Di come il potere e la propaganda si industriassero per distrarre l’opinione pubblica attraverso la spettacolarizzazione della vita sociale?
    Non voglio dire che siamo a questo.
    Voglio invitarvi a riflettere su un fatto. E lo dico rivolgendomi anche ad “incredulo”. Compito della politica non è solo l’intrattenimento dei cittadini. Se si vuole giudicare un politico su come e quanto ha divertito e fatto “svagare” i suoi cittadini, allora vuol dire che il livello civico di un popolo è finito sotto terra. Vede, “incredulo”, lei parla di un rinnovato senso civico. E lo dice parlando della tanta gente che vede in giro. Ma il senso civico di un paese lo giudica solo in questo?
    Noi potremmo dare un bel 10 e lode al Longo che organizza gli eventi culturali, culinari e di intrattenimento. Ma la politica è ben altra cosa. Sono i fatti e i misfatti che si compiono ogni giorno, a spese della collettività e dell’autentico bene comune. Vorrei che il “senso civico” di un paese si misurasse nella sua capacità di informarsi e di battersi affinchè chi governa prenda le decisioni giuste e buone per la collettività.
    Quando tornerà al suo paese, caro “incredulo”, dica anche che è stato in una città dove chi osa criticare il potere è minacciato di querela, che i manifesti dell’opposizione sono affissi nei luoghi più reconditi della città, che si distribuiscono mega stipendi con denaro pubblico agli amici di partito, che beni pubblici vengono sradicati e portati in dimore private, di privati vicini, vicinissimi, all’amministrazione. Potrei continuare. Ma non vorrei che gli abitanti del suo paese pensino che Gioia sia la Cina.
    Questo è anche avere senso civico! Documentarsi, osservare, sforzarsi di non avere paura e denunciare le astuzie del potere.
    Se non fosse stato per una parte dell’opposizione e molti amici di questo blog, ora staremmo quì a parlare solo dell’Estate di tutti, su come è andata o meno. E questo è proprio quello che vogliono loro. Fare in modo che la gioia di aver visto un buon cabaret o un bravo comico o mangiato un gustoso pupo fritto, sazi e soddisfi l’opinione pubblica.
    Prepariamoci. Longo saprà organizzare estati mozzafiato, piene di eventi. Tutto molto buono e bello. Ma armiamoci anche dell’autentico senso civico. Sappia, la città, essere matura al punto di saper guardare oltre la cortina, oltre la parvenza di un potere che vuole rivelare solo il meglio di sè.
    Non limitiamoci ad applaudire lo spettacolo. Alziamoci e informiamoci su cosa avviene dietro le quinte. Senza paura.
    Un saluto.

  28. Donato Stoppinion 01 Set 2008 at 4:30

    “incredulo”,
    per caso sei parente o amico di “ironico” e di “robin hood”? Sicuramente sbaglierò ma è molto strana questa coincidenza di “affinità” o di “assonanza” non soltanto nei vostri pseudonimi o nick-name, ma soprattutto nei contenuti dei vostri commenti. Sembrano tutti “fotocopiati”, tante imitazioni di concetti letti da qualche altra “parte”. E proprio perchè mi sembra di ricordare qualcosa in merito a quanto da te espresso, per la prima volta (??) su questo blog, dopo averti augurato il benvenuto, vorrei risponderti, se non ti dispiace, proprio partendo dal tuo finale, con cui ci inviti ad “evitare beghe da poco che tanto ci ricordano antichi modi di intendere l’esercizio del potere (e non mi riferisco solo a chi sta nei palazzi, ma anche a chi il potere lo amministra sui mezzi di informazione)”. Il tuo “concetto” non mi è molto chiaro, e sai perchè? Perchè questo tipo di potere è gestito a “piacimento” soprattutto da chi sta lì, proprio in quei palazzi. E mi sembra impossibile che tu non possa saperlo, se è vero che, come tu stesso sostieni, segui “da qualche mese le varie discussioni” che si susseguono su questo blog, tanto da decidere di intervenire, anche se “per la prima volta”. Se non erro in questi mesi ne sono accaduti di episodi o fatti, anche gravi, che hanno fatto discutere, “scatenando” o suscitando l’interesse dei bloggisti, e non solo di quelli ritenuti, proprio da uno dei due tuoi probabili “amici, “ad oltranza”. Anche alcuni componenti della stessa amministrazione e persino della giunta, come ben avrai notato, hanno ritenuto utile e doveroso parteciparvi per esternare il loro punto di vista, che da “accuse” (prima di essere eletti) contro la vecchia amministrazione, si sono trasformate (una volta eletti) in “accorate” difese del proprio ed altrui (gli amici facenti parte del proprio “entourage”) operato o pensiero. Per cui mi sembra molto strano che, dopo mesi di tua partecipazione, seppur “passiva” nel metodo ma comunque “attiva” nei fatti, in quanto ti informavi tramite i suoi contenuti, ti possa esprimere in questo modo nei confronti della stampa locale solo perchè ritorni a Gioia, “come ormai ogni estate”, solo “per il periodo estivo”. Dalla lettura dei nostri commenti avrai notato che si è parlato di censura attuata proprio nei miei confronti che, non avendo la proprietà di alcuna testata, non dovrei avere alcuna possibilità di esercitare alcun potere se non quella delle mie idee, in cui credo. Altrettanto è stato fatto anche nei confronti dell’amico Enzo Cuscito, da poco “affacciatosi” in politica. Perchè? Quale motivo può aver spinto il vero potere, quello politico, a porre in atto una azione così eclatante, addirittura scegliendo come cassa di risonanza l’aula consiliare? Enzo non appartiene ad alcuna “casta” o “lobby”, e non ha quindi propri od altrui “interessi” da difendere o da “spartire”, per cui è del tutto evidente che anche in questo caso c’è stato chi ha voluto “colpire” le sue idee, in cui anche lui crede ciecamente, per non dire in modo “mistico”, e tramite questa azione, anche se indirettamente, colpire anche la persona, intimidendola o spaventandola con minacce di querele. E dopo quanto accaduto tu vuoi farci credere che il problema è in chi amministra i mezzi di comunicazione? Se poi, per “amministra i mezzi di comunicazione” intendi riferirti a chi li utilizza, allora potrei essere anche d’accordo con te. Ma, oggi, a Gioia del Colle, a parte Filippo Donvito, con il suo Gioia Oggi, Massimo L’Abbate, con Gioia News, chi altro può esercitare o esercita questo potere? Da quasi due mesi qualcosa è cambiato in tal senso nel nostro sistema informativo locale, tutti lo hanno notato. Un quotidiano locale che cambia improvvisamente “registro”, a cui si accoda un sito internet, e per finire ad un foglio informativo politico (azzurra) che “resuscita” grazie all’intercessione di “pierosantosubito”. E questo come lo vogliamo chiamare? Per non parlare delle ormai migliaia di manifesti e comunicati stampa prodotti in questi 100 giorni di loro governo. In meno di un mese, avevo evidenziato neanche tanto tempo fa, l’ufficio stampa aveva rimpinguato di 10 mila euro il suo capitolo di spesa per questo tipo di “pubblicità” istituzionale, e dopo altri due mesi questa spesa a quanto è arrivata? Ti sembra poco? E soprattutto, come mai ciò ti era sconosciuto se ci leggi da mesi?
    Con riferimento poi alla tua affermazione sul fatto di essere “felice di quello che sta avvenendo” a Gioia, e, del fatto che “sinceramente, non te ne frega nulla se il merito è di tizio o di caio. Non ti interessa se il sindaco si arroga meriti non propri o se un cittadino si firma didimo…”, che “preferisci leggere quello che ha da dire, per il resto ognuno si firma come gli pare”. Nè “tantomeno ti interessa se il merito di questo rinnovato senso civico sia da accreditare ad un’amministrazione o ad un restauro di via roma…”, beh, allora credo che il tuo senso, sia civico che “etico”, sia andato a farsi “benedire”, spero non da sua santità “pierosantosubito”, nè tanto meno, mi auguro, tu sia rimasto “accecato” dai bagliori “rinascimentali” ed “illuministici” provenienti dal didimo pensiero!
    Basta divertirsi e mangiare maccheroni o pupi, bere vino o birra, per il resto chi se ne frega. Questo è il tuo “motto”, vero? E se quanto accaduto a tanti operatori del settore che hanno deciso di aderire a questa “estate di tutti”, senza neanche avere l’ombra di un gettone di presenza ma rimettendoci in immagine per un risultato tecnico da dimenticare ma di competenza di quella amministrazione che oltre a riempire il cartellone si è riempito la bocca di meriti altrui, e come te e tanti altri come te, anche di prodotti messi a disposizione non dall’amministrazione, fosse accaduto a te, come ti sentiresti nel leggere quello che tu hai scritto?
    Anni fa, un ex assessore questo tuo stesso concetto del divertimento lo definì “divertimentifricio”, subito però contestato e bocciato dall’allora destra che sedeva nei banchi della minoranza. Oggi, nonostante quelle proteste, gli stessi “contestatori” di allora lo hanno non soltanto “riciclato”, ma applicato, con due aggravanti. Lo hanno finanziato con il lavoro e l’impegno altrui e in più lo hanno condito con tanta “salsa” e maionese, tanto da poter ridefinire quel termine in “divertimangifricio”, per giunta a “sbafo” e con i soldi di tutti noi cittadini.
    Se poi a tutto ciò aggiungi che “quello che ti interessa è che i gioiesi sono tornati a camminare per le strade del proprio paese e credi che potremmo considerare questa impresa degna di nota”, allora anch’io “sono convinto che il resto verrà e ne sono convinto perchè questo sindaco ha fatto quello che di più difficile c’era da fare: convincere i cittadini”, ma non nel senso di quello che tu affermi, “che gioia è prima di tutto una cosa di tutti (res-publica)”, ma nel senso che per lui è esclusivamente una “res mea” (cosa mia). Un modo di fare e pensare che potrebbe trasformarsi in “res mea plus quam semel mea esse non potest”. Nel senso che, opportunamente tradotta questa definizione da “cosa mia” in “cosa sua”, se continua ad operare in questo modo, quella frase potrebbe trasformarsi in “cosa sua, che sia già sua, non può esser sua più di una sola volta”. Cioè a dire che il cambiamento avvenuto, e con tanta fatica da parte loro, potrebbe ripresentarsi anche fin troppo facilmente per quelli che oggi risultano sconfitti.
    Incredulo, un’ultima curiosità. Considerando il tuo “nomignolo”, cosa ti ha interessato o sbalordito, fino a incantarti, delle cose dette e scritte da didimo?
    Un saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  29. miriamon 01 Set 2008 at 11:02

    Incredulo sono dispiaciuta nel constatare che non hai capito il vero senso del mio intervento.
    Tengo fortemente precisare che se la gente è ritornata a ripercorrere via Roma non è certo per merito di chi attualmente ci governa.
    E poi scusami, ma per te il” rinnovato senso civico” risiede solamente nel fatto che la gente è tornata a percorrere alcune vie?
    Sappi che per me e credo di non essere sola, il senso civico è fatto di doveri e diritti, ai quali ognuno di noi è chiamato adempiere.
    Vuoi un esempio?
    Sono passati pochi anni dall’inagurazione di via Roma che già versa in uno stato di degrado e abbandono.
    Secondo te da chi è dipeso? Dall’incapacità degli amministratori o dall’incuria della gente che evidentemente di senso civico non ne ha mai sentito parlare?
    Quindi ritengo sia prematuro parlare di ” rinnovato senso civico”in particolar modo quando si tenta di accreditarne il merito al sindaco che finora non ha fatto altro che” ubriacare” l’opinione pubblica con manifesti e proclami accompagnati da pupi fritti e maccheroni.
    Sarà, ma se l’operato di una buona amministrazione si dovesse giudicare solo dagli “eventi magici” che riesce ad organizzare, allora “caro incredulo” direi piuttosto riduttiva l’immagine che ne esce fuori,non ti pare?
    Avvolte vedere le cose a distanza del solo nostro naso non aiuta ad essere obbiettivi.
    Saluti.

  30. grillinoon 01 Set 2008 at 11:39

    Caro incredulo, sono perfettamente d’accordo con te sul fatto di accantonare faziosità, acredini personali e tutto il resto per rendersi conto che la gente comune, quella gente che passeggia, ha già cominciato a sentire gioia come cosa propria da curare ed amare.
    Ma dal momento che tra quella gente comune io mi ci ritrovo, non sopporto che mi si vengano a dire “fesserie”, o che mi facciano passare tra quelli che “supinamente” devono accettare tutto quello che vogliono.
    Io invece mi devi consentire, voglio distinguere chi ha fatto comunque qualcosa ed è visibile, e chi fino ad ora ha fatto solo campagne di tolleranza zero, ora basta, ora si cambia, piazza pulita, senza nessun risultato VISIBILE, se non raccogliendo … gente comune che finalmente passeggia.
    Poi questo fatto di vedere sempre faziosità, acredine anche in chi in questo blog, francamente se ne infischia di chi ora è maggioranza e opposizione, mi fa pensare a quelle tattiche insegnate e messe in atto volutamente nelle scuole di formazione di quei partiti, per distrarre l’attenzione dai problemi.
    Inoltre, anch’io aspetto che le altre cose verranno, l’importante che si facciano e che non si prenda in giro il cittadino con spot propagandistici senza contenuti.
    Ne propongo uno:
    CHIACCHIER’ E FRUTT’

  31. increduloon 01 Set 2008 at 12:53

    buon lunedì a tutti.
    io sono tornato alla solita vita invernale (anche se inverno non è) che mi vede lontano da pupi fritti e mozzarelle, ma che soprattutto mi vede impegnato in varie incombenze lavorative che, purtroppo, non mi permetteranno una partecipazione attiva quanto vorrei alle discussioni di questo blog.
    in ogni caso oggi è il primo giorno di lavoro (dopo l’estate) e credo di potermi concedere un po’ di tempo per ringraziare tutti del benvenuto e per chiarire alcuni malintesi, forse risultato di poca chiarezza del mio intervento precedente.

    mi spiace, in primis, che sia stato confuso il concetto di senso civico con quello di sentimento di appartenenza.
    ci terrei a chiarire questo punto perchè mi pare ovvio che non si possa sostenere che la gente che passeggia sia segno di senso civico (non sono tanto sprovveduto), ma credo sia possibile invece sostenere che se la gente passeggia per le strade è perchè comincia ad avvertire un sentimento di appartenenza.
    credo che questo sentimento sia distante da qualsiasi accezione legata al possesso (quindi appartenenza non nel senso che le strade sono mie, ma nel senso che sono anche mie) e sia concetto bifronte (cioè io appartengo alla città in quanto cittadino, e la città appartiene -anche- a me proprio in quanto cittadino).
    io sono, forse ingenuamente, convinto che il sentimento di appartenenza sia propedeutico al senso civico.
    a questo mi riferivo quando sostenevo che il resto verrà.

    detto questo, però, devo sottolineare che non condivido la lettura delle attività organizzate quest’estate come mere attività ludiche. e non è tanto perchè non credo alla storia del panem et circensem, quanto piuttosto per una duplice serie di motivi:
    1. perchè sono convinto di quanto detto prima, cioè che far uscire la gente dalle case e offrirgli occasioni di svago serale sia una strategia per creare non tanto il consenso degli ebeti che si bevono la propaganda di chi governa, quanto il suddetto sentimento di appartenenza;
    2. perchè, forse altrettanto ingenuamente, credo che queste cose “spicciole”, popolari (non popolane) possano avere un effetto benefico sulle attività economiche legate a gioia.
    mi permetto una breve divagazione, necessaria alla chiarezza del mio punto di vista: ogni estate, come ben sapete, torno a gioia, ma al momento di dover organizzare le mie serate pugliesi, va sempre a finire che, con gli amici e la fidanzata, prendiamo la macchina e andiamo a polignano, a ostuni, a martina franca ecc. ecc.
    allora, qui si pongono 4 questioni: 1) il mio portafogli ne risente; 2) vado li non per il sadico gusto di macinare km di notte rischiando di morire falciato da qualche mio coetaneo un po’ alticcio, nè perchè questi comuni offrano chissà quali servizi. vado li perchè c’è la famosa gente che passeggia… e a volte è veramente molta; 3) dopo anni di gente “passeggiante” un po’ tutti in questi paesi hanno capito che forse questa poteva essere una cosa positiva. quindi sono aumentati ristoranti pizzerie e bar, i negozi sono aperti fino a tardi (anche i giornalai e i tabaccai) e le strade sono piene di bancarelle che vendono le nocelle; 4) cosa è successo, in breve: si è creato un circolo virtuoso che giova a tutti, in primis ai cittadini e alla loro economia.

    per quanto riguarda le altre questioni, mi vedo costretto ad ammettere che non so cosa sia Azzurra (anche se mi pare di aver capito che è un organo di informazione di FI… considerando il nome…) e che non ho letto l’ultimo numero. conseguentemente non saprei dire se il mio concetto di gente comune sia assimilabile a quello di Maria Teresa Tracquilio. quello che intendo per gente comune è quella parte di popolazione che non partecipa direttamente alla vita civica. non credo di dargli un accezione negativa… non sono gli stupidotti a cui fare il lavaggio del cervello, sono tutte quelle persone che non fanno politica partitica, che non scrivono su giornali o blog, che, per svariati motivi, non dicono la loro.
    quindi credo proprio che marco losavio non ne faccia parte.
    la gente comune non è la plebe, è una fascia di popolazione a cui bisogna insegnare (non imporre) che dire la propria opinione (nel rispetto dell’altro) è un preciso dovere di ogni cittadino.
    poi… non so cosa intenda MTT x gente comune.

    Per quanto riguarda la questione del potere: il potere politico non è il “vero” o l’unico potere (chiedere a orson welles) e i giornali stampati non sono i soli mezzi di informazione.
    io vivo in una grande città dove arriva praticamente tutto, ma vi assicuro che non ho il piacere di leggere i periodici gioiesi, e le chiacchierate con parenti e amici non mi danno un quadro esauriente.
    internet, invece, riesce a supplire almeno in questo.
    vi assicuro che non serve un esperto di new media per sapere che il vero potere oggi è nelle mani di google, facebook, myspace ecc.
    quindi non se la beve nessuno la storia che un giornalista ha potere, un blogger o uno che scrive commenti su di un sito no.
    se i suoi post o commenti sono letti, quella persona ha potere.
    mi sembra ovvio.

    Per concludere (e scusatemi per essermi dilungato troppo) un cordiale saluto a tutti, ma in particolare a chi, anche non conoscendomi (mi sembra in realtà di non conoscere personalmente nessuno di voi), mi ha riservato un trattamento mi sembra particolarmente astioso, forse confondendomi con altri.
    la mia incredulità era legata proprio allo iato che avevo individuato tra il senso di appartenenza di cui sopra della gente comune e l’astio di chi invece dovrebbe guidare quella stessa gente comune.
    ma forse chi passeggia per le strade ha capito molto più di noi…

  32. galuannaon 01 Set 2008 at 18:59

    Salve incredulo.Io sono galuanna e le scrivo per solidarietà. Ero sicurissima che il suo intervento sarebbe stato tacciato” di parte”. Chi non la pensa e di conseguenza non scrive come la maggioranza degli amici del blog, è sicuramente uno dell’amministrazione che si ricicla con vari niknome. Naturalmente per i vari Stoppini, grillino etc. Io la penso esattamente come te. Gioia sarà un caso, sembra risorta. Quando mai i gioiesi riempivano le strade se non alla festa patronale? Se parliamo dell’estate gioiese! Mi creda comunque, l’opposizione si sta arrampicando sugli specchi. Non ha punti di riferimento, è allo sbando e attacca tutto quello che l’amministrazione pone in essere. Sputa su tutto. E’ diventata una cosa patetica. Adesso continui a leggere il blog. ne leggerà sicuramente delle belle. Saluti.

  33. grillinoon 01 Set 2008 at 19:40

    Cara galuanna, evidentemente o non sei attenta a quello che leggi, o sei in mala fede.
    Ribadisco a te e a tutti quelli che “tifano” per uno schieramento o per un’altro, che io da anni rifiuto di essere condizionato da questa politica, come rifiuto di essere assimilato tra quelli che se espongono una opinione, vi sono fini di parte.
    Quindi pregherei te e chi ne avesse l’intenzione, di non affibbiarmi una tessera che non ho, ribadendo che non ho amicizie di parte da difendere, e le mie opinioni non sono dettate da altri come forse fa qualcuno su questo blog.
    Posso solo dire, se questo può essere utile per conoscermi meglio, che detesto le manipolazioni sulla realtà delle cose, come altrettanto i proclami fatti ad arte per colmare eventuali vuoti.
    Detto questo, se l’accetti, ben ritrovata.

  34. miriamon 01 Set 2008 at 20:40

    Scusa galuanna, oltre la” risurrezione” dei gioiesi mi dici quali altri miracoli sono accaduti nel nostro paese?
    Forse ti riferisci alla” bilocazione delle palme girovaghe”?
    Oppure alla moltiplicazione dei 500.000.00 denari?
    Al licenziamento dei precari?
    Al raddoppio dello stipendio di Palmisano?
    O forse alla momentanea mancata chiusura del passaggio a livello scongiurata fino al 31/12/2008?
    Ovviamente, molte altre cose sono state “dette e presto fatte”secondo alcuni “ben pensanti”.
    Che ne dici se provassi ad elencarmene alcune di queste?
    Noi che siamo solo “criticoni” e “vaganti del blog”,( secondo il parere di alcuni “mal pensanti”), ci atteniamo alla veridicità dei fatti e non solo dei fumi profusi nell’aria.
    Pertanto, sarebbe auspicabile che ci venissero forniti dei validi “punti di riferimento” per contrastare la nostra critica .
    Poichè chiaro ed evidente è il fatto che da lungo tempo sono state poste molte domande a chi di dovere e che finora non essendo pervenuta alcuna risposta, dico che probabilmente, chi non ha dei veri “punti di riferimento” è proprio l’amministrazione e chi si sforza di difenderla.

    O dobbiamo interpetrare il silenzio in assenzo?

  35. Marco Losavioon 01 Set 2008 at 20:49

    Galuanna, scusa ma qui di patetico mi sa che c'è il tuo commento!

    Se c'è una cosa che qui non si fa è tifare incondizionatamente. Si cerca di valutare, come è giusto che sia, i provvedimenti, le azioni e tutto quello che è di interesse dei cittadini TUTTI che questa nuova amministrazione sta ponendo in atto. Se avessi avuto la solerzia di seguire questo sito dalla nascita, avresti potuto leggere interi articoli (non "semplici" commenti) contro molto della giunta Mastrovito. E se leggi bene l'intero blog, vi sono anche attacchi duri per l'attuale PD che è stato più volte trattato non certo con i guanti per lo spettacolo di "sanissima" politica che ha saputo dare durante le elezioni. Questo blog, le persone che vi scrivono senza demagogia, senza tifo incondizionato, cercando di esprimere la propria opinione, magari sbagliando ma sicuramente scevri da casacche, meritano rispetto tam quam chi oggi è preposto ad amministrare i quali però, devono accettare la critica, devono accettare il confronto e devono anche fornire argomentazioni degne di chi ricopre queste cariche. Perché il sottoscritto, come tutti i cittadini comuni di cui mi fregio di appartenere, non si accontenta di manifesti, comunicati e giornalini vari, di cui apprezzo spesso la capacità linguistica, ma sinceramente finisco poi col trovarli un po’ poveri di contenuto. Auspico ad un confronto sano e diretto con la cittadinanza e sto aspettando che si organizzino anche dei veri e propri forum pubblici e aperti a tutti dove, stanne pur certo, vi sarà moltissima "gente comune" desiderosa di informazioni.

    Vorrei cortesemente anche che si evitasse di considerare quanto si scrive qui come ciò che scrive l'"opposizione" perchè quella la dovrebbero fare altri in altre sedi. Io e tanti altri, non ho tessera di partito e non mi faccio certo condizionare da un colore, soprattutto a livello comunale. Ho espresso il mio voto cercando di scegliere chi ritenevo più idoneo ed adeguato ad amministrare questa città e quello che chiedo (e avrei chiesto a chiunque avesse vinto) è solo di accettare un sano e costruttivo confronto che inizio a vedere come eluso, dribblato e questo atteggiamento mi sta deludendo.

    Qui si cerca solo di affrontare quello che accade, analizzarlo, discuterlo tra persone civili, cittadini comuni come tutti, che evitano gli effetti speciali e vanno al concreto per amor di verità e per amor, soprattutto, del luogo in cui si vive. E’ quindi non solo ben accetta ma molto apprezzata la presenza di chi ha opinioni diverse che invece di inserire commenti come i tuoi e di qualche altro del tipo "lasciate stare questi poveri frustrati, non capiscono nulla, hanno i prosciutti sugli occhi, non arrivano all’uva ecc…", invece di schermirsi con atteggiamenti a volte arroganti o vittimistici che nascondono debolezza, potrebbero semplicemente, con molta tranquillità, intelligenza (che non manca!) e serenità argomentare dando un po' più di libertà alle proprie idee e soddisfazione a chi non si accontenta di un "semplice" proclama.

    Questo sito si è fatto promotore di una Scuola di Politica che partirà il 1° ottobre. Siamo già in 20 iscritti, partecipiamo insieme e confrontiamoci cercando anche di cogliere l'opportunità di apprendere meglio come funziona la macchina amministrativa per fornire un vero e proprio contributo attivo a chi ci amministra. Io, il mio tempo "libero", lo dedicherò a questo. Forse non sradicherò un filo d'erba, non aggiusterò un banco malconcio e non sarò tra coloro che in modo evidente si dedicheranno al proprio comune, ma ritengo che un cittadino più consapevole si sempre di utile apporto.

    Marco

  36. muratore@ymail.comon 01 Set 2008 at 21:18

    Cari amici, ma avete letto l’intervista su Azzurra rilasciata da Sante Celiberti? Una grande capacità di argomentare e di disquisire! Io sono un pò ignorantello ma alcuni “concetti” espressi nell’intervista non li ho compresi. Chiederei aiuto a Donato Stoppini se mi spiega dei passaggi. Diceva bene mio padre, continua a studiare. Ma io … volevo dare una mano alla baracca.
    Comunque se nemmeno stoppini mi sa spiegare alcuni concetti, chiederei una mano al sig. Didimo (professore di italiano presso la Carano), padre della cordinatrice di Azzurro Donna, oppure all’utente di questo blog incredulo, ironico o robin hood. Tanto uno vale l’altro essendo la medesima persona “frustrata” dall’amarezza delle discussioni presenti in questo blog.
    P.S. come mai è uscito Azzurra è il sito gioiese di Forza Italia è in ferie dal 31 luglio?
    muratore@ymail.com per le vostre segnalazioni e richieste di aiuto.
    Ciao Gioiesi.

  37. increduloon 02 Set 2008 at 11:56

    buon martedì a tutti,

    vorrei complimentarmi con marco losavio per la nascitura scuola di politica.
    purtroppo non vivendo a gioia non potrò prendervi parte, ma spero comunque che possa essere attività utile per i cittadini.
    spero, però, che sia realmente una scuola, cioè che sia luogo in cui vengano spiegati i meccanismi della macchina amministrativa a chi i suddetti meccanismi non li conosce, e non sia solamente un’estensione fisica del blog.
    dico questo non perchè non apprezzi il blog in questione, ma perchè mi spiace dover sottolineare che ogni tanto si perde un po’ di vista l’obiettivo.
    cerco di spiegarmi meglio partendo dalle ipotesi fatte sulla mia identità (scusatemi se parlo di me, ma non è egocenrismo, è solo una scelta strumentale alla esplicazione di un’idea): alcuni frequentatori del blog mi hanno confuso con altri utenti che, posso assicurarvi, non conosco.
    quando ho deciso di commentare un post ho scelto uno pseudonimo il cui significato ho spiegato nel precedente commento: incredulo, vorrei sottolineare, non è sinonimo di ironico (e vi assicuro che mai potrei firmarmi ironico in quanto il nome nega il suo significato: se uno dice di essere ironico, non potrà mai esserlo essendo l’ironia un momento in cui il significato vero è l’opposto di quello letterale), nè tantomeno ho mai avuto velleità di difendere i poveri nascondendomi nella foresta.
    ma la confusione con altri utenti non è un problema di per sè, è però una situazione che genera un serio problema:

    se un utente del blog è convinto che una stessa persona si firmi in modi diversi, va a finire che si pone in modo pregiudiziale nei confronti dell’utente stesso.
    cioè qualcuno mi confonde con ironico e robin hood e mi sembra di capire che sia ironico che robin hood siano considerate persone con un’appartenenza politica chiara e, evidentemente, vicina all’attuale maggioranza.
    confondendomi con loro mi si applica un’etichetta e, conseguentemente, i miei interventi vengono letti sotto una lente interpretativa che fa perdere obiettività in chi legge.
    questo, ovviamente, mi sembra un problema.
    mi sembra un problema, soprattutto perchè va a finire veramente che si creano 3 squadre: quelli di destra, quelli di sinistra e i fautori dell’antipolitica. e, come è normale che sia (ma poi è veramente così normale?!?), ognuno tifa per la propria.
    e questo, purtroppo, succede anche se non lo si vuole e anche se si auspica un confronto pacifico e sereno.

    pertanto spero che la lodevole iniziativa di marco losavio, oltre che spiegare i meccanismi della macchina amministrativa, possa essere luogo in cui si discute sulle regole del confronto tra le parti (può essere solo una mia errata valutazione, ma mi sembra che ogni tanto si perdano un po’ di vista queste regole).
    inoltre vorrei invitare tutti a rendersi conto che la realtà non è mai catalogabile in semplici cassetti con un’etichetta sul fronte. già in questo blog leggiamo gli interventi di grillino che tenta strenuamente di spiegare che lui è grillino (cioè seguace di grillo) e non è nè di destra, nè di sinistra.
    ma a grillino, come a tutti gli altri, vorrei far notare che anche all’interno della destra e della sinistra ci sono molti punti di vista differenti e che potrebbe anche capitare, pensate un po’, che una persona di sinistra apprezzi l’operato di un sindaco di destra o viceversa.
    il mio invito, in breve, è ad impegnarsi continuamente nell’esercizio dell’obiettività.

    arrivederci a tutti

  38. Donato Stoppinion 02 Set 2008 at 13:28

    Caro incredulo,
    dopo questo tuo ulteriore commento più che “incredulo” dovresti firmarti “camaleonte”, proprio perchè riesci a “conformarti” ai commenti che si accavallano in risposta non soltanto al tuo primo intevento ma anche ai successivi. Mi stai “sbalordendo” con effetti speciali! Ma, al momento, e purtroppo, non in senso propriamente positivo. Forse perchè sono rimaste in me, e in modo “indelebile”, le tue parole circa le affermazioni o il convincimento iniziale inerente il “non me ne frega nulla se il merito è di tizio o di caio. non mi interessa se il sindaco si arroga meriti non propri o se un cittadino si firma didimo… preferisco leggere quello che ha da dire…. “, ecc., eccc.. Un modo di ragionare che non ammette alternative, quindi il leggere quanto da te riportato in questi due ultimi interventi mi lascia “sbalordito”, oltre che stupefatto, una bella “metamorfosi”, non c’è che dire. A volte ho come la sensazione, piuttosto forte a dir la verità, che tu stia un pochino “giocando” con noi. Non puoi continuare ad affermare che pur essendo di Gioia, pur leggendoci da mesi, pur ritornando a Gioia tutte le estati, forse anche a Natale e Pasqua, ti vedi “costretto ad ammettere che non sai cosa sia Azzurra (anche se mi pare di aver capito che è un organo di informazione di FI… considerando il nome…)”. La tua è stata pura e semplice deduzione? Io non ci credo, e sai perchè? Perchè chi non sa, di solito, non può affermare “non ho letto l’ultimo numero”, se ignora questa sua esistenza! E’ vero o non è vero? Nè tanto meno cerca di arrampicarsi sugli specchi per difendersi dalla presunta appartenenza a ironico o a robin hood. In questo blog non si fa politica, ma si discute di politici e di quello che fanno e dicono in merito alle loro scelte che coinvolgono, ovviamente, il futuro di migliaia di cittadini, siano essi gioiesi d’origine o di adozione. In questo blog non c’è nè destra, nè centro, nè sinistra che tenga. E i fatti, i nostri commenti, sono lì a testimoniarlo. Si fa solo ed esclusivamente opinione, poi ognuno è libero di scegliere di condividere o meno quello che è stato detto da tizio, caio o sempronio. C’è ovviamente chi tenta di utilizzarlo a proprio vantaggio, sia in modo diretto che “nascosto”, come è già accaduto in passato e sta accadendo ancora oggi. L’importante è non farsi trascinare in questa spirale e restare il più possibile lucidi e con i piedi ben piantati per terra. Questo è un blog tanto serio quanto apolitico e forse è per questo che a tantissimi piace, così come a tanti fa paura. Soprattutto a chi non vuol sentirsi criticare nè personalmente nè per il proprio operato, e questo soprattutto per chi sta lì al potere, cioè nel palazzo a tentare inutilmente, almeno lo spero, di manovrarci, fino a definirci dei “frustrati vaganti del blog” ma da cui non riescono a prescindere, in caso di loro necessità! Il resto sono solo chiacchiere (o “pupi”?) fritti e pane (o “maccheroni”?) per gli altrui denti (o stomaco?). Qui si discute seriamente di problemi da risolvere, di futuro del nostro paese non di un clan o di lobby, e l’impressione è che qualcuno, dopo aver “usato” questo mezzo per farsi eleggere, oggi tenti o stia tentando di “screditarlo”, forse perchè “memore” dei risultati che potrebbe raggiungere, che per chi sta al potere vede solo e sempre in senso negativo, mai in positivo, fino a decidere di mettere in atto l’estremo “rimedio” chiamato “censura”. Un sistema che hanno già messo in atto più volte, è questo il loro prossimo passo? Di censura abbiamo già parlato proprio in questo blog, e se è vero che ci leggi da mesi, caro incredulo, dovresti saperlo, così come tante altre cosette che abbiamo trattato, per il bene soprattutto di Gioia, non per il gusto, come qualcuno vuol far credere, di metterci in mostra. Con dei nickname poi come si potrebbe fare? Per quanto mi riguarda, tutti sanno, che non ne ho bisogno. Sono anni che lotto per questo, sia quando c’era al potere la sinistra, sia oggi che c’è la destra, o sto sbagliando ancora? Ma avremo modo di riparlarne.
    Un saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  39. muratore@ymail.comon 02 Set 2008 at 14:31

    Avevo parlato dell’intervista esclusiva a Sante Celiberti presente nell’ultimo numero di Azzurra, la fanzine della sezione gioiese di Forza Italia verso il Partito della Libertà.
    Non ho compreso alcuni passaggi, non essendo dotto e letterato fino a questo livello. Ve li riporto:
    “Nel nome delle nostre opinioni troppo spesso sostituiamo il discutere e ragionare insieme con l’ERISTICA (?!?) o controversia, finalizzata a far prevalere la propria tesi, vera o falsa che sia.”
    “Intrappolati nell’era dell’omologazione, del qualunquismo, del conformismo, spesso ci illudiamo di avere idee originali nostre e le difendiamo a spada tratta. Esistono poi delle convinzioni ormai radicate, fondamentali per il nostro equilibrio (?!?), nate nell’ambito familiare o culturale (?!?), che non possiamo valutare come false. La tutela di queste idee e la smania di convincere gli altri che siamo nel giusto ci fanno dimenticare cosa è vero o sensato e ci portano a difendere l’indifendibile”.
    E ancora, a proposito del futuro urbanistico nella nostra città:
    “Molto positivo, in questa direzione, è il coinvolgimento dei giovani nei riguardi degli studi e degli interventi in materia urbanistica, un contributo alla continua crescita della città e una concreta opportunità professionale ed occupazionale (?!?).
    Mah, non ho capito molto specie di questa ERISTICA!
    Se mi illumina qualcuno. Conoscendo per motivi professionali Celiberti non posso che complimentarmi per queste “lezioni” o meglio “elezioni” di saggezza.
    Ecco perchè si parla si uno dei pezzi più che pregiati della nuova Amministrazione Comunale. Figuratevi se faceva di professione il gioielliere.
    muratore@ymail.com per le vostre segnalazioni e richieste di aiuto.
    Ciao Gioiesi.
    Mi vado a far la doccia, che son tornato adesso da lavoro.

  40. Donato Stoppinion 02 Set 2008 at 14:52

    Bentornato muratore.
    Prima di tutto vorrei precisare che per me, come ho sempre sostenuto fin dall’inizio, ironico, robin hood, incredulo, non sono la stessa “persona”. Gli “stili” sono diversi anche se li “accomuna” lo stesso “pierosantosubito” pensiero. Nè tanto meno ci tengo a fare nomi, le mie “associazioni” a eventuali personaggi più o meno conosciuti, più o meno “individuabili” cerco sempre di farle rientrare nella così chiamata area della “privacy”, se così non fosse anche loro avrebbero scelto di utilizzare, come in tanti fanno su questo blog, il loro nome e cognome.
    In merito alla tua richiesta di aiuto, non facile da soddisfare, credo prima di tutto che nonostante il titolo dato a questa intervista, l’assessore non sia stato per nulla messo “sotto torchio”, anzi, oltre le semplici “tredomandetre” non si è andati, sembra più che altro una chiacchierata tra “amici” del bar in cui c’è sempre uno che “parla”, da tutti riconosciuto il più in vista, e gli altri che “silenziosamente” ascoltano ed “annuiscono”, un dialogo senza nè “scosse” nè “squilli”, che dir si voglia! A dire il vero non c’è molto da capire se non che il suo è stato un continuo girare intorno alle parole, a concetti triti e ritriti che, con l’andare del tempo tempo e del loro continuo uso, si trasformano in “frasi fatte”. Una cosa, anzi due, sono certe. Primo, anche lui ritiene l’operazione indetta dal sindaco, “scuole pulite”, una manifestazione di “facciata”, altrimenti non avrebbe detto di aver cantierizzato “tutto ciò che era possibile cantierizzare. Mi riferisco alla manutenzione ordinaria e in alcuni casi straordinaria di tutte le scuole”! Secondo, ha cercato con ogni mezzo di giustificare il suo repentino passaggio da sinistra a destra, come dire un ritorno al passato dopo una decina di anni passati al governo della città con la sinistra. Per lui è “indispensabile” lavorare per la città che stare all’opposizione, anche a costo di cambiare idee e opinioni se non collimano più con quelle dei suoi stessi alleati che nel frattempo sono diventati “ex”. Ma non è questo che mi lascia perplesso. Ognuno può cambiare idea quando e come vuole, sta all’elettorato capirne le motivazioni. Quello che mi sbalordisce, in senso positivo, è il suo stile, il suo limgiaggio, il suo “lessico” che è improvvisamente cambiato in modo “esponenziale” rispetto alla sua veloce risalita lì nel palazzo. Parole come “omologazione”, “partecipato”, “basilari”, non credo di averle mai lette o forse sono stato distratto, e il termine “eristica” è difficile da capire senza l’ausilio di un vocabolario.
    Ma, a parte ciò, che potrebbe essere anche normale se si vuol fare bella figura, quello che mi meraviglia maggiormente è che in questa maggioranza c’è anche chi allora, prima dell’esito finale di queste passate elezioni, dichiarava che non “avrebbe mai accettato all’interno della sua coalizione la presenza di transfughi”, gli stessi con cui oggi però prende decisioni sul futuro della nostra città. Questa sarebbe veramente da capire, non quanto detto e scritto da Sante Celiberti, che comunque non è da poco se è vero che il termine “eristica” altro non è che la definizione di un tipo di dialettica, cioè “una tecnica dialettica utilizzata per sostenere le dispute con l’unico scopo di far prevalere le proprie ragioni su quelle dell’avversario, senza dare importanza alla verità in sé. In questo senso è più simile alla manipolazione che alla persuasione”.
    Un modo complicato per dire che le sue idee, le sue opinioni non “collimavano” più con quella dei componenti dell’ultima giunta di centrosinistra, di cui ha fatto parte, o con i responsabili dei partiti con cui ha tentato di “instaurare” fino all’ultimo un rapporto “fiduciario”, sempre nel centrosinistra, per affrontare le scorse elezioni?
    Sante, una curiosità, ma dove hai scoperto questo termine che, sfido chiunque e non solo i commentatori di questo blog, in pochi conoscono il suo suo significato, a parte quelli che hanno frequentato il Liceo Classico?
    Un cordiale saluto a tutti.
    Donato Stoppini

  41. Marco Losavioon 02 Set 2008 at 15:44

    Caro incredulo,
    grazie per il tuo intervento ma il “dubbio” relativo al tuo nickname è stato un marginalissimo elemento dei commenti di questa pagina pertanto potevi evitare di giustificarti più di tanto. Per me, al di là di chi tu realmente sia, è importante che vi sia possibilità di dialogo con te e che si possano esprimere sempre le proprie opinioni liberamente. Tutto qui.

    A tal proposito, vorrei riallacciarmi al tuo intervento precedente quando dici:

    “far uscire la gente dalle case e offrirgli occasioni di svago serale sia una strategia per creare non tanto il consenso degli ebeti che si bevono la propaganda di chi governa, quanto il suddetto sentimento di appartenenza;”

    Scusami, ma io in questo tuo secondo fine ci vedo il rischio di un mancato obiettivo. Personalmente, se avessi intenzione di creare un sentimento di appartenenza, non penserei solo ad eventi (alcuni belli, alcuni meno belli, alcuni un po’ “sgangherati” ma meglio non si poteva fare).

    Il senso di appartenenza proverei ad ottenerlo innazitutto attraverso l’istituzione di strumenti atti ad aumentare un’interazione diretta, attiva, partecipata con il cittadino (vedi, ad esempio, un uso più efficiente ed efficace dell’URP, l’istituzione di sportelli di ascolto, forum, incontri, una comunicazione bidirezionale e non monodirezionale come un manifesto, un comunicato, un discorso da un palco…). Sono stati nominati 4 consiglieri di quartiere, ma io personalmente non ho ricevuto mai neanche una comunicazione dal consigliere del mio quartiere il quale, probabilmente, mi ha riempito la cassetta della posta di suoi volantini fino al giorno delle elezioni e adesso non mi invia più nulla. Devo desumere che abbia accettato un ruolo da svolgere in maniera passiva, cioè è forse in attesa che qualcuno lo contatti. Sbagliato, sempre secondo me. Dovrebbe attivarsi. E comunque, il consigliere di quartiere, in un paese piccolo come Gioia io lo vedo un po’ come un “filtro eccessivo” tra il cittadino e l’istituzione che diventa (è solo una mia opinione e una mia sensazione psicologica) più lontana, meno raggiungibile direttamente.

    Ancora, il senso di appartenenza lo si ottiene facendo notare al cittadino (possibilmente con più fatti e meno parole) come intorno a se la qualità della vita sta migliorando grazie ad un milgioramente dell’ambiente, un incremento del tessuto economico, una maggiore attenzione verso il sociale e l’integrazione del “diverso” e del bisognoso (l’eccesso di differenze non solo economiche è oggi un vero problema), un aumento delle opportunità di lavoro senza necessità di dover andare via da Gioia come tu stesso hai (forse) dovuto fare, un aumento della legalità e della trasparenza che renderebbero le opportunità eque ed uguali per tutti, e così via. Ovvio che non sono cambi che si effettuano in una notte. Però, sinceramente, comincio a vedere un eccessivo uso della comunicazione mirata a fatti di poco conto (questo l’ho fatto io, no questo l’hai sbagliato tu ecc…). Se c’è una provocazione da parte dell’opposizione o di chi per lei, non è detto che si debba essere obbligati a rispondere per le rime, bisogna distinguere argomenti importanti da meno importanti. A volte si può anche rimanere in silenzio e rispondere attraverso fatti, dichiarazioni di intenti, argomentazioni trasparenti. Invece si punta al clamoroso, alla dimostrazione forzata di un cambiamento epocale che oggi, a solo pochi mesi dall’insediamento, non può che basarsi su piccole cose o, addirittura, su cose derivanti dal passato.

    quando dici:

    “…perchè, forse altrettanto ingenuamente, credo che queste cose “spicciole”, popolari (non popolane) possano avere un effetto benefico sulle attività economiche legate a gioia. ”

    certo, un evento è sempre occasione per gli esercenti locali di possibile business. Quindi ben vengano. Ma per esserlo a pieno, si deve puntare a coinvolgere tutti gli operatori economici presenti sul territorio non solo bar e pizzerie. Quindi mi riallaccio al mio intervento sul “sistema cultura” che non si può certo esplicare in un commento ma passa attraverso un coinvolgimento del turismo, delle forze economiche locali che devono avere il loro tornaconto di immagine e promozione del loro prodotto, di una programmazione attenta e mirata alla coesione dei molteplici interessi culturali della gente integrandoli in modo da aumentarne la fruizione e che fungano dal propulsori per le altre leve. Altrimenti, rimarranno occasioni sporadiche che offriranno sì un beneficio ma limitato. Fiumi di gente si saranno anche riversate nelle vie di Gioia ma magari si sarà persa l’opportunità di “avvantaggiarsene” pienamente. Certo, non mi riferisco a questa estate, troppo a ridosso con l’arrivo della nuova amministrazione. Ma ho già detto che sto aspettando di conoscere le intenzioni per l’autunno-inverno in cui Gioia, solo col suo teatro potrebbe giocare un ruolo centrico in un territorio che va ben oltre Gioia stessa. Stesso discorso vale per lo sport che è un elemento con una capacità di coinvolgimento molto elevata.

    Io sono convinto che Piero Longo e la sua amministrazione sia ben consapevole di queste e di tante altre cose, non sono all’altezza di giudicarli ne’ tantomeno ho elementi per farlo. Però quando oggi si pone una domanda sia che si sia titolati e legittimati a farla, sia che si sia “semplici cittadini”, si ottengono risposte (quando si ottengono) spesso secche e di chiusura immediata, si taccia di faziosità, o si scanzona, si ironizza, il che genera poi dubbi, allusioni e, in qualche caso, persino sospetti…

    Marco

    p.s. 1: Scusa, ma dove vivi il resto dell’anno? Così almeno ti immaginiamo in un luogo, magari migliore del nostro… :)

    p.s. 2: Per amor di precisione, la Scuola di formazione socio-politica non l’ho attivata io ma è un’iniziativa del sito gioidelcolle.info insieme al Centro Studi Erasmo ed è aperta a chiunque. Io sono un iscritto come altri, oserei dire…un iscritto comune… ;-)

  42. galuannaon 02 Set 2008 at 16:21

    Salve amici del blog. Non so da esattamente quanti giorni questa amministrazione sta governando la città. Sicuramente da circa 150 giorni e, come è successo in tutto il Paese, la luna di miele tra cittadini, amministratori locali e governo, non è finita. E’ un buon segno vero? Diciamo una buona partenza.
    Questo, amici, non lo si può negare.
    Anche io avverto, a Gioia, un’aria di luna di miele con il Sindaco nonostante il “pierosantosubito e il pierolò”. Infatti al “concerto” della Ricciarelli, quando il Sindaco ha detto che lui ama Gioia e i gioiesi e per loro sta impazzendo, i cittadini gli hanno regalato un applauso fragorosissimo, risposta di amore condiviso.
    Aspettiamo e diamo il tempo agli amministratori di realizzare qualcosa.
    Poi giudichiamo.
    Voi amici che - “nonavetelatesseradiunpartito” - ma non perdete occasione di criticare il Sindaco e chi non la pensa come voi , pensate davvero che bastano le vostre critiche per far sì che il vostro desiderio di
    -”pierolòfuorisubito”- si avveri?
    Almeno dateci il tempo di giudicare l’operato!
    Ci siamo accorti, cara Miriam, del licenziamento dei precari.
    Accidenti se è sfuggito a qualcuno!
    Mi sono chiesta però il perchè, di questo atto violento di un’amministrazione tanto voluta e appena insediata!
    La risposta non riesco a darmela ma, mi auguro che tale atto, sia stato conseguenzale ad un atto propedeutico posto in essere dalla ex amministrazione.
    Che tu sappia Miriam, poteva assumerli l’ex amministrazione?
    Qualcuno, se può, chiarisca.
    Spero comunque con tutto il cuore, qui incrocio le dita, che al più presto venga ridata la serenità a questi cari lavoratori che tanto hanno dato al Comune e ai gioiesi e che devono portare il pane a casa, ai loro figli.
    Miriam le palme girovaghe?
    Caduta di stile incredibile!
    Errore grossolano e madornale!
    Difficile da digerire!
    Davvero!
    D’altronde non ricordo una sola amministrazione che non abbia fatto degli errori e che, invece, così come dovrebbe, abbia dato lustro alla città a cominciare dall’ospedale e a seguire, strade, randagismo, sicurezza etc .
    Loro sì che hanno avuto il tempo di farlo e, invece niente…
    neanche una mensa per anziani e bisognosi!
    Poveri indigeni bisognosi e speranzosi! Ciao Miriam
    Amici Marco e Grillino neanche io ho una tessera politica. Mi pento di averla avuta per anni per poi strapparla in mille pezzi, tanto mi aveva umiliato l’aver creduto ad un partito che predicava benissimo e invece razzolava malissimissimo.
    Saluto l’amico incredulo e tutti voi.

  43. grillinoon 02 Set 2008 at 16:59

    Cara galuanna, se vuoi continuare con la polemica francamente non mi interessa, ti invito invece, se ti è possibile, oltre a dare giudizi nei confronti di chi secondo te criticano solo, di dare tu alcune risposte da “comune cittadina” a queste iniziative?
    Sono costretto viste le continue NON RISPOSTE NEANCHE DA CHI CONTESTA I “CONTESTATORI”, riportatare un mio passaggio precedente:
    - Io invece mi devi consentire, voglio distinguere chi ha fatto comunque qualcosa ed è visibile, e chi fino ad ora ha fatto solo campagne di tolleranza zero, ora basta, ora si cambia, piazza pulita, senza nessun risultato VISIBILE, se non raccogliendo … gente comune che finalmente passeggia.
    Tu di questo hai visto qualcosa?
    Altro invito che ti faccio, se hai la pazienza e il tempo, cerca tra il blog alcuni scambi avuti tempo fa con un “ex frustrato” di nome Tommaso Donvito assessore, ti accorgeresti che i miei interventi erano sostenuti da fiducia e stima per alcuni di essi, dopo però sono iniziate le campagne e le furbate.

  44. Marco Losavioon 02 Set 2008 at 18:09

    Cara Galuanna,
    tra tutte le possibili soluzioni, l'unica che sicuramente non voglio, è che questa amministrazione vada subito a casa. Sarebbe un danno enorme per la città. E credo che nessuno si sia espresso in questi termini. Io, ripeto, ho solo visto qualche critica, qualche osservazione, molte domande, alcune mirate ad una maggiore trasparenza, le cui risposte però si stanno facendo attendere non poco. Io vorrei che questa amministrazione potesse operare nelle migliori condizioni, anche con qualche errore, figurati, ma al meglio, e spero anche che siano capaci di farlo, competenti a sufficienza e laddove non "arrivano", che abbiano l'umiltà di chiedere o di dire semplicemente "ho sbagliato ma adesso rimedio subito".

    E però, quando dici:

    "Miriam le palme girovaghe? Caduta di stile incredibile! Errore grossolano e madornale! Difficile da digerire! Davvero!"

    in questo episodio, che non è di rilevanza incredibile, l'amministrazione ha preferito comunicare una giustificazione davvero…incredibile, pur di non ammettere l'errore grossolano. Sui 500mila euro si è arrivati a montare una storia un po' ambigua addirittura con manifesti ufficiali del Comune. Sarà vero? Uno dice sì, l'altro no…alla richiesta di maggiori dettagli…silenzio. E allora qui nascono i primi dubbi. Se su episodi di questo tipo hanno agito così, su un qualcosa di ben più elevata rilevanza cosa faranno? Avranno mai il coraggio di ammettere un errore o sarà sempre tutto eccellente da primi della classe? Con i dovuti distinguo, per carità, ma non dimentichiamoci che in un altro paese, per aver mentito su un momento di puro e sano "relax", un Presidente ha dovuto chiedere scusa al mondo e stava per essere cacciato… :-))

    A me piacerebbe fidarmi totalmente di loro e sapere sempre la verità in onore di quella trasparenza chiesta a gran voce da tutta la cittadinanza e grazie alla promessa della quale si sono distribuiti la maggiorparte dei voti. Non dimentichiamoci che il centrosinistra ha perso perchè ancora troppo ancorato al passato, con personaggi del passato palesamente non graditi. Mentre il centrodestra ha vinto con volti nuovi (non tutti!) e con il motto "ora si cambia". Non è un passaggio banale, è una questione molto seria. Molte persone con ideologia di centrosinistra hanno votato Piero Longo e la sua coalizione perchè stanchi di 15 anni di centro sinistra, delusi dall'ultima amministrazione litigiosissima e davvero desiderosi di un cambiamento vero che vede ai primi posti, appunto, la trasparenza. Io credo che un po' di sana umiltà e sincerità da parte di chi ci amministra non guasterebbe. Li renderebbe più umani e spiazzerebbe anche un'opposizione che chiaramente non perde occasione.

    marco

  45. Capasinaon 02 Set 2008 at 19:34

    Bentornato muratore.
    Le tue acute osservazioni lasciano il segno indelebile.
    Riunisci insieme l’essere IRONICO e l’essere INCREDULO.
    Non è che questi fans di Longo sono alcuni ex fruitori con nome e cognome del sito.
    Volevo solo sottolineare, qualora ve ne fosse bisogno, dell’atteggiamento chiaramente intollerante del dottor assessor Tommaso Donvito.
    Ha predicato bene, ma sta razzolando male a mio modo di vedere.
    Non credo che abbia interrotto la consultazione di questo portale, ma evidentemente gli è stato consigliato da qualcuno in alto, in odore di santità, di lasciar correre.
    Dimostrazione di autentica autonomia di veduta. Complimenti.
    Ciao a tutti.

  46. galuannaon 02 Set 2008 at 19:35

    Marco penso che le risposte da parte degli amministratori non arriveranno mai. Sbaglio o è un’abitudine consolidata? Questi non saranno l’eccezione!

  47. galuannaon 02 Set 2008 at 19:42

    Per Marco e amici del blog.
    Leggete capasina, è la dimostrazione lampante di come non si accetta l’altrui e discordante pensiero.
    Ma si può?
    I simpatizzanti dell’attuale sindaco, secondo lei e qualcun’altro, sono tutti riciclati.
    A questo punto penso che faccia bene l’ assessore Donvito a lasciar correre e non scrivere più , visto l’aria che su questo blog tira.

  48. miriamon 02 Set 2008 at 19:48

    Scusa galuanna,
    avrei voluto tanto non intervenire vista la natura polemica del tuo intervento, ma non ne posso fare almeno visto che ancora una volta leggo cose non corrispondenti alla realtà dei fatti.
    Mi preme fare presente che il “centro di ascolto” nasce prima di tutto dal frutto di una collaborazione interparrocchiale e dalla caritas diocesana.
    Il comune ha forse, il solo merito di aver messo a disposizione alcuni locali per la mensa e la raccolta degli indumenti usati.
    Il centro di ascolto che io sappia , ha sempre ricevuto sostengno in primis dall’impegno di volontari e dalle offerte in denaro e in beni materiali da privati cittadini.
    Non escludo che ci possano essere stati dei contributi da parte delle istituzioni, in passato come nel presente, ma di qui a dire che il solo merito và all’attuale amministrazione ce ne passa.
    Ti ricordo che anche nell’immediato passato, il comune ha sempre avuto la sensibilità di mettere a disposizione delle varie associazioni ONLUS (croce rossa e protezione civile) le strutture e i mezzi a disposizione.(Contribuendo all’acquisto anche di ambulanza per trasporto malati).
    Questo è quanto io sò , in attesa di essere smentita dai fatti saluto tutti.

  49. muratore@ymail.comon 02 Set 2008 at 19:53

    Cara galuanna se affermi alle 19:35
    “penso che le risposte da parte degli amministratori non arriveranno mai. Sbaglio o è un’abitudine consolidata?”
    e alle 19:42 scrivi l’esatto contrario
    “I simpatizzanti dell’attuale sindaco, secondo lei e qualcun’altro, sono tutti riciclati.
    A questo punto penso che faccia bene l’ assessore Donvito a lasciar correre e non scrivere più , visto l’aria che su questo blog tira.”
    allora significa che non si sa a chi dar ragione.
    A questo punto era meglio astenersi da commenti.
    Ammesso che, per fare un esempio, Capasina sia una comunista sfegatata, per quale motivo si insinuano cose mai dette e scritte.
    Dove ha scritto Capasina che “secondo lei … sono tutti riciclati”?
    Magari Stoppini ha parlato ore fa di Celiberti che è passato nuovamente a destra.
    Ma allora i commenti vengono fatti per dare aria alla bocca?
    Inviterei tutti quanti ad automoderarsi nel senso di TOLLERARE l’altrui pensiero. Sembra di stare a tifare per tante squadre di pallone.
    A mio modo di pensare, noi tutti dovremmo tifare per GIOIA DEL COLLE e non per i propri interessi di bottega. A cosa serve continuare su questa strada.
    Leggendo un recente numero de “L’Espresso” il giornalista Pansa parlava della cocciutaggine degli esponenti del PD a parlar male di quelli del PDL ogni santo giorno. Cosi facendo, a parere di Pansa e anche mio, Berlusconi ne esce rafforzato.
    Non vogliamo anche pensare che Longo ne possa trarre un vantaggio in termini di popolarità?
    Io ritengo che la cittadinanza abbia intuito “il dietro le quinte” di questa amministrazione da quali personaggi è formato. Aspettano l’uscita del “santrosubito” dal portone comunale ad ogni ora del giorno!
    P.S. ho citato L’Espresso, non vorrei che qualcuno pensasse che ho “ideali” di sinistroide???

  50. grillinoon 02 Set 2008 at 19:59

    E’ ruozl, cara galuanna, giri e rigiri è sempre là che va a battere il dente, tu ce l’hai delle risposte?
    Se sì dalle, altrimenti non tergiversare perchè a lungo andare ci si stufa.
    Chiedo scusa a tutti, ma non è intolleranza da parte mia, ma non mi va di fare la parte dello gnocco.
    Ora sfogati nel lanciare etichette a più non posso, tanto ci stai abituando solo a questo.

  51. galuannaon 02 Set 2008 at 22:28

    Non mi meravigliano le vostre risposte, sono una ulteriore conferma a quanto io penso! Mi scuso con voi per essere stata polemica e di avervi abituati ad essere bersagliati dalle mie etichette.
    Io, invece e ve lo assicuro, da voi ho imparato tanto.
    Veramente tanto! Saluti.
    Ah dimenticavo: complimenti per il vostro meraviglioso savoir - faire.

  52. Donato Stoppinion 03 Set 2008 at 3:28

    Da un po’ di tempo a questa parte ho come l’impressione che nel blog si siano inseriti e continuino ad inserirsi “bloggisti” ad oltranza, dei pseudo “frustrati vaganti”, che tentano di farci “giocare” a rimpiattino. Tanti “guastatori”, probabilmente istruiti a dovere da chi di competenza, che di volta in volta si inseriscono, con i loro commenti, non per rafforzare o migliorare il “dialogo” posto in essere ma solo ed esclusivamente per spezzettarlo, fino a distruggerlo, e certamente non per gusto ma per mero calcolo. Ci avete fatto caso? E ciò accade tutte le volte che si inizia a discutere di problemi, a chiedere risposte, o quando si evidenziano comportamenti di questo o quell’amministratore o dei contenuti di questo o quel “commentatore”. E tutte le volte, chissà perchè, non facciamo altro che cascare in queste loro “ragnatele”, in queste loro trappole, organizzate “scientemente”, mai fine a se stesse, in modo tale da spostare l’interesse generale in altra direzione. Il loro scopo quindi è quello di creare lo “scontro” verbale, non l’incontro “ideale”. Creare il caso, il dissidio, innervosire chi vuole sapere la verità, e così facendo far perdere di vista il vero scopo che ci si era prefisso e che si può raggiungere soltanto con un serio ragionamento. Scontri che anche in questa circostanza, e come tutti possono verificare leggendo gli ultimi interventi, non hanno portato da nessuna parte ma che hanno raggiunto ugualmente uno scopo, quello di farci allontanare da quello che era il nostro obiettivo iniziale, parlare di problemi irrisolti e di verità non ancora dette. In queste circostanze si instaurano, spesso e volentieri, dialoghi senza “costrutto”, che non interessano chi vorrebbe risposte serie e circostanziate, e che ogni volta si aprono e si concludono con inutili dialoghi senza uscita, senza soluzioni, che puntualmente si ripresentano nel momento in cui si ritorna a riparlare di cose fatte o non fatte, di comportamenti più o meno idonei, di atti più o meno trasparenti, ma che hanno sempre lo stesso comune denominatore o soggetto, si dà il caso, l’amministrazione comunale e i suoi componenti che oggi dovrebbero darci risposte, e sono in dovere di farlo, chiare per non dire limpide o trasparenti. Nonostante tutto, però, devo ammettere che sono molto bravi nel mettere in atto questa tecnica, tipica di chi non vuole far saper