Ago 04 2008
“ORA SI CAMBIA”. Il Mistero delle palme girovaghe
Forse desiderose di sgranchirsi le radici, alcune decennali palme site in via G. Di Vittorio, di fronte alla stazione di servizio Agip, sono misteriosamente scomparse la mattina del 29 luglio scorso, avvistate in sosta presso una nota zona residenziale, in proprietà privata di uno stretto familiare di un Consigliere Comunale di maggioranza, da dove, furtivamente, si sono dileguate senza lasciar tracce. Dopo l'insolito tour, le palme birichine (forse travolte dal vento impetuoso dell'ORA SI CAMBIA), non hanno fatto ancora ritorno nella propria terra dove, ad attenderle, ci sono i cittadini del luogo, in pensiero per l'allontanamento involontario delle libertine essenze arboree.
Al di là dell'ironia, il Partito Democratico di Gioia del Colle, DENUNCIA DURAMENTE quanto avvenuto la mattina del 29 luglio scorso. Le palme (acquistate con fondi comunali), nonostante le proteste dei residenti, sono state SRADICATE SELVAGGIAMENTE e trapiantate presso la privata e nota proprietà di uno stretto parente di un Consigliere Comunale di maggioranza. La Guardia Forestale, chiamata da semplici cittadini, ha accertato l'atto compiuto dall'amministrazione cittadina, tramite accurato verbale.
Il Partito Democratico, pertanto, CHIEDE al Sindaco Piero Longo, URGENTI, VALIDE e PUBBLICHE SPIEGAZIONI di quanto avvenuto. In particolare, sarebbero gradite le motivazioni (comprensive degli appositi Atti) che hanno condotto l'amministrazione all'espianto delle palme, all'impianto presso proprietà privata, informazioni sul luogo dove le stesse sono state successivamente poste a dimora e, rilievo di non poco conto, il COSTO SOSTENUTO dalla collettività per tale ridicola, inutile, quanto pericolosa per le essenze arboree, azione amministrativa.
S'invita l'Amministrazione, inoltre, a mostrare MAGGIORE RISPETTO E SENSO DI RESPONSABILITA' VERSO LA PUBBLICA PROPRIETA', BENE DI TUTTI E NON DI QUALCUNO.
Il Circolo del Partito Democratico di Gioia del Colle
31 Commenti per ““ORA SI CAMBIA”. Il Mistero delle palme girovaghe”
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Ragazzi, ma a casa di chi sono state piantete le Palme? Grazie
Come ho precisato in un precedente commento la palma “girovaga” risulta sia stata ripiantumata nei pressi del palestrone. Tutto il resto sono “voci” di popolo. Inizialmente era stato concordato di espiantare” il 50% delle palme presenti e che quelle “eliminate” sarebbero state date, causa mancanza fondi, come “contropartita” alla ditta che stava procedendo ai lavori. Per quanto attiene all’ordine impartito ai vigili urbani di prendere i nominativi dei presenti al “misfatto” risulta sia stato fatto solo per un singolo cittadino, “reo” di aver offeso l’assessore che presenziava alle operazioni.
Ciao a tutti.
Donato Stoppini
Egregio Stoppini,
le “voci di popolo” sono più che voci. Ci sono foto e riscontri che, al momento opportuno verranno fuori. La palma piantata in proprietà privata è stata subito fatta sparire e riportata al suo posto, per evitare ulteriori scandali. Staremo a vedere.
Grazie
Il mio riferimento alle “voci di popolo” era più che dovuto in assenza di “prove” che testimoniassero quanto realmente ed inizialmente accaduto che, stando a quanto da te affermato, potrebbe essere effettivamente verificatosi. In molti sicuramente aspetteranno con “curiosità” di vedere quanto “immortalato” con queste foto. In attesa delle foto perchè non fai partecipe il popolo di questo blog di quanto riscontrato magari con la sola notizia scritta?
Un saluto.
Donato Stoppini
Vai Ivanhoe, vogliamo la verità. Per lo meno dicci dove è stata ripiantata (e poi subito rimossa) la palma “della discordia”.
Ciao
Appena torno a Gioia, inizierò a estirpare quei ramoscelli che spuntano ai bordi delle strade cittadine. Non crescono e non seccano mai. Hanno scassato i marciapiedi e nessuno se ne cura. Ma la banca del tempo è in ferie? Non scopano più come una volta? Adesso invece di usare la zappa, sono passati alla sega elettrica per tagliare alberi sempreverdi e di pregio. Io osservavo quelle palme ogni volta che entravo nella stazione di servizio che viene usata da tutti anche come via di fuga da un piano traffico senza scampo. Che male facevano? Per caso un assessore ha un diretto conoscente-elettore che ha richiesto questo taglio in quanto il suo balcone era diventato buio e ricettacolo di insetti? E quando ci fu una riunione ante elezioni in pizza don sturzo con un attuale assessore fu proposto questo taglio?
Ciao gioiesi, dal Salento.
Condivido pienamente tutto l’intervento di Muratore. Effettivamente questa strana rimozione delle palme ha veramente dell’assurdo.
Ragazzi miei, come potete vedere, dopo il primo periodo di rinnovamento, cambiamento e vento nuovo, Gioia sta ricadendo in una situazione di favoritismi e “conoscenze varie”.
Questo episodio è solamente la punta dell’iceberg, sapete com’è…in giro se ne sentono parecchie a proposito di suoli (nella stessa zona dell’Agip) che da non essere edificabili, tutto ad un tratto lo diventano e con forti interessi nelle “sale importanti” (sono voci e le riporto come tali).
A buon intenditor poche parole!!!
Attenzione perchè i Gioiesi sono vigili, che nessuno pensi che il vento di cambiamento porti via con se anche quelle operazioni non trasparenti. I gioiesi oramai hanno fatto il callo a determinate situzioni e sanno leggere (o meglio parlare) fra le righe.
Un saluto a tutti ed un augurio di Buone ferie a tutta la nostra comunità!
Ciao
Sign.Zileni,
devo dirle che dopo che le si è accaponata la pelle per aver letto l’articolo di L’Abbate con chiaro riferimento all’assunzione di Palmisano, di conseguenza il suo commento ha fatto “accapponare” la mia di pelle.
Premettendo che il sindaco è libero di scegliere le persona più affine e di fiducia per suddetto incarico, ritengo che sia moralmente e politicamente scorretto il metodo. Moralmente, in quando distante anni luce dalla condizione che tanti lavoratori, precari (per giunta “licenziati” dal sindaco stesso per mancanza di soldi) e disoccupati vivono oggi. Un operaio alla catena di montaggio sa quanto lavora e quanto guadagna? Per 8 ore di catena, durissimo, appena 1200 euro! E se la politica, poi, risarcisce un proprio amico, per giunta vice segretario del partito dove il sindaco è segretario, di un aumento di ben 1470 euro, allora Lei dove vive? E poi il problema non l’ha sollevato solo L’Abbate, ma si legga le giuste considerazioni di Stoppini su questo blog e su “La Piazza”.
Ciccio, quanto accaduto alle palme in effetti non è che “solamente la punta dell’iceberg”. E che “Gioia stia ricadendo in una situazione di favoritismi e conoscenze varie” non è che la conferma di quanto vado dicendo e scrivendo da anni sul “trasversalismo” dei poteri forti o degli “interessi” personali. Anche sull’ultimo numero de “la Piazza”, già in edicola, e precisamente nella risposta alla lettera di Enzo Cuscito dal titolo “La censura è di chi ha paura”, ribadisco quanto da te affermato. Tu scrivi anche che “in giro se ne sentono parecchie a proposito di suoli (nella stessa zona dell’Agip) che da non essere edificabili, tutto ad un tratto lo diventano e con forti interessi nelle “sale importanti”, anche se, nel cercare di “tutelarti”, aggiungo giustamente, ti rifugi in un “laconico” quanto impersonale “sono voci e le riporto come tali”. Bene, io aggiungerei qualcos’altro a quanto queste voci (malelingue?) fanno girare. Qualcuno ha per caso avuto notizie in merito a quella struttura ancora esistente di fronte all’asilo comunale di via Amendola, proprio nelle vicinanze dell’Agip? Se non ricordo male, non tanto tempo fa, la stessa struttura fu sottoposta a sequestro cautelativo per via della sua pericolosità per via della presenza di massicce quantità di amianto. L’allora sindaco Vito Mastrovito provvide ad emanare una ordinanza sindacale di abbattimento e di messa in sicurezza. Tutto ciò è stato per caso attuato? E quella controversia a che punto è? Ma soprattutto l’autore di quell’esposto denuncia perchè non dice e non fa più nulla in merito? Sempre quelle voci, sostengono che, nel frattempo, l’autore di quell’esposto alla Procura o chi per lui ne è divenuto proprietario, anche se di quota parte. Da una piccola indagine sembrerebbe che queste voci non siano soltanto voci, e che ciò sia avvenuto realmente. Come mai? Vuoi vedere che questo è uno di quei suoli a cui anche tu Ciccio alludi?
Con riferimento a Miriam e al premio di 1470 euro elargito al “fiduciario” del sindaco, vorrei fare soltanto una precisazione. Ormai queste azioni non mi “scandalizzano” più di tanto, quello che mi fa pensare è il constatare che pur di metterle in atto si passa sopra a tutto e a tutti. Anche al buon senso. La mia evidenziazione dei fatti non è determinata da “astio” politico ma dalla volontà di portare a “galla” quanto di “strano” accade nel Palazzo. Quando scrivo lo faccio, come ben sapete, in modo accalorato sì ma scevro da condizionamenti politici. Mi baso solo ed esclusivamente sui fatti. L’ho fatto ieri, ai tempi di Povia e di Mastrovito, lo faccio oggi sperando di continuare a farlo anche domani. Quindi una differenza tra me e il L’Abbate c’è ed è anche evidente, così come ha avuto modo di notare Giuseppe Zileni. Il problema non sono i 1470 euro ma il metodo utilizzato che potrebbe anche essere consentito ma è pur sempre da considerare come uno schiaffo inflitto a chi suda sette camicie per portare il pane a casa o per trovare un lavoro. E non mi riferisco soltanto agli ex Co.Co.Co., ma anche a tanti disoccupati, donne, giovani e padri di famiglia, che si alzano la mattina con l’assillo di come sbarcare il lunario o portare avanti la “baracca”. Strumentalizzare queste notizie per fini socio economici, quando in realtà sono da interpretare come messaggi pseudo politici inviati a chi di dovere, è sempre deleterio, soprattutto quando chi le mette in atto, continua ad avere contatti professionali con la stessa politica che, nel nome dell’interesse e fino a prova contraria, accomuna tutti, e in questo Ciccio ha pienamente ragione.
Un cordiale saluto.
Donato Stoppini
Mitico Donato, sei sempre un grande!
Comunque non mi riferivo al caso da te citato, ma a tutt’altro episodio!
Per quanto riguarda il discorso delle “voci”, non potevo esimermi dallo scrivere così, semplicemente perchè io ho appreso la notizia da altre persone, che tra l’altro non ricordo nemmeno chi fossero.
Dato che amo i mezzi di comunicazione di massa, come il nostro blog, e dopo un’assenza dalle pagine di gioiadelcolle.info, ho sentito il dovere di riportare quanto sentito se non altro per stuzzicare l’INTELLIGENZA del cittadino gioiese medio.
Ovviamente poi ognuno è libero di condividere, commentare o leggere (SOLAMENTE) quanto da me scritto, anche se poi mi sembra che la maggior parte delle persone optino per la terza opzione.
Vabbè ragazzi, un salutone a tutti. Mi raccomando non uscite a quest’ora perchè fa troppo caldo, piuttosto state su gioiadelcolle.info e partecipate al blog.
Ciao ciao
Sign. Donato Stoppini,
fermo restando che ho una sconfinata ammirazione per Lei e il suo operato, qesto però non esime me dal fare alcune considerazioni.
Sinceramente mi sarei aspettata che fosse intervenuto prima sù questo forum, non tanto per fare la sua precisazione in merito al mio scritto, ma altresì sù quanto affermato dal Zileni.
Come ha potuto ben notare nel mio commento, erano gia contenute tutte quelle probblematiche che lei stesso ha confermato ed esposto nuovamente (disoccupati, Co.Co.Co.precari, operai).
Ma soprattutto, contesto il fatto che il mio commento era certamente molto più in linea con il suo pensiero, di quanto lo fosse quello di Zileni.
Adesso le chiedo, come mai ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni a me solamente e non al Zileni?
La saluto cordialmente.
Per il semplice motivo che mi sono attenuto all’articolo dove lo stesso Zileni aveva lasciato il suo commento.
Per il resto un sentito grazie e un sincero saluto.
Donato Stoppini
certo che è curioso quando si gira gira intorno e non si affonda…tanto lo sa tutta Gioia.
Le Palme stavano per essere tutte espiantate per essere ricollocate in vari luoghi. I due più noti e certi sono la Piscina Comunale e un nuovo quartiere residenziale (non ricordo il nome). Nel primo caso non era da farsi poichè l’azienda deve provvedere autonomamente e non con mezzi e alberi del Comune. Nel secondo caso, potrebbe figurarsi un vero e proprio abuso. Il valore di ogni palma (in totale dovrebbero essere 15) si aggira intorno al 6/7 mila euro. Pare che alcune valgano anche di più.
Chi opera dietro entrambi questi due cantieri è un consigliere della maggioranza. Probabilmente in buona fede, non si sa, ma tant’è…che tutto è rientrato in buon ordine come se nulla fosse, tranne che per le palme in questione che sono state “leggermente” bistrattate.
Non è tanto per le palme in se (che comunque sono un bene comunale ed hanno un valore cospicuo) ma è, come al solito, il metodo che lascia interdetti….
ora si cambia….
gioiesedoc
E perchè al posto delle palme, che ricordano paesi e climi lontani, per la piscina non si pensa a piantare dei giovani ulivi locali. Non sarebbe male veder crescere gli alberi e al tempo stesso veder crescere la piscina? Da tutte le parti si piantano nuovi alberi, qui a Gioia o si spostano i pochi alberi presenti oppure si piantano dei pseudo alberi lungo i marciapiedi che non crescono mai. Poveri noi.
Ciao gioiesi, dal Salento.
Dopo essersi arrampicato sugli specchi, probabilmente si sarebbe arrampicato anche sull’impalcatura se ne avesse avuto la “forza”, il sindaco tenta anche di arrampicarsi …. sulle “palme”. Per lui le chiacchiere dette e scritte intorno alle “palme girovaghe”, altro non sono che “speculazioni che le minoranze stanno facendo visto che almeno in questi primi mesi di mandato, stanno dimostrando di non saper svolgere il loro ruolo”. Un ragionamento che a prima vista non fa una “grinza” se è vero, come è vero, che nell’ultimo consiglio comunale hanno fatto il suo gioco con la loro presenza in aula consiliare che ha permesso non solo di mantenere il numero legale ma anche di consentire a sindaco & company di poter ratificare le tanto famose e contestate delibere di giunta senza colpo ferire!! Ma questo suo modo di fare, oltre a non essere un bel modo di “ringraziare” l’opposizione per questo “altruistico” gesto di “accondiscendenza” politica, è anche un serio indice di mancanza di argomentazioni a giustificazione di quanto accaduto. Ci si chiede, se effettivamente l’amministrazione avesse “chiesto lumi alla Guardia Forestale” che “ha autorizzato” la loro decisione di “spostare le palme” perchè non dirlo fin dall’inizio o nel corso dell’ultimo consiglio comunale in risposta alla interrogazione fatta dal capogruppo del PD? Ma a parte ciò, nella sua versione dei fatti, rilasciata, si dà il caso, ad un quotidiano che sembra sia diventato il bollettino del comune, ci sono troppe incongruenze ed inesattezze per essere considerata una versione credibile o la verità “assoluta”. Se, a un certo punto, lei sostiene di aver “raggiunto l’accordo col titolare della piscina che si faceva carico delle spese di rimozione e avrebbe piantato le palme nei pressi della piscina comunale e di fronte al palestrone”, ci dica perchè “la mattina in cui gli operai iniziarono la rimozione si resero conto che a causa dei lavori nei pressi della piscina, era impossibile in quel momento ripiantarle”? Quel famoso “titolare” non sapeva nulla di questi lavori? L’ordine lo diede lui ai suoi operai o qualcun’altro? Ma quegli operai erano veramente suoi o del comune? E visto che c’era l’autorizzazione della Forestale perchè la stessa non era presente a dirigere e controllare queste delicate operazioni? Ma soprattutto perchè ha provveduto a “stilare” il verbale di contestazione anzichè dire ai residenti che era tutto regolare? La mia personale impressione, che coincide con quella di tantissime altre, è che ci sia stato qualcuno che abbia forzato la mano e che lei abbia cercato e stia cercando di “coprire” in tutti i modi quanto accaduto. Per esempio, se erano stati individuati i luoghi dove ripiantarle, perchè farlo “momentaneamente in questa struttura privata in attesa di poterle ripiantare”? Ragion per cui chiedo alla forestale, com’è può aver dato la propria autorizzazione, ammesso che sia vero, ad una procedura così contorta in cui le piante avrebbero subito per due volte sia la rimozione che il reimpianto? Tutto ciò era possibile farlo? La stagione è quella giusta? Ancora una volta la sensazione forte è che si “tiri a campare” nel senso di dire “facciamolo e poi si vede”. Nel frattempo una di quelle palme, spintata e ripiantata nello stesso punto dopo le proteste, sta iniziando a seccare e a perdere le prime foglie (al momento sono cinque) altro che “farle respirare”!
Sindaco un’ultima annotazione.
Il 16 giugno scorso un cittadino ha protocollato presso il comune una “denuncia”, indirizzata direttamente a lei, in cui “segnala alla S.V. che a seguito dei lavori sulla rete fognante in via Zaffiro (trav. di via R.
Canudo), la ditta esecutrice degli stessi, ha rimosso le chianche in pietra della pavimentazione esistente occultandole nel proprio cantiere di Gravina, per ammissione dello stesso capocantiere alla presenza di due vigili urbani prontamente chiamati sul posto”. Una “sparizione” di cui il cittadino ha chiesto il suo “autorevole intervento affinchè le chianche (circa 50 mq) siano restituite a Gioia e riposte in via Zaffiro a completamento dei lavori di ripavimentazione del manto stradale”.
Ad oggi, però, di questo suo interessamento non c’è alcuna traccia. Come mai? Questi problemi non le interessano? O anche in questo caso quanto accaduto era stato previsto ed “autorizzato”? Da chi?
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Amici , sapete che dopo la censura giornalistica, adesso sarebbe in atto anche la censura sui manifesti del PD?
Vengo subito al dunque.
In riferimento alle “palme girovaghe”era stato da primo affisso su un pezzo di compensato un manifesto in piazza Plebiscito da parte del PD, questo evidentemente troppo scomodo per l’opinione pubblica venne subito e prontamente stracciato ad opera di alcuni fedelissimi al PdL contestando l’illegalita dell’affissione stessa.
E va bene, e fin qui ci poteva stare la cosa!!!
Notai in seguito che il compensato spogliato dal manifesto del PD fu subito adornato da manifestini del WWF.
Evidentemente, verso quest’ultimi nessuno ha avuto da obbiettare , se si considera il tempo brevissimo di affissione del comunicato del PD il tempo di permanenza del WWF, si potrebbe ben dire che i secondi hanno potuto usufruire di una “LUNGODEGENZA”in piazza.
In seguito poi, manifesti del PD(sempre riguardanti le palme girovaghe) , furono dati al servizio di affissione con la finalità precisa di farli affiggere per le vie della città e soprattutto in spazi pubblici consentiti dalla legge . Volete sapere qual è stato il risultato? Direi un risultato barbino, se si considera il fatto che i manifesti oltre a subire uno sconsiderato ritardo prima della loro affissione, hanno dovuto subire anche il fatto di essere posti in vie secondarie, con la speranza che pochi potessero leggere i suddetti manifesti.
ALLA FACCIA DELLLA DEMOCRAZIA!!!!!!!!
Ma non è finita qui, infatti dopo tutte queste peripezie perpetuate ai danni
dei fatitici manifesti delle” palme girovaghe”, ci è toccato subire ancora assistere ad un’altra presa di potere nei confronti dei cittadini tutti.
Infatti un bel mattino di agosto, si è visto spuntare come un fungo autunnale il manifesto del PdL che propagandava gli insignificanti successi dei primi 100 giorni della giuta Longo. Manifesto affisso proprio dove era stato contestato e stracciato quello del Pd.
A voi le conclusioni.
Ciao a tutti.
Cara Miriam, hai proprio ragione. Il clima che si respira non è dei migliori con abusi ed atti di arroganza a vari livelli. Purtroppo la gente comune è molto distante da queste cose ed alla fine percepisce solo quello che il potere vuole. Sto sentendo molte persone lamentarsi del presunto “ora si cambia” ma al tempo stesso tante altre che sono felici di questa estate piena di eventi e del Sindaco onnipresente. I blog, i giornali possono cercare di far conoscere la verità, ma non tutti vanno sul web o leggono. Quello che possiamo fare è continuare a batterci per la democrazia e soprattutto per la verità dei fatti. Non so quanto servirà, ma non possiamo fare altro…
Magari informando di quanto accade scrivendo anche sui pochi giornali locali non “schierati” e con il sempre efficace quanto semplice passaparola. Non si è sempre detto che non c’è miglior propaganda del contatto diretto? Allora diamoci da fare nel “divulgare”, divulgare e divulgare il “messaggio” ai quattro venti, o, se necessario, all’intera rosa dei venti.
Un saluto.
Donato Stoppini
Il manifesto del PdL affisso illegalmente in piazza( rimosso da chi dovere e soprattutto per opera di chi ha visto contestare il proprio) e che a giorni avremo la grande sfortuna di vedere affisso in tutti i luoghi visibili , riportova il fatto che il sindaco pare stia riscuotendo parecchie simpatie da parte dei cittadini e che gli stessi sono più sorridenti e felici (per non narrare tutte le altre covolate scritte che di seguito avremo modo di vedere e commmentare).
A tal proposito, è consigliabile per il sindaco e company che facciano un giro nel cimitero comunale per saggiare il vero umore dei cittadini.
Vi posso assicurare che ho sentito in quel luogo ogni sorta di maledizione nei confronti del sindaco tanto da far rivoltare le anime dei defunti nelle tombe.
Credo non sia stato sufficiente l’essere andati (per soli fini propagandistici) una sola volta al cimitero a ramazzare.
Più opportuno e di gran lunga più efficace sarebbe stato , se il sindaco e company fossero andati a pulire le tombe ricoperte dagli escrementi dei piccioni che ormai albergano nel nosto cimitero monumentale.
Sindaco, assessori e consiglieri , sappiamo per certo che questo blog è seguito anche da voi, (un tempo usato anche per far campagna elettorare da parte di alcuni) vi preghiamo considerare importanti queste nostre considerazioni affinchè si possa giunger ad un confronto proficuo per tutti.
Saluti cordiali a tutti.
Certo che sentire da uno che siede in consiglio comunale, seppure di minoranza come Filippo Donvito, quanto possa servire denunciare l’operato di questa amministrazione?
Francamente la prima cosa che mi viene da suggerirgli è, fate L’OPPOSIZIONE COME DOVREBBE ESSERE FATTA, SENZA TENTENNAMENTI NE TANTOMENO TENTAZIONI DI APPROCCIAMENTI.
D’altronde voi a livello nazionale state tentando di fare questo o no?
Poi statene certi che la gente, anche se con ritardo, sta capendo che non serve più “tifare” per l’appartenenza politica, ma per quello che effettivamente viene fatto per la collettività.
Checchè ne dicano i nuovi amministratori, l’opinione pubblica gioiese si è già resa conto che gli spot propagandistici non hanno dato nessun risultato, guardiamo la questione traffico o il rispetto delle norme sul commercio all’aperto, o il controllo del territorio.
NIENTE DI NIENTE.
Sfido qualcuno dire che è cambiato qualcosa.
Certamente ora il cittadino è distratto dalle iniziative estive messe in atto dall’amministrazione, ma il bello arriverà tra qualche settimana quando i contribuenti inizieranno a pagare gli aumenti dei tributi che il commissario (con il SILENZIO DI TUTTA LA PARTE POLITICA) ha deciso di lasciarci come ben servito.
E lì certamente non basterà nè la Ricciarelli nè Pippo Baudo, per essere contenti dell’operato di questi primi mesi di amministrazione.
Caro Grillino, non scambiare la mia amarezza con la rassegnazione. Io sono abbastanza realista nel sapere che le battaglie di persone come me, come Donato, come alcuni di voi, quasi mai si concludono vittoriosamente. Per 15 anni ho fatto “opposizione” ad un certo modo di fare politica, ma quando mi sono candidato contro il sistema (ed insieme a me tante altre persone che credevano nel cambiamento), di qualunque colore, al di là di un buon successo personale non sono andato. E la stessa cosa capiterebbe a Donato. Perchè quando facciamo le battaglie, tutti dicono di condividerle, ma poi quando devono votare, premiamo sempre quelli che possono fare loro un favore. Da parte mia non ci sono nè tentennamenti nè approcciamenti, ma non mi faccio neppure troppe illusioni… Cordialmente.
Non so quanti di voi abbiano letto il quotidiano il “Levante” di ieri 12 agosto. Il titolo impresso sulle locandine era “Risolto il mistero delle palme girovaghe”. All’interno un’intervista a Piero Longo. Un’intervista che non entra affatto nel merito del “mistero”, nè lo risolve. Anzi, appare come l’ennesimo arrampicarsi su specchi unti di olio. Come è possibile affermare che le palme sono state piantate in suolo privato solo perchè ci si era accorti che attorno alla piscina, dove dovevano essere poste a dimora, non era possibile farlo in quel momento? Ma chi diavolo ha effettuato l’espianto senza accertarsi prima delle condizioni del suolo dove ripiantarle? E perchè, inoltre, quella palma posta a dimora in attesa di ritrapianto in suolo privato, è stata poi riportata là dove era da decenni? E poi, dov’è la petizione dei residenti che chiedono lo spostamento delle stesse? E l’autorizzazione scritta della Guardia Forestale e del Dipartimento Fitopatologico dell’Università di Bari, il solo che può dare l’assenso all’espianto delle stesse? Queste questioni, caro Sindaco, non sone “cretrinate”. Rappresentano un metodo inquietante di approccio alla cosa pubblica. Potevate almeno ammettere di aver sbagliato, di aver tentato di risolvere la questione grossolanamente. E invece nulla. Solo attacchi.
E poi, caro Sindaco, quando dice che l’opposizione sta “dimostrando di non sapere svolgere il proprio ruolo” allora dimentica l’opposizione che il centrodestra ha fatto negli ultimi tredici anni. Altro nulla. Il vuoto assoluto.
E poi pensi, il Sindaco, ha svolgere il suo ruolo di governo, visto che non le sta venendo proprio bene. Dovreste spiegare il motivo per cui durante il Consiglio dell’8 agosto la sua maggioranza non possedesse i numeri per mantenere, da soli, la legittimità della seduta. Se l’opposizione, che “non sa svolgere il suo ruolo”, avesse abbandonato l’aula, voi che figura avreste fatto? Al di là del Presidente Tisci, spieghi a tutti noi le “vere” motivazioni degli altri esponenti di maggioranza. Lei le conosce perfettamente e sa che su queste è meglio sottacere. Questo, evidentemente, è la vostra capacità di svolgere il ruolo di governo del Paese.
Grazie
Un plauso ad Enzo Cuscito, che è uno di cui ci dovremmo ricordare in cabina elettorale al prossimo giro.
Concordo pienamente.
Unica nota, giusto per ironizzare, trattasi di “CRETINATE” e non di “cretrinate”, e poi al penultimo comma, correggo in “a svolgere”.
Giusto per farmi notare che sono un muratore intellettualmente e culturalmente avanzato ;-) ma comprendo l’amarezza di Enzo Cuscito nello scrivere quelle sacrosante parole.
Ciao Gioiesi, dal Salento.
Le ferie stanno finendo, per fortuna sono ospitato da parenti altrimenti penseresta che sono un muratore “facoltoso”.
Caro Grillino, non scambiare la mia amarezza con la rassegnazione. Io sono abbastanza realista nel sapere che le battaglie di persone come me, come Donato, come alcuni di voi, quasi mai si concludono vittoriosamente. Per 15 anni ho fatto “opposizione” ad un certo modo di fare politica, ma quando mi sono candidato contro il sistema (ed insieme a me tante altre persone che credevano nel cambiamento), di qualunque colore, al di là di un buon successo personale non sono andato. E la stessa cosa capiterebbe a Donato. Perchè quando facciamo le battaglie, tutti dicono di condividerle, ma poi quando devono votare, premiamo sempre quelli che possono fare loro un favore. Da parte mia non ci sono nè tentennamenti nè approcciamenti, ma non mi faccio neppure troppe illusioni… Cordialmente.
Un plauso ad Enzo Cuscito, che è uno di cui ci dovremmo ricordare in cabina elettorale al prossimo giro.
Concordo pienamente.
Unica nota, giusto per ironizzare, trattasi di “CRETINATE” e non di “cretrinate”, e poi al penultimo comma, correggo in “a svolgere”.
Giusto per farmi notare che sono un muratore intellettualmente e culturalmente avanzato ;-) ma comprendo l’amarezza di Enzo Cuscito nello scrivere quelle sacrosante parole.
Ciao Gioiesi, dal Salento.
Le ferie stanno finendo, per fortuna sono ospitato da parenti altrimenti pensereste che sono un muratore “facoltoso”.
Egregio Filippo Donvito, io credo invece che ora ci sono anche i presupposti per vincerle le battaglie, sia perchè numericamente in consiglio comunale l’opposizione se non si sfaldasse ha un buon numero, e se questi non li consideriamo solo numeri ma anche impegno a svolgere il ruolo assunto, si possono ottenere quei risultati sperati.
Se poi invece iniziamo già da subito con i giochetti a tenere in piedi il giocattolo, come il consiglio comunale appena svolto, allora è inutile prendere in giro la gente perchè poi inizierà anche a inca…rsi.
Filippo, scusami ma non sono daccordo con quanto hai affermato anche perchè la tua piccola battaglia l’hai vinta. Sei riuscito o no ad entrare in consiglio comunale? Se non erro la destra (perchè è di questo che si tratta non di centro destra) non è salita lì sul Palazzo a “comandarci”? Il centrosinistra dopo 13 anni è o non è oggi all’opposizione? Il candidato sindaco di sinistra, Michele Pavone, che saluto e invito a farsi sentire e rivedere, siede per caso come consigliere nell’aula consiliare o è stato imprevedibilmente estromesso? Se tutto ciò corrisponde al vero altro che battaglia vinta, qui c’è stata una vera “rivoluzione” copernicana. Il fatto che la gente non ti abbia appoggiato al 100%, fino a farti diventare sindaco, non significa che non abbia voluto il cambiamento che comunque, rispetto al passato, c’è stato ed è ben visibile e sotto gli occhi di tutti, almeno nella sua colorazione e connotazione politica, molto meno nei fatti concreti per via di quel trasversalismo ancora oggi molto accentuato che somiglia più che mai a quello di ieri. Per cui credo che se ciò è potuto accadere non è detto che non possa ripetersi nuovamente, con o senza di te, di me, di Enzo Cuscito o di qualcun’altro. Nella vita bisogna anche avere fiducia sia nei propri “mezzi” che negli altri.
Ciao a tutti.
Donato Stoppini
Mi scuso con i gentili miei affezionati lettori ma non sono “rincretinito” da scrivere dopo 12 ore le stessissime cose. Non vedevo il mio commento inserito e allora l’ho riproposto. Non so come mai i commenti miei quasi sempre vengono pubblicati dopo diverse ore. Stoppini, ma come mai i tuoi arrivano all’istante, non è che te hai santi in Paradiso? Scherzo ovviamente, so che parliamo di un portale fatto di gente seria! Invito i vari Zileni, Giannini, Tancorre e Ferrara ad essere anche loro più partecipi nel commentare ed interagire con noi.
Ciao Gioiesi, dal Salento.
muratore@ymail.it per vostre segnalazioni
P.S. il 18 mattina mi aspettano i blocchetti di cemento alle 7 in punto! Le ferie son finite, aimè.
C’è poco da fare, la “parabola del piantatore di palme”, pubblicata sui giornali in questi giorni e raccontata da Celiberti, non è credibile. Ma io però mi chiedo: supponiamo per un attimo che le cose siano andate veramente così.
Chi ha sbagliato, perchè ha comunque sbagliato in modo clamoroso, non dovrebbe “pagare”? Dov’è la “tolleranza zero” che andrebbe applicata principalmente al proprio interno? Raccontare la parabola, ma nel contempo rimuovere dall’incarico chi ha commesso una tale madornale “leggerezza”, sarebbe stato un atto di grande trasparenza e correttezza nei confronti della cittadinanza.
E invece si punta a giustificare soltanto ponendo seri dubbi proprio sulla credibilità di quanto raccontato e mettendosi poi anche alla “berlina” di critici perchè quanto accaduto rientra, ancora una volta, nell’improvvisazione più totale, nella goffaggine, nell’incuria…
Marco
Come mai ha risposto l’assessore ai lavori pubblici e non anche l’assessore all’ambiente che ha delle competenze in materia?
I nulla-osta all’espianto e al rimpianto erano stati acquisiti preventivamente?
muratore@ymail.com per le vostre segnalazioni e richieste di aiuto
Ciao Gioiesi.
Nel frattempo, dopo quanto da me riportato sulla “moria” di numerose foglie delle stesse palme che hanno subito una forma di “bilocazione” involontaria, c’è stato chi ha immediatamente ordinato agli operai preposti al verde, che non sono operai comunali ma della SPES(???), di provvedere alla loro definitiva “eliminazione”, perchè? Per evitare che qualcun’altro attento cittadino si accorgesse dei danni arreacati con questa “bislacca” e contestata operazione? Dopo questo ulteriore intervento, quelle palme somigliano tanto agli spolverini che si usano nelle concessonarie per togliere la polvere dalle auto. Ma non è tutto. Proprio quella palma che stava perdendo le foglie (eppure sono considerate delle piante sempreverdi?) inizia piano piano anche ad inclinarsi, segno che le radici non stanno “attecchendo”. Per cui è presumibile che la sua fine sia più che segnata, anche se naturalmente mi auguro che ciò non avvenga.
Come ho sempre sostenuto più volte, ormai non mi scandalizzo più di nulla, soprattutto per quanto si decide e si fa lì nel Palazzo, ma di una cosa sono particolarmente “sorpreso” e che ha a che fare con l’atteggiamento assunto dai responsabili della forestale, chiamati in causa in questa vicenda anche come testimoni, sia da una parte (i cittadini inviperiti e contrari alla stessa operazione), che dall’altra (l’amministrazione che di contro sostiene di aver ricevuto proprio il loro nulla osta nel procedere). Mi chiedo, perchè non ha ancora provveduto a chiarire, eliminando quindi i dubbi e le incertezze sul loro operato, quale è stato il reale ruolo che la forestale ha avuto in questa diatriba alborea? E di quel verbale stilato proprio quella fatidica mattina, che ne è stato? A cosa è servito?
In attesa che questi responsabili si decidano nel rendere pubbliche le loro azioni e decisioni, per chiarire definitivamente i tanti dubbi e perplessità che la stessa vicenda ha innescato, saluto tutti.
Donato Stoppini