Lug 31 2008
Il Palio di Gino Donvito: tra modernità e tradizione
Un'autentica opera d'arte quella realizzata dal pittore pugliese Gino Donvito invitato a realizzare il "cencio" per l'edizione di agosto della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno.
Il Maestro, da sempre appassionato di storia medievale tanto da dedicare gran parte della sua produzione pittorica ai personaggi e agli stili di vita propri di questo affascinante periodo storico, ha saputo, con la sensibilità e la maestria che lo contraddistinguono, coniugare pochi ma significativi elementi e realizzare un Palio insolito, spogliato dei tradizionali elementi decorativi ma ricco di luce. I colori primari, il giallo, il rosso e il blu, custodiscono ognuno il proprio significato e sottolineano lo stato d'animo del cavaliere giostrante immortalato nel momento in cui, al massimo della concentrazione, colpisce il centro del bersaglio fissato al saracino. Ma per Gino Donvito non è importante rappresentare il bersaglio. L'artista, con estrema empatia percepisce e vuole trasmettere quello che il fantino prova in quel preciso attimo: il suo cuore batte all'unisono con quello del suo fedele compagno di battaglia, il cavallo insieme al quale ha appena terminato il percorso ad otto. Il pubblico, che li ha incitati durante la corsa, si annulla, scompare, tutti in silenzio col fiato sospeso… In quel preciso attimo il fantino sente solo il peso della città di Ascoli, rappresentata dalle gloriose e poderose mura ("giallo" uno dei colori simbolo della città) e l'immensità del cielo ("blu" prezioso colore che nel medioevo poteva essere utilizzato solo dalla nobiltà). Solo dal cielo può arrivare il sostentamento di Sant'Emidio rappresentato, al posto del sole, così come appare in una moneta del XIII sec., il grosso agontano, per indicare la fonte che dà energia a tutta la manifestazione. Energia che si trasforma in potenza rappresentata dal colore rosso utilizzato per indicare il percorso ("rosso" è anche l'altro colore simbolo di Ascoli, è il colore del martirio che ci riconduce a Sant'Emidio ed è il colore che doveva avere necessariamente il cencio di seta (Palio) nel medioevo).
Il cavaliere che Gino Donvito ha dipinto con i suoi inconfondibili tocchi di pennello, vestito di colori neutri per essere imparziale nei confronti dei Sestieri chiamati a sfidarsi, è il fantino vincente!
Il Palio è stato presentato ufficialmente alla cittadinanza sabato 26 luglio con una cerimonia che si è tenuta nella Pinacoteca Civica. Il Sindaco di Ascoli Ing. Piero Celani ha ringraziato il maestro per aver accettato l'incarico di realizzare l'opera che è stata commentata dal Prof. Stefano Papetti, critico d'arte e direttore del Centro Studi di Storia Medievale e del Museo dell'Alto Medioevo di Ascoli. Il Prof. Papetti si è lungamente soffermato anche sul percorso artistico di Gino Donvito. e ha detto di lui: "Quando ho invitato il Maestro a raggiungermi per parlare al pubblico mi ha detto che preferiva non parlare perché lui si esprime meglio dipingendo e lascia parlare le sue opere. Mi ha colpito ed ho apprezzato molto questa sua forma di riservatezza".
Sabato 2 agosto 2008 alle ore 20:00 in Cattedrale sarà sorteggiato l'ordine dei cavalieri giostranti e verranno benedetti il Palio e i ceri che bruceranno per tutto l'anno a devozione di Sant'Emidio.
Domenica 3 agosto 2008 la Giostra della Quintana si terrà al Campo dei giochi Squarcia e sarà preceduta dal corteo storico costituito da circa 2000 figuranti. La manifestazione sarà trasmessa su RAI International a partire dalle ore 17:00
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