Lug 29 2008
La censura è di chi ha paura. (ci scrive Enzo Cuscito)
"Fino a quando non diremo cose che a qualcuno dispiaceranno non diremo mai, per intero, la verità" aveva scritto Albert Schweitzer. Mi permetto di cominciare con una citazione che ben si coniuga con quanto accaduto nelle ultime settimane al giornalista e amico Donato Stoppini. E non scrivo perché il fattaccio è avvenuto a spese di un amico, ma perché la gravità dei fatti è tale da suscitare sgomento e inquietudine, indipendentemente da chi lo subisce. Non può esserci democrazia senza libertà. E la libertà è tale solo quando vi è verità. Poiché la verità, spesso, fa male. Ma chi la pronuncia, oltre che praticarla, deve essere libero di esprimerla. Purtroppo, anche nelle migliori democrazie, chi ha paura della verità è proprio il potere. Potere che sopravvive dietro la maschera della demagogia, del bene del popolo, quando invece chi lo pratica ricerca l'ebbrezza del dominio sull'altro, l'interesse privato di se stessi o di qualcuno che quel potere lo conserva.
Parliamo di censura. Nemmeno le grandi democrazie sono riuscite ad estirpare il più perverso nemico della libertà e della verità. Quando un uomo, infatti, per amore della verità, osa sfidare il potente di turno, i suoi giorni sono contati. E' accaduto a Donato, letteralmente epurato da un quotidiano locale, reo di non essersi adeguato alla linea china del giornale. Giornale la cui fondazione è frutto di qualcuno che ora il potere lo gestisce e vuole continuarlo a gestire, a costo di dichiarare guerra alla verità e a quanti la praticano. C'è viltà, oltre che paura, in chi direttamente o indirettamente pratica la censura. E c'è coraggio, invece, in chi la subisce. Un coraggio che deriva dalla consapevolezza che parlare male del potere ti rende solo, ti espone a dure ritorsioni e, soprattutto, al silenzio. Ma c'è anche la forza di chi osa sfidare i giganti, armato solo di una penna e di una mente che pensa in piena autonomia. Di questo, caro Donato, hanno paura i Golia dei nostri tempi. La citazione di Schweitzer ci deve sempre ricordare che la verità va sempre detta e difesa, anche a costo di dispiacere qualcuno. Anche a costo di rimetterci una carriera, un posto di lavoro, poiché la verità si deve tramutare in stile di vita, deve diventare vita. Questo va insegnato ai nostri figli, ai giovani che più di altri amano la libertà e la verità e, più di tanti, hanno bisogno di forti e nobili modelli di riferimento. Modelli che questa politica continua a rifiutarsi di incarnare, troppo distratta dal fascinoso mondo del comando e del successo ad ogni costo.
Mi spiace, inoltre, che tali atti vengano compiuti da presunti cristiani. Tanto pii e devoti da benedire dai palchi, in nome di Dio, il popolo fedele durante i comizi. Cristiani presunti, che forse mai hanno letto un Vangelo, dove un certo Gesù ha subito la croce proprio perché praticava quel che insegnava e cioè che "la verità vi farà liberi". Un messaggio che ha costretto il potere, ipocrita e falso, a stritolarlo con la censura più estrema, quella dell'eliminazione fisica. Forse è il destino di quanti credono che il vero potere e la vera grandezza umana consistano nel coraggio della verità. E noi vogliamo continuare a credere, caro Donato, che siano questi gli autentici uomini liberi.
Enzo Cuscito
Domani pubblicheremo la lettera con la quale Donato Stoppini risponde ad Enzo Cuscito
5 Commenti per “La censura è di chi ha paura. (ci scrive Enzo Cuscito)”
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All’amico/a paky, quello che voleva che si querelasse Enzo Cuscito, lo invito a conoscere meglio le persone e queste poche righe potrebbero aiutarlo a fare.
A chi difende a spada tratta gli amici della “politica” solo perchè sono stati da loro votati, a prescindere dal colore, li esorto a non cedere nel “credo assoluto”, basta vedere come siamo messi e quanta considerazione hanno da parte dell’opinione pubblica, checchè ne dicano (gli spot lasciamoli per altre cose meno serie).
Continuo ad aspettare da parte del “nostro sindaco” un gesto di solidarietà nei confronti di un ex collega (Stoppini), gli basterebbe pensare che chissà, forse un domani potrebbe toccare anche a lui se dovesse riprendere a scrivere per un giornale.
O no?
Non credo che lo farà mai, e ciò per diversi motivi. Non ultimo la consapevolezza di non avere argomenti sufficienti per convincermi e convincervi che non si tratta di censura. Oltre al fatto che così facendo “avvalorerebbe” definitivamente quanto accaduto. Nè tanto meno si lascerà convincere dalla eventuale possibilità che “un domani potrebbe toccare anche a lui se dovesse riprendere a scrivere per un giornale”, e questo per il semplice motivo che da anni, più che scrivere per gli altri, è “abituato” a far scrivere gli altri sui “giornali” di partito da lui diretti, dove è sempre lui a decidere la linea di “condotta” da portare avanti, quindi perchè dovrebbe mettere in atto quanto da te richiesto, per di più a distanza di quasi un mese? Questa lettera che Enzo mi ha voluto “dedicare”, pubblicata sul giornale “la Piazza” insieme alla mia risposta, ironia della “sorte” era stata scritta diversi giorni prima che succedesse un altro episodio analogo, questa volta perpetrato ai suoi danni e per giunta in Consiglio Comunale, quasi a “presagire” che a Gioia la “libertà di espressione” sembrerebbe non sia più un diritto ma una attività probabilmente poco “gradita”. Mi auguro di sbagliare ma ho come l’impressione che alla stampa attualmente “amica” del primo cittadino, fra poco, in assenza di negativi sviluppi (circa le intese in via di sviluppo o concordate), se ne potrebbero aggiungere altre due di testate giornalistiche. Il che sarebbe veramente troppo, per non dire “preoccupante”.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Caro Donato, considerando la tua abitudine a non nasconderti mai dietro un dito, vorrei che tu chiarissi la tua ‘previsione’ su due testate giornalistiche che si aggiungerebbero alla stampa ‘amica’ del primo cittadino. A chi ti riferisci? Testate vecchie o nuove?
Cordialmente.
Filippo Donvito
Entrambe, Filippo.
Ciao
Donato Stoppini
Salve, mi viene un dubbio: non era la sinistra a fare censura ed epurazioni?