Lug 23 2008
Questa sera “Dante” incontra “Albertazzi”
Il Comune di Gioia del Colle - Assessorato alla Cultura presenta lo spettacolo teatrale
"DANTE incontra ALBERTAZZI" con GIORGIO ALBERTAZZI
Giorgio Albertazzi sarà in scena a Gioia del Colle (Ba) il 23 luglio 2008 con lo spettacolo: "Dante incontra Albertazzi".
L'evento, che si terrà nella splendida cornice del Castello Normanno Svevo con inizio alle ore 21.00, prevederà una lettura del tutto unica dei canti danteschi.
Apertura porte: ore 20:30.
infoline & prevendita: 080/3484674 - 080/3484453
Costo dei biglietti: poltronissima € 26,00 - poltrona € 21,00
Ufficio stampa
Rosa Surico
Dixieland Eventi
Tel. 080-3484674 cell. 338-7208556
e-mail: info@dixielandeventi.it
5 Commenti per “Questa sera “Dante” incontra “Albertazzi””
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“Lo spettacolo sarà di quelli da ricordare”, riporta un sito internet locale, che promuove “benevolmente” qualunque iniziativa portata avanti, se si considerano le continue “menzioni” personali, non tanto dall’amministrazione quanto dal sindaco. Un evento sicuramente da ricordare se oltre alle parole pronunciate, e poi riportate, dal sempre “nominato”, che, oltre ad aver “assunto anche la delega di Assessore alla Cultura, ha profuso impegno e nient’altro”, proprio perchè la serata “non peserà, come qualcuno ha già mormorato, sulle già deficitarie casse comunali”, si pubblicasse anche il resoconto della serata soprattutto in termini “economici”. Partendo dal “compenso” (si parla di oltre 20 mila euro) richiesto e liquidato per la partecipazione dell’artista, la quota proveniente dalla “collaborazione dei molti sponsor” che “hanno reso possibile” la manifestazione, l’importo incassato dalla vendita dei biglietti, suddiviso sia per poltronissima (a 26 euro l’una) che per la poltrona (a 21 euro), il numero dei biglietti dati in omaggio (a chi?). Questa si che sarebbe da considerare una autentica quanto coraggiosa operazione che renderebbe il Palazzo realmente “trasparente”, così come si auspicava e si prometteva sarebbe diventato in campagna elettorale! In attesa che ciò avvenga, ma ne dubito molto, chiedo:
1) se la serata, sotto l’aspetto finanziario, è stata “coperta” dagli sponsor, perchè far pagare i biglietti al pubblico presente?
2) Che motivo c’è di fare ciò se poi li si “assegna” gratuitamente, ma non a tutti?
3) L’incasso proveniente dalla vendita dei biglietti (26 o 21 euro a testa non sono pochi) come e da chi sarà utilizzato?
Arriveranno questi improvvisi, accecanti “lampi” di trasparenza o il Palazzo continuerà a “organizzare” nel segreto delle sue più scure, inaccessibili e chiuse stanze?
Io continuo a sperare e voi?
Saluti.
Donato Stoppini
Caro Stoppini,
devo per prima cosa ringraziarla perchè una delle prime cose che ho fatto questa mattina è stata leggere il suo commento, riferito a “un sito internet locale” in merito alla serata di Albertazzi e sinceramente mi sono fatta una grassa risata. Dicono che iniziare la giornata in modo positivo, possa poi aiutare anche per il prosiegue della stessa.
Sa Stoppini, di lei non mi stupisce più nulla, lei parla, parla, parla e non fa altro che parlare ma di costruttivo dietro le sue parole c’è ben poco. Anzichè criticare quanto scritto, perchè non si è informato così come ho fatto io. Anzichè lanciare sempre accuse, anzichè professare la trasparenza di palazzo San Domenico, perchè non prova a salire quei gradini, rivolgere le domande alle persone interessate e le risposte, probabilmente la deluderanno per il loro contenuto, ma di certo le avrà. La deluderà sapere che per davvero il Comune non ha speso nulla per la serata di ieri, la deluderà sapere che con i proventi dei biglietti e con i contributi degli sponsor (per altro ieri sera citati) si è stati in grado di coprire le spese. I biglietti omaggio a cui lei fa riferimento, ci sono sempre stati, per le autorità, per diversi ospiti, ma sono stati una piccola parte. Perchè si meraviglia della loro esistenza, dove vive?
In ogni caso, concludo dicendo, che prenderò esempio da lei d’ora in poi, prenderò esempio dalla sua imparzialità e dalla sua neutralità, dal suio modo obiettivo e razionale di vedere e di scivere di quanto accade.
Buona giornata
Non so se ne sarei rimasto deluso o meno. Dopo il suo commento, però, posso dire di essere “sorpreso” dalla sua conoscenza dei fatti. Per caso anche lei fa parte dello staff dell’Ufficio Stampa del sindaco? Come fa a stabilire se “si è stato in grado di coprire le spese” o se i biglietti omaggio “ci sono sempre stati, per le autorità, per diversi ospiti, ma sono stati una piccola parte”? Questi dati dove li ha letti? Oltre alle parole dette le hanno mostrato anche i conti, le ricevute rilasciate e l’elenco delle personalità e delle autorità invitate a partecipare alla manifestazione gratuitamente? Visto che ci siamo, ci sa dire anche della stampa chi è stato invitato per assistere alla serata, se gratuitamente o a pagamento? La mia delusione non sta tanto “nel contenuto delle loro risposte” quanto nelle loro azioni o nei loro comportamenti, per molti aspetti sempre più diversi da quanto avevano “predicato” per mesi o contestato ai loro predecessori. Così come le sue argomentazioni troppo lontane dalla realtà come nel caso di quanto accaduto in Consiglio comunale a proposito della vicenda di Enzo Cuscito, su cui non ha “sprecato” nemmeno una parola, eppure era presente all’episodio. Ci dica perchè non l’ha fatto, e non solo lei per la verità, o non l’ha riportato?Tornando alle sue “argomentazioni”, purtroppo per entrare nella stanza “dei bottoni”, troppo abbottanata e lontana per i miei gusti, o bisogna essere di “parte, e lei lo è in quanto componente dell’ufficio stampa di Recta Civitas, oppure bisogna entrare nelle “grazie” sia del sindaco che del suo entourage. Cosa che io ho sempre puntualmente “evitato” perchè ritengo che il diritto all’informazione debba essere, per le istituzioni, un dovere in virtù del rispetto che si deve o si dovrebbe avere nei confronti dei cittadini, non una concessione da “elargire” all’occorrenza, nè dietro richiesta o “scappellamenti” di sorta! La cosa che mi meraviglia non sono i biglietti omaggio quanto l’aver detto a priori che “si è stati in grado di coprire le spese” quando per farlo bisognava aspettare, tenendo conto di quanto da lei riportato, la vendita dei biglietti agli spettatori “paganti”. Così come mi meraviglio di come lei abbia preso a cuore la parte in difesa dell’amministrazione. Per caso mi sono persa la sua nomina a “difensore d’ufficio o civico”? Di una cosa sono contento, che “d’ora in poi prenderà esempio”, mi auguro veramente, di “imparzialità” e “neutralità”, non mia per carità ma di tanta brava gente che legge, osserva e pur non intervenendo si fa sempre la giusta opinione di ciò che accade si dice e si scrive. Quella stessa gente che ha permesso al centro destra un presunto quanto “storico” cambiamento politico nella nostra cittadina! In questo ho più fiducia che non in tanti presunti “amanti” della verità e dell’imparzialità.
Un cordiale saluto a tutti.
Donato Stoppini
Prima di partire per le mie vacanze in quel del Salento, volevo dire a D. Stoppini che io lo leggo e lo ammiro perchè parla con passione. Una passione che lo fa uno strano gioiese. Perchè il gioiese tipo è il solito criticone ma che evita di comparire per tenersi sempre con un piede in 2 scarpe. Quindi cara signorina Rizzi non capisco il suo livore verso Stoppini con il quale ha condiviso in un recente passato la cronaca gioiese per un quotidiano locale. Certo che la sua azione è ben nota perchè ricordo di aver letto la sua firma sul periodico Terra guidato dall’attuale Sindaco Longo che all’epoca seguiva le attività parlamentari dell’On. Pinuccio Gallo. Quindi … a buon intenditor poche parole.
Ciao gioiesi.
N.B. ho la scheda ADSM cosi vi posso scrivere anche da quel del salento.
Caro muratore,
nell’augurarti buone vacanze mi sento in dovere di ringraziarti per l’attestato di stima e di fiducia che riponi nella mia persona, anche se, pur non meritandomelo perchè non credo di fare nulla di straordinario o di strano (almeno per me), devo ammettere fa sempre piacere sentirselo dire o leggerlo. Più che uno strano gioiese sono un “gioiese per caso”, visto che la mia famiglia ha origini perugine e baresi. Ciò non toglie che non ami molto questo paese dove sono nato, cresciuto, e dove ho deciso, nonostante le continue avversità, di rimanerci pur avendo la possibilità di “emigrare” altrove. Una decisione di cui vado orgoglioso, nonostante tutto e tutti, anche perchè sono convinto che il nostro paese lo si possa sicuramente migliorare, ma affinchè ciò avvenga è necessaria la partecipazione di tutti. Una partecipazione che si può ottenere o conquistare soltanto, come mi diceva e mi insegnava mio nonno, dando sempre il buon esempio. E i risultati iniziano a farsi vedere. Tutto qui, non mi ritengo nè il salvatore della patria nè un visionario ma un semplice concittadino che ama la propria terra. Ciao e buon divertimento “in quel del salento”, come tu lo chiami.
Donato Stoppini