Lug 03 2008

I gioiesi evadono ICI e TARSU per 1 milione di euro

 In pochi sanno che alle ore 12 del 23 maggio scorso è scaduto il termine previsto dal "disciplinare di gara per appalto pubblico (procedura concorsuale aperta) per l'affidamento dei servizi di accertamento delle entrate tributarie (ICI e TARSU)". Un Bando di Gara, datato venerdì 14 marzo 2008, preparato in "esecuzione della deliberazione del Commissario Straordinario n. 15 del 23/01/2008 e della determinazione del Dirigente della Sezione Autonoma dei Tributi n. 6 del 29/02/2008", e probabilmente "divulgato", considerando l'assoluto "silenzio" che c'è stato sull'argomento, solo ed esclusivamente via internet! Sia sul sito scelto inizialmente per la sua pubblicazione - all'indirizzo http://www.pmi.it/appalti/3983/comune-di-gioia-del-colle.html  - evidentemente autorizzato per la sua visione solo agli addetti ai lavori e non ai tanti "profani", che sul nuovo sito istituzionale del comune - www.comune.gioiadelcolle.ba.it - nel settore dedicato alle "Gare e Appalti", reso però fruibile ai cittadini il 29 maggio, quindi ben oltre la scadenza prevista, in cui è riportato testualmente: "è indetta procedura concorsuale aperta come da ex art. 54 e seguenti del D. Lgs. n. 163/2006, con le modalità di offerta economica più vantaggiosa, importo presunto di evasione € 1.000.000,00. Durata dell'appalto anni 3. Sono ammesse a partecipare imprese iscritte all'albo nazionale dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione, di accertamento dei tributi e quelli di riscossione e di altre entrate delle Province e dei Comuni, istituito con D.Lgs. 15.12.1997, n. 446 ex art. 53, comma 1, modificato dal comma 224/07, con capitale interamente versato di almeno euro 2.583.000,00, scadenza bando ore 12.00 del 23.05.2008". Nel frattempo, da quella scadenza è trascorso più di un mese, si è insediata la nuova Amministrazione ma, a dispetto della tanto decantata e annunciata "trasparenza" degli atti, sul risultato di quel bando, sul nome della eventuale ditta aggiudicataria o dei relativi partecipanti, continua ad aleggiare un "misterioso" quanto anomalo silenzio. Come mai? Per evitare di "rompere", dopo le tante richieste a collaborare con il Palazzo rivolte ai cittadini, l'iniziale buon rapporto faticosamente cercato e non del tutto instauratosi con il sindaco e il suo staff? Perché si ritiene che i gioiesi contribuenti non sono da considerarsi tutti degli "incalliti" evasori dei tributi locali, e quindi non meritevoli di siffatte "attenzioni" punitive, o perché l'abolizione dell'ICI sull'abitazione principale e sulle relative pertinenze, introdotta dal DL n. 93/2008, ha reso inutile, a quel punto, lo "spirito" dello stesso bando per mancanza dei presupposti oggettivi, cioè la "materia prima" individuata nei fabbricati e nelle relative rendite catastali, su cui era stato inizialmente concepito l'intero programma di recupero del tributo dovuto? L'ipotesi più accreditata, secondo alcuni addetti al settore, potrebbe essere quest'ultima, "anche perché - dicono - nessun amministratore, anche il meno oculato, si sognerebbe di instaurare con i contribuenti un clima tributario persecutorio sapendo che la stragrande maggioranza degli immobili sono esentati e che il relativo gettito fiscale sarà comunque a totale carico del Governo centrale". Senza contare i costi, si potrebbe aggiungere, che questa nuova procedura comporterebbe, come gli alti aggi previsti, "dal 15 al 20% posti a base di gara sulle somme effettivamente incassate a seguito di invio degli avvisi di accertamento ICI e TARSU o dei decreti ingiuntivi per il servizio di riscossione coatta", e ciò a fronte di un esiguo numero di immobili da sottoporre ad accertamento. Infatti, soggetti a controllo sarebbero stati solo i fabbricati tenuti a disposizione o le abitazioni principali escluse dal beneficio governativo, come dire che a quel punto "il gioco non valeva la candela". Restano però i dubbi. Se la nuova Amministrazione si è insediata a fine aprile e il decreto legge di abolizione dell'ICI è stato "varato" e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28 maggio 2008, come avrà fatto il sindaco Piero Longo a bloccare tutto se la scadenza del bando era prevista prima che ciò accadesse, cioè per il 23 maggio? Anche lui ha letto nella classica "sfera di cristallo" gli eventi a divenire, fino a "congelare" la gara stessa, o ha semplicemente "tergiversato", preso tempo sul da farsi, visto che al momento non c'è traccia di un provvedimento di annullamento dell'intero Bando, né della possibilità che possa essere andato deserto? Secondo voci di corridoio "si è ancora in attesa delle decisioni che il sindaco prenderà in materia anche se - si precisa - rimettere il dito nella piaga, con nuovi accertamenti, potrebbe essere controproducente". Quella di indire una gara per "la creazione di un'anagrafe tributaria unica ai fini ICI e TARSU, con la verifica e rivisitazione delle rendite attribuite sul territorio, la verifica della trasformazione dei corpi rurali in civili abitazioni", secondo molti "potrebbe risultare alla fine inutile e dannosa visto che l'acquisizione del nuovo catasto lo si avrà direttamente dagli enti preposti". In questa "ibrida" situazione resta comunque chiaro un punto fermo, quello di ritenere che a Gioia del Colle ci sia una forte "evasione" nel pagamento delle tasse tanto da stabilire che "l'importo presunto degli incassi - è riportato nel bando di gara - è stimabile complessivamente in euro 1.000.000, dei quali euro 800.000 (presunto) a seguito degli incassi degli avvisi di accertamento ICI e TARSU, ed euro 200.000 (presunto) a seguito di riscossione coatta". Ci si chiede: il Commissario Straordinario Claudio Palomba ha seguito alla lettera le "prescrizioni" contenute in questa "presunta" valutazione degli incassi, presentatagli dall'Ufficio Tributi, anche in merito alle modalità da espletare per "riscuoterli", o, con la sua Delibera e con il suo "atto di indirizzo" tramite un affidamento in appalto del servizio di accertamento completamente esternalizzato, è andato ben oltre quelli che erano i programmi, in materia tributaria o sui compiti da affidare all'Ufficio Tributi, previsti dalla nuova Amministrazione Longo, tanto da convincere il sindaco a "rimandare" la sua completa definizione? E in presenza di una previsione così "sostanziosa" di evasione ICI e TARSU, perché il Commissario ha ritenuto che "l'attuale organizzazione del servizio comunale dei tributi non consente l'attività di verifica di cui innanzi"?

 

4 Commenti per “I gioiesi evadono ICI e TARSU per 1 milione di euro”

  1. Donato Stoppinion 27 Nov 2008 at 14:44

    Da una quindicina di giorni è iniziata la consegna, da parte dell’ente comunale, delle cartelle inerenti il pagamento della TARSU per l’anno 2008. E fin qui non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per le date di pagamento che risultano essere:
    - per la prima rata il 30/11/2008 o entro 30 giorni dalla data di avvenuta notifica;
    - per la seconda rata il 28 febbraio 2009.
    Per cui chiedo a chi di competenza:

    come mai sono state indicate queste date se il “REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI - ALLEGATO ALLA DELIBERA C.C. N. 114/1997 E MODIFICATO CON DELIBERA C.C. N. 46/2001″, visionabile sul sito istituzionale, riporta quanto segue?

    “ART.22 bis - Modalità e termini di pagamento
    1. Il pagamento della TARSU va effettuata secondo le seguenti modalità:
    - i versamenti della tassa rifiuti solidi urbani fatto salvo il diritto del versamento in un’unica soluzione, sono stabilite in due rate da pagarsi il 28 febbraio e il 30 settembre di ciascun anno;

    ART. 25 - Variazioni del regolamento
    1. L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di modificare, nel rispetto delle vigenti norme che regolano la materia, le disposizioni del presente regolamento dandone comunicazione agli utenti mediante pubblicazione all’albo Pretorio del Comune, a norma di legge.

    Considerando che nel frattempo lo stesso regolamento non risulta sia stato modificato, chi ha deciso queste modifiche senza il preventivo parere dell’organo ad esso deputato cioè il Consiglio Comunale?
    E’ così o sono io che ho preso un abbaglio non rendendomi conto che nel frattempo erano state apportate delle modifiche allo stesso regolamento?
    In attesa di lumi in merito, invio un cordiale saluto tutti.
    Donato Stoppini

  2. galuannaon 27 Nov 2008 at 15:28

    x gli Amministratori di Gioia del Colle.
    Carissimi e tanto votati Amministratori, come vedete qui sul blog vige la
    ” AGENZIA QUI NULLA SFUGGE”.
    Agenzia lungimirante, senza scopi di lucro, capace di contare i …peli che avete sparsi sul corpo… OCCHIO!
    Comunque, come mai ci ritroviamo a pagare in modo così ravvicinato
    ( 3 mesi invece di 7) la TARSU?
    Cercate di attenerVi ai vari regolamenti e se vi siete attenuti e qualcosa non è stato dai noi recepito, ( uno slittamento nel pagamento della prima rata di febbraio u. s.) ditecelo.
    Qui, sul blog, non c’è contraddittorio e sarebbe bello potervi leggere anche su In Primo Piano Gioia del Colle.
    Con simpatia.
    Galuanna

  3. grillinoon 27 Nov 2008 at 17:11

    Innanzitutto ben ritrovato Stoppini, era da tempo che non si leggevano i tuoi commenti.
    Per quanto riguardo l’ennesima denuncia che sollevi, mi chiedo come mai se vi sono evidenti forzature ai regolamenti, NESSUNO E DICO NESSUNO, dei componenti dell’opposizione sollevano una interpellanza al sindaco sulla questione?
    Ho la sensazione che le denuncie sulle varie vicende anche quì sollevate, non solo questa, attirano solo per un momento l’attenzione, per poi finire nel dimenticatoio, con la benedizione di chi governa la nostra città.
    Dobbiamo accontentarci di questo, o sarebbe forse il caso di trovare altre forme di denuncia più incisive?
    Approfitto inoltre si segnalarti, caro Stoppini, ti aver letto all’albo pretorio, una richiesta da parte della Telecom, sulla possibilità di installare una ulteriore antenna di telefonia sul traliccio già presente nei pressi della S. Filippo Neri, ne sei a conoscenza?
    O sarebbe il caso anche lì di approfondire la notizia e informare i residenti?

  4. Donato Stoppinion 29 Nov 2008 at 22:38

    x grillino.
    L’unica azione possibile sarebbe quella di informarsi se sia normale pagare in anticipo la TARSU rispetto ai dettami contenuti nel Regolamento e in assenza di motivazioni adeguate. Dopodichè chiedere quali potrebbero essere le eventuali azioni da intraprendere.
    In merito ad una nuova installazione di una antenna di telefonia sul traliccio telecom, se ciò corrispondesse al vero, sarebbe gravissimo, non grave considerando che quella zona è già fortemente inquinata oltre che in prossimità di un plesso scolastico. Quel traliccio andrebbe eliminato non potenziato.
    Spero vivamente che questa amministrazione non si rimangi le promesse fatte in campagna elettorale circa lo spostamento di questo sito fonte di un forte e duraturo inquinamento elettromagnetico che continua a causare malesseri in gran parte dei residenti.
    Un saluto.
    Donato Stoppini

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