Lug 02 2008
Parco Contrada Terzi - una pericolosa cattedrale nel deserto -
Pervenuta al comune una petizione popolare firmata da 100 residenti preoccupati
Spesi quasi 2 milioni di euro per bonificare la ex discarica ma il parco non è ancora fruibile
Il 5 giugno scorso è stata protocollata presso il Comune di Gioia del Colle una "petizione popolare" in cui si chiede il "ripristino del parco di Contrada Terzi". Un documento sottoscritto da ben 100 gioiesi, ivi residenti, e inviato sia alla Regione Puglia che alla Provincia di Bari. Una petizione, promossa dalla signora Girardi Angela Maria, in cui, nell'evidenziare la grave situazione di precarietà ambientale venutasi a creare nella stessa contrada, anche grazie a lavori mai portati a completa conclusione, la promotrice, per meglio chiarire quanto accaduto, procede ad un accurato excursus delle vicende che hanno determinato la decisione di sottoscrivere la stessa petizione, partendo da quel famoso e lontano 30 novembre 2005, quando "si è dato inizio ai lavori per la bonifica della ex discarica comunale posta nel nostro agro.
Tale bonifica - si precisa - veniva effettuata tramite fondi della Comunità Europea, sia per ripristinare i luoghi che per realizzare un parco giochi ed un polmone verde. Nell'arco di due anni venivano ultimati i lavori - e si provvedeva quindi - alla apertura di un varco in via Noci, alla realizzazione di un impianto di irrorazione, alla creazione di un pozzo artesiano, alla realizzazione di un sistema di canalizzazione delle acque piovane, alla piantumazione di alberi, alla realizzazione di un campo di calcetto, alla posa in opera di giostrine e panchine, alla realizzazione dei cancelli e della recinzione". Solo che, una volta "ultimati i suddetti lavori, il sito veniva lasciato in stato di abbandono totale, fino al punto che venivano asportate panchine, sistemi di illuminazione artificiale fotovoltaica, nonché la distruzione totale della piantumazione, una colpa da attribuire esclusivamente alla pigrizia dell'Ente Comunale, incaricato di adempiere al mantenimento della struttura".
E - continua la signora Girardi - cosa ben più grave, tale struttura oggi, è infestata di erba secca, tale da generare incendi, che possono danneggiare le colture vicine, creando così ingenti danni.
Altro punto fondamentale - incalza - è che tale sito viene fatto preda di incursioni vandaliche, tali da generare paura, tra i residenti del luogo, per la loro incolumità".
Una situazione alquanto grave e pericolosa che mette a rischio anche l'integrità fisica dei bambini tanto da spingere, la promotrice, ad affermare che il parco realizzato a contrada terzi "da un luogo di gioco per i bambini si è trasformato in un sito di deflagrazione da evitare totalmente". Una ragione in più che ha convinto i sottoscrittori a chiedere, alla attuale amministrazione, di provvedere "a ripristinare lo stato dei luoghi in tempi celeri - oltre che a provvedere - ad istituire un servizio di sorveglianza - fino a consigliare l'amministrazione locale - di non rendere questo luogo come la solita cattedrale nel deserto - e fare in modo che - i fondi pubblici non vengano come al solito buttati in un secchio della spazzatura". Ma non è finita. Infatti, ma non per ultimo "si chiede che l'Amministrazione Comunale faccia presente della suddetta situazione nel prossimo Consiglio Comunale, come primo punto all'ordine del giorno". E per essere sicuri che ciò avvenga nella più assoluta trasparenza e correttezza, invitano l'amministrazione "a provvedere nei termini previsti ai sensi della legge n. 241 del 1990 - chiedendo nel contempo di - nominare e comunicare il responsabile del procedimento".
Una petizione dai contenuti molto chiari e lineari che sicuramente non potrà dare adito a dubbi di sorta, se non ad una ulteriore precisazione da parte nostra. Per questa opera, mai completata definitivamente, che al momento è ritenuta dagli stessi futuribili utilizzatori, una cattedrale nel deserto, sono stati spesi quasi 2 milioni di euro, a cui sicuramente se ne aggiungeranno altre decine di migliaia per le necessarie manutenzioni che, col passare del tempo, per colpa degli atti vandalici perpetrati ai suoi danni e per l'incuria comunale, da ordinarie si sono trasformate inevitabilmente in straordinarie. Un'opera la cui "fine dei lavori" era stata prevista inizialmente per "aprile 2006", come evidenziato nel Bollettino comunale di dicembre 2005. Una previsione velocemente e repentinamente slittata a "luglio 2007" (come inserito nel Bollettino di maggio 2007 alla voce "cantieri aperti"), ma su cui è evidente non si è ancora posta la parola fine. Nel Bollettino di luglio 2007, due mesi prima della sua "caduta", l'ex sindaco Mastrovito parlava di "opera quasi totalmente realizzata con la trivellazione del pozzo artesiano per l'irrigazione del verde. Attualmente manca l'allacciamento Enel e ci sono da sistemare i bordi dei canali a cielo aperto per la raccolta delle acque piovane". Da allora, è trascorso quasi un anno e, stando a quanto riportato dai residenti nella loro petizione, più che parlare di chiusura o di una sua definitiva inaugurazione ufficiale, si dovrebbe riparlare di riapertura. Per cui si presume che anche questa opera, al pari di tante altre messe in "gestazione" tra le opere triennali dei "Lavori Pubblici" dalla precedente amministrazione, dopo un ulteriore "slittamento", subirà sicuramente una ulteriore e improvvisa "dilatazione" degli importi inizialmente previsti e stanziati. Costi che saranno a carico di chi? Di chi ha sbagliato i "conti" e non ha effettuato i dovuti controlli o dei soliti inconsapevoli cittadini?
Pubblicato su: Il Levante del 17 giugno 2008
1 Commento per “Parco Contrada Terzi - una pericolosa cattedrale nel deserto -”
Inserisci qui il tuo commento
Per inserire un nuovo commento effettua il Login
- Attenzione : Per inserire commenti devi necessariamente essere registrato, se non lo sei la procedura di LOGIN ti consente di poter effettuare la registrazione istantanea.








FREQUENTANDO LA ZONA HO VISTO NASCERE QUEL PARCO E LO VEDEVO CRESCERE CON ORGOGLIO…C’E’ STATO UN PERIODO CHE GLI OPERAI HANNO PURE LAVORATO A LUGLIO E DI SABATO E ANCHE DOMENICHE!…NON AVREI SCOMMESSO UN CENTESIMO CHE AVREBBE FATTO QUESTA FINE VISTA LA MOLE DI LAVORO CHE LA DITTA CI METTEVA…E INVECE NO.QUEL CHE NON AVRESTI VOLUTO CHE SUCCEDESSE,E’ SUCCESSO!PER IGIOIESI CHE NON CONOSCONO IL POSTO VI CONSIGLIO A TEMPO PERSO DI FARVI UNA PASSEGGIATA E GUARDARE CHE BEL PARCO POTEVAMO AVERE SE LA SOLITA BURICRAZIA ITALIANA NON CI METTEVA LO ZAMPINO….PRENDERE VIA NOCI,PROSEGUIRE PER DUE O TRE KM, SULLA SINISTRA VEDRETE UNA RECINZIONE DEL PARCO CON CAMPI DA TENNIS PANCHINE ILLUMINAZIONE A PANNELLI SOLARI ECC ECC. DI TUTTO QUESTO DOPO GIA’ UN ANNO DI ABBANDONO NE E’ RIMASTO BEN POCO…PECCATO SAREBBE STATO UN BEL PARCO COMUNALE,MAGARI SERVITO CON UNA PISTA CICLABLILE A CUI TUTTI I GIOIESI POTEVANO FARE RIFERIMENTO,INVECE NOOOO 2 MILIONI DI EURO BRUCIATI COSI’…E IO PAGO.