Giu 26 2008
Non solo mozzarelle… (di Vincenzo Tancorre - gioiese a Milano)
- "Gioia del Colle, in provincia di Bari…".
- "Ahah!!! Dove fanno le mozzarelle buone!!!"
Questa è la risposta che ho ricevuto da molte persone che mi hanno chiesto da dove provenissi. La mozzarella è sicuramente "il simbolo" di Gioia e dei gioiesi in Italia (se non nel mondo). Al secondo posto metterei senza dubbio il volley, ho incontrato gente che ricorda bene la nostra squadra ai tempi in cui militava in A1. Proseguendo la classifica dei simboli che ci "identificano", l'aeroporto militare può occupare il terzo posto.
Sono da poco trascorsi 8 anni da quel mattino del mese di giugno del 2000 in cui partii da Gioia con destinazione Milano e per ironia della sorte mentre scrivo queste righe sono seduto su un ES diretto nel capoluogo lombardo dopo aver trascorso una settimana di "ricarica" (come la definisco io) a Gioia.
Cos'è cambiato da quel primo viaggio? Sicuramente la comodità. Ora sono seduto col mio PC davanti, ascolto musica e magari più tardi mi vedrò un bel film sapendo bene quel che mi attende a Milano….Otto anni fa, invece, presi un IC senza essere riuscito a prenotare un posto perché solo pochi giorni prima avevo ricevuto la lieta notizia della mia assunzione da parte di una azienda di Milano. Ricordo di aver riempito le valigie sino all'impossibile e di essere salito sul treno consapevole che la mia vita, da lì a poco, sarebbe stata molto diversa da quella "tranquilla" trascorsa nella nostra bella cittadina. Già, ma cosa mi attendeva? Comunque quel viaggio fu veramente un incubo; il treno proveniente da Crotone era strapieno e ricordo di aver fatto la tratta Gioia-Bologna in piedi, nel corridoio. Credo che non dimenticherò mai quel giorno!
Parlando con un' amica gioiese, che vive ormai a Padova da molti anni, ho scoperto di condividere con lei la seguente opinione: quando sei lontano da Gioia, dopo un po' di mesi, hai voglia di farvi ritorno per riassaporare i ritmi dalla vita di un tempo, ma trascorsi alcuni giorni (una o due settimane) senti che un po' ti mancano le nuove abitudini ed i nuovi ritmi di "cittadino metropolitano". Strano, no?
Ad ogni modo, penso che per quanto si possa incontrare gente, stringere nuove amicizie, visitare posti sperduti nel mondo, niente potrà sostituire i cari amici di scuola, o i compagni di gioco con i quali trascorrevi gran parte delle giornate estive, magari semplicemente dando calci ad un pallone in uno dei tanti "campetti" di fortuna che si trovavano nei dintorni di Gioia e che ora sono stati "fagocitati" dall'espansione urbanistica.
Una delle cose che mi piace fare durante i non troppo frequenti "rientri a casa", è quella di passeggiare per i vicoli della vecchia Gioia e riassaporare i profumi (magari provenienti dalle cucine), riascoltare alcuni termini dialettali che non ho modo di sentire altrove e nello stesso tempo rivedere posti che rievocano ricordi della gioventù trascorsa.
Un aspetto positivo del vivere in un piccolo centro come Gioia è quello di poter raggiungere un qualunque punto in pochi minuti: se ti vuoi incontrare con gli amici, ti basta contattarli e dopo poco si è già tutti assieme sul luogo dell'appuntamento (che ai tempi del liceo era la mitica "piazzetta"). Analogamente se hai voglia di fare un giro in bici, in un attimo puoi raggiungere una sperduta strada di campagna non trafficata da cui goderti il bellissimo panorama della nostra murgia.
In una città come Milano, può passare anche un'ora dal momento in cui esci di casa, prima che tu possa raggiungere il luogo dell'appuntamento.
Lasciare tutto questo ed i miei genitori/parenti/amici non è stato certamente facile, però, ad essere sincero, io ho sempre desiderato un lavoro che mi permettesse di incontrare gente di varie culture/nazionalità e che mi desse la possibilità di conoscere realtà diverse da quella della nostra Gioia. Quindi un po' me la sono andata a cercare!!
Lavorando in una multinazionale e vivendo a Milano, in questi 8 anni ho avuto modo di incontrare e fare amicizia con gente proveniente da varie parti d'Italia e del mondo e questo mi è piaciuto molto, mi ha permesso di aprire la mente, di vedere le cose da diverse angolazioni. Non contento di essermi allontanato 1000 Km da Gioia ora sto persino cercando di valicare le Alpi e trascorrere qualche anno di lavoro oltre frontiera, chissà se ci riuscirò.
Bisogna anche ammettere che una città come Milano ha i suoi lati positivi: ad esempio un sacco di locali, di tutti i tipi, in cui poter trascorrere delle serate piacevoli. Da non trascurare anche le molteplici iniziative culturali quali mostre, fiere, spettacoli; inoltre è un crocevia importante per raggiungere molte località in Italia e all'estero anche semplicemente per un week-end. Certo la qualità della vita non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Gioia; è il prezzo da pagare!
Concludendo, il messaggio che vorrei lanciare ai tanti gioiesi (soprattutto giovani che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro) che vivono nella nostra cara Gioia è questo:
premesso che il nostro paese resterà sempre al primo posto nei nostri cuori (io stesso spero un giorno di farvi ritorno) e nulla potrà sostituire i cavatelli col cacioricotta, le mozzarelle, le melanzane ripiene, il calzone di cipolla, la focaccia con la "mortazza", per citare solo alcune delle pietanze che sono in cima alla mia "wishing list" che prontamente comunico a mia madre pochi giorni prima di ritornare a casa; se vi capita l'occasione ed avete la possibilità, anche solo per qualche anno, non temete di allontanarvi da Gioia, cercate di sentirvi "cittadini del mondo" oltre che gioiesi, vedrete che queste esperienze vi aiuteranno a crescere. Portate Gioia nei vostri cuori e magari propagandatela ed invitate, chi non la conosce, a visitarla, a fermarvicisi qualche giorno. Il turismo può essere una risorsa da non sottovalutare per l'economia del nostro paese e magari proprio noi che siamo "gioiesi nel mondo" possiamo contribuire portando la nostra testimonianza diretta.
Tanto per dirne una: ogni tanto cerco di insegnare, a qualche milanese, alcuni nostri termini dialettali!!!
Un grosso ciao a tutti i gioiesi ovunque voi siate.
Vincenzo.
2 Commenti per “Non solo mozzarelle… (di Vincenzo Tancorre - gioiese a Milano)”
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…leggendo questa lettera mi e’ sembrato di rivivere la mia stessa situazione, io gioiese fiero di esserlo fuori per lavoro prima a rimini poi a brescia ed ora finalmente a gioia felice come non mai di riassaporare quei sapori che anche vincenzo descrive,come la classica domenica a via roma in attesa del ragu’ che a fuoco lento da prima mattina veniva preparato per essere gustato in tutta la sua bonta’, piccole cose che ai piu’ possono sembrare strane ma chi le vive stando fuori da casa non le puo’ capire…ma spero che prima o poi vincenzo e tutti i gioiesi nel mondo possano far ritorno nella nostra GIOIA che per quanto criticarla puoi, ne senti la mancanza quando sei lontano
ciao Vincenzo. Noi gioiesi a Milano non abbiamo più avuto modo di incontrarci, tutti di corsa quasi tutti sposato con figli al seguito. Raramente incontro Francesco Antonicelli che abita vicino casa mia (per i gioiesi non abituati alle distanze di Milano circa due KM). Io come al solito scenderò qualche giorno in agosto. Ciao Gianluca DG