Giu 24 2008
Per un governo di persone
Carissimi amici di gioiadelcolle.info, sono passati già due mesi dalle tormentate elezioni comunali come sempre contraddistinte da polemiche, grilli parlanti e messaggi ad effetto, periodo in cui molti perdono il bene dell'intelletto.
In questi due mesi cosa è accaduto: gli sconfitti, hanno impiegato tempo ed energie per individuare i colpevoli della debacle piuttosto che capire le cause, le sinistre …dove sono?.., i vincitori hanno avviato una fase moralizzatrice dichiarando una serie di buone intenzioni, sul nostro sito sono passati fiumi di commenti che hanno alimentato uno sterile dibattito politico per lo più imperniato su persone della politica locale, nasceva a Gioia la scuola di formazione all'impegno sociale e politico verso la quale, il Sindaco, ha mostrato il suo entusiasmo dichiarando il sostegno dell'Amministrazione.
Da poco tempo, finalmente sono arrivati i primi importanti impegni per i nuovi Amministratori. Nelle sedute di Giunta, di Consiglio e nelle Commissioni si è acceso il dibattito politico sulle questioni che riguardano il governo della nostra città.
Ma quale governo ci aspetta?
Sarà possibile ottenere a Gioia un governo di "persone" per le persone?
Quali dovrebbero essere gli indicatori di un buon governo?
Proviamo a discuterne insieme per non ancorare i nostri commenti solo sulle banali ed ovvie richieste di azioni-intervento e sulla loro efficacia, ma per cercare di sviluppare le necessarie, quanto importanti discussioni, nell'ambito della programmazione politica e sociale del nostro territorio e sulle modalità, attraverso le quali, noi riteniamo debba svilupparsi.
Saremo in grado di farlo?
7 Commenti per “Per un governo di persone”
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Ciao a tutti,
ritengo molto interessante lo spunto sulla determinazione degli “indicatori di un buon governo”. Comprendere (e valutare) se un’azione di governo abbia sortito (o stia sortendo) un effetto positivo non è cosa semplice e si presta senza dubbio ad interpretazioni spesso contrapposte a seconda dell’appartenenza ad una categoria o, peggio, ad un partito. Proviamo a dare per scontato che chi ci governa abbia buone intenzioni di operare per la città e per la comunità, questo non vuol dire però che riesca ad agire nel modo più proficuo per la comunità stessa.
Inoltre, bisogna anche sottolineare, che il buon operato di un’amministrazione non dipende esclusivamente dai politici in carica ma anche dal nucleo dirigente che ha una responsabilità di non poco conto…
Comunque, uno strumento che si è affermato nelle realtà non solo pubbliche ma oramai anche private è il cosiddetto Bilancio Sociale. Vi sono vari siti che ne parlano e molti comuni già lo redigono da tempo. E’ uno strumento che “indica i risultati raggiunti in termini di ricaduta sociale, ossia il valore prodotto a vantaggio degli stakeholder (i portatori d’interesse, cittadini, operatori economici del territorio….)”
In pratica, è un documento che si affianca ai bilanci di carattere economico cercando di andare oltre, offrendo cioè una serie di indicatori che si rilevano dalla società per verificare se quanto fatto ha fornito “un valore aggiunto per la comunità”, ha favorito “lo sviluppo della democrazia e della trasparenza nell’ambito delle attività” ecc…
Ma vi sono sicuramente persone di gran lunga più esperte di me in materia pertanto sarebbe interessante comprendere da loro se questa può considerarsi una strada e se sì, come metterla in atto.
In conclusione, mi sorge la cosiddetta domanda spontanea: ma le precedenti amministrazioni, lo hanno mai redatto?
Marco Losavio
Dei governi nuovi si dice: attenzione massima ai primi 100 giorni, da quello che faranno, si potrà capire tutto o quasi. Ricordo il giorno dell’elezione, quando un sindaco festante ed incredulo dichiarava : “sarò il sindaco di tutti” e contemporaneamente consegnava la tessera del suo partito. Davvero lodevole, ineccepibile ma tant’è, dopo un po’ di tempo ci ripensa, oggi è ancora il segretario del suo partito. Ho letto con interesse il programma della coalizione vincente, certo qualche perplessità come i mille posti di lavoro, probabilmente perché c’è ancora chi ne aspetta uno del milione promessi, qualche anno fa, dal Presidente del Consiglio ma, all’eliminazione delle consulenze esterne ci credevo. Anche qui, però, solo illusione, è tutto pronto perché ne venga attivata una da 2.500 € mensili oltre IVA. E molto altro: parcheggi a pagamento, piano traffico, mercato settimanale, cronoprogramma che sono state le promesse trascinanti della campagna elettorale, che sono stati propagandati come primi provvedimenti da adottare, giacciono sospesi nel limbo delle cose da fare. In compenso non passa giorno che il sindaco non faccia affiggere un manifesto, tanto che è stato necessario prelevare 10.000 € dal fondo di riserva, con cui non invita mai la cittadinanza, se non a convegni e spettacoli, ma le ordina le intima qualcosa. Mi ritorna in mente quella frase imparata al liceo :“chi non è con noi è contro di noi”.Non si ha notizia di una programmazione estiva , l’assessore al turismo che fa? Quell’assessore che è stato molto duro nei confronti della coalizione vincente prima, per poi ripensarci, cose che accadono tra compari si dirà, è vero ma non tra amici. Del resto, si sa, ai più piace correre in soccorso del vincitore. “ Non abbiamo la bacchetta magica”, amano ripetere i nostri amministratori, ma dovevano rendersene conto prima, quando accusavano gli ex inquilini di Palazzo San Domenico di lentezza, dovevano comprendere che guidare una città non è proprio come fare una vacanza nel mondo tutto si può fare bene e presto.
Dall’altra parte abbiamo un Partito Democratico in cui è impellente la necessità di abbandonare il clima di resa dei conti immediata perché c’è il rischio che, mentre a luglio parte la campagna di iscrizioni, tra i militanti prenda piede lo scoraggiamento. Il Partito Democratico dovrebbe elaborare il lutto e prepararsi alla cosiddetta traversata del deserto: l’opposizione non è una condanna ma il laboratorio dove forgiare il nuovo partito.La coalizione di centrosinistra nel suo complesso ha mostrato termini abbastanza critici, verso le prime scelte dell’amministrazione senza giungere alla demonizzazione ciò, dimostra, la volontà di apertura al confronto senza necessariamente curvarsi su di una opposizione morbida.
Ai noi cittadini il compito di vigilare senza lasciarsi ubriacare dai colpi di teatro, tra cinque anni, o forse meno, si replica.
Per un governo di persone, ma di quali persone?
Ce ne possono essere di tutti i tipi e di tutte le intenzioni, per interessi, per potere, messi lì da altri perchè non sono presentabili o non vogliono “comparire”, di quali persone stiamo parlando?
La politica è ormai logora, chi si propone difficilmente (salvo alcune mosche bianche) lo fa con spirito di dedizione verso la colletività, guardando prima agli interessi dei partiti da dove provengono, seguendo le linee stesse che vengono dettate, e quasi mai si decide veramente per il bene comune.
Ci vorrebbero persone al disopra delle parti, svincolati dai partiti, come tempo fa chiamava in un accorato appello Giorgio Gasparre a farsi avanti, con i quali ricercare l’entusiasmo ormai perso.
Siamo ormai arrivati al punto di non ritorno, dove chi vuole ancora tenacemente credere in qualcosa o in qualcuno, deve farlo rivolgendosi a chi possa essere il meno peggio.
Può ancora chiamarsi questa una democrazia?
La politica è il sale della democrazia, ma “questa politica” corre il rischio che possa diventare la fine di essa.
Salve a tutti, avrei bisogno del vs aiuto.
Sono di Lecce ed avrei necessità di contattare per motivi di lavoro l’Ing. Vito Ludovico (ex candidato sindaco). Qualcuno avrebbe l’indirizzo preciso? Via Regina Elena, 10 o Via Alcide De Gasperi, 33?
E’ davvero importante.
Grazie 1000 x ki vorrà aiutarmi.
Reby
x Rebekka: da Pagine Bianche: http: //www. pagine bianche .it /execute.cgi?ts=0&cb=8&qs=Ludovico%20Ing.%20Vito&dv=Gioia%20Del%20Colle&of=42120&iq=001921683847031984003836&mr=10&om=0 &cod=374831103001&tu=1
Via Regina Elena, 10 (ufficio)
Via Alcide De Gasperi, 33 (abitazione)
Ciao
Davvero 1000 grazie x la Vs gentilezza.
Lo contatto subito.
Reby