Giu 13 2008

Notiziario del Comune del 9 giugno 2008

 Nominate le Commissioni Consiliari al Comune di Gioia del Colle - venti consiglieri in quattro Commissioni eletti anche i rappresentanti del Comune di Gioia del Colle in seno alla Comunità Montana della Murgia Barese Sud Est.
Nella Seduta del Consiglio Comunale di Gioia del Colle del 5 giugno 2008 (deliberazione del Consiglio Comunale n. 10) sono stati nominati i componenti delle quattro Commissioni Consiliari Permanenti, come dallo schema seguente:

1^ COMMISSIONE

(competenze: bilancio e programmazione, affari generali, personale, appalti e contratti)

  • Antonicelli Federico
  • Donvito Pietro
  • Falcone Vito Antonio
  • Tuccillo Giuseppe
  • Ventaglini Francesco P.

2^ COMMISSIONE

(Competenze: sviluppo produttivo, lavoro, agricoltura, industria, commercio, artigianato, affari cimiteriali)

  • Lamanna Vincenzo
  • Ludovico Vito
  • Mastromarino Bellisario
  • Milano Federico
  • Povia Sergio

3^ COMMISSIONE

(competenze: servizi sociali, sanità, scuola e cultura, beni culturali e ambientali, sport, turismo e spettacolo, politiche giovanili)

  • Bradascio Tommaso
  • Donvito Filippo
  • Masi Giuseppe Lenin
  • Paradiso Vito Antonio
  • Tisci Filippo G.

4^ COMMISSIONE

(competenze: assetto ed uso del territorio, ambiente, Amiu, lavori pubblici, traffico, protezione civile)

  • De Leonardis Claudio V.
  • Gallo Filippo
  • Mancino Donato A.
  • Mastrangelo Giovanni
  • Mastrovito Mauro

Rappresentanti del Comune di Gioia del Colle in seno alla Comunità Montana della Murgia Barese Sud Est (deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 5 giugno 2008)

  • Longo Pietro (Sindaco), per la Maggioranza
  • Paradiso Vito, per la Maggioranza
  • Ventaglini Francesco, per la Minoranza

Gioia del Colle, 9 giugno 2008

da: Leonardo D'Erasmo
Responsabile Ufficio Stampa
Comune Gioia del Colle

66 Commenti per “Notiziario del Comune del 9 giugno 2008”

  1. grillinoon 14 Giu 2008 at 18:13

    Lungi da me creare una polemica, ma la elezione del sindaco Longo in seno alla Comunità Montana è dettata da quali intenzioni?
    Mi spiego meglio, se ricordo bene non vi è stata mai in questo organismo la candidatura x Gioia del suo sindaco, e quindi mi chiedevo come mai?
    Come anche lascia molto, ma molto perplessi la riconferma del Ventaglini nonostante gli abbiano sparato contro tante di quelle accuse, da parte a lui vicina che dall’altra.
    Sarà forse il gioco delle parti?
    Ma mi chiedo in che consiste il cosiddetto gioco delle parti?
    Spero che qualcuno possa rispondermi.

    P.s. Mi aspetto una risposta “onesta e coerente” e che non la mette come al solito, su accuse di qualunquismo ed altro.
    Grazie.

  2. grillinoon 16 Giu 2008 at 8:55

    Sicuramente oltre all’assessore Donvito, facente parte della redazione di questo blog, sono convinto che questo spazio sia visitato da altri componenti dell’amministrazione attuale, e anche da componenti di opposizione.
    Aspetto che qualcuno di questi, mettesse mano alle tante buone intenzioni dette in campagna elettorale, sulla trasparenza.
    Grazie.

  3. muratoreon 17 Giu 2008 at 19:46

    Il Dottor. T. Donvito va sostituito come responsabile dell’area salute di questo sito.

  4. grillinoon 19 Giu 2008 at 9:44

    RIPROPONGO TESTARDAMENTE LE DOMANDE:

    “se ricordo bene non vi è stata mai in questo organismo la candidatura x Gioia del suo sindaco, e quindi mi chiedevo come mai?”
    “Come anche lascia molto, ma molto perplessi la riconferma del Ventaglini nonostante gli abbiano sparato contro tante di quelle accuse, da parte a lui vicina che dall’altra”.

    Qualcuno sono certo mi risponderà.

  5. grillinoon 22 Giu 2008 at 13:21

    Mio malgrado, visto il silenzio più totale, sono costretto a rivolgere direttamente le mie domande all’assessore Donvito.
    E’ alquanto singolare, nonostante i numerosi amministratori che visitano questo blog, che non ci sia stato UNO E DICO UNO che abbia trovato il tempo per dare una risposta.
    Non fosse altro per una questione di pura cortesia verso un cittadino, ma anche per fare chiarezza, e mi limito quì.

    Grazie.

  6. Tommaso Donvitoon 23 Giu 2008 at 22:31

    X Grillino
    Chiedo scusa per il ritardo , ma ho preferito prima documentarmi e poi rispondere.
    Nell’ambito della Comunità Montana il Sindaco è eletto di diritto: salvo che in alcuni casi può, sottolineo può, rinunciare a favore di altro consigliere comunale ( il Sindaco è il prmo dei consiglieri comunali ). In passato Povia ha fatto parte attiva della Comunità Montana, nel senso che non ha rinunciato.
    Il Consiglio Comunale deve leggere 3 suoi rappresentanti: 2 di maggioranza e 1 di opposizione.
    quindi per la maggioranza Longo e Paradiso, per l’opposizione Ventaglini.
    Non entro nel merito dell’opportunità della scelta dell’opposizione, ma credo di aver chiarito il perchè del nome del Sindaco Longo.
    Sono regole esistenti già prima.
    Sperando di essere stato almeno esaustivo, vist che non sono stato puntuale, cordiali saluti

  7. Tommaso Donvitoon 25 Giu 2008 at 0:12

    x Muratore
    Sinceramente, pur essendomi sforzato di trovare una valida motivazione al tuo commento con il quale chiedi le mie dimissioni dalla redazione di questo portale, non sono riuscito a trovarne nemmeno una che possa essere logica.
    Tra l’altro non riesco nemmeno a capire perchè quel commento in questo post, in cui si parla di tutt’altro.
    Comunque, se ciò potesse essere sufficiente a soddisfarti, posso sempre rimettere tutto nelle mani dei responsabili della redazione: nell’ottica che nessuno è indispensabile, sempre che la redazione lo ritenga.
    Vuoi che mi dimetta pure dall’Ordine dei Medici o ti accontenti ?
    Oppure vuoi pure le dimissioni da assessore ?
    Dillo pure, non ci sono problemi.
    Però vedi, è questo che io non sopporto: che tu dica la tua senza che tra di noi si possa stabilire un contraddittorio ( civile ) ma a vista.
    Vorrei vedere se avresti il coraggio di dire le stesse cose se al posto del nick ci mettessi il tuo nome e cognome e se fossi identificabile.
    Alla luce di ciò chiedo che Mutarore venga bannato da questo portale, per dichiarazioni lesive della dignità altrui, assolutamente gratuite.
    Tanto tutti siamo superflui, anche Muratore.
    Senza cordialità
    Tommaso Donvito

  8. grillinoon 25 Giu 2008 at 10:29

    Ringrazio l’assessore Donvito per aver risposto a quanto chiedevo, anche se non ho capito quale fosse il reale incarico che copriva Povia, dal momento che non mi risulta sia stato componente della Comunità Montana, come anche il sindaco Mastrovito.
    Inoltre sulla candidatura di Ventaglini come riferivo, vi erano opposizioni sia dal centro-sinistra ma anche dal centro-destra, quindi non riuscivo a capire come quella candidatura sia stata poi appoggiata.

    P.s. Assessore Donvito, capisco il suo risentimento su alcuni interventi che la riguardano (in alcune occasioni l’ha fatto anche con me) , ma francamente mi sembra alquanto eccessivo chiedere che “muratore” venga bannato per quel commento.
    Il caldo purtroppo non ci aiuta a mantenere il giusto equilibrio, si è portati ad essere più aggressivi sia con le domande, ma anche con le risposte.

  9. idannaon 25 Giu 2008 at 18:02

    xdott. Donvito. Mi scusi assessore, ma visto che abbiamo la fortuna di avere un medico come assessore, cerchi di fare il suo meglio per impedire la chiusura dell’ospedale Paradiso. Noi l’abbiamo votato anche per questo.
    Vorre dire a muratore che non tutti la pensano come lui, per fortuna. Prima di fare lo sputasentenze conti sino a 10. E poi vedrà, non scriverà più sciocchezze.

  10. vittoriaon 25 Giu 2008 at 18:45

    Scusatemi se pongo la domanda in questa ambito, ma qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la discussione sulla “Citta abbandonata”? E’ stata chiusa perchè sono stati risolti i problemi, o si sono risolti i problemi cessando la discussione?
    … c’erano domande che attendono risposta: i cani randagi che sono ancora lì, l’occupazione degli spazi pubblici, solo per citarne qualcuno.
    Un saluto

  11. Tommaso Donvitoon 25 Giu 2008 at 23:28

    La soluzione dei cani randagi potrà avvenire solo dopo che saranno conclusi i lavori per la messa a norma del canile di Gioia del Colle, che attualmente ospita circa 400 cani ma che di regola non ne potrebbe ospitare nessuno.
    Al canile rifugio di Cassano ne sono ospitati circa 1000, dei quali circa 80 di Gioia.
    Solo con l’allestimento del canile sanitario sarà possibile operare la prevista steriizzazione dei cani randagi che poi potranno e dovranno essere reintrodotti sulla strada.
    Spesa stanziata 200.000,00 euro.
    Una risposta per Idanna.
    Purtroppo non sono tra coloro che ritengono che l’ospedale di Gioia sia bene che rimanga aperto, perchè credo di sapere cosa debba essere un ospedale. Non credo che abbiate votato il centro-destra per tale motivo per il semplice motivo che nel nostro programma non si fa menzione dell’ospedale, anzi.
    L’amministrazione comunale non ha alcun potere in tal senso: può solo esprimere un parre che però non vincola la decisione regionale.
    Da medico di famiglia dico: di cosa abbiamo bisogno noi ? e rispondo: di servizi che ci consentano d abbattere le liste di attesa. Per cui, piuttosto che avere un ospedale non attrezzato per ciò che la moderna medicina richiede, preferirei avere dei buoni servizi. Anche perchè l’esigenza principale di ogni sistema sanitario, a livello nazionale e a livello regionale, è quello di ridurre i ricoveri inutili e di territorializzare la sanità, potenziandola in prima linea. La sanità va deospedalizzata, solo così si può venire a capo della situazione.
    Per l’ospedale di Gioia ci potrebbero essere delle possibilità alternative:
    1) abbiamo bisogno di residenze sanitarie assistite, per la degenza delle persone non più autosufficienti, che adesso grava interamente sulle famiglie, quando ci sono;
    2) potrebbe realizzarsi un grosso poliambulatorio con servizi efficenti e puntuali;
    3 ) potrebbe realizzarsi la cosiddeta casa della salute, che altro non è che il concentrare in quella struttura gli ambulatori di un certo numero di medici di famiglia, che lavorerebbero a fianco degli specialisti, coprendo l’intero ciclo diurno e notturno ( con la guardia medica ): sarebbe un piccolo ospedale ma senza degenza. A Casamassima ne è stata creata una ubicata al posto del vecchio dustaccamento del Miulli;
    4 ) pensare ad un polo fisiatrico.
    Soluzioni ce ne sarebbero. Ma una cosa è certa: mantenere in vita un agonizzante è solo spreco di denaro pubblico, cioè di tutti.
    E se è vero che il diritto alla salute non può essere ridotto ad un mero calcolo di spesa, è anche vero che quando i soldi finiscono, c’è da poco da scialare, sono dolori, almeno per chi le tasse le paga.

  12. idannaon 26 Giu 2008 at 14:42

    X Ass. Donvito. Certo non l’avremmo votato se nel vostro programma c’era la chiusura dell’agonizzante Ospedale . Io so cosa significa avere un problema grave e vedere arrivare il 118 senza il medico. E poi l’interminabile corsa dietro l’ambulanza verso un ospedale disponibile. Nel frattempo l’infartuato o la persona colpita da ictus, purtroppo non sempre sopravvive. Ma tant’è qui c’è bisogno di un reparto di fisiatria o della casa della salute o altre fantasie. Volete per piacere aprire gli occhi e rendervi conto che c’è bisogno di un pronto soccorso efficace ed efficiente, di un reparto di rianimazione, di qualcosa che salvi la vita alle persone? Io busserò alle case dei gioiesi, raccoglierò firme, scriverò ai giornali se soltanto penserete di non potenziare l’ospedale. Ci state togliendo tutto, compresa la passeggiata in periferia. Che significa : -”i cani saranno sterilizzati e poi rimessi in circolazione- ” ? Per caso i cani sterilizzati non hanno i denti? Non aggrediscono? Ma mi faccia il piacere. Sa che quasi mi pento di avervi votato?

  13. muratoreon 26 Giu 2008 at 15:30

    “Il Dottor. T. Donvito va sostituito come responsabile dell’area salute di questo sito.” (muratore on 17 Giu 2008 at 19:46)
    Per aver detto questa mia opinione l’Assessore al cittadino (quindi anche il mio) mi ha degnato, dopo 1 settimana, di un suo duro intervento.
    Credo che se il Dottor T. Donvito sia stato eletto lo deve anche alla sua esposizione mediatica su questo sito.
    Pertanto chiedo, se è possibile, le sue pronte dimissioni da responsabile dell’area salute del sito.
    Preferirei un commento di qualcuno dello staff di amministrazione e non del diretto interessato.
    Certo di una risposta pacata, saluto.
    Ciao Gioiesi.
    Muratore costruisce i nostri interessi.

  14. Sebastiano Tangorreon 26 Giu 2008 at 19:36

    egregio sig. muratore, riteniamo la collaborazione del Dott. Tommaso Donvito preziosa per la redazione.

    Per la redazione di gioiadelcolle.info
    Sebastiano Tangorre

  15. Marco Losavioon 26 Giu 2008 at 20:09

    Mi permetto di esprimere un’opinione. Non voglio assolutamente entrare nel merito del carattere d’urgenza che in certi casi riesce a salvare una vita. Ma ritengo che si debbano considerare dei parametri di copertura di un servizio che possano in un certo senso giustificarlo e renderlo sempre qualitativamente all’altezza sia per ciò che concerne il personale che per le strutture altrimenti, la vita, purtroppo, se ne va comunque ma per malasanità et similia…Da qui deriva, credo, la prima necessità di razionalizzare le risorse e cercare di offrire quindi il meglio a tutti. Ovvio che se un ricovero d’urgenza al di fuori del proprio comune può causare un epilogo nefasto solo perchè non vi sono, per contro, mezzi adeguati per il trasporto…allora siamo alle solite, il cane che si morde la coda. Un 118 senza medico in alcuni casi non serve a nulla così come un’ambulanza che arriva in ritardo. Il dott. Donvito ha citato alcune possibilità per sfruttare al meglio il nosocomio gioiese, non sono in grado di giudicarle, ma vorrei anche affidarmi, purchè tutto ciò che sia effettuato sia veramente al meglio e adeguato a standard di qualità degni. Personalmente non mi sento più tranquillo se ho un pronto soccorso sotto casa che poi non sa soccorrere e comunque, percorrere 20km per raggiungere il pronto soccorso della zona è qualcosa che nelle città è normale, con il vantaggio che qui non ci sarebbero annose strade cittadine da percorrere. Ma deve essere davvero eccellente….

    Marco Losavio

  16. muratoreon 26 Giu 2008 at 20:20

    egregio sig. tangorre, ritengo di essere soddisfatto per la sua risposta ma mi sia concesso di essere convinto che il predetto Dott. T. Donvito, attuale assessore nella giunta Longo, non sia profiquo nel produrre articoli sul tema sanità e salute a Gioia del Colle. Basta andare alla sezione autori e vedere che il suo ultimo articolo risale al lontano 1 marzo 2008, giusto in tempo per la campagna elettorale.
    Che ne pensate di un almeno di un affiancamento? Ne va della salute del portale.
    Muratore saluta i gioiesi.

  17. idannaon 26 Giu 2008 at 20:50

    x Marco Losavio. Mi scusi, ma perchè non dovrebbe essere un pronto soccorso (quello di Gioia ) capace di soccorrere? Perchè i soldi che noi paghiamo per la sanità sono falsi? Non mi dica che la percorrenza di 20 chilometri potrebbe essere una buona cosa. E’ mai stato al pronto soccorso del Miulli? E a quello del Policlinico? Mi indichi dov’è l’eccellenza! Perchè signor Losavio non si rende conto di quanto è prezioso un buon Ospedale nel proprio paese? Noi gioiesi non lo meritiamo? Perchè dobbiamo accontentarci di un mediocre Ospedale? L’ospedale va migliorato e potenziato. Questo dobbiamo chiedere. Per quale motivo crede che gli elettori di centro destra abbiano votato per i dottori Donvito e Isdraele? Questi amministratori non hanno mica scritto nel loro programma che c’era il disinteresse totale per la salute dei gioiesi. Legga la risposta del dott. Donvito. Non hanno neanche le idee chiare su quello che succederà al nostro Ospedale. Ma stiamo scherzando? In che mani ci siamo messi?

  18. Tommaso Donvitoon 26 Giu 2008 at 23:17

    Gentilissima Idanna,
    nel programma del CD non c’era nessuna vana promessa circa l’ospedale, contrariamente a quanto è accaduto in passato, quando facendo vane promesse si ottenevano voti. Abbiamo preferito parlare chiaro, in maniera onesta. Nel programma ci sono le stesse proposte che ho ricordato nel precedente commento.
    Le ribadisco: il destino dell’ospedale di Gioia non è e non è mai stato nelle mani degli amministratori locali, bensì di quelli regionali.
    Le ricordo: il governatore Vendola ha vinto le elezioni ” PROMETTENDO ” che avrebbe riaperto tutti gli ospedali, compreso il nostro.
    Le dico: la regione Puglia è sull’orlo del tracollo finanziario ed in ogni caso Vendola non solo non ha riaperto nessun ospedale ma ha fatto il piano di riordino ospedaliero che praticametne è la naturale continuazione di quello di Fitto.
    Sa cosa succederà in caso di tracollo? che la parte pubblica dichiarerà di non poter più gestire la sanità che finirà nelle mani delle assicurazioni ( come in USA ) ed allora ci accorgeremo delle cavolate che abbiamo fatto e pensato.
    Ciò premesso, voglio dire:
    io voglio un ospedale con pronto soccorso alla E.R., con tanto di terapia intensiva e rianimazione.
    Percè non avere a Gioia una neurochirurgia ed una cardiochirurgia ? siamo più stupidi degli altri?
    ed i trapianti ? ma perchè i trapianti non farli anche a Gioia ?
    Naturalmetne ogni mezzo di diagnosi: RM, TAC e medicina nucleare.
    Questo voglio !!!
    Ma siamo seri, e soprattutto, sveglia !
    Per parlare bisogna sapere di cosa si parla: i reparti di rianimazione non possono sorgere come i funghi, solo perchè dei cittadini decidono che sarebbe comodo averne uno sotto casa! La rianimazione è il reparto più costoso che esista e il numero di posti letto viene stabilito da parametri regionali.
    La rianimazione significa che ci devono essere tutto attorno una seri di altri reparti, dalla cardiologia ai reparti post-intensiva, ai reparti chirrgici altamente specializzati.
    Una puntualizzazione: il 118 è un servizio regionale, che con l’ospedale non ha nulla a che fare, ci si poggia solo. Trovo illogica un’ambulanza demedicalizzata.
    Poi Idanna, se preferisce le persone che le promettevano la luna illudendola, faccia pure !
    Ognuno è libero di farsi prendere in giro come crede.
    Le ricordo la faccenda della TAC a Gioia: fui l’UNICO ad avere il coraggio di dire la verità su quella bufala, andando contro corrente.
    Ma forse ha ragione Lei: bisogna essere politci in quella maniera.
    Bè allora le dico che io non lo sarò mai: la mia dignità me la tengo stretta e se così facendo avrò vita politica corta, bene, poco male, per me non farà differenza.
    Ma vane promesse mai !
    anche se questo non viene recepito da lei, non fanulla: la sera sono a posto con la mia coscienza e questo è fondamentale per me.
    Un ultima cosa a proposito dei cani randagi: cosa dovremmo fare? eliminarli ? lo sa che non è possibile per legge ? O dovremmo rinchiuderli nel canile finchè morte non sopraggiunga ? ma lo sa che non è legale neanche questo ?
    La sterilizzazione rende il cane non più offensivo o aggressivo, oltre che ridurre la sua prolificità.
    Quando scrive, sarebbe opportuno documentarsi.
    A sua disposizione.

  19. Sebastiano Tangorreon 27 Giu 2008 at 9:19

    sig. muratore, il dott. Donvito ha deciso atonomamente di sospendere la pubblicazione dei suoi articoli sul nostro sito per tutto il periodo della campagna elettorale. Infatti, come lei ha potuto notare, l’ultimo suo articolo pubblicato risale al 1 marzo scorso. Spero che gli impegni politici possano permettere al dott. Donvito di riprendere attivamente la collaborazione con il nostro sito. E’ il caso di precisare, che il dott. Donvito non è stato l’unico medico a cui la nostra redazione ha chiesto la collaborazione.
    La redazione si compone di uomini e donne di buona volontà che senza compensi hanno creduto nel progetto (senza fini di lucro), gioiadelcolle.info, mettendo a disposizione le proprie conoscenze. Come ha potuto notare, non siamo in molti e ci piacerebbe che lo fossimo. Pertanto ben vengano le nuove collaborazioni. Se può, ci aiuti anche lei a cercarle.

  20. vittoriaon 27 Giu 2008 at 10:05

    Egregio assessore,
    Premesso che su questo forum ho già ampiamente dibattuto il problema ospedale, ritrovando nelle sue parole esattamente le mie valutazioni, vorrei spostare la sua attenzione su altri aspetti che attendono risposte.
    1) cani randagi: se fossimo in un dibattito parlamentare, le replicherei dicendole di essere insoddisfatta per la risposta. Concordo con Idanna che, sterilizzati o meno, i cani conservano i denti e l’aggressività. Occorre trovare altre soluzioni.
    2) occupazione spazi pubblici: passeggiare è una gimcana tra tavolini, sedie ed ombrelloni. Qualcuno si è addirittura recintato con fiorere o anche con strutture in ferro/vetro. La speranza è che almeno paghino per quello che occupano. A tal proposito, e nell’ottica di scoraggiare i furbi, che fine ha fatto il suggerimento, da me proposto, di pubblicare l’elenco degli esercizi autorizzati, compresa la superficie ad essa destinati?
    3) Discoteca via Acquaviva: è cominciata la stagione estiva e con essa la “veglia notturna”. Per porvi rimedio, la notte appena passata, alle 01,20, ho dovuto chiedere l’intervento del 112, perchè a quell’ora il volume era inaccettabile.
    Cosa intende fare per riportare ordine e tranquillità?
    Confidando nel suo pragmatismo, attendo soluzioni, non risposte di cortesia.
    Saluti

  21. Marco Losavioon 27 Giu 2008 at 11:56

    idanna, un ospedale nel proprio paese è prezioso come è preziosa la salute stessa che va tutelata e posta al primo posto di ogni decisione, prevaricando qualsiasi altro fine (politico ma, soprattutto, economico…). Quindi, anche io voglio quello che dice lei e lotterò se insieme si deciderà di farlo, ma deve avere un senso pratico, oltre al principio, altrimenti si perde tempo altrettanto prezioso.

    La realtà purtroppo evidenzia che le risorse sono limitate, oggi abbiamo anche un’addizionale regionale inserita a causa della bancarotta della sanità pugliese e Gioia non si è mai distinta in modo particolare tranne casi in cui a innalzare il livello sono state esclusivamente le persone, medici che hanno operato con coscienza e professionalità ma inseriti in una struttura mediocre.

    Sono stanco e deluso dalla politica tanto quanto lei. Se penso all’arlecchinata del manifesto propagandistico sulla inutile TAC affisso in tutta fretta dai nostri amministratori capeggiati da un europarlamentare che a Gioia viene solo per fare qualche comizio in campagna elettorale o per appropriarsi di opportunità propagandistiche, per poi subito dopo dimenticare quanto inconsciamente si è promesso…e la TAC è lì, rotta, non utilizzabile…mi pervade un senso di tristezza e abbandono non degno della nazione in cui vivo. Allora io a Gioia preferisco che si possa gestire l’urgenza immediata, le lunghe degenze e una sanità in cooperazione con i medici di famiglia. Per il resto, se vi sono risorse, ovvio, vorrei anche io, altrimenti….preferisco andare altrove ma essere certo di avere il meglio.

    Marco Losavio

  22. Donato Stoppinion 28 Giu 2008 at 2:01

    E’ piuttosto strano leggere da un addetto ai “lavori”, quale è Tommaso Donvito o da Vittoria, che chi scrive di sanità sui giornali fa del populismo o che “con le chiacchiere non si va avanti”. E’ vero che “con i fichi non si fanno i matrimoni”, ma è altrettanto vero che con gli stessi si confezionano “regali”, gli stessi che, nel caso del nostro ospedale, saranno sicuramente utilizzati per festeggiare la sua chiusura voluta e organizzata, lo ripeto, dalla stragrande maggioranza dei nostri politici con la complicità degli addetti ai lavori (dai dirigenti agli operatori) e l’avallo della quasi totalità dei gioiesi, che ancora una volta, dimostrano una cronica “pigrizia” quando si tratta di difendere i loro sacrosanti diritti. Dott. Donvito, ha perfettamente ragione quando dice che nel programma del centro-destra non era previsto nulla per risollevare l’ospedale Paradiso. Nello stesso si parlava di “convertire la attuale struttura ospedaliera in una struttura di lungo-degenza”, etc., etc.. Un destino che avevo anticipato in uno dei miei tanti articoli dedicati alla “malandata” sanità gioiese ben oltre 6 anni fa, quando si iniziò a parlare del “Piano di Riordino Ospedaliero” voluto da Raffaele Fitto, che prevedeva la chiusura del nostro ospedale, e che avete difeso a spada tratta fin da allora. Quindi aspettarsi che si potesse cambiare idea era alquanto improbabile, lo si è fatto credere a parole solo ed esclusivamente in funzione della buona riuscita della campagna elettorale, mentre nel programma….. Vittoria, Idanna, Muratore, Marco, Grillino, mi dispiace dirlo ma siete stati presi tutti per i ………. Io ho cercato di parlarne in più di una circostanza ma non sono riuscito nemmeno a porre loro delle domande in merito. L’attuale sindaco, dopo la prima partecipazione al “Faccia a faccia” televisivo avuto tra i quattro candidati sindaco gioiesi, ha accuratamente evitato di partecipare al secondo e decisivo appuntamento televisivo, organizzato da Canale 7, in cui si sarebbe parlato dei problemi reali e delle soluzioni proposte nei loro programmi. Così come oggi, a risultato ormai conseguito, di quel famoso “cambiamento” non vedo la minima traccia. Si sta operando, mi dispiace dirlo, nella peggiore continuità del passato. Non è con i “contentini”, dati a destra che a “manca”, o con gli innumerevoli comunicati stampa e manifesti che si risolveranno i tanti problemi irrisolti nel nostro paese. I manifesti in quadricromia costano, si stima, dai 3 ai 5 euro a manifesto tanto che, ma non molti lo sanno, dopo solo un mese e mezzo di intensa attività l’ufficio stampa del sindaco ha chiesto ed ottenuto un “rimpinguamento”, un termine un tempo usato ed abusato dall’ex sindaco Mastrovito, del proprio capitolo di spesa, pensate un po’ di ben 10.000 euro, con questo “andazzo” afine anno a che cifra si arriverà? E dei parcheggi a pagamento perché non se ne parla più? Il passaggio a livello non fa più “audience” visto che nessuno lo tira più in ballo? E la chiarezza che si voleva fare sui terreni assegnati e mai utilizzati nella zona artigianale ed industriale, che fine ha fatto? Dell’attività del Dismo presso la Termosud-Ansaldo e della pubblicazione dei risultati delle analisi effettuate, se sono state effettuate, chi se ne sta occupando? E sulle consulenze esterne, sia tecniche che legali, che si stanno preparando per assegnarle, si dice, a professionisti molto vicini all’amministrazione che ci governa, perché c’è il massimo riserbo? Non si era detto basta agli sprechi tanto da “ventilare” l’ipotesi che sarebbero state utilizzate soprattutto le risorse umane interne? per non parlare dei cani randagi, dei tabelloni elettorali che sono ancora lì a testimoniare al mondo intero che abbiamo un sindaco di nome “LONGO”, nonostante i cittadini si “sforzino” nel convincerlo che le elezioni sono finite da un pezzo, delle erbacce ancora presenti su tutto il territorio che non si limita soltanto alle piazze o ai giardinetti, della sporcizia che ci sovrasta dappertutto, le buche che continuano ad aumentare nonostante le toppe o i rappezzi effettuati sempre in economia, dei marciapiedi invasi da tavolini e sedie dei vari esercenti che ormai “occupano” l’intero centro urbano e che costringono i cittadini a continuare il loro percorso sulle sempre più trafficate vie cittadine a proprio rischio e pericolo, soprattutto nel caso delle mamme con passeggini o dei portatori di handicap. Ma le leggi, i regolamenti, sia in materia commerciale che stradale e sanitaria, visto che esistono, perché non vengono rispettati e fatti rispettare? E mi fermo qui, perché il discorso diventerebbe troppo lungo e serio, meritevole quindi di essere affrontato faccia a faccia e non cercando, più o meno palesemente, di evitare il più possibile che qualcuno possa metterli in risalto o tenti di “denigrare”, così facendo, il loro operato! E questo è solo l’inizio di una lunga storia, dove gli intrecci sono già stati più che “annodati”. Come nel caso della “storiella” della Comunità Montana, della Spes, dell’Ansaldo, oppure delle Commissioni Consiliari. Scommettiamo che si rimangeranno tutto quanto avevano promesso anche sull’abolizione dei sensi unici di via Bari e via Acquaviva per “accontentare” qualcuno che opera nel campo dei parcheggi a pagamento?
    Saluti a tutti.
    Donato Stoppini

  23. grillinoon 28 Giu 2008 at 9:41

    Visto che l’argomento aperto è stato ormai stravolto, approfitto dell’intervento di “vittoria” per chiamare in causa (ahimè) l’assessore Donvito sulla questione esercizi pubblici.
    Confermo la denuncia di “vittoria” per quanto riguarda la discoteca, già sollevata in altra occasione, ritenendo a maggior ragione che tale situazione non può essere compatibile con l’urbanizzazione attuale e futura della zona, è ormai troppo a ridosso delle numerose abitazioni.
    A tutto questo si aggiunge il programma estivo che è apparso in alcune locandine sparse in paese, in cui il bar “terrazzino” Jet Set sopra la Coop, avrebbe intenzione di dedicare con un programma SETTIMANALE DI MUSICA, probabilmente non sapendo o facendo finta di non sapere, che esiste un regolamento comunale a riguardo, dove viene stabilito quali sono le regole da rispettare per queste iniziative, orari e giorni entro i quali si possono fare.
    E nonostante tutto, la settimana scorsa alle 24,30 ho telefonato al 112 per lamentare il disturbo che si avverteva dalla musica, venendo informato dall’operatore della caserma di Gioia che prima di me erano giunte numerose telefonate a riguardo, e che stavano provvedendo a mandare la pattuglia in servizio per fare rispettare l’orario.
    Questa settimana nei giorni di giovedì e venerdì, e quindi non sappiamo cosa succederà oggi e domani, siamo stati costretti nostro malgrado attendere la fine delle “serate” quindi dopo le 24, per poter andare a riposare.
    STIAMO PARLANDO DI UNA SITUAZIONE A DIR POCO INTOLLERABILE, VISTA L’UBICAZIONE DI QUESTO LOCALE, IN PAESE, E DOVE QUALCUNO DEVE INIZIARE AD INFORMARE IL GESTORE SU COME DEVE COMPORTARSI.
    Se a tutto ciò aggiungiamo le calure del periodo estivo che già incidono sul normale equilibrio delle persone, lascio a voi immaginare come possa essere comprensibile lo sfogo “incontrollabile” di cittadini che non si sentono ascoltati.
    Vogliamo iniziare a dire qualcosa anche a questi signori, assessore Donvito?

  24. Tommaso Donvitoon 28 Giu 2008 at 18:18

    Scusa Donato, ma se rileggi le prime righe del tuo ultimo commento, forse ti accorgerai di una tua contraddizione, a mio modesto modo di vedere.
    Scrivi che la chiusura dell’ospedale è stata voluta dai politici, dagli addetti ai lavori e dalla quasi totalità dei cittadini.
    Insomma dalla maggioranza: quindi mi sai dire in fin dei conti QUANTI gioiesi vogliono l’ospedale ? Perchè se non sono la maggioranza, perchè se ne parla tanto ?
    E’ vero che con i fichi si fanno i regali: in effetti un regalo/fico ci è stato fatto, la TAC.
    Ma a parte questo, consentimi di parlare dell’argomento con la cognizione di causa che mi deriva dall’essere da ben 22 anni quotidianamente a contatto con questo problema, e permettimi di dire che non essere addetto ai lavori non equivale a conoscere il problema.
    Qualcuno ha accennato all’eccellenza del Reparto di Geriatria: dire eccellenza per quel reparto è a mio parere riduttivo. Si tratta di un raro esempio di come un reparto ospedaliero deve funzionare, in completa simbiosi con il territorio, con competenza e umanità.
    Ma dovete sapere che gli stessi operatori della Geriatria sono i primi a dire la loro sofferenza a operare a Gioia, per la mancanza di dotazioni tecnica imprescindibili e irrinunciabili per una mdicina moderna.
    Lo stesso vale per il reparto di Pneumologia, altra bella realtà, però sofferente. Il dott. Lamorgese ha cominciato a premere per il trasferimento del suo reparto subito dopo che era stato destinato a Gioia.
    Per voi cosa significa questo ?
    A tutto ciò aggiungo quello che raccolgo quotidianamente dai cittadini/assistiti.
    A me sembra una questione di minoranza rumorosa contro una maggioranza magari pure pigra ma sicuramente silenziosa.
    Quando cme medico sono chiamato a dare un consiglio sulla struttura cui rivolgersi , io mi sento resposanbile su quello che sarà l’esito di quel consulto.
    Il campanile in tutto ciò non deve entrare, è in gioco la salute delle persone.

  25. Donato Stoppinion 28 Giu 2008 at 23:25

    E il problema è partito, come tu dici, proprio da questi consigli dati che, all’epoca dei fatti, e parlo anche di ben oltre i tuoi 22 anni di servizio, qualcuno ha “elargito”, sia da destra che dal centro, che da sinistra”, in maniera molto “interessata” al fine di portare il maggior numero di pazienti nella struttura divenuta oggi, ma anche allora lo era, di (sua) “Eccellenza”, e ciò per creare problemi gestionali a chi stava facendo il suo dovere o per mettere i bastoni tra le ruote agli avversari politici che, insieme a loro e sempre più numerosi, provvedevano a mettervi le radici e a fare nonostante tutto una velocissima e “renumerata” carriera. L’ospedale era, ma lo è ancora oggi, un luogo di incontro in cui più che curare i pazienti si curavano i propri interessi, sia economici che politici. Una “base” operativa che fungeva da trampolino di lancio in cui di tutto ci si interessava fuorchè del futuro non solo dell’ospedale ma anche e sempre più spesso degli ammalati. Il diritto alla salute passava tramite loro e la loro promessa di “interessarsi” a risolvere gli altrui problemi. Questo è stato fatto e si continua a fare. In una situazione del genere, aggravata anche dalla mancanza di informazioni, le poche notizie che circolavano erano anche artatamente pilotate, i gioiesi non hanno fatto altro che credere a queste persone, in loro hanno posto la più completa fiducia, sbagliando ovviamente. E il fatto che qualcuno ci abbia abbondantemente “marciato” non può giustificare la volontà di pensare ad un ulteriore declassamento del nostro ospedale fino a pensare di chiuderlo. Più volte si è parlato della sua posizione strategica, della presenza del 36° Stormo, con i suoi oltre 1500 uomini che fra poco quasi certamente raddoppieranno, della sua struttura adeguata anche per diventare una vera “eccellenza” sanitaria in breve tempo, allora perchè pensare, dopo quella del Miulli ubicata nel bel mezzo del deserto murgiano, di costruirne un’altra nel triangolo della ciliegia e del carnevale? Per quanto attiene alla minoranza rumorosa, o alla maggioranza silente, credo che ciò dipenda dal fatto che dopo tanti anni di tentativi rimasti inascoltati di farsi sentire, in tantissimi nel frattempo abbiano perso la voce e rinunciato a combattere, e questo è peggio di una sconfitta o di una chiusura di un ospedale. Come quando un ammalato, non riuscendo più a contrastare il “male”, si lascia andare in attesa della fine. Io preferisco lottare e continuerò a farlo, a essere presente fra quei pochi e rumorosi “contestatori”, anche se qualcuno, che a parole ha sempre sostenuto di amare e di dire sempre la verità, sta tentando di cucirmi la bocca in tutti i modi. Evidentemente la verità fa male, soprattutto se non proviene dal palazzo. Tornando all’ospedale, ritengo con sempre più convinzione che il torto subito dai cittadini di Gioia del Colle debba essere risarcito in tutti i modi, e fra questi deve esserci assolutamente la richiesta da parte di tutte le forze politiche presenti, degli operatori, delle associazioni, dei cittadini, di chiedere a gran voce e con forza la riapertura e il potenziamento del Paradiso, come hanno fatto, riuscendovi, a Terlizzi e in altri paesi pugliesi che hanno lottato strenuamente per evitare la chiusura prevista dal Piano di Riordino. L’autocommiserazione non serve e non porta da nessuna parte se non ad avvalorare le tesi altrui, che dei nostri problemi, quelli della povera gente, se ne frega altamente!
    Un saluto.
    Donato Stoppini

  26. Tommaso Donvitoon 29 Giu 2008 at 0:18

    Questa è un’accusa ingiusta.
    Stai insinuando che il degrado dell’ospedale di Gioia sia stato conseguente ad una sorta di boicottaggio messo in atto da chi ha consigliato altre mete?
    Ma ti rendi conto di ciò che scrivi ?
    Personalmente, ma posso parlare anche per altri Colleghi, ho sempre consigliato individuando la necessaria professionalità, e indirizzando di conseguenza. Anche a Gioia, quando è stato possibile: e penso alla Geriatria e alla Pneumologia attuali, ma anche alla ortopedia di Garofalo o alla urologia di Ludovico, e sicuramente dimentico altri
    E sarà stata colpa nostra anche il fatto che negli anni da Gioia siano andate via molte professionalità? Medici validi che non vedevano premiate le proprie capacità e la propria volontà e quindi optavano per altri lidi . La lista è molto nutrita. Anche questo è da imputarsi a noi?
    La tua è un’opinione e va rispettata, ma non per questo si deve dare per scontato che il tuo punto di vista sia obiettivo e giusto.
    Esistono altri punti di vista.

  27. Donato Stoppinion 29 Giu 2008 at 1:59

    Non è un’accusa ma una constatazione vissuta anche personalmente e certamente non rivolta a te. Nella mia famiglia ci sono state delle “perdite” dovute a determinati comportamenti poco professionali di alcuni personaggi che gravitavano nell’ambito sanitario ospedaliero. Non per questo ho rinunciato o rinuncerò a lottare per avere un ospedale qui a Gioia. Un obiettivo irrinunciabile come quello di far si che ci si liberi definitivamente da queste autentiche “metastasi” che non fanno bene alla nostra città. Anch’io rispetto le opinioni altrui, soprattutto se provengono da persone che ritengo in buona fede, e non mi ritengo il depositario della verità, quando scrivo però cerco di farlo con cognizione di causa. Nell’ospedale Paradiso anche i muri erano a conoscenza delle diatribe interne createsi e mai attenuatesi tra i vari professionisti che si sono avvicendati. Lotte intestine conclusesi quasi sempre con l’abbandono del più “debole”, più educato ma anche più professionale fra i contendenti. Prova a chiedere ai “vecchi” operatori o professionisti quello che veramente è successo in quegli anni, ammesso che abbiano il coraggio di dire esattamente come stavano le cose, e forse ti ricrederai su quanto ho detto e scritto sui personaggi che hanno “albergato” e continuano ad alloggiare come fossero i padroni del nostro nosocomio. E poi, ti sei mai chiesto il perchè non venissero mai premiate le capacità di questi veri professionistii? Perchè lasciarli andare senza muovere un dito anzichè tenerseli stretti, stretti, come ha fatto per l’appunto sua “Eccellenza” Miulli?
    Pensaci un attimo, e forse il tuo punto di vista potrà avvicinarsi un pochino al mio.
    Un saluto
    Donato Stoppini

  28. grillinoon 29 Giu 2008 at 9:08

    x L’assessore Donvito:

    Vittoria ha detto:
    Egregio assessore,
    Premesso che su questo forum ho già ampiamente dibattuto il problema ospedale, ritrovando nelle sue parole esattamente le mie valutazioni, vorrei spostare la sua attenzione su altri aspetti che attendono risposte.
    1) cani randagi: se fossimo in un dibattito parlamentare, le replicherei dicendole di essere insoddisfatta per la risposta. Concordo con Idanna che, sterilizzati o meno, i cani conservano i denti e l’aggressività. Occorre trovare altre soluzioni.
    2) occupazione spazi pubblici: passeggiare è una gimcana tra tavolini, sedie ed ombrelloni. Qualcuno si è addirittura recintato con fiorere o anche con strutture in ferro/vetro. La speranza è che almeno paghino per quello che occupano. A tal proposito, e nell’ottica di scoraggiare i furbi, che fine ha fatto il suggerimento, da me proposto, di pubblicare l’elenco degli esercizi autorizzati, compresa la superficie ad essa destinati?
    3) Discoteca via Acquaviva: è cominciata la stagione estiva e con essa la “veglia notturna”. Per porvi rimedio, la notte appena passata, alle 01,20, ho dovuto chiedere l’intervento del 112, perchè a quell’ora il volume era inaccettabile.
    Cosa intende fare per riportare ordine e tranquillità?
    Confidando nel suo pragmatismo, attendo soluzioni, non risposte di cortesia.
    Saluti

    grillino ha detto:

    Visto che l’argomento aperto è stato ormai stravolto, approfitto dell’intervento di “vittoria” per chiamare in causa (ahimè) l’assessore Donvito sulla questione esercizi pubblici.
    Confermo la denuncia di “vittoria” per quanto riguarda la discoteca, già sollevata in altra occasione, ritenendo a maggior ragione che tale situazione non può essere compatibile con l’urbanizzazione attuale e futura della zona, è ormai troppo a ridosso delle numerose abitazioni.
    A tutto questo si aggiunge il programma estivo che è apparso in alcune locandine sparse in paese, in cui il bar “terrazzino” Jet Set sopra la Coop, avrebbe intenzione di dedicare con un programma SETTIMANALE DI MUSICA, probabilmente non sapendo o facendo finta di non sapere, che esiste un regolamento comunale a riguardo, dove viene stabilito quali sono le regole da rispettare per queste iniziative, orari e giorni entro i quali si possono fare.
    E nonostante tutto, la settimana scorsa alle 24,30 ho telefonato al 112 per lamentare il disturbo che si avverteva dalla musica, venendo informato dall’operatore della caserma di Gioia che prima di me erano giunte numerose telefonate a riguardo, e che stavano provvedendo a mandare la pattuglia in servizio per fare rispettare l’orario.
    Questa settimana nei giorni di giovedì e venerdì, e quindi non sappiamo cosa succederà oggi e domani, siamo stati costretti nostro malgrado attendere la fine delle “serate” quindi dopo le 24, per poter andare a riposare.
    STIAMO PARLANDO DI UNA SITUAZIONE A DIR POCO INTOLLERABILE, VISTA L’UBICAZIONE DI QUESTO LOCALE, IN PAESE, E DOVE QUALCUNO DEVE INIZIARE AD INFORMARE IL GESTORE SU COME DEVE COMPORTARSI.
    Se a tutto ciò aggiungiamo le calure del periodo estivo che già incidono sul normale equilibrio delle persone, lascio a voi immaginare come possa essere comprensibile lo sfogo “incontrollabile” di cittadini che non si sentono ascoltati.
    Vogliamo iniziare a dire qualcosa anche a questi signori, assessore Donvito?

  29. vittoriaon 29 Giu 2008 at 10:34

    Egregio signor Stoppini,
    tirata per la “giacchetta” sento di doverle una replica. In merito all’ospedale, lei mi annovera tra quanti “…sarebbero stati presi tutti per i….”, mi spiace deluderla, ma ho abbastanza senso della realtà e capacità di analisi polito/economica per comprendere che il riordino ospedaliero non poteva considerare il nostro “Paradiso”, come lei lo vorrebbe. Piuttosto è lei che continua ad illudere i suoi lettori con la demagogia e il populismo. Gli stessi che ha impiegato, e continua ad impiegare, nel difendere la causa del passaggio a livello e quello dei sensi di marcia di alcune strade cittadine.
    Quanto ai passaggi a livello, non ho mai considerato la loro chiusura un “problema”, sarà che la mia visione delle cose è viziata dall’essere vissuta in realtà profondamente diverse, ma la cosa non mi scandalizza più di tanto. Ci sono città a nord e sud di Bari che davvero sono divise in due dai binari, eppure nessuno si è sognato di fare le barricate. A Palese e Santo Spirito, solo per fare un esempio, aspettano da anni sovrappassi o sottopassi, stufi di fare la fila per ore dietro sbarre perennemente abbassate. Mentre a Gioia si costituisce un comitato per la loro difesa, o forse sarebbe meglio dire per la difesa di qualche gruppo di potere economico, ben noto in città, che ha evidenti interessi da difendere in quella zona, dimenticando, tra l’altro, che l’eliminazione dei transiti a raso rientra in un progetto di ammodernamento delle FS ed è propedeutico all’attivazione di linee destinate all’Alta Velocità/Alta Capacità. Stessa cosa per i la viabilità in via G. Di Vittorio. Un problema assolutamente inesistente, esasperato da due o tre negozianti convinti che i loro affari siano legati al senso o al doppio senso di marcia. Una follia!
    Perché non battersi piuttosto per convincere i riottosi gioesi ad abbandonare l’auto e a circolare a piedi. Ricordo che in circa mezz’ora si va da un capo all’altro del paese. Ne guadagnerebbe la salute e… il portafoglio.
    Infine, sono in questo paese da tre anni, eppure non l’ho mai visto, per esempio, battersi con uguale impegno nel denunciare la presenza di amianto e topi nella ex cantina sociale. Perché non ha pensato di costituire gruppi di pressione per le acque reflue che allagano sistematicamente il rondò di via Acquaviva? Perché non si è battuto contro il proliferare di lottizzazioni, tra cui l’ultima delle villette ancora in costruzione che, con l’assenso, o il mancato controllo dell’ufficio tecnico, hanno stravolto l’altimetria dell’intera zona, cosa che non mancherà di produrre gravi conseguenze in caso di piogge abbondanti? Queste cose non erano presenti nei suoi documentari denuncia proiettati quando sponsorizzava “Longo sindaco” Forse i problemi igienico/ambientali esulano dai suoi interessi? O intaccavo quelli di personaggi vicini al futuro sindaco? E che dire dell’inquinamento acustico di bar e discoteche?
    Su una solo cosa siamo d’accordo: l’illegalità diffusa che regna in questo paese nel quale ognuno, dagli automobilisti, agli esercenti, è convinto di godere di una sorta di immunità, o peggio nella convinzione che leggi e regolamenti siano di fatto sospesi.
    Ultima considerazione, o meglio una curiosità. Lei che si considera un giornalista, perché non è iscritto all’albo professionale? Di sicuro la cosa non le impedisce di scrivere, ma certamente le consente una maggiore libertà dai vincoli che l’etica e la deontologia dell’Ordine le imporrebbero.
    Saluti

  30. Donato Stoppinion 29 Giu 2008 at 12:11

    Gentilissima signora/ina Vittoria, è meglio vivere di illusioni che “sopravvivere” in una realtà che nessuno ha chiesto o voluto perché “preparata” e “appioppataci” da altri (i politici e gli affaristi) che delle esigenze del cittadino comune se ne infischiano altamente. Non chi fra noi due fa veramente della demagogia o del populismo. Una cosa è certa, non probabilmente parla e quindi scrive per un sentito dire proveniente sempre dalla stessa direzione. Perchè non prova a sentire anche le altre campane? Così come il precedente invito ad arrabbiarsi con chi è in attesa al pronto soccorso o a pagare il ticket (lei che è favorevole alla chiusura dell’ospedale avrebbe la possibilità di convincerli personalmente sulla “bontà di questa soluzione), la invito anche a recarsi aldilà del passaggio a livello per convincere anche loro sulla necessità di chiuderlo, oppure di convincere i residenti del quartiere del Sacro Cuore (Giù alle croci), compreso i commercianti, che i sensi unici instaurati, in particolare, o il nuovo Piano Traffico, in generale, sono da “apprezzare” perché innovativi. Evidentemente lei vive in mondo “dorato” che non corrisponde con la realtà. Così come non corrisponde il quadro che lei ha fatto sui problemi di cui non mi sono occupato. Forse era distratta o intenta a sognare nel suo habitat troppo idilliaco per noi comuni mortali intenti a lottare inutilmente sulla salvaguardia di nostri diritti. Forse era assente o più probabilmente continuava a leggere e ad ascoltare la solita campana. Mi dispiace per lei ma sono stato uno dei pochi, forse l’unico, a parlare della cantina sociale e di quello che ne sarebbe stato il suo utilizzo futuro, così come delle lottizzazioni selvagge, non ultima quella presente sulla ex statale 100 in prossimità di via Eva, ecc., ecc. Ma evidentemente a lei sono rimaste impresse soltanto le immagini del documentario, purtroppo tagliato per esigenze di spazio, trasmesso nella scorsa “Festa Tricolore”, sotto il castello dimenticando che avevo già effettuato tante altre trasmissioni televisive su una miriade di problemi che attanagliavano e continuano ad assillare la nostra città. Non sono stato il “promoter” di nessuno né lo sarò mai, come dicono in gergo, “sono una penna libera”, non ho legami con nessuno se non con i miei concittadini e la mia città! E forse è per questo che tutti tentano di ostacolarmi o di mettermi in “cattiva” luce, o di oscurarmi completamente, sia di destra che di sinistra. Lo ripeto, la verità fa male soprattutto se proveniente da un “indipendente” indisciplinato! Mi fa piacere constatare però che si è presa la briga di informarsi sulla mia “posizione” di giornalista. E questa non la chiamerei solo e semplicemente “curiosità”, anche se non ne capisco l’intento. Le rispondo però subito e senza problemi. Non sono iscritto all’albo perché per iscriversi a tale albo, dovrebbe saperlo, è necessario allegare, oltre ai circa 80 articoli, anche una certificazione degli avvenuti emolumenti ricevuti per la loro pubblicazione, mentre io ho sempre scritto “gratuitamente”, per il semplice gusto o piacere di farlo. Mi dica soltanto una cosa però. Secondo lei, la mancanza di questo pezzo di carta o di questa “inutile” e obsoleta “formalità”, cambierebbe la sostanza delle cose o dei fatti da me narrati e denunciati nel corso di questi ultimi otto anni?
    Cordialmente.
    Donato Stoppini

  31. grillinoon 29 Giu 2008 at 12:34

    Mi trovo spesso d’accordo sulle posizioni e le denunce di vittoria, e vorrei ricordarle che sull’attuale senso unico di via Di Vittorio, già quando si pensava di attuarlo in un incontro avvenuto con il sindaco Mastrovito c/o la Coop, gli evidenziavo che bastava un maggior controllo di quella via da parte dei V.U. per lasciarla così come era allora.
    Ritengo quindi che il cambio del senso di marcia con altri sensi unici adiacenti, ha favorito notevoli disagi sia agli abitanti stessi della zona, ma anche a chi proviene da via Bari e da via Acquaviva, i miei colleghi di lavoro ( e non solo) stanno ancora “bestemmiando” quei provvedimenti, a causa delle gimcane che si è costretti a fare per raggiungere la zona centrale del paese.
    Mi trovo inoltre d’accordo con te che un uso più oculato dell’auto certamente favorirebbe la circolazione, soprattutto se veniva attuato con una campagna di sensibilizzazione, prima che venisse stravolto con il piano traffico.
    Su Donato Stoppini devo dirti che si può non condividere a volte alcuni sui articoli, ma ritengo che a differenza di altri sui colleghi, è stato da tempo uno che le denunce le ha fatte d’avvero, e di questo bisogna darne atto.
    Non mi dilungo sulle altre questioni che citi, perchè le sottoscrivo in pieno, e attendo che l’assessore Donvito risponde alle tue e mie domande sulla illegalità diffusa, che vede coinvolti alcuni gestori/imprenditori di esercizi pubblici sicuri di essere “graziati” per le loro inosservanze delle regole, d’altronde altri gestori di bar “di Gioia” non devono sentirsi i fessi che li rispettano.

  32. idannaon 29 Giu 2008 at 21:26

    x Donato Stoppini. Concordo sul fatto di essere stata presa” …” e purtroppo, mi creda, sono molto amareggiata. La risposta dell’Ass. Donvito, poi, mi ha lasciata di stucco. Il pronto soccorso alla E. R. non a Gioia , ma in Italia ce lo sogniamo. Ma non solo il pronto soccorso o la rianimazione o la cardiochirurgia o il reparto trapianti ce li sogniamo. Qui sogniamo le strade pulite e libere da cani impazziti per il caldo e per la fame, le strade libere, la quiete notturna etc, ma quanto è più grave, sogneremo anche un’amministrazione capace di risolvere i problemi per i quali è stata delegata dai (sic) gioiesi che l’ha votata. Vorrei tanto leggere sul tema ospedale, il commento del dr. Isdraele. Dimenticavo: i gioiesi pagano le stesse tasse che pagano i cittadini che nel loro paese hanno: pronto soccorso, cardiochirurgia, reparto per trapianti etc. Noi paghiamo per assistere alla chiusura dei reparti ospedalieri nella totale indifferenza dei nostri beneamati Amministratori. Che tristezza!

  33. vittoriaon 30 Giu 2008 at 9:07

    Egregio signor Stoppini,
    ho la sensazione che la nostra discussione stia prendendo una piega indesiderata. E questo sinceramente mi dispiace. Ma la risposta ai problemi non può essere posta in maniera così manichea: ossia tra coloro che vivono di illusioni e quanti preferiscono sopravvivere. Tra i due opposti vi è tutta una sfumatura di posizioni, altrettanto importanti e meritevoli di considerazione. Ciò premesso, non mi ritengo appartenere alla schiera di coloro che sopravvivono, allo stesso tempo non aderisco a quella degli illusi. Anche perché non sempre le battaglie che vengono proposte sono per definizione giuste e sacrosante. E anche se lo fossero, quelle che meritano di essere combattute devono avere obiettivi chiari e soprattutto perseguibili. La mancanza di questi elementi le rende inutili, pericolose, qualche volta dannose. Va da sè che tra l’illusione e passare per un velleitario Don Chisciotte, il passo è breve.
    Quella sulla sanità è una di queste. Non comprenderlo, mi scusi, è demagogico. E poi, non mi faccia dire cose che non ho detto. Si rilegga con attenzione i miei interventi, scoprirà che non ho mai sostenuto che l’ospedale vada chiuso, da chiudere semmai è l’ospedale che lei immagina. Io proponevo un uso diverso, migliore e più funzionale dell’attuale.
    Quanto all’invito rivoltomi “a sentire anche altre campane”, può essere certo che non mi fermo alla prima. Così come le assicuro che, dopo averle ascoltate tutte, non rientra nel mio modo di fare abbracciarne una, piuttosto che un’altra, solo per empatia. Mi sforzo sempre di conservare un sufficiente distacco da condizionamenti. Sarà una mia deformazione mentale…
    L’ironia poi con la quale liquida i problemi da me sollevati, non le rende certo onore. Ho premesso che vivo in questo paese da soli tre anni e non mi sembra che, in questo periodo, lei abbia condotto significative battaglie su quegli argomenti (ricordo di aver letto su un giornale locale un pezzo sugli allagamenti di via Acquaviva e certamente non recava la sua firma). Se lo ha fatto prima, bene per lei. Altrimenti ad essere distratto era lei.
    In merito alla cantina sociale, la questione non è tanto la sua futura destinazione, certamente importante, ma preferendo come fa lei discutere sui massimi sistemi, si finisce col perdere di vista il problema dell’inquinamento da polveri di amianto e della presenza di grossi roditori. Come vede, tra noi due, non sono certo io a vivere in un “mondo dorato”.
    Questione sponsor. Non credo possa negare che sia stato lei a presentare Piero Longo alla città all’interno del cinema Sacro Cuore. Così come non credo possa rinnegare la sua attiva partecipazione, anche attraverso la radio, che sponsorizzava i manifesti elettorali, alla “campagna Longhiana”, la postazione Tv sotto il Comune, ecc. Cosa sia accaduto successivamente ha poca importanza. I fatti restano. E poi, mi scusi, non credo che lei possa autodefinirsi “penna libera”. Al pari della leadership, l’autonomia di giudizio, o anche l’obiettività di un cronista, non può essere auto-celebrativa, essa è riconosciuta e attribuita dai lettori. Ed anche se ciò fosse, anche in questa circostanza, non è detto che le posizioni assunte siano necessariamente “giuste”. Il rapporto tra obiettività e verità non è apodittico.
    Ordine dei giornalisti. La tranquillizzo, nessuna indagine particolare è stata svolta nei suoi confronti, né ci sono secondi fini. Semplicemente i dati sono presenti in rete, basta connettersi al sito dell’ordine.
    Un’ultima considerazione, non ho letto alcuna smentita o presa di posizione sugli interessi economici di cui si farebbe portavoce nelle sue battaglie, come dovrei interpretarlo? Secondo il diritto romano o secondo il più comune adagio: chi tace acconsente!
    Saluti

  34. Donato Stoppinion 30 Giu 2008 at 12:18

    Ho come l’impressione che lei, sig.ra/ina Vittoria, mi stia scambiando ancora una volta con qualcun altro. Le ripeto non ho mai sponsorizzato nessuno, nè tanto meno Piero Longo, nè nel cinema sacro cuore nè alla radio, dove tra l’altro, qualche tempo fa, sono stato vittima di una immotivata censura mediatica, che oggi si vuole portare anche a livello giornalistico. Se poi non ricorda di aver letto nulla a mia firma sulle problematiche locali allora ribadisco che si limita a leggere le solite campane che non sono quelle su cui scrivo, e il fatto di non tenere conto nemmeno di ciò che le ha risposto “Grillino” in merito lo conferma ulteriormente. Così come ha sentito la necessità di andare a verificare nell’Ordine dei Giornalisti se c’era la mia presenza o meno, perchè non fa altrettanto nel ricercare su Google o su questo blog se mi sono veramente interessato ai vari problemi o glieli devo elencare uno per uno? Anche recentemente, qualche mese fa non anni, mi sono interessato degli allagamenti, non solo di via Acquaviva, via Bari, via Putignano, ma dell’intero paese. Ho persino coinvolto un geologo per parlare di questo problema, ma evidentemente lei non lo ha letto, forse era distratta, o forse non si informa abbastanza. Ma non voglio incrementare o sollevare inutili polemiche. La ex cantina sociale non è di proprietà del comune ma di un noto costruttore che ci vuole realizzare tanti “funzionali” e comodi appartamenti, ma per fare ciò era necessario abbassare gli standard del verde disponibile e dei posti macchina pro-capite, oltre che dei servizi ai cittadini. Un risultato quasi certamente ottenuto con la costruzione di tante belle villette che hanno “diluito” queste esigenze sul territorio circostante, creando quindi i presupposti per ottenere i vari permessi. Si è mai chiesta perchè quell’area è stata volutamente e costantemente “votata” al degrado più assoluto nonostante le nostre continue richieste a farlo e le vostre lamentele? O sul perchè l’amministrazione comunale in questi anni, ancora oggi continua a tergiversare, non sia mai intervenuta adeguatamente nel “costringere” il proprietario a bonificarla? Ci pensi un attimo, faccia una adeguata e costruttiva ricerca in merito a questi problemi, lasci perdere il sottoscritto, e vi troverà tutte le risposte. Le chiedo solo una cortesia, a prescindere dalle proprie convinzioni, non mi scambi più per chi non sono e non vorrei essere!
    Un saluto
    Donato Stoppini

  35. Donato Stoppinion 30 Giu 2008 at 12:28

    Dimenticavo un’ultima annotazione in merito ai miei presunti interessi. Mi dica, quali sarebbero? Per quanto mi riguarda non sempre il detto “chi tace acconsente” è sinonimo di avallo, per me “chi tace non dice niente”, e se non ho risposto in merito evidentemente non c’era nulla da dire e chi mi conosce veramente lo sa più che bene!
    Saluti
    Donato Stoppini

  36. grillinoon 30 Giu 2008 at 17:11

    Paragono questa querelle tra vittoria e Stoppini come quella venutasi a creare tra Veltroni e Di Pietro, tutti e due si muovono per la stessa cosa, combattere la illegalità diffusa e quant’altro va contro gli interessi comuni, ma lo fanno come se non volessero la stessa cosa.
    Non mi va di fare da sponsor a Stoppini. ma lui come pochi altri abitanti del quartiere S.Cuore , è stato tra quelli che anni fa con le amministrazioni Povia, più ha combattuto il problema amianto di via Amendola e il problema elettrosmog derivante dalla presenza dell’antenna Telecom di via D’annunzio e di altri impianti presenti nel nostro comune.
    Sarebbe quindi opportuno, se vittoria me lo consente, cercare di mettere insieme il proprio impegno in modo che ognuno con i propri suggerimenti e le proprie segnalazioni, si ritrovasse per lo stesso obbiettivo.
    Attendiamo tutti, risposte dall’assessore Donvito sui quesiti posti precedentemente.

  37. vittoriaon 30 Giu 2008 at 17:33

    Egregio signor Stoppini,
    sorvolo sulle sue premesse, che alimenterebbero una sterile polemica, per concentrarmi sul problema ex cantina sociale. Alle sue domande sul perchè sia votata al degrado o al perchè non si sia costretta la proprietà a bonificarla, le rispondo semplicemente perchè probabilmente faceva comodo che le cose restassero come sono. E questo non per merito della ex amministrazione o della proprietà (anche se ci vivo da poco conosco certi intrecci), semplicemente perchè chi doveva attivarsi non lo ha fatto, lei fra questi. Credo che non abbia bisogno che le ricordi che se fossero state interessate le autori competenti (Carabinieri dei NAS, ARPA, ASL, Procura della Repubblica, ecc.) forse non staremmo qui a parlarne.
    La verità è che lei è così abituato a volare alto (studi di viabilità, esami geologici, ed altro) che finisce col perdere di vista i problemi, quelli veri, quelli concreti, quelli con i quali la gente è costretta quotidianamente a confrontarsi.
    E poi… negare persino l’evidenza. Io nel cinema Sacro Cuore c’ero, e le garantisco che la sua presenza non era quella di semplice spettatore.
    Quanto ai giornalisti, quelli veri, iscritti o meno, io preferisco comunque i primi, il loro compito è descrivere i fatti e tentare di spiegarli alla gente in maniera il più possibile asettica. Gli illusi, come si definisce lei, non rientrano in questa categoria, specie quando rischiano di incendiare inutilmente gli animi.
    Sempre con simpatia

    P.S.: quanto al suo silenzio, da interpretarsi come “chi tace non dice niente”, prendo atto, ricordandole che persino agli imputati è riconosciuta la facoltà di non rispondere.

  38. Donato Stoppinion 30 Giu 2008 at 18:31

    Grillino,
    prima di tutto ti ringrazio per aver riconosciuto il mio impegno disinteressato nell’aver tentato di mettere in evidenza i problemi gioiesi e non solo del nostro quartiere. Aderisco al tuo invito di lasciar perdere questa inconcludente querelle intrapresa con una interlocutrice, la signora/ina Vittoria, per tramite delle sue risposte forse ho messo a fuoco, che non vuole o fa finta di non vedere e sentire. A questo punto oltre che inconcludente questa diatriba è diventata anche poco interessante per chi legge, per cui blocco qui queste missive ritenendole fine a sè stesse e senza alcuno sbocco utile a chi partecipa, in poche parole tempo veramenete sprecato, e sarebbe un vero peccato per tutti.
    Ciao e ancora una volta, grazie.
    Donato Stoppini

  39. vittoriaon 30 Giu 2008 at 22:59

    Giustissimo signor Stoppini.
    Come vede, ci abbiamo messo del tempo, ma alla fine abbiamo trovato un accordo.

  40. vittoriaon 01 Lug 2008 at 9:04

    x grillino
    mi scuso se nell’ultimo mio intervento non l’ho citato. In effetti il confronto, al di là dei personaggi, è abbastanza calzante. Entrambi vogliamo una città più sicura, più vivibile e rispettosa di leggi e regolamenti. Sull’ospedale e sui passaggi a livello abbiamo idee diverse, ma non si può pretendere di essere daccordo su tutto. Se queste sono le premesse, diverso è l’approccio alla loro soluzione. Mentre Stoppini, mi spiace ripetermi, vola sempre troppo alto, io per cultura e mentalità sono un pò più pragmatica e favorevole ad una azione “step to step”. Sempre in merito alla ex cantina, una denuncia agli enti preposti, forse avrebbe sortito miglior sorte. Se poi anche questo passaggio fosse stato fatto, senza apprezzabili risultati, allora occorreva denunciare l’inerzia di tali enti citandoli per omissione di atti d’ufficio. Io la vedo così.
    Saluti

  41. Donato Stoppinion 01 Lug 2008 at 12:28

    Si è sempre in tempo nel farlo. Signora Vittoria, visto che lei “per cultura e mentalità” è “pragmatica e favorevole ad una azione step to step” e Stoppini “vola sempre troppo alto”, anzichè consigliare cosa fare perchè non lo mette in atto in prima persona? Inizi lei a denunciare “agli enti preposti”, non aspetti che siano gli altri a muoversi, magari osservandoli e criticandoli dalla sua finistra. Chissà, forse potrebbe sortire “migliore sorte”! Se poi “anche questo passaggio fosse stato fatto, senza apprezzabili risultati, allora occorreva denunciare l’inerzia di tali enti citandoli per omissione di atti d’ufficio”. Sicuramente le farà piacere constatre che anch’io “la vedo così”.
    Con ricambiata simpatia.
    Donato Stoppini

  42. vittoriaon 01 Lug 2008 at 16:48

    Signor Stoppini,
    era proprio qui che volevo condurla. A parte il suo sarcasmo, assolutamente fuori luogo, prendo atto della sua piena e totale confessione: quello cioè di aver fatto solo chiacchiere.
    Con questa ammissione di colpevolezza, il dibattito, o la polemica, può ritenersi chiusa.
    Ai frequentatori di questo forum vanno invece le mie scuse per aver monopolizzato il blog.
    Saluti

  43. idannaon 01 Lug 2008 at 18:19

    X Vittoria. Mi creda, l’ho consigliato ancora, ma mi ripeto più che volentieri. Il Malox, toglie l’acidità. Provi e mi faccia sapere. Cordialità

  44. Tommaso Donvitoon 02 Lug 2008 at 0:08

    L’Assessore alla salute, Alberto Tedesco ( aria centro-sinistra ) ha proposto di tassare di 1 euro le sigarette e di 2 euro le bottiglie di superalcolici, si badi bene non certo per dissuadere da comportamenti nocivi per la salute, bensì con la speranza che nessuno receda da essi.
    E sì, perchè così si spera di raccogliere più fondi per sanare il debito della sanità in Puglia.
    Quindi, io Medico di famiglia non devo fare educazione sanitaria per convincere che il fumo e l’alcool fanno male, ma devo dire fumate e bevete di più, così prendiamo più soldi.
    Considerate che Vendola ha già aumentato le accise sulla benzina per raccogliere soldi per la sanità.
    In definitiva, se arrivano ad una tale risoluzione, sono, anzi siamo, proprio alle pezze !
    Poi stasera al TG Norba ascolto una dichiarazione tanto candida quanto onesta del sen. Nicola Rossi ( esperto di economia del Partito Democratico ) che commentando la proposta di Tedesco dice che il governatore Fitto aveva ragione circa l’opportunità di procedere sul piano del riordino ospedaliero in Puglia al fine di operare quella tanto auspicata razionalizzazione della spesa, che non significa risparmio.
    Insomma spendere, ma spendere bene i pochi soldi disponibili.
    Sono rimasto sbalordito! E sì, perchè il sen. Rossi forse non vive su questa terra, pur essere del PD, e forse non sa che qui, nella nostra comunità ci sono tante e tali capacità di persone che la pensano in maniera totalmente opposta, e che ritengono che non si possa e non si debba operare il piano di riordino, anzi, si debbano potenziare le strutture esistenti, pur se passive.
    Ma il nostro sen. Rossi queste cose non le sa ? Che razza di esperto è ?
    Allora Stopini, Idanna ecc ecc, perchè non vi fate sentire con i vostri suggerimenti, perchè a quanto pare lassù qualcuno osa pensarla in maniera differente da voi, e questo mi sembra un insopportabile reato di lesa maestà.
    Questa volta sono io a dire: ma noi a chi ci tocca di dare ascolto ?
    Tommaso Donvito

  45. vittoriaon 02 Lug 2008 at 8:42

    x Idanna.
    Se ha da dire qualcosa, la dica. Se non ha da dire nulla, taccia. Ma per favore ci eviti queste che scemenze!

  46. grillinoon 02 Lug 2008 at 10:58

    x L’assessore Donvito:
    SE AVESSE DIMENTICATO DI LEGGERE SOPRA E SE NE AVESSE TEMPO E GRADIMENTO, LE SEGNALO…
    Vittoria ha detto:
    Egregio assessore,
    Premesso che su questo forum ho già ampiamente dibattuto il problema ospedale, ritrovando nelle sue parole esattamente le mie valutazioni, vorrei spostare la sua attenzione su altri aspetti che attendono risposte.
    1) cani randagi: se fossimo in un dibattito parlamentare, le replicherei dicendole di essere insoddisfatta per la risposta. Concordo con Idanna che, sterilizzati o meno, i cani conservano i denti e l’aggressività. Occorre trovare altre soluzioni.
    2) occupazione spazi pubblici: passeggiare è una gimcana tra tavolini, sedie ed ombrelloni. Qualcuno si è addirittura recintato con fiorere o anche con strutture in ferro/vetro. La speranza è che almeno paghino per quello che occupano. A tal proposito, e nell’ottica di scoraggiare i furbi, che fine ha fatto il suggerimento, da me proposto, di pubblicare l’elenco degli esercizi autorizzati, compresa la superficie ad essa destinati?
    3) Discoteca via Acquaviva: è cominciata la stagione estiva e con essa la “veglia notturna”. Per porvi rimedio, la notte appena passata, alle 01,20, ho dovuto chiedere l’intervento del 112, perchè a quell’ora il volume era inaccettabile.
    Cosa intende fare per riportare ordine e tranquillità?
    Confidando nel suo pragmatismo, attendo soluzioni, non risposte di cortesia.
    Saluti

    grillino ha detto:

    Visto che l’argomento aperto è stato ormai stravolto, approfitto dell’intervento di “vittoria” per chiamare in causa (ahimè) l’assessore Donvito sulla questione esercizi pubblici.
    Confermo la denuncia di “vittoria” per quanto riguarda la discoteca, già sollevata in altra occasione, ritenendo a maggior ragione che tale situazione non può essere compatibile con l’urbanizzazione attuale e futura della zona, è ormai troppo a ridosso delle numerose abitazioni.
    A tutto questo si aggiunge il programma estivo che è apparso in alcune locandine sparse in paese, in cui il bar “terrazzino” Jet Set sopra la Coop, avrebbe intenzione di dedicare con un programma SETTIMANALE DI MUSICA, probabilmente non sapendo o facendo finta di non sapere, che esiste un regolamento comunale a riguardo, dove viene stabilito quali sono le regole da rispettare per queste iniziative, orari e giorni entro i quali si possono fare.
    E nonostante tutto, la settimana scorsa alle 24,30 ho telefonato al 112 per lamentare il disturbo che si avverteva dalla musica, venendo informato dall’operatore della caserma di Gioia che prima di me erano giunte numerose telefonate a riguardo, e che stavano provvedendo a mandare la pattuglia in servizio per fare rispettare l’orario.
    Questa settimana nei giorni di giovedì e venerdì, e quindi non sappiamo cosa succederà oggi e domani, siamo stati costretti nostro malgrado attendere la fine delle “serate” quindi dopo le 24, per poter andare a riposare.
    STIAMO PARLANDO DI UNA SITUAZIONE A DIR POCO INTOLLERABILE, VISTA L’UBICAZIONE DI QUESTO LOCALE, IN PAESE, E DOVE QUALCUNO DEVE INIZIARE AD INFORMARE IL GESTORE SU COME DEVE COMPORTARSI.
    Se a tutto ciò aggiungiamo le calure del periodo estivo che già incidono sul normale equilibrio delle persone, lascio a voi immaginare come possa essere comprensibile lo sfogo “incontrollabile” di cittadini che non si sentono ascoltati.
    Vogliamo iniziare a dire qualcosa anche a questi signori, assessore Donvito?

  47. grillinoon 02 Lug 2008 at 11:14

    Inoltre scusatemi, ma le polemiche non portano da nessuna parte, le domande, le eventuali polemiche, indirizziamole per i nostri amministratori, che comunque nel bene e nel male sono quelli che devono far sì che si giungesse alle soluzioni dei problemi, non basta nè il singolo cittadino (vittoria) nè tantomeno il singolo (giornalista).
    Un invito ulteriore che faccio all’assessore Donvito, sarebbe opportuno che le sue risposte non siano concentrate sull’ultimo intervento, ma che segua l’intera discussione dal momento che le domande si accavallano.
    Grazie.

  48. Tommaso Donvitoon 02 Lug 2008 at 22:55

    I problemi segnalati sono già all’attenzione dell’amministrazione.
    RANDAGISMO: ho avuto già occasione di esporre la situazione esistente.
    Voglio precisare che gli esperti Veterinari hanno avuto modo di dirci che la sterilizzazione dei randagi ha lo scopo di eliminare l’aggressività del cane, che quindi può essere ( anzi , lo si deve per legge) rimesso in circolazione.
    Una norma regionale che si rifà ad una nazionale ha limitato a 250 il numero massimo di cani che possono essere ospitati provvisoriamente nei canili rifugio. A Cassano ce ne sarebbero circa 1000 e in quello di Gioia ( per il quale è stata già disposta la chiusura in quanto non a norma ) ce ne sono circa 400. Non si sa dove mettere i cani !!!! ecco il perchè della sterilizzazione.
    OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO: si stanno già facendo i controlli, ma soprattutto ho chiesto ai VVUU di non transigere su quei locali che occupando il suolo pubblico, sia pure con il permesso, non lasciasero lo spazio per il passaggio dei diversabili o di carrozzelle.
    HEINEKEN: anche di questo siamo a conoscenza e si sta cercando la soluzione, che non può che essere una e una sola: l’interruzione della musica all’ora prevista dalla legge.
    Dateci il tempo di operare.
    Tommaso Donvito

  49. idannaon 03 Lug 2008 at 15:46

    x VITTORIA . Faccio mio quanto lei ha scritto rispedendolo al mittente. Lei scriva quanto vuole, ma senza vomitare. Ad alcuni nostri concittadini, ci teniamo.

  50. vittoriaon 03 Lug 2008 at 17:08

    Cara Idanna,
    errare è umano, perseverare è diabolico. Lei continua a non dirmi nulla, limitandosi ad elargire consigli non richiesti. Usa tra l’altro una terminolgia impropria come acidità (da curare col Malox) e vomito per indicare un confronto dai toni accesi, ma pur sempre un confronto. Se non è abituata alla discussione, ad avere qualche problema, questa volta non certo di natura gastrica, è lei non io.
    Quanto alla salvaguardia di alcuni cittadini, se li tenga pure, contenta lei…

  51. idannaon 03 Lug 2008 at 17:51

    x Vittoria. Contro l’acidità c’è il Malox, contro la cattiveria gratuita niente. Felice di non essere (spero) una sua conoscente. Non penso di voler continuare questa querelle epistolare con lei.

  52. Donato Stoppinion 03 Lug 2008 at 19:36

    Idanna,
    non fartene un cruccio, alle cattiverie altrui ci sono abituato. E il comportamento di Vittoria mi rende sempre più vicino alla sua individuazione. Lei si lamenta della situazione a rischio ambientale in cui versa la cantina sociale ma anzichè darci una mano nel condannare l’operato della precedente ed attuale amministrazione addirittura le difende, così come difende anche i suoi proprietari, dell’Edilizia Stano, più che vicini alla precedente amministrazione. La sua risposta al mio perchè non si fossero attivati nel bonificarla è stata: “le rispondo semplicemente perchè probabilmente faceva comodo che le cose restassero come sono”. In che senso? Nel senso che necessitava creare ad arte una situazione a rischio, magari alimentandola giorno dopo giorno, per creare i presupposti secondo cui l’unica soluzione possibile, per risolvere il tutto, è costruirci, lo ripeto, tanti bellissimi ed ospitali palazzoni? Ma Vittoria da che parte sta? O i suoi interventi servono soltanto per alimentare e cavalcare il dissenso per spingerlo in quella direzione? Così come per l’ospedale o il nuovo Piano Traffico, contro i cittadini ma sempre a favore di chi queste disastrose situazioni le ha create. Vuoi vedere che si ritiene ….. parte integrante sia della società che di quell’amministrazione che fino a ieri ci ha malamente governato?
    Io però non mi perdo d’animo e per controbattere questi comportamenti vi invito a leggere la lettera di protesta, in merito al Piano Traffico, che allego in calce, inviata a Direttore del quotidiano “il Levante”, mai, e sarebbe la prima volta, pubblicata. Una testata dove ho scritto per mesi, fino a quando qualcuno dell’attuale amministrazione non ha deciso intervenire “premendo” per un mio allontanamento al fine di censurare qualsiasi denuncia o contrasto nei confronti dell’operato di questa amministrazione. Forse non tutti sanno ma questa testata è stata aiutata nella sua nascita e crescita, a Gioia del Colle, da uno dei suoi più importanti, se non il più importante, componente. Una lettera che chiedeva di fare chiarezza su quanto riportato dal loro corrispondente, oltre a dare ulteriori suggerimenti per migliorare la viabilità della nostra zona, ma evidentemente, qualcosa è sicuramente cambiato, a Gioia del Colle ciò non è più consentito.
    Un saluto e buona lettura a tutti.
    Donato Stoppini

    Egregio Direttore,
    dopo aver letto quanto riportato nell’articolo pubblicato sul suo quotidiano “il Levante” di domenica 29 giugno, dal titolo “Traffico, aprire o non aprire?”, a firma del vostro corrispondente, Fausto Laterza, non possiamo non contestare gran parte dei suoi contenuti e inviarle dei chiarimenti in merito a quanto scritto dall’articolista che, forse non essendo presente, ha involontariamente riportato in modo distorto, fino a renderli incomprensibili, sia i commenti di alcuni cittadini che dei giornalisti presenti oltre che le contro deduzioni dell’assessore al ramo. In primis, non è vero che all’incontro “hanno partecipato pochi intimi nonostante fosse aperto all’intera cittadinanza”, se, anche a detta del sindaco Piero Longo, “non ci si aspettava una tale partecipazione considerando il giorno (sabato), l’ora inusuale (10,30) e il gran caldo che sicuramente avrebbe spinto ad andare, io per primo, al mare piuttosto che essere lì a parlare di traffico”. Precisazioni, quelle del sindaco, a cui ne andrebbe aggiunta un’altra, e cioè, nonostante la totale assenza, strano ma vero, di manifesti che avrebbero dovuto informare tutta la cittadinanza di questo importante incontro! Secondo. La proposta dell’assessore non prevedeva il doppio senso su tutta via Di Vittorio né tanto meno di via Amedeo, né ha parlato di congestione di via Magno che a Gioia non esiste, bensì la semplice inversione dell’attuale senso unico di via Bari, rendendola a senso unico ad entrare fino alla piazzetta del Sacro Cuore, lasciando inalterato il divieto di ingresso di via Acquaviva. Stessa sorte anche per via Salvator Rosa prevista a senso unico a scendere sino alla ex statale 100, in attesa di renderla a doppio senso, fino alla via per Putignano, grazie ad opportuni espropri e dopo aver costruito sull’intersezione con la ex statale un nuovo rondò necessario per evitare incidenti. Di contro, via Di Vittorio, sarebbe diventata, partendo dall’incrocio di via Salvator Rosa, con via Vittime della Mafia e fino all’incrocio con via Manin, via Cavour e via Vittorio Emanuele, a doppio senso di marcia con un solo lato adibito a parcheggi sia a pagamento che liberi. Per far fronte alle esigenze veicolari, si proponeva anche l’inversione del senso unico di via Vittorio Emanuele rendendolo a salire verso il castello fino a via Garibaldi. Questa era la proposta dell’assessore Tommaso Donvito, e non Filippo, prospettata ai cittadini presenti che successivamente sono stati chiamati a dare il loro contributo per migliorarla. Primo fra tutti è intervenuto il giornalista Donato Stoppini, autore fin da luglio 2002 di ben tre raccolte di firme a corredo di altrettante richieste di modifica del Nuovo Piano Traffico, approvato nel mese di settembre 2002. Non ultima la presentazione di una vera “variante” allo stesso Piano Traffico, sottoscritta da ben 1500 cittadini. Una consegna avvenuta l’estate scorsa prima della caduta del sindaco Mastrovito. Una azione che lo stesso sindaco Piero Longo ha riconosciuto, nel suo intervento, degna di nota. Le proposte di Donato Stoppini, riassumevano quelle della totalità dei residenti delle zone interessate, e consistevano prima di tutto nell’evidenziare l’inutilità di rendere via Di Vittorio a doppio senso solo per un tratto, oltre alla pericolosità che avrebbe creato l’obbligo di svoltare, per chi volesse proseguire, scendendo dal comune, per via Bari e via Acquaviva, rispettivamente da via Salvator Rosa e via Vittime della Mafia. E ciò per due motivi. Primo perché le due confluenze (una a destra e l’altra a sinistra scendendo dal comune) sono ad angolo retto, c’è la presenza di alberi, la sede stradale è troppo stretta e costringerebbe gli automobilisti, pur avendo davanti a loro un enorme slargo a disposizione, a delle brusche frenate oltre che a fare delle lunghe gimcane anziché poche decine di metri per raggiungere la strada desiderata. Ragione per cui, proponeva non solo di rendere via Di Vittorio interamente a doppio senso fino all’incrocio con la ex SS100, con la riapertura quindi anche della via per Acquaviva, ma anche di ripristinare la situazione esistente prima delle modifiche apportate con l’attuazione, tramite i contestati sensi unici, di parte del Nuovo Piano Traffico, lasciando però come positiva soluzione l’inversione di marcia prospettata in via Vittorio Emanuele che invece andrebbe a migliorare la circolazione anche su via Cavour, piazza Cesare Battisti e piazza Plebiscito. Una soluzione semplice e indolore che sicuramente incontrerebbe il pieno appoggio di migliaia di residenti oltre che di turisti e pendolari.
    Nel ringraziarla per l’attenzione che ci dedicherà e nella certezza che provvederà nel dare le giuste disposizioni per la pubblicazione delle stesse precisazioni la salutiamo cordialmente.
    I rappresentanti del quartiere Sacro Cuore

  53. idannaon 03 Lug 2008 at 21:14

    X Donato Stoppini. La ringrazio per avermi scritto. Non vorrei passare per il suo avvocato difensore, dato che non ne ha bisogno! Soltanto che ho seguìto con rispetto le sue, di battaglie e per questo non sono riuscita ad accettare il fatto che qualcuno, gratuitamente, potesse usare dei termini offensivi verso chi tanto fa e, GRATUITAMENTE, per i cittadini gioiesi (mi scuso per la ripetizione)! So riconoscere lo stile di alcune persone. E’ lo stile forcaiolo che contraddistingue una certa classe politica, che chiama “confronto” il fango e il vomito sugli altri. Ma tanto è. Volevo dare a Lei, Donato, la mia disponibilità nel caso in cui dovesse decidere di battersi per la chiusura dell’Ospedale. Con sincera stima. Idanna

  54. grillinoon 04 Lug 2008 at 11:10

    Cari amici/che del blog, dal momento che per alcuni giorni non potrò frequentare questo spazio per impegni che mi terranno lontano da Gioia, mi auguro di ritrovarvi con spirito meno polemico e più disponibili al confronto, è inutile “attizzare altro fuoco” vero idanna?
    Un arrivederci a tutti e a presto.

  55. idannaon 04 Lug 2008 at 13:29

    X Grillino. OK! A presto! Idanna

  56. vittoriaon 04 Lug 2008 at 13:29

    Sig. Stoppini,
    il primo impulso sarebbe stato quello di… , ma stia tranquillo, non scenderò al suo livello o a quello di qualche suo seguace (?). Mi lasci dire però che se il suo metodo di lavoro è quello di lanciare intimidazioni o avvertimenti (”il comportamento di Vittoria mi rende sempre più vicino alla sua individuazione”) o, peggio, travisare le affermazioni di quanti, pur perseguendo il suo stesso obiettivo, non ne condividono l’azione, così come ha fatto nei miei riguardi in merito alla ex cantina, faccendomi passare per colei che vorrebbe il mantenimento dello situazione, o lei è in mala fede o è in mala fede. E allora non mi meraviglia che sia stato isolato ed emarginato. Altro che penna libera. Per fortuna le mie affermazioni restano scritte e disponibili per chiunque abbia voglia di leggerle e farsi una opinione.
    Saluti

  57. Donato Stoppinion 04 Lug 2008 at 19:35

    x grillino….. Visto che le nostre affermazioni e azioni restano, per fortuna, a testimoniare quello che si dice, si fa o si è, ti auguro serene vacanze.
    Ciao
    Donato Stoppini

    x idanna…. Sempre disponibile alla collaborazione per aiutare il nostro paese ad uscire da quel tunnel in cui è stato “buttato” anche se mi piacerebbe che a noi si potessero unire tutti quei politici che a “parole”, ma non nei fatti, ameno fino ad oggi, avevano dato la loro disponibilità a salvare il nostro ospedale, come hanno fatto altrove dove gli amministratori erano in testa alle proteste non nelle retrovie, o meglio nell’ombra, come fanno, se fanno qualcosa, qui da noi. Lì alcuni risultati più che positivi li hanno ottenuti, primo fra tutti la mancata attuazione del Piano di Riordino che prevedeva la chiusura dei loro ospedali, mentre da noi….. la si continua a “sponsorizzare”! Costruire una nuova struttura non costa? Allora perchè “erigerla” ex novo se ce n’è una più che funzionale a questo scopo e per giunta situata in una zona strategica sotto tutti i punti di vista? Ma soprattutto perchè non la vogliono qui a Gioia?
    Saluti
    Donato Stoppini

  58. Pasquale M.on 05 Lug 2008 at 11:37

    Vorrei inserire il mio parere sulla questione Ospedale Paradiso…
    Purtroppo, forse nessuna persona qui intervenuta si è trovata nella situazione accaduta alla mia famiglia, ma vi posso garantire che un Ospedale nella propria città è una REALE necessità soprattutto quando in famiglia ci sono persone anziane.
    Infatti, 2 miei nonni hanno avuto, in tempi diversi, la necessità di cure ospedaliere con assistenza 24h/24h e per noi è stata una vera tragedia il ricovero all’Ospedale di Putignano!!! La distanza è troppo elevata e percorrere quella strada più volte al giorno non è solo uno spreco di tempo, ma anche economico. Oltretutto la struttura ospedaliera di Putignano non è, comunque, un esempio di efficienza…
    Condivido il parere di chi dice che per un paese così grande come Gioia è impensabile l’assenza di un Ospedale (anche solo per una lungodegenza) e la presenza di un Pronto Soccorso, che a mio parere, è malfunzionante con personale poco disponibile.
    Certamente un Ospedale inefficiente è inutile, ed è per questo che l’intervento delle autorità politiche diventa NECESSARIO, anche perché vengono spesi soldi pubblici; a meno che non ci siano interessi personali… ma non sono qui a giudicare perché non conosco la reale situazione.
    Saluti a tutti

    Pasquale M.

  59. idannaon 06 Lug 2008 at 19:29

    x D. Stoppini. Sa, che non mi sembra di aver visto prima sul blog, quest’ultimo suo scritto. Comunque sia, rispondo. Io mi auguro che se si parlerà ancora della chiusura del nostro Ospedale, i nostri politici ci aiuteranno nella battaglia. O almeno qualcuno di loro, più sensibile ai problemi dei gioiesi, dovrà pure scendere in campo con noi. La saluto.
    XPasquale M. Mi auguro che anche Lei, se ci sarà bisogno, darà una mano ad un eventuale comitato che, sicuramente, sorgerà in caso di paventata chiusura dell’Ospedale. Io, di esperienze ai paesi limitrofi ne ho fatte 2. Sempre per anziani a Putignano e all’eccellenza (sic) Miulli.
    Convengo su quanto Lei ha detto di Putignano. Al Miulli è ancora peggio. Le parlo solo del parcheggio. Ci si svena. Certo c’è il parcheggio libero. Ha mai provato a lasciare la macchina al parcheggio libero e raggiungere da lì, il lontano ingresso? Io sì. L’ho fatto sotto il sole di luglio e sotto il freddo di gennaio. Ho maledetto il Miulli e chi lo gestisce ad ogni passo. Noi gioiesi abbiamo diritto ad un Ospedale dove ci si possa curare, ad un pronto soccorso in grado di soccorrere un infartuato, una persona vittima di un incidente stradale, una partoriente e invece, ci si ritrova a correre dietro ad un’ambulanza che trasporta una persona a noi cara, che viene rifiutata, dal primo e dal secondo ospedale. Certo, ha scritto l’assessore Donvito, se un ospedale non funziona bene, bisogna chiuderlo. E se non funziona bene un assessore, un sindaco o una persona diversamente abile, che facciamo? Ce li teniamo? NON DOBBIAMO PERMETTERE LA CHIUSURA DELL’OSPEDALE! Deve essere potenziato e migliorato. Sappiamo bene che non possiamo permetterci un pronto soccorso alla E.R. e reparti specializzati in trapianti, ma sicuramente, non possiamo permetterci politici che, con una facilità impressionante, hanno già deciso di accettare la chiusura del Paradiso. Io, la persona cara per la quale ho fatto quella brutta trafila, l’ho persa!

  60. Donato Stoppinion 06 Lug 2008 at 21:19

    x Idanna. In effetti è la seconda volta in poco tempo che i miei commenti li ritrovo inseriti a distanza di qualche giorno. Non ti saprei dire però da cosa possa dipendere. Per la formazione di un eventuale comitato mi ritengo fin da ora disponibile alla mia partecipazione attiva. Anch’io, come avevo accennato tempo addietro, ho avuto la stessa disavventura ripetuta, sfortunatamente, più di una volta ma non mi arrenderò mai all’idea, nonostante le sue “pecche” e le manchevolezze (il logico risultato dei comportamenti di chi ha già stabilito il suo futuro prossimo), di vederlo chiuso per sempre o limitato nella sua attività che andrebbe di contro migliorata ed ampliata considerando le sue potenzialità sia strategiche che strutturali. Per cui mi unisco al tuo invito, a quello di Pasquale e di tutti coloro che hanno a cuore la sorte del nostro Paradiso. A questo punto credo sia inutile sperare nell’intervento dei nostri rappresentanti politici, che tutto fanno fuorchè, nonostante il presunto ma solo ventilato cambiamento, difendere i reali interessi di Gioia del Colle e dei suoi abitanti.
    Sempre a disposizione.
    Donato Stoppini

  61. idannaon 06 Lug 2008 at 22:05

    X D. Stoppini. Aspettiamo il “la”. Lei che certamente è più attento a cogliere il momento adatto, deve soltanto avvertirci. Ci saremo. “Avoglia” se ci saremo. Buona notte.

  62. Pasquale M.on 07 Lug 2008 at 0:18

    Sono disponibile a combattere anch’io per l’Ospedale.
    Purtroppo nel mio caso entrambe le persone ricoverate sono venute a mancare di lì a poco portando a termine il “calvario” in malo modo…
    Ho sperimentato anch’io il servizio parcheggio del Miulli, anche se per motivi personali, e raggiungere quello libero è una vera avventura!!!
    Spero si possa ottenere qualcosa soprattutto per il Pronto Soccorso che ho notato non funziona affatto… è meglio che non racconto ciò che è accaduto a parenti e amici…
    Da quello che ho letto non credo si otterrà l’appoggio politico della nostra città e mi rammarica molto; forse non hanno vissuto in prima persona queste disavventure.
    Buonanotte

    Pasquale M.

  63. Tommaso Donvitoon 07 Lug 2008 at 22:56

    Cara Idanna e caro Pasquale M,
    io non sono un politico, nella maniera più categorica.
    Se lo fossi stato avrei parlato in maniera diversa cercando di catturare il vostro consenso, ben sapendo di non poter mantenere l’impegno.
    Sono un Medico, sono in prima linea, continuo ad esserlo e non mi tirerò indietro per nulla al mondo: è la mia vita e la mia missione. Ho preso l’impegno con me stesso che nel momento in cui dovessi accorgermi di non riuscire a conciliare i due impegni gravosi rinuncerò alla politica, senza indugiare.
    questo lo dico per un motivo molto semplice: le disavventure sanitarie che sono capitate a ciacuno di voi, io le vivo da vicino, quotidianamente: è un pò come se ogni giorno un mio parente avesse qualche problema, quindi l’angoscia la vivo quotidianamente. In tutto ciò ho imparato a captare gli indici di qualità di una struttra sanitaria e le sue criticità.
    Non come politico sono contro strutture sanitarie tenute in piedi solo per sprecare soldi, ma come medico, come cittadino, che ogni giorno usa quelle strutture, nel bene e nel male.
    Ribadisco: ai politici locali non è dato alcun potere in merito, nè decisionale nè altro.
    Dipende, che ci piaccia o no, dalla volontà della Regione.
    Poi si possono organizzare tutte le manifestazioni che si vuole, alle quali si può partecipare senza alcun problema.
    I cittadini di Sammichele o di Turi o di Casamassima ritengo che paghino le tasse come tutti e non credo che abbiano meno diritti di noi a pretendere anche loro un ospedale.
    Concordo con la necessità di un posto di primo intervento ( chiamiamolo Pronto Soccorso ), attrezzato e funzionale, soprattutto negli uomini e nelle indispensabili competenze.
    In quanto al resto, contnuo, realisticamente e contro corrente, a ritenere che ci possano essere altre e non meno importanti prospettive: e lo dico da Medico e non da politico.

  64. Donato Stoppinion 08 Lug 2008 at 12:11

    Caro Tommaso, noto che anche tu eviti di fare riferimento alla mia persona, pur avendo precisato che anch’io l’ho ho avuto delle “disavventure” in famiglia per via di una struttura (meglio dire di chi vi operava) non all’altezza della situazione o che non ha mai espresso per intero le sue indubbie potenzialità. Ma non importa. Non ti parlo come un politico, pur conoscendo gli uomini che la “praticano”, nè da addetto ai lavori, conosco bene anche molti di loro, ma da semplice usufruitore di un “servizio” che nel tempo si è, e continua a trasmormarsi, in disservizio. E ciò con la più o meno evidente “complicità” dei politici e degli stessi addetti ai lavori di turno. Puoi anche continuare “realisticamente e contro corrente, a ritenere che ci possano essere altre e non meno importanti prospettive”, e il fatto che tu lo dica “da Medico e non da politico” non cambia certamente il risutato finale delle tue affermazioni. Io continuo di contro ad essere dell’avviso che la nostra struttura ospedaliera possa essere salvata e potenziata, è questione di volontà in questo caso sia politica che tecnica. Una volontà che facilmene si tramuta in “potere” (anche contrattuale) nel momento in cui si iniziano a puntare i piedi, oltre che a mostrare i “muscoli”, contro il volere della Regione. Fatelo, facciamolo e poi vediamo se è dato o “non è dato alcun potere in merito, nè decisionale nè altro”! E mettere a confronto le nostre richieste con quelle dei “cittadini di Sammichele o di Turi o di Casamassima”, che indubbiamente come noi pagano le tasse, è riduttivo quanto impreciso. Noi stiamo difendendo un ospedale che esiste da decenni. Non stiamo chiedendo di costruirlo ex novo ma di evitare che si chiuda, di potenziarlo. Così come anni fa hanno fatto altrove e stanno facendo in questi giorni a Monopoli, Putignano, Conversano, Noci, Santeramo. Tutto ciò a Gioia non accade, per cui mi chiedo e chiedo ancora una volta ai diretti interessati, perchè? Ad oggi non c’è stata una, dico una sola risposta che mi abbia convinto sulla bonta delle motivazioni addotte circa la validità di questa estrema soluzione (la sua chiusura), nè vedo, sia nei politici di professione che in quelli prestati alla politica, alcuna voglia di difendere i sacrosanti diritti e le richieste di chi, pur non volendolo, è costretto a dover ricorrere, nel bene e nel male, alla stessa struttura. Dottore, se non lo ritiene opportuno potrà anche non partecipare alle manifestazioni che si organizzeranno in merito al problema ma per favore non continui a sostenere la tesi di chi ha “imparato a captare gli indici di qualità di una struttra sanitaria e le sue criticità”, per cui ci vuol convincere che è “contro le strutture sanitarie tenute in piedi solo per sprecare soldi”. In Italia di soldi se ne sprecano più che abbondantemente, anche grazie ai tanti politici “per caso” che si improvvisano, dalla sera alla mattina, oculati amministratori della “cosa pubblica” senza tenere in debito conto le esigenze dei propri “amministrati”. Questi politicanti andrebbero, come accade in tutte la amministrazioni (private purtroppo) immediatamente rimossi ed allontanati.
    Un saluto.
    Donato Stoppini

  65. idannaon 09 Lug 2008 at 16:18

    X D. Stoppini , Michele e ass. Donvito.
    Vi ho letto con piacere, condividendo pienamente su quanto ha scritto lei, Stoppini,e con doppio piacere la disponibilità che ha dato Michele se, malauguratamente , dovesse essere paventata la chiusura o il non potenziamento, del nostro ospedale. A lei assessore scrivo che, sicuramente, noi gioiesi stiamo meglio dei Sammichelini (50 abitanti) e degli abitanti di Casamassima (metà dei gioiesi) e perchè no? Sopratutto stiamo meglio degli africani! A volte, mi viene qualche dubbi e sa perchè? Perchè tutte le volte che un mio caro parente settentrionale, torna a trovarmi mi dice:- Non riesco a capire perchè si mandano i soldi in Africa per costruire gli ospedali, e non li mandano a questo ! In Africa stanno meglio! Certo è una esagerazione, ma mi fa pensare!
    Gentile Assessore Lei può ripetermi 500 volte che la chiusura dell’ospedale non dipende dall’Amministrazione gioiese, ma io non ci credo. Se L’Amministrazione non può battersi per la salute di noi cittadini gioiesi, ci batteremo noi, stia tranquillo, ma tutto ha un prezzo. E parliamo di credibilità e fiducia.
    Quindi priorità a trattare con chi decide dell’Ospedale di Gioia.
    Poi pensiamo anche, a riguardo del randagismo, a sentire il parere di qualche altro veterinario, che ci assicuri che sì, il cane sterilizzato non è aggressivo, ma non lo è neanche il cane affamato. assetato, col colpo di calore o assiderato. Se così non fosse, visto la legge attuale (qual’è?) caro Assessore, sarebbe il caso di contattare anche qualche dentista per cavare incisivi, canini e molari dei poveri amici quadrupedi e qualche estetista per limare le unghie diventate artigli dei poveri cani randagi.! Almeno, se, questi non perdono l’aggressività, diventerebbero inoffensivi. Scherzo per alleggerire un pò questo periodo un pò triste.
    La delusione dopo la gioia! mi verrebbe di pensare.
    Comunque, rimango ottimista. Mi auguro di avervi accanto nella battaglia che, sicuramente, daremo.
    Vi saluto.
    Idanna

  66. Donato Stoppinion 24 Ago 2008 at 21:57

    Chiedo scusa se continuo, come sostiene un nostro amico, a monopolizzare la vostra attenzione in questo Blog, ma non vorrei che, tra una critica e l’altra (sicuramente costruttive), ci si dimenticasse del grave problema inerente la sanità a Gioia del Colle, per cui sollecito una vostra maggiore attenzione sull’argomento e precisamente sulla più che probabile chiusura dell’ospedale Paradiso, frutto di una forte e trasversale volontà politica dimostrata e messa in atto in questi decenni dai nostri rappresentanti politici locali.
    E a tal proposito vorrei sopporvi, anche per evidenziare di come si possa cambiare parere a seconda della posizione raggiunta in brevissimo tempo, quanto scritto, in tema di sanità, su questo Blog, da un attuale assessore, che ben conosce l’argomento essendone un attivo operatore, soltanto otto mesi fa, quando si stava preparando ad “affilare” le armi per intraprendere l’imminente campagna elettorale. Un intervento causato dalla ventilata possibilità che andasse “via il servizio di senologia dall’ospedale”, considerata come una “ennesima beffa”. Una disamina lucida quanto accorata che mal si concilia con quanto da lui esposto recentemente sullo stesso argomento, la sanità a Gioia. Soprattutto quando afferma che: “leggere sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 29/12/2007 la notizia in base alla quale dal prossimo gennaio 2008 il servizio di Senologia presso l’Ospedale di Gioia del Colle potrebbe essere soppresso ha dell’incredibile!! E per tanti motivi!”.
    In quel frangente, per lui, “l’obiettivo di tutte le amministrazioni, siano esse di centro-destra o di centro-sinistra, è sempre il medesimo: razionalizzare la spesa pubblica. E questo vale anche, e soprattutto, per la spesa sanitaria. Ma ricordate ciò che diceva il nostro Governatore, Nichi Vendola, in campagna elettorale? Perchè è bene ricordarlo a tutti i Gioiesi, in quanto i politici, si sa, hanno la memoria corta. In breve l’allora candidato alla presidenza della Regione Puglia ventilava ai quattro venti ( l’ho sentito personalmente in comizio a Gioia ) che Lui avrebbe riaperto tutti gli ospedali chiusi da quello “sciagurato ” di Fitto. E grazie a queste promesse ha vinto le elezioni. Ma a distanza di poco più di 2 anni che ha fatto? Nulla!!!! E non solo non ha riaperto nessun ospedale, ma addirittura ha continuato nell’opera intrapresa da Fitto, da lui tanto vilipesa e criticata, di eliminare i rami secchi e improduttivi”.
    Ma se oggi sostiene a chiari lettere che l’ospedale Paradiso andrebbe chiuso, perchè ieri si lanciava contro il Governatore Vendola reo di non averlo ancora riaperto?
    Inoltre, considerando che oggi ritiene inutile organizzare manifestazioni pro ospedale perchè, sempre allora, invitava i cittadini a “organizzare una petizione popolare per difendere i diritti acquisiti, e non certo per i motivi strumentalizzati da parte di chi cerca di difendere un interesse personale”?
    E ancora, perchè oggi difende il Piano Regionale della Salute, ritenendo l’ospedale gioiese non meritevole di entrare a far parte degli ospedali di primo livello, quando ieri si chiedeva “dove sono i nostri insigni Politici: l’Onorevole Lavarra? L’altrettanto Onorevole Povia? Perché sono stati loro quelli che si sono accollati il “merito” di aver portato a Gioia la TAC, o meglio il rottame della TAC.Sanitario”?
    Considerando che da allora non è cambiato nulla, a parte il fatto che lui, oggi, è uno di quegli stessi politici che, con le sue positive e favorevoli prese di posizioni, potrebbe e dovrebbe difendere il nostro ospedale, perchè nel rileggere quel suo intervento in cui scriveva di “ennesimo esempio del modo di fare politica di certi personaggi, che sono convinti che basti promettere alla gente per guadagnarne il consenso: in quanto poi a mantenere le promesse…”, non ripete e non mette in pratica il “principio” che “la verità deve essere detta e deve servire a far pagare chi ha sbagliato”?
    Perchè non tenerci al corrente, nonostante la sua evidente diversità di vedute sulla possibilità di salvare o meno il nostro ospedale rispetto a quelle espresse dal Dottor Isdraele, circa la posizione che si appresta ad assumere la nostra amministrazione nei confronti delle decisioni prese in merito dall’assessore regionale tedesco?