Mag 24 2008
Sul web si discute di “Facciamo Piazza Pulita”
L'iniziativa "Facciamo Piazza Pulita", suggerita e messa in atto dal sindaco Piero Longo e dal suo entourage, nel bene e nel male, sta suscitando l'interesse di gran parte dei gioiesi. Oltre al dubbio che ha iniziato ad aleggiare tra i cittadini circa la presunta partecipazione degli amministratori anche nel successivo appuntamento di domenica 18 maggio, questo insolito, quanto strano modo di ripulire i giardini e le vie cittadine dalle erbacce, continua ad alimentare un vivace dibattito e non solo in piazza o nei circoli, nelle sedi dei partiti o delle associazioni, ma soprattutto fra le famiglie e nel sempre più frequentato ed utilizzato sito di gioiadelcolle.info. Un blog, sorto poco più di un anno fa, in cui ognuno, sempre nel doveroso rispetto reciproco, esprime in assoluta libertà il suo parere su qualunque argomento posto all'attenzione dei frequentatori,
sia dalla Redazione che dagli stessi utilizzatori. Un dibattito che si è "infervorato" su ulteriori argomentazioni poste all'attenzione di tutti da un concittadino di nome Leonardo T. che, partendo da quanto "letto in questi giorni sulle pulizie di Primavera della nuova giunta, Sindaco in testa", pone, "all'attenzione della redazione, del comune e delle autorità locali, lo stato d'abbandono in cui versa il quartiere di via Acquaviva, che si avvia ormai ad essere zona a rischio delinquenza. Un quartiere - continua Leonardo - in cui i nascenti giardini, che grazie a chi ha protestato, me compreso, non sono diventati parcheggi per il cinema e la sala giochi, sono diventati zone di residenza per branchi di cani randagi e gruppi di giovani notturni, che hanno procurato danni ai giochi per i bambini che non li possono più utilizzare. E le autorità che fanno? I carabinieri qualche tempo fa, facevano qualche posto di controllo sulla via di Acquaviva, ora non se ne vede l'ombra, per non parlare dei vigili completamente assenti". Una precisa denuncia in cui, a proposito del verde, afferma che lì "i giardini sono secchi e da rifare", oltre a precisare, con riferimento all'operazione "facciamo piazza pulita", che "a Gioia non esiste solo il centro cittadino"! Una missiva che ha "scatenato" una positiva reazione a "catena", forse perché stimolati dal suo invito, rivolto "a tutti coloro che leggeranno questa lettera e che vivono nel nostro quartiere a rispondere e sostenere questa protesta, ne vale del nostro futuro". Un forte sostegno, infatti, gli viene dato da "Annalu", che non si limita solo a sostenere che quella è "una zona che rischia di sprofondare nel degrado più totale e che necessita di una maggiore sorveglianza". Ma, anche ad affermare che "i problemi di ordine pubblico sollevati, non sono i soli, occorre aggiungere anche quelli igienico-ambientali originati dalla ex cantina sociale in cui si annidano e proliferano ratti di proporzioni gigantesche, oltre all'amianto che ricopre tetti e pensiline, in più punti danneggiato". Senza dimenticare poi "il problema della musica all'aperto sparata fino alle prime luci dell'alba". Una risposta arriva anche da "BENNY", che rincara la dose. Per lui "anche in via Putignano la situazione del giardino non è tanto migliore visto che - prosegue - per la presenza di cani e di giostrine abbastanza rovinate sono costretto a spostarmi in auto per raggiungere quelle in via Acquaviva, fino a poco tempo fa più nuove. Il che mi fa dedurre - continua - che la situazione ormai è uguale per tutti i giardini, cioè creati e poi abbandonati al loro esaurimento nel vero senso della parola, senza manutenzione programmata e senza nessun intervento, tranne il tagliare l'erba quando raggiunge l'altezza di 80 cm, per poi aspettare che ricresca". Un intervento a cui ribatte, quasi con "sarcasmo", un certo "Athos". Per lui "sarebbe bello poter organizzare la manutenzione del verde come un appuntamento dal dentista….ma tra il tempo che piove, l'erba che è cresciuta dappertutto e 4 soli operai a part-time, per tutto il paese, sarà difficile…", che ciò avvenga, aggiungiamo da parte nostra! A questo ulteriore intervento arriva la risposta del neo assessore Tommaso Donvito, per lui, per risolvere il problema basterebbe "prestare tempo alla BANCA DEL TEMPO" e dando una mano tutti si potrebbe tenere tutto il verde che si vuole. Con i 4 LSU a part-time francamente c'è poco da sperare di poter fare tutto ciò che c'è da fare. Personalmente, insieme al sindaco e agli altri assessori, aiutati da molti volontari, abbiamo sistemato Paolo VI, Piazzetta della Croce e quella giungla su via Giovanni XXII. Sappiamo che ci sono da sistemare le zone periferiche, che saranno fatte a seguire, non abbiate dubbi. Eppure, qualcuno ha avuto da ridire, dicendo, anzi gridando, che stavamo perdendo il nostro tempo. Insomma, se fai qualcosa ti tirano le pietre, se non fai nulla ti tirano le pietre". Una sorta di "vittimismo" tipico in chi, convinto di fare qualcosa di utile e di "buono" per la propria città, non riesce ad ammettere che, dopo anni di immobilismo, possano esserci ulteriori lamentele anche su quel poco che si sta mettendo in "opera". Ma anche a questo "cruccio" c'è una risposta, ed è contenuta in un ulteriore intervento di chi ha aperto le "danze", Leonardo T. che precisa: "vorrei ancora una volta entrare nel merito dei problemi sollevati, oggi mi sono fatto un giro nelle aree dei giardini del quartiere e francamente non ne sono rimasto felice. Sì, in alcune zone sono passati a tagliare l'erba ma il resto rimane sempre. Peraltro nessuno si rende conto - conclude - che le zone periferiche sono le prime ad essere osservate da chi viene dall'esterno in visita turistica e danno la prima impressione, e non è bella qui. Propongo che i soldi della riqualificazione dei giardini di piazza Pinto, vengano utilizzati per il verde dei quartieri periferici".
(articolo tratto dal quotidiano "Il Levante")
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Caro sign Donato Stoppini..Lei è benissimo a conoscenza delle situazioni degli operai del verde che dopo dieci anni di servizio svolto presso il comune di gioia del colle e sempre sottostimati sottopagati come premio sono stati deviati alla s.p.e.s. a part time guadagnando ancora meno di quello che guadagnavano prima e con costi maggiori per il comune alla fine vediamo tutto questo volontariato che ben venga ma a mio parere un po fa sembrare inutile lo sforzo di questi 4 operai di riuscire a raggiungere una stabilità vera e propria visto che ora passerà il periodo di emergenza e si ritornerà di nuovo nel dimenticatoio….Lo scopo di queste mie righe nei suoi confronti è:visto che lei scrive ogni tanto ricordiamo che queste persone dopo dieci anni vivono ancora di promesse….grazie ciao uagliò