Mag 15 2008
La città abbandonata
Cordiale Redazione,ho letto in questi giorni gli articoli sulle "pulizie di Primavera" della nuova giunta,Sindaco in testa.
Vorrei porre all'attenzione della Vs redazione e spero del comune e delle autorità locali dello stato d'abbandono in cui versa il nascente quartiere sulla via di Acquaviva e che si avvia ormai ad essere zona a rischio deliquenza. Il comune e le autorità si sono completamente dimenticati del nostro quartiere.I nascenti giardini,che per grazia di chi ha protestato, me compreso, non sono diventati parcheggi per il cinema e sala giochi, e gli annessi giochi sono diventati zone di residenza per branchi di cani randagi e gruppi di giovani notturni, che hanno procurato danni ai giochi per i bambini che non li possono più utilizzare.
La presenza dei locali di intrattenimenti fanno si che anche in ore notturne ci sia un via vai di giovani e adulti che sicuramente non hanno molto senso civico,visto i campanelli suonati cosi a modo di gioco a tutte le ore della notte.Le autorità che fanno,dormono, giustamente di notte.I carabinieri qualche tempo fà, facevano qualche posto di controllo sulla via di Acquaviva,ora non se ne vede l'ombra per non parlare dei vigili completamente assenti.
Continuando,per non parlare della manutenzione del verde e della pulizia ormai i giardini sono secchi e da rifare.Il commissario straordinario ha aumentato la retta al canile municipale ma i cani dove sono, dentro al canile o fuori? Visto la situazione fuori e durante il giorno girano in branchi e di notte fanno le lotte di territorio togliendo il sonno ai residenti.Se eventualmente i miei figli saranno assaliti nuovamente da questi, querelerò il comune. Quindi faccio l'invito a voi giornalisti di sindacare e alle autorità competenti di porre fine a questa situazione anche perchè il nostro quartiere ha portato ricchezza al comune e a Gioia non esiste solo il centro cittadino.
Poi un invito a tutti coloro che leggeranno questa lettera e che vivono nel nostro quartiere di rispondere e sostenere questa protesta, ne vale del nostro futuro.
Leonardo T. , residente in trav. prov. casamassima.
93 Commenti per “La città abbandonata”
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Condivido perfettamente sig. Leonardo le sue preoccupazioni, effettivamente la zona a cui si riferisce come quella ricadente da p.za Dalla Chiesa e Coop, di notte sono diventate terra di nessuno. Soprattutto a ridosso dove esistono locali di intrattenimento (tipo bar e piazzette), sono diventati luoghi di “sfogo” di ragazzi/e che nulla hanno a che fare con il vivere civile, basti guardare come vengono lasciati dopo il loro passaggio.
Non parliamo poi nelle ore notturne tra il sabato e la domenica, quando a maggior ragione il loro libero “sfogarsi” si prolunga tutta la notte, infastidendo gli abitanti delle numerose abitazioni, senza il ben chè minimo controllo delle forze dell’odine.
E quindi via a sporcare i giardini, le fontane, smantellare i cestini porta rifiuti, le panche, i lampioni e tutto ciò che per loro in quel momento può dare fastidio.
Sarebbe quindi opportuno che anche per questo “benedetto” comune sul problema della VIVIBILITA’ E SICUREZZA, qualcuno deve darne conto.
ORA SI CAMBIA!
In realtà è una zona che rischia di sprofondare nel degrado più totale e che necessita di una maggiore sorveglianza. Ma i problemi di ordine pubblico, sollevati da grillino e dal sig. Leonardo, non sono i soli, occorre aggiungere anche quelli igienico-ambientali originati dalla ex cantina sociale la quale, oltre ad essere sede in cui si annidano e proliferano ratti di proporzioni gigantesche, pone seri problemi per l’amianto che ne ricopre tetti e pensiline, in più punti danneggiato. Mi auguro che l’amministrazione, appena insediatasi, proceda ad una rapida disinfestazione della zona e alla messa in sicurezza di quel sito. Non vorremmo essere costretti a chiedere l’intervento dei NAS e della Procura della Repubblica.
N.B.: dimenticavo infine la discoteca. Con l’approssimarsi della stagione estiva si ripropone infatti il problema della musica all’aperto sparata fino alle prime luci dell’alba. Vi sembra normale tutto ciò?
Amici, non avete voglia di scrivere qualcosa? Dai, il piatto (il forum) piange.
Concordo pienamente con gli Annalu: quella da lei indicata è una zona che necessita di intervento.
Ma le voglio chiedere una cosa: è tornata da poco sulla terra? è stata lontana per parecchi anni? in caso contrario, se non si fosse mai allontanata, mi dovrebbe spiegare il perchè non abbia interessato la procura della repubblica prima del 13/14 aprile uuss.
Sono passati appena 5 giorni di questa giunta e credo che il comune di Gioia debba al più presto fare un ordine: la bacchetta magica per il sindaco, perchè possa risolvere d’incanto tutti i prolemi che sono rimasti lì irrisolti e mai affronati per circa 13 a nni.
Uno per tutti il problema dei Co.Co.Co, trattati in maniera a dir poco ignobile da amministratori che per 12 anni li hanno solo ignorati e presi in giro, umiliandoli. E adesso, in meno di 12 ore, dico bene 12 ore, si pretendeva di risolvere ciò che non era stato risolto in 12 anni.
Ciò che mi conforta è averli sentiti dire, durante la giunta, che mai erano stati ascoltati per tanto tempo e in maniera adeguata: per circa 2 ore la giunta intera è stata ad ascoltare le loro argomentazioni, valutando serenamente le possbili soluzioni.
Allora, voglio dire, è inutile minacciare di andare alla procura se non si risolvono certe problematiche, indubbiamnte esistenti: già prima bisognava muoveri, e se non lo si è fatto scatta il sospetto di qualche forma di connivenza.
Cerchiamo di recuperare la necessaria serenità.
Cordialmente
Tommaso Donvito
Cari signori prima di sparare a zero sugli operai che lavorano presso la spes per la manutenzione del verde voi sapete che lavorano a part time e che sono in tutto appena 4 unità che devono tenere pulite scuole strade giardini alberi insomma tutto il paese….é facile parlare male……
E’ vero che sono solo 4 e lavorano part time, ma erano 4 anche quando lavorano per il Comune come LSU ed erano coordianti dagli uffici preposti ( Di Giuseppe ), ed allora i giardini eano manutenzionati più puntualmente.
Eppure il verde pubblico sempre lo stesso è !
Giacchè si parla di “città abbandonata” è bene che tutti sappiano che a breve inizierà l’abbandono del nostro centro abitato.
Infatti pare che il dirigente dell’ufficio tecnico, al contrario dei suoi predecessori, non sia favorevole all’applicazione dell’art. 41 del regolamento edilizio comunale che permette l’ampliamento delle abitazioni di vecchia costruzione, i cosiddetti soprani, che costituiscono un buon 60% degli immobili presenti sul nostro territorio.
E’ ovvio che in assenza di tale opportunità si assisterà all’abbandono e al conseguente degrado del patrimonio immobiliare del centro cittadino con forti ripercussioni sul settore edilizio.
Sono un giornalista pubblicista e vivo in questa città da un paio di anni. Non scrivo per alcuna testata locale, occupandomi di questioni tecnico-giuridiche per un mensile rivolto ai ferrovieri.
Premetto che non mi hanno mai appassionato i blog e le discussioni “virtuali”, preferendo, per cultura e mentalità, il contatto diretto con la gente, tuttavia sento il dovere di dire la mia. E mi rivolgo al sig. Tommaso Donvito, credo essere il neo assessore, per dirgli che non può liquidare semplicemente la questione posta da annalu chiedendole se fin’ora fosse stata sulla luna. Io non so dove fosse annalu, di sicuro sulla luna ci stava il sig. Donvito, al quale rivolgo l’invito di andarsi a leggere i verbali delle riunioni consigliari dell’ultimo anno. Tra quelle carte scoprirà due interpellanze a risposta scritta rivolte al sindaco e… rimaste inevase a causa delle note vicissitudini.
Da un’autorità cittadina mi sarei aspettato maggiore prudenza e una assunzione di responsabilità, magari attraverso risposte rassicuranti ai tanti problemi posti da annalu ed altri.
Cordialmente
Modesto D’Addabbo
Egregio sig Donvito Tommaso,
condivido con lei la sfortuna che questa giunta si sia ritrovata questa lamentela addosso, ma sicuramente non è connivenza e comunque davanti a delle proteste di liberi cittadini che pagano le tasse,verificate da una oggettività, si risponde con i fatti.
La differenza tra una gestione e l’altra è proprio qui.
Quindi ritorno l’invito alle autorità di intervenire e fare sopralluoghi e ai residenti di sostenere ancora la questione.
Leonardo T.
Leggo ora l’intervento “risentito” di Donvito in risposta ad annalu, la quale in sintesi non chiede altro che la nuova amministrazione possa procedere ad intervenire sul problema posto, senza la necessità di acquistare una “bacchetta magica” per il sindaco, è ovvio che nessuno lo chiede.
D’altronde nell’intervento di “daddabbo” vi è la riprova, che il problema è stato portato avanti anche con la precedente (ahimè) amministrazione.
Quindi è evidente che su questioni rilevanti, le eventuali simpatie politiche certamente non impediscono di chiederne la soluzione, il problema c’è e si chiede di intervenire ” a prescindere”.
Sono inoltre d’accordo con annalu su fatto che in questo comune bisogna mettere mano (ma mi sembra che in passato è stato fatto), ad una regolamentazione sulla tutela dei rumori che disturbano la quiete pubblica, e di quello al quale lei fa riferimento, ne ho anch’io conoscenza.
A tal proposito mi auguro che la nomina del consigliere di quartiere di cui la nuova amministrazione si vuole dotare, possa iniziare a prenderne atto.
Approfitto inoltre a quanti stanno a cuore queste problematiche che vertono sulla vivibilità della nostra città, di denunciare tutto ciò che possa danneggiare il raggiungimento di tale scopo.
Caro sig. D’Addabbo,
forse non se ne rende conto, ma sta dicendo le stesse cose che ho ribadito io.
Non ho detto che il problema non esiste , ma semplicemente ho chiesto il perche annalu non abbia fatto esposti alla procura nel 12 anni precedenti.
Quello che lei dice attira ulteriori responsabilità sulla passata amministarzione, rea d aver ignorato un problema segnalato con interpellanze, che come lei stesso dice sono rimaste inevase.
Questo non significa che gli attuali amministratori non debbano occuparsene , ma in maniera concreata questa volta, glielo assicuro.
Cordialmente e senza polemica
Tommaso Donvito
Caro tekniko,
ma non è che sei direttamente interessato da questo problema dell’art. 41? Mi sembra che sia fin troppo evidente! Io penso che tutte le sopraelevazioni effettuate vadano controllate. Sono stati fatti i calcoli del cemento armato. E i problemi dei confinanti in merito a lesioni e infiltrazioni? E i contenziosi aperti per le violazioni commesse?
Caro tekniko,
la responsabilità e tutta la tua. Hai lavorato si, ma adesso?
Non c’entra il dirigente dell’ufficio tecnico, quello che hai commesso lo hai voluto tu e chi appoggiavi.
Ora la bandiera è cambiata e non ti resta che raccogliere il vento che hai seminato.
Buon Lavoro!
P.S.: @l Dott. Ass. T. Donvito, non è che Lei ha paura di questa Procura della Repubblica. Da quando è divenuto assessore la nomina in continuazione. Quando ha acettato la delega, sapeva benissimo i rischi che si corrono. Chi rischia, rosica dice il proverbio. E rosicando che si arriva dove si vuole. O sbaglio?
Assessore Donvito, noi speriamo per quanto scrive. Ma ha letto quanto scrive il signore della SPES? Mi scusi approfitto e chiedo lumi su i lavoratori definiti L.S.U. Mi risponde per piacere?
Caro muratore quello che per te sembra evidente non rispecchia affatto ciò che fin’ora è accaduto con l’art.41 e addirittura me ne addebiti la responsabilità…boh! In buona sostanza quello che tu affermi è che poiché qualcuno ha superato il limite di velocità, è opportuno bloccare la produzione delle automobili. Complimenti, ottima logica deduttiva!!!
A PROPOSITO DI CITTA’ PULITA IN VISTA DEI FESTEGGIAMENTI DEL SANTO PATRONO, CHE NE PENSIAMO DI SMONTARE I TABELLONI PUBBLICITARI ELETTORALI CON I VOLTI ORMAI SBIADITI DAL SOLE DEI NOSTRI CARI CONCITTADINI CANDIDATI AL COMUNE? ORMAI E’ PASSATO CIRCA UN MESE E MI SEMBRA IL CASO DI TOGLIERE QUEI SORRISI CHE CI HANNO ACCOMPAGNATO PER CIRCA DUE MESI….L’ARREDO URBANO HA BISOGNO DI UN NUOVO LOOK
Le rispondo io signora idanna gli lsu è una categoria di lavoratori a nero creati dal governo e che offrivano manovalanza gratis nei vari comuni dove erano assegnati….e ora è facile parlare male delle passate amministrazioni anche se è vero nn hanno fatto quasi nulla tranne quel minimo per assicurarsi manovalanza a buon mercato ma le assicuro che parecchi signori all’epoca all’opposizione e ora governanti nn ci volevano nemmeno morti….e premetto che io essendo di destra all’epoca ho scritto svariate email al partito centrale dicendo che qua a gioia del colle il nostro partito era mal rappresentato….e voglio ricordare un altra cosa i 4 del verde da 144 ore mensili che facevano con il comune sono passati a 96 mensili alla spes ciao uagliò
Signor Donvito il verde nn è lo stesso perche nei momenti di urgenza mandavano anche degli aiuti dal lavoro civico poi le potature e le rasature dei prati erano date a ditte esterne e le ore lavorate erano da 144 mensili e nn 96…..fate un incontro con gli operai che lavorano per il verde e nn parlate solo con i dirigenti…..ciao uagliò
Salve Athos, la ringrazio per la risposta e, da quanto ho capito, le cose per gli LSU non vanno molto bene. Faranno la fine dei CO.CO.CO? Chi ci risponde?
Gli LSU ( che sono in tutto 11 ) stanno in una situazione migliore rispetto ai CoCoCo ( che sono 5 )..
Gli LSU ( lavoratori socialmente utili ) riescono a rientrare in un piano di stabilizzazione pluriennale che porterà alla loro assunzione a tempo indeterminato.
Per i Co.Co.Co. la questione è diversa. Nonostante la delibera commissariale del 9/4/2008 avesse incluso anche loro nella stabilizzazione ( come era giusto che fosse ), il 18/472008 è arrivata una circolare del ministero della funzione pubblica che di fatto ha proibito la ulteriore proroga di questi contratti di collaborazione, impedendo per i nostri 5 l’attuazione della procedura di stabilizzazione.
Come avte potuto leggere dal cominicato ufficiale, la Giunta ha deliberato per la assunzione tramite concorso per titoli ed esame, dando un giusto valore ai titoli di anzianità che queste persone hanno acquisito in questi 12 anni di collaborazione.
UN INVITO che rivolgo agli utilizzatori di questo blog, sarebbe opportuno discutere dell’argomento in oggetto invece di trattarne altri anche se della stessa importanza, dal momento che la trattazione degli LSU o CO.Co.Co. può trovare spazio su altre discussioni.
Mi scuso, ma sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di chi, come il sig.Leonardo, ha voluto che si trattasse il problema da lui sollevato.
L’oggetto è: LA CITTA’ ABBANDONATA
Caro signor donvito gli lsu sono stati assunti grazie a un atto di coraggio del commissario e non devono dire comunque grazie a nessun politico……..ne di prima e tantomeno di questa amministrazione…..ciao uagliò
Caro Tekniko,
se sei o ti consideri tale dovresti sapere che l’art. 41 del Regolamento Edilizio comunale vigente non prevede assolutamente la realizzazione di volumetrie, né tanto meno di sopraelevazioni. Chi lo fa, anche se in possesso di una Concessione Edilizia rilasciata dall’Ufficio Tecnico Comunale, lo fa a suo rischio e pericolo perché quella concessione rilasciata è irregolare, e chi l’ha emessa è passibile di denuncia alla Procura della Repubblica per abuso in atti di ufficio e falso in atto pubblico, per cui ne deriva che la stessa opera realizzata, che sia una intera sopraelevazione o parte di essa, è da ritenersi a tutti gli effetti una opera abusiva che andrebbe immediatamente abbattuta. E mi meraviglia moltissimo il fatto che l’autorità giudiziaria preposta non sia mai intervenuta d’ufficio nel bloccare e nel sanzionare adeguatamente i tecnici, sia comunali che privati, che hanno perpetrato, probabilmente di comune accordo, stante l’evidente diniego previsto dalla stessa norma, la realizzazione di questi abusi edilizi, negli ultimi anni sempre più numerosi e sempre ad appannaggio dei soliti tecnici noti. Per quanto attiene all’abbandono del nostro centro abitato la colpa è da ricercare nelle migliaia di nuovi vani che sono stati realizzati, e che si continuano a realizzare, nelle immediate periferie. L’articolo 41 prevede soltanto delle migliore igieniche ai fabbricati esistenti, come l’eliminazione dei locali igienici pensili esistenti, non di realizzarne altri, che poi si trasformano e si moltiplicano in uno o più vani abitabili, fino a realizzare un ulteriore piano, la così definita sopraelevazione, che rimane pur sempre e inequivocabilmente, lo ripeto una opera ABUSIVA!!!! E i proprietari che accettano queste soluzioni dovrebbero sapere, prima di avventurarsi in questi lavori, a cosa vanno incontro. Ma ne dubito fortemente, anche perché il tutto lo si fa passare come una operazione consentita, MA COSI’ NON E’. Tekniko, sei d’accordo o no con me? Un saluto.
Donato Stoppini
I lavoratori precari, che si chamino LSU o Co.Co.Co. o Co.Co.Pro., andrebbero tutti, in blocco, aiutati per risolvere la loro precarietà lavorativa. Le distinzioni, in questo caso, servono soltanto a creare confusione e inutili differenze tra “poveri” che non hanno motivo di essere. la lotta andrebbe tutt’alpiù portata avanti nell’evitare che ne possano beneficiare i soliti infiltrati amici degli amici o parenti di quelli che “contano”. Ciao a tutti.
Donato Stoppini
Ritorno sul discorso iniziale… la situazione di degrado è ben peggiore per i condomini sul retro della Multisala.
L’Amministrazione Comunale, sono anni che promette la realizzazione di strade urbane di collegamento e, addirittura, una pista ciclabile!
Era stato addirittura assicurato che entro novembre 2007(!) tutte le strade sarebbero state pronte e percorribili; in particolare il “famigerato” collegamento via Impiso - prov. Casamassima.
La situazione attuale è una stradina piena di buche che si allaga sempre durante le piogge e che diventa impossibile da percorrere a piedi, benché non sia già normalmente percorribile per l’assenza di marciapiedi e, soprattutto, di illuminazione notturna.
Quanto dovremo ancora attendere?
Dobbiamo essere subordinati all’ultimazione dei cantieri edili circostanti?
Basteranno altri 20 anni?
Saluti
Pasquale
Una risposta per Benny, o meglio una spiegazione.
Ha chiesto come mai non siano smantellati le plance dei manifesti elettorali.
L’amministrazione ha deciso di non smantellarle tutte, ma di conservarne una parte, tra quelle posizionate nelle periferie e di utilizzarle per affissione di necrologi e di pubblicità, vista la mancanza di spazi appositi in quelle zone.
Assessore Donvito, cosa risponde al problema sollevato dal sig. Leonardo, visto che le sue risposte sono state date per altre argomentazioni?
Sarebbe interessante sapere cose ne pensa lei ed eventualmente la giunta di cui ne fa parte.
Io le pongo un’ulteriore domanda sempre a riguardo: cosa ne pensa del problema acque pluviale (allagamenti) su tutta via Acquaviva e zone limitrofe?
Ne parli con l’assessore Celiberti, il quale sosteneva che i gioiese sono i soliti incontentabili, dal momento che fino a qualche anno fa addirittura alcune zone del paese non avevano neanche la fogna nera, ed ora (allora) pretendono tutto una volta che si provveda anche alla raccolta delle acque bianche; una cosa per volta (e sono passati anni, con tutte le conseguenze che ci sono state).
Dimenticavo di dire che quelle cose le diceva quando era assessore ai LL.PP., ma del centro sinistra.
Ora mi auguro sia arrivato il tempo, e che lui recuperi quel tempo perso.
A proposito delle acque pluviali di via acquaviva forse non sa, egregio Grillino, che nell’epoca Mastrovito Vito fu proposto un progetto che avrebbe potuto risolvere il problema abbattendo i costi di quasi un terzo rispetto al progetto avanzato dall’amministrazione da lui presieduta.
Tale progetto non fu preso in considerazione perchè aveva un unico grande difetto: aveva un colore ( politico ) che al sindaco Mastrovito non piaceva. Infatti quel sindaco non era il sindaco di tutti, am solo del suo centro-sinistra ( che lo ha mandato a casa ).
Questo lo dovete sapere.
E’ una faccenda molto simile a quella dell’interrammento dei binari: se avessero ascolatato a suo tempo , adesso non ci troveremmo in questa situazione.
Quella amministrazione non solo non teneva conto delle istanze che venivano dalla cittadinanza, ma non le ascoltava nemmeno.
Ecco perchè l’immagine di Mastrovito steso sui binari per scongiurare la chiusura di via Dante era un’offesa all’intera città.
Ci si occuperà anche del problema via Acquaviva, con soluzioni tecniche meno onerose e più logiche.
Spero di aver soddisfatto la curiosità grillesca.
Egregio assessore Donvito, mi rincresce constatare che spesso le sue risposte sono dettate da un certo risentimento, ma basterebbe una lettura più pacata delle domande alle quale si risponde, per capirne meglio i contenuti.
So benissimo le cose come sono andate, come so altrettanto bene che di quella giunta (con lo stesso incarico) ne faceva parte il nuovo assessore ai LL.PP. dell’attuale amministrazione.
Sarebbe quindi opportuno chiedere a lui come e perchè sono stati portati avanti quelle urgenze.
Quindi la domanda che le ponevo non nascondeva nessun altro fine, se non quello di capire come e se la nuova amministrazione vorrà intervenire.
E comunque la inviterei, sempre che lei lo voglia, rispondere al sig. Leonardo e annalu sulle questione sollevate.
Niente di personale
non vorrei essere monotono ma ritornando sul tema dei cartelloni pubblicitari elettorali posso essere daccordo col signor Donvito che possono servire per le zone periferiche per annunci pubblicitari e affissioni necrologiche, ma portando la scritta pubblicita’ elettorale, a circa un mese dal termine delle consultazioni elettorali l’unico manifesto che noto non e’ ne pubblicitario ne necrologico,ma il comunicato della family De leonardis, forse bisognera’ avvisare i responsabili all’attaccaggio che possono utilizzare i suddetti fermo restando che sono abbastanza grandi e onestamente brutti da vedere….quindi se li togliamo non faremo del male a nessuno….se forse mi sbaglio qualcuno me lo puo’ spiegare e nel caso se almeno uno e’ stato utilizzato per pubblicita’ o affissioni necrologiche io non ne ho visto uno
Vorrei ancora una volta entrare nel merito dei problemi sollevati ,
oggi mi sono fatto un giro nelle aree dei giardini del quartiere e francamente non ne sono rimasto felice.Si, in alcune zone sono passati a tagliare l’erba ma il resto rimane sempre. Al giardino fronte cinema, a parte che i giochi sono sempre rotti (scivolo e girello), i cani randagi ( anche qualcuno che ci vive intorno) hanno lasciato e lasciano tutti i loro escrementi sull’erba sintetica dove i bambini giocano. Una bella distesa di m…. Tanto è vero che sono alcune settimane che ormai i giardini non sono più praticati da chi finalmente aveva un posto, vicino casa, dove intrattenersi con i propri figli. Strano che nessuno risponda alle mie provocazioni, parlo di chi frequentava il giardino, forse rotto un giardino si và ad un’altro. Ma non funziona così. Peraltro nessuno si rende conto che le zone periferiche sono le prime ad essere osservate da chi viene dall’esterno in visita turistica e danno la prima impressione, e non è bella qui, sopratutto la girotonda sulla via d’acquaviva che con i cartelloni elettorali sono una bruttura.
Ho sentito dire in giro che i furti in appartamento aumentano, ma i fatti dove sono?
Comunque personalmente posso parlare del mio quartiere, ma in altre zone perifiche, tipo via putignano come vanno le cose? Allora io propongo che i soldi della riqualificazione dei giardini di piazza pinto, che bene o male c’è, vengano utilizzati per il verde dei quartieri periferici. Per sostenere questo occorre rispondere alle mie provocazioni e continuare a farsi sentire senza prendere argomentazioni che esulano dall’argomento igiene, sicurezza e verde pubblico periferico.
Forza il quartiere è nostro e lo dobbiamo difendere.
Leonardo T.
vorrei rispondere a leonardo dicendo che io abito in via putignano e qui la situazione del nostro giardino non e’ tanto migliore visto che per la presenza di cani e di giostrine abbastanza rovinate sono costretto a spostarmi in auto e raggiungere quelle in via acquaviva fino a poco tempo piu’ nuove, che ormai con giostrine rotte e proprio mezz’ora fa la presenza di due grossi cani neri a controllare il giardino mi fanno dedurre che la situazione ormai e’ uguale per tutti i giardini e cioe’ creati e poi abbandonati al loro esaurimento nel vero senso della parola senza manutenzione programmata ma giusto quelle straordinarie tipo quelle di questi giorni, che ben vengano, ma che non bastano a mantenere lo stato di efficenza che meriterebbero visto che vengono vissute da bambini figli del nostro futuro…e se i controlli con manutenzione avessero una cadenza mensile e’ chiedere tanto? forse si evitera’ di arrivare allo stato in cui riversa piazza pinto, realizzata da povia, e abbandonata a se stessa in questi anni con nessun intervento tranne tagliare l’erba quando raggiunge l’altezza di 80 cm e poi aspettare che ricresca, senza potature agli alberi e via finche’ la giungla sia completa
Sarebbe bello poter organizzare la manutenzione del verde come un appuntamento dal dentista….ma tra il tempo che piove il boom del momento che l’erba è cresciuta dappertutto e 4 soli operai a part time per tutto il paese sarà difficile…..ciao uagliò
allora basta creare nuove zone verdi se non siamo in grado di mantenere quel poco che abbiamo…basta proclami che dicono piu’ verde alla citta’,sarebbe piu’ giusto provare a mantenere in ordine quello che abbiamo. sarebbe tanto
Oppure si potrebbe prestare tempo alla BANCA DEL TEMPO e dando una mano tutti si potrebbe tenere tutto il verde che si vuole.
Con i 4 LSU a part time francamente c’è poco da sperare di poter fare tutto ciò che c’è da fare.
Personalmente, insieme al sindaco e agli altri assessori, aiutati da molti volontari, abbiamo sistemato Paolo VI, Piazzetta della Croce e quella giungla su via Giovanni XXII.
Sappiamo che ci sono da sitemare le zone periferiche, che saranno fatte a seguire, non abbiatene dubbi.
Eppure, qualcuno ha avuto da ridire, dicendo, anzi gridando, che stavamo perdendo il nostro tempo.
Insomma, se fai qualcosa ti titrano le pietre, se non fai nulla ti tirano le pietre.
Forse non è questo il luogo adatto per esprimere il disappunto legato alla mancata pubblicazione di due foto scattate durante il corteo storico svolto domenica scorsa e da me inviate alla redazione di questo sito.
Le immagini, ne ho scelte due ma avrei potuto mandarne di più, intendevano sottolineare la cattiva organizzazione che ha fatto da sfondo ad una interessante manifestazione. Lungo il percorso infatti il corteo ha dovuto fare lo slalom tra le auto parcheggiate: in particolare in via Le Torri (auto in sosta lungo tutta la strada) ed in Piazza XX Settembre dove una sola auto ingombrava la sede stradale, essendo “regolarmente” parcheggiata a spina di pesce.
L’accaduto mi fornirebbe lo spunto per parlare dell’inadeguatezza di un corpo, quello delle polizia urbana, sul quale credo in molti concordano si debba fare qualcosa ma, siccome sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, non lo farò.
All’assessore Donvito non mi resta che augurargli buon lavoro, considerato che non avrà certo di che annoiarsi.
Modesto D’Addabbo
Per favore vorrei una risposta se è possibile…..Tutta questa volontà di essere utili al paese da cosa è scaturita di colpo??????Se gli attuali signori avevano dentro di loro tutta questa volontà perche nn l’hanno fatto anche quando erano l’opposizione avrebbero avuto anche piu credibilità……..ciao uagliò
Caro Athos,
se avessi avuto la bontà di leggere il mio primo intervento ed un articolo apparso su un giornale locale indirizzato alla vecchia amministrazione (in particolare al Sindaco), l’unico perchè il secondo lo hanno censurato totalmente, sapresti già la risposta.
Su questo sito sono capitato per puro caso, l’avessi scoperto prima…
In ogni modo, da cronista, non è mia abitudine parlare per sentito dire, registro i fatti, e ti assicuro che avrei usato lo stesso trattamento verso chiunque. Non mi piacciono gli steccati ideologici e i recinti entro cui rinchiudersi. La società non è così manichea. E poi non esistono i buoni da una parte ed i cattivi dall’altra. E’ solo questione di proporzioni.
Per ultimo, non provo alcuna soddisfazione a parlare con le ombe. Se vuoi dialogare con me, sono a tua disposizione, ma a carte scoperte.
Modesto D’Addabbo
Egregio “daddabbo”, dal momento che ho apprezzato i suoi interventi molto pacati e chiari, mi limiterò a farle notare che dialogare su un forum o su un blog non necessariamente debba essere fatto con nome, cognome, indirizzo e n. di telefono; si può dialogare con un nickname come lo faccio io e tanti altri, l’interessante è come si utilizzano queste forme di comunicazioni.
Più volte ho ribadito in alcuni miei interventi, che la buona educazione, ed il rispetto tra i dialogandi, debba mettere al riparo dal fatto di parlare con “ombre” come le chiama lei, o persone.
Quindi continuo a ribadire che chi utilizza un nickname potrebbe anche nascondersi dietro nome e cognome inventato, sarebbe lo stesso, perciò mi auguro che almeno quì si possa continuare a dialogare a “carte scoperte” anche dietro l’anonimato, l’importante è attenersi a ciò che ho detto.
Non credo ci sia l’intenzione nè la voglia di trasformare questo “spazio democratico” in una sorta di gogna telematica.
Spero di continuare a dialogare con lei con queste regole se lo vorrà.
Carissimo Tommaso,
potresti cortesemente spiegarmi come e quando verrebbe espletato il concorso per titoli ed esame, di cui parli nel tuo intervento del 17 maggio, in merito alla questione Co.Co. Co ?
Vorrei capirci un po’ di più. Ti ringrazio in anticipo.
Permettetemi di tornare ai quesiti posti all’inizio da Leonardo T.
Le zone periferiche sicuramente rappresentano un problema vivo, per tutti i motivi sollevati da Leonardo.
Ordine pubblico: ho chiesto alla PM di organizzare un giro di pattuglia in auto che faccia il giro nelle zone periferiche. Non è purtroppo possibile pensare a Vigili appiedati che arrivino nella periferia. Sperando che ciò possa essere quanto meno sufficiente.
Cani randagi: altro grosso problema. Abbiamo un canile comunale che ospita circa 400 cani e non ne può ospitare altri. E’ un canile rifugio, fuori norma, per cui si sta ultimando l’iter che porterà ai lavori della sua sistemazione. Verrà messo a norma il canile rifugio e verrà costruito il canile sanitario, che consentirà di attuare quanto previsto e richiesto dalla legge, cioè la sterilizzazione dei cani e la loro microchippatura.
Attualmente non esiste struttura comunale dove possa essere possibile ottemperare. Per cui, se i cani stanno nel canile, questo non è a norma ed il comune è in difetto di legge; se stanno per strada si corre il rischio di essere azzannati e lei legittimamente cita il comune; se si volesse sopprimere i cani si corre il rischio di essere denunciati dalle associazioni che li proteggono: morale ? L’unica strada da percorrere è sstemare il canile acomunale e poi procedere.
Manutenzione del verde: si sta operando in tal senso. Certo, si è dovuto iniziare da quelle zone direttamente interessate dalla festa patronale prossima, ma si procederà a fare pulizia anche nelle altre, una volta passata l’emergenza. Anzi, laddove così non fosse, La invito a fare una segnalazione o al suo consigliere di quartiere o direttamente a me.
Sperando di aver , sia pur in ritardo, risposto ai suoi quesiti, la invito a non smettere di collaborare con noi per il raggiungimento dell’obiettivo comune: il bene della città.
Tommaso Donvito
E le palazzine sul retro della Multisala, resteranno abbandonate senza una strada decente di collegamento verso il centro cittadino?
Grazie
Pasquale M.
Signor D’addabbo…..Io metto il nik nn per vigliaccheria….e sono d’accordo con grillino che questo forum nn diventi una gogna perciò meglio così e una cosa le posso assicurare io nn parlo per sentito dire ma parlo perchè interessato e in prima linea…….ciao uagliò
Ringrazio per le risposte date, consentitemi di poter fare un approfondimento alle questioni.
Giustamente non si può pretendere di volere tutto subito, anche perchè le esigenze sono tante e provengono da tutta la città ma solitamente in una gestione d’emergenza serve fare delle priorità d’intervento in maniera da incominciare a lavorarci sù.
Per esempio farei questa scaletta d’intervento :
1) farei riparare i giochi, (ho visto personalmente bambini tentare di scivolare sullo scivolo pur se rotto, con il rischio di tagliarsi). Prego l’assessore di andare a vedere urgentemente.
In concomitanza, la pulizia straordinaria del manto verde perchè praticamente ci giocano intorno(escrementi dei cani).
Mettere sù i cartelli di divieto bici e partite a pallone almeno sul manto erboso.
2)Nessuno ha mai detto che i cani devono essere soppressi( sono anche loro creature di Dio) ma cercare di evitare aggressioni è meglio,cercando una soluzione anche al di fuori della città. ( i cani randagi sono lunatici,per natura,oggi sono amichevoli domani non si sà, dipende dalla fame).
3) Il presidio (cioè il veder circolare in pattugliamento la autorità di controllo) è una modalità di deterrenza. Devo dire che ultimamante si vedono un pò di più le pattuglie dei carabinieri, la gente osserva e apprezza. Però rimane che di notte sul rettilineo del Seven ogni tanto qualcuno lo prende come pista di monza, ogni tanto un posto di controllo non farebbe male.
4) Gli alberi (completamente secchi e da rimpiazzare) e la manutenzione del verde.
Non ho la pretesa di insegnare a nessuno il mestiere, ma se questo può servire a rendere pìù vivibile la città, tutto ben venga.
Comunque se vuole, possiamo incontrarci personalmente sul posto e renderci conto insieme di quello che dico.Basta che lo scrive.
Ad ora non mi pento della preferenza accordata in sede di elezione.
Leonardo T.
Carissimo Tommaso,
noto che non hai risposto alla mia richiesta di chiarimenti sulla questione Co.Co.Co:. in realtà non puoi rispondere in quanto la faccenda NON è stata affatto risolta così come invece si voleva far credere con il proclama “risolta in 12 ore una questione che si trascinava da 12 anni”, espressione che tutti noi abbiamo potuto leggere su un diffuso quotidiano locale. I Co.Co.Co, sono ormai fuori organico. Sono stati rassicurati (credo non molto, in quanto sono pronti a dare battaglia), con la promessa di concorso pubblico per titoli ed esami, da espletarsi non si sa quando né come, al quale potrebbero partecipare credo, con titoli in più. E parli della precedente amministrazione, che li avrebbe umiliati, e presi in giro!!!
Se esistesse la reale volontà politica nell’attuale amministrazione, di risolvere questa annosa questione, le soluzioni si potrebbero trovare. L’importante è incontrarsi e dialogare.
.
P:S .Perchè su questo forum, leggo solo tuoi interventi e commenti? I tuoi colleghi assessori, non hanno nulla da dire, in merito ai temi e alle problematiche sin qui trattate? eppure alcuni di loro sono stati più volte menzionati!!!
Signor Leonardo, i problemi da lei sollevati sono gli stessi di molti concittadini che vivono nei quartieri di periferia che all’apparenza gli stessi, sembrano la parte nuova del paese, ma che invece hanno l’aspetto già vecchio prima che possano essere completati.
Sono dell’avviso che questi debbano essere maggiormente vigilati, sia dagli organi preposti ma anche da noi cittadini con una maggiore sensibilità alla tutela delle strutture presenti.
Le piazze devono essere piazze e non campi di calcio, i giardini devono essere tali per essere goduti e curati, le fontane devono servire ad arredare gli spazi e non essere ricettacoli di sporcizia e quant’altro.
Quindi mi auguro che la nuova amministrazione metta mano oltre ai problemi che man mano si troverà da affrontare, anche e soprattutto ad un maggiore controllo del territorio (d’altronde a livello nazionale è diventato il cavallo di battaglia del C.D.) che possa arginare gli atti di vandalismo e di inciviltà, tipici delle ore notturne.
Mi permetto inoltre di suggerire, perchè non prendere in considerazione l’installazione di impianti di videosorveglianza nei punti più esposti a questi fenomeni?
Un’ultima considerazione, citata all’inizio da “annalu” e del quale sembra non interessare chi dovrebbe:
N.B.: dimenticavo infine la discoteca. Con l’approssimarsi della stagione estiva si ripropone infatti il problema della musica all’aperto sparata fino alle prime luci dell’alba. Vi sembra normale tutto ciò?
Mi scuso, ho dimenticato di sostenere l’invito di mariella panessa, anche se io lo rivolgerei al neo consigliere Mastrovito del quale non si ha più tracce dal periodo di campagna elettorale.
Sarebbe interessante sapere come ha intenzione di portare avanti eventuali suggerimenti che possano venire anche da questo spazio, visto che lui ne è stato uno degli assidui frequentatori ( e devo dire con il quale ho avuto modo di apprezzarne le buone intenzioni).
Spero non siano rimaste solo intenzioni.
Scherzo ovviamente.
Caro Leonardo T.,
sono stato in quei giardini giovdì mattina prima delle 9. stavo facendo il mio giro di visite domiciliari e stavo andando in via Impiso.
Mi sono fermato nel giardino per prendere isione della situazione.
Lo scivolo è rotto ed è obiettivamente pericoloso. Non è riparabile ma necessita di essere sostituito: costa 800 euro.
Ci sono cacche di cani su tutto il prato artificiale.
Gli alberi sonbo secchi e da espiantare.
Le aiuole sono curate e le panche sono in ordine.
Ovviamente non sto proponendo la soppressione dei cani.
Il Comune spende 6000 euro a mese per mantenere il canile di Gioia e ne dovrà spendere 200000 per riattarlo.
Il canile di Cassano, che ospita circa 1000 cani percepisce un introito di circa 450000 euro all’anno.
Business !
Ho preso visione dello stato in cui è via Impiso: erbacce e rovi sui lati della strada.
Lo stato in cui è la strada antistante la ex cantina sociale.
Lo stato in cui è il verde intorno al parcheggio della COOP: in questi due ultimi casi, trattandosi di propietà private è stata emanata una ordinanza che obblighi i propietari a provvedere a fare pulizia, nell’interesse dell’ordine pubblico.
Circa il pattugliamento da parte delle forze dell’ordine, si sta lavorando anche in tal senso: me sto occupando personalmente e qualcuno mi ha dato atto che negli ultimi giorni qualcosa di diverso si sta vedendo
Tutto ciò che ho visto, è stato appuntato sulla mia agenda e segnalato alla Giunta e agli assessori di competenza.
Ad ogni buon conto, ben vengano le vostre segnalazioni, ma senza spirito polemico, bensì di collaborazione.
Con la consueta cordialità
Tommaso Donvito
Da parte mia assessore Donvito, troverà la massima collaborazione nel segnalare a lei e quindi all’amministrazione comunale, eventuali problemi che possano trovare una soluzione.
Se spirito polemico sarà usato, non sarà certamente nei confronti delle persone (almeno x gli amministratori di nuova nomina), ma nelle eventuali inadempienze che ci potrebbero essere per la soluzione stessa.
Le sarei grato potesse rispondere al problema citato prima da “annalu” e da me sostenuto, anzi la inviterei vista la sua disponibilità a verificare di persona, di chiedere conferma ai residenti di quella zona.
Cosa ne pensa della possibilità di videosorvegliare alcuni spazi pubblici?
Grazie.
E’ una soluzione che ci siamo già prospettati, quella di ricorrere alla videosorveglianza, e che sicuramente analizzeremo nella fase esecutiva.
Ci sono più punti del paese dove tale startegia potrà dare ottimi risultati.
Considerate però che metterla in atto deve comportare la indispensabile interazione con i Carabinieri.
Aspettate e abbiate pazienza e avrte comunicazione di quanto sarà fatto in tale senso.
Intanto , grazie!
Sig. Donvito, mi scuso se insisto, ma le chiedevo anche, e chiedo (ad eventuali consilieri che leggono) quali iniziative si attiverebbero se il problema sollevato da “annalu” dovesse riproporsi in riferimento alla discoteca presente su via Acquaviva(anzi approfitto x eventuali conferme dagli abitanti della zona che frequentano questo blog).
Tenga conto che tale disturbo viene avvertito anche dagli abitanti a ridosso della S. Filippo Neri (questo la dice tutta).
Annotazione di annalu:
N.B.: dimenticavo infine la discoteca. Con l’approssimarsi della stagione estiva si ripropone infatti il problema della musica all’aperto sparata fino alle prime luci dell’alba. Vi sembra normale tutto ciò?
Su queste problematiche, ritengo che ci siano delle leggi ben precise, da far rispettare: si pensi agli orari di chiusura.
E ribadisco: abbiate pazienza e aspettate le prossime novità.
Vorrei esprimere la mia soddisfazione a Piero Longo e ai suoi collaboratori per l’iniziativa esposta nel manifesto “Chi sbaglia paga”, certamente migliorabile sul piano della comunicazione, ma assolutamente condivisibile nei contenuti. Una soddisfazione legata alla circostanza di vedere finalmente accolti argomenti, da me sostenuti ed esposti in tutte le sedi e a tutti i livelli, e qui riportati in un mio precedente intervento, strettamente connessi alla qualità della vita e alla vivibilità.
Tuttavia, trattasi di una soddisfazione, per così dire, “sospesa” in quanto occorrerà vedere quale sarà la reale portata e la sua concreta applicazione. Credo infatti che al sindaco, e ai suoi assessori, non sfugga la circostanza che non basta emettere ordinanze e indicare direttive politiche, occorre anche una struttura burocratica che le attui. Ed è su questo che nutro forti perplessità.
Circa un anno e mezzo fa, ero da qualche mese residente in questo comune, mi recai dal comandante delle Polizia Municipale per una lamentela. In quella circostanza affrontai con lui il tema della diffusa “illegalità” insita nei comportamenti di molti automobilisti e motociclisti sentendomi praticamente dare della visionaria. Ora, delle due l’una, o ero davvero visionaria io, ma oggi non sarei più sola perchè in compagnia di coloro che hanno firmato il manifesto in argomento, oppure il signore che avevo di fronte non era, e quindi non sarebbe adeguato al ruolo.
… occhio dunque assessore! La figuraccia potrebbe nascondersi dietro l’angolo.
Non che si voglia vedere necessariamente gli aspetti negativi ma…a mio modesto avviso, il manifesto “Chi sbaglia paga” ha due pecche.
La prima pecca è effettivamente nella comunicazione che mira a incutere “terrore”….ma quel modo di dire che fa eco a termini come “piazza pulita”, “tolleranza zero”, “chi sbaglia paga”…è insito in chi ha comunque nel DNA una certa ideologia. Non è certo un modo di comunicare volto al terrore vero e proprio, ci mancherebbe, ma sinceramente dà un po’ “fastidio” e personalmente preferire toni più pacati e rispettosi…
La seconda pecca è nella sua attuazione e nei termini in cui verrà effettuata. Non mi risulta che Gioia abbia un problema “sicurezza” come esiste invece in altre città. Che tutti noi alla guida siamo indisciplinati (non abbiamo le cinture, telefoniamo…) è vero, ma le cifre annunciate mi sembrano uno sproposito anche perchè è tutto da dimostrare se telefonare mentre si guida induce all’errore perchè si ha una mano occupata o perchè si sta parlando…Nel primo caso, potrei elencare numorosissime altre attività che si possono fare mentre si guida e che non sono sanzionabili, nel secondo…bè…anche l’auricolare o il viva voce ben poca cosa fanno…Insomma, credo che il problema non sia stato affrontato dal verso giusto.
Che sia invece un modo per far cassa data la recentissima abolizione dell’ICI????? Sarebbe tristissimo….vediamo un po’ di eliminare immediatamente l’addizionale irpef e l’aumento della tarsu inseriti dal commissario….su questi fronti….non si cambia…..nevvero???
gioiesedoc
Caro “gioiesedoc” se ognuno di noi facesse il proprio dovere probabilmente non ci sarebbe bisogno di affiggere certi manifesti, ma diciamo pure che ultimamente in questo nostro “bel paese” il libertinaggio è arrivato al punto di non ritorno, ed allora vorrei ricordare i “parcheggi selvaggi” di automobilisti indisciplinati e malcuranti prividi qualsiasi senso di buona educazione e convivenza civile, per non parlare poi degli escrementi di cani che si trovano OVUNQUE. Diamo fiducia a chi cerca di mettere un po di ordine perchè probabilmente il buon senso tutti noi lo dimentichiamo.
Caro Icaro65,
io faccio il mio dovere e come me moltissimi concittadini. Tutta questa tendenza al “selvaggio” io non la vedo. Semmai, mi fa sorridere il parcheggio sportivo delle auto dei carabinieri in piazza…fotografata anche da questo sito. Per il resto, auto in doppia fila qui non ne vedo tranne che in rari casi. Vedo invece proliferare parcheggi riservati ai disabili….
Per quanto riguarda gli escrementi sono d’accordo perchè è un segno di civiltà però…sarà che sono fortunato….ma non pesto (e non scanso) una cacca da moltissimo tempo. Purtroppo, il vero problema è che gli escrementi che si vedono in giro appartengono a cani randagi i quali, si sa, non possiamo multarli…..
Io continuo a pensare che questo aumento esorbitante delle sanzioni sia un modo per fare cassa…..perchè le sanzioni già esistevano, meno cospicue, le leggi del codice stradale anche, solo che chi era preposto alla loro osservanza chiudeva un occhio…
Un provvedimento di cui mi piacerebbe conoscerne i fini concreti.
gioiesedoc
Caro gioiesedoc, tieni conto che questa amministrazione è in piedi da poche settimane, diamo loro il tempo di poter attuare quei provvedimenti necessari affinchè questa benedetta comunità possa ritornare ai livelli raggiunti con tanto entusiasmo dalla “prima” (ahimè) giunta Povia, quella che ha consentito a Gioia (a detta di molti) di poter guardare gli altri comuni vicini, non più sentendosi la cenerentola del passato, ma tra i protagonisti dello sviluppo della nostra provincia.
Detto questo, quando dici di non essere d’accordo su alcune iniziative di questa giunta, come quelle che citi, o di criticare la “pochezza” di come è stato fatto il sito istituzionale del comune (legittimamente), io continuo a stare ai fatti, in così poco tempo devo dare atto che “questi quì” ce la stanno mettendo tutta, e che su alcuni problemi come la sicurezza è un inutile spreco di parole, tutti I CITTADINI RITENGONO SI DEBBA INTERVENIRE.
Ovviamente se hai potuto leggere i miei vari interventi, anch’io aspetto questa amministrazione quando dovrà affrontare problemi ben più impegnativi, partendo già dal prossimo consiglio sul Piano triennale delle Opere Pubbliche.
…ehmm!!!…Caro Gioiesedoc la invito a farsi un giro verso le ore 13,00 nei pressi della scuola elementare Mazzini durante l’uscita degli alunni, a me sembra che il tratto di strada antistante l ‘ingresso principale di codesta scuola sia un groviglio di auto parcheggiate in doppia e terza fila, per non parlare delle strade che si immettono in via Roma; vorrei ricordare che tali strade sono predisposte di scivolo per portatori di handicap, ma puntualmente proprio a ridosso di tali scivoli si notano auto parcheggiate; non di meno il tratto di strada adiacente piazza Plebiscito, per intenderci di fronte alla tabaccheria. Ancora: via Dante, bar Diurno, puntualmente la gente parcheggia per effettuare (giustamente) i propri comodi, ecc…ecc… Per quanto riguarda gli escrementi dei cani, faccia un giro a piazza Pinto , oppure in via Benagiano intorno al nuovo campo di calcetto marciapiede ormai adibito a toilette per cani e mi creda la maggior parte non sono cani randagi.
Come dice lei le leggi ci sono, ma spesso le dimentichiamo!
Cordialmente Icaro65.
Scusate per la mia assenza, ma ho preferito tacere per mettere alla prova la giunta Longo.
Innanzi tutto vorrei rammentare ai frequentatori di questo sito che i commenti fuori topic (tema) creano molto spesso distorisione di lettura e comprensione del nesso (filo) logico.
Se si parla di periferia non vedo perchè si è arrivati a parlare di tematica parcheggi in doppia, terza e quarta fila (?!?) che sicuramente interessano le aree del centro urbano!
Consiglierei a tutti gli utenti di avvalersi del forum che purtroppo non è ancora decollato. Ma credo che in casi estremi di altre problematiche ci si debba recare nel forum e non spammare l’articolo.
Per quanto concerne l’operato della giunta Longo noto con piacere che vi sia un attivismo comunicativo molto interessante. Prima vedere un manifesto del Comune era come vedere a Gioia un dinosauro.
Che poi il mio amico Filippo DONVITO (ciao Philippo) si è lamentato che ci sia scritto il Sindaco DICE, il Sindaco INVITA, il Sindaco … non credo che in questa fase di “rinascimento” sia tanto importante sottolinearlo.
Piero Longo & C., andate avanti, ma attenti alle buche per le strade e sui marciapiedi.
Cordialmente, muratore per 2 giorni a casa.
E’ vero, vado tutti i giorni alle 13,00 presso la Scuola Mazzini ma è un momento in cui molti genitori devono andare a prendere i figli e se usano l’auto evidentemente non abitano in zona…come devono fare? Non che sia corretto parcheggiare in quel modo, ma se avessero un’alternativa…e invece non ce l’hanno. E comunque non ci dovrebbero essere i vigili all’uscita da scuola? Che stanno a fare? Perchè non sanzionano? E’ necessario un nuovo listino?
Per il Diurno…ok, ma, ancora, non è necessario un nuovo provvedimento…così come per i cani. Lei sta indicando due aspetti, condivisibili, su cui si può agire indipendentemente dal nuovo “listino prezzi” che riporto:
Guida senza casco (+ sequestro motorino): 70 euro (giusto, approvo in pieno. Hanno già individuato dove parcheggiare i motorini sequestrati?)
Guida con cellulare: 145 euro (è mai stata a Gioia causa di incidenti? E’ la sanzione più alta…..mah!)
Divieto di sosta: 36 euro
Divieto di sosta (passo carrabile): 36 euro
Divieto di sosta (parcheggio invalidi): 74 euro (ok, ma per favore…controlliamo TUTTI i parcheggi per invalidi assegnati……)
Controsenso o divieto di transito: 36 euro
Cani senza museruola o proprietari senza paletta: 50 euro
Sosta su marciapiede o pass. pedonale: 74 euro (incluso i carabinieri?)
Transito su zona pedonale: 70 euro
Guida senza cintura: 70 euro
Ora mi dica cosa significano 145 euro per chi guida col cellulare, o 70 per chi guida senza cintura…per me significa fare cassa.
Alora dico, se è vero che si vuole aumentare la sicurezza, perchè non includere la guida in stato di ebbrezza…due o più passeggeri sul motorino, acrobazie varie…per non parlare la sera…tanto i vigili non ci sono…niente turni…eppure dalle 21,00 in poi, si sgomma, e si parcheggia ovunque…
Ritengo sempre più che si poteva risolvere il problema senza inserire il nuovo “listino prezzi”. Un altro “bel modo” di chiamare le sanzioni…questa ironia velata che sottintende un “ghigno” del tipo “hai finito di fare il furbo…ora ti faccio vedere io….eheheheh” a me infastidisce e, ribadisco, non affronta e non risolve il problema dichiarato.
gioiesedoc
Un breve intervento per fare delle doverose precisazioni su alcune osservazioni fatte.
1) Non è stato introdotto alcun ” nuovo ” listino prezzi relativo alle sanzioni previste per i reati elencati: non è nel potere del Sindaco o dell’amministrazione locale fare ciò. Le tariffe elencate sono quelle previste per legge dal Codice della Strada, già esistenti prima di questa iniziativa di prevenzione Quindi nessun rincaro.
2) Il sequestro dei motorini previsto per coloro che fossero fermati senza casco: il motorino viene fermato e dato in custodia al genitore se il conducente è minorenne, oppure viene fermato e ne viene inibita la circolazione, se il conducente è maggiorenne. Quindi non è previsto nessuno spazio per la custodia.
3) Circa poi l’osservazione che tale iniziativa possa essere stata dettata da una necessità di cassa, bhè, mi fa sorridere e mi intristisce al tempo stesso. Evito di fare commenti, mi limito a riferire l’apprezzamento che tanta gente sta facendo. Se invece di vedere la trave dentro l’occhio si preferisce far notare il moscerino, allora è un problema di cecità, e non è il mio campo.
Piuttosto, mi viene un leggitimo sospetto, consentitemelo. Chi attualmente protesta contro l’applicazione di norme già previste ( ma non applicate ), mi fa pensare che siano proprio quele persone abituate ad un’impunità quasi assicurata e che vedono messa in pericolo la propria libertà di azione, nel disprezzo del bene comune e della collettiva sicurezza. I giuristi parlerebbero di ” legittima suspicione “. Poi magari mi sbaglio, ma come dice Andreotti : ” a pensare a male a volte si sbaglia, ma a volte ci si azzecca ” ( scusate ma cito non a memoria, ma il senso è quello ).
Ben accette le proposte, noi intanto proseguiamo.
Tommaso Donvito
Carissimo Assessore,
innanzitutto grazie per l’intervento e per il tono cordiale. Vede, io sono più che felice che finalmente le norme vengano fatte applicare. Solo che leggere un proclama il cui titolo è “Prevenzione e Sicurezza” e poi osservare le sanzioni indicate nel listino…potrei sbagliarmi ma…non vi trovo una correlazione molto stretta se non che per la guida senza casco.
Ovvio che la guida con cellulare e senza cintura induce alla distrazione ma nel paese non sono causa di incidenti. Vanno sanzionati, certo, ma non viviamo a Gioia un problema sicurezza come a Roma dove purtroppo si viene falciati…Diciamo che la campagna doveva essere un po’ più chiara indicando che l’obiettivo è il mero rispetto delle norme e non “prevenzione e sicurezza”…nella sicurezza vedo infrazioni non citate nel listino come due o più soggetti sul motorino, guida in stato di ebbrezza, acrobazie sempre sulle due ruote….
Ad ogni modo, ovvio che preferisco che si faccia qualcosa piuttosto che rimanere nello stallo (e nell’abuso) pertanto andate certamente avanti, solo che preferire meno proclami (con toni spesso gratuitamente ironici) e interventi più mirati alla soluzione di problemi concreti e dichiarati. Altrimenti………..com’è che dice Andreotti? Ecco sì…anche io cittadino potrei pensarla allo stesso modo ;-)
buon lavoro.
gioiesedoc
Ciò che sfugge ad una parte di voi è che alla base del manifesto e dei suoi toni c’è tutta l’esperienza in tecnica della comunicazione del nostro Sindaco.
Se fosse uscito un manifesto diverso, asettico, dai toni meno ” intimidatori “, sicuramente ci sarebbero state meno contestazioni, ma sarebbero stati senza ombra di dubbio molte meno le persone ad averlo letto. Il tono non è intimidatorio, bensì provocatorio, ma su un problema cogente.
Nel nostro caso si voleva centrare un obiettivo: che lo leggesse quanta più gente possibile, e a giudicare dai capannelli di gente fermi, a giuducare dalla gente che mi ha fermato per farmi le congratulazioni per l’iniziativa devo dire che l’obiettivo è più che centrato. Almeno il primo.
Ovviamente ci sono una marea di altri reati , ma in quel caso avremmo dovuto mettere sul muro l’intero codice.
Per il resto c’è da dire DURA LEX SED LEX.
Con perseverante cordialità
Tommaso Donvito
Salve vorrei comunicare una cosa che un po mi fa girare le @@ qualche mattina fa verso le otto ero su via putignano e guarda chi si vede passare il nostro egregio sindaco con cellulare all’orecchio mentre guidava e con i manifesti in paese sul listino e bla bla bla ma per favore sciatavinn sciat io andrò a caccia e farò foto…a proposito la cintura dentro gioia che cavolata che grandissima truffa solo un modo per far tornare i conti dell’ici tolta dai stessi colorati..ciao uagliò
X Athos. Ma guarda che combinazione. Proprio tu che vedi il Sindaco col cellulare. Attenzione alle foto e alla privacy. Ciao uagliò.
Scusate se ritorno sul tema della citta’ abbandonata. Percorrendo settimanalmente la Gioia-Noci ho avuto modo di veder nascere un campo da tennis ( sulla vecchia discarica comunale), con recinzione e una illuminazione ottenuta grazie a dei pannelli solari che per un certo periodo e’ andata in funzione. Da qualche mese non ci sono piu’ i pannelli solari , qualcuno ha idea di che fine hanno fatto?
Idanna……Giuro…..Io nn dico cavolate…..ciao uagliò
(muratore on 01 Giu 2008 at 19:21)
“Scusate per la mia assenza, ma ho preferito tacere per mettere alla prova la giunta Longo. Innanzi tutto vorrei rammentare ai frequentatori di questo sito che i commenti fuori topic (tema) creano molto spesso distorisione di lettura e comprensione del nesso (filo) logico.”
RIBADISCO: ATTENIAMOCI ALLE TEMATICHE E POSTIAMO I COMMENTI NELLE SEZIONI GIUSTE!!!
P.S. x Athos: caro nickname ellenico sei pregato di evitare di scrivere CIAO UAGLIò perchè tale saluto mi sta sulle OO.
Ma scusami un secondo, secondo te il Sindaco con chi stava al telefono? Con la moglie o con qualcuno per motivi istituzionali? Non credo che si voglia far vedere bello al cellulare come fa tanta gente che tra promozioni per le coppie di fidanzati può stare al telefonino anche 24 ore su 24 pagando 8 euro al mese e, cosa ancor più grave, può mandarsi 100 sms e mms al giorno (anche stando alla guida di un’automobile)! Cmq io comprerei al Sindaco un bel sistema viva voce per la macchina (Ass. Dott. Donvito ci pensi lei) e non farei di tutta un erba un fascio. Sono i giovani che abusano del cellulare in auto per farsi vedere. Arrivata l’estate abbassano il finestrino e gesticolano con il cellulare per farsi vedere nella loro fiammante auto da pagare a rate (se riusciranno a non farsela pignorare!).
Quindi, non troviamo la pagliuzza negli altri, se noi abbiamo la trave!
Ciao uagliò (spero per l’ultima volta).
D’ora in poi CIAO GIOIESI!
Ritorno sul tema originale del forum e mi rivolgo all’assessore.
E’ una soddisfazione rivedere nuovamente i cittadini riutillizzare il bene comune, intendo i giardini fronte seven, in parte rimessi a posto grazie alla collaborazione delle istituzioni(scivolo per i bambini), ma ti viene rabbia rivedere nuovamente all’opera chi li aveva rotti.
Proprio oggi pomeriggio ho dovuto cacciare, senza avere il tempo di identificare, i ragazzi sulle mountain bike che usano lo scivolo come rampa per saltare. Ho chiamato i vigili urbani per fare la segnalazione ma non rispondeva nessuno.
Domanda: oggi pomeriggio ritorneranno per spaccarlo?
Io penso,se non oggi ,domani o al massimo una settimana c’è lo ritroveremo di nuovo rotto.
Cosa dobbiamo fare?
Come nel far west incominciando a farci giustizia da soli per difendere il bene comune oppure le istituzioni debbano incominciare a muoversi sul ns quartiere?
E poi, di pomeriggio o di notte i vigili non hanno l’obbligo di presenza nel comando per ricevere chiamate di emergenza?
I vigili sono corredati di vetture per pattugliare e benissimo possono girare sul ns quartiere senza cullarsi del fatto che ci sono i carabinieri a farlo, quando lo fanno.
Un’altra domanda, di notte non se ne può più delle lotte di territorio dei cani randagi sotto casa, chi devo chiamare per intervenire?
- Non si può buttare al vento la soddisfazione primaria-
La deliquenza, ormai è appurata, lavora sul fatto che il territorio non è presidiato dalle autorità.
Quindi pian piano prendono possesso perchè sanno di non essere disturbati e ai cittadini non rimangono che le minacce o l’aggressione, come è avvenuto ad alcuni residenti che di sera sono intervenuti, perchè erano saliti giovani di vent’anni e più sul girello e ci saltavano sopra.
Quando poi si radicalizza nessuno li può più estirpare.
NON sto esagerando, perchè di queste cose non ne parlo solo io.
Allora cosa dobbiamo fare?
Ricordo, sono i fatti che fanno la differenza.
Ancora una volta invito le persone che non hanno nulla a che vedere con questo forum a non intervenire e a chi è interessato, a rispondere, in maniera che non si dica che esagero con certe affermazioni.
Attendo risposte alle domande.
Rimane l’invito ad un incontro sul posto.
Un cordiale saluto.
Lei ha tutta la mia solidarietà sig. Leonardo, purtroppo cittadini come lei e pochi altri sono diventati una esigua minoranza.
Ci si chiude nell’intimo della propria abitazione, probabilmente arrabbiandosi con tutto e tutti, ma non inclini ad esporsi per denunciare cosa succede sotto il proprio naso.
Aspettano sempre che qualcuno possa risolvere il problema che anche loro avvertono, ma che mai scenderebbero in strada per farsi sentire. Forse per un senso di vergogna, chissà.
Auguriamoci che a qualcuno (degli amministratori) non venga in mente di dire che è tutta fantasia e che si sollevano casi solo per mettere in cattiva luce chi ora amministra, non sapendo o non volendo sapere, che ormai al cittadino non interessa più simpatizzare per il colore politico, ma per chi recepisce e risolve i problemi che si sollevano.
C’è bisogno come dice lei, di un maggiore controllo del territorio a 360°, dal vandalismo agli abusi, dal pericolo dei cani randagi al rispetto della tranquillità altrui, altrimenti correremo il rischio che qualcuno, come anche da lei detto, inizi ad andare fuori di testa facendosi rispettare con ogni mezzo.
Faccio una proposta, anche se alquanto difficile da realizzare visti i precedenti:
bisogna costituire i comitati di quartiere, dove gente volenterosa si organizza e cerca in collaborazione delle istituzioni, di trovare le soluzioni adatte ai problemi quotidiani.
noto con piacere che i vari problemi segnalati su questo forum pian piano vanno risolvendosi vedi sistemazione giostrine di fronte al seven aumento di giostrine a Paolo sesto, raddoppio di giostrine a Piazza Pinto…ma mi sfugge una zona…giardino nei pressi del liceo scientifico…
Vestito a festa per far bella mostra in occasione della festa patronale quando tutto il paese,recandosi alle giostre,ha potuto ammirare un prato inglese perfettamente rasato e una zampillante fontana,ora versa nel solito degrado a cui noi abitanti del quartiere siamo ormai desolatamente abituati!nel prato si può facilmente raccogliere ogni tipo di verdura selvatica e la fontana si è ridotta ad una pozza maleodorante e dal colore improbabile…Ma quello che mi fa più rabbia ora è vedere come negli altri giardini ogni giorno compaiano giostrine nuove di zecca(anche dove,a dire il vero, non era proprio necessario!) mentre questo sia lasciato in balia dei cani randagi…tanto loro le giostrine non le usano neanche!!!ironia a parte voglio essere fiducioso e pensare che il rinnovo di quelle giostrine ormai agonizzanti sia stato messo in preventivo e stia per essere realizzato e non sia stato realmente DIMENTICATO!comunque se dopo la “distribuzione dei beni”tra i vari giardini dovessero avanzare qualche altalena o due pesciolini a dondolo i nostri bambini sarebbero ben felici di accettarli…
Sono contento che alcuni problemi segnalati anche in questo blog sono stati risolti, anche se il problema dei cani nei pressi del Seven è molto serio; ad esempio ieri sera nei pressi delle giostrine ce ne erano veramente tanti!
Il problema che, ahimé, non è stato proprio preso in considerazione e per il quale non ho ottenuto neanche una risposta telegrafica è quello della stradina sulla sinistra del Seven. Ormai è diventata totalmente impraticabile e pienissima di buche che mettono a rischio la sicurezza di noi abitanti di via Impiso. Non voglio aprire una polemica, ma forse il Comune sta attendendo che venga interpellato per la richiesta di danni per le nostre automobili a causa delle buche…
Spero di avere una risposta da parte di Assessori che frequentano questo blog.
Grazie.
Saluti a tutti.
Pasquale M.
Il problema di Via Impiso è conosciuto.
In via di risoluzione con i relativi tempi tecnico-amministrativi.
grazie per la risposta…
sono trascorsi altri 2 anni oltre i tempi che ci avevano prospettato e le condizioni della strada peggiorano sensibilmente; a piedi è praticamente impossibile percorrerla soprattutto in questo periodo molto piovoso.
A quanto pare il collegamento Impiso - Prov. Casamassima non sa da fare per ora, nonostante le condizioni siano pietose e si necessiti di una risoluzione urgente…
Vorrà dire che aspetteremo, speriamo non per troppi anni ancora.
Grazie ancora
Saluti
Pasquale M.
Preg.mo Dott. Donvito vorrei porLe un quesito.Chi ha una attivita’ commerciale in pieno centro storico legata alla ristorazione come puo’ accettare una normativa tanto assurda quanto irresponsabile sia nei contenuti che nei fatti.Mi riferisco al divieto di esporre i tavoli all’aperto nella stagione estiva.Gia’ di per se’il centro storico e’ attraversato da piccole stradine a bassissima densita’ di traffico veicolare ma a prescindere tutto cio’ ampie zone del cosidetto “centro storico di Gioia”sono a traffico limitato.
Quindi secondo me questa assurda normativa (che mettera’ in ginocchio diverse famiglie)nel centro storico non puo’ assolutamente trovare la sua applicazione.Dott. Donvito cerchiamo di incentivare il centro storico (vedasi Putignano ,Sammichele ecc.ecc.)e di incentivare il turismo che a Gioia e’ anche gastro-alimentare.
cordialita’
Perfettamente d’accordo con Ziofester! Nella maniera più assoluta, e non parlo sul piano personale, ma esprimo la volontà della amministrazione tutta.
stiamo cercando la maniera per aggirare la norma, che così come è è assurdametne restrittiva.
Uno dei requisiti richiesti è ( trascrivo testualmente ):
” essere in diretto collegamento con l’esercizio “.
scritto così, senza altro commento.
Potrebbe lasciarsi interpretare in vari modi: che si voglia salvaguardare gli alimenti da contaminanti oppure che si voglia salvaguardare l’incolumità dei lavoranti.
Tutto è possible.
Ma questa è la norma ed è questa che ferma l’Ufficio sanitario dal rilasciare la DIA, atto preliminare per poter autorizzare.
Stiamo studiando le DGR e l’Ordinanza del Ministero della salute che regolamentano la materia.
Ma scusate Assessore, poi sarei io!
Per me il centro storico non percorso da vettura è praticamente garanzia di igiene per gli avventori di attività di ristorazione con prolungamento all’aperto. Perchè negare a quel paio di locali ben avviati il giusto introito. Io penso che non siano igienici i locali sul perimetro del centro storico, tipo uno, ma non posso dare troppe indicazioni. Poi noi gioesi siamo estrofili per natura e quindi non facciamo altro che preferire altre mete. Restare a Gioia il sabato è peggio che andare a fare il muratore il lunedì mattina. Ve lo garantisco. Le strade anche d’estate alle 22 diventano deserte. Andate a Sammichele e vedete la differenza. I commercianti devono essere aiutati. Se gira il commercio gira tutto. Invitate ogni sabato un artista in piazza. La Ricciarelli va bene solo il giovedì pomeriggio.
Ciao gioiesi.
Dottore La ringrazio per la risposta pero’ mediamente esaustiva.
Lo so’ e’ una norma che lascia il tempo che trova in tutta la sua interpretazione “essere in diretto collegamento con l’ersercizio”io come Lei mi chiedo cosa possa significare questa frase.diretto significa un centimetro,un metro due tre ? bho????locali in pieno centro storico a 3 metri dai tavolini soddisfano la norma?per favore bene a trovare la soluzione ma sbrigatevi il bel tempo .
saluti e buon lavoro
Muratore condivido cio’ che dici e’ vero noi gioiesi siamo “estrofili” a dirla all’antica siamo amanti dei forestrieri,ed e’ proprio questa tendenza che l’amministrazione deve cercare di sfatare incentivando il centro storico (non tutti capiscono che e’ una risorsa economica da non sottovalutare).Ci sono attivita’che con piante ,ombrelloni ecc. ecc. hanno a proprie spese reso bello il centro storico ,adesso tutto morira’ per una norma assurda?
saluti
Ziofester hai confermato quello che tutti sanno dei gioiesi. Molto spesso dico come mai ci chiamiamo GIOIA? Sembra un controsenso quasi. Ma per forza di cose questo sembra il paese della NOIA. Mi ricordo come ultimo cantante di grido Ron al campo sportivo di via Noci. Ma possibile che a Sammichele siano di casa i big della musica italiana? A cosa servono gli opuscoli delle feste di paese zeppi di pubblicità? Una pagina di programma e 200 pubblicità. Quanto spreco. Quei soldi potevano investirli per un cantante di grido. E sicuramente noi gioiesi saremmo stati più riconoscenti.
Ciao gioiesi.
Gent.mo Dott. Donvito mi chiedo se la legge sia uguale per tutti a proposito dei tavoli all’aperto.Vedo diverse attivita’ che aspettano buone nuove da parte dell’amministrazione e nonostante vedono abbattersi gli introiti non stanno purtroppo esponendo i tavoli all’aperto …altre invece stanno lavorano all’aperto.autorizzati o abusivi?occhio ad essere equi ed imparziali.se il turismo gastro-alimentare muore deve morire per tutti.
saluti
x ziofester, guarda che il catastrofismo che stai denunciando sull’argomento francamente io non lo avverto.
Gli esercizi che avevano quella possibilità continuano ad averla, se altri stanno avendo qualche difficoltà, evidentemente qualche problema lo avranno per norme da rispettare.
Siamo d’accordo che queste debbano essere rispettate?
Se poi dobbiamo far finta che debbano valere per altri e non per noi, gli amici, gli amici degli amici, i nipoti, gli zii e chi ne ha più ne metta, allora non siamo d’accordo.
E comunque io da cittadino e contribuente che paga le tasse, posso chiedere che gli spazi concessi debbano consentire il normale passaggio per i pedoni, le carrozzele per i bambini, e quant’altro?
Gli spazi sono pubblici proprio perchè devono essere usufruiti da TUTTI, soprattutto quando parliamo di marciapiedi che devono salvaguardare l’incolumità del pedone.
In effetti ogni qualvolta che in questo paese si cerca di far rispettare norme e regolamenti (vedi anche la questione traffico), c’è sempre qualcuno che accampa una serie di presunte difficoltà per fermare o in qualche modo ostacolare le iniziative volte a ristabilire la legalità.
Qualche volta ci sono anche delle proposte interessanti avanzate dai singolari o dalle associazioni di categorie, che l’amministrazione farebbe bene ad ascoltare. Dopo di che, però, occorre procedere, considerando che il comune di Gioia del Colle non gode dei vantaggi della “free tax”, nè che esso sia stato riconosciuto come “zona franca”.
All’assessore Donvito mi permetto un suggerimento: nel quadro della trasparenza, perchè non pubblicare sul sito ufficiale del comune la lista degi esercizi autorizzati ad occupare il suolo pubblico, compresa la superficie concessa? Non crede che il controllo sociale derivante da questa iniziativa, servirebbe a scoraggiare i furbi?
x Tommaso Donvito
Egregio assessore,
l’estate è al giro di boa, ma il problema discoteca (Heineken) rimane. Cosa intende fare per ristabilire un pò di legalità in questo paese?
E’ possibile che la musica e gli schiamazzi dei dj debbano protrarsi fino alle prime luci dell’alba, così come accaduto la notte appena passata, senza che nessuno intervenga?
Non crede sia il caso di convocare il comandante della Compagnia carabinieri e chiedere conto dell’operato dei suoi uomini a conoscenza del problema e più volti chiamati senza risultati apprezzbili?
Attendo fiduciosa
Saluti
Confermo quanto denunciato da vittoria, anche se non ero certo se la musica che mi infastiva all’una di notte, arrivava dal bar sopra la Coop o dalla discoteca.
Ho alleviato il fastidio chiudendo le finestre, ma tormentandomi dal caldo che faceva.
Ma insomma, sarà mai possibile che queste persone continuino imperterriti a non tenere conto del disturbo che arrecano agli abitanti della zona?
E’ mai possibile che non vengano diffidati dalle forze dell’ordine per questo?
Tolleranza zero per i soliti?
I’ fiss”?
Sarebbe forse opportuno, cara vittoria, iniziare a pensare a mobilitarsi con forme di protesta per essere ascoltati.
Egregio assessore Donvito, qualche sera fa passeggiando nei pressi del teatro comunale mi sono soffermato con lo sguardo incredulo davanti allo stesso teatro notando con dispiacere che “arredamenti esterni da bar” coprono la facciata del nostro bel teatro. Che orrore!!! Non Le sembra che sia assurdo?
Non solo gli si dà l’opportunità di trovare la sistemazione a “loro più congeniale”, e quali norme igieniche sanitarie vengono rispettate in queste situazioni?
Dove è l’ufficiale sanitario che tanto si prodiga a colpire altre attività con meno vincoli come queste?
E per favore non veniteci a dire, anche questi devono campare.
x Icaro65
Se te ne sei accorto solo ora devo presupporre che sei a Gioia per trascorrere le tue vacanze. Comunque hai perfettamente ragione. Inizialmente lo spazio occupato era attiguo al confine con il Palazzo, poi, chissà perchè, si è ritenuto di “assegnargli” una maggiore visibilità… In virtù dell’omonia con il Teatro, per consentire il passaggio anche ai pedoni o perchè i piccioni erano soliti “tubare” sulle teste degli astanti e quindi a rischio? Quello che tu definisci “orrore” è stato perpetrato anche davanti al castello, su via roma e tante altre piazze e vie presenti a Gioia. Tutti vedono ma nessuno provvede.
x Grillino e Vittoria
La forte musica proviene dal terrazzo del supermercato che altro non è che una discoteca all’aperto “travestita”, forse sarebbe meglio dire “camuffata”, da bar. Un mini bar se si considerano i pochi servizi oltre che i pochi metri messi a disposizione della clientela. E’ veramente strano però che nessuno intervenga, autorità comunali o Forza Pubblica, per controllare che siano osservate oltre che rispettate le varie norme che regolamentano il settore. Mi chiedo: Se una ordinanza sindacale, previo accordo con i gestori, parlava di una serata alla settimana da dedicare allo spettacolo e di orari da rispettare, oltre che del divieto di somministrazione di “certe” bevande alcoliche, perchè in questo caso la musica la si “propina” anche agli ignari ed inconsapevoli oltre che contrari residenti in zona? A chi è stato assegnato il compito di controllare i decibel “irradiati” e soprattutto il rispetto di quella ordinanza? Ma se dopo tante proteste nessuno è intervenuto, nè il sindaco, nè l’assessore, nè i vigili urbani, nè le forze dell’ordine, allora credo sia arrivato il momento di preparare, come per altre circostanze, una bella petizione di protesta, sottoscritta da tutti i residenti della zona, da inviare a chi di dovere.
Un saluto.
Donato Stoppini
Caro Stoppini mi hai anticipato nell’iniziativa, perchè mi ero proposto di andare dal comandante dei V.U. e chiedere lumi sull’osservanza di quella ordinanza a cui fai riferimento.
Perchè sarà pur vero, che anche loro devono campare, ma devono avere la bontà e il dovere civico di attenersi ai regolamenti vigenti, altrimenti signori miei quì siamo al Far west altro che “tolleranza zero”.
E smettiamola di catalizzare l’attenzione solo sulle infrazioni della strada, perchè altrimenti queste le lasceremmo alla discrezionalità di chi invece di contrastarle, le tollera non si sà perchè.
Sono comunque pronto a sostenere con forza l’iniziativa della petizione, che deve riguardare ESCLUSIVAMENTE L’OSSERVANZA DELLE ATTUALI NORME VIGENTI.
… e l’assessore non ha nulla da dire?
Vittoria,
credo che l’assessore non abbia molto da dire per il semplice motivo che non può “accampare” più scuse, sia per il troppo tempo trascorso dalla vostra prima protesta, che per l’inadempienza dell’amministrazione nel far osservare le norme tutt’ora in vigore, così come previsto dal regolamento sulla “Disciplina comunale degli orari di esercizio delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e delle attività di intrattenimento”. Un regolamento, fatto rettificare dall’ex sindaco Vito Mastrovito nel 2007, in cui all’articolo 3 sono previsti dei “Limiti a spettacoli e forme di intrattenimento musicale”, tant’è che, lo stesso articolo recita, “I gestori di esercizi di tipo A (ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, birrerie ed esercizi similari) , ed altresì i gestori di esercizi di tipo B e D (bar, caffè , gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari) potranno essere autorizzati, nelle forme di legge, e su espressa richiesta dell’esercente, ad effettuare all’aperto intrattenimenti musicali, dal vivo o mediante apposita strumentazione, e forme di spettacolo simili, soltanto un giorno a settimana nel centro abitato, e tre volte a settimana fuori del centro abitato, fino alle ore 24,00″. Un orario quindi ben preciso di cui andrebbe verificato il rispetto e comminate le relative sanzioni in caso di inosservanza, così come previsto nell’articolo 8, “Disposizioni finali”, in cui si comunica quanto segue:
“Con l’entrata in vigore della presente ordinanza le vigenti ordinanze in materia di orari di pubblici esercizi si intendono integralmente sostituite dalla presente e decade altresì il valore delle precedenti eventuali deroghe e dei conseguenti provvedimenti emessi ai sensi delle stesse.
L’inosservanza della presente ordinanza comporterà gli addebiti previsti dalla legge. In particolare il mancato rispetto dell’orario comporterà l’applicazione delle sanzioni di cui al Decreto legislativo 480/94.
Gli Organi di Polizia sono incaricati dell’esecuzione della presente Ordinanza.
La presente Ordinanza viene notificata agli interessati, alle Organizzazioni Sindacali di Categoria, al Comando Stazione Carabinieri, al Comando di P.M. e alla Tenenza della Guardia di Finanza”.
Un regolamento che aspetta solo di essere attuato ed integrato con un ulteriore regolamento che disciplini le “attività rumorose”, in merito ai limiti di emissione in decibel previste da numerose leggi e regolamenti nazionali, regionali e di Pubblica Sicurezza, in materia di inquinamento acustico, di cui purtroppo il comune di Gioia, a differenza di tantissimi altri comuni, non sì è ancora dotato.
E il sapere tutto ciò probabilmente sta facendo da “freno” ad un ulteriore intervento dell’assessore in merito a questo problema e alle obiezioni dei cittadini sollevate e provenienti da più parti.
Spero di essere stato chiaro.
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini
Cari amici,
vorrei notizie su quanto accaduto alle palme di Via G. Di Vittorio, quelle di fronte all’Agip. Pare che siano state spinatate e piantate altrove, presso proprietà private. Pare, inoltre, che l’assessore Celiberti, contestato sul luogo da alcuni cittadini, abbia incaricato i vigili urbani di prendere nomi e cognomi dei cittadini che protestavano. Che cosa è accduto? E’ lecito o no fare ciò che è stato fatto? E come mai, inoltre, il sito Gioia live, così pronto a mandare tutte le notizie di cronaca locale, non ne fa alcun accenno?
E’ un fatto scomodo?
Un saluto
se quello che denuncia “miriam” risponde al vero, sarebbe davvero grave, molto grave.
… intanto un’altra notte di follia è appena trascorsa nella indifferenza totale.
Forse sarebbe il caso di appropriarsi dello slogan “Ora si cambia”, iniziando dagli attuali amministratori.
In effetti c’è stato un tentativo, riuscito parzialmente, di “sfrattare” una decina di palme presenti nei giardinetti antistanti le tre palazzine di Piazza don Luigi Sturzo confinanti con via Di Vittorio (esattamente di fronte al distributore di carburanti). Un tentativo riuscito parzialmente nel senso che una soltanto delle dieci palme è stata “spostata” in un altro luogo, precisamente nei pressi del nuovo palestrone. La seconda palma, che avevano già “estirpato”, è stata “ripiantumata” grazie all’intervento di alcuni residenti che indignati per questa azione avevano immediatamente “perorato” l’intervento dei vigili, della forestale, del Wwf, e del responsabile comunale. Al momento non è dato sapere se i vigili abbiano preso o meno il nominativo dei presenti (per farne poi cosa?). La stranezza è il sapere che la decisione di “spostarle” sia partita da alcuni residenti, per la precisione da chi vedeva oscurata la visuale, oltre che le stanze, dal proprio balcone a causa della folta chioma di cui queste piante negli anni si erano “dotate”. Le stesse persone che oltre a curale si erano adoperate per sostituirle ai numerosi e maestosi pini, presenti nella stessa area, di cui avevano chiesto, anche allora, l’abbattimento per una presunta, ma non totale, “pericolosità” statica, secondo molti, di contro, per lo stesso identico motivo adotto oggi per lo spostamento delle palme. Chi oggi ha avvallato questa decisione ha ottenuto comunque ottenuto il risultato che cercava perchè l’unica palma spostata risulta essere quella che gli procurava “problemi” di vista. Come mai solo quella e non tutte e due. Oppure perchè ne è stata ripiantumata solo una delle due e proprio quella no? Ma non è tutto. Considerando che questa operazione è stata fatta fuori stagione, con personale non professionalmente preparato, che le radici sono state tagliate in modo supeficiale, è alto il rischio o la probabilità che le stesse piante non riescano più ad attecchire e quindi destinate a “morire”. Così come, sempre per lo stesso motivo, è alto il rischio che possano abbattersi al suolo alla prima impetuosa folata di vento.
Ci si chiede: in questi casi chi controlla? Possono dei privati prendere queste decisioni soprattutto se gli stessi alberi ricadono in suolo pubblico? Ma ammesso che fosse privato, perchè alla loro manutenzione provvedeva il comune, così come lo stesso comune ha provveduto al precedente abbattimento dei pini?
Un altro mistero da risolvere tutto gioiese. Per quanto riguarda il sito a cui fa riferimento Miriam, no comment!
Un saluto a tutti.
Donato Stoppini