Lettera di Domenico Panessa

Cari signori della redazione volevo portare a conoscenza delle persone che vivono ancora nell'indecisione di esprimere un voto per le prossime elezioni, quanto ho recuperato navigango sulla rete . A tutti quelli che vogliono votare scheda nulla o bianca perchè non rappresentati da nessuno o che vogliono votare solo per il comune e no per [...]

posta.jpgCari signori della redazione volevo portare a conoscenza delle persone che vivono ancora nell'indecisione di esprimere un voto per le prossime elezioni, quanto ho recuperato navigango sulla rete .
A tutti quelli che vogliono votare scheda nulla o bianca perchè non rappresentati da nessuno o che vogliono votare solo per il comune e no per camera e senato:
Annullando o lasciando in bianco la scheda, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere regolamenti per il calcolo del premio di maggiotranza!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.
Abbiamo un'arma legale e letale contro questa legge infame! Ecco i riferimenti:
Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 …..

5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

Illustro nei dettagli il sistema da usare

1) Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare le schede

2) Dopo che le schede sono state vidimate esercitare il diritto di rifiutare le schede alle quali non si intende esprimere il voto (es. prendere solo quella relativa al comune e rifiutare senza neanche toccare quelle di camera e senato), dicendo: "rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3) Pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda perche' se no si corre il rischio che una volta usciti dal seggio qualcuno le infili nell'urna.

4) Esercitare il proprio diritto (solo per i più incazzati)di aggiungere, in calce al verbale, un commento che giustifichi il rifiuto (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")(d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 – art. 104, già citato)così facendo non voterete, ed eviterete che il voto,nullo o bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti!!

Ora lascio a tutti voi la scelta di decidere. 

Saluti

Panessa Domenico V²

3 aprile 2008

  • Scuola di Politica

Commenti

1 Commento per “Lettera di Domenico Panessa”
  1. avatar Francesca scrive:

    Gent.mo Sig. Panessa,
    forse è lei che dovrebbe andare a leggere regolamenti, decreti e leggi elettorali prima di dare consigli equivoci agli elettori, perché:
    1) E’ vero che l’art. 104 –comma 5- del DPR 361/1957 così recita: “Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.”, ma è evidente che si riferisce alle modalità di espletamento delle votazioni e non come da lei suggerito “ad esempio, ognuno decida il suo motivo: nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”!
    2) Ma è anche vero che il citato DPR 361/1957 è stato in parte modificato con la Legge 270/2005 che all’art. 1 –comma 12- prevede che i calcoli per l’assegnazione dei seggi (e quindi anche del premio di maggioranza) vengano effettuati sulla base dei “voti validi espressi”. E’ evidente che le schede bianche non rientrano nei voti validi espressi, tanto che queste vengono inserite, dal presidente del seggio, in apposito plico, insieme a quelle nulle e quelle deteriorate.
    3) Inoltre lo stesso DPR 361/1957 all’art. 62 così recita: “Se l’elettore non vota entro la cabina, il presidente dell’Ufficio deve ritirare la scheda, dichiarandone la nullità e l’elettore non è più ammesso al voto.”.
    4) Per continuare, l’art. 44 del DPR 361/1957 al primo comma dice: “Il presidente della sezione è incaricato della polizia dell’adunanza. Può disporre degli agenti della Forza pubblica e delle Forze armate per fare espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare procedimento delle operazioni elettorali o commettono reato.”.
    5) In ultimo, ma non per importanza, la campagna elettorale si chiude oggi, 11aprile2008, a mezzanotte. Pertanto è assolutamente vietato fare commenti su politici e partiti i giorni delle votazioni.

    Per ulteriori chiarimenti consiglio a tutti di rivolgersi all’ufficio elettorale del proprio Comune.

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