Nov 26 2007

“Città  per la vita - Contro la pena di morte” con la Comunità  di S. Egidio

La Comunità di Sant'Egidio - Moratoria contro la Pena di Morte 

La Comunità di S. Egidio organizza la conferenza "Città per la vita - Contro la pena di morte" con la testimonianza di SUEZANN BOSLER - a Gioia del Colle - Cine Teatro "S. Cuore" - venerdì 30 novembre 2007 alle ore 18.30.

La Comunità di Sant'Egidio è impegnata a livello internazionale nella lotta alla pena di morte, per giungere all'abolizione universale della pena capitale.

L'impegno di Sant'Egidio contro la pena di morte - motivato innanzitutto dalla fedeltà al Vangelo e da un rapporto privilegiato con i poveri e i "dimenticati" - ha favorito negli ultimi­ anni la costruzione di un largo fronte mondiale, interreligloso e laico, contro la pena capitale.

Ne fanno parte numerose personalità appartenenti alle grandi tradizioni religiose, esponenti della cultura laica, numerosi premi Nobel per la Pace, assieme a milioni di cittadini di ogni provenienza sociale e culturale, in oltre 150 paesi del mondo.

Cinque milioni di firme contro la pena di morte sono state presentare il 2 novembre all'assemblea Generale dell'ONU. Srgian Kerim, da una delegazione della Comunità di Sant'Egidio e della World Coalition Against the Death Penalty. Le firme sono state raccolte in tutto il mondo per una petizione in favore di una Moratoria universale della Pena di Morte.

Giornata Internazionale delle "città per la vita - città contro la pena di morte". Dal 2002 la Comunità di Sant'Egidio celebra il 30 novembre la Giornata Mondiale "Città per la vita - Città contro la Pena di morte", in memoria della prima abolizione della pena capitale: quella del Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786. Si tratta di un invito rivolto in primo luogo ai sindaci delle città, grandi e piccole, dei cinque continenti. In questi anni, nel nostro territorio, hanno aderito il comune di Laterza, di Ginosa, Matera, Gioia del Colle e Bernalda.

Suezann BoslerI Testimoni - Suezann Bosler.

"Mio padre era un pastore ed il suo inno preferito era: "Fai che ci sia pace sulla terra e fa' che cominci con me". Non ho mai sentito bisogno di vendetta e credo che sia la fede in Gesù che mi ha aiutato a sopportare questa tragedia"

Il 22 dicembre 1986 Suezann Bosler e suo padre, il Rev. Billy Bosler, vennero assaliti nella canonica della chiesa da un intruso. Il Rev. Boiler venne accoltellato 24 volte.

Suezan, nel tentativo di soccorrere il padre, venne pugnalata alla schiena ed alla testa e poi data per morta. Mentre giaceva sul pavimento facendo finta di essere morta, sentì il malvivente saccheggiare la casa, mentre il padre emetteva il suo ultimo respiro. Nel corso del suo ministero il Rev. Boiler era stato un oppositore della pena capitale ed una volta aveva detto a Suezann che se fosse stato ucciso, non avrebbe voluto che il suo assassino fosse stato messo a morte.

Nel nome di suo padre Suezann ha lavorato per più di 12 anni affinché fosse risparmiata la vita dell'assassino James Bernard Campbell.

Ha espresso la sua opposizione alla pena capitale nel corso di tre processi e due sentenze. La prima volta che vide l'uccisore di suo padre al processo, rivolgendosi al giurati chiese loro di non condannarlo a morte. Poi guardò Campbell e gli disse: "La tua vita agli occhi di Dio vale quanto quella di chiunque altro." I suoi sforzi provocarono un aperto contrasto con l'accusa e i giudici della Florida, che arrivarono a minacciarla di incriminarla per oltraggio alla corte se avesse insistito con i giurati che stavano considerando il destino di Campbell.

Il 13 giugno 1996 i suoi sforzi sono stati coronati dal successo e la sentenza è stata commutata in ergastolo. "Il fatto di guardarlo in quel momento ed esprimergli il mio perdono è stato come togliermi un peso dalle spalle", ricorda lei. Nel 1988 partecipò ad uno show e lì Incontrò Bill Pelke.

Nel 1993 si riunirono per organizzare il Journey of Hope in Indiana, dove incontrò anche Marietta Jaeger, un'altra familiare di una vittima di omicidio. Nel 1994 Suezann si unì nuovamente a Bill e Marietta per la realizzazione del documentario "Dalla furia al perdono". Nel 1997 Suezann, Bill, Marietta, George White e Sam Reese Sheppard fondarono il Journey of Hope…from Violence to Healing, di cui poi lei è stata membro del Consiglio Direttiva dall'inizio.

Oggi viaggia per il mondo per parlare della propria esperienza e dei suoi amici del Journey of Hope, coloro che hanno trovato la guarigione dello spirito nel perdono.

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