Anni Settanta

I seminari di Scienze Politiche
Nell'ambito dell'attività della cattedra di Sociologia dei fenomeni politici si terrà un incontro per la presentazione del volume di
Giovanni Moro
Anni Settanta
Einaudi 2007
F. Blasi, R. Basso, G. Cotturri, M. Laforgia discuteranno con l'autore Interverrà il Preside della Facoltà prof. E. Triggiani
14 novembre 2007, ore 17,00 [...]


I seminari di Scienze Politiche
Nell'ambito dell'attività della cattedra di Sociologia dei fenomeni politici si terrà un incontro per la presentazione del volume di

Giovanni Moro

Anni Settanta

Einaudi 2007

F. Blasi, R. Basso, G. Cotturri, M. Laforgia
discuteranno con l'autore
Interverrà il Preside della Facoltà
prof. E. Triggiani

14 novembre 2007, ore 17,00
Sala "Aldo Moro", Facoltà di Scienze Politiche
Piazza Cesare Battisti 1 – 70121 B A R I

 È stato il decennio della partecipazione civile e delle riforme, ma anche quello delle vittime e dei carnefici. Oltre il silenzio e la nostalgia, l'esito di quegli anni è alla radice di un male italiano: la nostra condizione di democrazia in condominio tra partiti senza fiducia e cittadini senza rilevanza.

Gli anni Settanta sono stati per gli italiani un passaggio epocale, all'incrocio di molte speranze e molte tempeste. Mentre emergevano nuove forme di cittadinanza e si manifestavano soggettività politiche autonome e originali, il paese tentava di superare i vincoli imposti della guerra fredda per affermarsi come matura democrazia dell'alternanza. Dinamiche di partecipazione e visioni di riforma parzialmente sconfitte, per un decennio che si chiudeva nella restaurazione e nella violenza.
Giovanni Moro ci riporta a quegli anni oltre la dietrologia e il revisionismo, forme gemelle di arroganza del pensiero, distinguendo tra storia, politica e vicenda giudiziaria. E restituendo a quella nostra stagione i tratti pieni e complessi della verità, sola misura di giustizia e unica condizione per una memoria non condivisa ma finalmente comune. Perché nessuno può saltare oltre la propria ombra, come scriveva Heidegger. E quell'esperienza ha forgiato la nostra identità nazionale in modo piú profondo di quanto non vogliano farci intendere i fautori del silenzio, della vergogna e della nostalgia.

13 novembre 2007

  • Scuola di Politica

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