… a proposito di presentare un libro!

Mi rivolgo a quanti si stanno cimentando nella stesura di un libro, sia esso un saggio, un romanzo o una biografia.
È luogo comune pensare che la maggiore difficoltà sia quella di trovare un editore disposto a pubblicare il proprio lavoro e che basti una buona distribuzione del volume per invogliare i lettori ad ordinare o [...]

Cappuccetto Rosso visto da Milena CapodiferroMi rivolgo a quanti si stanno cimentando nella stesura di un libro, sia esso un saggio, un romanzo o una biografia.

È luogo comune pensare che la maggiore difficoltà sia quella di trovare un editore disposto a pubblicare il proprio lavoro e che basti una buona distribuzione del volume per invogliare i lettori ad ordinare o comprare un libro.

Trovare una casa editrice, magari "piccola", che pubblichi  un libro (con o senza contributo), se questo convince, non è difficilissimo; più difficile il discorso della distribuzione, legata all'influenza della casa editrice sul territorio. Cappuccetto Rosso realizzato con CartoncinoCerto, la distribuzione  rappresenta un primo "lancio"  del libro, che viene accettato dalle librerie solo se interessate al prodotto; ma se alla distribuzione non segue una buona promozione il "nostro" lavoro non è ufficialmente riconosciuto.

Realizzazione su ditaOra, pensare che la casa editrice abbia "l'obbligo" di promuovere le opere pubblicate è pura retorica! Se si vuole essere incisivi bisogna impegnarsi in prima persona, capire quali sono gli strumenti promozionali più efficaci (locandine, volantini, pieghevoli, comunicati radio e stampa…) e come, eventualmente, reperire dei fondi per finanziare la promozione (patrocinio del Comune e/o associazioni, sponsor…).

Il primo passo da compiere? Organizzare una serata di presentazione come trampolino di lancio, ma anche come strumento per valutare l'efficacia degli argomenti chiave del nostro libro.

Nonna e LupoAppena preso coscienza di questo, per divulgare il  mio libro "C'era una volta, due volte, tre volte…tredici modi differenti di rappresentare la favola di Cappuccetto Rosso" edito dalla "Edizioni Pugliesi" ho richiesto il patrocinio del Comune, gentilmente concessomi dall'assessore alla Cultura Donato Paradiso, che mi ha garantito la stampa e l'affissione di locandine che pubblicizzavano l'evento. Grazie all'interessamento di un'amica (Mariolina) ho trovato una tipografia, che mi ha stampato locandine ed inviti ad un prezzo accessibile; la loro distribuzione è stata "affidata" al  lavoro capillare di amici, familiari e conoscenti (in alcuni casi ho utilizzato anche le e-mail).

MuppetsIl luogo dove organizzare la manifestazione è una cornice importante per la buona riuscita della serata, così come pensare alle persone "giuste" da invitare (che siano motivate). Tra le diverse alternative proposte da Gioia del Colle (la città dove vivo) la biblioteca mi è apparsa subito il luogo ideale: accogliente, pieno di scaffali e libri vecchi e nuovi, attrezzata di microfoni (se ne può fare a meno…) e, soprattutto, di personale disponibile a collaborare e non solo…molti i suggerimenti per la buona riuscita della serata (grazie davvero!).

Nonna MuppetsLa serata di presentazione di un libro rischia di essere una manifestazione noiosa, soprattutto se l'argomento trattato ruota intorno ad un progetto didattico, una sorta di manuale che spiega materiali e tecniche di costruzione…e allora perché non organizzare una bella mostra dei manufatti realizzati e descritti nel libro?

Due piramidi in vetro al pianterreno della biblioteca si offrono come vetrine per allestire "la mostra"; un banchetto per la vendita dei libri, posto all'ingresso e curato dal libraio, espone "il prodotto"; nella sala dove avverrà la presentazione è in atto una proiezione continua delle immagini che compongono il libro.

Non resta che scegliere la persona più giusta per presentare la serata; qualcuno capace di coinvolgere la platea senza uscire fuori dal tema: Paolo Comentale! Responsabile del Granteatrino "Casa di Pulcinella" di Bari: colui che ha portato alla ribalta il teatro popolare dei burattini.

Cappuccetto Rosso realizzato in tanti modi diversiLa scelta è caduta su di lui non solo perché ha fatto di Cappuccetto Rosso la protagonista (lo è anche del mio libro) della sua stagione teatrale 2007/08: ritengo, infatti, che Paolo sia la persona più giusta, brillante ed accattivante, abituata a parlare ad una platea in maniera diretta.

Paolo ComentaleConsiderato che prediligo le cose informali, più vere e sentite, senza barriere tra me e la gente, non ho preparato alcun discorso ed ho concordato con Paolo una dimostrazione dei suoi spettacoli: uno schetc, rappresentato in maniera egregia da due animatrici (Anna Chiara Castellano Visaggi e Marianna Dimuro), che vede Cappuccetto Rosso infierire sulla sua bambola così come la mamma fa con lei: "Ti sei lavata le mani? Hai fatto i compiti? Hai rimesso in ordine la stanza?…", e la presentazione, da parte di Paolo, del classico lupo cattivo (un mastodontico lupo-muppet) e del più mite Lupo Ciccio buono ed ingordo.

Non avevo alcun dubbio sul positivo impatto di Paolo sul pubblico e sul consenso che avrebbe ricevuto. Un Pubblico numeroso ed attento,  che ha reso gratificante il "nostro" lavoro (anche se, a dire il vero, mi ero mentalmente preparata ad una presenza esigua con la voglia, comunque, di essere spontanea e grata per la partecipazione).

Un Momento dello spettacoloPrima di cedermi la parola per le conclusioni, Paolo si è incaricato di spiegare la scelta di Cappuccetto Rosso quale protagonista dei miei laboratori e della sua stagione teatrale.

Un momento della PresentazioneÈ stato semplice descrivere il percorso del libro, nato come progetto didattico rivolto ai bambini del nido presso cui ho lavorato fino al 2005 e diventato un manuale da mettere a disposizione di quanti si cimentano nell'ambito educativo, e descrivere i materiali, le tecniche e l'impatto sui bambini dei cinque personaggi indiscussi della storia (mamma, Cappuccetto Rosso, lupo, nonna e cacciatore), che in realtà hanno suscitato l'interesse non solo dell'autrice e della casa editrice ma anche di un pubblico attento e partecipe!

La serata si è conclusa con l'intervento diretto dei presenti, concretizzatosi in interessanti domande, richieste di chiarimenti e graditissime interviste.

Esposizione di Manufatti nella teca della Biblioteca ComunaleNon importa se il libro si venderà o meno, io sono grata a quanti mi hanno ascoltata: all'assessore Donato Paradiso, per aver aperto la serata, presentandomi al pubblico; a Paolo Comentale, ad Anna Chiara Castellano Visaggi ed a Marianna Dimuro, che hanno "animato" la serata con bravura e competenza; al personale della Biblioteca (Anna Addabbo, Cinzia Losito, Cataldo Donvito, Giulia Cantore, Giovanna Lavarra e Giovanna Laverminella) per l'allestimento della sala (e relativo smantellamento); alle giornaliste Francesca Angelillo di "Gioia News" e Anna Maria Colosso di "Gioia Oggi", per gli articoli scritti; a "Telemaig", per il servizio realizzato e trasmesso; a Luigi Mongelli e Dalila Bellacicco per gli articoli sul libro pubblicati rispettivamente sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" e "La Piazza"; a Francesco De Carlo per gli articoli pubblicati sul sito http://www.gioiadelcolle.info/; ai miei cognati (Antonio e Gianni) per aver messo a disposizione proiettore e schermo; alle insegnanti intervenute, per la voglia di attuare e realizzare (in tutto o in parte) il mio progetto!

Milena Capodiferro

 

6 ottobre 2007

  • Scuola di Politica

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