Set 28 2007
Toilette per Fido
Il comune di Gioia del Colle e la Spes Spa comunicano che dal giorno 24 settembre saranno fruibili le toilette per cani (soluzione per la rimozione pulita ed igienica degli escrementi) installate nei sotto elencati spazi cittadini:
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piazza Pinto n. 2 toilette;
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piazza XX Settembre n. 1 toilette;
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giardino SVIME n. 1 toilette.
Nei primi giorni di ottobre verranno installate ulteriori postazioni e precisamente:
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piazza Paolo VI n. 1 toilette;
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via Roma incrocio con via Celiberti n. 1 toilette;
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nei pressi del cinema Seven, in via Impiso n. 1 toilette.
Presso la sede della S.P.E.S., sita in via D'Annunzio, 76/78, sarà possibile ritirare gratuitamente i sacchetti necessari alla raccolta degli escrementi.
Ufficio Stampa
2 Commenti per “Toilette per Fido”
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Non posso non congratularmi con il Comune e con la SPES Spa per aver messo a disposizione dei proprietari di cani le toilettes per la rimozione degli escrementi dei loro amici animali, ma se questa decisione non sarà pubblicizzata e non sarà reso obbligatorio l'uso di tali spazi, credo che tutto resterà nelle pie intenzioni dei promotori dell'iniziativa. A tale scopo vorrei ricordare che dietro insistente interessamento del sottoscritto il 22 maggio 1997 ( parliamo di dieci anni fa ! ) veniva pubblicata l'ordinanza n.77 a firma del Sindaco, con la quale si ordinava ai proprietari di cani di impedire che l'animale sporchi, con deiezioni e liquami organici, il suolo pubblico o privato con destinazione pubblica, e di provvedere immediatamente all'occorrenza e mediante utilizzo di idoneo attrezzo ( bastone ecologico ) e quant'altro, alla completa pulizia ed alla eliminazione delle deiezioni qualora l'animale abbia imbrattato gli spazi suindicati. La stessa Ordinanza prevedeva per i contravventori una sanzione amministrativa pecuniaria di L. 400.000. Poiché l'ammenda era considerata eccessiva, con successiva Ordinanza Sindacale, pur restando invariati i punti precedenti, si riduceva l'ammenda a L. 50.000. Siccome a tutt'oggi, a dieci anni di distanza dall'Ordinanza, nonostante le evidenti deiezioni canine che imbrattano numerose strade cittadine, non mi sembra sia stata effettuata una contestazione, da parte della Polizia municipale o da altri agenti della Forza Pubblica a ciò preposti dalla vigente Ordinanza sindacale, né ad essa è seguita la prevista ammenda, vorrei sperare che ameno in questo caso l'educazione e il buon senso prevalgano e che i cittadini interessati facciano la loro parte. Nel ribadire che non ho nulla contro quello che viene considerato l'amico dell'uomo, anzi quegli animali molto spesso si comportano meglio degli uomini, vorrei sottolineare quanto era riportato su un manifestino stampato ed affisso qualche tempo fa in diversi punti della città, che raffigurava un cane nel momento di liberarsi del suo bisogno fisiologico: Lo sporcaccione non sono io, ma il mio padrone.
Oltre alle congratulazioni di "rito" qualcuno avrà sorriso nel leggere o nel sapere di questa iniziativa che, per quanto lodevole (dieci anni sono veramente troppi), si presta a battute ed ilarità di ogni genere. Ma, se mi è consentito fare una domanda, oltre alle "deiezioni", cioè gli escrementi, le feci o le così dette, "volgarmente" parlando, cacche, per le "minzioni", cioè le continue pipì dei cani, il proprietario del cane come si deve comportare? E' stata prevista l'installazione di vasi completi di ramoscelli d'ulivo con annessi bidè a base di "terra" igienica da utilizzare per coprire il tutto, predisponendo profumati pozzi neri muniti di particolari e profumate griglie per la loro raccolta? Oppure di dotare tutti i "padroni" di un semplice aspiratutto ecologico portatile, sempre e possibilmente "profumato"? E nel caso in cui queste pipì, come spesso accade, dovessero interessare terreno, erba, tronchi d'albero, cespugli o muri come e cosa fare per procedere "alla completa pulizia e alla loro eliminazione"? In questi casi "la sanzione amministrativa pecuniaria" sarebbe accertabile? E la stessa sanzione può essere considerata realmente l'unica soluzione o è un inutile deterrente? Ma, mentre noi ci arrovelliamo in questi "quesiti" di alto profilo sociale, tanti turisti "per caso" di passaggio da Gioia e tanti nonnini a passeggio per le nostre strade si domandano: dove sono finiti i bagni per noi miseri "umani"? Ci sono? Dove? E se ci sono, quando e come funzionano? Concludendo. Ok che si debba rispettare l'ambiente che ci circonda con queste iniziative, ma non sarebbe anche altrettanto importante rispettare le "esigenze" fisiologiche dei così chiamati esseri umani? O siamo meno importanti di un cane? Donato Stoppini