Ago 30 2007

Presentazione dello studio sulla cava di Monte Rotondo per la promozione di una ZPS

WWFIl WWF Italia sez. di Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti PRESENTA LA CAVA DI MONTE ROTONDO: DA SCEMPIO ARTIFICIALE A SERBATOIO NATURALE.

Uno strumento per l'istituzione di una Zona di Protezione Speciale per Monte Rotondo, Bosco Romanazzi e Serra Capece

Presentazione di uno studio naturalistico, ambientale e storico su di un patrimonio collettivo che "qualcuno" vuole trasformare in una discarica

SABATO 01 SETTEMBRE 2007 - ORE 18:30 - SALA DE DEO - PALAZZO MUNICIPALE - GIOIA DEL COLLE (BA)

L'intera cittadinanza è invitata!

Sono particolarmente attesi i rappresentanti dei Comuni di Gioia del Colle, Putignano e Noci e dell'Assessorato all'Ambiente  e della Provincia di Bari e della Regione Puglia.

E' atteso un rappresentante del Ministero dell'Ambiente.

Lo studio nasce dall'esigenza di creare un vincolo di protezione per un'area ad altissima biodiversità, che conserva in maniera integrale tutti i livelli trofici e mantiene la sua stabilità ed un armonioso rapporto tra le culture rurali e la Natura, da molti secoli. La completa assenza di vincoli per una zona che permette la sopravvivenza di specie gravemente minacciate, porta, come accaduto per il Comune di Gioia del Colle con la proposta di realizzazione una discarica di rifiuti speciali nella cava di Monte Rotondo, ad approfittare dell'occasione del momento, proponendo scellerati progetti che andrebbero di certo a compromettere lo status di conservazione dei luoghi. Tale studio, pertanto, vuole promuovere l'istituzione di una Zona di Protezione Speciale che tuteli un grande patrimonio naturale e lo preservi da ulteriori tentativi di speculazione ai danni dell'ambiente.

Con viva preghiera di partecipazione,

WWF ITALIA sez. locale di Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti

3 Commenti per “Presentazione dello studio sulla cava di Monte Rotondo per la promozione di una ZPS”

  1. Tommaso Donvitoon 01 Set 2007 at 23:06

    Sabato sono intervenuto alla presentazione da parte del WWF del progetto di realizzazione di una ZPS nella zona di Monte Sannace. A parte il plauso per il lavoro scientifico svolto, veramente encomiabile, emergono delle perplessità. La cava di Monte Rotondo è stato uno scempio naturalistico: lì l'uomo ha aperto una profonda ferita. In medicina le ferite si fa di tutto per portarle a guarigione, in maniera quanto più possibile vicina alla norma. E laddove ciò non fosse possibile ci si accontenta ugualmente pur di riparare. Pensiamo alle brutte cicatrici che rimangono sulla cute degli ustionati. A Monte Rotondo la ferita non la si vuole riparare. Non solo, ma si appura, con rigore scientifico, che è meglio lasciare stare tutto come sta, perchè grazie a quella ferita ( la cava ) alcune specie faunistiche stanno trovando riparo dal rischio estinzione. Il che significa che al di fuori della cava ci sono condizioni ambientali non ideali, visto che i falchi grillai e i falchi pellegrini preferiscono andare nella cava a nidificare. Insomma, si può arrivare a dire che per fortuna che l'uomo ha aperto la cava, se no quei poveretti dei falchi dove dovevano andare? E ancora, sotto questa ottica, forse bisognerebbe preoccuparsi più di ciò che sta atttorno alla cava. La malattia che diventa cura….

  2. Roberto Cazzollaon 09 Set 2007 at 16:37

    In merito al commento del sig. Tommaso Donvito, è necessario precisare che nessuno, con lo studio realizzato, ha voluto dimostrare che la cava sia stata una manna dal cielo per l'ambiente, ma semplicemente che la Natura si sia ripresa uno spazio e, come succede spesso, l'ha utilizzato per fornire ricetto a specie minacciate. Sicuramente, come il sig. Donvito sottolinea, ci sono molti problemi che riguardano la perdita di habitat naturali, soprattutto a causa dell'espansione dei centri urbani. Questo però non ha nulla a che vedere con il fatto che una zona compromessa seriamente dalla mano dell'uomo stia pian pian fornendo alla flora ed alla fauna un nuovo habitat, del tutto inaspettato. Probabilmente il sig. Donvito leggendo il nostro studio o visionando i filmati realizzati potrà rendersi conto di come davvero la cava sia diventata un serbatoio biologico e che qualunque intervento, mirante a colmare il foro (che siano rifiuti o inerti, cambia poco), inevitabilmente comprometterà lo status di conservazione dei luoghi. Il principio, e per fortuna che è così, è che la Natura si riprende sempre (…i propri ambienti e la propria stabilità). Per ultimo, visto che il sig. Donvito fa riferimento alle ferite umane, c'è da dire che la guarigione di un ambiente naturale non è l'uomo a portarla. E' come se una singola cellula potesse guarire un intero organismo. Così come per una ferita umana è l'intero complesso citologico e biologico (piastrine, linfociti, interleuchine, etc.)dell'individuo a sanarla e non un singolo comparto, così un ambiente naturale non lo sana una sola specie ma l'intero sistema naturale. Quindi nessun uomo sa cosa è meglio per una cava (così come per ogni altro ambiente deturpato). Solo la Natura può sanarlo, quindi lasciamo fare a Lei, consapevoli che il suo operato porta davvero beneficio per tutti. Rinnovo, pertanto, l'invito al sig. Donvito a leggere il nostro lavoro per farsi un'idea di cosa davvero stia succedendo nella cava e nelle aree circostanti. Roberto Cazzolla Resp. WWF Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti

  3. Tommaso Donvitoon 09 Set 2007 at 17:30

    Caro Sig. Cazzolla, forse sono stato frainteso!Il mio intervento precedente il suo non era e non voleva essere critico, ma solo fornire una chiave di interpretazione particolare della vicenda. Che la NATURA si stia appropriando di se stessa è una cosa che non può che far piacere e il mio fine non voleva essere quello di voler enfatizzare l'utilità della cava: me ne guarderei bene, anche perchè non è il mio settore. Mi sembrava solo quanto meno particolare che dal combattere la cava e chi l'ha creata si sia passati al difenderla nel suo essere un rimedio a problemi. E questo, se mi permette, rimane un fatto incontrovertibile. Lungi da me negare la realtà  delle cose che avete così ben filmato, fotografato e documentato. Spero che adesso sia chiaro. Con stima Tommaso Donvito

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