Ago 26 2007
Dedicate al cinema italiano le strade presso il multisala
Dall'Ufficio Stampa del Comune di Gioia del Colle
Intitolate dalla Giunta Municipale le strade adiacenti il cinema multisala di Gioia del Colle, nel nuovo quartiere tra via Bari e via Acquaviva. Niente di più normale che dedicare la zona ai grandi autori del cinema italiano, che ne diventa protagonista, fino a dedicarne il nuovo giardino di fronte al multisala che diventa Piazza Cinecittà.
Insieme, sono state modificate le intestazioni di altre strade, come la ex SS 100, e di alcune strade presso il Palazzetto dello sport.
Modificata la deliberazione della giunta Comunale n. 219 del 21 ottobre 2003 relativamente alla intitolazione della ex SS 100 a Via Federico II di Svevia e Via Costantino Maria Colacicco così come segue:
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dalla Corte dei Sannaci alla stazione di Servizio "ESSO": Via dell'Artigianato;
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dalla stazione di servizio "ESSO" all'incrocio con Via San Pio di Pietrelcina: Via Federico II di Svevia dall'incrocio con Via San Pio di Pietrelcina fino al cavalcavia imbocco nuova SS. 100, subito dopo l'Aeroporto militare: Via dell'Aeronautica;
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la strada già intitolata a Via Costantino Maria Colacicco viene modificata così come segue: dall'incrocio di Via Giulio Pastore fino alla intersezione della strada già intitolata Via I Trav. Prov.le Casamassima rimane intitolata Via Costantino Maria Colacicco;
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la Via I Trav. Prov.le Casamassima dall'incrocio di Via Giuseppe Di Vittorio fino al raggiungimento con Via Roberto Rossellini viene intitolata Via Massimo Troisi.
Intitolate le seguenti strade e piazze così come segue:
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tratto di strada che va dalla Corte dei Sannaci alla Stazione di Servizio "Esso": Via dell'Artigianato;
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tratto di strada che va dalla stazione di servizio " Esso" all'incrocio con via San Pio di Pietrelcina: Via Federico II di Svevia;
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tratto di strada che va dall'incrocio con Via San Pio di Pietrelcina fino al cavalcavia imbocco nuova S.S.100, subito dopo l'Aeroporto militare: Via dell'Aeronautica;
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tratto di strada che va dall'incrocio di Via Giulio Pastore fino alla intersezione della strada già intitolata Via I Trav. Prov.le Casamassima rimane intitolata Via Costantino Maria Colacicco;
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tratto di strada che già intitolata Via I Trav. Prov.le Casamassima che va dall'incrocio di Via Giuseppe Di Vittorio fino al raggiungimento con Via Roberto Rossellini viene intitolata Via Massimo Troisi;
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nuova strada di piano regolatore che va dalla Via Di Vittorio alla Via Giulio Pastore (in completamento nel tratto compreso tra l'attuale Via Impiso e Via G. Pastore), provvisoriamente individuata come IV Trav. Prov.le Casamassima: Via Antonio Decurtis (Totò);
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nuova strada di piano regolatore che va dalla Via Di Vittorio alla Via Giulio Pastore (provvisoriamente individuata come III Trav. Prov.le Casamassima): Via Federico Fellini;
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nuova strada di piano regolatore provvisoriamente individuata come V Trav. Prov.le Casamassima: Via Sergio Leone;
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nuova strada di piano regolatore provvisoriamente individuata come Via Impiso, nel tratto compreso tra Via V. De Sica e la bretella Santeramo-Putignano: Via Anna Magnani;
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nuova strada di piano regolatore provvisoriamente individuata come I Par.la Est Giulio Pastore, fino all'intersezione con Via F. Fellini: Via Marcello Mastroianni;
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nuova strada di piano regolatore che va dalla Via Di Vittorio alla Via Giulio Pastore, provvisoriamente individuata come II Trav. Prov.le Casamassima: Via Roberto Rossellini;
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nuova strada di piano regolatore provvisoriamente individuata come I Trav. Giulio Pastore: Via Massimo Troisi;
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nuova strada di piano regolatore che va da Via S. Leone a Via V. Antonio De Curtis (Totò): Via Vittorio De Sica;
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tratto di strada dall'incrocio di Via Saragat all'incrocio con Via Umberto Elia Terracini a Via dei Trattati di Roma;
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nuova Piazza di piano regolatore compresa tra le Vie U. E. Terracini, R. Lombardi e Gronchi: Piazza Papa Giovanni Paolo II;
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nuova piazza di piano regolatore tra le Vie Federico Fellini-Marcello Mastroianni e Roberto Rossellini intitolandola Piazza Cinecittà.
La delibera, immediatamente esecutiva, aspetta l'ok definitivo dalla Prefettura.
Annalisa Falcone
13 Commenti per “Dedicate al cinema italiano le strade presso il multisala”
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"Scusi, per il cinema Seven?" "Vada sempre dritto lungo via Massimo Troisi, la prima a destra è Via Fellini, prosegua fino a via Anna Magnani e poi prenda via Mastroianni. Ad un certo punto, troverà via De Sica che incrocia Via Totò. Sempre dritto per 200 metri e all'imbocco di Via Sergio Leone svolti a sinistra, 100 metri ed è in Piazza Cinecittà…" "Ue'…mi sti' piggh' pu'…?" :-(
Adesso che ci penso può succedere è vero, però è da apprezzare almeno la fantasia, io non ricordo di aver mai visto un altro comune che abbia fatto la stessa cosa, credo che non ci sia neanche a Roma una cosa del genere, correggetemi se sbaglio. Bravo gioiesedoc bel commento divertente mi ha fatto sorridere.
Piazza Cinecittà è semplicemente geniale…Roma ha intitolato molti luoghi ai grandi del cinema ma a Roma il problema non si pone, i grandi del cinema italiano hanno girato miriadi di scene nelle vie della capitale. E poi, le iniziative culturali che ruotano intorno al cinema a Roma sono innumerevoli. A Gioia…mah…mi viene subito in mente una mancanza che ritengo davvero rilevante. Nel 1964, a Gioia, Pier Paolo Pasolini ha girato alcune scene del "Vangelo secondo Matteo". Be', dovendo scegliere qualche grande del cinema italiano avrebbero potuto almeno scavare nella storia del nostro comune per verificare eventuali connessioni col mondo cinematografico…ma si sà…informarsi prima è sempre un po' faticoso… Poi penso anche all'aspetto puramente commerciale che riveste la multisala dove tra popcorn e film da superincasso non ha mai rivestito alcun ruolo di promozione culturale del cinema. Però, mai dire mai… marco p.s. a proposito, visto che ora nelle immediate vicinanze è sorto un boowling…forse non tutti sanno che è uno sport che risale agli egizi e ai re…ma che i più grandi campioni della storia risalgono agli anni '30 e sono in particolare Henry Schneiderman e Henry "Lefty" Willer…E' rimasto qualche viottolo? ;-)
Viottoli è difficili trovarli, a parte una miriade di viuzze contorte e cieche, ma c'è un bel "giardinetto". Non sarà un gran che ma dovrebbe essere in tema. Fra tanti "eroi" della celluloide e della finzione un po' di viuzze tappezzate di finta erba non guasta, anche se qualcuno continua a definirla sintetica! Un "giardinetto" che si potrebbe benissimo intitolare: "Pane, amore e… fantasia"! Con tante scuse al regista e ai suoi interpreti. Donato Stoppini
Il vocabolo "toponomastica" di per sé ha origini antiche, greche per l'esattezza; deriva, infatti, da topos "luogo" e onoma "nome". E' uno dei modi interessanti, e non banali, per far entrare in contatto con la storia di ogni città, soprattutto se antica: i nomi raccontano storie, e quelli delle strade di Gioia del Colle, purtroppo, fanno eccezione. Se la presenza fisica di un multisala ha generato negli amministratori locali la voglia di intitolare lo spazio urbano circostante (le vie e la sintetica e amorfa piazza-area giochi-polmone verde) al cinema italiano e ai suoi protagonisti, non posso esimermi da esprimere una critica costruttiva. Infatti se una centralità urbana, attrattore sociale e speriamo anche culturale, come il multisala ha spinto ad intitolare la viabilità adiacente al cinema, conseguenza vorrebbe che tutta la toponomastica cittadina venga quantomeno definita, dopo un intenso periodo di espansione urbana. La toponomastica dovrebbe rispettare e valorizzare l'identità e le specificità dei luoghi e non essere il frutto di pura creatività. Penso al passato dove, credo, ci fosse una vera e propria commissione toponomastica, che ha stabilito di intitolare delle strade ai Pontefici, ai personaggi della storia locale, ecc. Ritengo che l'Amministrazione Comunale debba essere dotata, al più presto, di un regolamento per la toponomastica con precisi criteri per la denominazione di aree di circolazione e di piazze. Altrimenti potrebbe accadere che se a Gioia arriva una discoteca, le strade ad essa vicine verranno intitolate a Fabrizio Corona e a Flavio Briatore, noti protagonisti del gossip di questa estate, che con Gioia spero non ci "azzeccano" proprio nulla. Io vedrei, invece, di buon occhio l'intitolazione delle tante traverse di strade principali e delle strade cosiddette, impropriamente, di piano regolatore, ancora senza nome, a tutti i sindaci della Città di Gioia del Colle. Ad esempio partendo da tutti quelli, ormai defunti, che hanno amministrato Gioia durante tutto il XX secolo. Solo i Sindaci deceduti, per quelli ancora in vita o in carica, ne riparleremo sicuramente in seguito e ne daremo gli onori e i giusti meriti. NUNZIO LOPORCARO, INIZIATIVE URBANE iniziativeurbane@tiscali.it
Scusatemi, ma ritengo che si stia facendo un gran baccano per nulla. E qualche contraddizione emerge. Se la toponomastica deve " rispettare e valorizzare l'identità e la specificità dei luoghi ", al punto tale che andrebbero intitolate le strade ai Pontefici, ai personaggi della storia locale ( ma abbiamo avuto Pontefici originari di Gioia !!!!!? ), allora dovremmo rivedere tutta la toponomastica del Paese, perché è pieno di strade intitolate a personaggi che con la storia di Gioia non " ci azzeccano " un tubo, per quanto siano stati famosi. Quindi evviva via Peppino u' fiammus e via Marietta la merl'ttar, noti e indimenticabili personaggi tipici del luogo. Poi mi dovete dire che " ci azzecca " a Gioia via Ernesto Guevara detto il Che. Non ha collegamenti né con la storia di Gioia né con quella del nostro paese, ma solo con quella di qualche segreteria politica, pure estremista. Quindi contraddizioni a iosa. In tutte le città ci sono zone che vedono le strade intitolate a personaggi accomunati da qualcosa: la zona dei Politici, la zona dei poeti, la zona dei papi e via dicendo. Non vedo nulla di male che in quella zona nuova, dovendo subire un'organizzazione, abbiano potuto pensare di intitolarla a personaggi del cinema italiano, famosi in tutto il mondo: magari spazio per Pasolini ce ne sarebbe, e non solo perché legato a Gioia da un film. Chi di voi si ricorda delle perplessità avute quando fu intitolata via Principe di Napoli a Ricciotto Canudo ? Quanti Gioiesi ne avevano sentito parlare ? Quanti Gioiesi ancora oggi sanno chi sia stato e cosa abbia fatto ? Ci sono strade intitolate ad emeriti sconosciuti. Non facciamo polemica per nulla, non sono questi, a mio modesto parere, i problemi veri su cui dibattere: anche perché comunque si operi e chiunque sia ad operare, non si riuscirebbe mai a mettere daccordo tutti. Io vedrei per esempio opportuno intitolare una strada a Mussolini ( nel bene e nel male un punto della nostra storia ) o a Craxi ( idem ), ma le mie sono provocazioni , giusto per farvi rendere conto. Saluti a tutti Tommaso Donvito
Il "gran baccano" e le "contraddizioni a iosa" sono di chi estrapola tra le righe alcuni spezzoni e cerca di costruire fantasiose argomentazioni. Non per polemizzare, ma se si fosse letto il mio post, non dico due volte, ma una sola con attenzione e obiettività, si sarebbe stati meno aggressivi. Chi ha detto che i Pontefici sono nati a Gioia? Abbiamo già un quasi prete in una stanza di un ex convento! Forse il mio intervento ha ingenerato nell'interlocutore il modo per attaccare chi si occupa di problemi della città con iniziative sul campo e non dietro una scrivania. Non credo di meritare simili attenzioni. Ma io credo che "ci azzecco" a parlare di problematiche locali in quanto le vivo in prima persona. Caro Dott. Donvito, anche se non ho il piacere di conoscerla, ieri dovevo aggiungere quanto segue. A Taranto, località San Vito, la toponomastica stradale è veramente innovativa. La borgata di San Vito a Taranto, sorta negli anni 80 spontaneamente e abusivamente, senza regole, seguendo il profilo del Golfo di Taranto, era priva di toponomastica. L'allora Sindaco, il noto On. Giancarlo Cito, decise di dedicare ogni strada ad una specie ittica tarantina e non. Così oggi leggiamo le interessanti targhe toponomastiche: da via Cernie, via Orate, via Spigole, via Aragoste a via Del Tramonto lungo la linea di costa. Quella è specificità ed identità locale. Queste regole si applicano nello spazio periurbano, là dove avviene l'espansione, e non certo nella città consolidata dove le vie sono già denominate e dove troveremo tutti i Pontefici, tutti i personaggi della storia nazionale e poi, a seguire, quelli locali (i vari medici, i vari ingegneri ma anche i modesti scalpellini, ebanisti e intagliatori). Quindi, per quanto riguarda la toponomastica gioiese, credo che una via della Mozzarella si potrebbe avere. Questo volevo dire. Non altro. Quindi, chiedo, a qualsiasi interlocutore, di essere più "azzeccato" ai reali fini degli interventi altrui, per non ingenerare negli iscritti, che seppur stanno aumentando, la classica disaffezione (il che me ne frega a me) che ha reso i cittadini gioiesi in perenne letargo e rassegnazione. Cordialità. NUNZIO LOPORCARO, INIZIATIVE URBANE iniziativeurbane@tiscali.it
Caro Tommaso, il problema non è su chi ma sul come viene gestita la toponomastica viaria cittadna. Per esempio, perché dividere una unica strada in due o in più parti, in alcuni casi lunghe solo una decina di metri, e assegnare nomi diversi o cambiare i nomi originari, anche all'insaputa dei residenti? Sempre nella zona sopra citata ci sono stradine interne, utilizzate anche per i parcheggi, che non sboccano da nessuna parte, è dato sapere a chi sono state intitolate? Qualcuno ha provveduto preventivamente alla loro corretta e completa indicazione toponomastica o faranno la stessa fine di centinaia di altre strade urbane "orfane" della loro indicazione? I veri problemi da risolvere sono questi non tanto la scelta a chi intitolarle. Che si scelga Tizio, Caio o Sempronio, che sia di Sinistra o di Destra, poco importa, tanto ci sarà sempre qualcuno che, a seconda delle circostanze, sia da Sinistra che da Destra o da altre parti avrà da "obiettare", o no? Cosa sarebbe successo se a Gioia del Colle avessimo avuto non una ma svariate altre sale cinematografiche, come nel passato? Avrebbero avuto il coraggio di fare quello che hanno fatto? Oppure è stato già deciso che in quella zona saranno ubicati eventuali altri futuri Cinema? Donato Stoppini
Egregio sig. Loporcaro, a quanto leggo devo dire che non sono stato l'unico a leggere una sola volta il commento altrui! Il mio commento non era polemico, ma ironico ( visto il riferimento a due personaggi folcoristici del nostro paese e anche quello a Mussolini o Craxi )e ironico non nei suoi confronti ma verso l'intero problema . Quello che intendevo dire è che a volte si vuole cercare a tutti i costi il pelo nell'uovo e su certe questioni può essere non necessario, anche se utile. Mi spiace del suo risentimento, ma definirmi aggressivo mi sembra troppo. Ho come la sensazione che non si voglia essere contraddetti: qui mettiamo a confronto delle opinioni. Voglio rinnovare il concetto del precedente commento: non vedo un danno derivato da quella sistemazione toponomastica, tutto qui. Vedo un danno invece nella sistemazione urbanistica: nella zona nuova non ci sono strade rettlinee, ma tutte curve e contorte. Vedo, come giustamente dice Stoppini, strade complicate, che cambiano intitolazione più volte, e magari nemmeno correttamente indicate. E dato che non opero solo dietro la scrivania ma sono sul campo, in maniera fisica , non ha idea delle difficoltà che mi capita di avere quando sono chiamato ( io come tutti gli altri Colleghi che operano nella Medicina di Famiglia ) a fare una visita a domicilio in quelle zone dove non c'é una chiara e precisa toponomastica. Poi che Lei possa preferire una strada intitolata alla scamorza piuttosto che a Fellini, scusi ma sorrido, ma mi creda in maniera del tutto bonaria. Vorrà dire che fonderà un comitato per intitolare una strada o una piazzetta al nostro caro e indimenticato Peppin u' fiammus. Mi consenta un invito ad un tranquillo scambio di opinioni, anche se diverse e contrastanti. Non ci deve essere nulla di personale in quello che scriviamo. Con assoluta e sincera cordialità Tommaso Donvito
Io non credo che si possa prescindere dalla storia locale. Far intitolare una via è diventato ormai un business. Forse non tutti sanno che è anche possibile chiedere l'intitolazione a un pinco pallino qualsiasi dietro pagamento di un "lauto" compenso monetario. Quindi perchè non farlo con "Peppino u' fiammus e Marietta la merlâ'ttar" o altri gioiesi considerati a tutti gli effetti dei personaggi locali "caratteristici" si ma anche tanto "amati" oltre che conosciuti? Io sinceramente non ci troverei nulla di strano, anzi. Forse sarebbe meglio dedicarle a loro piuttosto che a chi si è arricchito alle spalle di questa e tanta altra povera gente! Tornando alle strade "orfane" della loro indicazione, Tommaso, se gli stessi gioiesi incontrano giornalmente le stesse difficoltà che tu hai elencato, pensa ad un forestiero, che potrebbe essere anche un portalettere chiamato da fuori per lavorare qui da noi, in che "casino" si ritrova ogni volta che viene a Gioia. E se a ciò aggiungi anche le "novità" del Nuovo Piano Traffico allora, per loro, girare nel nostro paese diventa un sicuro incubo! Procurato da chi? Ciao e calma a tutti. Donato Stoppini
Carissimi paesani, è stato bello leggere queste 10 lettere sul fatto che l'amministrazione abbia scelto nomi conosciuti da tutti, per denominare le stradine cittadine intorno ad un cineplex. Auguri a chi avuto l'idea di farlo, almeno ogni tanto soffia un po di vento internazionale tra le nostre strade. Comunque sia, io faccio parte di coloro che hanno conosciuto dal vivo abitandoci vicino a peppino u'fiammus a alla merléttar. Certo che sarebbe bello che si raccontasse di loro in un libro della storia di Gioia, ma per favore, non si possono nominare strade a persone carissime e folkloristiche come loro, allora si dovrebbero fare strade nuove con i nomi di "gn'mredd, ciamba ciamb, zipp' incul, ma scusate, come si dovrebbero descrivere quelle persone? Piuttosto sono curioso di sapere come verrà, nominata la strada per santeramo, adesso che è stata chiusa. Forse si potrebbe dare il nome: Strada degli incompetenti, ed elencarli tutti, ma proprio tutti che negli ultimi anni hanno fatto cilecca politica. Vedete mie cari, stando lontano si vedono le cose diversamente, ma non credo che valga la pena di bisticciarsi su nomi per strade, per lo meno in questo caso vincerebbe la fantasia! Per non aggiungere il nostro Ricciotto Canudo, di quale ho un libro che pesa 2 kg, ma non ci vedo nulla di Gioia dentro, e solo perché uno è nato a Gioia ed è diventato famoso a Parigi ci si regala una strada? Vedete quanto siamo concreti? Allora cosa fare? Io dico di lasciare stare le strade con i nomi scelti, per farle più preziose ai nostri bimbi che fra 30 anni diranno: ma chi è Massimo Troisi? , io gli aggiungerei dei cartellini con un piccolo curriculum delle persone nominate. Forse fra 20 anni qualcuno dirò: ma perché non le abbiamo dedicate ai nostri produttori maggiori che danno pane alle famiglie? A voi la risposta. Saluti dalla germania, il vostro compaesano Andrea Vernia
Non per polemizzare, ma per un innato spirito costruttivo, desidero solamente esporre delle mie considerazioni, rispettando le altrui tesi qui esposte e quelle future. Di recente è stata intitolata l'emeroteca della biblioteca comunale al compianto Franco Giura, in quanto ha consentito e favorito l'affermarsi della libertà di stampa rendendo "ancor più bella Gioia e più liberi i gioiesi". Nel recente passato il nuovo campo sportivo è stato intitolato alla memoria di tal Pasquale Martucci. Queste persone, nel loro piccolo, hanno dato un contributo alla nostra città. In queste occasioni l'amministrazione comunale, secondo il mio modesto parere, ha fatto una scelta oculata nell'ottica di valorizzare le identità e le specificità locali. Data la mia giovane età, conoscevo di vista solo il Sig. Giura e non avevo mai avuto modo di apprezzare il Sig. Martucci. Di entrambe queste persone non sapevo della loro "gioiesità". Con questo voglio dire che l'amministrazione avrebbe potuto intitolare l'emeroteca, ad esempio, al giornalista Indro Montanelli e il campo di calcio a Gaetano Scirea, per analogia a quanto avvenuto attorno alla multisala. Ritorno a dire che certamente anche i protagonisti del cinema italiano vanno ricordati, ma mi sembra che sia stato solo un provvedimento richiesto da alcuni e non cercato dalla cittadinanza. In mancanza di una commissione addetta, perché non si è chiesto il parere consultivo ai cittadini gioiesi? Ricordo che in occasione della costruzione dello nuovo stadio di calcio a Bari, per i mondiali di Italia 90, vi fu una cosa simile e i baresi scelsero di intitolarlo a San Nicola, il loro patrono. Ultimamente la Città di Bari ha voluto intitolare le strade del quartiere Enziteto e ha svolto una iniziativa simile, finalizzata a coinvolgere i residenti ed in particolare i bambini di Enziteto. In tale ottica, l'Amministrazione barese ha lanciato un concorso d'idee rivolto ai bambini che frequentano la scuola elementare del quartiere, affinché proponessero dei nomi significativi per le strade, indicandone la relativa motivazione. Ciò nella convinzione che la strada rappresenta il luogo, il mezzo in cui meglio si esprime e si realizza la comunicazione sociale e culturale. Volete sentire i nomi che sono usciti: via del Rispetto, via della Gioia, via della Vita, via dell'Amicizia, via della Felicità, via dell'Affidabilità, via della Sincerità, via della Salute, via della Solidarietà, via della Tolleranza, via del Coraggio, via della Fratellanza, via della Gentilezza e via della Lealtà. Quindi io quello che trovo sbagliato è il procedimento, non il fatto che si sia scelto Fellini al posto di Pasolini. Ritengo che i cittadini debbano essere coinvolti anche in questi provvedimenti. Per rimanere su Gioia non so quanti ricordano le denominazioni degli assessorati della prima giunta Mastrovito e come sono stati valutati dai cittadini. Volevo vedere se ai tempi di "Peppino u' fiammus" e "Marietta la merlâ'ttar" si parlava di assessore all'agricoltura come assessore alle radici. Ma quelli erano altri tempi e altri gioiesi. Noi, per sentirci cittadini del mondo, denominiamo una piazzuola, realizzata come un campo da tennis sintetico, a Cinecittà. Invece si dovrebbe pensare globale e agire locale. NUNZIO LOPORCARO, INIZIATIVE URBANE iniziativeurbane@tiscali.it
Perché non è possibile intitolarle ai nostri concittadini, ripeto, più "amati" anche se fin troppo caratteristici? Se la motivazione è quella di dare lustro alla nostra toponomastica, non sarebbe mille volte meglio leggere una via intitolata a loro piuttosto che a via Le Strettole, via Fontanelle, via Lepre, via Volpe, via Fata, via Colombo, via Zingari, via Fagiano, via Giglio, via Calzolai, via della Pace, e così via? Questi nomi possono essere conosciuti da tutti, tanto sono comuni, ma considerarli illustri mi sembra un tantino eccessivo e fuori dal "Comune" sentire! All'epoca scarseggiavano i personaggi o c'era poca fantasia? Per quanto riguarda i nostri amministratori credo che, da un certo periodo in poi, andrebbero banditi dalla nostra memoria "storica" altro che dedicar loro una via. In merito alla zona della multisala ripeto che, in presenza di altre sale cinematografiche disposte in altre zone della città, quelle denominazioni non sarebbero mai state prese in considerazione. E questo per evitare di agevolare, commercialmente parlando, solo ed esclusivamente la multisala presente. Donato Stoppini