Lug 27 2007

I Custodi dei Fratelli

Autore: Giuseppe Zileni Categorie: Acculturi@moci ore: 2:10 Stampa questo articolo Stampa questo articolo Post2PDF

I custodi dei fratelliQuando i fotografi denunciano i diritti violati. I custodi dei fratelli, pubblicato da Contrasto e a cura di Alessandra Mauro e Testi di Marcello Flores e Susie Linfield, presenta il lavoro di alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia di documentazione: Bob Adelman, Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Luciano D'Alessandro, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Marc Garanger, Lewis W. Hine, Ulrik Jantzen, Philip Jones Griffith, Igor Kostin, Josef Koudelka, Li Zhensheng, Peter Magubane, Juan Medina, Gilles Peress, Raghu Rai, Jacob Riis, Sebastião Salgado, David Seymour, Eugene Smith, Tom Stoddart.

Le storie raccolte nel volume mostrano, ognuna a suo modo, l'impegno e la volontà degli autori di portare alla luce e raccontare la violazione di alcuni fondamentali diritti umani. Questi fotografi, scelti in un arco di tempo che va dall'inizio del Novecento ai nostri giorni, hanno deciso di puntare la loro macchina fotografica su una serie di storie nascoste con la cosciente intenzione di realizzare un'opera di denuncia e di controinformazione. Ogni immagine di sofferenza non dice solo "è così" ma anche implicitamente "non deve essere così". Ogni immagine di sofferenza non dice solo "questo continua" ma anche implicitamente "questo deve finire". Ogni testimonianza di barbarie, mostrandoci quello che la civiltà non è - mostrandoci che cosa succede quando permettiamo al mondo di essere "distrutto" - ci ricorda il significato della parola civiltà. È questa la dialettica intrinseca alla fotografia (Susie Linfield).

I custodi dei fratelli testimonia l'impegno preciso di chi ha vissuto il fotogiornalismo come un dovere morale. Ogni reportage presentato è accompagnata da un'accurata scelta d'immagini e da un testo introduttivo che permette di comprendere il senso e il valore di questi 20 straordinari reportage.

Dall'America della seconda metà dell'Ottocento, in cui Jacob Riis con la sua macchina fotografica cercava di mostrare a tutti "come vive l'altra metà", alle foto più recenti di Lucinda Devlin che mostrano le stanze della morte - le omega suites - delle prigioni degli USA, passando per il Sahel di Sebastião Salgado, il Sudafrica di Peter Magubane, la Primavera di Praga di Josef Koudelka, la guerra d'Algeria di Garanger, la tragedia di Chernobyl di Igor Kostin, il Vietnam di Philip Jones-Griffith, i genocidi del Ruanda e della Ex Jugooslavia, e molto altro, si traccia una storia della fotografia "concerned", impegnata, di quegli autori che "vogliono mostrare cose che devono essere corrette. Vogliono mostrare cose che devono essere apprezzate".

Fotografie di:
Bob Adelman, Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Luciano D'Alessandro, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Marc Garanger, Lewis W. Hine, Ulrik Jantzen, Philip Jones Griffiths, Igor kostin, Josef Koudelka, Li Zhensheng, Peter Magubane, Juan Medina, Gilles Peress, Raghu Rai, Jacob Riis, Sebastião Salgado, David Seymour, W. Eugene Smith,Tom Stoddart.

Formato: 17 x 24 cm
320 pagine
200 foto a colori e b/n
cartonato
ISBN 978-88-6965-060-4 

http://www.contrasto.it  

 

 

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